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Bracciano. La donazione di sangue dei paracadutisti “Folgore” alla Caserma Romano

Esercito: Donazione di sangue dei paracadutisti del 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti “FOLGORE”

Un semplice gesto ma ricco di significato per chi lo riceve

Si è conclusa oggi presso la Caserma Romano sede del 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”, la donazione di sangue in favore del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, con il patrocinio della Regione Lazio e del Gruppo Donatori Sangue “Francesco Olgiati”.

L’attività è stata articolata in due giornate che hanno coinvolto circa 110 artiglieri paracadutisti, consentendo di integrare le scorte di sangue per un totale di oltre 50 litri complessivi.

L’evento, divenuto tradizione annuale, sottolinea il senso civico che caratterizza i paracadutisti del Reparto tramite un gesto che costa poco a chi lo fa, ma significa tantissimo per chi lo riceve.

Ricostituito con sede a Bracciano il 1° luglio 2013, il 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti è l’unità di supporto di fuoco della Brigata “Folgore” e, grazie alle competenze tecniche del proprio personale nel campo dell’artiglieria, contribuisce a rendere la Grande Unità uno degli strumenti a disposizione dell’Esercito Italiano per assicurare la capacità di risposta e di intervento immediato con lo scopo di proiettare, anche con breve preavviso ed in tempi ridotti, dispositivi in grado di operare ad ampio spettro ed in scenari a complessità crescente.

 

FONTE: COMFOTER – 185° Reggimento artiglieria Paracadutisti Folgore

 

 

Ladispoli. Sagra del carciofo romanesco, accessibile alle persone sorde

Sagra del carciofo romanesco, accessibile alle persone sorde
“La Sagra del Carciofo sarà fruibile anche dalle persone sorde, a conferma del percorso di inclusione portato avanti con determinazione dall’amministrazione del sindaco Alessandro Grando.” Con queste parole Marco Cecchini, delegato al Progetto “Ladispoli, una città che sa ascoltare”, ha annunciato che nei pressi del punto informazioni di Piazza Rossellini saranno presenti i volontari U.N.P.Pe, appositamente incaricati, facilmente riconoscibile, che assisteranno i visitatori sordi per qualsiasi necessità. Saranno dotati di tablet con l’applicazione E-Lisir che permette alle persone sorde di comunicare con un interprete Lis da remoto in tempo reale.
«Grazie a questo servizio – ha aggiunto Cecchini – sarà possibile fornire risposte rapide, chiare e personalizzate, garantendo a tutti i partecipanti un’esperienza serena e realmente accessibile.»

Municipio XV, De Angelis: “Domani a Ponte Milvio secondo appuntamento con rassegnamoci ai libri”

“Proseguono gli appuntamenti con “RassegAMOci ai libri”, il progetto del Municipio XV per parlare al femminile tutto l’anno raccontando il mondo delle donne anche oltre le giornate dell’8 marzo e del 25 novembre.

Domani 12 aprile, alle ore 10.30, alla Sala Polifunzionale del Mercato di Via Riano, Ponte Milvio, con la Consigliera Regionale Eleonora Mattia, dialogheremo con le autrici Simona Feci e Laura Schettini per presentare “L’autodifesa delle donne – pratiche, diritto, immaginari nella storia”.

Con questo secondo appuntamento della rassegna, presentata a Ponte Milvio in occasione della Giornata Internazionale della Donna con l’Assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Municipio XV, Agnese Rollo, proseguiamo in un progetto che nasce dalla necessità sociale di ripercorrere a trecentosessanta gradi la narrazione di un universo femminile troppo spesso messo a latere. La conoscenza della storia delle donne, delle figure femminili che l’hanno scritta, della sopravvivenza dei diritti, del femminismo da sostenere e da criticare, del mondo femminile degli altri popoli e delle religioni e tanto altro sono il filo conduttore di una tela che deve essere costruita come collante della memoria storica, imprescindibile e inevitabile”.

