Blog Pagina 534

Un momento di intesa riflessione sulla Verità con Yari Selvetella

Un momento di intesa riflessione sulla Verità con Yari Selvetella«La verità..L’app della verità. Ma la verità già la sappiamo. E’ che non sappiamo che…farci con la verità». E di verità si è parlato ieri alle 17.30 a Bracciano, presso la Libreria Giunti al Punto, dove è intervenuto Yari Selvetella, autore del romanzo, edito da Mondadori, “La mezz’ora della verità”. “Un’opera corale con il sapore della commedia, che prende spunto dall’invadenza di social ed app per portarci a pensare al valore che diamo al tempo che viviamo ed al senso della verità”. I tanti protagonisti del romanzo, lo sfondo storico con gli evidenti riferimenti alla pandemia, le diverse vicende in cui un’app “Varami” si insinua per smascherare le più celate e nascoste verità, riescono effettivamente a trascinare il lettore in un costante sentiero di riflessioni su stessi e sul mondo che lo circonda. Le pagine create dalla penna affinata e pungente di Yari Selvetella portano a chiederci se abbiamo effettivamente bisogno di sapere e dire la verità, siamo pronti a conoscere la verità di chi e di cosa ci circonda e quanti rapporti e relazioni sopravviverebbero anche ad un solo minuto di una sincera onesta verità, infine esiste una verità assoluta o ne esistono di relative.
Un momento di intesa riflessione sulla Verità con Yari SelvetellaQuesti sono solo alcuni degli interrogativi posti a Yari Selvetella. Lo scrittore, anche giornalista e autore Rai, forte di numerosi altri successi, tra cui su tutti “Le stanze dell’addio”, ha coinvolto il folto pubblico in un’interessante riflessione sui tempi presenti e passati, riecheggiando le pagine del suo romanzo nel solo raccontare ai presenti della strada percorsa tra Roma e Bracciano.
Un momento di intesa riflessione sulla Verità con Yari SelvetellaL’incontro, moderato dalla giornalista Cinzia Orlandi, è stato arricchito dalle letture di alcune pagine tratte dal romanzo a cura di Stefania De Michele. L’incontro di ieri con Yari Selvetella arriva dopo quello di Lunedì 24 marzo con Nadia Terranova, presente con “Quello che so di te”, due momenti intensi con due autori di alto spessore, che grazie al coordinamento organizzativo di Alessandra Rossi, qualificano la Libreria Giunti al Punto di via Fausti,  come un luogo di riflessione e di incontro. Questi momenti evidenziano che la stessa città di Bracciano, per la sua storia, la sua posizione e le sue bellezze può e deve diventare un salotto letterario e culturale in grado di richiamare autori e pubblico di livello.
Un momento di intesa riflessione sulla Verità con Yari Selvetella
Cinzia Orlandi Redattrice de L’agone.

Rifiuti una gestione efficiente e sostenibile

A Canale sono stati inaugurati nuovi mezzi di raccolta

Canale continua a dimostrarsi un Comune molto attento alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti: sono stati inaugurati di recente i nuovi mezzi ecologici per la raccolta dei rifiuti e un’ecoisola informatizza, testimonianza dell’impegno dell’Amministrazione per la sostenibilità e l’efficienza nella gestione dei rifiuti urbani.

L’ecoisola informatizzata è stata dislocata in via Giacomo Matteotti, nella frazione di Montevirginio: è dotata di sportelli automatizzati dove i cittadini possono depositare, in qualsiasi momento, senza limitazioni di orario, diverse tipologie di rifiuti: Secco Residuo, Imballaggi in Plastica, Carta e Cartone, Frazione Organica e Imballaggi in Vetro.

L’impianto potrà essere usato da tutti i cittadini residenti nel Comune di Canale Monterano iscritti alla TARI, chiedendo l’abilitazione della carta sanitaria presso lo sportello rifiuti comunale in loc. Fienilessa (dettagli e modulo di richiesta su: https://www.gesenu.it/…/ecoisole-informatizzate-canale…).
E’ stato anche rinnovato il parco mezzi per la raccolta dei rifiuti che contribuirà a migliorare ulteriormente il servizio di raccolta porta a porta e le attività di spazzamento sul territorio.

Tra i mezzi presentati, vi sono il DAILY 35q, dotato di attrezzature per la compattazione dei rifiuti, e il GOUPIL G4M, un veicolo totalmente elettrico, ecologico e a basso impatto ambientale, che verrà utilizzato per le operazioni di raccolta e spazzamento, contribuendo così alla riduzione dell’impronta ecologica dei servizi di igiene urbana.

Soddisfatto il vice sindaco, Fabrizio Lavini, che ha la delega della gestione dei rifiuti e che si dimostra soddisfatto del cambio della società addetta alla raccolta, che dal 1° luglio 2024 è stata affidata alla GESENU SpA.

Curare la raccolta dei rifiuti è stata una delle priorità dell’Amministrazione, sostiene il vice sindaco, così come diminuire l’impatto sull’ecologia locale: un Comune più pulito è sicuramente il segno tangibile per il rispetto dovuti ai cittadini, che chiamati a fare la loro parte, possono portare anche a un alleggerimento dei costi a loro carico.

La serietà e la professionalità della società GENESU, su cui ha scommesso l’Amministrazione, è anche denotata dallo sportello virtuale di comunicazione con il quale il personale incaricato di mette a disposizione dei cittadini offrendo una serie di contatti:

Ufficio Clienti Numero Verde: 800.66.70.36 – WhatsApp: 333.9553215 (messaggistica)

E-mail: ufficioclienti@gesenu.it
Orari: lunedì-venerdì 8.30-13.00 / 15.00-17.00 | sabato 8.30-13.00
Sito web: 
www.gesenu.it per tutte le novità, calendari di raccolta e informazioni utili.

Gianluca Di Pietrantonio

Redattore L’agone

 

“Rendez-vous”, il Festival del cinema francese dal 2 al 6 aprile al Cinema Nuovo Sacher

Dal 2 al 6 aprile 2025 torna in Italia RENDEZ-VOUS, il festival dedicato al CINEMA FRANCESE.

La manifestazione, alla sua XV edizione, apre i battenti, come ogni anno, a Roma, al Cinema Nuovo Sacher, dove sono accolti film e ospiti della rassegna. Il viaggio, partito dalla Capitale, fa tappa, con sezioni speciali e ospiti, a Bologna, Firenze, Napoli e Palermo.

