L’agone nuovo, ancora una volta, si è fatta promotrice di una iniziativa culturale di rilievo. Presso l’Archivio Storico di Piazza Mazzini, a Bracciano, si è tenuto l’incontro con il giornalista e scrittore Amedeo Lanucara, autore del libro “In via Fani io non c’ero – Lo scrisse: guida per decifrare i suoi scritti”.
vicesindaca Biancamaria Alberi, dirigente scolastico Riccardo Agresti, presidente del Consiglio Comunale Giulia Sala, giornalista e scrittore Amedeo Lanucara, Monica Sala bibliotecaria e documentarista, Giovanni Furgiuele presidente dell’associazione L’agone nuovo
L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Bracciano, ha preso il via con i saluti istituzionali della presidente del Consiglio Comunale Giulia Sala e dell’assessora alla Cultura e vicesindaca Biancamaria Alberi, in rappresentanza del sindaco Marco Crocicchi, assente per impegni lavorativi. La moderazione dell’incontro è stata curata da Giovanni Furgiuele, presidente dell’associazione L’agone nuovo, che ha introdotto il tema della serata e invitato l’autore a condividere il senso profondo del suo lavoro.
A seguire, l’intervento del dirigente scolastico Riccardo Agresti ha inquadrato il contesto storico e culturale entro cui si muove l’opera di Lanucara, presente anche l’assessore alle politiche sociali Massimo Guitarrini, mentre Leonardo De Sanctis, di Fafè Editore, ha sottolineato la coerenza dell’opera con le precedenti pubblicazioni dell’autore, definendole parte di un unico filone di ricerca.
La lettura di alcuni brani scelti, affidata a Monica Sala, bibliotecaria e documentarista, ha fornito un assaggio del linguaggio e della profondità del testo, volto a decodificare il pensiero e le parole di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, durante i 55 giorni della sua prigionia nel 1978.
Il pubblico presente, numeroso e partecipe, ha dimostrato grande interesse e ha accolto con calorosi applausi gli interventi della serata. Non sono mancati momenti di riflessione e dibattito, in particolare dopo le parole dello stesso Amedeo Lanucara, che è stato allievo di Moro e ha raccontato di aver sostenuto con lui il primo esame universitario in “Filosofia del Morale”.
Lanucara si definisce “ermeneuta” del pensiero moroteo: un interprete capace di leggere tra le righe delle lettere scritte da Moro in condizioni di estrema costrizione, utilizzando un linguaggio colto, preciso e volutamente enigmatico. Secondo l’autore, solo chi ha avuto modo di conoscere a fondo il pensiero del professore pugliese può davvero comprenderne i significati nascosti.
Tra le tesi più forti del libro, quella secondo cui le Brigate Rosse sarebbero state solo esecutrici inconsapevoli di un disegno orchestrato da poteri più alti. Secondo Lanucara, Moro avrebbe utilizzato con attenzione parole come “prelevamento” al posto di “rapimento” e avrebbe affermato di trovarsi sotto un “dominio completo ed incontrollato”, con riferimento non alle BR – all’epoca braccate dalle forze dell’ordine – ma a forze ben più influenti, riconducibili ai vincitori della Seconda guerra mondiale.
L’opera si presenta come un’indagine linguistica e storica, che mira a restituire dignità al pensiero di Moro e a restituire alla collettività una verità a lungo occultata. Una lettura che invita a riflettere non solo sulla storia d’Italia, ma anche sul significato profondo della libertà, della partecipazione e della consapevolezza politica.
Come cantava Giorgio Gaber: “La libertà non è star sopra un albero, è partecipazione”. Ma partecipare davvero, ricorda Lanucara, è possibile solo conoscendo a fondo i fatti. E questo libro è un passo coraggioso in quella direzione.
