Domani martedì 15 aprile alle ore 11.30 alla Biblioteca Comunale di Bracciano si terrà la presentazione del libro Bracciano (la storia della propria città raccontata dai ragazzi), a cura di Gianfabio Scaramucci, Patrizia Bassani, Carla Fiorucci, Angela Mannino.
All’incontro interverranno il vicesindaco di Bracciano con delega alle Politiche Culturali Gianpiero Nardelli e due classi della Scuola media San Giovanni Bosco. Il libro fa parte della collana “I viaggi nella Storia”, ideata da Gianfabio Scaramucci, che si pone l’obiettivo di favorire la coscienza storica, soprattutto nei giovani, attraverso la realizzazione di romanzi illustrati.
Il viaggio si sviluppa su un percorso, già storicamente definito, che collega territori attraversati e segnati da eventi comuni. Personaggi chiave sono: Omero, un vecchio e singolare marinaio dalle origini sconosciute che è in grado di vivere anche nel passato e Pal, pilota di mongolfiere, che lo accompagna nei suoi viaggi. I romanzi, realizzati in collaborazione con studenti della scuole medie inferiori e superiori, sono scritti con la fantasia e il linguaggio dei giovani e possono rappresentare, anche per gli adulti, uno stimolante punto di partenza per ulteriori approfondimenti.
I “Viaggi nella storia” sono iniziati nei luoghi del Lazio virgiliano, territorio protagonista dell’origine di Roma. Il primo libro della collana dal titolo “Boston-Albalonga” ha trattato la storia di Albano; il secondo, “Lavinium-Pomezia” quella di Pomezia; il terzo, “Antium” quella di Anzio; il quarto, “Ardua-Ardea” quella di Ardea; il quinto, “Ostium-Ostia” quella di Ostia; il sesto, “Aprilia” quella di Aprilia; il settimo “Albalonga-Albano”, ancora quello di Albano con una edizione completamente rinnovata; l’ottavo, “Torvaianica” quella di Torvaianica; il nono, “Nettuno”, quella di Nettuno, il decimo “Tor San Lorenzo” quella di Tor San Lorenzo.
Nel 2011, in seguito all’interessamento dei ministeri dei Beni e delle Attività Culturali e della Pubblica Istruzione, il Progetto si è sviluppato con la decisione di realizzare più libri contemporaneamente, durante lo stesso anno scolastico in diversi Comuni del Lazio. I Comuni, individuati per l’iniziativa con gli stessi ministeri, sono stati: Civitavecchia, Tolfa, Bracciano, Subiaco, Tivoli, Guidonia, Marino, Palestrina, Colleferro, Valmontone, Nemi, Lanuvio, Latina e Segni. Sono già stati pubblicati i libri su Palestrina, Colleferro e Marino. Al centro del quattordicesimo della collana tematica Bracciano.
“Grazie al lavoro di tutti e ai carciofi di altissima qualità questa è stata sicuramente una delle più belle sagre degli ultimi anni”. Con queste parole il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta ha commentato la sessantaquattresima edizione della Sagra del carciofo romanesco che si è appena conclusa.
“La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune, ancora una volta – ha proseguito Paliotta – si è dimostrata all’altezza delle aspettative portando nella nostra città migliaia di visitatori. Il protagonista della sagra ovviamente è stato il carciofo romanesco, prodotto simbolo della nostra terra che dal 2002 si fregia del marchio Igp (Indicazione Geografica Protetta). Un ringraziamento particolare alle forze dell’ordine e a tutti i corpi che hanno contribuito a farci vivere una Sagra del carciofo all’insegna della serenità e un elogio anche a tutti i corpi di volontariato, Protezione civile comunale, Croce Rossa e Gruppo La Fenice, che ininterrottamente per tre giorni sono stati un preziosissimo punto di riferimento per tutti i visitatori della Sagra”.
“Grazie agli agricoltori– ha continuato Paliotta – che, nonostante la crisi che sta attanagliando il settore dell’agricoltura, hanno garantito la loro presenza fornendo carciofi di altissima qualità come confermato dal fatto che sono andati letteralmente a ruba durante la sagra. Quest’anno si è capito che la manifestazione sta diventando sempre più un punto di riferimento enogastronomico nel panoramico delle fiere nazionali. Infine un grazie particolare alla Pro Loco che ancora una volta si è confermata leader nell’organizzazione degli eventi a Ladispoli”.