 Martin Briens, Ambasciatore di Francia in Italia, sottolinea la grande qualità della programmazione : “questa edizione rivela un cinema francese che sa affrontare i temi della contemporaneità, cogliendone tutte le sfumature. Più che mai abbiamo bisogno di tutto il talento artistico che si esprime qua per capirci meglio ed evolverci insieme in questo mondo pieno di sfide”. Ha anche salutato “le donne e gli uomini dall’immensa creatività accolti al Festival Rendez-vous. Rappresentano un fantastico trait-d’union tra Italia e Francia, due Paesi che proseguono il loro dialogo plurisecolare, nutrendosi l’uno l’altro da decenni dal grande cinema. Con le nuove generazioni questo dialogo si rinnova sempre”.

FILM DI APERTURA | RENDEZ-VOUS 2025

 Ad aprire la XV edizione di Rendez-Vous, VALERIA BRUNI TEDESCHI. 

Il 2 aprile, al Cinema Nuovo Sacher, l’attrice presenta, al fianco della regista CARINE TARDIEU: L’ATTACHEMENT.

 Un giovane padre rimasto da solo cerca di trovare la forza di amare. Una bibliotecaria femminista, single per scelta, che ha deciso di non diventare madre. Un bimbo di sei anni che cerca un posto in una nuova famiglia… Presentato nel Concorso di Orizzonti, a Venezia 81, il quinto titolo della regista francese è un film che celebra le famiglie per scelta, la forza inarrestabile dell’affetto, e indaga in modo nuovo il tema del femminismo, attraverso il personaggio interpretato da Valeria Bruni Tedeschi che, insieme agli interpreti: Pio Marmaï, Vimala Pons e Raphaël Quenard, dà vita a una sinfonia di dialoghi improntati sul pudore, l’ironia e la fragilità.

Sinossi | Sandra (Valeria Bruni Tedeschi), cinquantenne indipendente e single per scelta, si vede costretta da un giorno all’altro a condividere l’intimità del suo vicino di casa, Alex  (Pio Marmaï), e dei suoi due bambini. Contro ogni aspettativa, Sandra inizia pian piano ad affezionarsi e diventa la figura femminile di questa sua nuova famiglia adottiva. Nascerà tra loro un legame speciale. Tratto dal romanzo di Alice Ferney: una commovente storia di affetti incrociati, un’ode alla solidarietà di incredibile delicatezza.

Il film uscirà in sala distribuito da NO.MAD ENTERTAINMENT.

IL CINEMA D’AUTORE GIOCA CON IL GENERE | RENDEZ-VOUS 2025

Gli autori francesi, da qualche decennio a questa parte, scommettono sul cinema di genere, rovesciandone i codici e lasciando spazio a una libera sperimentazione. Nascono film brillanti, originali, moderni che spiazzano e sono ripagati dal successo del pubblico e della critica.

Rendez-vous 2025 ne offre una selezione.

 

Sul fronte polar, reinventato e rifondato, il festival Rendez-vous ospita, in anteprima italiana, uno dei titoli più attesi di quest’anno: SOTTO LE FOGLIE – QUAND VIENT L’AUTOMNE, firmato da François Ozon.

A presentare il film al pubblico romano, il 3 aprile, al Cinema Nuovo Sacher, LUDIVINE SAGNIER.

La pluripremiata attrice francese, consacrata proprio dal cinema di Ozon, e popolare in Italia per la sua partecipazione alla serie The Young Pope di Paolo Sorrentino, nel film interpreta Valérie, quarantenne fragile e tormentata.

Ozon, il regista più eclettico del cinema francese, 23 film al suo attivo, ci sorprende con un nuovo cambio di registro. Per quest’ultimo lungometraggio sceglie la forma del polar, ma ribalta il genere con un tratto intimista, e il suo sofisticato humour noir per raccontare in modo sfrontato i fantasmi del passato, la maternità e il tempo che passa.

Il film, plebiscitato dal pubblico francese con quasi 700.000 biglietti, è vincitore del Premio della giuria per la migliore sceneggiatura e del Premio per il miglior attore non protagonista(Pierre Lottin) al Festival international du film de Saint-Sebastián, Hélène Vincent ha avuto una candidatura ai César come Migliore attrice.

Sinossi | La premurosa nonna Michelle (Hélène Vincent) vive la sua tranquilla pensione in un piccolo villaggio della Borgogna, vicino alla migliore amica Marie-Claude (Josiane Balasko). Michelle non vede l’ora di trascorrere l’estate con il nipote Lucas (Garlan Erlos), ma quando sua figlia Valérie (Ludivine Sagnier) e Lucas arrivano a casa le cose iniziano a prendere una strana piega e nulla sembra andare per il verso giusto: Valérie mangia dei funghi velenosi raccolti da Michelle e il ritorno di Vincent (Pierre Lottin), il figlio di Marie-Claude appena uscito di prigione, sembra sconvolgere ulteriormente gli equilibri… Ozon magistrale e deliziosamente scorretto tra dramma, commedia e thriller.

Il film uscirà in sala il 10 aprile distribuito da BiM DISTRIBUZIONE.

 

Sul fronte commedia sentimentale, torna al festival EMMANUEL MOURET per presentare, il 4 aprile al Cinema Nuovo Sacher, TROIS AMIES.

 L’autore che, da più di venticinque anni, fa dei tormenti d’amore il tema del suo cinema, con TROIS AMIES orchestra il suo film più ricco di sfumature.

Presentato in Concorso a Venezia 81, il film narra amori, amicizia e infedeltà di tre amiche. Tra commedia e dramma, gioia e persino lutto, vissuto anche questo come esperienza poetica e metafisica, Mouret fa dei sentimenti l’eterno specchio della società.

A farsi interpreti del suo dialogare brillante, raffinato e malinconico, un manipolo di eccellenti attori: India Hair, Vincent Macaigne, Camille Cottin, Grégoire Ludig, Sara Forestier, alle prese con l’insostenibile leggerezza della vita.

Sinossi | Joan (India Hair) non è più innamorata di Victor (Vincent Macaigne), ma soffre nel sentirsi disonesta con lui. Alice (Camille Cottin), la sua migliore amica, la rassicura: lei stessa non prova passione per il suo compagno Éric (Grégoire Ludig), eppure la loro relazione va a gonfie vele. Non sa che lui ha una storia con la loro comune amica Rebecca (Sara Forestier). Quando Joan decide finalmente di lasciare Victor e lui scompare, le vite delle tre e le loro relazioni vengono stravolte. Ancora una volta la petite musique delle commedie di Mouret colpisce nel segno con un triplice ritratto femminile brillante e lieve, che viaggia tra sogni, desideri e ossessioni.

