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Convergenze di cura: i risultati della Survey sull’Integrazione Ospedale-Territorio

Le ASL Roma 1, Roma 4 e l’Ospedale Sant’Andrea unite nel progetto di mappatura dell’offerta socio-sanitaria
Convergenze di cura: i risultati della Survey sull’Integrazione Ospedale-TerritorioRoma – Si è tenuta nella mattinata di venerdì 28 marzo la presentazione dei risultati della survey somministrata alle tre strutture coinvolte nel progetto “Convergenze di Cura”, che unisce la ASL Roma 1, la ASL Roma 4 e l’Ospedale Sant’Andrea in una sinergia istituzionale per l’attuazione dell’integrazione ospedale-territorio nella Regione Lazio, sulla scorta del progetto “Grandi Ospedali” e degli “Open Meeting”. L’obiettivo di questo lavoro congiunto è realizzare, tramite sondaggi, una mappatura e un’analisi approfondita della situazione dell’area interessata che faccia emergere criticità, opportunità e linee di azione per migliorare l’efficienza, la qualità e la continuità delle cure sul territorio.
Convergenze di cura: i risultati della Survey sull’Integrazione Ospedale-TerritorioCanalizzare i cittadini verso le cure territoriali – evitando il sovraffollamento degli ospedali – valorizzando il ruolo del territorio, è una delle grandi sfide che la ASL Roma 1 si è posta sin dall’arrivo di Giuseppe Quintavalle come Direttore Generale, che prosegue ed integra il lavoro che si sta mettendo in campo in ottica One Health e i tavoli di lavoro integrati tra i servizi sanitari e i servizi sociali per l’elaborazione delle linee di indirizzo aziendali per il funzionamento delle Case di Comunità che, partite a marzo, mirano a creare un modello flessibile e tarato sui bisogni e le peculiarità dei singoli territori.
In questo processo, risulta fondamentale la presa in carico del paziente, da cui partono tutti i percorsi di cura e i PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali), dove la persona viene posta al centro del percorso, generando efficientamento delle cure, integrazione socio-sanitaria, cure primarie, medicina territoriale ed ospedaliera.

Convergenze di cura: i risultati della Survey sull’Integrazione Ospedale-TerritorioLa prima survey del progetto si è focalizzata su tre ambiti: la salute mentale, le cure oncologiche e i bisogni degli anziani, in particolare le persone affette dalla malattia di Alzheimer.
Dopo i saluti di Paolo Parente e Marco Nuti, Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria Regione Lazio, hanno introdotto la giornata Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale ASL Roma 1, Rosaria Marino, Direttrice Generale ASL Roma 4 ed Ermete Gallo, Direttore Sanitario AOU S.Andrea Roma.
Convergenze di cura: i risultati della Survey sull’Integrazione Ospedale-TerritorioQuintavalle ha commentato: «Dobbiamo mettere al centro il concetto di presa in carico e farlo anche attraverso le Case di Comunità, così come pianificate dalla Regione Lazio. La sfida è quella di garantire le migliori cure integrandole con la digitalizzazione. Ottimizzare i percorsi, ridurre i tempi di attesa ed evitare la dispersione dei pazienti sono degli obiettivi primari per la nostra azienda».
Successivamente, sono stati presentati i risultati delle indagini, da cui si è evinto che in merito all’Alzheimer quasi il 70% degli intervistati ha dichiarato di non essere a conoscenza di protocolli di telemedicina, con cui è possibile seguire i pazienti senza doversi recare nei presidi, mentre più della metà non conosce gli altri servizi di assistenza dedicati ai pazienti con demenze, pubblici o convenzionati, né conosce i centri diurni offerti dalla ASL.
In tema salute mentale, circa un terzo degli intervistati non conosce le modalità di accesso ai servizi territoriali dedicati, mentre nel ramo oncologico poco più del 50% conosce il PACO (Punto Oncologico di Accesso e Continuità di Cure ndr) ed oltre il 60% suggerisce che il follow up dei pazienti oncologici debba essere effettuato in collaborazione con MMG e l’oncologo di riferimento.
Numeri che sottolineano quanto sia importante l’azione delle direzioni nell’efficientamento dell’offerta sanitaria, presente ed attuata sul territorio tramite i PDTA e la formazione del personale e l’informazione dei cittadini. Una sfida da cogliere immediatamente per garantire assistenza, cure e spese più sostenibili. Prossima tappa del progetto giugno 2025.

