L’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia e la Biblioteca Comunale “Angela Zucconi” sono liete di invitarvi a “Strategie di Spettacol’Azione”, un progetto teatrale ideato dalla compagnia teatrale di Anguillara Sabazia “Teatro Helios”.
Un’esperienza coinvolgente per i più piccoli, che attraverso la lettura ad alta voce, la musica e l’uso dei pupazzi scopriranno la magia del teatro e della narrazione!
L’iniziativa ha l’obiettivo di stimolare i bambini alla lettura, sviluppare la loro fantasia e creatività, aiutarli a riconoscere la differenza tra leggere e interpretare e migliorare la manualità attraverso l’uso dei burattini.
I SABATI 10 e 17 maggio 2025
Ore 9:30 per bambini 4-6 anni
Ore 11:00 per bambini 7-9 anni
Biblioteca Comunale “Angela Zucconi”
Ingresso libero fino a esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni, contattateci al nostro indirizzo email: prenotazioni.biblioteca.ang@gmail.com
Si è concluso, con una grande partecipazione di pubblico, la XVIII edizione del Premio Alberoandronico. L’iniziativa, promosso dall’associazione omonima con il patrocinio di Roma Capitale, Città metropolitana di Roma Capitale e Consiglio regionale del Lazio, si è conclusa mercoledì 16 aprile nella cornice della Sala della Protomoteca, con la premiazione di poesie, racconti, libri, fotografie, cortometraggi, video e pittura.
La Giuria, composta da esperti e personalità del mondo culturale e artistico, ha selezionato le opere migliori tra le centinaia pervenute da Europa, Asia, Africa, America e Oceania. Un vero incontro di stili, lingue e sensibilità artistiche, con partecipanti provenienti da Australia, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Emirati Arabi, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Iran, Marocco, Nicaragua, Polonia, Porto Rico, Repubblica di Gibuti, Romania, Russia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria e Usa, oltre che da tutte le province italiane.
Questi i vinciteori: Loretta Stefoni di Civitanova Marche – Macerata (poesia), Vittorio Di Ruocco di Pontecagnano – Salerno (sillogi), Luigi Manca di Sassari (racconti brevi), Margherita Lombardi di Genova (sul tema “La strada, la casa, la città, l’ambiente: vivere e costruire il territorio), Beppi Repetto di Voltaggio – Alessandria (editi di narrativa), Oretta De Marianis di Napoli (editi di poesia), Stefano Ferro di Verona (testi per una canzone), Enrica Tais di Roma (sport), Daniel Tinto di Arzignano – Vicenza (romanzi inediti), Giusi Fontana di Lucera – Foggia (raccolte di poesie inedite), Francesco Palermo di Torchiarolo – Brindisi (poesia dialettale), Elena Petrone di Roma (fotografia), Simone Barletta di Roma (cortometraggi), Elena Prosperi di Firenze (pittura).
Premispecialialla giovanissima Lucrezia Maria Rosaria Baldassarri di Roma, a Ernano Castellani di Pescara per i meno giovani. La classifica riservata ai residenti nel Municipio XIV di Roma Capitale ha visto l’affermazione di Antonio Lofrese e Simonetta Sarti. A Sebahat Söylemez di Istanbul il riconoscimento per i madrelingua non italiana e a Martin Ignacio Pereira-Pèrez di Los Angeles quello per le opere provenienti dall’estero.
I riconoscimenti delPresidente sono andati a Federico La Penna per la sua eccezionale capacità di interpretare il ruolo di arbitro con equilibrio e fermezza, dimostrando grande professionalità e saldo senso di giustizia e all’attore Massimo Wertmüller per la straordinaria carriera artistica, capace di coniugare talento, sensibilità e impegno civile. Voce autentica del teatro e del cinema italiano, capace di emozionare e far riflettere.
Grandissima emozione all’ascolto dell’Inno nazionale eseguito dalla Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo diretta dal Maresciallo Fabio Tassinari, che ha risuonato solennemente in Campidoglio.
