Blog Pagina 4792

Anguillara: progetto Sprar Casale β€œIl Vigneto”

Il sindaco Francesco Pizzorno incontra gli operatori del Centro di accoglienza rifugiati.

GiovedΓ¬ 31 luglio, alle ore 11, il Sindaco di Anguillara Sabazia Francesco Pizzorno e l’Assessore alle Politiche sociali Mochi hanno visitato durante un incontro il Centro d’accoglienza del Casale β€œIl Vigneto”, presso via di Tragliatella 495. Il Centro ha aperto a fine maggio 2014 e in due mesi Γ¨ stato fatto davvero molto. La finalitΓ  dello Sprar (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo ed i Rifugiati) Γ¨ di portare avanti un progetto individuale con i beneficiari, di fornire gli strumenti per la gestione della propria vita, sotto il profilo legale, sanitario, amministrativo e dell’istruzione, facendo emergere quelle competenze pregresse, potenziandole grazie al lavoro di rete con le istituzioni territoriali e con la societΓ  civile.

Altro elemento cardine del progetto Sprar Γ¨ gettare le basi per una piΓΉ solida ricerca lavorativa e alloggiativa, una volta decorsi i tempi dell’accoglienza. La struttura attualmente accoglie 40 ospiti di sesso maschile provenienti da 15 diverse nazioni, con un’etΓ  media di 30 anni. Non si tratta di primi sbarchi ma di persone giΓ  presenti nel territorio che in base al filtro del Comune di Roma vengono inviate in strutture come queste. Fin dal primo momento dell’ingresso degli ospiti in struttura, si Γ¨ provveduto ad analizzare la loro posizione giuridica sul territorio italiano. Sono state fornite tutte le informazioni utili a sostenere lo svolgimento delle pratiche per il rilascio del documento, aiutando ciascun ospite, tramite colloqui mirati ed individuali, a prendere coscienza del proprio percorso migratorio da un punto di vista legale. In particolar modo l’équipe del centro sta provvedendo a fissare degli appuntamenti per aiutare gli ospiti che hanno presentato istanza per il riconoscimento della protezione internazionale a sostenere l’audizione presso la Commissione Territoriale che esaminerΓ  la loro richiesta.

Il sostegno fornito non si limita alla fruizione delle informazioni ma anche a contenere e canalizzare verso mete positive, gli stati emotivi e psicologici di tensione che i ragazzi si trovano a dover affrontare a seguito delle loro spesso traumatiche vicende di vita e difficoltà di adattamento che trovano nel contesto territoriale ospitante. Per gli ospiti che invece sono già in possesso di regolare permesso di soggiorno, sono state fornite tutte le informazioni necessarie al rilascio del passaporto o del titolo di viaggio. I ragazzi partecipano alle lezioni dal lunedì al giovedì dalle ore 09:00 alle 11:00. La lezione ha sempre una modalità comunicativa e funzionale, in modo da garantire la capacità di contatto con le persone di lingua italiana. Gli allievi, infatti, nella maggior parte dei casi, hanno una conoscenza limitata della lingua italiana ed hanno difficoltà nella comprensione e nella produzione orale e scritta, molti non sono scolarizzati.

Il centro, oltre ad essere immerso nel verde e costeggiato da vigne, Γ¨ dotato di un ampio spazio funzionale alle attivitΓ  di gruppo. Grazie alla presenza di un campetto da calcio, i ragazzi hanno spazio per divertirsi e socializzare con le persone della zona: mercoledΓ¬ 16 giugno Γ¨ stata infatti organizzata una partita con il gruppo G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) presente sul territorio. All’interno della struttura Γ¨ presente anche un orto didattico in cui viene tenuto un corso di Agricoltura da un esperto del settore, finalizzato alla formazione e all’acquisizione di competenze utili e spendibili per la ricerca di un lavoro.
β€œI centri di accoglienza, se ben organizzati, se forniscono lavoro e si rivelano strutture adeguate – dichiara il sindaco Francesco Pizzorno – sono strumenti importanti per favorire l’integrazione, occasioni di lavoro, arricchimento e crescita culturale”.

Il Coordinatore della struttura Marco Bono: β€œSperiamo di lasciare attraverso il nostro lavoro e la nostra passione a chi esce da qui, Γ¨ fornire gli strumenti per gettare le basi per l’integrazione, la capacitΓ  di gestire la vita quotidiana nel nostro Paese e la ricerca di lavoro individuale. Questi sono i presupposti sui quali si lavora. Siamo aperti al territorio per volontari e per attivitΓ  quali partite di calcetto, pallavolo, basket, ping pong, bigliardino. L’idea Γ¨ quella di costituire un centro aperto, che possa diventare col tempo un punto di riferimento per gli abitanti. Chiunque volesse dare il proprio contribuito, puΓ² contattarci al seguente indirizzo: sprar.ilvigneto@gmail.com”.