Mercato di Ladispoli: speculazione o opportunità?

Nell’ultimo mandato, il sindaco di Ladispoli, ci preoccupa per la costante fretta di “chiudere” i progetti edilizi che stanno spostando letteralmente il baricentro della città, con conseguenze poco lungimiranti, una “corsa all’oro” che sta occupando gli ultimi lotti verdi della città, con palazzine che non fanno altro che gonfiare la bolla speculativa, cercando di trasformare una città di profilo sociale medio-basso in una Piccola Montecarlo, tra Civitavecchia e Fiumicino. Ci riusciranno?
In passato ci siamo fatti promotori di una raccolta firme e di un sit in in Vicolo Pienza, condiviso con  la minoranza, contro il pericolo di un parcheggio multipiano affianco la stazione, per ora rimasto progetto.
Davanti alla notizia di questi giorni, dello spostamento del mercato di via Ancona, abbiamo provato a capirci qualcosa, considerando che a breve avremo due nuovi centri commerciali (km38 e ingresso Nord) e che inevitabilmente sarà un problema per tutti i commercianti (non solo quelli del mercato).
Abbiamo perciò chiesto, ad un produttore locale di prodotti ortofrutticoli presente al mercato, di spiegarci cosa sta succedendo. Dalle sue parole emerge il problema principale della questione: la crisi del piccolo produttore che, auspicabilmente, produce a Residuo 0 e il conflitto con la Grande distribuzione che sta deprimendo il settore agrozootecnico, potenzialmente una grande risorsa per il nostro territorio ed è qui che concentreremo i nostri sforzi per un suo rilancio.
“- Che ne pensi dello spostamento del mercato a Via Sironi e del progetto del parcheggio qui in Via Ancona?
– Allora, il progetto ha una sua fattibilità e una sua potenziale valenza. Il problema fondamentale è  che deve essere fatto con una certa logica.
Due palazzine, 30 negozi, un ettaro di parcheggio circa. Però se l’ettaro di parcheggio  praticamente viene usufruito dalle palazzine, quel parcheggio non è più, diciamo, a uso del mercato o della posta o delle attività commerciali, così che diventa un, così dire, un cane che si morde la coda. Quindi si va a ricreare la situazione che c’è nel mercato adesso di Via Ancona.
Mentre per quanto riguarda il mercato di Via Ancona, c’è una situazione un po’ surreale, dove è giusto e logico che il mercato sia al centro del paese, come fulcro del commercio, come in qualsiasi paese, in qualsiasi città, al centro della piazza adiacente alla piazza principale, c’è sempre un mercato, chiamiamolo tradizionale, un mercato storico
 Il problema fondamentale è che la disponibilità ormai è dislocata e quindi nel centro storico non ci sono più molte persone che ci abitano, che ci vivono e quindi di conseguenza rimane solamente un mercato balneare, chiamiamolo così, che ha una percentuale di afflusso solamente nei 3-4 mesi estivi, mentre durante l’altra parte dell’anno, la maggior parte delle persone che viene a fare spesa, quasi l’80-90%, o non è proprio di Via Odescalchi o sono persone di Via Odescalchi  che vengono con la macchina.
– Quindi è diventato un mercato per lo più stagionale, insomma.
– Stagionale o del fine settimana, con un afflusso ripetitivo di persone che vengono a fare spesa solamente con l’ausilio della macchina. E dall’analisi di mercato che uno può fare o  vedere, in qualsiasi momento della giornata, facendo un giro per i vari supermercati che ci sono, quale l’Eurospin, quale il Gross, o quale Leclerc, si rende conto che in qualsiasi ora della giornata ci sono 100/150 macchine ogni supermercato.
Quindi sono dei potenziali clienti, quindi 400 potenziali clienti che stanno facendo spesa.
In questo momento è venerdì, sono le 9:10 di mattina e sul mercato tradizionale al centro ci sono 20-25 persone e non ci sono neanche 30 attività aperte.
Quindi diciamo che adesso il commercio si sta sviluppando per lo più all’esterno del centro.
E quindi io sono, come tante persone, favorevole allo spostamento del mercato, ma con una logica.
– Chi è che non è favorevole?
– Chi ha, diciamo, i punti fissi, quindi chi ha la licenza da commerciante, quali i commercianti ortofrutticoli, quali le pizzerie, le le macellerie e così via.
L’unica logica è riqualificare.
Ci sono due opzioni: o spostarlo in una maniera, in una maniera, diciamo, razionale, decente, oppure lasciarlo in questa posizione, che è un’opzione non valida, ma validissima, ma riqualificarlo con parcheggi, con parcheggi sotterranei, soprastanti al mercato e fare una struttura più moderna.
– Sotterraneo? Ma siamo vicino al mare?!
– Sotterraneo a mezza altezza, cioè 1,5 m sotto, mezzo sopra e insomma è fattibile quella situazione. Ma non c’è, da quello che ho capito, non c’è interesse, non c’è interesse per i soliti motivi. Lasciamo perdere le interpretazioni.
-Ma voi avete già avuto un incontro col sindaco?
– Abbiamo incontrato il Sindaco e un Consigliere di minoranza  ha portato qualcosa in consiglio comunale e il sindaco in un secondo ci ha chiamato tutti quanti, ma c’è stata una una riunione a senso unico, a senso unico dove praticamente lui ha ribadito che era già tutto praticamente delineato.
– Nell’ultimo consiglio comunale lo dava ancora come un progetto e, per  quanto ne sappiamo,  sempre riguardo il mercato in Via Sironi, avete ottenuto di posizionarlo davanti ai palazzi che verranno costruiti anziché dietro a ridosso della ferrovia.
– Sì, ma sempre a parole con nulla di scritto, però da quello che trapela dai costruttori hanno accettato di spostare in prima linea il mercato e portare indietro l’area parcheggi i palazzi e i negozi.
– Sempre durante l’ultimo Consiglio Comunale, il Sindaco parlava anche del progetto di mettere qui, al posto del mercato, un Parcheggio a raso.
– Cosa ne pensi di un parcheggio a raso qui, in Via Ancona?
– Sarebbe una cosa non brutta ma bruttissima, la cosa più logica sarebbe quella di farlo o sotterraneo o e creare qui un’area polifunzionale fruibile sia dai cittadini che dai mercatini stagionali, invece di metterli all’interno dei mercati, con strutture adeguate si potrebbero svolgere nel fine settimana o nel pomeriggio news, scusami, il lunedì ci sarà un altro incontro con il Sindaco, ci aggiorniamo!”
Continuiamo a seguire l’evoluzione, ad ascoltare lavoratori e clienti del mercato, per continuare a progettare una città diversa da quella che stiamo vivendo.