Così in una nota la Presidente della Commissione Pari Opportunità del Municipio XV, Stefania De Angelis.

Osteria Nuova. Presentato in parrocchia il progetto della nuova piazza

Questa settimana si è svolta nei locali della parrocchia Sant’Andrea Apostolo l’assemblea pubblica dedicata alla presentazione del progetto della nuova piazza di Osteria Nuova, adiacente alle scuole di via Anguillarese. Nel corso dell’incontro, il presidente municipale Torquati e l’assessore all’ambiente Ribera hanno illustrato gli interventi previsti e distribuito ai cittadini il materiale informativo sul futuro spazio pubblico.

La nuova piazza di Osteria Nuova è pronta a cambiare il volto del quartiere, diventando uno spazio pensato non solo come attraversamento, ma come luogo da vivere. Il progetto, elaborato dalla Direzione Tecnica del Municipio XV – Ufficio Verde Pubblico, dopo diversi incontri sul territorio e interlocuzioni con associazioni e comitati di quartiere, nasce per rispondere alle esigenze delle due scuole che affacciano sull’area e per offrire a residenti, famiglie e studenti un vero parchetto urbano a misura d’uomo e di bambino.

L’intervento punta sulla razionalizzazione degli spazi, bilanciando zone polifunzionali e nuove aree verdi: sono previsti circa 200 metri quadrati di pavimentazione antitrauma per l’area ludica, dove troveranno posto nuovi giochi tematici come un bus in stile londinese, una doppia altalena e un pannello ludico interattivo. Accanto all’area giochi, verranno installate sedute e una nuova recinzione scolastica riposizionata per migliorare privacy e accessibilità.

Sul fronte del verde il progetto prevede bordi fioriti e nuove aiuole filtro con alberature ornamentali, tra cui jakaranda, mimose e altre specie decorative, pensate per dare identità alla piazza e creare zone d’ombra. È previsto anche un pergolato in legno che accompagnerà i percorsi interni rendendoli più vivibili durante il periodo estivo.

La planimetria definitiva ridisegna completamente gli accessi: l’ingresso del nido sarà reso più protetto con lo spostamento della recinzione, mentre l’accesso principale da via Anguillarese verrà valorizzato con una sistemazione delle aree verdi e nuovi punti di sosta.

Come confermato dagli amministratori locali, l’opera pubblica, il cui costo complessivo dei lavori è stimato intorno al mezzo milione di euro, ha obiettivo di trasformare un semplice spazio di passaggio in una piazza accogliente, dove gioco, relax e socialità possano convivere, e offrire al quartiere un luogo nuovo e riconoscibile.

Fabio Rollo

A Palazzo Valentini presentato ai sindaci dell’Area metropolitana il Bando “Cammini del Giubileo”