Alessia Rabbai

Area metropolitana. Minnucci: No a vecchie logiche di contrapposizione CittΓ -Provincia

“Personalmente ritengo che per una discussione valida e proficua sull’area metropolitana di Roma, il Partito Democratico debba uscire dalla vecchia logica di contrapposizione CittΓ -Provincia e iniziare a pensare realmente a come riorganizzare sia a livello istituzionale che politico la nuova CittΓ  Metropolitana.

La discussione sull’Area metropolitana non puΓ² infatti essere ridotta ad una questione di nomi e poltrone, ma deve essere all’altezza della sfida che ci troviamo davanti.

Rinnovare il dualismo CittΓ -Provincia non giova a nessuno.

In questo solco si inserisce anche la necessitΓ  di costituire una Federazione unitaria del PD metropolitano in grado di adeguarsi ai nuovi assetti istituzionali.”

CosΓ¬ l’on. Emiliano Minnucci (PD) in merito al documento sull’area metropolitana approvato dall’ultima direzione del Pd della Provincia di Roma.

“Casalandia”: un’alternativa ai centri estivi

Chiudono le scuole e inizia una lunga e interminabile estate per le famiglie. Spesso i genitori si organizzano in mille modi per β€œsistemare” i loro figli presso ludoteche, centri estivi o affidandoli a babysitter. Il conto alla rovescia Γ¨ iniziato. Quest’anno siamo partiti da meno cento.
Andando in giro mi trovo circondata da molti volantini pubblicitari che propongono attivitΓ  variegate. Alcuni centri sono specializzati in attivitΓ  sportive. Poi ci sono gli english summer camp che offrono l’opportunitΓ  di imparare una lingua straniera con l’aiuto di tutor inglesi. Inoltre, vi sono i centri estivi che organizzano diverse attivitΓ  ludiche organizzate, per cui si va dalla caccia al tesoro fra squadre, ai balli di gruppo, ai lavori manuali (pittura, pasta di sale, ecc.) e altro ancora. Per finire in bellezza, ne esistono alcuni che si svolgono all’interno di parchi gioco acquatici o parchi avventura, all’insegna del divertimento, oppure in oasi naturalistiche, con lo scopo di sensibilizzare i bambini verso temi ecologici. E l’elenco potrebbe continuare. Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta!
Tuttavia vi sono alcuni problemi di vario ordine.
Prima di tutto i costi. Solitamente una settimana che va dal lunedΓ¬ al venerdΓ¬ costa mediamente 100 euro. Per una famiglia media, con due figli, questo non Γ¨ un problema da poco, visto il lungo periodo di chiusura delle scuole. D’altronde non vi sono finanziamenti da parte dei Comuni o delle Regioni che permettano una riduzione dei costi a carico delle famiglie.
Il secondo problema riguarda la distanza del centro estivo da casa oppure dal luogo di lavoro. A volte i genitori vorrebbero scegliere un tipo di attivitΓ  estiva o di struttura, a loro avviso, piΓΉ adeguata per l’etΓ  e l’inclinazione dei figli, ma si trovano costretti a β€œripiegare” su altre opzioni per via di un’eccessiva distanza. In questo modo il genitore per forza di cosa deve modificare le proprie aspettative o quelle del figlio. Pensiamo al bambino che non Γ¨ proprio tagliato per lo sport e sarebbe piΓΉ a suo agio nel praticare lavori manuali o giochi di societΓ , o ancora leggere libri, che si ritrova β€œintrappolato” in un centro dove al mattino si nuota, poi si gioca a basket e al pomeriggio a tennis! Dubito possa essere un’esperienza gratificante. O il bambino che, al contrario, ha un forte bisogno di muoversi, che Γ¨ molto agile e atletico, β€œconfinato” in un centro che incoraggia la creativitΓ  manuale o le attivitΓ  musicali. Infatti, non esistono campi estivi che racchiudano o integrino tutte le possibili alternative proposte presso diverse strutture. Come detto prima, ognuno Γ¨ piuttosto specializzato per alcune attivitΓ  a scapito di altre. Su questo punto ritornerΓ² a discutere in seguito.
Il terzo problema riguarda gli scopi e gli obiettivi alla base delle attivitΓ  proposte durante il periodo estivo. In altre parole, a cosa servono i centri estivi e qual Γ¨ la loro reale funzione? Al riguardo, per quanto ne so, non esiste un’argomentazione approfondita e sistematica.
Come tutti ben sappiamo, il primo obiettivo Γ¨ di tipo puramente pratico: permettere ai genitori di lavorare durante il lungo periodo di chiusura scolastica. Il secondo obiettivo Γ¨ quello di permettere al bambino di continuare a socializzare, fare nuove esperienze, creare contesti per nuovi apprendimenti.
Si tratta ovviamente di due obiettivi fondamentali e irrinunciabili, ma che, da soli, non favoriscono uno spazio condiviso tra bambino e genitore come, ad esempio, succede a scuola attraverso incontri con gli insegnanti, i compiti da svolgere a casa, le recite scolastiche, le pagelle ecc. A scuola il genitore si fa un’idea di come il bambino Γ¨ percepito dagli altri, delle attivitΓ  che svolge. In altre parole, il genitore ha l’opportunitΓ  di seguire il percorso di crescita del figlio pur rimanendo separato da lui diverse ore al giorno.