Stanotte avanti di un’ora le lancette dell’orologio

Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo 2025, l’Italia passerà ufficialmente all’ora legale. Alle 2:00 del mattino, le lancette degli orologi, andranno spostate avanti di un’ora. Dovranno essere posizionate direttamente alle 3:00. I telefoni cellulari, se impostata l’opzione di aggiornamento automatico dell’ora, adegueranno automaticamente l’orario.

L’Associazione Liberi Cantores APS di Aprilia porta la sua musica al MuSaM di Bracciano

L'Associazione Liberi Cantores APS di Aprilia porta la sua musica al MuSaM di BraccianoProseguono gli impegni e i grandi eventi dell’associazione Liberi Cantores APS di Aprilia presieduta da Katia Sartori. Dopo il bottino di emozioni fatto presso l’istituto Pascoli in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il coro sarà a Bracciano per un altro evento unico nell’ambito della rassegna “Music in the movies” che ha il patrocinio della Regione Lazio. I Liberi Cantores si esibiranno di nuovo insieme alla Corale Città di Pontinia tramite il progetto “Sinergie Corali” costituendo così un meraviglioso ed appassionato gruppo di voci di almeno 30 elementi.

Domenica 30 marzo 2025 alle 16.00 si terrà un pomeriggio in musica al Musam, il Museo Storico dell’Aeronautica Militare. Presso l’Hangar Velo una serie di esibizioni appassionanti.

Si esibiranno: il grande coro Sinergie Corali (Coro Liberi Cantores e Corale Città di Pontinia), diretti dal Maestro Rita Nuti e dal Maestro Roberta Cappuccilli.