Questa mattina a Palazzo Valentini è stato presentato ai sindaci dell’Area metropolitana il Bando per la concessione di contributi ai comuni della Città metropolitana attraversati dai cammini del pellegrinaggio, per la realizzazione di eventi turistico-culturali in occasione dell’Anno Giubilare.
Presenti alla riunione il Vicesindaco CMRC, Pierluigi Sanna e il Capo Segreteria del Sindaco, Emiliano Minnucci.
I finanziamenti rientrano nell’“Elenco delle azioni per l’accoglienza dei pellegrini” allegato al DPCM del 10 aprile 2024, dove sono previsti interventi in tema di Turismo e Cultura con specifico riferimento all’organizzazione di eventi turistico-culturali lungo i “Cammini dei pellegrini” e che vedono quali soggetti beneficiari Roma Capitale e la Città Metropolitana di Roma Capitale per un importo complessivo per ciascuna azione di 331 mila e 737 euro di cui 248 mila e 803 euro per l’anno 2025.
Considerata la stretta connessione tra le attività dei due interventi, gli Enti hanno raggiunto l’intesa di condividere la progettazione integrata e le attività propedeutiche comuni al fine di massimizzare i risultati attesi, allargando il coinvolgimento a tutti i potenziali stakeholder in una dimensione metropolitana, ferme restando le successive fasi di attuazione dell’azione in capo alla Città Metropolitana di Roma Capitale e a Roma Capitale per le attività di competenza.
I Comuni del territorio metropolitano attraversati da tre Cammini giubilari (Francigena Nord, Francigena Sud, Cammino/Via di Francesco) possono presentare domanda di contributo per la realizzazione di attività ed eventi turistico culturali che, favorendo l’accoglienza dei pellegrini, contribuiscano allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio e della comunità metropolitana, nonché alla tutela e valorizzazione dell’ambiente, migliorando le condizioni di vita delle comunità locali e lo sviluppo economico del proprio territorio, valorizzando le tradizioni culturali, storiche e sociali nonché sostenendo le iniziative turistiche e di sostenibilità ambientale, accrescendo la riconoscibilità e le potenzialità del territorio. I 18 comuni attraversati dai tre cammini, oltre Roma Capitale, nello specifico sono: Mazzano Romano, Campagnano, Formello, Ciampino, Marino, Castel Gandolfo, Ariccia, Albano Laziale, Rocca di Papa, Velletri, Nemi, Artena, Mentana, Monterotondo, Palombara Sabina, Moricone, Montelibretti e Nerola.
Le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata protocollo@pec.cittametropolitanaroma.it entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione del presente Bando. Le iniziative per le quali è richiesto il contributo devono concludersi entro e non oltre il 31 dicembre 2025.

Formazione d’eccellenza il team PCTO dell’alberghiero traccia un primo bilancio

Riceviamo e pubblichiamo

Un anno impegnativo e ricco di formazione quello offerto dai Referenti PCTO dell’Alberghiero di Ladispoli Prof.ssa Giovanna Albanese, Prof. Renato D’Aloia e Prof.ssa Carmen Piccolo con la collaborazione dell’Assistente Tecnica Tiziana Feliciano, che in queste settimane stanno lavorando da un lato per seguire gli studenti dei Terzi e dei Quarti nei loro stage presso le strutture alberghiere del territorio o della Capitale e, dall’altro, per curare nei minimi dettagli la pianificazione di seminari e corsi monografici su diversi temi legati al curriculum degli studenti. “Abbiamo voluto chiamare nel nostro Istituto relatori di eccellenza ed operatori del settore che hanno saputo entusiasmare la platea degli allievi. – ha spiegato la Prof.ssa Giovanna Albanese, Docente di Ricevimento ed Accoglienza Turistica – Dopo la Masterclass del Pastry-Chef Pierfederico Pascale e la lezione sul taglio e affilatura giapponese a pietra con il docente esperto Gian Andrea Rossi, abbiamo proposto un corso dedicato alla pizza con Matteo Vari (DocItaly) e uno sul Bartending con Giorgio Fabrizi. Siamo molto soddisfatti di queste lezioni che hanno entusiasmato gli studenti ponendoli di fronte a professionisti d’eccellenza. E’ stato senza dubbio un impegno notevole, ma siamo felici dei risultati raggiunti – hanno sottolineato il Prof. Renato D’Aloia e la Prof.ssa Carmen Piccolo – I corsi attivati hanno portato all’interno del nostro Istituto stimati professionisti del settore, che hanno saputo approfondire la formazione degli allievi, focalizzandola soprattutto sulle attività pratiche di laboratorio. Si tratta di comparti in continua evoluzione, che richiedono un aggiornamento costante. Ma è nostro dovere garantire un’offerta formativa sempre al passo con i tempi, che si traduca in una qualificazione professionale allineata e coerente con le esigenze del mercato del lavoro”.

Almeno tremila anni di storia alle spalle, illustri antenati nel proprio albero genealogico, un pedigree di tutto rispetto punteggiato da nobili testimonianze letterarie, la pizza non ha bisogno di presentazioni: già nell’antico Egitto si usava celebrare il genetliaco del Faraone con una sua antenata: una schiacciata condita con erbe aromatiche.