Al contrario, durante il periodo estivo genitori e figli vivrebbero rari e/o casuali momenti di condivisione. CiΓ² accade, a mio avviso, perchΓ© implicitamente vi Γ¨ la convinzione che le settimane trascorse presso qualche centro estivo siano da considerare come un periodo di attesa, una mera parentesi, una sorta di limbo dove collocare i bambini fino al momento della riapertura scolastica. Insomma, invece di considerare i centri estivi in una logica di continuitΓ  con la scuola, questi sono visti come un momento di frattura rispetto ad essa. Infatti, mentre quest’ultima rappresenta il pilastro dell’educazione, il luogo dove si forma la personalitΓ , dove si studia seriamente, il centro estivo, all’insegna delle attivitΓ  ludiche, ricreative e sportive, Γ¨ visto, a mio avviso, come qualcosa di fittizio, senza particolari finalitΓ  educative, almeno non esplicite.
Come detto prima, infatti, spesso i centri estivi sono specializzati secondo le attivitΓ  proposte. Non credo che questa specializzazione sia casuale. La mia idea Γ¨ che da un lato essa risponde alla logica di mercato che, per massimizzare i profitti, tende a vendere le diverse attivitΓ  separatamente piuttosto che offrire un pacchetto integrato. Si tratta semplicemente dell’inevitabile conseguenza di una politica di mercato cui si adeguano determinati modelli culturali e educativi per favorire la crescita dei capitali. Da un altro lato, inoltre, questa specializzazione delle attivitΓ  porta avanti una concezione di bambino ben definita, o sarebbe meglio dire diverse definizioni, tante quanti sono i centri estivi. CosΓ¬ abbiamo il bambino β€œmanuale”, oppure il bambino sportivo, il bambino β€œacquatico”, quello β€œecologico”, il bambino β€œartistico”, quello β€œcircense” o ancora il bambino β€œmusicale”, ecc. Insomma, tante idee buone, se non eccellenti, la cui integrazione, tuttavia, e non la loro separazione, potrebbe fare la differenza nel trasformare i centri estivi, al pari della scuola, in un pilastro dell’educazione.
Chiaramente non Γ¨ semplice integrare tante e variegate attivitΓ  all’interno di un’unica struttura estiva che ospita numerosi bambini. E qui tocchiamo un altro fondamentale punto: i grandi numeri! Anche questa scelta rientra nella solita cultura di mercato di cui noi tutti siamo intrisi, compresa me medesima.
Tendiamo a pensare secondo l’equivalenza: piΓΉ bambini piΓΉ introiti, quindi aumento del capitale. Tuttavia il capitale non incrementa le risorse sul piano educativo. Anzi, Γ¨ gioco forza che di fronte ai grandi numeri, determinati principi educativi, cui i centri estivi dovrebbero ispirarsi, rimangano β€œsoffocati” da necessitΓ  pratiche e organizzative.
Quello che vorrei proporre in questa sede, invece, Γ¨ la seguente idea: se vuoi fare le cose in grande, allora devi pensare in piccolo!
Come? E’ piΓΉ semplice di quanto puΓ² sembrare. Forse qualcuno ricorderΓ  le possibilitΓ  ludiche che offriva, un tempo, il cortile sotto casa? Di sicuro non era un ambiente attrezzato, nΓ© strutturato e non c’erano animatori. Insomma, non era concepito per fare le cose in grande! Eppure in poche ore i bambini, da soli, sfoderavano una varietΓ  di giochi: corda, campana, elastici, hula hop, biglie, lancio figurine, cerbottana, mosca cieca, guardia e ladri, nascondino, regina reginella, ruba bandiera, palla avvelenata e molti altri ancora. Tutti questi giochi, nel loro piccolo, possiedono importanti caratteristiche: prima di tutto sono β€œuniversali”; per esempio la β€œcampana” si Γ¨ sviluppata in modo indipendente e allo stesso tempo in ogni luogo e contesto socio-culturale. CosΓ¬, se per esempio un centro estivo ospita bambini di cui uno arabo, uno brasiliano, uno asiatico, uno giapponese, ecc., essi non hanno bisogno di parlare per giocare a campana. Iniziano a conoscersi a partire da ciΓ² che hanno in comune, favorendo, cosΓ¬, l’incontro fra diverse identitΓ  culturali.
Inoltre, da sempre, il gioco della campana, come altri giochi di movimento, favoriscono, attraverso l’esercizio, l’evolversi di capacitΓ  motorie fondamentali per ogni β€œcucciolo d’uomo”, come l’equilibrio statico e dinamico, la coordinazione visuo-motoria, la percezione della distanza, ecc.
Posto in questi termini, pensare in piccolo, come il gioco della campana, permette di fare le cose in grande, di abbracciare orizzonti lontani.
Tanto piΓΉ i giochi saranno semplici, tanto piΓΉ facile sarΓ  trasformarli attraverso la conoscenza e l’immaginazione. E’ la magia della semplice zucca trasformata in una meravigliosa carrozza e di topolini indifesi in maestosi cavalli.