Ci sarà anche l’Ensemble Vocale Sunrise diretto dal Maestro Marina Zeppilli, il Coro Teen Canto diretto dal Maestro Roberto Cappuccilli e poi al piano ci sarà il maestro Angelo Olivieri, alle percussioni Maria Nuti e Andrea Montori, al flauto Sara Leggieri.

L’ingresso è libero per coloro che avranno acquistato il biglietto del museo.

IL MUSAM: Sulle sponde del Lago di Bracciano, all’interno della sede storica dell’antico idroscalo di Vigna di Valle, sorge il Museo Storico dell’Aeronautica Militare. Le sue strutture architettoniche, tra l’antico e il moderno, sono perfettamente integrate nell’ambiente del parco naturale in cui risiede

Il Museo, oltre ai velivoli e ai motori che rappresentano l’evoluzione dell’Aeronautica in Italia, conserva importanti collezioni riguardanti apparecchiature fotografiche, apparati radioelettrici, equipaggiamenti di bordo individuali e collettivi. Un tuffo nella storia che lascia tutti i bambini a bocca aperta.

Palazzo Valentini ospita il convegno ‘Architettura per le scuole’: focus sulle prospettive e sull’impegno dell’amministrazione Gualtieri

Palazzo Valentini ospita il convegno 'Architettura per le scuole': focus sulle prospettive e sull’impegno dell’amministrazione GualtieriA Palazzo Valentini il convegno “Architettura per le scuole – progetto e prospettive”. Parrucci: “su edilizia scolastica lavoro importante dell’Amministrazione Gualtieri a servizio della collettività e del mondo studentesco”

Questa mattina a Palazzo Valentini, il convegno “Architettura per le scuole – progetto e prospettive” organizzato in collaborazione con gli Ordini provinciali degli Ingegneri e degli Architetti, il Dipartimento di Architettura e Progetto dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, l’Unione nazionale italiana dei tecnici degli enti locali (Unitel), la Società consulenza ed assistenza impiantistica sportiva (Scais)  e l’Associazione Liberi Architetti (Ala).
Al centro della discussione l’edilizia scolastica e l’impiantistica sportiva alla luce anche delle ultime ricerche di Sapienza riguardo alla produzione internazionale di scuole dal 2000 a oggi, oggetto di prossima pubblicazione del Prof. Petrangeli, relatore di inizio giornata.
Palazzo Valentini ospita il convegno 'Architettura per le scuole': focus sulle prospettive e sull’impegno dell’amministrazione GualtieriPresenti tra i vari relatori anche la Professoressa Guendalina Salimei, progettista nota a livello internazionale e curatrice del padiglione italiano per la prossima Biennale architettura di Venezia e, peraltro, ispiratrice con la sua figura e il progetto del “Miglio Verde” di Corviale, del film “Scusate se esisto”.
A portare i saluti dell’Amministrazione Daniele Parrucci, Consigliere delegato all’edilizia scolastica.
“un’occasione fondamentale quella di questa mattina che ci ha permesso di dare spazio ad un confronto tra colleghi della pubblica amministrazione, liberi professionisti, accademici e realtà associative. L’edilizia scolastica è tra le deleghe più importanti e in questi tre anni abbiamo affrontato un momento particolarmente delicato, raggiungendo risultati fondamentali grazie al lavoro dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Roberto Gualtieri. Gli istituti superiori gestiti dalla Città metropolitana sono 354 e per uscire dalla situazione emergenziale in cui si trovavano era necessario un investimento di circa 300 milioni solo per la messa in sicurezza. Ma grazie al PNRR siamo riusciti ad accedere ad un finanziamento di 130 milioni di euro, arrivando ad un totale di circa 200 milioni di euro investiti negli ultimi tre anni grazie agli ulteriori sforzi dell’Amministrazione.  E il lavoro importante portato avanti da tutta la squadra del Dipartimento edilizia scolastica ha permesso alla Città metropolitana di essere oggi tra gli enti pubblici d’Italia che ha concluso la maggior parte dei cantieri attivi, con l’utilizzo completo di tutti i fondi che si avevano a disposizione. Ma oltre alla messa in sicurezza abbiamo investito sulle carenze che ci sono a Roma e nel territorio metropolitano, ossia andando a costruire nuove scuole. Sono infatti in fase di progettazione e prossimi all’apertura cantiere le strutture a Selva Candida, Fiumicino e ad Ardea. Oltre alle nuove costruzioni c’è un lavoro importante su altri ambiti come l’azione di bonifica dell’amianto, attuata grazie ai 10 milioni di euro ereditati dalla Regione Lazio e l’efficientamento energetico attuato con la sostituzione di 90 caldaie con quelle di nuova generazione. Numeri che rappresentano l’impegno dell’Amministrazione Gualtieri che dopo oltre vent’anni dà risposte concrete alla collettività e al mondo studentesco.”
Ha dichiarato Parrucci all’apertura dell’evento.

