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Premio nazionale Nati per Leggere. Sezione “Crescere con i libri” 2025

Anche per l’annualità 2025 le biblioteche del Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino (Anguillara, Trevignano, Bracciano, Manziana, Formello, Campagnano, Mazzano, Cerveteri, Santa Marinella e Ladispoli) hanno partecipato, insieme ai piccoli lettori e lettrici delle scuole dell’infanzia al Premio nazionale Nati per Leggere per la sezione “Crescere con i libri“.

I nove libri selezionati per la fascia di età dai 3 ai 6 anni, affrontano un tema differente in occasione di ogni nuova edizione, per quest’anno il tema è “Con il mio corpo posso, faccio… sono! Il corpo negli albi illustrati per bambine e bambini”

Il Premio è assegnato direttamente dai bambini e dalle bambine, che hanno votato il loro libro preferito attraverso i referenti locali del programma nazionale Nati per Leggere. I voti verranno poi raccolti e conteggiati per eleggere un vincitore, premiato in occasione della  XXXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino in programma tra il 15 e 19 maggio 2025.

Claudia Soccorsi
Redattrice L’agone

 

Mondadori Cerveteri, Valentina Farinaccio presenta “Babies” di Luigi Pavone

– riceviamo e pubblichiamo-
Terzo appuntamento della rubrica #laMondadoriCerveteriIncontra
Un racconto di vita difficile, a volte doloroso, tra l’esperienza al liceo, il rapporto con gli amici, il sesso e la malattia.
Ma anche molto “rock’n roll”, tra sport e musica. Prosegue con “Babies”, libro di Luigi Pavone, prematuramente scomparso, il ciclo di incontri letterari #LaMondadoriCerveteriIncontra.
L’appuntamento è per martedì 1 aprile alle ore 18:00. A condurlo, Valentina Farinaccio, che del libro ha curato la post-fazione. Valentina Farinaccio è una scrittrice. Nel 2022 ha pubblicato “Non è al momento raggiungibile”, il suo terzo romanzo per Mondadori. Collabora, fra gli altri, con Il Venerdì di Repubblica, d la Repubblica e La Stampa. È autrice della canzone “Una pancia”, che nel 2021 ha partecipato allo Zecchino d’oro. Per Chora Media, Il Salone del libro di Torino, e thePeriod, ha scritto e condotto diversi podcast. Modera l’incontro, Andrea Oliva, titolare insieme a Tarita Vecchiotti di Mondadori Bookstore Cerveteri.
Una storia disperata e di speranza, cento pagine da leggere tutta di un fiato, una storia di vita in provincia, con una scrittura densa, abbagliante e capace di travolgere il lettore dalla prima all’ultima pagina.
“Ospitiamo una novità assoluta in campo letterario, un libro che sta diventando un vero e proprio caso – spiegano Andrea e Tarita di Mondadori – siamo felici che a presentarlo sia una figura di spessore e di esperienza come Valentina Farinaccio. I pomeriggi letterari proseguiranno per tutto aprile nei quali auspichiamo ampia presenza di pubblico”

A proposito del Castello di Santa Severa, Fratarcangeli (PD)

Sul Castello di Santa Severa, parole importanti quelle espresse in queste ore dal consigliere regionale PD Lazio e Presidente della Commissione Trasparenza Massimiliano Valeriani.

A dichiararlo è il PD locale e la consigliera comunale Paola Fratarcangeli, Delegata al “castello di Santa Severa” e Presidente della Commissione istituita per la salvaguardia del prestigioso maniero.

“Le dichiarazioni del consigliere Valeriani – prosegue infatti Fratarcangeli – avvengono in momento significativo, quello della conclusione prossima dell’iter di redazione della nuova bozza di convenzione che il Comune di Santa Marinella intenderà condividere con Lazio Crea, gestore del complesso monumentale.”

“Il Castello di Santa Severa è un bene preziosissimo, non solo per il territorio comunale e quello del litorale, ma per tutto l’indotto culturale nel suo complesso – sottolinea la Delegata e Presidente di Commissione – Vetrina del nostro passato, l’interesse archeologico e turistico insito nel luogo hanno da sempre spinto il Partito Democratico a porre alta l’attenzione, anche e soprattutto in questa fase molto critica, con mozioni e interrogazioni presentate sia in Città Metropolitana di Roma Capitale che in Regione Lazio, come appunto dichiarato da Valeriani.