Paola Forte
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Leonardo De Sanctis, di Fafè Editore
Giovanni Furgiuele, presidente dell’associazione L’agone nuovo
dirigente scolastico Riccardo Agresti
assessora alla Cultura e vicesindaca Biancamaria Alberi
presidente del Consiglio Comunale Giulia Sala
giornalista e scrittore Amedeo Lanucara
vicesindaca Biancamaria Alberi, dirigente scolastico Riccardo Agresti,presidente del Consiglio Comunale Giulia Sala,giornalista e scrittore Amedeo Lanucara,Monica Sala, bibliotecaria e documentarista,Giovanni Furgiuele, presidente dell’associazione L’agone nuovo
Monica Sala, bibliotecaria e documentarista
assessora alla Cultura e vicesindaca Biancamaria Alberi
Nel borgo storico di Anguillara Sabazia, affacciato sul lago di Bracciano, sono in corso le riprese della nuova fiction di Canale 5 A testa alta, con Sabrina Ferilli nel ruolo di protagonista. Dopo il primo ciak girato a Roma, la produzione ha scelto questa suggestiva località del Lazio come sfondo narrativo di una storia attuale e profondamente umana.
troupe al lavoro
La serie, diretta da Giacomo Martelli e prodotta da Marco Belardi per RTI e Banijay Studios Italy, racconta il percorso di Virginia Terzi, preside di un liceo di provincia e madre attenta, impegnata nella lotta contro la dipendenza digitale attraverso un progetto educativo chiamato “A testa alta”. La sua vita viene sconvolta dalla diffusione non consensuale di un video privato, che dà il via a uno scandalo mediatico capace di scuotere l’intera comunità.
Scritta da Mizio Curcio, Andrea Nobile, Nicoletta Senzacqua e Paolo Marchesini, la fiction esplora i temi della reputazione online, della giustizia personale e dei rapporti familiari, delineando un racconto di caduta e riscatto femminile. Tra dinamiche adolescenziali, segreti nascosti e pressioni sociali, la serie si propone come una riflessione sui tempi contemporanei e sulla resilienza individuale.
Le riprese, iniziate da alcuni giorni nel centro storico e nelle aree limitrofe al lago, coinvolgono una troupe composta da numerose maestranze, tutte impegnate nella realizzazione delle scene. Per l’occasione, Anguillara Sabazia si trasforma in un set a cielo aperto, accogliendo una produzione destinata alla prima serata televisiva di Canale 5.
In attesa della messa in onda, il borgo lacustre diventa il suggestivo scenario di una storia che punta a raggiungere il grande pubblico nazionale.
*Domenica da Mondadori a Cerveteri protagonista la poesia di Simone Oliva*
_Appuntamento per le ore 18:00 in libreria per la raccolta di poesia “Per ogni rosa, un gambo di spine”_
Appuntamento speciale quello di domenica 25 maggio alle ore 18:00 da Mondadori Bookstore a Cerveteri. Protagonista dell’oramai tradizionale spazio letterario organizzato dalla libreria di Andrea e Tarita, sarà Simone Oliva, classe 1980, che presenterà “Per ogni rosa, un gambo di spine”, sua prima raccolta di poesie.
La presentazione si inserisce inoltre nell’ambito delle iniziative che per l’intera giornata sono state organizzate nello spiazzale adiacente la libreria insieme agli altri commercianti della Piazza. Sarà infatti anche l’esordio de “La domenica in Piazza”, con stand di artigianato e intrattenimento musicale dal vivo.
Leggere la raccolta di Simone Oliva significa confrontarsi con le proprie emozioni più profonde, esplorare i propri limiti e mettere in discussione le convinzioni più radicate. Nel proporre questa raccolta, Simone non vuole offrire risposte semplici quanto porre domande essenziali e favorire l’accesso a un frammento di verità in cui riconoscersi, lasciando poi al lettore il compito di trovare la propria.
In un’epoca in cui il superfluo sovrasta l’essenziale, questa raccolta rappresenta un ritorno all’autentico sentire, un invito a vivere con passione, con coraggio e con la consapevolezza che, se anche per ogni rosa, ci sia sempre un gambo di spine, valga comunque la pena vivere pienamente le azioni necessarie per coglierla.
“Un nuovo appuntamento letterario, un appuntamento con un genere che ancora non avevamo avuto occasione di poter ospitare in libreria, ovvero quello della poesia – dichiarano Andrea e Tarita – Simone aprirà il proprio cuore al pubblico, ci racconterà le sue emozioni, sogni, sensazioni e desideri che ha avuto la capacità e l’estro di mettere sotto forma di poesia. Sarà occasione per leggere alcune delle sue poesie ma anche per scambiare qualche chiacchiera insieme sulle quotidianità e le emotività di ognuno di noi. Come ogni nostro evento, la partecipazione è gratuita. Vi aspettiamo sempre numerosi!”.