“Con la conclusione della diciottesima edizione del Premio Alberoandronico”, ha commentato il Presidente di Alberoandronico, Pino Acquafredda, “si chiude un’altra tappa significativa di un percorso che si consolida anno dopo anno. Le opere, le idee, i volti incontrati confermano che la cultura, quando è condivisa, diventa uno strumento potente di dialogo e valorizzazione. L’impegno resta quello di offrire uno spazio autentico per l’espressione artistica, mantenendo vive le radici nel territorio di Monte Mario – Balduina, nel cuore del Municipio XIV di Roma, proiettando lo sguardo sempre più lontano. La diciannovesima edizione è già in corso: l’invito è a partecipare, a esserci, a portare nuove parole, immagini e visioni. Perché l’arte è energia che si muove e continua a generare connessioni. E se è vero che ogni opera è un seme, allora il futuro appartiene a chi ha il coraggio di piantarlo”. Il bando della diciannovesima edizione del Premio nazionale Alberoandronico, aperto alla partecipazione di tutte e tutti, è pubblicato su www.alberoandronico.net”.
Al centro anziani Associazione “Luce del sole” Aps con sede in largo dell’ospedale vecchio 4, a Bracciano, in occasione dell’anno giubilare, il Presidente Vincenzo Puca, ha avuto l’eccellente idea di far celebrare il Precetto Pasquale nella Chiesa di San Sebastiano (accanto al centro).
Interpellato il Parroco Don Francisco De Macedo, ha accolto subito con entusiasmo la richiesta, ( che già dal suo insediamento il Presidente, con il benestare del Parroco è stato celebrato per una volta al mese costantemente la Santa Messa nella Cappella), disponendo il Precetto Pasquale il 14 aprile 2025 alle ore 16,00.
Il Presidente insieme ai suoi collaboratori, procedevano per gli inviti, infatti alla data odierna erano presenti: il consigliere comunale Alessandro Ambrogi, il Presidente dell’Associazione Carabinieri d’Italia Giovanni Ciraulo e un gruppo di volontari in divisa sociale, Presidente dell’associazione A.N.A.R.T.I. Col. Claudio Caporali, Vice Presidente A.N.M.I. Lgte Giuseppe Campisi, rappresentanti dei Presidenti con soci delle associazioni d’Arma, rappresentanti del Sacrario, dei Combattenti e Reduci con la loro gloriosa bandiera portata dall’alfiere sig. Angelo Lisi, per il nuovo evento alla Chiesa di San Sebastiano.
La funzione ha riscosso un gran successo e la Chiesa era gremita di autorità civili e militari, la Santa Messa ha avuto inizio con il suono della campanella ed avuto proseguo con canti e musiche. Dopo l’eccellente omelia del Parroco, entrata in ogni cuore con un’ emozione durante l’eucarestia, è stato sempre il suono della campanella a sottolineare e richiamare momenti di antica tradizione apprezzata da tutti i presenti.
Dopo la comunione, ci sono state le allocuzioni del Presidente del centro Vincenzo Puca, e del consigliere comunale Alessandro Ambrogi, inoltre il Segretario del Sacrario dei Combattenti e Reduci Cavaliere Salvatore Dionisi ha letto la preghiera in onore di tutti i caduti accompagnato dal Maestro Gino Mondini con l’armonica suonando il silenzio d’ordinanza.
Nel finale una breve omelia del Parroco celebrante, infine la Santa benedizione seguita dal canto finale a termine del quale è avvenuta la distribuzione dei ramoscelli di ulivo benedetti.
Mercoledì 16 aprile 2025, la suggestiva cornice del Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle ha ospitato un evento culturale di grande rilievo: la presentazione del libro I trecento della Locusta – Le storie non raccontate.
L’opera ripercorre un periodo storico di grande rilievo, concentrandosi sui sei mesi compresi tra settembre 1990 e marzo 1991, durante l’Operazione Locusta, nel contesto della Guerra del Golfo.
