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Alberghiero a Civitavecchia per “Mio fratello rincorre i dinosauri”

– riceviamo e pubblichiamo- 

 

Un film per riflettere sulla diversità e sul suo valore: è “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Stefano Cipiani, opera dedicata ai valori positivi e al bene che può nascere anche dalle difficoltà e dalle situazioni avverse.

Ed è in occasione della Giornata Internazionale della Sindrome di Down, 21 marzo, che gli allievi dell’Alberghiero di Ladispoli si sono recati a Civitavecchia, accompagnati dalla Prof.ssa Priscilla Esposito, Docente di Sostegno dell’Istituto, per assistere alla visione del film che vede come protagonisti due fratelli: Giacomo e Giovanni, affetto dalla Sindrome di Down.

Al centro dei riflettori la complessa relazione fra i due, che spinge il primo a nascondere e a negare davanti agli amici l’esistenza di “Giò”. Nel cast, che vede Francesco Ghenghi nei panni di Giacomo e Lorenzo Sisto in quelli di Giovanni, anche i nomi di Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese, genitori dei due fratelli.

“Abbiamo pensato a questa iniziativa per favorire un incontro diretto con i familiari degli studenti del nostro Istituto, affetti dalla Sindrome di Down, aprendo con loro un dibattito al termine della visione. Si tratta di un film che ha destato l’interesse e la partecipazione degli allievi – ha commentato la Prof.ssa Esposito – soprattutto per la sua capacità di proporre punti di vista e prospettive diverse su un tema di estrema complessità e delicatezza. Con un messaggio potente: accettare la verità è il primo passo per costruire relazioni sincere e profonde. Al di là delle discriminazioni e dei pregiudizi”.

 

 

Comune Bracciano e L’agone Nuovo: Intelligenza Artificiale, incontro o scontro?

“primavera in salute“, la Asl Roma1 in campo per la prevenzione all’università La Sapienza

Vaccinazioni HPV e screening offerte a studenti e residenti della zona grazie alla sinergia con IncontraDonna, La Sapienza e Sapienza Futura
 
ROMA – Venerdì 21 marzo, presso lo storico ateneo romano, si è svolta “Primavera in Salute”, evento organizzato dall’associazione di studenti Sapienza Futura dedicato alla prevenzione e al benessere di studenti, docenti, personale dell’università e cittadini di San Lorenzo.
La ASL Roma 1 ha partecipato somministrando il vaccino HPV a ragazze e ragazzi sino ai 26 anni, nonché effettuando gli esami di screening come PAP test, mammografie e consegna campioni per il tumore del colon retto secondo le fasce d’età prescritte dalla Regione Lazio.
Tutto ciò è stato possibile anche grazie alla sinergia con la Fondazione IncontraDonna, importante realtà dell’associazionismo da molti anni in prima linea sul tema della prevenzione dei tumori della donna, partner della ASL Roma 1 già di altri eventi a tema salute.
ASL Roma 1 ed IncontraDonna hanno accolto studenti e cittadini nell’area antistante la zona dell’evento, dove erano posizionati gli altri stand dell’evento – oltre 60, grazie alla partecipazione di altri enti come il Policlinico Umberto I.
La partecipazione è stata massiccia, con più di 200 fra ragazze e ragazzi che hanno ricevuto la dose del vaccino HPV.
Numeri importanti che testimoniano come la consapevolezza sull’importanza della vaccinazione contro l’HPV sia in crescita fra la popolazione giovanile.
Proteggersi dall’HPV è importante ed è un investimento per la salute, propria e degli altri, basti pensare che il Gardasil9, il vaccino utilizzato somministrato, copre oltre il 90% delle neoplasie che possono svilupparsi a causa dell’HPV. Lo stesso virus è responsabile di circa il 5% della totalità dei tumori.
Il Direttore Generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, ha sottolineato proprio questo a margine dell’evento: «Il nostro compito è quello di avvicinare le persone non solo alla prevenzione primaria ma anche alla vaccinazione e alla corretta informazione sanitaria. 
Abbiamo uno strumento importante, il vaccino, per eradicare il cancro alla cervice uterina, seguendo le orme del modello Australia, ma i numeri di accesso e somministrazione sono ancora bassissimi. 
Occasioni come questa ci aiutano ad avvicinare i ragazzi e la popolazione per far comprendere quelli che sono i comportamenti corretti da utilizzare per una vita sana.
Infine, non posso che ringraziare tutti i partner dell’iniziativa, La Sapienza, Policlinico Umberto I, Coldiretti, Radio Roma Capitale e tutte le associazioni presenti Fondazione IncontraDonna ADMO Nazionale, Anlaids e Fondazione Patrizio Paoletti».
Anche Sonia Carisi, Direttrice Generale di IncontraDonna, ha commentato con soddisfazione la grande affluenza all’evento: «Siamo orgogliosi di rinnovare la collaborazione con la ASL Roma 1 e di essere presenti oggi presso La Sapienza per sensibilizzare studenti e studentesse alla prevenzione e alla vaccinazione HPV. Abbiamo riscontrato una adesione massiva, a conferma che iniziative come questa sono fondamentali e vanno ulteriormente implementate. I giovani si dimostrano interessati alla prevenzione quando viene loro data l’opportunità di farlo e quando la sanità è prossima, rendendo le prestazioni accessibili».