“FORSE SIAMO GIUNTI ALLA CONVENZIONE TANTO ATTESA! – conclude determinata la consigliera comunale PD – . Ringrazio vivamente il consigliere regionale Massimiliano Valeriani per quanto detto e promesso agli organi di stampa, apporto fondamentale per raggiungere l’obiettivo sperato, per ridare al Castello il ruolo che gli spetta.”

Non esiste vita presente e prospettiva senza un’adeguata conservazione delle proprie radici, essenza che vede al centro anche il Castello di Santa Severa.

 

PARTITO DEMOCRATICO SANTA MARINELLA E SANTA SEVERA

Bracciano. Interruzione flusso idrico

Acea Ato 2 comunica che, per lavori di manutenzione straordinaria, venerdì 28 marzo, dalle ore 08:00 alle ore 16:00, si verificherà una interruzione del flusso idrico nel Comune di Bracciano.

In particolare, le zone interessate sono le seguenti:

  • via Arturo Perugini, via Campo della Fiera, via Paolo Borsellino, via di Cinquilla, via delle Magnolie, via Fabrizio de Andrè, via dell’Omo Morto, via dei Lecci, via dei Tigli, via dei Faggi, via delle Betulle, via Sandro Pertini, via San Zoppo, via del Melo, via Baglione; zone limitrofe.

Un servizio di rifornimento con autobotte sarà disponibile presso:

  • via delle Palme.

Per i casi di effettiva necessità potrà essere predisposto un servizio di rifornimento con autobotte da richiedere preventivamente tramite il numero verde 800 130 335.

Per informazioni e segnalazioni contattare il numero verde 800 130 335.

A TAL PROPOSITO

Vista l’Ordinanza sindacale n.70 del 26.03.2025;

Si comunica che il doposcuola in programma presso il Centro Civico in Via Traversa Borsellino 31, avrà inizio, limitatamente al giorno 28.03.2025, alle ore 16.00.

Luciani (PD): «Serve un impegno concreto del Governo per garantire a Civitavecchia una transizione giusta e sostenibile.»

La transizione energetica rappresenta una delle sfide più importanti che Civitavecchia si trovi ad affrontare. Una sfida che non può essere lasciata all’improvvisazione, né gestita con inerzia o scelte calate dall’alto. E invece, ancora una volta, ci troviamo di fronte a un Governo che dimostra di non avere alcuna strategia per accompagnare concretamente i territori in un percorso di riconversione industriale, sostenibile dal punto di vista ambientale e socialmente equo.
La politica energetica nazionale continua a mostrarsi fortemente sbilanciata verso le fonti fossili, con un’insistenza preoccupante su gas e nucleare. Una linea che, al di là delle dichiarazioni propagandistiche, non sta producendo alcun beneficio reale per i cittadini, che continuano a pagare le bollette tra le più alte d’Europa. Il costo dell’energia, legato al prezzo del gas e condizionato dallo scenario geopolitico internazionale, rappresenta oggi una scelta economicamente perdente, che grava in modo significativo sui bilanci delle famiglie e compromette la competitività delle nostre imprese.
Al contrario, esempi come quello della Spagna dimostrano che puntare con decisione sulle fonti rinnovabili non solo è possibile, ma è anche vantaggioso. Dove si è investito con convinzione sulle energie pulite, accompagnando la produzione con strumenti di regolazione del mercato e una visione di lungo periodo, i risultati si sono visti: i costi per famiglie e imprese sono diminuiti e si è aperta la strada a un nuovo modello di sviluppo, più sostenibile e inclusivo.
Ecco perché, a maggior ragione, il caso di Civitavecchia richiede attenzione. Siamo a un passo dall’uscita definitiva dal carbone, un passaggio storico previsto già dal 2021, eppure manca ancora un piano chiaro e un supporto concreto da parte del Governo. L’Amministrazione comunale ha fatto e sta facendo la propria parte, mettendo in campo progetti fondati su fonti rinnovabili e lavorando a una programmazione che guarda al futuro. Ma senza l’intervento dello Stato centrale, questo percorso rischia di rallentare, di restare impantanato nei meandri burocratici o, peggio, di non produrre quegli effetti attesi in termini di sviluppo e tutela dell’occupazione.
A tal proposito, serve un’azione immediata e decisa del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha la responsabilità di attivare un confronto operativo e stringente con Enel, soggetto gestore dell’impianto di Torrevaldaliga Nord, *deve essere fornita in tempi rapidi una data certa di chiusura della centrale affinché venga definito un cronoprogramma chiaro per lo smantellamento, garantendo continuità occupazionale, ed un piano di riconversione dell’area.* Non si può più rimandare la predisposizione di un piano industriale concreto, che metta al centro lo sviluppo delle energie rinnovabili, la valorizzazione del territorio e la salvaguardia dei posti di lavoro.
L’Amministrazione comunale si è presentata puntualmente a ogni tavolo ministeriale e interministeriale, portando contributi, proposte e soluzioni. Non è pensabile che una città come Civitavecchia, che per decenni ha sostenuto il fabbisogno energetico del Paese, debba ora affrontare da sola la transizione, senza un sostegno reale da parte delle istituzioni nazionali. Non è accettabile che si continui a temporeggiare o che si assumano decisioni senza coinvolgere il territorio e le sue rappresentanze. Questo immobilismo sta già generando una perdita di opportunità e rischia di compromettere il futuro della nostra comunità.
Il Partito Democratico di Civitavecchia continuerà a battersi affinché venga garantita una transizione giusta, capace di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione e diritti sociali. Una transizione che non sia solo una bandiera da sventolare, ma un processo concreto, vissuto e partecipato, che metta davvero al centro le persone e il territorio. Abbiamo bisogno di visione, coraggio e responsabilità. Il tempo delle attese è finito.