Il film uscirà in sala a giugno distribuito da LUCKY RED.

                                                                                

In bilico tra western e neo-noir, arriva a Rendezvous, LE MOHICAN, il 5 aprile, al Cinema Nuovo Sacher, a presentarlo il regista FRÉDÉRIC FARRUCCI.

Il secondo lungometraggio di Farrucci, in concorso a Venezia 81, Sezione Orizzonti, usa liberamente i codici di genere per una elegia politica intensa e vibrante che pone al centro del racconto un’isola, la Corsica, la stessa dell’autore, ed un uomo resistente e in fuga, interpretato in modo intenso da Alexis Manenti. Sullo sfondo: la mafia e la cementificazione di una terra che cerca di conservare la sua identità selvaggia. Il regista, che viene dal documentario, con questa storia semplice firma la sua ode alla libertà e alla Corsica più autentica.

Sinossi | Joseph (Alexis Manenti), uno degli ultimi pastori di capre della Corsica, è nel mirino della mafia che vuole la sua terra per costruire un complesso residenziale. Nonostante le pressioni, lui dice di no: cedere significherebbe la fine di un mondo. Dopo aver involontariamente ucciso l’uomo mandato a intimidirlo, è costretto a fuggire e diventa preda di una caccia spietata. Con il passare dei giorni la sua leggenda si diffonde in tutta l’isola grazie alla nipote Vannina (Mara Taquin): Joseph diventa simbolo di una resistenza prima ritenuta impossibile. Un thriller western dal ritmo incalzante, un potente film politico, un inno alla libertà e alla difesa del territorio.

 Il film uscirà in sala distribuito da NO.MAD ENTERTAINMENT.

                                                                             

 Cinéma heritage, romanzo autobiografico, videoarte, arriva a Roma, il 4 aprile, al Cinema Nuovo Sacher: LEOS CARAX – IT’S NOT ME | C’EST PAS MOI firmato da Leos Carax.

C’est pas moi, cioè non sono io quel Leos Carax di cui parlate…

Il regista cult de Gli amanti del Pont-Neuf, fa il punto sulla sua vita – a suo personalissimo modo-, e ci regala un piccolo gioiello di quaranta minuti: immagini personali, canzoni, vecchie foto, estratti dei suoi film o più semplicemente della storia del cinema, della sua storia, e della Storia con la s maiuscola… Folgorante autoritratto dietro cui si intravede passare il fantasma di Godard.

Sinossi | Per una mostra che alla fine non si è mai tenuta, il Centre Pompidou ha chiesto a Leos Carax di rispondere per immagini ad un semplice quesito: dove sei? Il funambolico regista di Boy Meets Girl, Les Amants du Pont-Neuf e Holy Motors tenta di replicare con una serie di domande, sulla sua carriera e sul mondo di oggi. Accompagnato dal fantasma del maestro Godard, il viaggio introspettivo di Carax è una malinconica ode alla vita di insolente bellezza, costruita attraverso le immagini del suo personale e sublime film-mondo. Nel cast l’attore feticcio Denis Lavant, Kateryna Yuspina, Loreta Juodkaite e la figlia Nastya Golubeva Carax.

Il film è disponibile su IWONDERFULL a partire dal 15 aprile.

                                                                               

IL CINEMA: UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA | RENDEZ-VOUS 2025

Anteprima italiana, il 6 aprile, al Cinema Nuovo Sacher, per MA MÈRE, DIEU ET SYLVIE VARTAN – C’ERA UNA VOLTA MIA MADRE di Ken Scott, presentato dalla protagonista:LEÏLA BEKHTI.

Commedia epica e sentimentale, quella firmata da Ken Scott che affida a Leïla Bekhti il ruolo di una madre eroica, tenace, ingombrante quanto commovente.

Il film è la celebrazione della forza di un amore che non si piega di fronte alle difficoltà della vita. La scelta dell’interprete è stata quasi un’evidenza per il regista che racconta: « Leïla possiede il carisma e la luce che permette di seguire questa storia commovente per oltre cinquant’anni ».

Bekhti per incarnare il lungo viaggio eroico di questa donna dice di essersi ispirata a sua nonna. « I suoi gesti che divenivano più lenti e lo sguardo che cambiava. È stata una esperienza molto emozionante ritrovare questi ricordi e trasporli sullo schermo».

 Sinossi | Nel 1963, l’eccentrica, irresistibile e generosa Esther (Leïla Bekhti) dà alla luce Roland. Il piccolo nasce con un piede torto che gli impedisce di stare in piedi. Contro il parere di tutti, Esther gli promette che camminerà come gli altri e che avrà una vita favolosa. Da quel momento in poi, questa madre inarrestabile non smetterà mai di fare tutto il possibile per mantenere la sua promessa. Dal romanzo autobiografico di Roland Perez, un ritratto divertente, tenero e travolgente di una donna incredibilmente autentica e fuori dagli schemi. Nel cast di altissimo livello Jonathan Cohen, Naïm Naji e Sylvie Vartan nel ruolo di se stessa.

Il film uscirà in sala distribuito da BiM DISTRIBUZIONE.

                                                                               

Illuminato dalla imponente bravura del suo protagonista Karim Leklou, premio César come migliore attore, arriva al Cinema Nuovo Sacher, il 3 aprile, LE ROMAN DE JIM dei fratelli Jean-Marie e Arnaud Larrieu.

Passato a Cannes Première, LE ROMAN DE JIM è un pudico e romanzesco mélo che si fa universale nel tratteggiare l’epopea di una paternità atipica, quella del suo immenso protagonista.

Il cinema di paesaggio dei fratelli Larrieu – che tanto deve a Jean Renoir – indugia nella melanconia, nelle sfumature per questo racconto di vita di provincia, ambientato tra i boschi e le montagne de la Jura. I protagonisti confezionano come possono la loro esistenza, adattandosi ai cambiamenti dei sentimenti e del tempo che passa. Ai registi non resta che fotografare come la vita ordinaria diventa poesia dello straordinario, ovvero lasciare il cinema farsi romanzo della vita, più semplicemente.