Città metropolitana di Roma Capitale

Chiara Colosimo (Commissione Antimafia) a ‘Giù la Maschera’ (Radio 1 Rai): ‘Mafia, le comunità si allontanano dalla lotta

Sul tema della mafia “c’è una disattenzione che sicuramente in parte è voluta da chi in politica sta con cattive idee, da una disattenzione dei media, ma purtroppo è dovuta a una disaffezione delle comunità territoriali, che in alcuni casi si sono assuefatte alla presenza della criminalità organizzata. Per esempio, ieri è stato di nuovo sciolto di nuovo il comune di San Luca. Ci sono alcune zone d’Italia dove sembra che non si possa fare a meno della criminalità organizzata. E’ questa è la più grande sconfitta che noi dobbiamo registrare”. Lo ha affermato la presidente della Commissione antimafia, Chiara Colosimo, nel corso della trasmissione radiofonica “Giù la maschera” (Radio 1 Rai), condotta da Marcello Foa e dedicata al tema “Si parla meno di mafie: perché?”.

Secondo Chiara Colosimo per contrastare il senso di sfiducia dei cittadini che vivono in determinate realtà le istituzioni devono esserci “non soltanto durante il momento dello scandalo e della massima attenzione. E soprattutto si può aggiungere alla straordinaria opera che tutti i giorni fanno gli inquirenti, le procure e tutti quelli che lavorano per mettere a segno quei blitz di cui ogni tanto sentiamo parlare, un movimento culturale che è completamente assente”, il cui compito è quello di sensibilizzare su “quello che è il pericolo più grande, l’estrema fascinazione dei più giovani, come ci raccontano i social. C’è un grandissimo rischio, che i più giovani vengano completamente messi in mano alla criminalità organizzata, e proprio perché sono le nuove leve cercano modi più rumorosi e più pericolosi per farsi spazio all’interno delle grandi organizzazioni.

Sulla presenza di candidati “impresentabili” nelle liste locali dei partiti politici Chiara Colosimo ha spiegato che “non sempre i partiti hanno gli strumenti a disposizione per sapere davvero chi stanno per candidare. L’assenza di partiti strutturati che conoscono il territorio porta alla presenza nelle liste di persone semisconosciute, che poi quando vai a controllare si scopre che così limpide non sono. Quello che mi preoccupa è che ancora ieri, ennesima indagine sul voto di scambio, ennesimo arresto eccellente, ennesima reazione immediata, con sempre con quella virgola che dice “sì, però poi vediamo”. Io credo che “poi vediamo” in questa fase deve essere messo da parte. Perché dovremmo essere capaci di dare l’immagine della politica irreprensibile, di gente che da un taglio netto con alcuni anche solo dubbi.  Se poi i dubbi vengono dissipati c’è tutto il tempo per recuperare quella persona e quella candidatura. Non si può fare perché la criminalità organizzata sottrae lavoro e sviluppo alla nostra nazione e ai nostri territori. Non è soltanto di una questione di pizzo e racket, ma è proprio un’economia alternativa su cui la criminalità organizzata si è specializzata, e che sta creando danni enormi anche ai conti dello Stato.

Monterano Vive: da città morta a palcoscenico d’arte un viaggio tra spettacolo e storia

Copia di Pink Red Creative Galentine’s Party Program – 1

CANALE MONTERANO – Un unico grande palcoscenico che accenderà i riflettori sull’Antica Monterano, cuore della manifestazione, e che prenderà tutta la primavera-estate partendo dal prossimo 6 aprile. Si tratta del cartellone artistico “Monterano vive, da città morta a palcoscenico d’arte”, manifestazione realizzata con il contributo della Regione Lazio nell’ambito dell’Avviso pubblico per il sostegno a progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo spettacolo dal vivo e che riunisce praticamente tutte le associazioni e gli attori del mondo culturale canalese impegnate nello spettacolo dal vivo. Un ampio programma di eventi, che spaziano dalla musica al teatro, dalle grandi performance bandistiche alle piccole rappresentazioni teatrali da due o tre interpreti.