 

Enrico Luciani

Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia
congresso

“Mese del socio ENPA”- A Santa Marinella un tè con gli Aristogatti

-Riceviamo e pubblichiamo-

In occasione del “Mese del socio ENPA”, a Santa Marinella, la locale sezione ha organizzato un simpatico tè al bar La Colazione per aiutare i mici della Colonia felina del Castello di Santa Severa.

 

Arriva anche a Santa Marinella il “Mese del socio ENPA”, che quest’anno è dedicato alla sopravvivenza delle api, e che ha portato i volontari dell’associazione in tutta Italia. La Colonia felina del Castello di Santa Severa, regolarmente riconosciuta, più nota come Aristogatti, e divenuta sezione locale ENPA, infatti nell’ultimo sabato del mese, il 29 marzo, dalle 17 alle 19, ha organizzato per l’occasione un tè al bar La Colazione, sul corso di Santa Marinella, in aiuto dei piccoli felini che vivono nell’antico maniero. I partecipanti potranno gustare non solo un ottimo tè ma, a scelta, anche una buonissima ciccolata calda, con tanti pasticcini e torte golose.

Quest’anno l’adesione allo storico Ente per gli animali ha un valore aggiunto in più: la difesa delle api, fondamentali per la salute dell’ecosistema. Questi piccoli insetti, determinanti per la salute dell’ambiente e dell’agricoltura responsabile, sono minacciati da vari fattori che mettono a rischio la loro sopravvivenza. L’uso intensivo di pesticidi, la perdita di habitat dovuta all’urbanizzazione e all’agricoltura intensiva, il cambiamento climatico e le malattie stanno decimando le popolazioni di api in tutto il mondo.

Se l’uomo non interviene per proteggere questi preziosi impollinatori, si potrebbe assistere alla loro estinzione, rimarca ENPA. Le api, prosegue, sono responsabili della pollinazione della maggior parte delle colture alimentari globali, il che significa che la loro scomparsa minaccerebbe la sicurezza alimentare, ridurrebbe la biodiversità e destabilizzerebbe gli ecosistemi naturali.

Partecipando al tè degli Aristogatti sarà possibile giocare con i volontari all’APE Quiz e scoprire il loro fantastico mondo. Chi decide di iscriversi riceverà un carnet di sconti molto speciali, insieme a una bustina dei semi preferiti dalle api, che piantati in giardino o sul balcone le aiuteranno a sopravvivere. Da quest’anno, inoltre, si può scegliere di associarsi approfittando della convenzione “IO con TE”, la Mutua Veterinaria che offre garanzie di assistenza sanitaria, comprese le spese di ricerca e ospedalizzazione, e protezione per la Responsabilità civile fino a un massimo di 1 milione di euro per danni a terze persone. (B.C.)