Sinossi | Aymeric (Karim Leklou) incontra per caso Florence (Lætitia Dosch), una vecchia collega di lavoro, a una festa a Saint-Claude. Flo è incinta di sei mesi e single. Il giorno in cui nasce Jim, Aymeric è al suo fianco e i tre trascorrono anni felici insieme, fino al giorno in cui Christophe (Bertrand Belin), il padre biologico del bambino, si rifà vivo… Potrebbe essere l’inizio di un melodramma, ma diventa la storia di una paternità atipica e complessa. Dal romanzo di Pierric Bailly, l’autore di L’amore ha tre dimensioni, L’uomo dei boschi e Il fulmine, un adattamento di una tenerezza travolgente, sublimata dai paesaggi dell’Haut-Jura.

                                                                           

FABIENNE GODET torna a Rendez-vous per presentare il 5 aprile, in anteprima italiana, al Cinema Nuovo Sacher, LE RÉPONDEUR.

Al suo sesto film, Godet si cimenta in una commedia brillante, affidata allo scoppiettante duo formato Salif Cissé e Denis Podalydès che interpretano, rispettivamente, un giovane imitatore, bravo ma spiantato, e uno scrittore, famoso ma nevrotico. Un incontro destinato a cambiare la vita di ciascuno.

Adattato dall’omonimo libro di Luc Blanvillain, il film usa l’ironia della commedia per affrontare la questione della identità, della nostra capacità di trasformarci, ma anche di fare famiglia con le persone che la vita ci pone lungo il cammino.

Sinossi | Baptiste (Salif Cissé) è un imitatore di talento che non riesce a vivere della sua arte. Un giorno, viene avvicinato da Pierre (Denis Podalydès), famoso scrittore costantemente disturbato dalle incessanti telefonate del suo editore, di sua figlia e della sua ex moglie. Pierre ha bisogno di tranquillità per completare il suo romanzo più ambizioso e offre a Baptiste una curiosa possibilità: diventare la sua “segreteria telefonica”. Baptiste accetta, ma non può fare a meno di improvvisare e sviluppare il suo personaggio…

                                                                               

A chiudere il festival, il 6 aprile, al Cinema Nuovo Sacher, arriva GUILLAUME SENEZ per presentare, in anteprima italiana, UNE PART MANQUANTE.

Sei anni dopo Nos batailles, Guillaume Senez torna a dirigere Duris scandagliando la genitorialità e lo choc des cultures in un sobrio e struggente melodramma. E torna anche la paternità, come tema centrale dell’opera del regista, che affida alla delicatezza di sguardo del suo interprete questa balade di un padre in cerca di sua figlia.

Tra le luci al neon delle vie di Tokyo, spaesamento e ossessione si fondono nel percorso di un uomo in cammino verso una sorta di riconciliazione con la vita.

Sinossi | Ogni giorno, l’ex chef Jay (Romain Duris) guida il suo taxi per le strade di Tokyo alla ricerca della figlia Lily (Mei Cirne-Masuki). Separato da nove anni, Jay non è mai riuscito ad ottenere la custodia della ragazza e in Giappone resta un gaijin, uno straniero. Proprio quando ha perso la speranza di rivederla e si prepara a tornare in Francia, Lily sale sulla sua auto. Il film è ispirato alla storia vera di Vincent Fichot e impreziosito dalle musiche sensoriali di Olivier Marguerit.

Il film uscirà in sala distribuito da TEODORA FILM.

                                                                               

OPERE PRIME | RENDEZ-VOUS 2025 

AGATHE RIEDINGER presenta il 3 aprile, al Cinema Nuovo Sacher, in anteprima italiana, DIAMANT BRUT – WILD DIAMOND, UNA RAGAZZA BRILLANTE.

Unica opera prima selezionata in Concorso a Cannes 77 e candidata a due César, l’esordio di Agathe Riedinger (espansione del suo cortometraggio J’attends Jupiter) è un’intensa e radicale anti-fiaba sulla mitologia dell’apparenza e sull’obbligo sociale alla bellezza.

In questo ritratto di ragazza, che vuole a ogni costo diventare una star dei reality, la regista esplora l’ambivalenza di un tempo contemporaneo in cui l’iperfemminizzazione e l’ipersessualizzazione non è solo strumento di riscatto sociale ma l’unico mezzo per sentirsi amati. La regia: potente, radicale, incandescente.

Sinossi | Liane (la rivelazione Malou Khebizi) ha 19 anni, vive con la madre e la sorella nella periferia di Fréjus, in Costa Azzurra, ed è ossessionata dalla bellezza e dal bisogno di essere amata, un desiderio alimentato dal mondo dei social. Sfacciata, tenace e piena di speranza, si presenta a un provino per la nuova edizione di Miracle Island, il reality show più seguito dal pubblico.

Il film entra anche nella selezione del concorso per il “miglior film francese” Prix Palatine 2025. Questo premio, con cui collabora il Festival Rendez-Vous è l’unico premio cinematografico assegnato da una giuria di giovani tra Italia e Francia con oltre settecento studenti di scuole secondarie nella giuria in Italia.

Il film uscirà in sala distribuito da ACADEMY TWO.

                                                                               

LAURA PIANI presenta il 4 aprile, al Cinema Nuovo Sacher, in anteprima italiana, JANE AUSTEN A GÂCHÉ MA VIE.

Al suo primo film, la regista gioca con i codici della commedia romantica affidando alla sua eroina, interpretata dalla luminosa e ironica Camille Rutherford, il ruolo di una Bridget Jones intellettuale e maldestra.

Muovendosi agilmente tra humour british e charme francese, Piani musica il tempo presente e l’eterno fluttuare dei sentimenti in cerca del grande amore.

Sinossi | Agathe (Camille Rutherford), una ragazza goffa ma allo stesso tempo affascinante e piena di contraddizioni, all’improvviso si ritrova disperatamente sola. Sogna l’amore in modo simile ai personaggi di un romanzo di Jane Austen e la sua massima aspirazione è diventare una scrittrice. Trascorre, invece, le sue giornate vendendo libri nella leggendaria libreria britannica Shakespeare & Co, a Parigi.  Invitata alla residenza per scrittori di Jane Austen in Inghilterra, deve combattere con le sue insicurezze…fino a quando non accade qualcosa di inaspettato e la sua vita cambia magicamente.

Il film uscirà in sala distribuito da MOVIES INSPIRED.

                                                                               

JULIEN COLONNA, accompagnato dall’autrice delle musiche AUDREY ISMAËL, presenta il 5 aprile, al Cinema Nuovo Sacher, LE ROYAUME.