A raccontarlo è il Generale (in congedo) Antonio Urbano, all’epoca impiegato in Iraq, che ha avuto un ruolo cruciale nella gestione e supervisione delle operazioni. Attraverso la sua testimonianza, l’autore restituisce voce e volto ai protagonisti di quell’intervento militare, soffermandosi non solo sui successi operativi, ma anche sulle difficoltà affrontate e sulle complesse decisioni che accompagnarono ogni missione. La narrazione si apre con il racconto della prima notte di conflitto, definita dal Generale Urbano “la serata di Saddam Hussein”, per poi proseguire con la seconda notte, che segnò un esito operativo favorevole. Tra i temi affrontati, emergono aspetti tecnici e strategici come il “decentramento guidato” e le operazioni di rifornimento in volo, che resero possibile il pieno svolgimento delle missioni.
Il Generale sottolinea che, sebbene la pianificazione accurata e la preparazione tecnica siano essenziali, un elemento spesso decisivo in contesti bellici è la fortuna. La casualità e l’imprevedibilità del conflitto possono influenzare l’esito di un’operazione in modo sostanziale. Tuttavia, al centro di tutto rimane sempre l’uomo: l’individuo, con il suo coraggio, la sua determinazione e la sua resilienza, rappresenta l’elemento chiave per affrontare anche le sfide più dure. L’incontro, moderato dal Colonnello Stefano Cosci, è stato promosso in collaborazione con il 5° Reparto “Comunicazione” dello Stato Maggiore dell’Aeronautica e ha visto la partecipazione di alcuni protagonisti direttamente coinvolti negli eventi narrati.
Il Generale (in congedo) Basilio Di Martino, anche storico, ha evidenziato come il libro rappresenti non solo una preziosa testimonianza storica, ma anche uno strumento formativo per le nuove generazioni che si affacciano alle Forze Armate. Un’opera capace di stimolare riflessioni su problematiche complesse e promuovere una ricerca consapevole di soluzioni.
In prima fila, tra il pubblico, erano presenti numerosi ospiti d’eccezione: il Generale di Squadra Aerea Achille Cazzaniga, Comandante del Comando Aeronautica Militare Roma (COMER), il Generale (in congedo) Gianmarco Bellini, noto per essere stato fatto prigioniero durante una missione in Iraq, il Generale (in congedo) Giovanni Fantuzzi, Direttore del Centro Studi Militari Aerospaziali (CESMA).
Durante l’evento è intervenuto anche il Colonnello Dario Bovino, Comandante del Comando Vigna di Valle (base dove insiste il Museo Storico dell’Aeronautica Militare), nel suo intervento ha voluto ringraziare i presenti, sottolineando come l’Aeronautica abbia attraversato, nel corso dei decenni, una profonda ristrutturazione. Un’evoluzione – ha ricordato – resa possibile dal sacrificio e dall’impegno costante di uomini e donne dell’Arma, che, dal secondo dopoguerra a oggi, hanno contribuito a scrivere la storia di missioni cruciali: dal conflitto in Bosnia alla Guerra del Golfo, fino alle operazioni umanitarie come “Fiume Giallo”. Queste esperienze, ha concluso il Colonnello Bovino, hanno forgiato l’identità collettiva dell’Aeronautica Militare, un’identità fondata su valori, servizio e dedizione.
Il libro I trecento della Locusta non è dunque soltanto una cronaca di operazioni militari, ma un invito ad approfondire, riflettere, tramandare. Un’opera che intende rendere omaggio a chi ha servito con dedizione, trasmettendo con onestà e profondità il valore dell’esperienza, della leadership e della resilienza.
Ladispoli onora Gaspare De Santis: encomio solenne per aver salvato una vita, presente in aula il signor Giovanni con la sua famiglia.
«Ladispoli è profondamente orgogliosa di Gaspare. Il suo intervento è la prova concreta di quanto la preparazione, il coraggio e il senso civico possano fare la differenza tra la vita e la morte. A nome dell’intera comunità, gli esprimiamo la nostra più sincera gratitudine». Con queste parole il sindaco Alessandro Grando in aula consiliare ha conferito un encomio solenne a Gaspare De Santis, infermiere di 33 anni e istruttore BLSD, per aver salvato la vita a un uomo colpito da arresto cardiaco.