Bracciano. 22 e 23 marzo in scena spettacolo 402 al Teatro Charles de Foucauld

Sabato 22 (ore 21) e domenica 23 marzo (ore 18,30) al Teatro Charles de Foucauld di Bracciano andrà in scena lo spettacolo 402.

Un noto e indagato Senatore della Repubblica alloggia in un hotel nel centro di Roma, mentre in aula è in corso la votazione sull’autorizzazione a procedere nei suoi confronti. Quella stessa notte piomba nella sua stanza Anna, una cameriera ai piani in fuga da un suo superiore che la molesta in cambio della conservazione del suo lavoro. Due individui in antitesi e un’unica stanza dalla quale uscire sembra impossibile. Il confronto tra Anna e il Senatore è un susseguirsi graduale, frenetico di colpi di scena e confessioni. Sullo sfondo ci sono il muro della differenza sociale e di genere e una pesante accusa di illeciti ambientali, fardello di una storia viva e incredibilmente originale.

Novanta minuti col fiato sospeso che passano in un attimo. O, forse, neanche in una vita.

Un thriller, un adrenalico racconto che mutua il linguaggio drammatico delle serie tv/film action e crime, mantenendo intatta la veridicità della vicenda: da una parte un rappresentante delle istituzioni accusato di gravi crimini contro l’ambiente, dall’altra una donna ‘oggetto’, vessata e sola, che si ribella a una condizione di ’illegittimità morale e sociale, Medea moderna che reagisce e contrasta attivamente il dominio delle ecomafie e l’egocentrismo maschilista.

Artista/i: Il Teatro di Alice
Offerta: Minima 10 €
Indirizzo: Teatro Charles De Foucauld, Via delle Palme, Bracciano RM

Dalla fabbrica alla storia: gli studenti del “Di Vittorio” di Ladispoli in visita al cementificio Buzzi e a Villa Adriana