“Sempre domenica inoltre – aggiungono Andrea e Tarita – davanti la nostra attività, si svolgerà la prima giornata de ‘La Domenica in Piazza’, un’iniziativa che abbiamo organizzato in maniera congiunta con tutti i nostri vicini commercianti, l’Associazione We For You e il patrocinio dell’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Cerveteri. Per l’intera giornata, stand di artigianato e molto altro. Domenica 25 maggio, scegliete Cerveteri, scegliete Largo Almunecar!”
In occasione della Giornata della Legalità, ricorrenza nazionale dedicata alla memoria delle vittime di tutte le mafie – in particolare delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio – la scuola primaria “Istituto ComprenssivoTommaso Silvestri” e quella secondaria di 1° grado “Giovanni Bosco”, si sono recate insieme al corpo insegnante, la vice preside Rita Orecchioni e alla preside Antonella Di Spalatro nella P.zza del Comune di Bracciano, dove ad attenderli c’erano il sindaco Marco Crocicchi, la presidente del Consiglio comunale Giulia Sala e l’assessora Ida Maria Nesi.
L’iniziativa, organizzata dalla scuola e patrocinata dal Comune, ha approfondito i processi psicologici e quanto tutti noi dobbiamo fare per sconfiggere questo grave problema.
I ragazzi molto attenti e partecipi hanno preparato dei lavori e dopo gli interventi del Sindaco e della Preside, hanno posto varie domande molto pertinenti su questi problemi.
Far crescere il rispetto e le conoscenze, sono necessarie a creare un paese sano e sconfiggere le mafie, con un processo di consapevolezza, rielaborazione critica e decentramento culturale, elementi fondamentali per un reale percorso di cambiamento del paese.
Giovanni Furgiuele, presidente dell’Associazione L’agone Nuovo
La Giunta regionale del Lazio ha approvato oggi una delibera per il sostegno ai comuni lacuali per la realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento della fruizione dei litorali balneabili per l’annualità 2025.
Il provvedimento è stato approvato su proposta dell’assessore Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio Fabrizio Ghera, di concerto con la Vice-Presidente, assessore allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internalizzazione Roberta Angelilli e con l’assessore Lavori Pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità, Infrastrutture Manuela Rinaldi;
“Si delibera – si legge – al fine di ampliare l’offerta di mete turistiche idonee alla balneazione e per incrementare le potenzialità ricettive delle spiagge lacuali, un contributo nei limiti delle risorse stanziate sul capitolo del bilancio regionale U0000E41917 “Trasferimenti ai Comuni per le funzioni delegate in materia di demanio lacuale e fluviale (L.R. 53/1998 e s.m.i.) – Trasferimenti correnti a amministrazioni locali” Missione 09, Programma 06, P.d.C 1.04.01.02 esercizio finanziario 2025, pari a Euro 600.000,00, ai comuni lacuali interessati per sostenere gli oneri relativi al miglioramento della fruizione dei litorali balneabili per l’annualità 2025;
di stabilire che il contributo sarà erogato in favore dei comuni lacuali interessati, adottando i seguenti criteri:
– il 30% del contributo totale, in proporzione alla popolazione residente nei singoli comuni,
come rilevata dall’ultimo censimento ISTAT disponibile;
– il 70% del contributo totale in proporzione all’estensione lineare complessiva degli arenili
destinati alla balneazione nell’anno 2024, di ciascun comune.
di stabilire che i dati in questione saranno acquisiti direttamente a cura dei Sindaci interessati e dichiarati nell’apposita domanda da presentare all’amministrazione regionale”.
“Una grande conquista per il nostro Distretto: nasce l’Ospedale di Comunità, un presidio di prossimità atteso da anni fondamentale per gli oltre 80mila residenti tra Cerveteri e Ladispoli, che raddoppiano nel periodo estivo e che risponderà ai bisogni di tutto il comprensorio senza confini amministrativi. Venerdì mattina, sarà posata la prima pietra: un momento storico non soltanto per il nostro comprensorio ma per l’intero territorio”. A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, che aggiunge:
“Non si tratta di un’opera per una sola città, ma di un servizio pubblico pensato per rispondere ai bisogni di tutto il comprensorio, senza confini amministrativi. La localizzazione sul territorio di Ladispoli è una scelta logistica, ma il progetto nasce dalla visione condivisa di una sanità territoriale più vicina alle persone”.