A Cerveteri la Rievocazione Storica del Venerdì Santo

A Cerveteri la Rievocazione Storica del Venerdì Santo: nuovi giochi di luce, musiche di sottofondo e trasmissione diretta sul maxi-schermo.

L’appuntamento è per venerdì 18 aprile alle ore 21:00 in Piazza Aldo Moro a Cerveteri. L’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli: “Tre novità per rinforzare la tradizione”. L’Assessore Parroccini: “Emozione che si rinnova”. Il Sindaco Elena Gubetti: “Spettacolo suggestivo che ci fa sentire una comunità unita”.

Da 59anni è uno degli eventi più attesi ed emozionanti. A Cerveteri torna la Rievocazione Storica del Venerdì Santo, morte e passione di Gesù. Ad organizzarla, con il sostegno e il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cerveteri, il Comitato del Venerdì Santo, come sempre guidato da Pietro, Giovanni e Francesco Longatti.

Venerdì 18 aprile dalle ore 21:00, dal consueto scenario delle scalinate di Piazza Aldo Moro, tra i vicoli del Centro Storico e lungo le vie del paese, oltre 100 figuranti, tra abiti di pregevole fattura, bighe, cavalli, suggestivi giochi di luce e musiche, la Rievocazione ripercorrerà le ultime ore di vita di Gesù, dal tradimento di Giuda al processo di condanna, fino alla morte sulla croce avvenuta sul monte Golgota.

Tradizione che continua, ma anche delle novità, studiate dagli organizzatori su input del Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti e degli Assessori Francesca Cennerilli e Manuele Parroccini, che renderanno la Rievocazione ancor più emozionante ed evocativa.

“Insieme a Pietro, Giovanni e Francesco Longatti del Comitato del Venerdì Santo, che da tantissimi anni veste i panni di Pilato, in queste settimane ci siamo incontrati più volte perché volevamo apportare delle novità alla Rievocazione della Via Crucis, per renderla ancor più attrattiva, suggestiva e godibile da tutti – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – in particolar modo, la trasmissione diretta dei momenti salienti della manifestazione su un maxi-schermo posizionato alla destra del palco, per permettere a tutti di non perdersi nemmeno un istante della rappresentazione. Spesso infatti, soprattutto le persone più anziane o con difficoltà motorie, riescono a godere solamente dei momenti in cui attori e figuranti attraversano Piazza Aldo Moro. In questo modo, potranno seguire quindi anche le scene e i momenti salienti del calvario che avverranno lungo il consueto percorso”.

“Inoltre – aggiunge Francesca Cennerilli – con il Comitato organizzatore, prevediamo nuovi giochi di luce e la presenza di una voce narrante che oltre che nella fase introduttiva, accompagnerà il pubblico durante l’intera processione. Tre novità che crediamo siano importanti per far sì che un numero ancor maggiore di persone possano godere a pieno di quella che da quasi 60anni è una tradizione di Cerveteri sempre estremamente attesa”.

Commenta le novità della Rievocazione Storica del Venerdì Santo anche Manuele Parroccini, Assessore del Comune di Cerveteri che anche quest’anno, così come accade oramai da molte edizioni, vestirà i panni di Disma: “Quando ci avviciniamo a questo appuntamento l’emozione è sempre tanta. Lo è stata in questi anni da semplice figurante, lo è ancor di più quest’anno che ho l’onore di rappresentare i cittadini all’interno della Giunta comunale. Con Francesca Cennerilli e il Comitato in queste settimane ci siamo incontrati svariate volte: il nostro obiettivo è quello di valorizzare, arricchire e rendere davvero speciale questa manifestazione. Le novità che abbiamo deciso di apportare credo abbiano tutte le qualità per offrire a Cerveteri e alle migliaia di visitatori che ogni anno vi prendono parte, una serata davvero da ricordare”.

“Concludo con un pensiero personale e che viene davvero dal profondo del cuore – prosegue Parroccini – certo di raccogliere il pensiero di tutti i componenti del Comitato del Venerdì Santo, ci tengo a dedicare la Rievocazione di quest’anno ad un amico speciale che ci ha lasciati nel mese di Gennaio che per tantissimi anni ha ricoperto il ruolo di Giuda: ad Osvaldo Perillo. Insieme a Pietro Longatti è stato per lungo tempo uno degli organizzatori della Rievocazione Storica oltre che tra i fondatori, proprio insieme a Pietro, del Comitato del Venerdì Santo. Sono certo che se fosse ancora tra noi, sarebbe stato felice di vedere una Via Crucis rinnovata e organizzata ancora con così tanto entusiasmo”.