Dalla fabbrica alla storia: gli studenti del “Di Vittorio” in visita al cementificio Buzzi e a Villa Adriana
Un’esperienza all’insegna della conoscenza e della cultura ha coinvolto gli studenti delle classi 2A, 2B e 3B CAT dell’Istituto Di Vittorio di Ladispoli, che hanno avuto l’opportunità di visitare due luoghi di grande interesse: il cementificio Buzzi di Guidonia e la splendida Villa Adriana a Tivoli.
Accompagnati dai docenti Massimo Cerrocchi, Elisa Strisciullo, Enzo De Francesco, Erika Nugnez e Anna Arvonio, Roberta Zanon, gli studenti hanno iniziato la giornata con la visita al cementificio Buzzi, dove hanno potuto osservare da vicino il processo di produzione del cemento. Grazie alle spiegazioni fornite dal personale specializzato, hanno seguito l’intero ciclo produttivo, dall’estrazione delle materie prime in cava fino alla trasformazione finale in polvere di cemento. Hanno potuto vedere le fasi di trasporto e deposito per la stagionatura, il miscelamento e la cottura necessaria per ottenere il clinker, nonché la sofisticata sala di controllo, cuore pulsante dell’intero stabilimento.
L’esperienza si è rivelata un’occasione preziosa per toccare con mano ciò che fino a quel momento avevano studiato solo sui libri di testo, arricchendo così la loro comprensione teorica con un confronto diretto con la realtà industriale.
Nel pomeriggio, il gruppo si è spostato a Tivoli per la visita a Villa Adriana, straordinaria testimonianza dell’architettura e del lusso dell’epoca romana. Qui, ogni studente si era preparato su una specifica sezione della villa e ha esposto le proprie conoscenze ai docenti e ai compagni, approfondendo aspetti legati al Pecile, al Teatro Marittimo, alle Terme, alla Biblioteca, al Teatro, all’Hospitalia, al Canopo e al Serapeo. Questo metodo ha reso la visita interattiva e coinvolgente, trasformando gli studenti in veri e propri ciceroni per un giorno.
L’uscita si è conclusa con grande soddisfazione da parte di tutti i partecipanti, docenti e studenti, che hanno apprezzato il valore didattico dell’esperienza, unendo formazione tecnica e culturale in una giornata di apprendimento fuori dall’aula, ricca di spunti e riflessioni.

Il mondo digitale e i suoi effetti sui bambini e adolescenti: consigli-guida per i genitori

Il mondo digitale e i suoi effetti sui bambini e adolescenti: consigli-guida per i genitori. Intervista alla Psichiatra e Psicoanalista Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana

 Lucattini: “Parlare apertamente ai propri figli del fenomeno del cyberbullismo, delle fake news e del bisogno di proteggere la propria privacy”.

Intervista di Marialuisa Roscino

 Schermi, bambini e adolescenti, un equilibrio sempre più difficile nell’era digitale. L’uso precoce da parte dei bambini ed eccessivo degli adolescenti di dispositivi digitali come smartphone e tablet, è oggetto ormai di crescente preoccupazione. Un recente studio pubblicato su JAMA Pediatrics ha evidenziato che l’esposizione intensiva a contenuti e dispositivi digitali nei primi due anni di vita può avere conseguenze negative molto significative sullo sviluppo sensoriale, intellettivo ed emotivo con ripercussioni comportamentali importanti nei bambini e negli adolescenti. L’evoluzione del panorama dei media digitali ha innescato, al riguardo, un’ondata di ricerche e studi scientifici, volti a comprenderne le sue implicazioni, specialmente per le generazioni più giovani. Di questo e molto altro, ne parliamo oggi, con la Dott.ssa Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana

Dott.ssa Lucattini, sempre più bambini e adolescenti trascorrono molte ore della giornata davanti allo schermo, giocando ai videogiochi e utilizzando telefoni cellulari, tablet e altri dispositivi elettronici, cosa ne pensa al riguardo? Non crede debbano esserci delle limitazioni di orario da imporre ai propri figli?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato delle linee guida sull’attività fisica, comportamento sedentario e sonno per i bambini sotto i 5 anni, che includono raccomandazioni specifiche riguardo al tempo trascorso davanti agli schermi. Le linee guida dell’OMS pongono l’accento sull’importanza del gioco tradizionale e dell’attività fisica, in sostituzione di tempi prolungati trascorsi davanti a uno schermo, e sottolineano il peso di attività sedentarie non basate su schermi – come leggere, cantare o giocare con un puzzle – per lo sviluppo psicologico del bambino. Escluso il tempo dedicato alle attività scolastiche, è indicato limitare il tempo davanti agli schermi a non più di due ore al giorno.

Cosa riferiscono gli studi in merito? Quali sono i numeri di questa vertiginosa tendenza e quali al riguardo, gli effetti negativi di questa dipendenza dai dispositivi elettronici su bambini?