In particolare, ciò che permette di fare le cose in grande, pensando in piccolo, non sono i giochi in sé o le attività proposte dagli educatori, bensì le conoscenze teoriche in merito allo sviluppo, alla crescita del bambino. Questa è la vera bacchetta magica che permette la metamorfosi.
Nessun gioco o attivitΓ  puΓ² considerarsi β€œeducativo” se pensato o proposto indipendentemente da un esperto in animazione o da un educatore, come nessuna bacchetta Γ¨ magica senza la sua fatina o il suo mago. In altre parole, per lavorare con i bambini non Γ¨ sufficiente che questi β€œti piacciano”. Ti puΓ² piacere un gelato, un film, ma un bambino Γ¨ tutt’altra cosa, direi una β€œcosa” molto complessa.
Per questo motivo i grandi numeri non aiutano. Non aiutano i bambini, ma neanche gli educatori. Questi ultimi potrebbero sentirsi piΓΉ impegnati a tenere occupati i bambini in varie attivitΓ  e giochi piuttosto che osservare e capire le loro personalitΓ , i loro punti di forza e di debolezza, in modo da adattare i giochi ad essi, ed offrire ai vari bambini diverse opportunitΓ  di crescita e di apprendimento.
Ricapitolando, cosa intendo quando dico che β€œper fare le cose in grande, bisogna pensare in piccolo?”.
Fondamentalmente intendo alcune cose: piccoli gruppi di bambini, utilizzo di materiali poco costosi, grandi conoscenze teoriche e integrazione delle varie attivitΓ  sportive, musicali, motorie, ludiche, ecc., in un’unica struttura, che permetta di rispettare le singole personalitΓ  di ogni bambino. Ma cosa ancora piΓΉ importante Γ¨ che la struttura ideale dove realizzare tutto ciΓ² Γ¨ la casa stessa, possibilmente una casa ampia con giardino e ben organizzata per ospitare bambini di diverse etΓ . Anche se dotata di ampio giardino, Γ¨ importante organizzare costantemente piccoli spostamenti fuori casa, a piedi, in macchina o con l’autobus. Queste uscite costituiscono una piccola grande risorsa sotto tanti punti di vista. Prima di tutto, il bambino ha l’opportunitΓ  di esplorare l’ambiente in cui vive, con le sue risorse e i suoi limiti. Nella mia personale esperienza, mi sono sentita spesso dire da alcuni bambini che in questo centro estivo, presso la mia abitazione, si fanno tante cose che non si fanno in altri! Vivendo ad Anguillara, ho scelto di β€œsfruttare” le risorse che avevo piΓΉ a portata di mano. Per esempio, una volta, recandoci in un maneggio abbiamo avuto casualmente l’opportunitΓ  di vedere all’opera un maniscalco che stava cambiando i ferri al cavallo. Altre volte, andando al giardino comunale, Γ¨ stato possibile stringere amicizia con altri bambini e scambiarsi informazioni. Nelle mattinate piovose siamo andati in biblioteca, dove si trova una sala completamente dedicata ai bambini; alcuni vi mettevano piede per la prima volta. Ognuno ha imparato cosa bisogna fare per chiedere un libro in prestito. Un’altra volta siamo andati al Molo a vedere degli intrepidi tuffatori che si buttavano dal pontile. Per caso c’era una palco e cosΓ¬ abbiamo improvvisato delle lezioni di teatro centrate sulla presenza scenica e sull’espressione emotiva. PiΓΉ volte i bambini mi hanno chiesto di ripetere queste β€œlezioni”. Un’altra volta, ancora, abbiamo fatto una gita per il centro storico di Anguillara, piuttosto sconosciuto ai bambini. Abbiamo trovato dei resti archeologici in Piazza Magnante, conservati sotto una pavimentazione di vetro, siamo andati a visitare il Museo della CiviltΓ  Cittadina e riscoprire, cosΓ¬, le origini e le tradizioni contadine degli abitanti di Anguillara nei primi del β€˜900. Insomma, tanti scenari diversi e accattivanti che permettono al bambino di confrontarsi con diverse situazioni e di coltivare un senso di appartenenza a quei posti.
Inoltre, ogni uscita Γ¨ anche un’occasione per imparare alcune regole su come muoversi. Per esempio, l’importanza di mettere la cintura in macchina, la conoscenza dei segnali stradali, come si attraversa la strada, imparare a non distaccarsi dai compagni, ecc. Inoltre, Γ¨ possibile organizzare anche mezzi di spostamento alternativi, come il piedibus, ovvero l’andare i giro con una corda, a cui altri possono aggiungersi. E’ un modo per bambini e adulti di recuperare le strade e, quindi, la possibilitΓ  di spostarsi anche a piedi.
Insomma, quante possibilitΓ ! E questo Γ¨ quello che si puΓ² fare all’esterno dell’abitazione. Nel prossimo articolo descriverΓ² tutte le opportunitΓ  che offre un’abitazione e in che modo sia possibile integrare attivitΓ  diverse tra loro a partire da un singolo gioco. Infine, non mancheranno i compiti estivi!
Buone vacanze a tutti!