“Un ringraziamento particolare per questo primo, storico passo per la nascita dell’Ospedale di Comunità va all’ASL Roma 4, ed in particolar modo all’attuale Direttrice Dottoressa Rosaria Marino e alla ex Direttrice Dottoressa Cristina Matranga che avviò l’iter, che hanno ascoltato le istanze del territorio, accogliendo le sollecitazioni arrivate anche dalla nostra Amministrazione e portando avanti con determinazione un progetto che migliorerà concretamente la qualità della vita di migliaia di cittadini – ha aggiunto il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – in occasione della posa della prima pietra Cerveteri sarà presente, come sempre, con spirito istituzionale, collaborativo e con il senso di responsabilità che da sempre contraddistingue il nostro impegno per una sanità pubblica più equa, efficiente e accessibile. Il futuro della salute è di tutti, e possiamo costruirlo solamente lavorando insieme”.
Lunedì 26 maggio alle 10 presso gli spazi esterni la Sede della Città metropolitana di Roma Capitale di Viale Giorgio Ribotta 41, verrà inaugurato il “Villaggio della Salute” con un programma di screening sanitario volontario e gratuito per i dipendenti dell’Ente alla presenza del Sindaco metropolitano, Roberto Gualtieri e dei rappresentanti delle principali sigle sindacali.
taglio del nastro ass.re Guidi, dirigente Somma, sindaco Pizzigallo
ANGUILLARA SABAZIA – Con il taglio del nastro, tra entusiasmo e orgoglio, martedì pomeriggio 20 maggio si è aperta ufficialmente la Mostra Respect, esposizione artistica a tema ambientale realizzata dagli studenti del Liceo Artistico dell’Istituto Luca Paciolo.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano e il Comune di Anguillara Sabazia, rientra nei percorsi di educazione civica e ambientale e ha coinvolto numerose classi.
La mostra si sviluppa negli spazi rinnovati dell’Ex Consorzio, tra opere ceramiche dedicate all’avifauna e grandi pannelli murali che raccontano il paesaggio locale. Parte delle opere verrà installata nel futuro Giardino dei Pescatori, a testimonianza concreta del legame tra scuola e città.
La realizzazione del progetto ha coinvolto numerosi docenti. I professori Juri Fischetti e Sara Ciuffetta hanno guidato la classe IV Z nella progettazione e costruzione dei modellini destinati al Giardino. L’allestimento scenografico, ispirato ai fondali del Lago di Bracciano e al Villaggio Neolitico della Marmotta, è stato curato dalla prof.ssa Monica Tenani insieme alle classi 3Z e 3T.
Il potenziamento del progetto è stato coordinato dalle professoresse Silvia Garau e Pristinae Gargano, quest’ultima anche referente del percorso complessivo. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai professori Bruna Alongi, Bruno Morrotto e Stefania Minerva per il supporto offerto alle classi quinte T, V, Z insieme alla quarta V durante l’anno scolastico 2023-2024.
Prof.ssa Gargano
A dare avvio alla cerimonia è stata la prof.ssa Pristinae Gargano, che ha ringraziato calorosamente i presenti, i colleghi docenti e soprattutto gli studenti:
“Questa mostra è il risultato del vostro impegno, della vostra creatività e della vostra costanza. A voi la dedichiamo, perché senza il vostro contributo nulla di tutto questo sarebbe stato possibile”.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Rebecca Capace Romanini e Atena Rossetti, studentesse del quinto anno:
“Fin dall’inizio ho pensato questo progetto con loro, consapevole della loro maturità, dedizione e forza”.
La professoressa ha infine sottolineato l’importanza della collaborazione tra scuola, istituzioni e territorio:
“Quando si lavora insieme, si costruisce cultura vera. Questo progetto è la dimostrazione che la scuola può essere centro attivo di comunità”.
