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Per ogni rosa, un gambo di spine: emozioni in versi al cuore di Cerveteri

Domenica 25, alle ore 18, è stato presentato nell’atrio all’aperto della libreria Mondadori di Cerveteri, il libro di poesie di Simone Oliva.

Le numerose persone presenti erano il preludio di un tempo condensato e sospeso dove a farla da padrona è stata l’emotività.

Un ragazzo riservato, Simone Oliva, dal sorriso pulito e sincero, le parole dal tono cadenzato, sono state calibrate, essenziali, come probabilmente è lui, semplici e dirette.

Sebbene il suo basso profilo e la sua inclinazione alla riservatezza, ha parlato di sé, della sua formazione, del proprio vezzo di scrivere versi, fondamentalmente per sé stesso, che quasi casualmente invece hanno trovato la via della pubblicazione con Ensemble editore.

Dice di sé che ha spesso trovato ispirazione nella sofferenza e nei momenti difficili e che scrivere esplorando diversi stili narrativi, lo ha anche divertito e arricchito.

Trovo che la scrittura sia terapeutica, un mezzo potentissimo di crescita personale e di comunicazione profonda con il mondo”, ha detto Simone. Eclettico, curioso, umile quanto basta per affermare serenamente: “sono quello che sono, non quello che faccio”, facendo cenno alle sue tante esperienze lavorative.

Scrive le sue poesie in terzine, la metrica di cui si era innamorato ai tempi del liceo; si definisce innamorato di mitologia, metafisica, psicologia e, nonostante la sua formazione scientifica, sostiene di preferire la fantascienza alla scienza, che trova più coerente e meno arrogante.

A moderare la presentazione, e rivolgere alcune domande a Simone, è il fratello Andrea, titolare della libreria Mondadori che ospita la presentazione. I suoi componimenti in rima, che scandagliano le pieghe più intime della sua anima tormentata, hanno trovato spazio al rientro da uno dei suoi cammini spirituali, il cammino degli dei, un itinerario da Bologna a Firenze, sull’appennino tosco emiliano.

Camminare equivale, per Simone, a fare u viaggio dentro se stesso, a lenire i propri spasmi emotivi, trovare vie possibili di pace interiore. L‘amore è tra i principali ispiratori delle poesie di Simone, definendosi, però, un tramite tra ciò che sente e ciò che scrive.

La vita mi ha preso a schiaffi e io ho reagito attingendo alle grida della mia anima e tirandoci fuori il meglio che vi ho trovato”, ha detto timidamente. “Quando parlo d’amore, non mi piace usare il verbo avere”, sostiene Simone. Per lui le poesie sono emozioni rivisitate in tranquillità.

Dedica la sua prima collezione di poesia a una donna, Carolina, “il mio raggio di sole che cercando di illuminare, ha rischiato di bruciarmi ma alla luce del suo fuoco, ho visto la strada”.

Si definisce uno sportivo Simone Oliva e come tale detesta perdere ma sa che dalle vittorie non si impara tanto quanto si può apprendere dalle sconfitte.

La lettura di alcune delle poesie del libro, distillate in un silenzio carico di energia, ha emozionato i numerosi presenti; nonostante Simone si vesta di discrezione, non riesce a nascondere il condensato di sensibilità che trabocca nei suoi scritti.

Soddisfatto il titolare della Mondadori, Andrea Oliva, che in prefazione illustra il cambio di passo della sua nuova gestione della libreria che ha preso quando era un negozio di libri e sta trasformando in libreria.

Molteplici i progetti e le attività culturali messe in moto dalla Mondadori di Cerveteri, tra cui diverse collaborazioni con istituti scolastici locali con i quali ha avviato anche progetti PCTO.

Anticipate anche diverse collaborazioni con l’estate cerite di Cerenova e Cerveteri, per sottolineare che la cultura può essere un buon aperitivo per le sere estive.

Nella dedica apposta sul libro che ho acquistato, Simone ringrazia l’agone e l’apprezzamento alla sensibilità espressa con il garbo pacato dell’apprezzamento.