Se l’etimologia non inganna, la parola deriverebbe da “pinsa”: dal verbo “pinsere” (schiacciare, appunto, ma anche macinare). Virgilio riporta l’abitudine contadina di macinare chicchi di frumento, setacciare la farina ottenuta, impastarla con erbe aromatiche e sale, quindi schiacciarla e cuocerla sulle ceneri del focolare, dopo averle dato una forma rotonda.

 

La pizza attraversa i secoli del Medioevo e dell’Età Moderna, per approdare – con innumerevoli variazioni sul tema – ai lidi partenopei, dove diventa un simbolo di napoletanità (e di italianità). Celeberrima la Pizza Margherita, che lega il suo nome al famoso pizzaiolo Raffaele Esposito e all’anno 1889, quando la Regina Margherita si recò in visita nella città di Napoli. All’Alberghiero di Ladispoli Matteo Vari ha spiegato i diversi metodi di lievitazione e le varie tipologie dei lieviti, fino a coinvolgere gli studenti, con la collaborazione dei Docenti di Enogastronomia Filippo Gennaretti e Domenico Falzarano, nella preparazione di una pizza al forno.

Sull’arte della mixology si è invece concentrato il Barman Giorgio Fabrizi che ha spiegato agli studenti tutti i segreti della miscelazione basata sull’abilità di unire sostanze di diversa natura e consistenza, bilanciando con equilibrio e originalità i sapori degli ingredienti. Una disciplina antica che sembra risalire a Jerry Thomas, barista imbarcatosi per la California durante il periodo della corsa all’oro nella metà del XIX secolo.

Ritenuto dal New York Time l’antesignano dei barmen, nel 1862 scrisse ”The Bar-Tender’s Guide”, in cui riportò le più antiche ricette della tradizione orale e le sue originali creazioni del «bere miscelato». Il corso di Giorgio Fabrizi, di 25 ore in totale, si è concluso con una prova teorica e pratica al termine della quale sarà rilasciato un attestato.

Ma le attività continuano: entro pochi giorni sono previste le partenze delle Classi Quarte per gli stage… In bocca al lupo a tutti!

 