Uno studio pubblicato su Adolescent Mental Health (2023), su 7097 bambini di cui 3440 bambini (48,5%) avevano meno di 1 ora, 2095 (29,5%) avevano da 1 a meno di 2 ore, 1272 (17,9%) avevano da 2 a meno di 4 ore e 290 (4,1%) avevano 4 o più ore. A distanza di quattro anni dall’osservazione, sono stati osservati ritardo nello sviluppo della comunicazione verbale, della motricità grossolana e fine, nella capacità di affrontare e risolvere i problemi e delle abilità relazioni e nelle interazioni sociali.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’American Accademy of Pediatrics hanno inoltre indicato criticità nello sviluppo intellettivo, socio-emotivo, problemi di attenzione, e di regolazione emotiva. Inoltre, disturbi del linguaggio soprattutto perché nessun parla con loro e i bambini non possono apprendere a parlare da un dispositivo elettronico, e anche criticità nei bambini con disturbi del neuro-sviluppo, come ad esempio disturbi dello spettro autistico, poichè vengono diagnosticati in ritardo.

A volte, i genitori usano tablet o smartphone per distogliere l’attenzione del bambino e fermare i loro capricci, Lei cosa ne pensa? Sarebbe corretta in realtà questa modalità di utilizzo del telefono come “escamotage” per calmare i bambini?

Uno studio dell’Université de Sherbrooke (Québec, Canada) ha dimostrato che quando i genitori utilizzano spesso lo smartphone per calmare i bambini, questi mostrano scarse capacità di gestione della rabbia e della frustrazione, inoltre sono mediamente più ansiosi e più tristi. Di fatto, i dispositivi elettronici non calmano i bambini, li stordiscono e li danneggiano psicologicamente e nello sviluppo neuro-psicologico. Il controllo e la gestione emotiva si apprendono nella relazione con i genitori, parlando con loro, interagendo positivamente, dando spiegazioni, mettendo i bambini al centro dei propri pensieri e mostrando  sempre attenzione nei loro confronti.

Ritiene sia giusto incoraggiare abitudini tecnologiche consapevoli, vale a dire, per un uso responsabile, anche negli adolescenti?

Spiegare come funzionano i social media, gli algoritmi e le strategie di marketing che possono influenzare i comportamenti online. Lu Insegnare a distinguere fonti affidabili da contenuti manipolati o disinformazione e parlare delle emozioni suscitate dall’uso dei social, soprattutto per proteggerli dai confronti dannosi con gli altri, soprattutto dal mondo degli influencer, tanto in voga. Aiutare i ragazzi a sviluppare un rapporto attivo con la tecnologia, iscrivendoli a corsi di programmazione (coding), foto editing, video making, creazione di podcast, etc., evitando il più possibile un uso passivo prolungato.

L’educazione digitale è una responsabilità condivisa tra genitori, scuole e la società nel suo complesso. La collaborazione e la comunicazione sono fondamentali per garantire che i bambini e gli adolescenti sviluppino le competenze necessarie per navigare in modo sicuro e responsabile nel mondo digitale, crede sia necessaria pertanto, promuovere sempre di più una formazione specifica sulle modalità di interazioni digitali e di utilizzo dei dispositivi elettronici?

Non si può negare che gli smartphone siano diventati parte integrante della nostra vita quotidiana. Questi piccoli gadget hanno trasformato tutto, dal modo in cui comunichiamo al modo in cui impariamo e ci divertiamo. Sebbene rendano la vita più comoda e offrano molti vantaggi, portano anche delle sfide, soprattutto per i bambini piccoli e gli adolescenti. Come insegnanti e genitori, è essenziale aiutare a guidare i bambini verso sane abitudini con gli smartphone. Le recenti indicazioni dell’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry (AACAP) per genitori ed insegnanti, raccomandano di limitare il tempo trascorso davanti allo schermo a fini non educativi a un’ora al giorno durante i giorni feriali e a tre ore al giorno nei fine settimana. I bambini di questa età sono come spugne, assorbono tutto ciò che vedono e sentono, ecco perché è fondamentale che gli adulti abbiano un comportamento responsabile con gli smartphone.Insegnare l’alfabetizzazione digitale è fondamentale insegnare sia ai preadolescenti che agli adolescenti l’“impronta digitale” che lasciano dietro di sé ogni volta che usano la tecnologia, qualunque cosa che si fa sul web, è difficile toglierla, di fatto resta per sempre.

Quali indicazioni utili e consigli, in particolare, si sente di dare ai genitori, sia di bambini più piccoli, che di adolescenti?