Gianluca Di Pietrantonio

Manziana ospita la presentazione del libro “Le parole giuste”

Manziana ospita la presentazione del libro “Le parole giuste”La suggestiva location del giardino della Limonaia, a Manziana, ha ospitato, nella mattina del 25, la presentazione del libro “Le parole giuste”, un glossario ecologista che tratta le tematiche ambientali attraverso un linguaggio semplice e accessibile a tutti. Dopo una breve ma efficace introduzione di Enrico Pilotti, referente dell’associazione “Banca del Tempo Trova il Tempo”, che ha sottolineato la presenza costante dell’associazione nel territorio, la parola è passata al giornalista e attivista di A Sud, Alessandro Coltrè che ha dialogato con la moderatrice Alessandra De Santis e con i presenti. “Ci tengo a ringraziare tutti gli intervenuti e la Banca del Tempo per l’organizzazione di questo momento, essendo consapevole della difficoltà di trovare spazio in un momento come questo per gli argomenti ambientali”, ha esordito così il giornalista, che, prima di qualsiasi altra cosa, ha tenuto a specificare il significato del titolo del libro. “Le parole giuste” è nato dall’idea e dalla necessità di dare uno strumento di lettura delle tematiche ambientali posizionando le parole proprio nel posto giusto”, ha continuato Coltrè, “soprattutto in un momento in cui sembra che l’esigenza principale sia invece quella di raccontare le cose che accadono senza darne un’interpretazione”. Il libro, lavoro corale scritto da oltre quaranta persone tutte addette ai lavori e specializzate in questo campo, contiene un vero e proprio vocabolario che dà definizioni a parole complesse, spesso anche abusate, di cui si disconosce il reale significato e di cui si rischia, spesso, di trascurarne l’importanza. “Una parte del libro è dedicata all’economia circolare, che abbiamo cercato di rendere comprensibile nel modo più immediato possibile, e al tema quanto mai attuale del negazionismo. Molte persone infatti non credono al cambiamento climatico, o meglio, alla velocità con cui questo si sta manifestando. È vero che il clima è sempre cambiato, però i dati che emergono in questo momento non lasciano grande margine di interpretazione. Bisogna utilizzare un riguardo diverso, bisogna avvicinare le persone a tematiche come queste, coinvolgere i giovani, creare delle progettualità. Perché cambiare le cose è ancora possibile e appare decisamente necessario”. Ha concluso così Alessandro Coltrè e le sue affermazioni non sono passate inosservate ai presenti, che infatti sono intervenuti creando un vero e proprio dibattito, uno scambio proficuo di idee e visioni. Presente anche il GAM (gruppo ambientale Manziana), nella persona del vicepresidente Silvia Canofeni, che ha evidenziato come la Banca del Tempo e lo stesso GAM si occupano con attenzione e cura del territorio, del decoro della cittadina di Manziana, nonostante le poche forze a disposizione. “Cerchiamo di occuparci di ambiente”, ha affermato la vicepresidente, “anche dal punto di vista artistico e culturale. Le iniziative che portiamo avanti, spesso di carattere divulgativo, presuppongono un colloquio costante con l’amministrazione comunale e con l’Università Agraria”.

Una mattinata che ha indotto a riflettere, a prestare più attenzione a problemi che ci riguardano tutti in modo indistinto, e che meriterebbero, forse, un po’ più di attenzione e di cura.

Ludovica Di Pietrantonio

Tremonti: “L’Europa deve allargarsi e armarsi. La difesa comune era già un’idea italiana nel 2003”

GIULIO TREMONTI A “UN ALIENO TRA GLI ECONOMISTI” (RAI 3) 

“Nel lontano 2003, presidenza italiana dell’Unione Europea, con gli americani si vedeva lo spostamento degli interessi verso il Pacifico, e la necessità di investire in difesa.  E il Governo italiano propose gli Eurobond per la difesa, quindi il debito comune europeo per cominciare la difesa europea. Diciamo che 20 anni dopo l’idea giusta – camminando in salita – alla fine è arrivata”. Lo ha affermato il presidente della Commissione affari esteri e comunitari, Giulio Tremonti, nel corso del programma “Un alieno tra gli economisti” su Rai 3, condotto da Peter Gomez, in diretta dal Festival dell’Economia di Trento, appuntamento speciale del programma “Un alieno in patria”.

“Il mondo comunque è cambiato”, ha proseguito Tremonti, “Io ho conosciuto due Putin e mezzo. Il primo Putin era assolutamente antioccidentale e rimproverava all’Occidente la miseria creata, caduto il comunismo, a milioni di persone nella miseria e povertà. Poi Putin diventò occidentale: voleva far entrare il Cremlino nell’Unione Europea, ed entrò nel G8. Diciamo che l’impressione che ci aveva dato era che si sentiva un pochino sopra gli altri e un pochino sotto l’America.  Per dare un’idea, veniva in Sardegna in vacanza: Berlusconi aveva lo yacht e lui aveva la nave da battaglia.  E questo è stato fino alle grandi crisi del 2008, che dimostra che il capitalismo, il sistema occidentale, ha dei limiti e comincia una politica diversa, si allontana”. Secondo Tremonti adesso “la filosofia politica del Cremlino è: il nostro futuro è nel nostro passato. Il nostro passato è religione, tradizione e confini. E lui in Ucraina è sui confini che ritiene gli antichi confini dell’Europa. E dal Baltico, passando dai Balcani fino a Mar Nero, ho l’impressione che se anche si ferma sull’Ucraina, con una qualche tregua, però la spinta sarà comunque quella”.

