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Municipio XV. Intitolato a Mahsa Amini il centro giovanile

Si è svolta questo pomeriggio presso il Centro di Aggregazione Giovanile “La Casa dei Giovani”, in via del Podismo, la cerimonia di intitolazione dello spazio municipale a Mahsa Amini e l’affissione di una targa dedicata alla giovane iraniana diventata simbolo della lotta contro ogni forma di discriminazione politico-religiosa nei confronti delle donne.

All’iniziativa hanno preso parte il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, la Presidente della Commissione Pari Opportunità Stefania De Angelis, Ilaria Sacco dell’Associazione Culturale Cassandra e la giurista e attivista iraniana Zahra Toufigh.

L’iniziativa rientra nel programma di #8marzosempre, la campagna promossa dall’Assessorato alle Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale che ogni anno propone un mese intero di appuntamenti dedicati alla parità di genere. Anche il Municipio XV partecipa con un calendario diffuso di incontri, eventi e attività pensate per mantenere alta l’attenzione sul tema dei diritti e sul ruolo delle donne nelle comunità locali. L’intitolazione a Mahsa Amini del centro giovanile si colloca in questo percorso, con l’obiettivo di consegnare alle nuove generazioni un luogo che porti impresso un messaggio di libertà.

Nel suo intervento, Daniele Torquati ha sottolineato come sia essenziale ricordare figure della società civile che, spesso con gesti semplici e quotidiani, hanno avuto il coraggio di opporsi a regimi e ingiustizie. Ha evidenziato come il valore di questi esempi non risieda nella loro notorietà, ma nella capacità di accendere una scintilla in milioni di persone, mostrando che la difesa dei diritti può partire anche da una piccola scelta individuale. Proprio per questo – ha spiegato – dedicare uno spazio ai giovani a una figura come Mahsa Amini significa trasmettere l’idea che ogni atto di libertà, anche il più fragile, può diventare una forza collettiva.

Mahsa Amini, 22 anni, venne arrestata il 13 settembre 2022 dalla gasht-e ershad, la polizia morale iraniana, per non aver indossato l’hijab secondo le rigide norme imposte dal regime. Secondo diversi testimoni, fu picchiata violentemente durante la detenzione e morì pochi giorni dopo in ospedale. La sua scomparsa provocò un’ondata di indignazione e proteste senza precedenti in Iran, guidate soprattutto da giovani donne e studenti che trasformarono il dolore in un movimento politico e sociale. Lo slogan “Zan, Zendegi, Azadi” – donna, vita, libertà – divenne il grido di chi chiedeva il rispetto dei diritti fondamentali e la fine della repressione.

La targa inaugurata oggi al Municipio XV vuole ricordare la sua storia e, allo stesso tempo, rappresentare un impegno collettivo: mantenere viva l’attenzione su ogni forma di discriminazione e continuare a costruire luoghi in cui libertà, uguaglianza e dignità siano principi concreti, soprattutto per le nuove generazioni che attraversano quotidianamente la Casa dei Giovani.

Fabio Rollo

Gli studenti dell’Alberghiero di Ladispoli visitano Unicusano

Ateneo telematico privato istituito nel 2006, l’Università degli Studi “Niccolò Cusano” ha sede nel quartiere Primavalle di Roma. E qui si sono recati gli studenti del 5° Turistico dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, accompagnati dalla loro Docente di Lettere Angela Di Sabatino. Istituito dal Consorzio delle Scienze Umane, l’Ateneo è stato ufficialmente riconosciuto con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 10 maggio 2006 ed offre 48 corsi di laurea e circa 200 Master e Corsi di formazione. Le lezioni sono svolte con metodologie telematiche, telematiche integrate e telematiche blended, ma anche in presenza, presso la Sede centrale dell’Ateneo a Roma dove oltre ad aule, laboratori, biblioteche, mensa, bar, strutture sportive e ricreative è stata costruita una struttura da 109 stanze per ospitare gli studenti. L’Ateneo dispone inoltre di novantaquattro sedi decentrate sul territorio italiano e di alcuni poli didattici all’estero. “Ringraziamo la Dott.ssa Alessia Scarfi che ha presentato agli studenti le varie tipologie di studio e le diverse offerte formative relative ai corsi. – ha spiegato la Prof.ssa Angela Di Sabatino – Ha riscosso molta attenzione ed interesse la possibilità di poter fruire di una Borsa di Studio che permette agli studenti l’esonero dai costi. Oltre alla visita delle aule e delle attrezzature del Campus – ha aggiunto la Prof.ssa Di Sabatino – agli allievi è stato offerto anche un pranzo che hanno consumato alla mensa dell’Ateneo. Insomma oggi gli studenti hanno vissuto una giornata da matricole. Questa per loro – ha concluso la Prof.ssa Di Sabatino – è stata una prima esperienza che ci auguriamo apra la strada ad un futuro accademico pieno di soddisfazioni. Ringraziamo dunque l’UniCusano per la straordinaria accoglienza riservata ai nostri studenti”.