Aurora Capogna

Comitato di zona di Borgo San Martino di Cerveteri: riapre Cupinoro?

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato di Zona di Borgo San Martino di Cerveteri.

Borgo San Martino di Cerveteri, levata di scudi da parte degli abitanti della frazione Cerite alla notizia circolata nelle ultime ore che da per imminente la riapertura della discarica di Cupinoro. L’informazione, riportata da alcune agenzie di stampa nelle ultime ore anche se non trova conferma da parte di alcuno, sta comunque rimbalzando di casa in casa creando non poco allarmismo in questa frazione che Γ¨ la piΓΉ vicina alla discarica in discussione. Chiare e forti alcune dichiarazioni del Presidente del Comitato di zona di Borgo San Martino Luigino Bucchi. β€œUseremo ogni mezzo democratico per continuare a manifestare il nostro dissenso . Non accetteremo un ulteriore scelta scellerata imposta dalla politica senza consultare i cittadini direttamente interessati come previsto dalle normative Europee dove tra l’altro l’ Italia risulta deferita alla Corte di Giustizia proprio per non aver ottemperato alle normative in materia di rifiuti”. Come Γ¨ possibile, se ciΓ² fosse vero, ha proseguito Bucchi, che da parte della ASL sia stato espresso un parere positivo alle realizzazione di una cittΓ  industriale dell’immondizia nonostante i recenti studi commissionati dalla Regione Lazio che evidenziano in prossimitΓ  di discariche una maggiore percentuale di patologie e malattie dell’apparato respiratorio e tumorali con elevata mortalitΓ  precoce? PerchΓ© nei giorni scorsi Γ¨ stato dichiarato l’esistenza di un registro tumori presso il distretto ASL RM F quando nessuno dei diversi medici di base consultati dai comitati ne Γ¨ a conoscenza? A chi giova occultare dati o non istituire questo registro dati di cosΓ¬ grande importanza? In questa zona, abbiamo dato per oltre venti anni in materia di inquinamento di suolo ed aria , siamo anche in presenza di 15 antenne telefoniche e di piΓΉ corridoi per la navigazione aerea ha dichiarato ancora Bucchi, adesso Γ¨ ora di cambiare rotta. I politici sappiano assumersi le proprie responsabilitΓ  ed ammettere i loro ritardi. Cupinoro doveva essere bonificata da anni, Γ¨ giunto il momento di farlo e su questo i Comitati uniti di tutto il territorio non faranno un passo indietro. Se Γ¨ necessaria un altra discarica a causa delle mancate scelte politiche, non solo passate ma anche presenti, che si faccia altrove.

Associazione L’Agone Nuovo e Rivista Lagone: solidarietΓ  a L’UnitΓ 

unita-5L’Associazione L’Agone Nuovo e la redazione de L’Agone esprimono la propria solidarietΓ  e vicinanza ai lavoratori de L’UnitΓ  vista la cessazione della pubblicazione dello storico quotidiano prevista per giovedΓ¬ 1 agosto.

Il giornale nel suo penultimo numero di oggi Γ¨ uscito in edicola con soltanto pagine bianche in segno di protesta.