Durante la Sagra del carciofo romanesco di Ladispoli era stata vietata anche l’esposizione e la vendita di animali di tutte le specie su qualsiasi area pubblica in forma itinerante. Vietato tra l’altro anche offrire animali di qualsiasi specie come premio di vincite di gare o come omaggio a scopo pubblicitario.
Gremitissima la Piazza dei Sapori, quest’anno ancora più estesa, dove oltre a gustare i magnifici carciofi fritti romaneschi, i visitatori hanno potuto assaggiare i prodotti tipici regionali.
“Ora l’appuntamento per tutti è per il 2015 – ha concluso Paliotta – con la sessantacinquesima Sagra del carciofo romanesco”.
Una proposta di delibera regionale per adeguare la normativa del Lazio sulla dialisi, rimasta ferma al 2001, e soprattutto adeguare i contributi economici per i malati all’attuale costo della vita e alle innovazioni mediche. Il testo, depositato dalla Commissione regionale di vigilanza sull’emodialisi e che comporta un incremento di spesa di circa due milioni di euro per la Regione, è stato’ presentato ieri ad Ostia nel corso della assemblea generale dell”Associazione Malati di Reni Onlus’, guidata da Roberto Costanzi, alla presenza di medici, esperti ed esponenti del mondo politico come la consigliera regionale Teresa Petrangolini (Per il Lazio). La bozza di delibera vuole modificare la delibera di giunta regionale 1614 del 2001 alla luce di una serie di fattori, tra cui, in particolare, i cambiamenti nella tipologia e complessità della domanda assistenziale. Inoltre, ha spiegato Costanzi, “servono maggiori controlli da parte delle Asl nei confronti delle associazioni prima che vengano erogati i fondi”. Stando alla proposta di delibera i contributi versati al malato per coprire le spese legate alla dialisi dovrebbero aumentare. Oggi, per esempio, un malato in carrozzina, che quindi ha bisogno di un mezzo attrezzato per andare a sottoporsi alla dialisi, riceve dalla Regione una quota pari a 1/5 del costo della benzina piu’ 10,34 euro per seduta. Con la nuova norma invece riceverebbe 25 euro a seduta di contributo. Inoltre si prevede una riduzione della spesa per i servizi di trasporto da e per i centri dialisi con autolettiga e si propone il servizio di trasporto individuale con il contributo di 50,00 piu’ 1/5 del costo della benzina. La proposta, inoltre prevede tra l’altro per i familiari che accompagnano l’assistito l’incremento dei chilometri da casa al centro dialisi da 10 a 15 per richiedere il contributo per i 4 viaggi e la possibilità per i Comuni di usufruire del contributo previsto al fine di dare la possibilità di realizzare i trasporti nell’ambito dei servizi sociali. Infine si adeguano i contributi per la dialisi domiciliare al 2014. Il tutto dovrebbe comportare un aumento dei costi per la Regione di circa 2 milioni di euro: Rispetto al 2001, spiega ancora Costanzi, e’ aumentato il costo della vita, ma soprattutto e’ cambiato lo scenario dal punto di vista dell’innovazione clinica: “Oggi – afferma – i dializzati anche molto anziani vivono abbastanza bene per qualche anno, ma hanno bisogno di essere accompagnati a fare la dialisi. L’aumento di 2 milioni rispetto ai 5 circa che si spendono oggi puo’ sembrare grande, ma va considerato che dal 2001 a oggi sono passati 13 anni e le cifre non sono mai state aggiornate”.
“Anche quest’anno il Governo ha proseguito la sua irresponsabile politica di tagli ai Comuni aumentando, al contempo, la pressione fiscale. Nonostante ciò, il Comune di Cerveteri nel 2013 ha aumentato di oltre il 50% le risorse investite nelle Politiche Sociali, arrivando al più alto stanziamento mai fatto prima. Maggiori risorse per oltre 530.000 € hanno permesso di garantire più servizi d’assistenza e più aiuti concreti alle famiglie, cercando di dare risposte in tutte le situazioni di emergenza. Ma le esigenze sono sempre più numerose e un piccolo aiuto da parte di tutti può fare veramente la differenza”. Con queste parole del Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, parte la campagna per invitare tutti i cittadini a destinare la quota del 5×1000 a favore delle politiche sociali del Comune di Cerveteri.