Italia Nostra Sezione Etruria. 6 aprile a Vulci manifestazione tra bellezza e storia

Italia Nostra Sezione Etruria: “Il 6 aprile a Vulci una manifestazione aperta a tutti, nel cuore della bellezza e della storia”


26 marzo 2025 – “Il 6 aprile, il parco naturalistico archeologico di Vulci ospiterà una grande manifestazione pubblica contro la minaccia del Deposito nazionale di rifiuti radioattivi. Un appuntamento fondamentale per la difesa della nostra terra, pensato per essere aperto e accessibile a tutti, senza esclusioni. È stato predisposto un itinerario completamente accessibile per chi ha difficoltà motorie, a partire dal Centro servizi – Ingresso al parco, punto di ritrovo e partenza. Inoltre, sarà disponibile una navetta attrezzata con piattaforma per persone con disabilità, così da garantire la massima partecipazione possibile.

La manifestazione si snoderà all’interno di uno dei luoghi più straordinari del nostro Paese: un paesaggio che intreccia archeologia, natura e tradizione. Vulci è l’antica metropoli etrusco-romana, dove ancora oggi si possono ammirare templi, domus, necropoli monumentali e i preziosi reperti custoditi nel Museo archeologico. Ma Vulci è anche una natura viva e potente, fatta di canyon scavati dal fiume Fiora nella roccia vulcanica, di pianure aperte dove pascolano cavalli bradi e vacche maremmane, di boschi e sponde fluviali popolate da cinghiali, lepri, istrici e, in primavera, dai voli colorati dei gruccioni.

A fare da cornice al corteo sarà il suggestivo castello della Badia, che veglia sul parco e sul ponte etrusco da secoli. E a chiudere simbolicamente la manifestazione saranno i cavalli e i cavalieri della Maremma, che entreranno nel parco con la loro fierezza e il loro legame secolare con questa terra. Il 6 aprile non sarà solo un giorno di protesta, ma un grande momento di unione popolare, immerso nella bellezza di un territorio che parla da sé. La Tuscia si muove. Insieme. Per difendere la propria terra”.

Italia Nostra Sezione Etruria

Scrivere è… vivere: riflessioni tra scrittura e intelligenza artificiale

Sabato 22 marzo 2025, presso la Sala Conferenze dell’Archivio Storico di Bracciano, ho avuto il privilegio di moderare l’incontro “Intelligenza Artificiale: Incontro o Scontro?”, un evento che ha visto la partecipazione di due relatori d’eccezione come l’ingegnere Luca Lestingi e l’informatico Marco La Posta. È stata un’occasione stimolante per esplorare il modo in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo le nostre vite, ma anche per porre domande cruciali sul nostro rapporto con la tecnologia e sulla necessità di mantenere il controllo del nostro pensiero critico.

Come grafologa e appassionata da sempre di scrittura, sia creativa che a mano, ho sentito il bisogno di portare il dibattito su un aspetto spesso trascurato: la progressiva perdita dell’abitudine alla scrittura manuale. Se l’IA offre strumenti incredibili per migliorare la produttività, dall’altra parte rischia di allontanarci sempre più da un’abilità fondamentale per la nostra crescita cognitiva ed emotiva.

Scrivere non è solo un atto meccanico, ma un gesto che racchiude molto di più. La scrittura a mano riflette il nostro stato emotivo, il nostro temperamento, la nostra struttura di pensiero. È un’espressione unica della nostra identità, un’impronta personale che nessuna tecnologia potrà mai replicare.