Appia patrimonio Unesco: nuove prospettive per la via Appia Antica

Oggi a Palazzo Valentini, nell’Aula Consiliare “Giorgio Fregosi”, si è svolto l’evento “Appia Patrimonio Unesco: Nuove prospettive per la via Appia Antica”, alla presenza di Mariano Angelucci, Presidente Commissione Turismo, moda e relazioni internazionali di Roma Capitale e consigliere metropolitano, Tiziana Biolghini, Consigliera delegata alle Pari opportunità, Politica sociale, Cultura, Partecipazione, Trasparenza e Anticorruzione di Città Metropolitana di Roma Capitale e Francesco Nazzaro, capo di Gabinetto Città Metropolitana di Roma Capitale.
Nel dicembre del 2024 Città Metropolitana di Roma Capitale ha concesso all’Università degli Studi di Ferrara – Dipartimento di Studi Umanistici – un contributo per la realizzazione un itinerario culturale e turistico che unisca il centro della città di Roma ai Comuni della Città metropolitana di Roma Capitale presenti sui colli Albani, quali Albano Laziale, Ariccia, Genzano fino ad arrivare a Velletri, a seguito dell’elaborazione del progetto “Appia Antica 39. Archeologia e rigenerazione territoriale” teso a definire un laboratorio di scavo e di progettazione urbana e culturale del primo tratto della via Appia Antica, interessando un’area in stato di degrado e mai indagata da uno scavo archeologico, nonostante la sua forte valenza storica e culturale, al fine di restituire questo tratto dell’Appia alla cittadinanza, creando un valore culturale aggiunto per il territorio, attraverso l’unione degli obiettivi didattici e scientifici dello scavo universitario ed il coinvolgimento attivo della popolazione.
Presenti all’evento molti illustri relatori: Alessandro Ippoliti, Professore Ordinario di Restauro e Prorettore al patrimonio architettonico presso l’Università degli Studi di Ferrara, Rachele Dubbini, Professore associato in Archeologia Classica Università degli Studi di Ferrara, che ha la direzione scientifica dello scavo, Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Amedeo Ciaccheri, Presidente Municipio VIII, Mons. Pasquale Iacobone, Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
Sono intervenuti inoltre Enrico Maria Guarneri, direttore Parco regionale dell’Appia Antica, Simone Quilici, direttore Parco Archeologico dell’Appia Antica, Fabio Turchetta, direttore scavo Appia Antica 39Martina Almonte, direttrice Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, Claudia Tempesta, Funzionaria archeologa del Parco Archeologico Ostia Antica, Marina Marcelli, Direzione Interventi su Edilizia Monumentale – Servizio Coordinamento Monumenti Antichi e Aree Archeologiche Sovrintendenza Capitolina, Luigi Crimaco, Direttore del Museo Civico archeologico “B. Greco”- Città di Mondragone.
Il progetto archeologico Appia Antica 39 si trova nell’area del cosiddetto Sepolcro di Geta in concessione di scavo dal Parco Archeologico dell’Appia Antica, Ministero della Cultura (DG ABAP DD 679, 31/05/2022). È parte del Laboratorio ECeC – Eredità Culturali e Comunità dell’Università degli studi di Ferrara e finanziato dalla Fondazione Patrum Lumen Sustine – PLuS Stiftung e da Città Metropolitana di Roma Capitale.
Comincia ora la sesta campagna di scavo, tra il I e il II miglio della Via Appia Antica dove la strada lascia l’Urbe superando la valle dell’Almone, da dove inizia la Via Appia Extraurbana: la “Regina Viarum”, inserita nel patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO nel 2024. Si tratta di un punto di passaggio tra gli spazi urbani e il territorio che anticamente segnava il confine della città di Roma. Un’area dall’altissimo potenziale culturale che tuttavia non solo non è stata mai indagata archeologicamente ma non è mai stata oggetto di una progettazione programmatica per la sua fruizione al pubblico. La campagna di scavo quest’anno si apre con grande anticipo in seguito alle necessità di tutela delle strutture messe in luce e per ragioni di sicurezza le indagini archeologiche saranno interamente condotte da archeologi professionisti, dirette dal Dott. Fabio Turchetta della ditta ARCHEO, diversamente da quanto avvenuto nelle prime cinque campagne di scavo (dal settembre 2022 a ottobre 2024) in cui i protagonisti sono stati studentesse e studenti provenienti da diversi Atenei italiani ed europei, impegnati in uno “scavo didattico”, cioè volto alla formazione archeologica professionale sul campo.
Grazie anche al contributo di Città Metropolitana di Roma Capitale, in continuità con gli anni precedenti la sesta campagna sarà indirizzata a consolidare il rapporto costruito con la comunità locale e i cittadini, che negli anni hanno imparato a percepire lo scavo di Via Appia Antica 39 come un luogo aperto, accessibile e ricco di stimoli. Nel 2025 l’obiettivo è, ancora una volta, quello di ricostituire un ponte tra ricerca scientifica e grande pubblico grazie a iniziative pensate per veicolare e spiegare temi scientifici in modo chiaro e comprensibile, coinvolgendo un pubblico quanto più ampio ed eterogeneo. Il progetto rappresenta un esempio concreto di come ricerca scientifica e rigenerazione del territorio possano andare di pari passo, grazie alla sinergia e alla collaborazione tra istituzioni, università e comunità locali. L’aspetto didattico ed educativo che “apre” lo scavo alla partecipazione attiva e al coinvolgimento della comunità, è parte di un’azione strategica che Città metropolitana porta avanti: un’operazione innovativa in ambito della divulgazione culturale, che riconnette la cittadinanza al territorio e la fa sentire parte attiva della ricchezza culturale che offre.
Come visitare il sito archeologico
Tornano quindi gli Open Day, previsti con cadenza regolare e settimanale per raccontare le ultime scoperte, la storia in itinere del sito e il lavoro degli archeologi, ai quali non si è voluto rinunciare nonostante la criticità del cantiere di scavo. Un’occasione preziosa, per il pubblico fruitore quanto per l’equipe di scavo, di “aprire” i cancelli del cantiere e raccontare il progresso dei lavori mantenendo costante il rapporto costruito nel tempo, nell’ottica di un’archeologia pubblica e partecipata al servizio della comunità e del territorio di Roma.
Sono due le modalità per conoscere lo scavo di Appia Antica 39: “Open day scuole” e “Open Day per tutti”:

La Sapienza in classe next generation: l’orientamento post-diploma con i docenti dell’università’ “La Sapienza”

Proseguono all’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” le attività di orientamento post-diploma. Questa volta a raggiungere gli studenti sono stati i docenti dell’Università di Roma “La Sapienza” che hanno incontrato gli allievi nell’ambito del Programma “Next generation”, un progetto comune a tutti gli Atenei del Lazio, concepito proprio per sostenere i giovani nello scegliere in modo consapevole il proprio futuro formativo e professionale. Dopo la promulgazione del Decreto 328 del 22 dicembre 2022 del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha istituito la figura del Docente Tutor per l’Orientamento il cui compito è quello di aiutare ogni studente ad acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità, supportando le famiglie nella scelta dei percorsi formativi e professionali più adeguati, molte sono le iniziative già svolte che hanno descritto agli allievi dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” le diverse opportunità che si presentano dopo il conseguimento del diploma: dal mondo degli I.T.S. (Istituti Tecnologici Superiori) a quello universitario “tradizionale”. Ma dal 7 all’11 aprile alcuni Docenti dell’Università “La Sapienza” hanno incontrato gli allievi della Sede centrale del “Di Vittorio” e dell’Istituto Alberghiero venendoli a trovare nelle loro classi. “Si tratta di un’opportunità preziosa e di straordinario valore formativo – hanno sottolineato i Docenti Tutor per l’Orientamento dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” di Ladispoli – di cui avevamo sperimentato l’efficacia e l’importanza già lo scorso anno. Per lunghissimo tempo non esisteva praticamente alcun dialogo fra il mondo dell’Istruzione Secondaria Superiore e quello della Formazione Terziaria. Siamo felici e soddisfatti di questi incontri che hanno “introdotto” i nostri allievi nel mondo dell’Università: si tratta di realtà profondamente diverse da quelle che attualmente frequentano gli studenti ed è molto importante cominciare ad abituare coloro che vorranno proseguire gli studi ad un linguaggio e ad un’organizzazione molto più complessi. In mancanza di adeguati strumenti di orientamento, infatti, il rischio sarebbe quello di un inevitabile “spaesamento” iniziale, talvolta foriero – come purtroppo sappiamo bene – di un precoce abbandono degli studi. Ringraziamo tutti i docenti dell’Università “La Sapienza” che hanno partecipato a questi incontri, come anche le Dottorande Ilaria Zannini e Shiva Mohebban che li hanno coordinati nei minimi dettagli, con straordinaria dedizione e professionalità,”.

Maria Romana Allegri, Silvia Bartollino, Francesco Berno, Alberto Bersani, Ilaria Bufalari, Raffaele Cadin, Matteo Candidi, Isotta Chimenti, Jessica Clementi, Giulia Del Serrone, Francesca Di Pillo, Vanessa Era,  Mascia Ferri, Giuseppe La Regina, Giuseppe Loprencipe, Carmela Mariano, Laura Moretti, Giuseppe Pacchiarotti, Maria Serena Panasiti, Tiziana Pascucci Annalisa Pizzinga, Giuseppina Porciello, Luca Salvati hanno cercato nel corso della settimana, insieme agli allievi, di rispondere a cinque domande: Perché studiare serve, come si studia all’Università, come prepararsi al meglio al percorso di studio universitario, chi sono e chi sarà da grande, a quali professioni posso aspirare? I docenti hanno spiegato la struttura e l’organizzazione del più grande Ateneo europeo, le caratteristiche dei Corsi di Laurea, le modalità di accesso, le diverse tipologie dei Tolc e gli strumenti per la preparazione ai Test, ma anche gli elementi di riferimento essenziali per orientarsi nel mondo del lavoro.