Il 4 agosto ad Anguillara presentazione di un β€œLago di Talenti 2014”

Si rinnova anche quest’anno la manifestazione un β€œLago di Talenti”, ideata ed organizzata dalla agenzia S.A.C.I. (Spettacolo, Arte e Cultura Internazionale) di Umberto Giannini con l’obiettivo di valorizzare i giovani ed instradarli non solo nel mondo dello spettacolo e della moda ma anche in quello dell’arte, della fotografia e della danza.

β€œUn Lago di Talenti – spiega l’ideatore Umberto Giannini – nasce per valorizzare in primo luogo i giovani talentuosi come patrimonio del futuro, ma anche per promuovere l’ospitalitΓ  del territorio del lago di Bracciano, dove a due passi da Roma, ci trova davanti a scenari incantevoli. Un territorio unico dove vive un fiorente artigianato, dove ci si puΓ² appagare il palato con tante delizie e che offre tante occasioni di shopping. L’obiettivo – prosegue Giannini – Γ¨ anche creare occasioni di scambio proponendo una rete dei laghi d’Italia. C’è infatti un turismo, non solo internazionale, che ama i laghi per un soggiorno di vacanza alternativo”.

Per presentare alla stampa e agli operatori β€œUn Lago di Talenti 2014” in programma dal 5 al 7 settembre 2014, lunedΓ¬ 4 agosto presso l’Hotel Ristorante Corte de’ Principi, in via Comunale del lago 14 sul lungolago di Anguillara in localitΓ  Vigna di Valle, la S.A.C.I. promuove ed organizza una serata-spettacolo speciale. Un evento al quale prenderanno parte personaggi dell’arte, della cultura e dello spettacolo, operatori commerciali e turistici. Tra le iniziative anche una mostra di pittura. Da segnalare, nel settore moda, la partecipazione di stilisti emergenti tra i quali il #Moltobene Team Creazioni Future Moda. Invitate istituzioni, locali e regionali. All’iniziativa partecipa una rappresentanza dell’Ambasciata di Croazia in Italia. L’organizzazione rivolge un invito agli operatori turistici e commerciali a non mancare all’appuntamento della tre giorni di un β€œLago di Talenti”.

Il programma della serata di lunedΓ¬ 4 agosto prevede dalle 19.30 l’accoglienza degli ospiti. SeguirΓ  dalle 20 alle 21 la conferenza stampa di presentazione di un Lago di Talenti 2014. Al termine cena a buffet e spettacolo fino a tarda sera. I dolci del buffet sono offerti dalla pasticceria β€œDolci in Comune” di Anguillara.

Ladispoli, Sindaco Paliotta: primo bilancio differenziata, gli incivili saranno multati

A poco piΓΉ di venti giorni dall’estensione della raccolta differenziata dei rifiuti a 7 mila utenze di altri quattro quartieri, i dati dicono che la maggioranza dei cittadini sta attivamente collaborando.
Sono stati distribuiti ventimila contenitori per i vari materiali, la raccolta di plastica, carta e vetro Γ¨ quadruplicata. L’umido e’ aumentato di tre volte e cosΓ¬ la frazione secca residua.
C’Γ¨ perΓ² una parte di utenti che dimostra inciviltΓ , disinteresse e poco rispetto per l’ambiente e per i propri concittadini. Queste persone gettano rifiuti non differenziati nei punti dove prima c’erano i cassonetti o vanno negli altri quartieri.

Dopo una prima fase nella quale c’Γ¨ stata comprensione e β€œtolleranza” ora si passerΓ  alle multe: il sistema di raccolta da noi scelto consente facilmente di verificare chi non differenzia.
Colgo l’occasione per ringraziare il delegato Lupi, i dipendenti comunali dell’Ufficio Igiene e la ditta Massimi per il grande impegno che stanno mettendo in questo che Γ¨ un momento nel quale Ladispoli puΓ² fare un salto di qualitΓ  nella sua cultura ambientale.

Lo ha dichiarato in una nota il Sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta.

 

Con l’associazione Quattropassi riapre il Punto di Informazione Turistica di Bracciano

Dal 1Β° agosto riapre il Punto di Informazione Turistica di Bracciano. A gestirlo l’associazione Quattropassi che Γ¨ risultata aggiudicataria del bando di affidamento della gestione, mediante una convenzione non onerosa, emesso dal Comune di Bracciano. Presso il Punto di Informazione Turistica cittadini, turisti e visitatori, potranno avere informazioni sulle attrattive del territorio, mezzi di trasporto e sulle attivitΓ  culturali, musicali, ricreative e sportive in programma a Bracciano e nei comuni del comprensorio. Saranno inoltre disponibili notizie sulle strutture ricettive del territorio: campeggi, hotel, bed&breakfast, case vacanze. Il Punto di Informazione Turistica costituisce inoltre un punto di riferimento per le tante realtΓ  associative locali.