“La Rievocazione della Via Crucis è una delle manifestazioni tipiche della cultura e della tradizione di Cerveteri attesa con grande affetto da cittadini e visitatori – ha detto Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri – uno spettacolo suggestivo che affascina e ci fa sentire una comunità unita e legata alla tradizione. In queste settimane il Comitato del Venerdì Santo si sta riunendo per le prove generali di questo evento che come sempre, sono certa ci regalerà una bellissima emozione. La rievocazione della Via Crucis di Cerveteri nasce negli anni ’70 su iniziativa della Parrocchia Santa Maria Maggiore e rappresenta oggi una delle manifestazioni pubbliche più partecipate e dense di significato. Mi congratulo con tutti gli organizzatori per il grande impegno con il quale tengono viva questa antica tradizione e in particolar modo ringrazio Pietro Longatti, che insieme ai suoi figli Francesco e Giovanni, ogni anno con amore e passione lavora per lo svolgimento di questa manifestazione storica di cui Cerveteri è fortemente orgogliosa”.

“Questo è un appuntamento al quale sono estremamente legato, non soltanto per il ruolo di Ponzio Pilato che ho l’onore di interpretare oramai da tantissimi anni all’interno della manifestazione, ma perché ogni anno gremisce all’inverosimile la piazza e il centro storico di Cerveteri – ha dichiarato Pietro Longatti, Presidente del Comitato del Venerdì Santo – insieme al resto del Comitato e a tutti i figuranti già stiamo facendo le prove generali e non vediamo l’ora di salire sul palco. Ci tengo a porgere un ringraziamento all’Amministrazione comunale, ed in particolar modo al Sindaco Elena Gubetti e agli Assessori Cennerilli e Parroccini per il sostegno e a tutte le attività commerciali, piccoli e grandi, della nostra città che anche quest’anno con grande affetto e generosità hanno offerto la propria collaborazione a questa storica manifestazione”.

PUI Sport, presentati i lavori di riqualificazione al Centro di alta specializzazione per il rugby di Frascati

PUI SPORT
PUI Sport. Presentati i lavori di riqualificazione al Centro di alta specializzazione per il rugby di Frascati. Sanna “una rete per i prossimi anni che possa mettere in campo la solidarietà sportiva”
Una giornata di festa per lo sport frascatano, con l’inaugurazione dei lavori di ristrutturazione del campo da rugby di Cocciano. Un intervento atteso da anni, che restituirà alla città un impianto moderno e funzionale, pronto ad accogliere le sfide del futuro.
Questa mattina a Frascati sono stati presentati le opere di riqualificazione del centro di alta specializzazione per il rugby. Il Vicesindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna insieme alla Consigliera di CMRC, Valeria De Filippis sono stati accolti dalla Sindaca di Frascati, Francesca Sbardella.
I lavori rientrano tra i progetti finanziati dal PNRR PUI Sport, Benessere e Disabilità che coinvolgono i comuni dell’area metropolitana e rappresenta un momento significativo per la comunità sportiva locale e territoriale. La riqualificazione del campo è fondamentale non solo per il Frascati Rugby Club, ma anche per le famiglie e i giovani che praticano questo sport.
L’impianto sportivo, sito in località Cocciano, attualmente presenta uno stato di degrado e ammaloramento diffuso che ne limita la funzionalità e la fruibilità sia per gli atleti che per gli spettatori. L’intervento comprenderà la messa a norma e l’efficientamento energetico degli spogliatoi mediante la sostituzione degli impianti e dei corpi illuminanti e la manutenzione straordinaria della copertura della tribuna, del manto d’erba del campo principale in erba naturale e dei fari oltre alla realizzazione di due nuovi campi da gioco in erba sintetica destinati al mini-rugby.
Gli interventi in questione consentiranno un maggiore risparmio energetico nella gestione dell’impianto e un maggior livello di accessibilità e fruibilità per gli atleti e spettatori coinvolti, soprattutto per le nuove generazioni guardando anche all’inclusione sociale grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche.
PUI sport
Il finanziamento complessivo è di 2 milioni e 204 mila euro per circa 400 giorni lavorativi.
“Non c’è percezione del lavoro che c’è dietro ad ogni opera pubblica ma è necessario guardare al futuro del nostro territorio. Una vasta area caratterizzata da centinaia di impianti che necessitano di essere riqualificati. Oggi siamo davanti ad un impianto sportivo dal grande valore sociale, considerando anche l’importanza che il rugby ha per la città di Frascati. Grazie al prezioso lavoro congiunto tra amministrazioni comunali e Città metropolitana siamo riusciti a ridare valore allo sport, uno dei pochi aspetti della società dove il volontariato esiste ancora. Oggi inoltre i nostri impianti hanno costi gravosi soprattutto sui bilanci degli enti e gli interventi di efficientamento energetico da questo punto di vista sono fondamentali. Queste 63 strutture anche per la vocazione che hanno nell’abbattimento delle barriere architettoniche, devono creare una rete per i prossimi anni che nella Città metropolitana più grande d’Italia possa mettere in campo la solidarietà sportiva”
Così Pierluigi Sanna, Vicesindaco di CMRC.
PUI sport