È poi intervenuta la dirigente scolastica Laura Somma, evidenziando il valore formativo del progetto:
“Il progetto racchiude molteplici significati: il rispetto per l’ambiente, il senso civico, la crescita personale. In un tempo spesso disorientato, educare alla responsabilità significa formare cittadini migliori”.
Ha inoltre lodato il liceo artistico come realtà d’eccellenza, capace di offrire esperienze concrete e formative: I nostri ragazzi imparano a pensare, a progettare e a rispettare il mondo in cui vivono, e questo non ha prezzo”.
Il sindaco Angelo Pizzigallo ha parlato di una collaborazione ormai imprescindibile tra il Comune e l’Istituto Paciolo:
“Quando pianifichiamo il calendario culturale, le attività del Paciolo sono tra i primi appuntamenti segnati. Sono parte della città, così come lo sono la Sagra del Pesce o la Festa del Broccoletto”.
Ha poi ricordato la riqualificazione dell’area dell’Ex Consorzio, un tempo spazio abbandonato, oggi restituito alla comunità. Rivolgendosi agli studenti, ha aggiunto: “Diffondete la bellezza, usate l’arte per migliorare gli spazi urbani. Un murales fatto bene vale più di cento scritte”. Ha inoltre annunciato la riapertura, entro settembre, dell’ingresso originale della scuola.
L’assessore Danilo Guidi ha ricordato la continuità del progetto:
“Dalla Piroga del 2023 al murales realizzato in occasione della mostra di oggi, ogni anno aggiungiamo un tassello in più, e ogni tassello è frutto del lavoro dei ragazzi”.
Ha poi ringraziato la dirigente, il personale scolastico e il Parco per l’impegno condiviso.
Marco Scentoni, portavoce del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano, ha portato i saluti della commissaria Tiziana Pepe e ripercorso tre anni di collaborazione con l’Istituto:
“Insieme abbiamo affrontato temi legati all’avifauna, agli ambienti naturali, alle specie ittiche del lago, trasmettendo conoscenza e rispetto. Far conoscere significa far apprezzare, e solo ciò che si apprezza si impara davvero a proteggere”.
Ha concluso sottolineando la forza della rete istituzionale: “Qui c’è una situazione ideale, fatta di ascolto reciproco e volontà concreta di costruire insieme”.
presidente ass.ne L’agone nuovo Furgiuele
A chiudere gli interventi è stato Giovanni Furgiuele, presidente dell’associazione L’agone nuovo:
“Lavorare con le scuole ci arricchisce, ci responsabilizza e ci fa guardare avanti. Con L’agone abbiamo formato tanti giovani, anche nel campo dell’informazione. Siamo felici di essere parte di questo percorso”.
L’iniziativa ha visto anche la partecipazione della Pro Loco di Anguillara Sabazia, a conferma del forte legame tra associazioni locali e scuola nella valorizzazione del territorio.
Una mostra per crescere
La mostra è stata aperta al pubblico fino al 22 maggio, presso l’Ex Consorzio di Anguillara Sabazia.
Un’occasione preziosa per ammirare la creatività degli studenti e riflettere sul valore dell’arte come strumento di cittadinanza attiva.
Un progetto che, anno dopo anno, dimostra come arte, scuola e territorio possano camminare insieme, lasciando un segno concreto e condiviso nella comunità.
INTERVISTA AD ADELIA LUCATTINI, ORDINARIO DELLA SOCIETÀ PSICOANALITICA ITALIANA
L’asma è la malattia cronica più comune nell’infanzia e, oltre alle sue manifestazioni fisiche, ha significative implicazioni psicologiche per il bambino e la sua famiglia. È pertanto fondamentale, considerare il benessere psicologico e la salute mentale per una gestione adeguata della malattia, al fine di garantire un sano sviluppo emotivo nei bambini. Quali sono in particolare, i fattori psicologici nei bambini con asma, da non sottovalutare? E come è possibile riconoscerli ed affrontarli?
Lo abbiamo chiesto ad Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana
Lucattini: “Parlare apertamente della malattia, senza allarmismi. Aiutare i bambini a capire che l’asma si può controllare. Considerare sempre il supporto psicoterapeutico e psicoanalitico per i figli e per la propria famiglia”.
Dott.ssa Lucattini, a che età, possono manifestarsi generalmente i primi sintomi d’asma nei bambini?