Consigli per i genitori di bambini piccoli (0-10 anni)

-Evitare nei propri figli l’uso precoce degli schermi: l’OMS sconsiglia l’esposizione agli schermi prima dei due anni e ne raccomanda un uso molto limitato nei primi anni di vita.

-Stabilire regole chiare: definire limiti di tempo precisi, come massimo 1 ora al giorno in età prescolare.

-Favorire attività alternative: lettura, gioco libero e all’aperto, attività creative manuali e sport, devono essere prioritari rispetto allo smartphone, tablet e consolle;

-Essere presenti durante l’uso dei dispositivi elettronici: guardare video o giocare insieme ai bambini per stimolare l’interazione e la comprensione dei contenuti.

-Creare in casa delle “stanze senza schermi”;

– Non usare i dispositivi elettronici durante i pasti, uno dei pochi momenti della giornata in cui si può stare tutti insieme, o prima di dormire perché, com’è noto, causano insonnia.

Consigli per i genitori di preadolescenti e adolescenti (11-18 anni)

«Stabilire regole flessibili ma chiare. A questa età è importante negoziare i tempi di utilizzo, spiegando sempre il senso e i motivi delle regole;

-Promuovere un uso creativo: aiutare i figli a usare la tecnologia per imparare (corsi online, creatività digitale, programmazione, etc.);

-Conoscere e discutere con loro della sicurezza online: privacy, cyberbullismo, fake news e gestione dei social media in modo consapevole;

-Limitare o impedire l’uso notturno dello smartphone. Niente uso in camera da letto la sera dopocena, per evitare insonnia;

-Essere di esempio: se i genitori sono sempre al telefono, poi è difficile chiedere ai figli di diminuire l’uso del proprio telefonino;

-Parlare sempre con i figli e ascoltarli: il dialogo aperto, tranquillo, non colpevolizzante o critico è indispensabile per educare e trasmettere sentimenti positivi. L’amore è fatto di abbracci, parole attente e pensate, comportamenti affettuosi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il Consiglio comunale di Cerveteri approva il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima

L’Assessore all’Ambiente Alessandro Gnazi: “Obiettivo ridurre l’emissione dei gas serra del 55% entro il 2030”

“Un piano di azione, un’agenda, un documento estremamente articolato che prevede tutta una serie di azioni che il Comune di Cerveteri si impegna a mettere in campo per ridurre l’emissione dei gas serra del 55% entro il 2030, rispettando di fatto l’impegno che questo Ente aveva preso nel 2013 con la firma del Patto dei Sindaci con delibera del Consiglio comunale del 2013. Molte delle azioni previste già sono in corso, altre addirittura già portate a compimento come ad esempio la Tarip, ovvero la tariffazione puntuale dei rifiuti”. A dichiararlo è Alessandro Gnazi, Assessore all’Ambiente del Comune di Cerveteri, in fase di presentazione durante il Consiglio comunale di ieri del PAESC – Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, atto approvato all’unanimità dalla massima assise.

“L’approvazione del Paesc è la naturale continuazione del Patto dei Sindaci deliberato nel 2013 dal nostro Ente, che a sua volta ha fatto seguito ad un’iniziativa promossa nel 2008 dalla Comunità Europea che ha stabilito come per le questioni relative al clima, aldilà delle normative europee, fosse fondamentale coinvolgere gli Enti Locali, responsabilizzandoli a mettere in atto azioni più incisive nel sensibilizzare e promuovere una vita più sostenibile – ha dichiarato l’Assessore Alessandro Gnazi – l’atto approvato sostanzialmente si suddivide in due parti: la prima ci presenta un quadro generale della situazione attuale in termini di emissioni nel nostro Comune e nella seconda sono state individuate tutte quelle attività da porre in essere entro il 2030. C’è da sottolineare come Cerveteri già sia una realtà virtuosa e che orientativamente il 70% delle iniziative già sono in essere: penso alla riqualificazione energetica del servizio di illuminazione pubblica, avviata tramite un finanziamento ministeriale, la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, l’informatizzazione e la raccolta dati delle utenze energetiche comunali, la sostituzione del parco macchine comunale con auto ad emissione zero, l’istituzione dello sportello energia, campagne e corsi di sensibilizzazione sull’energia elettrica e prevenzione nella produzione di rifiuti. Altre invece, si sono addirittura già concluse: su tutte l’introduzione della Tarip e la raccolta mono-materiale del vetro”.