Selezionato nella sezione Un Certain Regard di Cannes, il potente esordio di Colonna, ambientato nella Corsica più profonda e ancestrale, è una storia di clan, banditismo corso, fughe e amore filiale.

Il regista nella forma del polar trova la sua cifra e l’universalità di una storia che raccontando l’amore di una figlia per un padre in fuga, mostra, senza sentimentalismi, la complessità di un territorio aspro e di una cultura arcaica che resiste al tempo contemporaneo.

Sinossi | Corsica, 1995. Lesia (Ghjuvanna Benedetti) si gode la sua prima estate da adolescente. Un giorno, un ragazzo irrompe nella sua casa e la porta in moto in una villa isolata dov’è nascosto il padre latitante Pierre-Paul (Saveriu Santucci), in compagnia degli uomini più fidati della sua banda. Nella mala corsa è scoppiata una guerra. Prima che padre e figlia possano ritrovarsi, il clan viene attaccato e i due devono scappare. Durante la fuga, imparano finalmente a conoscersi. Tra thriller dal ritmo frenetico, western crepuscolare e racconto di formazione, l’opera prima di Colonna è un affresco epico e la tenera cronaca di un rapporto padre-figlia.

                                                                               

Rendez-vous presenta HIVER À SOKCHO – INVERNO A SOKCHO di Koya Kamura, il 5 aprile, al Cinema Nuovo Sacher.

Ambientato in una nevosa città portuale della Corea del Sud, l’opera prima del regista franco-giapponese Kamura è la cronaca dell’incontro tra due culture e due solitudini: una giovane coreana, in cerca delle sue radici, interpretata da Bella Kim, e un disegnatore francese, interpretato da Roschdy Zem.

Dal pluripremiato romanzo di Élisa Shua Dusapin, un’opera prima di rara delicatezza e originalità che orchestra la fragilità di un incontro che si costruisce sui piccoli dettagli del quotidiano. La narrazione è intessuta di preziosi inserti animati onirici che traducono come una partitura l’inquietudine delle emozioni dei personaggi.

Sinossi | A Sokcho, cittadina portuale della Corea del Sud al confine con il Nord, la giovane cuoca e cameriera Soo-Ha (Bella Kim) incontra l’illustratore Yan (Roschdy Zem), arrivato dalla Normandia in cerca d’ispirazione. È inverno e quell’irruzione nella routine risveglia in lei domande sulla propria identità e sul padre francese che non ha mai conosciuto. Grazie alla cucina e al disegno, tra questi due esseri dalle culture così diverse si forma un legame fragile, ma profondo.

Il film uscirà in sala distribuito da WANTED.

                                                                               

DELEGAZIONE ARTISTI | RENDEZ-VOUS 2025

 LEÏLA BEKHTI, VALERIA BRUNI TEDESCHI, JULIEN COLONNA, FRÉDÉRIC FARRUCCI, FABIENNE GODET, AUDREY ISMAËL, EMMANUEL MOURET, LAURA PIANI, AGATHE RIEDINGER, LUDIVINE SAGNIER, CARINE TARDIEU, PIERRE SCHOELLER, GUILLAUME SENEZ.

                                                                               

PRIX PALATINE @ Rendez-vous 2025

Torna, per il secondo anno, il Prix Palatine al Festival Rendez-vous.

Il premio coinvolge, come giurati, i ragazzi e le ragazze Esabac (gli studenti tra i 15 e i 19 anni delle scuole che portano alla doppia maturità italiana e francese).

Nella selezione dei titoli che gli studenti visioneranno (3 lungometraggi italiani e 3 francesi) è stato scelto dalla programmazione di Rendez-vous: DIAMANT BRUT – WILD DIAMOND, UNA RAGAZZA BRILLANTE di AGATHE RIEDINGER.

                                                                               

EVENTI SPECIALI | SPECIALE SERIES

Il 6 aprile, in anteprima italiana, al Cinema Nuovo Sacher, il regista PIERRE SCHOELLER presenta i primi due episodi della serie DANS L’OMBRE.

Dal romanzo di Gilles Boyer e Édouard Philippe, la miniserie firmata Schoeller – regista de L’Exercice de l’État, presentato a Rendez-vous 2011- è un ambizioso thriller politico, che racconta la conquista del potere e immerge lo spettatore nei meandri di una campagna presidenziale. Cast d’eccezione: Karin Viard, Évelyne Brochu e Sofian Khammes.

Sinossi | 2 x 52′ (episodi 1 e 2) – Paul Francoeur (Melvil Poupaud) ha appena vinto le primarie del suo partito e si appresta a intraprendere quella che si preannuncia come una turbolenta campagna presidenziale. César Casalonga (Swann Arlaud), il suo principale consigliere, deve schivare gli attacchi degli altri candidati e spegnere i risentimenti delle diverse correnti interne. Quando una voce di brogli alle primarie minaccia di indebolire la candidatura del suo capo, César si rende conto che dovrà combattere la battaglia più difficile della sua vita.

                                                                             

RENDEZ-VOUS 2025 | IN TOURNÉE |  LE TAPPE DEL FESTIVAL A BOLOGNA, FIRENZE, NAPOLI E PALERMO

Dopo l’apertura a Roma, il festival farà tappa in altre quattro città italiane, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo, offrendo al pubblico un’opportunità unica di scoprire il nuovo cinema francese attraverso una selezione di film imperdibili.

A Bologna, presso Il Modernissimo, il 3 aprile 2025 sarà proiettato L’attachement di Carine Tardieu, il 4 aprile sarà la volta di Sotto le Foglie, il 6 aprile si potrà assistere a Trois Amies, il 7 aprile verrà proposto Le Mohican, infine, l’8 aprile il pubblico potrà vedere Leos Carax – It’s not Me.

A Napoli, presso l’Institut Français Napoli Il Grenoble, il 7 aprile 2025 sarà proiettato Le Mohican di Frédéric Farrucci.

A Palermo, presso il Cinema Le Rouge et le Noir, l’8 aprile 2025 saranno proiettati C’est pas moi di Leos Carax e Le Mohican di Frédéric Farrucci, il 9 aprile sarà dedicato a Les choses qu’on dit, les choses qu’on fait di Emmanuel Mouret, film del 2020 in omaggio a Émilie Dequenne, e a Trois Amies, il 10 aprile sarà infine proposto Sotto le Foglie.