Nelle Nuove Indicazioni 2025 per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione, del Ministero dell’Istruzione e del Merito, viene ribadita l’importanza della scrittura come strumento di crescita, apprendimento e umanizzazione. Si sottolinea come scrivere significhi strutturare il pensiero, rallentare per capire, esplorare se stessi. È introspezione, riflessione, cura. Ma allora perché questa pratica sta diventando sempre più rara?

Sempre meno giovani utilizzano la scrittura a mano, e non solo loro. Anche gli adulti, una volta usciti dal percorso scolastico, si affidano quasi esclusivamente alla tastiera. Il rischio è che, in un futuro non troppo lontano, ci si ritrovi a non saper più scrivere in modo fluido e leggibile, con conseguenze significative anche a livello cognitivo.

L’intelligenza artificiale: opportunità o pericolo?

Durante l’incontro, abbiamo discusso dei vantaggi dell’intelligenza artificiale, ma anche delle sue insidie. Marco La Posta, nel suo romanzo Terminale U99, immagina un futuro distopico in cui la tecnologia prende il sopravvento sulla libertà individuale, e in cui il pensiero umano rischia di essere soffocato da algoritmi che decidono per noi.

Eppure, non serve spingersi così lontano per cogliere la portata del cambiamento che stiamo vivendo. Sempre più spesso, anche per scrivere un semplice testo, ci affidiamo ai suggerimenti predittivi, ai correttori automatici, ai generatori di contenuti. È davvero un progresso, se significa che smettiamo di formulare autonomamente il nostro pensiero?

Ogni innovazione porta con sé aspetti positivi e negativi, ma il rischio che vedo è quello di disimparare la scrittura, di perdere l’abilità di organizzare il pensiero in modo chiaro e personale. La scrittura è una delle basi della conoscenza e dell’indipendenza umana: rinunciarvi significherebbe perdere un pezzo della nostra autenticità.

E’ fondamentale educare le nuove generazioni (e non solo loro) a un uso consapevole della tecnologia. L’intelligenza artificiale può essere un supporto straordinario, ma non deve sostituire la nostra capacità di pensare e comunicare in modo autonomo.

La scuola gioca un ruolo essenziale in questo processo: la scrittura a mano non dovrebbe essere considerata un retaggio del passato, ma una competenza da coltivare e proteggere. Corsivo, calligrafia, lettura ad alta voce: sono tutti strumenti che aiutano a sviluppare il pensiero riflessivo e a mantenere viva la connessione tra mente e gesto grafico.

Intercettare precocemente le difficoltà nella scrittura e offrire percorsi di rieducazione grafica è una priorità, così come lo è insegnare ai giovani a non farsi trascinare passivamente dalla tecnologia, ma a utilizzarla con spirito critico.

L’evento di Bracciano mi ha lasciato molte riflessioni, ma una certezza: la scrittura è parte integrante della nostra essenza e non possiamo permetterci di perderla. Scrivere è pensare, sentire, esprimersi. Scrivere è vivere.

Dobbiamo trovare un equilibrio tra progresso tecnologico e mantenimento delle nostre capacità umane fondamentali. L’intelligenza artificiale è una realtà ormai consolidata, ma la nostra autenticità dipende ancora, e dipenderà sempre, dalla capacità di mettere su carta i nostri pensieri con il tratto unico e irripetibile della nostra scrittura.

Paola Forte

redattrice L’agone

“Quello che so di te”, l’ultimo libro della scrittrice Nadia Terranova presentato a Bracciano

Nadia Terranova
Lunedì, 24 marzo la vetrina della libreria Giunti al Punto di Bracciano, era composta, per la maggior parte, del romanzo “Quello che so di te”, l’ultimo libro della scrittrice Nadia Terranova. È un’abitudine che Alessandra Rossi, la padrona di casa della libreria di via Agostino Fausti, in collaborazione con Sara Cerrone, pratica ogni volta che un’autrice o un autore presenta, nella graziosa saletta circondata di tante storie, la sua ultima prova letteraria. La scrittrice siciliana è stata presentata dalla scrittrice Angela Messina, che è riuscita, attraverso le sue puntuali domande e le sue attente considerazioni, a far esprimere alla scrittrice, anche quest’anno candidata al Premio Strega, la migliore illustrazione della sua ultima fatica, anche grazie alle numerose domande dell’attento pubblico in sala. L’attrice Stefania De Michele ci ha fatto entrare all’interno di alcune pagine del romanzo con la sua appassionata interpretazione che ha lasciato, come sempre (posso testimoniarlo personalmente), nel pubblico, ma anche nell’autrice, espressioni di grande soddisfazione. Il firma copie finale e la grande disponibilità al dialogo ha confermato che, ancora una volta, grazie a chi si adopera per la divulgazione della cultura nel nostro paese, è possibile avere personaggi importanti del panorama letterario italiano e conoscerli  anche attraverso il contatto umano.