Con il progetto presentato in Regione – spiega il Consigliere delegato alla Cultura Valter Chiari – abbiamo puntato sul coinvolgere quanti più soggetti possibili, partendo da coloro che vivono la realtà locale ed al tempo stesso possono contare su esperienze di tutti i tipi, anche di livello internazionale. Si inizia con un concerto di grande livello dedicato alla musica sacra del 1700: domenica 6 aprile andrà in scena lo Stabat Mater di Giovanni Pergolesi. Protagonisti dell’evento saranno la soprano Arianna Giuffrida e la mezzo soprano Chiara Chialli, accompagnate dalla John Cabot Chamber Orchestra, diretta da M. Luciano Siani.”

Il calendario di eventi proposti ambisce ad essere un vero e proprio volano artistico per Canale e Montevirginio e nasce dall’ambizione di trasmettere il messaggio che l’Antica Monterano non è affatto una “città morta o fantasma” ma rappresenta una risorsa vitale per l’intera comunità.

Quello che sta per debuttare è un progetto a cui stiamo lavorando da quasi un anno e che speriamo possa essere solo la prima edizione di una lunga serie, diventando un appuntamento abituale per il paese e per il comprensorio – conclude il Sindaco Alessandro Bettarelli – L’opportunità di valorizzare attraverso lo spettacolo dal vivo il nostro patrimonio artistico, archeologico, culturale ed ambientale che ci è stata data dalla Regione Lazio e a cui il Comune ha fortemente creduto, stanziando direttamente fondi di bilancio, è un’occasione che vogliamo assolutamente sfruttare, convinti che sia questa la strada giusta per dare davvero vita al cuore pulsante della nostra Riserva Naturale Regionale Monterano e con esso alle comunità di Canale e Montevirginio.”

Di seguito il calendario completo degli eventi:

6 APRILE: Stabat Mater di Giovanni Pergolesi – ore 18

25 APRILE: Celebrazioni istituzionali, spettacolo teatrale “I nomi di un gioco” e sfilata della banda E. D’Aiuto – a partire dalle ore 11

10 MAGGIO: Cordialmente Ensamble in concerto – ore 18

2 GIUGNO: St. John Gospel Choir in concerto – ore 18

6,7,8 GIUGNO: Monterano incontra il mondo: New York Forward Festival

21 GIUGNO: Dialoghi con il profeta. Quando le parole diventano musica – ore 18

18 LUGLIO: Ettore e Achille: il duello malinconico del vivere bene – ore 18

26 LUGLIO: Filomena Marturano – ore 18

10 AGOSTO: Circus Playground e Tribulè Cabarè – ore 17:30

14 AGOSTO: Monterano-New Orleans A/R – ore 19

15 AGOSTO: Una favola sbagliata – ore 18

L’Amministrazione Comunale di Canale Monterano

Storie di impresa, saperi e sapori

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Giustizia penale e diritto di cronaca: a Roma la presentazione del libro di Glauco Giostra

Verrà presentato venerdì 4 aprile, alle ore 14.30, a Roma, nella Sala Nassirya del Senato della Repubblica (in Piazza Madama), il volume “Prima lezione sulla giustizia penale” di Glauco Giostra (Laterza).

Alla presentazione, oltre all’autore, sono attesi, tra gli altri, il senatore e segretario della commissione permanente giustizia, Walter Verini (Partito Democratico), il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo. Introduce e modera la giornalista Donatella Stasio.