A Firenze, presso l’Institut Français Firenze, il 17 aprile 2025 sarà presentato Le Répondeur.

 

RENDEZ-VOUS 2025 | ORGANIZZATORI E MECENATI

Il più prestigioso evento cinematografico italiano dedicato al cinema francese, nasce da un’iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, è realizzato dall’Institut français Italia,co-organizzato con Unifrance, l’organo di promozione del cinema e dell’audiovisivo francese nel mondo. Il responsabile del festival è Rémi Guittet, addetto audiovisivo dell’Institut français Italia, la direzione artistica è affidata a Vanessa Tonnini.

Il festival beneficia del sostegno di Borsalino, di BNL BNP Paribas, di Château Livran, dell’Hotel Sofitel Rome Villa Borghese, della SACEM / Copie privée.

 Le proiezioni sono in versione originale con sottotitoli in italiano.

Festival del cinema francese Rendez-vous

Bracciano. Raduno degli ex Allievi Ufficiali di Complemento

Gli ex allievi del 159° corso AUC semovente si radunano  in occasione del trentennale del corso

Si è svolto questa mattina, nella Caserma “Montefinale”, sede del Comando Artiglieria dell’Esercito, il raduno del 159° corso AUC semovente.

Dalle prime ore della mattinata circa 60 ufficiali, in servizio e non, accompagnati dai loro familiari, hanno varcato il cancello di entrata dell’allora Scuola di Artiglieria, rivivendo le stesse intense emozioni e i significativi momenti di un tempo. Esattamente trent’anni fa, precisamente il 23 marzo 1995, quegli uomini che oggi hanno voluto ritrovarsi, nonostante le distanze e gli impegni personali, si apprestavano ad indossare l’uniforme e ad affrontare un intenso periodo di formazione che sarebbe culminato con la nomina a Ufficiali di Artiglieria.

Il raduno è iniziato con una simbolica cerimonia dell’alzabandiera, cui ha fatto seguito l’emozionante momento della deposizione di una corona al monumento ai Caduti presente all’interno della Caserma.

Successivamente, gli ex allievi hanno potuto dapprima visitare le principali infrastrutture, tra cui quelle che nel 1995 li hanno visti ospiti e, in seguito, assistere ad una mostra statica di mezzi e materiali attualmente in dotazione ai reparti di Artiglieria della Forza Armata.

Particolarmente sentito è stato il momento in cui è stato letto ai radunanti il messaggio augurale del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di C.A. Carmine Masiello, che ha così voluto omaggiare l’importante iniziativa: “In un presente così complesso e incerto, gli artiglieri italiani continuano a dimostrare magnifiche doti di perizia tecnica, coraggio e tenacia, mantenendo un ruolo di eccellenza tecnologica e sempre maggiore rilevanza per la capacità dell’Esercito di garantire pace e sicurezza. L’Artiglieria, nelle sue specialità terrestre e controaerei, è protagonista di un grande rinnovamento, che vede lo sviluppo di piattaforme e sistemi d’arma sempre più evoluti e necessari per le sfide attuali ed emergenti. Artiglieri del 159° corso AUC, rinnovo il mio più sentito apprezzamento per il senso di appartenenza e l’attaccamento che dimostrate all’Arma di Artiglieria e alla Forza Armata tutta, facendovi interpreti dei principi più puri e sani della nostra Istituzione”.

Dietro le quinte del calendario 2025 e l’esperienza di Sabrina alla Fiera di Roma

Si respirava un’energia speciale nel luogo in cui prendeva forma il catalogo della collezione Sabry Crea Kids and Family 2025. Un’atmosfera di grande fermento creativo, caratterizzata da collaborazione e passione per l’artigianato. Fotografi, tra cui Luca Guglielmi – storico amico di Sabrina e sua spalla in ogni evento – truccatori dell’Accademia del Trucco, sarte, modelli e altri professionisti, come Gioielleria Dominici , Artchrysalid di Christine Pou, Le Creazioni di Rory , Francesca Sacchetti (Balloon Artist) e Lanzi Davide ( Lanzi Artigianato ), hanno lavorato in perfetta sinergia per dare vita a un progetto che, come ogni anno, racchiude storie e visioni uniche.

Dietro le quinte del calendario 2025 e l'esperienza di Sabrina alla Fiera di Roma Dietro le quinte del calendario 2025 e l'esperienza di Sabrina alla Fiera di Roma

In questo contesto di creatività e dedizione, ho avuto il piacere di incontrare Sabrina Valentine Roncarà, fondatrice del brand Sabry Crea Kids and Family. Reduce dalla fiera Abilmente di Roma, svoltasi dal 27 febbraio al 2 marzo, ha avuto modo di presentare numerose novità nel settore dell’abbigliamento, degli accessori e degli articoli per la casa e per bambini, oltre a tenere diversi corsi pratici.

Dietro le quinte del calendario 2025 e l'esperienza di Sabrina alla Fiera di RomaLe ho chiesto qualche impressione su questa esperienza.

Sabrina, cosa hai provato nel partecipare alla Fiera di Roma?

È stato davvero entusiasmante, molto impegnativo ma gratificante. È sempre una grande soddisfazione vedere il mio lavoro apprezzato dal pubblico.

Quali sono state le reazioni del pubblico ai tuoi corsi e alle tue creazioni?

Ho tenuto 10 corsi in 4 giorni, proponendo cinque diversi progetti: una sacca con le corde, una felpa per bambini, un abito da donna, un porta occhiali e una gonna. Molti partecipanti mi hanno chiesto di realizzare anche progetti personalizzati al di fuori dei corsi previsti. Così, direttamente in fiera, ho creato abiti su misura. Le persone hanno apprezzato molto l’idea di poter realizzare un capo unico e su misura con le proprie mani.

Hai ricevuto particolari riconoscimenti o apprezzamenti che ti hanno colpito?

Non mi ero mai vista dall’altra parte, nel ruolo di insegnante, sono sempre stata abituata a studiare per migliorarmi, quindi questa esperienza è stata per me una scoperta. Ho ammirato chi ha voluto mettersi alla prova, ed è stato gratificante poter trasmettere le mie conoscenze.

Qual è stata la novità che ha riscosso più successo?

Sicuramente l’abbigliamento personalizzabile: le persone hanno amato la possibilità di scegliere tessuti, colori e ricami per creare il proprio capo su misura.

Dopo questa esperienza, hai nuovi progetti in mente?