L’episodio risale al 4 marzo scorso, nei pressi del centro sportivo Fitness Suite Gabbiano quando Gaspare, che si trovava casualmente nei dintorni, ha notato un uomo, il signor Giovanni, che si era accasciato improvvisamente al suolo.
«Appena ho capito che si trattava di un arresto cardiaco – ha raccontato – ho pensato subito al defibrillatore presente nel centro sportivo. Sono corso a prenderlo senza esitare».
Con sangue freddo e grande prontezza, ha avviato le manovre di rianimazione, applicando il defibrillatore e praticando il massaggio cardiaco. Poco dopo è stato affiancato da un altro istruttore del centro. Insieme sono riusciti a stabilizzare il paziente, tenendolo in vita fino all’arrivo dei sanitari del 118.
A rendere ancora più emozionante la cerimonia, la presenza del signor Giovanni, oggi in buone condizioni, accompagnato dalla sua famiglia, che ha voluto pubblicamente ringraziare Gaspare.
-) Deposizione di fiori in ricordo del Martire della resistenza Armando Ottaviano.
“Questo Patrimonio di sangue lo lasciamo a voi giovani, da far rispettare e con l’auspicio di continuare la loro lotta contro i nuovi nemici dell’umanità, in senso pacifico e democratico”
(Lina Ottaviano, sorella di Armando Ottaviano, martire alle Fosse Ardeatine e Croce di guerra al valor militare).
Comunicato cura della Sezione Anpi di Tuscania “Prof. Armando Ottaviano, Martire alle Fosse Ardeatine”
Sopportando tenacemente le avverse condizioni metereologiche di questi giorni, a Bracciano tutto il nutrito gruppo del Rione Monti e tutti i collaboratori stanno lavorando, alacremente e con l’entusiasmo di sempre, per definire gli ultimi dettagli della 48^ edizione de “La Passione di Cristo del Venerdì Santo”, che domani sera a partire dalle 21:00 tornerà a richiamare una numerosissima folla di residenti e visitatori.
La manifestazione nel corso degli anni è cresciuta in qualità organizzativa e spessore coinvolgendo sempre maggiori maestranze e figuranti. La Passione domani sera si articolerà in tre momenti fondamentali; il primo all’interno della Caserma Enrico Consenz, con ingresso in via Principe di Napoli, riguarderà la riproposizione teatrale, curata in ogni dettaglio, dai costumi alle scenografie, degli episodi della vita di Gesù, dal battesimo di Giovanni fino alla condanna a morte. Successivamente dalla caserma, intorno poco dopo le 22.00, uscirà il corteo della via Crucis, composto da soldati romani, guardie, centurioni a piedi ed a cavallo, il popolo e ovviamente Gesù carico della croce con i due ladroni; il corteo uscirà da piazzale Aurelio Saffi, si immetterà su viale Regina d’Italia e poi scenderà lungo via Principe di Napoli, illuminata solo da torce a fiamma, ed arriverà fin dentro il Castello Odescalchi.
Sarà proprio lungo le mura perimetrali dell’antico e imponente maniero medioevale, che il pubblico, con occhi in alto, assisterà al momento centrale ed epico di tutta la serata, quello della crocifissione, morte e resurrezione di Gesù Cristo; in una successione di momenti incorniciati da sonorità, giochi di luci ed effetti scenici suggestivi ed emozionanti. Come sempre sarà imponente il servizio d’ordine e sicurezza che vedrà in campo Carabinieri, Protezione Civile, Polizia di Stato e Polizia Locale di Bracciano.