Gli orari del Punto di Informazione Turistica sono i seguenti: il martedì, il venerdì, il sabato e la domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. info@quattro-passi.it

Cerveteri: Bus-navetta gratuito dal mare alla necropoli

Da Luglio Γ¨ in funzione un nuovo servizio bus-navetta che dal Lungomare di Campo di Mare porta gratuitamente turisti, villeggianti e residenti direttamente alla Necropoli etrusca della Banditaccia, passando per il centro storico.
Il servizio Γ¨ stato organizzato dalla societΓ  Ostilia in collaborazione con Rossi Bus e con il patrocinio del Comune di Cerveteri, e resterΓ  attivo fino alla fine di Agosto.

β€œΓˆ un servizio estremamente utile – ha detto il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci – che giΓ  in queste prime settimane di sperimentazione sta dando riscontri molto positivi. Si tratta di un servizio completamente nuovo per il nostro territorio con certi influssi positivi sia per il turismo balneare che per quello culturale”.
β€œOgni settimana – ha spiegato l’Assessore Andrea Mundula, a cui Γ¨ affidata anche la delega ai Trasporti – nei giorni di martedΓ¬, giovedΓ¬, venerdΓ¬ e sabato, il bus-navetta effettuerΓ  4 corse giornaliere con percorso circolare. Il percorso tocca il lungomare con fermate in prossimitΓ  degli stabilimenti e raggiunge l’area archeologica in circa 30 minuti. I viaggi di ritorno toccheranno i medesimi punti con partenze in orari utili a permettere la visita della Necropoli”.

I bus provenienti dal mare, con capolinea di fronte allo stabilimento Quadrifoglio, patiranno alle ore 10.00; 12.00; 14.30 e 16.30. Conseguentemente, dalla Necropoli, partiranno navette alle ore 10.30; 12.30; 15.00 e 17.00.
β€œVorrei sottolineare – ha aggiunto l’Assessore Mundula – che non soltanto gli utenti del servizio non dovranno pagare nulla, ma anche che non ci sarΓ  alcun costo in piΓΉ per la collettivitΓ . Sul fonte del Trasporto Pubblico Locale, invece, come giΓ  annunciato e come dimostrato dagli atti approvati dai rispettivi Consigli comunali, stiamo procedendo d’intesa con il Comune di Ladispoli per realizzare un nuovo servizio integrato tra i territori dei due Comuni. Un’idea sicuramente vincente perchΓ© permetterΓ  a tutti i cittadini di muoversi con maggiore libertΓ  all’interno territorio, in particolar modo in un momento come quello attuale in cui i tagli ai servizi di trasporto pubblico operati dagli Enti sovracomunali sono all’ordine del giorno”.

Comitato per la LegalitΓ , Piano di zona: comunicazione in risposta all’assessore Francesca Cennerilli

Β Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato per la LegalitΓ .