Nella fortunata serie delle “Prime lezioni” di Laterza, Glauco Giostra, professore emerito di diritto processuale penale all’Università di Roma “La Sapienza”, fornisce una esauriente sintesi delle principali questioni al centro della nostra civiltà giuridica. Giudicare: un compito necessario e impossibile a un tempo. Necessario, soprattutto quando abbiamo a che fare con fatti di reato, perché una società non può lasciare privi di conseguenze comportamenti incompatibili con la sua ordinata sopravvivenza. Impossibile, perché non siamo in grado di conoscere la verità. O, meglio, non possiamo mai avere la certezza di averla conseguita. Da questo stallo nasce, sin dalle prime aggregazioni sociali, l’esigenza di stabilire un itinerario conoscitivo, che oggi denominiamo ‘processo’, alla fine del quale un soggetto terzo perviene a una conclusione che la comunità è disposta ad accettare come vera, perché conseguita con il metodo ritenuto meno imperfetto per pronunciare una decisione giusta. Secondo questa chiave di lettura, il processo è uno stretto ponte tibetano che consente di passare dalla resiudicanda (cioè il fatto da giudicare) alla res iudicata (cioè la decisione sulla esistenza del fatto e sul suo rilievo penale), che è destinata a valere come vera per l’intera collettività. Nel libro si spiega quali siano le funi portanti del ‘ponte tibetano’ che il nostro Paese si è costruito per giudicare in materia penale. Si tratta non solo di scelte di tecnica della conoscenza, ma anche di scelte di civiltà, con cui si ripudiano strumenti di accertamento che umiliano la dignità dell’uomo e si stabilisce che, nel dubbio, è meglio rischiare di assolvere un colpevole che di condannare un innocente. Una struttura robusta e tuttavia non sufficiente a garantire la coesione sociale se viene a mancare la fiducia della collettività nella giustizia amministrata in suo nome. Per questo il libro non trascura di indagare le ragioni dell’odierna crescente disaffezione verso la giustizia dei tribunali. Prima fra tutte la tendenza – rovinosa per la giustizia stessa e, alla lunga, anche per la democrazia – a celebrare sul proscenio dei media una parodia giudiziaria che offre l’illusione di poter discernere il vero dal falso senza l’impaccio di regole nell’acquisizione e nella valutazione degli elementi di conoscenza. Il libro è pensato per un pubblico di lettori non necessariamente specialistico e affronta questioni di grande attualità. Si presta inoltre a essere utilizzato come volume di affiancamento al manuale nei corsi di Procedura penale.

Glauco Giostra è professore emerito di diritto processuale penale all’Università di Roma “La Sapienza”. Nato a Fermo, si è laureato nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza” di Roma, con una tesi sul diritto al silenzio dell’imputato (relatore prof. G. Conso, votazione 110/110 e lode). Addetto alle esercitazioni presso la prima cattedra di Procedura penale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza” di Roma sino al 31 ottobre 1977, ha vinto una borsa di studio C.N.R. di cui ha usufruito presso l’Istituto di diritto e procedura penale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Macerata dal 1° novembre 1977 al 31 luglio 1980. Dal 1° agosto 1980 sino al 10 febbraio1987 è stato ricercatore presso il medesimo Istituto. Dall’11 febbraio1987 ha insegnato procedura penale, in qualità di professore associato, sempre nella Facoltà di Giurisprudenza di Macerata, dove dal 1° novembre 1990 al 1° novembre 1993 è stato docente di procedura penale in qualità di professore straordinario e, dal 1° novembre 1993, in qualità di professore ordinario. Dal 1° novembre 1995 al 31 ottobre 1998 è stato Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Macerata. Con Decreto del Ministro della Giustizia del 4 giugno 2013 è stato nominato Presidente del Gruppo di studio per elaborare, entro trenta giorni, una proposta di interventi in tema di ordinamento penitenziario e in particolare di misure alternative alla detenzione.

Per contatti:

Antonio Ranalli

Presidente Consulta Uffici Stampa ASR (Tel. 347 6442105)

Giovanna Scatena Tel. 340 468 3307

Mai più auto abbandonate sulle strade: approvata all’unanimità alla Camera PdL su veicoli fuori uso

-riceviamo e pubblichiamo- 

La Camera dei Deputati ha finalmente approvato la legge sulla rottamazione dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo.
Un primo passo importante per liberare le strade dai troppi monumenti al degrado che occupano abusivamente lo spazio delle nostre città. Grazie al lavoro di condivisione che abbiamo costruito in commissione tra le proposte di maggioranza e opposizione è stata votata all’unanimità. Una grande emozione anche personale visto che è la prima legge di cui sono stato relatore in Aula e il coronamento del lungo percorso di lavoro parlamentare avviato con il deposito della prima proposta di legge che ho presentato dopo la mia elezione.

Adesso il testo passa al Senato: continueremo a impegnarci affinché la norma possa entrare in vigore quanto prima.