Quest’anno ho in programma diverse sfilate per presentare la nuova collezione, che sarà ricca di novità e interamente dedicata all’artigianato.

L’entusiasmo con cui Sabrina racconta il suo percorso è contagioso, la passione per la sartoria e la creatività la spingono a esplorare sempre nuove strade, portando il suo brand verso traguardi sempre più ambiziosi.

Paola Forte

Redattrice L’agone

Maurizio Morelli del WWF, sullo stanziamento al Parco Regionale di Bracciano – Martignano da parte della Regione Lazio

Riportiamo le parole di Maurizio Morelli del WWF monti sabatini, Roma e area metropolitana in un comunicato stampa: «È notizia di pochi giorni lo stanziamento, da parte della Regione Lazio, di 350.000 euro in favore del Parco Regionale di Bracciano – Martignano, per la realizzazione di 6 pontili destinati a favorire l’attività turistica, ricreativa e velistica dell’area lacustre.

Non è compito della nostra Associazione dare una valutazione sull’opportunità di tale misura, destinata a migliorare ed a valorizzare gli aspetti turistici dell’ambiente del lago di Bracciano. Vogliamo però porre l’attenzione su come si corra il rischio di creare misure spot, non inserite in un piano più generale che tenga conto anche delle priorità di conservazione e miglioramento degli aspetti ambientali e naturalistici del Lago stesso: non vorremmo che il lago Sabatino venga considerato una enorme palestra a cielo aperto, o peggio un grande parco giochi, e non un ambiente particolarmente delicato, ricco di criticità e di valori ecosistemici. Porre il focus sulle necessità, pur legittime, dell’indotto legato al turismo senza valutarne gli effetti sull’ecosistema prezioso costituito dal bacino idrico, dove gli equilibri fra aspetti naturali ed attività antropica sono particolarmente delicati, significa correre il rischio di alterarli e dirigersi verso un degrado pericoloso ed inaccettabile. 

Già il posizionamento dei pontili, con l’inevitabile aumento della pressione antropica che essi comporteranno, va attentamente valutato, evitando di inserirli in ambienti dove il rischio di tale impatto possa compromettere gli aspetti paesaggistici e naturalistici di aree intatte. Ci riferiamo in particolar modo a quelle aree già individuate dal Piano di gestione per la ZPS come particolarmente ricche di tali valori: le Pantane di Trevignano Romano, la zona a canneto fra Vigna Grande e Vicarello, la costa sudest fra la Marmotta e Pizzo Prato, da San Celso a Vigna di Valle; in queste aree va assolutamente evitata la costruzione di infrastrutture che mettano a rischio la loro integrità ambientale.

Riprendendo il suddetto Piano di gestione, relativamente agli aspetti di tutela, va dato compimento invece a quanto indicato e previsto in tali zone: regolamentazione della navigazione per tutelare la nidificazione e lo svernamento, già oggi fortemente disturbati dalle attività turistiche e dal continuo movimento di imbarcazioni;  salvaguardia e piani di ripristino e recupero degli ecosistemi acquatici sopra citati ed interventi puntiformi con “ripristino” del canneto e del giuncheto; salvaguardia del taglio della vegetazione ripariale con particolare attenzione per le aree più estese.

Andrebbe contemporaneamente attentamente monitorata la modifica del livello dei laghi, non ponendo solo l’accento sui passati eventi macroscopici che ne hanno alterato lo stato, ma su una serie di piccole ed impercettibili cause che continuano, dopo i disastrosi prelievi del 2017, ad impedire un normale ritorno ad uno stato adeguato.

Vale la pena di ricordare come gli aspetti turistici siano solo uno, e nemmeno il più importante, dei servizi ecosistemici offerti dalla presenza dell’intero bacino dei laghi di Bracciano e Martignano: qualità delle acque, influenza sul microclima e sugli sbalzi termici, sequestro dell’anidride carbonica e conseguente lotta ai cambiamenti climatici, influenza sulla biodiversità e sull’attività della pesca.»

 

Domenica 30, al Nuovo Cinema Aquila al Pigneto si svolge “Casematte”

Domani al Nuovo Cinema Aquila al Pigneto “Casematte”,
iniziativa promossa da Sinistra Civica Ecologista Roma, insieme alle reti civiche del Lazio. Partecipa il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Domani, domenica 30 marzo, a partire dalle ore 9, presso il Nuovo Cinema Aquila, in via L’Aquila 66/74 a Roma si riuniscono SCE e le reti civiche del Lazio. Titolo dell’evento “Casematte”, convegno di una mattinata sui temi del civismo e del municipalismo, promosso da Sinistra Civica Ecologista, con Claudio Marotta, consigliere regionale, insieme all’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, al presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri e ai consiglieri di Roma Capitale, Alessandro Luparelli e Michela Cicculli.
All’iniziativa sono state invitate tutte le forze politiche e i rappresentanti locali e istituzionali del campo progressista (Pd, M5S, Demos, Roma Futura, Azione, IV, SI ed EV) e le forze sociali e sindacali di Roma e Lazio.
Al momento, hanno dato conferma della loro partecipazione, Roberto Gualtieri sindaco di Roma e il segretario regionale del Partito Democratico, Daniele Leodori, oltre a numerosi protagonisti del civismo regionale come Luigi Vacana consigliere provinciale Frosinone, Roberto Eufemia consigliere Città metropolitana di Roma, gli ex sindaci e oggi consiglieri comunali di Latina Damiano Coletta e di Rieti, Simone Petrangeli. Aprirà i lavori Fausto Bertinotti con una relazione sulla situazione politica europea. Hanno assicurato la loro presenza, Paolo Ciani di Demos, la deputata Francesca Ghirra, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda e la ex sindaca di Barcellona, Ada Colauin video conferenza.  Presente anche la consigliera comunale Tiziana Biolghini e gli ambientalisti Loredana de Petris e Paolo Cento, Natale Di Cola segretario Cgil Roma e Lazio, Luca Bergamo già vicesindaco di Roma, oltre a consiglieri comunali di Civitavecchia, Tivoli, Anzio, Ladispoli, Genazzano e altre realtà della provincia.
Un progetto autonomo su Roma e Lazio che vuole dialogare con tutte le forze del campo progressista per dare un luogo, un laboratorio a quel protagonismo civico sempre più necessario per dare forza all’alternativa alla destra e affrontare la sfida delle elezioni amministrative e regionali e per dare forza.