Innanzitutto ringraziamo l’assessore di Cerveteri, Francesca Cennerilli, per avere risposto prontamente alla nostra istanza (con una nota sottoscritta anche dall’assessore di Ladispoli). Siamo certi che all’assessore non si dispiacerΓ  se i cittadini si avvicinano all’amministrazione e pongano domande sulle modalitΓ  di gestione dei servizi. Queste servono proprio a valorizzare e rendere note le scelte dell’amministrazione, nell’esercizio della partecipazione e trasparenza che il legislatore intende β€œpromuovere”. Siamo certi, quindi, che la nostra comunicazione non sarΓ  letta (nΓ© cosΓ¬ l’abbiamo intesa) per screditare il lavoro delle amministrazioni comunali.
E per sgombrare il campo da eventuali ulteriori malintesi, ci preme precisare (come si evince dalla nostra comunicazione) che i dubbi sollevati riferivano alla gestione β€œladispolana” del piano di zona che, proprio nel confronto con Cerveteri, rivela aspetti che, cifre alla mano, non trovano facile giustificazione e (quelli sΓ¬) alimentano sospetti che sarebbe opportuno fugare, ma torneremo sul tema in un’altra circostanza.
Tornando alla questione relativa alla riassunzione in servizio del funzionario (ladispolano) collocato a riposo, certamente l’assessore Γ¨ informata che tale tema Γ¨ stato messo al centro delle politiche di prevenzione della corruzione, oltre che dei recenti provvedimenti legislativi, che ne hanno ristretto, ulteriormente le possibilitΓ  di farvi ricorso.
E poichΓ© non Γ¨ nostro stile alimentare sospetti, ma fornire riferimenti a fatti certi e disposizioni normative, nel nostro comunicato, proprio per evitare di fare affermazioni generiche e senza fondamento, abbiamo fatto riferimento, sia alla legge, sia a una decisione della Corte dei Conti che riportiamo di seguito.
L’articolo 25 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, al comma 1, reca β€œ Al fine di garantire la piena e effettiva trasparenza e imparzialitΓ  dell’azione amministrativa, al personale delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, che cessa volontariamente dal servizio pur non avendo il requisito previsto per il pensionamento di vecchiaia dai rispettivi ordinamenti previdenziali ma che ha tuttavia il requisito contributivo per l’ottenimento della pensione anticipata di anzianitΓ  previsto dai rispettivi ordinamenti, non possono essere conferiti incarichi di consulenza, collaborazione, studio e ricerca da parte dell’amministrazione di provenienza o di amministrazioni con le quali ha avuto rapporti di lavoro o impiego nei cinque anni precedenti a quello della cessazione dal servizio.”
La disposizione, come si vede, Γ¨ ispirata ai principi di β€œtrasparenza e imparzialitΓ  dell’azione amministrativa”, facendo intendere che la violazione non puΓ² essere intrapresa β€œa cuor leggero”. E non dovrebbe consentire dubbi interpretativi. In ogni caso, come abbiamo giΓ  scritto in precedenza, nel 2011, proprio per evitare distrazioni o dimenticanze, torna sull’argomento affermando che β€œil disposto dell’art. 4 del D.P.R. n. 758/1965, ha la ratio di impedire che la funzione previdenziale della pensione, possa essere elusa da chi, cessando volontariamente dal servizio, intenda proseguire la propria attivitΓ  lavorativa con la Pubblica Amministrazione lucrando una duplice retribuzione per mezzo d’incarichi tesi a sopperire ad esigenze lavorative generate dalle dimissioni dal servizio: il tutto, ovviamente, in un’ottica di garanzia dei principi di effettiva trasparenza e imparzialitΓ  dell’azione amministrativa”.
Nello stesso atto la Corte afferma che β€œtale condizione possa anche configurarsi nell’ipotesi in cui sia utilizzata l’attivitΓ  lavorativa di dipendenti di altre amministrazioni locali, in virtΓΉ di apposite convenzioni… diversamente si rischierebbe di provocare che, eventuali rapporti funzionali con l’Ente, possano porsi alla base di scelte contrastanti con i principi di correttezza e trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche cosΓ¬ come previsto dall’art. 97 della Costituzione.
Questo Γ¨ lo stato delle conoscenze in nostro possesso, per le quali, l’affidamento dell’incarico sarebbe non legittimo, proprio in virtΓΉ della disposizione contenuta nella legge 724/1994.
In risposta ai nostri rilievi l’assessore risponde β€œdifferentemente da quanto viene affermato nel citato articolo, la Legge non ha posto in questi anni divieti all’utilizzo di personale in pensione”, ma non ci aiuta a comprendere quale atto normativo successivo alle legge che richiamato l’abbia abrogata o disapplicata. E le saremo grati se potesse aiutarci a conoscere il fondamento della sua affermazione, sia per sgombrare il campo da ogni dubbio e conseguenza, sia per arricchire le nostre conoscenze. E lo diciamo con lo stesso rispetto con il quale ci ha scritto, proprio perchΓ© siamo consapevoli che la produzione normativa Γ¨ complessa e nessuno puΓ² ritenere di averne una conoscenza completa e aggiornata.
Resta inteso che, qualora non vi siano disposizioni legislative che ne dispongano l’abrogazione o la disapplicazione, il dettato della norma, sembra chiaro e inequivocabile, nel senso di ritenere illegittimo l’affidamento di un incarico a dipendenti dell’amministrazione o di amministrazioni con cui ha avuto rapporti di lavoro.
Per quanto riguarda l’importo corrisposto, da noi riportato in € 32.000,00, ma il cui reale ammontare Γ¨ € 20.000,00, facciamo ammenda, ma siamo stati indotti in errore dalla tabella che si presta a due diverse letture.
Apprendiamo, infine, che l’incarico Γ¨ stato affidato al funzionario a riposo, a seguito di una β€œselezione pubblica” che β€œmagicamente” ha prodotto quell’esito. E ci auguriamo che nell’affermarlo abbia provato un po’ di pudore, immaginando i dubbi non manifestati di tanti lettori, soprattutto se dovesse accertarsi, come temiamo, che la commissione esaminatrice era composta da ex collaboratori di chi ha vinto la selezione, prevalendo su ogni altro concorrente.
E’ a causa di queste strane ricorrenze che il legislatore annovera questi casi tra le ipotesi di corruzione.
In ogni caso non possiamo che apprezzare la gentilezza dell’assessore Cennerilli che ha ritenuto doveroso interloquire con i cittadini per fornire indicazioni e risposte, non sottraendosi al confronto che, invece, viene evitato da chi non ha buoni argomenti.