“L’atto non è chiaramente finalizzato a se stesso – prosegue – sono infatti previsti dei controlli sugli obiettivi raggiunti man mano. Ci ritroveremo dunque qui tra due anni, per verificare lo stato delle cose e capire quale sarà il nuovo quadro di partenza in materia ambientale e sul fronte delle emissioni di gas serra”.

“Portare a termini questi obiettivi ha una duplice valenza – aggiunge l’Assessore Gnazi – in primis sul fronte della qualità della vita e poi, elemento comunque non da poco, ci daranno modo in quanto Comune virtuoso di poter accedere magari con canali preferenziali a forme di finanziamento sovracomunali. Tutte queste attività si sono chiaramente costituite nel tempo, sono frutto di un lavoro lungo anni: ci tengo pertanto a ringraziare la Città Metropolitana di Roma Capitale per il lavoro di coordinamento tra i Comuni aderenti al Paesc, tutto il personale dell’Ufficio Ambiente per il lavoro svolto in questi anni, il Sindaco Elena Gubetti, da sempre impegnata in prima linea per l’ambiente e chiaramente chi mi ha preceduto nel ruolo di Assessore, ovvero Francesca Appetiti”.

Teatro partecipato a Cerveteri

 TORNA IL TEATRO PARTECIPATO A SALA RUSPOLI!
 Storie di crisi, rinascite,  rivoluzioni
👉🏻 Inizia oggi, venerdì 21 marzo, la quarta edizione del laboratorio gratuito di teatro partecipato.
🕠  L’appuntamento è alle ore 17:30 presso la Sala Ruspoli.
🎈 Il laboratorio è gratuito, aperto a tutte/i senza limiti di età, provenienza e formazione.
✍🏼 Per partecipare è possibile mandare un’email scrivendo nome, cognome, età, provenienza a: leodissereteatro@gmail.com
🫂 Non perdete questa meravigliosa opportunità di partecipazione e inclusione.
Assessora Federica Battafarano

Cna energia, 320 milioni per l’autoproduzione

-Riceviamo e pubblichiamo- 
Contributi a fondo perduto per fotovoltaico e mini eolico
Energia, 320 milioni per l’autoproduzione. Gismondi, Cna: “Tempi strettissimi per le domande, noi a disposizione delle imprese”
Impianti solari fotovoltaici e mini eolici, c’è il decreto direttoriale del Mimit. Si parla di 320 milioni di euro da risorse Pnrr a favore delle pmi per investimenti in interventi di installazione di impianti rinnovabili destinati all’autoproduzione. “Ma i tempi sono strettissimi, invitiamo dunque le imprese interessate a contattare subito la Cna, a disposizione per predisporre le domande”, commenta Alessio Gismondi, presidente dell’Associazione di Viterbo e Civitavecchia.
La procedura sarà a graduatoria, i 320 milioni sono per le pmi che puntano sull’autoproduzione di energia. Il tutto attraverso contributi a fondo perduto che variano dal 30 al 50%. Le imprese devono avere sede in Italia, gli investimenti ammissibili saranno tra 30mila e 1 milione di euro, un solo progetto per impresa.
Le domande possono essere presentate dal 4 aprile al 5 maggio 2025. “Le risorse – dice Gismondi – potevano essere maggiori, la burocrazie è  tanta e il tempo pochissimo. In questo contesto, ciò che la Cna può fare per ottimizzare questi fattori è mettere a disposizione delle imprese la nostra esperienza e consentire loro di presentare domanda senza rischiare di incorrere in errori che potrebbero inficiarne il buon esito”.
Il presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia parla anche di burocrazia perché l’elenco di documenti tecnici richiesti per accedere ai fondi risulta piuttosto fitto.
“La Cna – conclude Gismondi – è fianco delle pmi per fornire l’assistenza necessaria nella predisposizione della domanda”. Per informazioni è possibile contattare l’Associazione ai numeri 0761.2291 e 0761.229220
Viterbo, 21-03-2025
Massimo Chiaravalli
Ufficio Relazioni Esterne