Lorenzo Avincola ​

Municipio XV, Torquati-Ribera: “Al liceo De Sanctis firma patto di collaborazione per riqualificazione area verde”

“Sarà presentato giovedì 27 marzo al Liceo De Sanctis di Via Cassia, il Patto di Collaborazione “SCUOLA, ARTE E NATURA – Riqualificazione Area Verde La Moletta”, un accordo tra il Municipio XV di Roma, l’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Gaetano De Sanctis”, RUFA – Rome University of Fine Arts e Retake Roma OdV, per la cura dell’area verde prospiciente la scuola, d’ora in poi a tutti gli effetti “bene comune”.

Un impegno condiviso, che unisce istituzioni, enti, associazioni e cittadini attivi, per interventi e attività di rigenerazione, recupero e cura dell’area situata tra via la Moletta e via Cassia, nelle immediate vicinanze dell’ingresso al Liceo. Un accordo che mira all’affermazione di una vera e propria Comunità territoriale che si prenderà cura di quella zona, anche attraverso la promozione di attività didattico ricreative da realizzare al suo interno.

Come anche dichiarato dalla Dirigente Scolastica del De Sanctis, Stefania Chimienti, “Questa iniziativa rappresenta un’opportunità unica per le nostre ragazze e i nostri ragazzi in quanto consente di creare uno spazio sicuro, sereno e stimolante, sia per l’apprendimento che per il relax e la socializzazione”.

Con l’Assessora alla Scuola e alla Cultura, Tatiana Marchisio, vogliamo davvero ringraziare le studentesse e gli studenti del De Sanctis, che insieme a tutti gli altri firmatari dell’accordo, con responsabilità si prenderanno cura di una porzione del nostro territorio.

All’appuntamento di giovedì, aperto al pubblico, interverranno con noi, Tatiana Marchisio, Assessora alla Scuola e alla Cultura del Municipio XV, Cosima Stefania Chimienti, Dirigente Scolastica IIS Gaetano De Sanctis, Fabio Mongelli, Direttore RUFA, Luca Rosati, Giulia Santarelli, Emma Tagliacollo, Docenti ISS Gaetano De Sanctis, le studentesse e gli studenti, Stefano Bani, Presidente Associazione Retake, Irene Ianiro, Presidente Associazione LabSus, AMA Roma S.p.A.”

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati e l’Assessore alle Politiche Ambientali, Marcello Ribera.