Gli Adolescenti e la Moda. Intervista ad Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana

Intervista di Marialuisa Roscino

Gli adolescenti utilizzano l’abbigliamento per comunicare chi sono, i loro interessi, valori e aspirazioni. In questa particolare fase della vita, l’abbigliamento diventa per loro un potente strumento nel processo di individuazione e separazione dall’infanzia, di espressione personale, comunicazione e appartenenza sociale.

La moda assume un ruolo centrale per esprimere la loro identità anche attraverso il linguaggio non verbale. Ma vediamo in questa intervista, insieme alla Dott.ssa Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista,  Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, come tuttavia, questo affascinante, ma nel contempo intricato rapporto tra moda e identità, possa influenzare anche negativamente l’autostima stessa dei giovani, generando ansia, insicurezza e una percezione distorta della propria immagine corporea e spingendo gli stessi adolescenti a conformarsi a determinati standard estetici o a seguire le ultime tendenze anche con interventi di medicina e chirurgia estetica anche quando non ce ne sia bisogno e non ci sia un valido motivo.

“Dal punto di vista psicoanalitico, la scelta dell’abbigliamento può riflettere i movimenti inconsci legati all’identificazione con modelli genitoriali e sociali, il desiderio di autonomia e, talvolta, il bisogno di trasgressione. Il corpo, che nell’adolescenza subisce trasformazioni importanti, viene vestito e modellato attraverso il look, contribuendo a creare un’immagine di sé accettabile e riconoscibile.

Attraverso la scelta dello stile e la sperimentazione di stili differenti, basta pensare alle acconciature e tagli di capelli, permette ai giovani di sperimentare diversi aspetti della propria personalità, di definire la propria identità e di trovare, infine, ilproprio stile che li contraddistingue. La moda consente di comunicare i movimenti inconsci, emozioni, stati d’animo e pensieri senza bisogno di parole, attraverso delle “azioni parlanti”.

Quali invece, gli aspetti negativi ?

I rischi maggiori, potenzialmente depressivi,
sono legati soprattutto al pericolo di dipendenza eccessiva dal giudizio altrui, soprattutto dei coetanei, che può generare  aumentare leinsicurezze e fare incorrere nel bisogno inconscio diomologazione.

Gli adolescenti avvertono il bisogno di conformarsi alle tendenzeper sentirsi accettabili, spingendoli verso la costruzione di un Falso, causato da un adattamento  all’ambiente che richiede di mettere da parte aspetti autentici di se stessi. Per questo, può ostacolare il processo di individuazione (trovare se stessi) e portare ad una personalità “costruita” inconsciamente per piacere agli altri e non per esprimere chi si è realmente.

In che modo, la moda può influenzare l’autostima degli adolescenti?

“Il rapporto con l’abbigliamento e l’immagine esteriore può rafforzare la sicurezza in sé stessi o, al contrario, alimentare insicurezze e fragilità psicologiche, modulando o influenzando il modo in cui si percepiscono e si relazionano agli altri. La moda, intesa come abbigliamento, acconciature, trucco, accessori e tendenze, è un mezzo utilizzato per esprimere il proprio stato d’animo, il proprio stile di vita e i propri valori. Questo aiuta gli adolescenti a sentirsi più sicuri nel mostrarsi agli altri. Scegliere capi che li fanno sentire a proprio agio, valorizzando il loroaspetto, può aumentare il benessere psicologico e l’accettazione di sé. Inoltre, gli abiti sono una protezione, uno scudo e una corazza, una seconda pelle che scherma dalle “intemperie” del mondo, sono un’espressione del proprio mondo interno che al tempo stesso lo cela, mostrando soltanto ciò che si desidera.“

La moda può incidere anche sul loro rendimento scolastico, oltre che sul loro sano stile di vita? Cosa riferiscono al riguardo, gli ultimi studi scientifici?