L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, caratterizzata da sintomi come respiro sibilante, tosse, senso di costrizione toracica e difficoltà respiratoria. I sintomi possono cambiare nel tempo anche per intensità, spesso peggiorano durante la notte o le prime ore del mattino. Uno studio pubblicato su Pediatric Asthma (2024) indica che la maggior parte dei casi di asma nei bambini si sviluppa prima dei 5 anni, e in più della metà dei casi prima dei 3 anni. In particolare, circa il 64% dei bambini sviluppa sintomi di asma prima del primo anno di età. I bambini possono presentare sintomi di asma diversi rispetto agli adulti, ad esempio, possono tossire nel sonno o svegliarsi spesso, evitano inconsciamente le attività faticose per prevenire l’affanno, per cui potrebbero non correre, non giocare o evitare di ridere tanto. Inoltre, si stancano facilmente e per questo chiedono spesso ai genitori di essere presi in braccio durante le passeggiate e dal momento che non si sentono bene, sono spaventati e irritabili. Secondo il National Hearth, Lung and Blood Institute di Bethesda, le infezioni virali, l’esposizione a allergeni e al fumo di sigaretta, possono aumentare il rischio che i bambini sviluppino l’asma.
Ritiene siano aumentati i casi d’asma dei bambini negli ultimi anni?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel rapporto del 2025, riporta che l’asma a livello globale ha colpito circa 262 milioni di persone e causato 455.000 decessi. È la malattia cronica più comune tra i bambini, con una prevalenza stimata del 9,1% nei bambini e dell’11% negli adolescenti.
Dati recenti pubblicati sul JMIR Public Health Surveill (2024) indicano che la prevalenza dell’asma infantile è aumentata del 12,6% negli ultimi 30 anni con un incremento del 50% dei casi a livello mondiale negli ultimi dieci anni. In Italia, ogni anno si registrano circa 50.000 nuove diagnosi di asma infantile.
Quali sono, i fattori scatenanti a cui bisogna prestare attenzione?
Una storia familiare di asma o di allergie in genitori e nei nonni, indica che può esservi nel bambino una predisposizione a sviluppare l’asma. Come fattori di rischio importanti sono stati identificati l’esposizione prenatale al fumo di tabacco (genitori fumatori) e la prematurità alla nascita. D’altro canto, l’asma infantile è una malattia complessa influenzata da più fattori scatenanti, che possono variare da bambino a bambino.
Uno studio pubblicato sul TheJournal of Allergy and Clinical Immunology , indica di prestare attenzione agli allergeni ambientali (acari della polvere, peli di animali domestici, muffe e pollini); all’inquinamento atmosferico (l’esposizione a ozono e alle polveri sottili) ed esorta a non esporre i bambini al fumo passivo di tabacco. Sottolinea, inoltre, che le infezioni virali delle vie respiratorie, come quelle causate da virus respiratorio sinciziale e rinovirus umano, sono cause frequenti, sia dell’insorgenza che delle riacutizzazioni dell’asma nei bambini.
Nonostante i bambini asmatici tendano a risparmiare le forze fisiche, vanno incoraggiati a fare sport, poiché la vita sedentaria e la conseguente obesità, sono importanti fattori di rischio. Questo perché il tessuto adiposo contribuisce ha un’azione pro-infiammatoria nell’organismo, mentre la vita sedentaria riduce la capacità polmonare e aumenta la sensibilità agli allergeni.
L’asma può incidere sulla qualità del sonno dei bambini?
Certamente, studi recenti pubblicati di The Official Journal of Academic Pediatric Association e su Respiratory Medicine (2024) hanno evidenziato che i bambini con asma, in particolare quelli con sintomi notturni frequenti, presentano una peggiore qualità del sonno, con una conseguente sonnolenza diurna. Inoltre, l’asma può essere associata a disturbi respiratori del sonno, come l’apnea ostruttiva del sonno, che possono ulteriormente compromettere la qualità del sonno, aggravare i sintomi asmatici e causare una forte ansia anticipatoria nel bambino con difficoltà ad addormentarsi, fino al rifiuto di andare a dormire. Tutte queste difficoltà possono incidere negativamente sul benessere psicologico ed emotivo del bambino e anche influenzare il rendimento scolastico.