Un’occasione da non perdere per riflettere e fare il punto sul presente delle proprie aspirazioni, cominciando però a definire con sempre maggiore precisione il proprio futuro. Ma le attività, all’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio”, proseguiranno con incontri che coinvolgeranno presto anche le Agenzie per il Lavoro e gli I.T.S.

 

 

 

 

Anguillara, concerti di privavera XXVI rassegna 2025 “Stabat Mater”

Grande pubblico all’Euclide per Martelli e “Il merito, il bisogno e il grande tumulto”

Sala Euclide gremita ieri pomeriggio per la presentazione del nuovo libro di Claudio Martelli, Il merito, il bisogno e il grande tumulto (La nave di Teseo, 2025). L’incontro, organizzato da ALI Lazio – Autonomie Locali Italiane in collaborazione con Biblioteche di Roma, si è svolto nella sala studio del centro commerciale Euclide, lungo via Flaminia, alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe.

Un appuntamento che ha riportato nella Capitale uno dei protagonisti della stagione politica e culturale degli anni Ottanta e Novanta, per riflettere su due categorie – merito e bisogno – che, a più di quarant’anni dal celebre discorso di Martelli alla Conferenza programmatica PSI di Rimini del 1982, continuano a rappresentare una chiave di lettura attualissima del presente.

A introdurre l’incontro sono stati Daniele Torquati, presidente del Municipio XV, e Luca Abbruzzetti, presidente di ALI Lazio, che hanno portato i saluti istituzionali. Hanno poi dialogato con l’autore i deputati dem Claudio Mancini e Marianna Madia, offrendo spunti di riflessione sul ruolo della politica di fronte alle sfide sociali ed economiche del nostro tempo.

Il confronto sul presente: tra merito, bisogni e nuove sfide sociali
Mancini e Madia hanno posto l’accento sulla necessità di affrontare con strumenti concreti le diseguaglianze che segnano la società contemporanea, sottolineando come gli enti locali rappresentino spesso il primo presidio chiamato a rispondere ai bisogni reali delle persone.

Nel corso del dialogo, il libro di Martelli è stato descritto come una riflessione capace di superare le appartenenze politiche, restituendo attualità ai valori fondanti della cultura socialista e al loro intreccio con la modernità. L’alleanza fra merito e bisogno, concetto cardine del pensiero martelliano, è emersa come chiave per interpretare un’Italia che, allora come oggi, ha bisogno di conciliare giustizia sociale e valorizzazione dei talenti.

Martelli: “Viviamo una fase tumultuosa, tra crisi della democrazia e nuovi poteri”
Nel suo intervento conclusivo, Claudio Martelli ha offerto una lettura ampia e appassionata del mondo contemporaneo, riflettendo sulle trasformazioni economiche e politiche globali che stanno ridefinendo gli equilibri internazionali.

“È indubbio – ha spiegato – che viviamo una fase molto tumultuosa, segnata da conflitti geopolitici e dal risorgere degli imperi. Gli Stati Uniti stessi sembrano sempre meno una repubblica e sempre più un impero, mentre la globalizzazione si è esaurita lasciando spazio a nuovi nazionalismi e tensioni economiche. Ne consegue un rallentamento del commercio mondiale e una crisi interna all’Occidente, dove la democrazia, come l’abbiamo conosciuta, si trova minacciata dalla concentrazione di potere nelle mani di pochi oligarchi.”

La presentazione si è conclusa con un forte applauso, un lungo firma-copie e tante foto con l’autore.

Fabio Rollo