Uno studio condotto su 300 adolescenti e pubblicato da ElservierScopus (2025) tra 13 e 19 anni, mostra che le tendenze della moda hanno un grande impatto sulla maggior parte dei giovani. Circa il 70% dei partecipanti ha affermato di aggiornarsi regolarmente sulle tendenze della moda attraverso i social media che fungono da principale risorsa informativa. La pressione dei coetanei e l’attenzione alla moda sono strettamente correlati; il 65% dei partecipanti, sentono la pressione psicologica di dover indossare un certo di vestiti per mimetizzarsicon i propri amici. Questo tipo di pressione si traduce spesso in una richiesta di capi griffati e accessori di marca, che possono mettere in difficoltà le famiglie per il loro costo e ampliare, anziché appiattire il divario socioeconomico tra i ragazzi.”

Quali sono, secondo Lei, i rischi legati alla pressione di conformarsi agli standard di bellezza molto spesso promossi anche sugli stessi Social Media?

”La moda ha la capacità di ispirare sicurezza e di permetterci di prosperare, ma può anche avere effetti negativi sulla salute mentale delle persone, con gli adolescenti particolarmente a rischio. Fattori come l’immagine corporea, la pressione dei pari, i problemi di classe e altro, possono tutti far sì che la moda diventi dannosa per la salute mentale degli adolescenti, poiché travalica i limiti di abbigliamento e accessori e si inoltra direttamente nel corpo. Una delle conseguenze più importanti e a rischio, è l’esplosione di interventi di medicina e chirurgia estetica già nei giovanissimi, senza che ve ne sia una necessità o indicazione medica, fino ad arrivare a disturbi dell’immagine corporea e dismorfofobie che come pubblicato da uno studio su Frontiers in psychology, colpiscono il 2,5% degli adolescenti per arrivare al 7-15% delle persone che afferiscono a strutture per trattamenti di medicina estetica o chirurgia plastica.”

Cosa di può fare per aiutare gli adolescenti ad avere, in alcuni casi, un rapporto più sano con la Moda?

“È importante mostrare che esistono tanti modi di vestire e che non bisogna sentirsi vincolati a un unico modello imposto dai coetanei o dai media e insegnare ai ragazzi a riflettere prima di acquistare, valutando la qualità e la necessità invece di seguire impulsi dettati dalle mode del momento. È indispensabile sensibilizzarli su un consumo più responsabile, incoraggiando il riciclo, il vintage e la personalizzazione dei capi, la moda può aiutare ad avere un rapporto sano con l’ambiente ed essere uno strumento per sensibilizzarli all’ecologia.

Inoltre, è utile spiegare come l’industria sfrutti il bisogno di appartenenza e di accettazione per spingere al consumo e come evitare di sentirsi obbligati a comprare sempre nuovi capi, e a scegliere ciò che è più adatto a se stessi, conciliando moda, corpo e gusto personale. Arrivando così nel tempo ad una buona sintesi e a scegliere ciò che è meglio per se stessi, liberamente. Alla moda,ma con criterio e creatività.”

Quali consigli si sente di dare ai giovani?

“La moda è importante ma è soprattutto un pacere non un dovere, quindi giocare con lo stile senza sentirsi schiavi dei brand e ai giudizi altrui.
Esistono tanti modi di vestire e apparire, non bisogna sentirsi vincolati a un unico modello imposto dagli amici, dai social o dai media.
Pensare che la moda a volte impone modelli irrealistici con immagini sui social media ritoccate o costruite per vendere bene i prodotti e soprattutto sogni, ci sono tanti modi per sognare.
La bellezza ideale non esiste nella realtà, certamente non dipende esclusivamente dall’abbigliamento o acconciature, attenzione quando spinge a ritocchi estetici, assicurarsi con un bravo professionista che siano davvero necessari.
Se l’aspetto diventa una fissazione e non va mai bene, se ci sono particolari che si vogliono nascondere o portano a non uscire di casa, pensare ad una possibile dismorfofobia e consultare uno specialista e psicoanalista per affrontare il disagio emotivo di fondo, i disturbi dell’immagine corporea sono molto insidiosi e vanno affrontati per tempo, non passano da soli.”