Ad Alvito XIX forum dell’informazione cattolica per la custodia del creato

Ad Alvito si parla di consapevolezza ambientale nella professione giornalistica 

Nei giorni di venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 la cittadina di Alvito ha ospitato il XIX forum dell’informazione cattolica per la custodia del creato. Grande protagonista è stato l’ambiente, la montagna e soprattutto la Carta di Pescasseroli; documento deontologico proposto dagli Ordini regionali di Abruzzo, Lazio e Molise che è stato approvato nel 2023 dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, detta le linee guida sulla “consapevolezza ambientale nella professione giornalistica”. L’agone, presente come media partner all’evento e vicino alle tematiche trattate, ha preso parte a tutti gli interventi che si sono susseguiti nella bellissima cornice del palazzo comunale. Ad aprire la prima sessione, moderata dalla giornalista Romina Gobbo, è stato il presidente di Greenaccord, Alfonso Cauteruccio e il sindaco di Alvito, Luciana Martini. Partecipanti al forum giornalisti provenienti da tutta Italia, ognuno dei quali ha portato delle riflessioni relativamente ad aspetti connessi al territorio di provenienza, con afferenza alle tematiche trattate. Presenti anche esponenti della stampa del Canton Ticino (Svizzera italiana) e un giornalista della Bolivia. Impeccabile l’organizzazione del presidente Cauteruccio, che tra gli illustri relatori ha incluso il vescovo della diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino – Anagni – Alatri, Mons. Spreafico, che a margine di un intervento magistrale ha sostenuto l’impellenza di costruire un noi per poter essere in grado di ascoltare Dio. I vari interventi hanno evidenziato aspetti diversi dello stesso presupposto, che è quello relativo all’importanza di scrivere con consapevolezza le connotazioni e le esigenze di un territorio. Per fare questo è necessaria la conoscenza, possibilmente diretta, senza passare da mediatori. Si è riflettuto sull’importanza delle parole con cui un giornalista esorta alle responsabilità, parole che osservino le esigenze di ecologia, etica ed economia. Il filo conduttore dei vari interventi è stato tessuto dai punti salienti delle linee guida della carta di Pescasseroli, che incentra il suo focus sulla responsabilità dei giornalisti di divulgare in maniera corretta, appropriata e funzionale le giuste campagne di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali. A conclusione dei lavori sono stati premiati diversi giornalisti per essersi distinti nelle finalità divulgative in ambito ambientale. Grande è stata la soddisfazione del presidente Cauteruccio per l’eccellente riuscita dell’evento; nei ringraziamenti conclusivi il presidente di Greenaccord, speculando sul passaggio di un’enciclica di Papa Ratzinger, ha sostenuto che oltre alla responsabilità, un buon giornalista ambientale deve fare appello anche a una incipiente dose di creatività con cui coinvolgere, esortare e stimolare gli eserciti a sostegno della difesa dell’ambiente. Il presidente Cauteruccio ha ringraziato L’agone per la partecipazione attiva e per la condivisione nell’impegno relativo ai temi in parola. 

Ludovica e Gianluca Di Pietrantonio
Redattori L’agone

Trevignano Romano. Presentato bando sicurezza in Comune

Nella splendida cornice del Palazzo comunale, si è svolta la consegna simbolica da parte dell’Assessora Regionale Luisa Regimenti, della consegna del contributo legato al Bando regionale per la Sicurezza in Comune.

Presenti il Sindaco Claudia Maciucchi, il Vice Sindaco Luca Galloni e l’Assessora Viola Catena, presenti la Polizia Municipale, nella persona del Comandante Marco Di Carlo, la Consigliera Monica Silenzi, i Carabinieri, l’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione Bracciano, il Coordinatore dei Comuni Luigi Landi.

La sindaca Claudia Maciucchi ha introdotto l’evento, ringraziando l’Assessora Regionale e tutti i presenti, dando poi la parola  all’Assessora Luisa Regimenti e di cui riportiamo una sua dichiarazione:

«La sicurezza e il controllo del territorio sono una priorità della Giunta Rocca. Oggi a Trevignano Romano abbiamo consegnato simbolicamente un assegno di ventimila euro, i fondi assegnati al Comune attraverso il bando “Sicurezza in Comune” con il quale abbiamo destinato due milioni di euro ai comuni del Lazio per il recupero di aree degradate e l’installazione di impianti di videosorveglianza. Si tratta di risorse preziose per il controllo del territorio, per garantire il rispetto della legalità e migliorare la qualità di vita dei cittadini. 

L’incontro con il Sindaco Claudia Maciucchi è stato una preziosa occasione per confrontarsi sulle priorità del territorio, in particolare sui temi della sicurezza e sul rilancio della Polizia Locale. Questa Giunta regionale ha inaugurato una nuova stagione di attenzione e di sostegno ai Sindaci e ai Corpi di Polizia locale troppo a lungo dimenticati. 

Gli investimenti non termineranno così: ci auguriamo di poter trovare ulteriori risorse per il bando “Polizia Locale 4.0” e far scorrere la graduatoria consentendo ad altri Comuni, tra i quali anche Trevignano Romano, di poter rinnovare il parco auto e moto della Polizia Locale. Siamo fermamente convinti che le risorse destinate alla sicurezza rappresentano un investimento e non un costo perché senza sicurezza non c’è crescita e sviluppo». Così Luisa Regimenti, Assessore al Personale, alla Polizia locale, alla Sicurezza urbana, agli Enti Locali e all’Università della Regione Lazio.

L’Agone nuovo, presente all’evento, ringrazia e si augura che tali iniziative, siano sempre più spesso frequenti, per rinnovare quanto serve alle strutture operative della Polizia Municipale e non solo.