“Appena insediati – ha spiegato il Sindaco – abbiamo lanciato la campagna ‘Non Lasciamo Indietro Nessuno’ fatta di tante iniziative di solidarietà che hanno contribuito a dare un sostegno concreto alle famiglie di Cerveteri che si trovano in difficoltà economiche. E, credetemi, sono molte più di quelle che possiamo immaginare. Molto è stato fatto, ma possiamo ancora fare ancora di più. Oggi vi chiedo di destinare il 5×1000 ai Servizi Sociali del nostro Comune. Non costa niente: si tratta di somme che sarebbero in ogni caso trattenute dallo Stato. È una scelta importante che guarda al futuro di Cerveteri. È nei momenti difficili come quello che viviamo oggi che una Comunità può davvero dimostrare di essere unita e solidale”.
“Con il 5×1000, il Comune di Cerveteri può finanziare servizi di fondamentale importanza – ha spiegato Francesca Cennerilli, Assessore ai Servizi alla Persona – come le borse sociali, l’assistenza nelle scuole e alle persone diversamente abili, case alloggio e case famiglia per i minori, può garantire sussidi e contributi diretti alle famiglie in difficoltà. In questi anni in Italia non si è fatto che tagliare la spesa pubblica e le risorse destinate al Sociale, mettendo in pericolo il sistema degli aiuti e del sostegno a chi è in difficoltà. Non possiamo permettere che servizi indispensabili vengano meno, o ne sia ridotta l’efficacia. Dobbiamo, anzi, fare di più e implementare questi servizi. Chi sceglierà di destinare il 5×1000 ai nostri Servizi Sociali impegnerà in modo mirato, ed utile, risorse che saranno gestite in modo responsabile e trasparente. Già da ora, ringrazio di cuore chiunque vorrà fare la propria parte”.
Destinare il 5×1000 alle politiche sociali del proprio Comune è facile e non comporta alcuna spesa aggiuntiva: la cifra sarebbe comunque trattenuta dallo Stato. È sufficiente fare una firma all’interno dell’apposito spazio nel momento della dichiarazione dei redditi. Ulteriori informazioni possono essere richieste direttamente al Comune di Cerveteri, al numero 06.89630225 o sul sito www.comune.cerveteri.rm.it.
Servizi finanziabili con il 5×1000 erogati nel 2013:
Borse sociali: Attività integrative per l’inserimento di persone con disabilità o particolare indigenza (in collaborazione con Multiservizi Caerite e AS.SO.VO.CE.)
Contributi e sussidi: A persone o famiglie in particolare difficoltà. I contributi e i sussidi sono erogati mensilmente o una tantum
Case alloggio e case famiglia: Per anziani e minori: integrazione parziale o totale della retta della struttura
Trasporto disabili: Verso le strutture per effettuare terapie ed esami (in collaborazione con AS.SO.VO.CE.)
Assistenza domiciliare: Contributi in favore di persone disabili per l’assunzione di assistenti familiari o prestazioni erogate avvalendosi delle cooperative accreditate
Assistenza educativa per alunni diversamente abili: Per alunni con disabilità e/o con problematiche di altro tipo (didattiche, di integrazione scolastica, ecc.).
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori (Pd) ha approvato all’unanimità, con diversi emendamenti sia della maggioranza sia dell’opposizione, la proposta di deliberazione consiliare n. 26 d’iniziativa della Giunta, concernente le “Linee di indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020”. Si tratta del programma di interventi della Regione Lazio per l’impiego degli oltre 2,6 miliardi di euro tra fondi europei (Fondi Sie), cofinanziamento nazionale e risorse regionali. Il budget relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale è di 913 milioni di euro, 958 milioni quello relativo al Fondo sociale europeo (Fse) e 780 milioni il budget per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr).
Il piano prevede la seguente ripartizione della dotazione complessiva: 602 milioni alla competitività dei sistemi produttivi (22,7 % del totale); 651 milioni a occupazione, istruzione e formazione (25% circa); 163 milioni per l’Agenda digitale (6, 2%), 212 milioni per la ricerca scientifica, innovazione e trasferimento tecnologico (8 %); 536 milioni alla sostenibilità ambientale, alle soluzioni eco-compatibili per l’incremento della qualità della vita, alla protezione dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse culturali e ambientali (20,2 %); oltre 344 milioni per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale (13%); 46 milioni per il potenziamento della capacità istituzionale e amministrativa (1,76%). Poco più di 94 milioni, pari al 3,56% del totale, sono destinati all’assistenza tecnica, vale a dire al sostegno alla piena operatività del programma, alla valutazione e al monitoraggio, come previsto dall’apposito regolamento comunitario.