Si è concluso mercoledì 16 aprile il primo modulo del “Percorso per una Cittadinanza Attiva”, un’iniziativa fortemente voluta dal Consiglio di Quartiere Bracciano Nuova e realizzata in collaborazione con la Protezione Civile AVAB odv di Bracciano, rappresentata dal presidente Enza Vergari. Il progetto ha ottenuto il patrocinio del Comune, a testimonianza dell’importanza riconosciuta all’educazione civica e alla cultura della prevenzione. Tre serate intense, partecipate e sentite si sono svolte presso il Centro Civico di Bracciano Nuova, nelle date del 4, 11 e 16 aprile. Il programma ha coinvolto cittadini adulti in un percorso formativo gratuito, mirato a far conoscere com’è nata e come opera la Protezione civile nel nostro Paese e a fornire strumenti concreti per affrontare situazioni di emergenza adottando comportamenti corretti e consapevoli in caso di rischio. Tanti i temi trattati, sempre con un linguaggio chiaro, diretto e accessibile: rischio sismico, incendi, alluvioni, fenomeni idrogeologici, primo soccorso e manovre BLSD. A guidare i partecipanti sono stati i volontari ed esperti della Protezione Civile AVAB, capaci di trasmettere nozioni tecniche con competenza, passione e grande spirito divulgativo. Ogni incontro si è trasformato in un momento di confronto e crescita, rafforzando il legame tra la cittadinanza e le realtà operative del territorio.
L’AVAB – Associazione Volontari Antincendio di Bracciano – nasce nel 1990 grazie alla determinazione di un gruppo di cacciatori locali, animati dal desiderio di difendere i boschi del territorio dagli incendi. Da iniziativa spontanea, l’associazione è diventata nel tempo una realtà solida e strutturata, capace di rispondere con tempestività e professionalità a numerose emergenze ambientali e civili. Oggi, dopo trentacinque annidi attività, l’AVAB rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la cittadinanza: un gruppo formato da donne e uomini che mettono a disposizione tempo, energie e competenze al servizio della sicurezza e del bene comune. Un lavoro costante, spesso silenzioso, ma fondamentale per la tutela dell’ambiente e della collettività.
Lo scorso anno l’AVAB ha partecipato a un importante progetto scolastico promosso grazie a un protocollo d’intesa tra il Coordinamento regionale COREIR e la Città Metropolitana di Roma Capitale. Il progetto, che ha coinvolto l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), si è svolto presso l’Istituto Superiore “Paciolo” di Bracciano. Un’iniziativa ambiziosa e ben strutturata, che ha coinvolto oltre 450 studenti delle scuole superiori in un percorso formativo di tre mesi, durante i quali i giovani hanno potuto approfondire tematiche legate alla protezione civile, alla sicurezza e alla prevenzione. Anche in questo contesto, AVAB ha avuto un ruolo di primo piano, testimoniando con la propria presenza e il proprio operato l’importanza del volontariato nella vita civile.
Il Sindaco, dottor Marco Crocicchi, con i rappresentanti del Consiglio di Quartiere Bracciano Nuova e il Presidente AVAB odv
Durante la serata conclusiva del primo modulo, è stato conferito un attestato di riconoscimento al sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, quale segno di ringraziamento per il patrocinio e il sostegno dimostrati all’iniziativa. Un gesto simbolico ma sentito, a ribadire quanto sia fondamentale la sinergia tra amministrazione, cittadini e volontari. Un attestato di partecipazione è stato inoltre consegnato a ciascun partecipante, a riconoscimento del tempo dedicato, dell’interesse dimostrato e dell’impegno nel voler essere cittadini più consapevoli e preparati.
Un riconoscimento è stato inoltre consegnato da Enza Vergari, a nome di tutto il gruppo AVAB, aDaniele Perugini in qualità di presidente del Consiglio di Quartiere, per l’impegno, la determinazione e l’affetto con cui ha portato avanti il progetto. Le sue parole, durante l’intervento conclusivo, hanno emozionato e colpito i presenti: “Non è affatto facile mettere in piedi una cosa del genere. Gli scambi epistolari e le conversazioni che ho avuto fin dal primo momento con AVAB sono state continue e costanti. Per organizzare un progetto così, non basta essere bravi e disponibili come sono loro, ma tutto è frutto di un’evoluzione continua e di una cooperazione funzionale, ed è proprio questo che dimostra la prontezza e la capacità organizzativa di questo gruppo straordinario AVAB e del Consiglio di Quartiere. Questa attestazione non è, infatti, per un merito solo mio, anzi, è un riconoscimento che va a tutto il mio Consiglio. Il Consiglio ha creduto in questo progetto, l’ha sostenuto fin dall’inizio e mi ha accompagnato con presenza e determinazione nella realizzazione dell’iniziativa, fino al raggiungimento di un altro obiettivo importante — ‘il patrocinio’ da parte del Comune di Bracciano, che ha prontamente saputo riconoscere il valore e lo spirito di questa iniziativa. Un traguardo che non sarebbe stato possibile raggiungere senza il lavoro costante e la serietà che tutti, ciascuno nel proprio ruolo, abbiamo messo in campo in favore dei Cittadini”.