A Treviso successo di pubblico per l’incontro con il compositore Paolo Cavallone, tra musica contemporanea e romanticismo

Un evento musicale martedì 25 marzo, alle ore 20.00, al teatro Mario del Monaco di Treviso

Grande successo di pubblico per il concerto al Teatro Mario Del Monaco di Treviso per la stagione lirica e concertistica. Un appuntamento speciale, che si è tenuto il 25 marzo, dedicato alla musica contemporanea. Il palco trevigiano ha ospitato “Incontro con il compositore Paolo Cavallone”, una serata che ha riunito personalità di rilievo della musica italiana, tra cui il compositore Paolo Cavallone, la pianista Maria Perrotta e il Quartetto Guadagnini.

La serata si è aperta con una doppia presentazione. La prima nel foyer del teatro a cura della giornalista Marina Grasso che si è trasformata a sorpresa in una intervista al compositore. Paolo Cavallone ha poi proseguito la sua prolusione sul palco illustrando al pubblico il suo approccio estetico e creativo.  La prima parte del concerto, interamente dedicata alla sua musica, ha visto l’esecuzione di quattro dei suoi brani: la prima assoluta di Variazioni alla maniera classica, un brano che evidentemente ha rappresentato una provocazione, mantenendo il precetto del titolo. Si tratta di variazioni in stile classico di pregiatissima fattura. L’alto artigianato si è poi palesato in brani come “Confini”, la cui apertura di senso delle figurazioni presentate rappresenta realmente quella che Dino Villatico ha definito “un monito per quest’epoca di chiusure”.

Altrettanto avanzato il linguaggio e la sonorità del brano per pianoforte e violino “En coup de foudre”, con echi debussiani. “Mercutio” – il secondo quartetto per archi del Maestro – un’opera che esplora il gesto musicale come una serie di possibili configurazioni di un utopico “caleidoscopio sonoro”, rispetta il precetto del genere, vale a dire l’intimismo, ma si configura come esemplare equilibrio fra cantabilità italiana e tecniche di ricerca del suono e timbriche d’avanguardia che inseriscono l’opera di Cavallone nella grande tradizione italiana che da Dallapiccola passa per Berio fino ad arrivare ai nostri giorni (senza dimenticare Azio Corghi, “che è stato mio Maestro ai corsi in Accademia di S. Cecilia”). Ciò che stupisce è che i brani, avanzati in termini di concezione, fattura e ricerca, sono stati selezionati dal compositore fra i suoi lavori composti tra il 1999 e il 2009. Tutto ciò a testimonianza di una vena profetica del compositore abruzzese e che ne ha fatto uno dei maggiori ed influenti compositori del nostro tempo.

Veniamo agli interpreti. La pianista Maria Perrotta ed il quartetto Guadagnini hanno mostrato un virtuosismo di alta scuola a conferma di quanto di buono realizzato negli ultimi anni. Dopo le raffinate e precise interpretazioni dei brani di Cavallone, nella seconda parte del programma hanno offerto una straordinaria esecuzione del celebre “Quintetto con pianoforte” in Mi bemolle maggiore Op. 44 di Robert Schumann, un capolavoro del romanticismo.

Paolo Cavallone è considerato uno dei maggiori compositori di oggi, un pioniere nell’ideazione di nuovi concetti compositivi, soprattutto in relazione all’ideazione del concetto di possibilità applicato alla creazione musicale, divenuto canone estetico di riferimento. Le sue collaborazioni includono enti, orchestre, solisti e ensemble di fama internazionale come Siemens Foundation, Orchestre National de Bretagne, Ensemble Orchestral Contemporain, Roberto Fabbriciani, Andrea Lo Vecchio, Magnus Andersson e tanti altri. È docente di Composizione al Conservatorio di Venezia.

Come noto, la pianista Maria Perrotta è una delle interpreti più apprezzate nel panorama musicale contemporaneo. I suoi dischi, pubblicati per Decca, sono stati molto elogiati dalla critica. La sua carriera si è arricchita di numerose collaborazioni con compositori contemporanei, tra cui lo stesso Cavallone.

Il Quartetto Guadagnini, fondato nel 2012, che ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, come il Premio Farulli e il XXXIII Premio Abbiati, ed è noto per le sue esibizioni in prestigiose sale in Europa, Asia, Sud America e Medio Oriente è una realtà della musica italiana ed è da annoverare fra gli ensemble strumentali di riferimento del panorama musicale attuale.

Il Maestro Stefano Canazza, Direttore artistico della Stagione del Teatro Del Monaco, ha sottolineato l’importanza di questo concerto come inizio di un percorso dedicato alla musica nuova e alla ricerca, con l’intento di posizionare Treviso come un punto di riferimento per eventi musicali di innovazione nei prossimi anni. L’incontro del 25 marzo rappresenta, dunque, una pietra miliare per il futuro culturale della città.

Cerveteri, inaugurata la mostra del gruppo modellisti “Centumcellae”

Inaugurata nella sala Ruspoli a Cerveteri la mostra “Concordo” del gruppo modellisti Centumcellae.
Oltre 900 esemplari di modellini e più di 200 espositori provenienti da tutta Europa. La mostra sarà visitabile per l’intera giornata di oggi fino alle ore 20.00 e domani domenica 30 marzo fino alle ore 13.00.

Inoltre domani, alle ore 15.00, si terrà nell’aula consiliare del Granarone, la premiazione che chiude la manifestazione.

Una bellissima occasione, con la quale il gruppo celebra i propri vent’anni di attività!

“La città proibita” domani 30 marzo al cinema Moderno di Cerveteri

Domani, domenica 30 marzo alle ore 21:30 appuntamento speciale 💥 al Cinema Moderno: 🍿 in programma c’è “La Città proibita, film appena uscito nelle sale con la regia 🎬 di Gabriele Mainetti e un grande cast, con attori come Marco Giallini, Sabrina Ferilli e Luca Zingaretti.

📌 In sala, un super ospite, ovvero Enrico Borello, l’attore protagonista del film, che racconterà al pubblico 🎙️ aneddoti e “segreti” di backstage.

💪 La proiezione del film rientra nella normale programmazione del Cinema Moderno, pertanto sarà richiesto il pagamento del biglietto di ingresso 🎟️.

🎥 Ti aspetto al Cinema, per una bella serata, in compagnia di un grande film (in dieci giorni ha superato il milione di euro di incassi al botteghino!) e … del suo attore protagonista!