Il provvedimento era giunto nell’Aula consiliare con alcuni emendamenti delle commissioni IV, Bilancio, e II, Affari comunitari che si erano riunite in seduta congiunta nelle scorse settimane. Settantotto gli emendamenti proposti l’Aula, il voto del Consiglio è arrivato dopo un dibattito nel corso del quale è intervenuto anche il presidente della Regione, Nicola Zingaretti. L’obiettivo è quello di mandare tutto il pacchetto alla Commissione europea a Bruxelles entro il 22 luglio, come ha spiegato l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, nel corso della sua relazione introduttiva.
L’intervento del presidente della Regione, Nicola Zingaretti
Nel corso della discussione generale sul provvedimento è intervenuto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Si apre per questa Regione una fase straordinariamente nuova e positiva che ci richiamerà tutti alle nostre responsabilità”. Ha dichiarato Zingaretti.
“Quanto decideremo – ha proseguito il presidente della Regione – e soprattutto quanto di nuovo scriveremo nell’attuazione di queste linee guida, non può essere deciso nel chiuso di una stanza di Giunta, di commissione, o di Consiglio, ma ci aspetta una fase davvero di costruzione collegiale di una proposta definitiva che dovrà coinvolgere i sindaci del nostro territorio, ma anche il mondo economico, culturale e sociale. (…) Occorre tentare, in questa fase storica e in questa programmazione, di spingere tutti alla capacità di proposizione di progetti più concreti, più calendarizzabili che diano risposte più rapide e misurabili. Utilizzare le risorse europee per un ricambio totale delle flotte rotabili all’insegna del risparmio energetico sia su gomma che, in parte, su ferro e può rendere molto più concreto l’utilizzo e l’utilità di questa benedetta Europa mettere nelle condizioni la mobilità pubblica di questa regione di cambiare nel profondo il volto di questa regione.”.
Nel corso del suo intervento, Zingaretti ha volto lo sguardo al futuro. “La fase che si apre – ha detto governatore del Lazio – è una fase di partecipazione. Questo è il senso dell’idea degli Stati Generali, nei quali i consiglieri, a mio giudizio, dovranno essere tra gli attori protagonisti; occasione di partenariato, ma occasione anche politica di rapporto con la società. Questo è il senso – lo hanno richiesto molti consiglieri – della nuova parte del sito internet della Regione, che non a caso abbiamo voluto chiamare ‘Lazio Europa’, che sarà una finestra di tutto ciò che riguarda non solo in genere l’Europa, ma la pubblicazione dei bandi europei nel nome della chiarezza, della trasparenza rispetto a una fase attuale di incredibile e, a mio giudizio, negativa frammentazione della capacità dei bandi europei. La seconda grande fase che si apre è il negoziato. Dal 22 luglio, cioè immediatamente dopo l’invio del programma operativo, figlio di queste linee guida, si aprirà una fase assolutamente delicata e importante di interlocuzione, che già informalmente è partita, ma che ugualmente sarà importante per portare a casa i risultati. Le date sono molto serrate e dovremo lavorare affinché questa discussione porti risultati concreti.”.
“Ora – ha concluso il presidente Zingaretti – , in una situazione economica e finanziaria che conosciamo, si apre quella fase anche politicamente e culturalmente entusiasmante che deve concretizzare cosa è l’Europa in positivo. Questo si concretizzerà e si realizzerà se noi riusciremo, oltre alle linee-guida, oltre ai progetti che faremo, a darci l’obiettivo credibile in pochi anni di dimostrare, come sta accadendo ad esempio nei cantieri della vecchia programmazione che stanno aprendo, che l’Europa è un corso di formazione, uno sportello per trovare lavoro, un treno nuovo, un autobus nuovo, una grande infrastruttura, la ristrutturazione di un centro storico, il fatto che la banda larghissima e i derivati saranno in ogni angolo della Regione”.
Lunedì 14 aprile, dalle ore 16, presso la Sala Polifunzionale (ex Consorzio Agrario) in Via Anguillarese, 145, ad Anguillara Sabazia, si svolgerà un’assemblea pubblica, promossa dalla CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia” dall’Associazione culturale “L’agone nuovo”, in collaborazione con il Comune di Anguillara Sabazia, dal titolo “Lavoro, ambiente e Salute: ospedale e ciclo dei rifiuti, quale futuro per il comprensorio sabatino”.
All’iniziativa, che sarà segnata dalle conclusioni del Segretario Generale della CGIL Roma e Lazio, Claudio Di Berardino, interverranno il Vice Presidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, il Direttore Generale della ASL RM F, Giuseppe Quintavalle, tutti i sindaci del Distretto RM F3.