Giovanni Furgiuele Presidente l’Agone nuovo 

A Firenze, studenti di Ladispoli sulle orme di Dante

Alcune classi dell’Alberghiero di Ladispoli c’erano state già il 25 febbraio, ma lunedì 25 marzo è un giorno speciale e il Prof. Paolo Ferranti, Docente di Pasticceria dell’Istituto di via Federici, ha deciso di accompagnare anche i suoi studenti nel capoluogo toscano: “E’ il Dantedì, edizione 2025 – ha spiegato – l’evento nazionale istituito dal Ministero della Cultura per avvicinare i giovani alla poesia e alla figura di Dante Alighieri nel giorno in cui, secondo gli studiosi, inizia il suo viaggio nell’Aldilà descritto nella Divina Commedia. Oggi abbiamo voluto ripercorrere strade e piazze del centro storico per respirare l’atmosfera della Firenze dantesca e non solo. Da Santa Maria Novella a Piazza del Duomo, da Santa Maria del Fiore al Battistero di San Giovanni e Ponte Vecchio, da Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli: un’esperienza immersiva nella bellezza e nella storia del capoluogo toscano che non ha naturalmente dimenticato il valore e l’importanza della cultura enogastronomica legata a questi luoghi straordinari. Ma ogni degustazione deve essere legata ad un contesto specifico ed è così che abbiamo scelto, per la bistecca alla fiorentina – uno dei piatti più conosciuti della cucina toscana – L’Osteria dei Leoni, nel cuore del centro storico della città. Stesso discorso per la pasticceria e il suo dolce più famoso, la schiacciata, una delle ricette più antiche e conosciute, non a caso citata da Pellegrino Artusi alla fine dell’Ottocento. Anche in questo caso abbiamo voluto conoscere uno dei locali “storici” del capoluogo toscano, Nencioni, in via Pietrapiana, che dal 1950 rappresenta un punto di riferimento per tutti gli amanti dell’arte bianca”. “E’ stata una giornata straordinaria per i nostri studenti che hanno avuto oggi l’opportunità di comprendere dal vivo e sul campo l’importanza di un legame profondo e di una sintesi perfetta: quella fra la cultura del cibo, la storia e l’identità dei luoghi. Un patrimonio dal valore inestimabile che racconta, di generazione in generazione, le nostre tradizioni e le nostre radici”.

Giornata Internazionale della Matita: scrivere, piantare, crescere per un futuro sostenibile

Il 30 marzo si celebra la Giornata Internazionale della Matita, un’occasione per rendere omaggio a uno degli strumenti di comunicazione più influenti della storia. Non si tratta del telefono, del fax o del computer, ma di un’invenzione molto più antica, risalente a 450 anni fa: la matita. In questa stessa data, nel 1858, l’americano Hymen L. Lipman ottenne il brevetto per la prima matita con gomma incorporata. Oggi, 164 anni dopo, la gomma è stata sostituita da una capsula di semi, offrendo alla matita una seconda vita. Nonostante l’era digitale, ogni anno vengono ancora prodotte 14 miliardi di matite in grafite che continuano ad essere presenti in ogni casa, nei cassetti degli uffici e negli zaini scolastici di milioni di bambini e studenti.

La matita che rinasce: un piccolo gesto per un grande cambiamento

Giornata Internazionale della Matita: scrivere, piantare, crescere per un futuro sostenibileLa matita è rimasta quasi invariata da oltre 200 anni, ma negli ultimi anni è stata reinventata in una versione sostenibile dall’azienda SproutWorld, fondata e guidata da Michael Stausholm. SproutWorld produce matite ecologiche che, una volta esaurite, possono essere piantate per far crescere erbe aromatiche, fiori, ortaggi o alberi. Dal 2013, l’azienda ha venduto oltre 80 milioni di matite piantabili in più di 80 Paesi.

Michael Stausholm, CEO e fondatore del marchio certificato B Corp SproutWorld, ha intuito nel 2013 il potenziale di una matita con una capsula di semi al posto della classica gomma da cancellare. Ha fondato così SproutWorld dopo aver acquistato il brevetto da un gruppo di studenti del MIT. La matita brevettata Sprout, può trasformarsi in girasoli, melanzane, cetrioli, basilico, pomodori o alberi una volta troppo corta per scrivere, offrendo così un’alternativa ecologica e innovativa. Questo innovativo prodotto è diventato un popolare strumento promozionale nelle conferenze, fiere, scuole e come articolo regalo sostenibile.