E ai genitori?

“Non indurre nei figli false esigenze. I figli si identificano con i genitori, tendono ad imitarli e si fidano. Capi griffati fin dalla prima infanzia possono spingere a falsi valori e provocare insicurezza su se stessi, poiché affidati alle “marche” e non alle proprie capacità.
Incoraggiare i figli a cercare un proprio stile senza sentirsi vincolati alle etichette o ai giudizi altrui, mettendoli in guardia sui falsi miti e modelli falsati che possono trovare sui social media.
Creare un ambiente familiare accogliente in cui possano esprimerei loro gusti, le loro preferenze e anche le insicurezze, che spesso si manifestano con indecisione e insoddisfazioni sull’abbigliamento (Che mi metto oggi? Non mi sta bene niente!) senza sentirsi criticati.
Mostrare esempi di persone, anche con ruoli importanti, che hanno uno stile unico senza farsi condizionare troppo dalle mode del momento.
Dare la giusta importanza al look, esiste un dress code per ogni situazione. Questo tipo di educazione è fondamentale non solo per la scuola e per gli eventi (una volta c’era il sano “vestito della domenica”), ma anche per il futuro mondo del lavoro. Moda e lavoro, vanno di pari passo, con generi diversi e questo tipo di apprendimento inizia nell’infanzia e si sviluppa e amplianell’adolescenza.
Quando i figli non sanno cosa mettersi e dicono “Non ho nulla”, pensare se non possa essere una spia di una caduta depressiva, anche momentanea, che va comunque compresa. Parlare con loro, chiedere, ascoltare, non assecondare l’impulso a trasformazioni del corpo non necessarie e se dovesse durare qualche mese, consultare uno specialista e psicoanalista per una valutazione.”

Aggiornamento Cupinoro: questione post mortem arriva in consiglio regionale

Dalla pagina Facebook Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano:

«leri siamo stati in Consiglio Regionale in occasione della seduta nella quale si discuteva della Discarica di Cupinoro.

La Giunta Regionale del Lazio ha proposto al Consiglio Regionale una norma che prevede lo stanziamento al Comune di Bracciano – identificato dalla Regione Lazio come responsabile della gestione post mortem della discarica di Cupinoro – di un contributo di 450.000€ all’anno per soli tre anni.

I consiglieri regionali di opposizione, invece, hanno presentato un emendamento finalizzato a sancire in modo chiaro la responsabilità della Regione Lazio nel garantire un impegno strutturale e continuativo per la gestione post mortem della discarica di Cupinoro che durerà 30 anni.

La proposta di emendamento, che garantirebbe in modo definitivo la tutela ambientale del sito e la sostenibilità economica dell’intervento, è finalizzata a modificare la previsione della Giunta Regionale che trasferisce la responsabilità gestionale e economica al Comune, con evidenti criticità in termini di pianificazione futura e senza sufficienti garanzie in merito alla sostenibilità economica.

In queste settimane come Amministrazione comunale ci siamo impegnati affinchè il Consiglio regionale riconosca le ragioni del Comune su un tema cosi importante per il nostro territorio.

Grazie alla collaborazione della consigliera Eleonora

Mattia e di tutti gli altri consiglieri regionali di opposizione, è stato presentato l’emendamento alla norma proposta, che da una parte pone la gestione post operativa in capo alla Regione Lazio, e dall’altra garantisce l’impegno finanziario per l’integrale realizzazione dell’intervento, di circa 30 anni.

In qualità di Sindaco ho già fatto appello al senso di responsabilità di tutti i consiglieri comunali, al di là delle appartenenze politiche, di impegnarsi a far passare l’emendamento, in linea con gli impegni presi con la delibera di consiglio comunale approvata lo scorso anno all’unanimità.

In questo momento ribadisco il mio invito: insieme, ognuno con i propri referenti politici in Regione, dobbiamo lavorare affinché il Consiglio regionale riconosca le ragioni del nostro Comune per il bene del territorio.

Chiediamo a tutte le forze politiche in Regione di schierarsi al fianco del Comune di Bracciano e dei suoi cittadini.»