Nel dibattito verranno affrontati i temi della crisi economica e del lavoro, partendo dall’urgenza di definire strategie per la ripresa, lo sviluppo e l’occupazione nel territorio.
“Verranno ribadite le proposte avanzate da CGIL, CISL e UIL nella Piattaforma per il Lavoro attinente a un largo territorio comprensivo dei distretti RM F 1 – 2 – 3” dichiara il Segretario Generale della CGIL “Roma Nord Civitavecchia, Cesare Caiazza.
“Nello specifico -aggiunge il presidente dell’Associazione culturale L’agone nuovo, Giovanni Furgiuele – si ragionerà su temi di grande rilevanza ed attualità per il comprensorio Sabatino (rispetto ai quali si palesa un indissolubile intreccio tra il diritto al Lavoro e il diritto all’ambiente e alla salute) come il futuro legato della “gestione dei rifiuti” e del sistema integrato dei rifiuti – a partire dalla messa in sicurezza e dalla riqualificazione dell’area dopo la decisione di chiusura della discarica di Cupinoro – e dell’Ospedale di Bracciano”.
Rispetto all’Ospedale Padre Pio, occorre pretenderne il rilancio, anche attraverso l’affermazione di un “polo integrato” che metta in rete gli ospedali di Bracciano e di Civitavecchia, rispondendo all’esigenza nell’ambito del territorio della ASL F di non abbassare ulteriormente la media (già inferiore agli standard) tra posti letto ed abitanti, garantendo LEA adeguati ed omogenei. Da questo punto di vista, appare evidente come le sorti dei due ospedali siano strettamente connesse in quanto solo con un “polo” in grado di rivolgersi ad un largo territorio e ad una platea di abitanti più larga è possibile tenere sotto controllo la spesa, fornendo servizi adeguati e di qualità.
Il 13 Aprile 2014 presso il Palazzo Comunale di Oriolo Romano si terranno le prime elezioni del Consiglio Comunale dei Giovani. Al termine di un percorso di promozione, curato da Arci Viterbo, nel quale i giovani del territorio sono stati interessati da workshop partecipativi e laboratori su cittadinanza attiva, spazi e progetti culturali, si procederà dunque ad eleggere un organo che avrà il compito di rappresentare le esigenze dei giovani residenti ad Oriolo Romano, con prerogative ben precise e una reale autonomia d’azione. Le elezioni si svolgeranno dalle 9.00 alle 20.00; possono votare tutti i residenti che abbiano compiuto 15 anni e non abbiano superato i 25.
Alle elezioni si è presentata la lista Giovani Oriolo 2014 con i seguenti candidati: Bianconi Edoardo, Di Padova Gabriele, Russo Sara, Paris Erica, Ghezzi Camilla, D’alesio Beatrice, Petrocchi Luca, Costantini Ludovica, Romano Simone, Cucca Federico. Si può esprimere una preferenza
Con il patrocinio del Comune di Bracciano – Assessorato alle Politiche Culturali e del Consorzio Lago di Bracciano dal 12 al 20 aprile 2014 al Chiostro degli Agostiniani nel centro storico di Bracciano, è in programma Roma Noir, mostra fotografica dell’artista Massimo Lico.
Quattordici scatti realizzati con una reflex Pentax digitale priva di flash, attraverso i quali l’artista ha cercato di incanalare le proprie emozioni direttamente verso i protagonisti di una storia metropolitana avvenuta durante una notte. Ogni fotogramma racconta un lembo del fotoracconto e tutti hanno dato vita a Roma Noir.
Si presenta un nuovo genere fotografico che l’artista definisce “fotografia introspettiva”, parte integrante dello storytelling fotografico, una innovativa e potente forma di comunicazione.
Dal dialogo nascono ponti, e su quei ponti cammina libera la cultura della condivisione e dell’impegno sociale. Un momento di confronto civico e insieme umano, un affondo nei problemi quotidiani con la lente della rete. Si terrà sabato 12 alle ore 15, presso l’Auditorium comunale di Via delle Ferriere, il Forum del Volontariato indetto dalle associazioni del lago che operano da anni nel volontariato, nell’assistenza sociale, nella solidarietà.