Giornata Internazionale della Matita: scrivere, piantare, crescere per un futuro sostenibileLa matita è ancora oggi uno strumento fondamentale: i bambini la usano per imparare a scrivere e gli adulti continuano a usarla per prendere appunti, disegnare o scarabocchiare. “La mindfulness sta guadagnando sempre più popolarità, basti pensare al successo dei libri da colorare per adulti negli ultimi anni. Sentiamo il bisogno di staccarci dagli schermi e dalla costante sovrabbondanza di informazioni”, spiega Stausholm.

5 motivi per cui la matita è ancora insostituibile nel 2025:

  1. Scrivere a mano migliora comprensione e memoria Alcuni studi confermano che scrivere a mano offre vantaggi significativi per l’apprendimento rispetto alla digitazione su tastiera. Uno studio pubblicato a gennaio 2024 dall’Università di Scienza e Tecnologia di Trondheim, in Norvegia, dimostra che la connessione tra diverse aree del cervello è più attiva quando si scrivono lettere a mano rispetto alla digitazione su tastiera. Questo rafforzamento delle connessioni cerebrali è fondamentale per la memoria e l’elaborazione delle informazioni. Prendere appunti a mano durante conferenze, riunioni, lezioni o per scrivere un diario può essere molto vantaggioso.
  2. La matita permette di correggere gli errori facilmente Prendere appunti o disegnare con una matita, invece che con una penna, favorisce la creatività, poiché consente di correggere gli errori con semplicità. Grazie a una gomma da cancellare, ci si sente liberi di esprimere i propri pensieri senza la paura della perfezione, un’ottima lezione per bambini e giovani: tutti commettiamo errori, ma possiamo correggerli, dimostrando che sbagliare è parte del processo di apprendimento.
  3. La matita è più ecologica della penna in plastica Ogni anno, vengono gettate via 9 miliardi di penne in plastica che impiegano più di 200 anni a decomporsi. Se queste fossero sostituite da matite, la quantità di rifiuti plastici. Le matite piantabili potrebbero trasformarsi in 9 miliardi di alberi, fiori, ortaggi o erbe aromatiche.
  4. Le matite stimolano la creatività artistica Le matite permettono di esprimere le proprie doti artistiche con diverse sfumature e livelli di intensità. Inoltre, rispetto ai pennarelli, le matite colorate offrono una maggiore varietà di toni e non macchiano la carta. Disegnare e scarabocchiare con una matita favorisce la creatività e la flessibilità dell’espressione artistica.
  5. Nessun rischio con la matita Le matite non macchiano, non lasciano inchiostro e, se la punta si spezza, basta semplicemente temperarla per continuare a usarla.

Pianta un seme ogni mese con l’edizione Earth

In un mondo sempre più digitale, la matita continua a dimostrare la sua importanza e versatilità, offrendo vantaggi educativi, ambientali e pratici. Per celebrare l’Earth Day, SproutWorld lancia un cofanetto regalo con 12 matite piantabili per scrivere e piantare ogni mese dell’anno erbe aromatiche, fiori, ortaggi o alberi. La Giornata della Terra si celebra ogni anno il 22 aprile, ma secondo SproutWorld ogni giorno dovrebbe essere la Giornata della Terra. L’Edizione Earth è un’idea regalo perfetta per bambini e adulti curiosi di scoprire come preservare e restituire qualcosa alla natura attraverso piccoli gesti quotidiani.

Chi è SproutWorld

SproutWorld è l’azienda che ha creato la prima matita piantabile al mondo. Fondata nel 2013 dall’imprenditore danese Michael Stausholm, ha venduto oltre 80 milioni di matite piantabili in più di 80 Paesi. La matita brevettata di SproutWorld contiene una capsula con semi che possono trasformarsi in fiori, erbe aromatiche, ortaggi o alberi. SproutWorld vuole offrire un’alternativa ecologica alle 135 milioni di penne a sfera in plastica prodotte ogni giorno nel mondo. Le matite Sprout possono essere personalizzate per aziende che le utilizzano come gadget ecologici, ma anche per privati che desiderano un’idea originale per matrimoni, compleanni, workshop, battesimi e altre occasioni speciali. SproutWorld produce anche matite per il trucco piantabili.

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.sproutworld.com.