È quindi indispensabile imparare a gestire tutti i disturbi che affliggono i bambini asmatici, respiratori, fisici e psicologici, per migliorare la loro salute complessiva contribuendo ad aiutare i genitori a reggere il carico psicologico e la fatica quotidiano nell’assistere e tranquillizzare i loro figli.
In quali casi, l’asma può portare ansia e depressione nei bambini? Quali sono, in particolare, i segnali psicologici da non sottovalutare?
Un interessante studio pubblicato sul Journal of Asthma (2021) e sul Journal of Clinical medicine (2024) dimostra che i fattori psicologici e lo stress, sia nei bambini, che nei loro genitori, hanno un ruolo molto importante nelle riacutizzazioni asmatiche e che il benessere psicologico dei genitori può influenzare positivamente il controllo dell’asma nei bambini, soprattutto delle madri che se ne occupano di più nei primi anni di vita.
Ansia e depressione non sono rare tra i piccoli pazienti asmatici ma tendono a presentarsi più frequentemente se le crisi asmatiche sono frequenti o gravi, poiché inducono nel bambino un vissuto costante di paura e insicurezza. Nei casi più gravi, i bambini si sentono di non poter giocare, praticare sport ed avere una vita sociale come i loro amichetti, si sentono “diversi” e qualche volta sbagliati, poiché vivono l’asma come qualcosa di imprevedibile, che li aggradisce dall’interno e rispetto a cui non riescono a proteggersi e che non possono prevedere. Inoltre, le cure farmacologiche quotidiane, le visite mediche frequenti, le costanti precauzioni igieniche li affaticano molto.
Quanto è importante la psicoterapia psicoanalitica nella gestione degli attacchi di asma?
Uno studio dello Yale Child Study Center ha dimostrato che la terapia psicoanalitica aiuta nella gestione dell’asma infantile, ne migliora il controllo, riduce i sintomi e migliora la qualità della vita dei bambini. La psicoterapia analitica è particolarmente efficace quando coinvolge sia il bambino, che la famiglia. Un approccio integrato che consideri sia gli aspetti medici, che psicologici può migliorare molto la qualità della vita dei bambini affetti da asma e delle loro famiglie.
La psicoterapia psicoanalitica e l’analisi sono strumenti terapeutici preziosi per i bambini asmatici, specialmente nei casi in cui la malattia si intreccia con ansia e depressione, e con vissuti emotivi molto intensi e difficili. I bambini hanno bisogno di capire quello che succede loro, di dargli un significato e trovare un senso, non solo alla malattia, ma anche alla sua gestione e soprattutto alle emozioni e alle reazioni che provoca in loro. L’analisi, agendo in profondità nella mente e aiutando il bambino nel controllo dell’ansia e nella risoluzione della depressione, contribuisce a ridurre la frequenza delle crisi asmatiche.
Secondo le Linee Guida internazionali, qual è l’iter più indicato per affrontare il problema?
Secondo le principali linee guida internazionali, come quelle della Global Initiative for Asthma (GINA) e del National Institute for Health and Care Excellence (NICE), la gestione dell’asma nei bambini richiede un approccio olistico e integrato che consideri sia gli aspetti fisici, che psicologici della malattia. L’asma può avere un impatto serio sul benessere mentale dei bambini e delle loro famiglie. Le linee guida NICE raccomandano di affrontare con degli esperti le possibili cause di asma non controllata prima di iniziare o di modificare i farmaci, inclusi fattori psicologici come l’ansia e la depressione, attraverso una consultazione psicoanalitica individuale e familiare. Anche la psicoterapia psicoeducativa ad indirizzo psiconalitico è di grande aiuto nella gestione dei sintomi.
Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Allergy and Clinical Immunology (2025), supportare i genitori e aiutarli con la psicoterapia psicoanalitica a superare la depressione, migliora il controllo dell’asma e la funzionalità polmonare, anche attraverso il trattamento della depressione del bambino.
Quali consigli si sente di dare ai genitori?