Leggere il presente insieme, acquisire conoscenze, formarsi per il futuro con una reale percezione del mondo e con il desiderio di collaborare, stringersi intorno alle cause collettive. Bene comune, cittadinanza attiva, ruolo e aspirazioni dei giovani nella vita civica del paese. Queste le tematiche che aprirà il dibattito. Verranno anche analizzati i dati relativi al sondaggio rivolto ai giovani dai 18 ai 30 anni (oltre 100 i questionari raccolti), svolto dalle associazioni del Forum per comprendere la presenza dei giovani sul territorio. Quali sono le potenzialità, i dubbi, i sogni, le prospettive verso l’altro. Dati, ma anche testimonianze e canzoni.
La musica sarà protagonista assoluta, per una raccolta fondi speciale in favore della Caritas di Bracciano, il 30 aprile prossimo. Il Teatro parrocchiale di Bracciano Due ospiterà due band, Generazione Musica e una band italiana a sorpresa, con un musicista internazionale d’eccezione. Pop, rock, progressive, melodie e sfumature di vita per un abbraccio di solidarietà.
Intanto, primo appuntamento a sabato alle 15.
In vista dell’inaugurazione della mostra “Gli Etruschi e il Mediterraneo – La Città di Cerveteri”, in esposizione dal 15 aprile al 20 luglio presso il Palazzo delle Esposizioni, in Via Nazionale 194 a Roma, Alessio Pascucci, primo cittadino del Comune di Cerveteri, ha dichiarato quanto segue:
“Ospitare un Sito Unesco è un’opportunità inestimabile. Un’opportunità per lo sviluppo e la crescita dell’economia. Ma lo sviluppo deve essere preceduto e costantemente accompagnato da investimenti, pubblici e privati. Da mesi denunciamo l’assenza degli investimenti dello Stato sulla Necropoli etrusca della Banditaccia e sul patrimonio storico di Cerveteri. Da quando siamo entrati nell’UNESCO, nel 2004, non sono state mai finanziate Leggi nazionali su questi temi”.
A parlare è Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, che denuncia come il Comune e la Soprintendenza siano stati lasciati soli nello sforzo di riqualificare e rilanciare le aree archeologiche di eccezionale pregio storico che si trovano nel territorio. La mancanza di investimenti ad hoc da parte dello Stato rischia infatti di ridurre l’impatto benefico della forte azione di rilancio avviata dall’Amministrazione comunale.
“Da troppo tempo si registra un’allarmante assenza dello Stato nei settori della cultura e della tutela del patrimonio archeologico, settori strategici per l’economia dei territori. Gli scavi di Pompei, di cui si è parlato moltissimo sui media nazionali e internazionali, hanno già palesato la miopia di questa politica assenteista e irresponsabile. E, soprattutto, di un’attenzione che è sempre tardiva. La Necropoli della Banditaccia, che nell’anno del decimo anniversario dall’entrata nell’Unesco, grazie anche agli sforzi dell’Amministrazione, ha l’occasione di rivalorizzare completamente il suo ruolo attrattivo nell’intero centro-Italia, necessita di ingenti investimenti che devono necessariamente provenire dallo Stato. Dobbiamo anche noi aspettare qualche crollo?”.
“Come Comune – prosegue il primo cittadino cerite – nonostante tutte le difficoltà burocratiche ed economiche, non ci siamo mai tirati indietro per valorizzare e promuovere i nostri siti, anche investendo risorse comunali. Proprio ieri un servizio giornalistico andato in onda sulla trasmissione di Rai Tre, Ballarò, ha ben evidenziato queste carenze strutturali, che di certo non può colmare il Comune di Cerveteri. Non è solo un problema economico ma soprattutto di competenze. La Necropoli e il Museo Nazionale Caerite si trovano a Cerveteri, ma la competenza è ministeriale e non ci è consentito spendere risorse del Comune per fare interventi a beneficio di quello che è il nostro patrimonio. Noi non possiamo neppure tagliare l’erba all’interno di queste aree, e quando lo facciamo, dobbiamo farlo di nascosto. E questo è un vero paradosso”.
Negli ultimi due anni il Comune ha diretto fortemente la rotta del rilancio economico intorno ai settori del turismo e della cultura. Tra i progetti già in fase di realizzazione si possono citare la realizzazione di un nuovo Centro di Accoglienza Turistica, la ripavimentazione delle vie d’accesso all’area archeologica (fondi europei per 1,5 milioni di euro) e la riqualificazione di alcuni percorsi, l’investimento di 100.000 euro su attività di marketing territoriale (risorse comunali), e l’arrivo – attesissimo – di due reperti etruschi di primaria importanza il Cratere e la Kylix di Eufronio, assenti da casa, cioè da Cerveteri, sin dal periodo del loro ritrovamento negli anni ’70.