Parole che raccontano un percorso fatto di generoso impegno quotidiano, ascolto attento, collaborazione reciproca e visione prospettica, oltre i propri confini, nel contribuire al miglioramento dei Territori e allo sviluppo sociale e partecipativo della Cittadinanza.
Il “Percorso per una Cittadinanza Attiva” non si esaurisce qui. Il Consiglio di Quartiere Bracciano Nuova ha già annunciato l’intenzione di proseguire con nuovi moduli nei prossimi mesi, per continuare a diffondere cultura della prevenzione e senso civico attraverso iniziative concrete e partecipate. L’obiettivo resta chiaro: costruire una rete sempre più solida tra cittadini, istituzioni e volontariato. Educare alla consapevolezza, promuovere l’informazione e stimolare la partecipazione attiva, sono le chiavi per una comunità più forte, coesa e resiliente. Un piccolo passo per ciascuno, un grande passo per la sicurezza e la coesione del nostro territorio. Perché insieme, davvero, facciamo la differenza.
Le foto che ritraggono alcuni momenti del “Per-Corso” sono state realizzate da Claudio Sanfilippo PH e Daniele Soltan – Associazione culturale FotografiAmo.
Da quanto si legge dagli account social del sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi: “Sono appena terminati i lavori di ripristino provvisorio dell’area in via Principe di Napoli intersezione con Via Saffi, con riapertura al traffico veicolare a seguito degli interventi sulla rete idrica da parte di Acea Ato2. Nei prossimi giorni verrà eseguita la pavimentazione definitiva con la realizzazione del tappetino di rifinitura. In Piazza I Maggio sono stati completati i lavori di ripristino definitivo della pavimentazione e domani sarà riaperta l’intera area. Seguiranno aggiornamenti sui prossimi interventi”.
l Presidente Rocca: «Un investimento di 317mila euro che permetterà di eseguire due milioni di test all’anno, grazie a tecnologie all’avanguardia. Questa è una sanità in via di guarigione»
Il nuovo laboratorio Corelab di Patologia Clinica è stato inaugurato oggi al presidio ospedaliero San Giovanni, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e del direttore generale dell’azienda San Giovanni Addolorata, Maria Paola Corradi, insieme con il direttore regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, Andrea Urbani, e il direttore aziendale di Patologia Clinica, Ettore Domenico Capoluongo.
Al termine dell’inaugurazione è stata la volta della tavola rotonda “La Medicina di laboratorio nell’era del Pnrr” nella sala Folchi. Un’occasione di incontro e confronto tra i professionisti della Medicina di Laboratorio di diverse strutture del Lazio, attraverso la discussione aperta e gli interventi di Direttori generali e sanitari delle Aziende del Servizio sanitario regionale.
Il nuovo Corelab del San Giovanni Addolorata ha sostituito integralmente l’architettura del precedente laboratorio, grazie all’acquisizione di un sistema altamente automatizzato per l’intero processo di indagini diagnostiche di chimica clinica ed immunometria.
Si compone di materiali e strumentazioni innovativi per garantire check-in, centrifugazione, decapping, aliquotazione, sorting, capping, check out, archiviazione refrigerata e mappatura dei campioni in ingresso al laboratorio, con un software dedicato di area in grado di assicurare un’alta produttività per l’esecuzione di analisi in urgenza e in routine con basso Tat (turn around time), dal check-in alla produzione del risultato analitico.