-Non agitarsi e insegnare ai figli a riconoscere i sintomi. Il bambino dovrebbe sapere quando e come segnalare sintomi come tosse, affanno, senso di oppressione toracica o di soffocamento;
-Parlare apertamente della malattia, senza allarmismi. Aiutarli a capire che l’asma si può curare;
– Tenere sotto controllo allergeni (polvere, pollini, muffe, peli di animali), fumo di sigaretta e inquinamento domestico per evitare crisi acute e sintomi cronici;
– Essere precisi nei controlli periodici per monitorare l’evoluzione della malattia e l’efficacia della terapia farmacologica, quando prescritta;
-Considerare sempre il supporto psicoterapeutico psicoanalitico per i propri figli sia in presenza evidenti di segni di disagio emotivo (evitamento sociale, regressione, disturbi del sonno, ansia da separazione, fobia scolastica), che per supportarli nella gestione dei sintomi a scuola, nello sport e con gli amici;
– Attivare il Programma Didattico Personalizzato, che è previsto dalla legge per i bambini asmatici, poiché talvolta possono avere bisogno di uscire dalla classe. Come in altre malattie fisiche, sono giustificate le assenze per le viste mediche e per la psicoterapia.
Manziana all’ottavo posto, Bracciano al decimo, Trevignano al dodicesimo. È quanto emerge, tra l’altro, dal report nazionale sulle dichiarazioni dei redditi nel 2024 basate sull’anno d’imposta del 2023, pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tra i primi dieci nella nostra regione anche Sacrofano e Formello.
I dati più recenti dell’Agenzia delle Entrate confermano il Lazio al quarto posto in Italia per reddito pro capite, preceduto da Lombardia, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna. Il reddito medio annuale dei residenti laziali è pari a 26.100 euro.
La classifica dei più ricchi
La provincia di Roma, guida la classifica del Mef. I residenti di Grottaferrata, con una media di 30.918 euro di reddito, risultano essere i più benestanti del Lazio. La località è uno dei luoghi di villeggiatura e residenziali più eleganti e frequentati dei Castelli Romani e per questo luogo molto apprezzato dai Paperoni laziali. Segue poi la capitale Roma e cittadine limitrofe come Formello, Ciampino e Frascati.
Grottaferrata (30.918 euro);
Roma (30.173 euro);
Monte Porzio Catone (28.595 euro);
Formello (28.321 euro);
Frascati (26.972 euro);
Sacrofano (26.923 euro);
Ciampino (26.016 euro);
Manziana (25.963 euro);
Santa Marinella (25.063 euro);
Bracciano (25.066 euro);
Mandela (25.005);
Trevignano Romano (25.002 euro).
Le località più ricche (Grottaferrata, Roma Centro e i Comuni dei Castelli Romani) si trovano nel raggio più prossimo alla Capitale. Qui il mercato immobiliare, i servizi di alto livello, il turismo di pregio e le seconde case spingono verso l’alto il reddito pro‑capite. Anche Comuni relativamente piccoli come Grottaferrata o Monte Porzio Catone capitalizzano la vicinanza a Roma: offrono qualità della vita, scuole e infrastrutture che attraggono professionisti e famiglie con redditi elevati.
Per quanto riguarda i più poveri, con l’eccezione di Vallepietra in provincia di Roma, sono tutti Comuni nel territorio della Ciociaria.
Terelle (12.111 euro);
San Biagio Saracinisco (13.394 euro);
Vallepietra (14.352 euro);
Casalattico (14.520 euro).
Viticuso (14.326 euro)
Settefrati (14.553 euro)
Picinisco (14.562 euro)
Acquafondata (14.660 euro)
Colle San Magno (15.431 euro)
Belmonte Castello (15.440 euro)
I Comuni più poveri si collocano in aree montane o rurali a infrastrutturazione debole. Qui la base produttiva è limitata all’agricoltura di sussistenza, al commercio locale e a pochi servizi essenziali, con poche opportunità di lavoro stabile.
Ecco la classifica delle province laziali in base al reddito medio imponibile annuo per contribuente:
Roma: 28.204 euro
Rieti: 23.587 euro
Frosinone: 23.217 euro
Viterbo: 22.452 euro
Latina: 22.276 euro
La provincia di Roma stacca nettamente le altre. Nonostante la provincia frusinate abbia i paesi meno ricchi, è comunque al terzo posto tra le province più ricche; questo conferma che gli squilibri “macro” tra province sono più moderati, ma al loro interno, soprattutto in province ampie come Roma, persistono forti disuguaglianze locali.