Un modello all’avanguardia che risponde a specifici obiettivi: la rintracciabilità totale del percorso del campione biologico; l’implementazione del sistema con regole di governo clinico della richiesta di esame e della sua refertazione; l’efficientamento dei processi nell’ottica di una ridistribuzione dei carichi di lavoro; l’abbattimento delle attività manuali del personale tecnico e l’attribuzione a quest’ultimo di maggiori responsabilità sulla gestione analitica dei campioni di sangue.
Il nuovo sistema è costruito poi per rispondere in modo efficiente anche alle tempistiche di esecuzione dei test dell’area critica, così da gestire in maniera coerente e appropriata le richieste in urgenza e in routine. Un sistema esperto di auto-validazione dei valori normali, infatti, permette al personale dirigente di concentrarsi ed attenzionarsi sui parametri critici e su quelli fuori range, consentendo una gestione efficace di tali informazioni anche in diretto contatto con i reparti.
Nell’area Corelab è stata realizzata una nuova catena che collega le principali linee di produzione dell’area siero-plasma: la chimica clinica, l’immunochimica, la coagulazione e l’immunochimica speciale. Tali aree diagnostiche sono gestite in completa automazione (cioè dall’arrivo del campione fino alla refertazione). Tutte le altre aree di diagnostica non collegate in catena (ematologia, autoimmunità, esami sierologici, allergologia) beneficiano comunque di una gestione tracciata del campione e della sua preparazione per le aree di lavori fuori catena: la fase di presa in carico del campione (check-in), la centrifugazione in completa automazione, lo smistamento nelle aree di produzione dei test, la preparazione di aliquote per altre sezioni ultraspecialistiche, lo stoccaggio automatizzato del campione primario e la gestione dello scarico del campione secondo tempistiche predefinite. L’integrazione in un unico sistema middleware dei sistemi di gestione informatica delle diverse strumentazioni ha, infine, determinato la semplificazione della fase di gestione di processo, garantendo un’armonizzazione anche del sistema di gestione della qualità.
Il nuovo Corelab, funzionante dallo scorso febbraio, è attivo h24 e 365 giorni l’anno, garantendo tutti gli esami necessari al Dea di II livello e ai ricoveri in elezione ed urgenza. Prevista per ogni anno l’esecuzione di circa due milioni di test. Quanto alla tipologia di diagnostica, le aree coperte dal punto di vista funzionale per l’ospedale sono le seguenti: la chimica clinica, l’ematologia e la coagulazione (Urgenze e Routine) 65%; l’immunometria specialistica 25%; le urine 5%; l’emogasanalisi 5%.
Efficientamento, innovazione, razionalizzazione e valorizzazione delle risorse umane, armonizzazione e standardizzazione dei flussi di lavoro, sicurezza del processo e tracciabilità del percorso sono alla base della strategia che ha portato alla realizzazione del nuovo Laboratorio ad altissima automazione. Il tutto unito alla volontà di offrire un servizio di elevata qualità ai pazienti dell’ospedale.
«Questa è una sanità in via di guarigione: abbiamo inaugurato il nuovo laboratorio di analisi dell’ospedale San Giovanni Addolorata. Un investimento di 317mila euro, che permetterà di eseguire 2 milioni di test all’anno grazie a tecnologie all’avanguardia. Questa è solo l’ultima tappa, in ordine cronologico, di una costante attenzione all’ospedale San Giovanni, per far sì che questa struttura possa eccellere come merita» ha dichiarato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
«Col nuovo Corelab – ha poi commentato il direttore generale del San Giovanni Addolorata, Maria Paola Corradi – abbiamo inteso implementare un sistema intelligente, in grado di gestire tutte le provette in entrata, consentendo un miglioramento significativo dell’intero processo analitico, a partire dalla fase a maggior criticità e impatto, ovvero la fase preanalitica. Questo sistema, riducendo al minimo i processi manuali e garantendo il corretto trattamento di filtro delle non conformità, permette di assicurare una maggiore standardizzazione delle attività e qualità del risultato dell’esame diagnostico. Il trattamento di ogni singola provetta secondo criteri di priorità configurati in fase di progettazione e basati sulle esigenze cliniche del paziente offre una flessibilità fondamentale alla gestione delle dinamiche diagnostiche».