Per Giulio Tremonti “dovremmo come Europa, fare due cose. Armamento e soprattutto l’allargamento. L’Europa non può andare avanti così limitata. Tra l’altro nei trattati europei c’è scritto che gli stati europei possono entrare nell’Unione, quindi non è detto che non sono stati europei. E dobbiamo farli entrare perché hanno voglia dell’Europa, bisogna cambiare una regola sola, una regola sola, l’unanimità, regola che non c’è neanche nei condomini”.

Festa di Primavera. Le strade del Fleming si riempiono di giochi, spettacoli e laboratori

Il giorno dopo la quarta edizione della Festa di Primavera, il Fleming si risveglia ancora immerso nell’eco di una giornata vissuta intensamente da famiglie, bambini, ragazzi e residenti di ogni età. Domenica 25 maggio, complice un sole brillante, le vie del quartiere si sono trasformate in un grande spazio pedonale dedicato al gioco, alla cultura e all’intrattenimento, con un’affluenza che ha superato ogni aspettativa.

Fin dal mattino, alle 10, una folla allegra ha accolto l’apertura della manifestazione con la tradizionale sfilata di auto d’epoca in partenza da via Flaminia, appuntamento immancabile che ogni anno richiama appassionati e curiosi. A seguire, una successione continua di attività gratuite ha scandito la giornata: spettacoli, laboratori creativi, giochi per bambini, degustazioni, musica dal vivo e momenti di intrattenimento per adulti e famiglie. Nel cortile dell’Istituto Nitti, cuore pulsante del programma, è stato allestito un vivace mercato dell’usato e dell’artigianato, arricchito dai banchetti degli alunni che hanno animato gli spazi con iniziative dedicate e piccoli progetti di autofinanziamento.

Come da tradizione, la Festa di Primavera è stata il frutto di un lavoro condiviso tra l’amministrazione municipale, l’Associazione Commercianti Fleming, i comitati di quartiere, i docenti e gli studenti dell’I.C. Via Nitti, oltre ai tanti cittadini che hanno voluto contribuire all’organizzazione. Per garantire la piena fruizione degli spazi, via Francesco Saverio Nitti e un tratto di via Flaminia sono rimasti chiusi al traffico per l’intera durata dell’evento.

La Festa di Primavera, ormai appuntamento stabile per il territorio, nasce per valorizzare le strade del Fleming come luogo di incontro e di comunità, restituendo ai residenti la possibilità di vivere il quartiere in modo diverso e partecipato. Giochi, laboratori, musica e spettacoli non rappresentano soltanto un momento di divertimento, ma costruiscono una rete di relazioni che rafforza il senso di appartenenza e la collaborazione tra scuole, associazioni, commercianti e famiglie.

Al termine della giornata, l’assessora alla Cultura e alla Scuola del Municipio XV, Tatiana Marchisio, ha evidenziato come l’edizione 2025 abbia rappresentato una delle più partecipate di sempre. Ha sottolineato che il successo della manifestazione è dipeso dalla capacità di tutte le realtà coinvolte di lavorare insieme, con impegno e spirito di cooperazione. Marchisio ha osservato che l’atmosfera creatasi durante l’evento – vivace, inclusiva e rispettosa – è la prova concreta di ciò che può accadere quando ogni componente della comunità fa la propria parte, contribuendo a costruire un appuntamento davvero condiviso. Ha ringraziato l’amministrazione, le associazioni, la scuola Nitti, i commercianti, i residenti e la Polizia Locale, insieme alla Croce Rossa di Roma, per il supporto e la presenza costante durante l’intera manifestazione.

Fabio Rollo

Bracciano. Si è conclusa la Festa degli strumenti partecipativi

“Si è conclusa la 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐒𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢!

Si è svolta ieri , presso il Centro Civico di Bracciano Nuova, una giornata di 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨, 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ tra l’amministrazione comunale, le associazioni, i referenti dei consigli di quartiere e frazione e delle consulte, i cittadini.
Abbiamo discusso 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢, 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀ e 𝐢𝐝𝐞𝐞, ma anche dei progetti realizzati, perché la 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 non è solo un diritto, è un atto di cura verso la propria comunità.
𝐋𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 quotidiana, che vuole radicarsi nei territori e nelle relazioni.
Serve 𝐬𝐟𝐨𝐫𝐳𝐨, 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐞, 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚, 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐩𝐫𝐨𝐜𝐨 e 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐠𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨. Ma solo così si cresce 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞.
Grazie a chi ha partecipato, a chi ha ascoltato, a chi ha parlato con passione e senso di responsabilità.
 Continuiamo a costruire una comunità che 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚, 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚 e 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞”.
Lo scrive, su Facebook il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi

Canale, ultimo appuntamento per il progetto “Incontri Visivi”

Al teatro di Canale proiettati i cortometraggi realizzati dai ragazzi

Nella mattinata del 24, al teatro comunale Maurizio Fiorani di Canale,  l’incontro conclusivo del progetto “Incontri Visivi”, che ha avvicinato i ragazzi della scuola di Manziana e Canale al mondo della cinematografia. Dopo quasi due mesi di dedizione e di impegno, la presentazione dei cortometraggi è stata l’occasione di un bilancio indubbiamente positivo. Ad aprire la mattinata, di fronte a una platea di genitori orgogliosi ed entusiasti, è stata la dirigente dell’Istituto Comprensivo Manziana-Canale, Renza Rella, che ha manifestato la propria soddisfazione per quanto realizzato.

Lo spazio, poi, è stato lasciato alle immagini con la proiezione dei quattro cortometraggi realizzati e scritti  dai ragazzi delle scuole primaria e secondaria. Erano presenti i sindaci di Manziana e Canale, Alessio Telloni e Alessandro Bettarelli, l’assessore alla scuola, Valeria Pasquali, la professoressa responsabile Loredana De Rosa, il presidente della Riserva di Canale, Fernando Cappelli, il produttore di “Angelika Vision”, Claudio Zamarion e il luogotenente dell’Aeronautica Militare, Fabrizio Sanetti.

Zamarion, che ha seguito i ragazzi in tutto il progetto, guidandoli con pazienza e lasciandoli esplorare con curiosità i segreti della macchina da presa, ha ringraziato prima di tutti proprio loro, per aver saputo far dialogare idee diverse con una semplicità pulita e innocente. “Il cambiamento di Andrea” è un cortometraggio che parla ai ragazzi e che parla di ragazzi con un linguaggio semplice ma mai banale, che ha permesso a ciascuno dei protagonisti di conoscersi di più, di comunicare e confrontarsi per raggiungere un obiettivo comune. Realizzato nei nostri territori, ne ha evidenziato gli aspetti peculiari che li rendono particolari e unici, e proprio per questo estremamente affascinanti.

È sull’importanza del territorio e del rapporto con esso che si sono soffermati i sindaci, Bettarelli e Telloni, connettendosi a quanto detto poco prima da Fernando Cappelli, che ha ricordato: “ la bellezza di questa esperienza è l’arte, la scoperta, i colori che questi ragazzi hanno e riescono a esprimere meglio di chiunque altro”. Presente anche il presidente de L’agone, Giovanni Furgiuele, che ha sottolineato la vicinanza a progetti come questo e l’importanza della comunicazione relativamente ai temi educativi e ambientali. La conclusione è stata affidata ai pensieri semplici dei ragazzi, che nella loro immediatezza hanno espresso l’essenza del cortometraggio: cambiare è possibile, utile, necessario, senza che questo venga visto come segno di debolezza, piuttosto come opportunità di crescita.

Ludovica Di Pietrantonio

 

Referendum: PD Cerveteri, 5 Sì perché non vogliamo cittadini di serie A e cittadini di serie B

A Case Grifoni  incontro sui quesiti referendari organizzato dal Circolo ‘Davide Sassoli’

Cerveteri, 24 mag. – Cinque SI ai quesiti del Referendum dell’8 e 9 giugno, perché “dove c’è una persona senza diritti, siamo tutti più deboli”. Ed un invito ad andare a votare, comunque la si pensi, perché “questo non è un voto ideologico, ma una battaglia contro chi vorrebbe cittadini di serie A e cittadini di serie B”. È il forte messaggio lanciato ieri, nel corso dell’incontro organizzato dal Circolo PD di Cerveteri ‘Davide Sassoli’, nella sala di Case Grifoni, in Piazza Santa Maria. All’incontro, molto partecipato, sono intervenuti Marco Pacciotti della direzione nazionale del PD, Diego Piccoli, segretario generale della Fillea Cgil Roma e Lazio, Giuseppe Zito, coordinatore PD Litorale Nord, Astrid Raykovich, presidente della Consulta Migranti, Roberto Leporani, del Consiglio comunale dei Giovani di Cerveteri, Christian Matilli, segretario Giovani Democratici Tirreno, e Fabio D’Annunzio, coordinatore del Circolo ‘Davide Sassoli’.

È stato il segretario del sindacato dei lavoratori edili di Roma e Lazio, Diego Piccoli, a spiegare nel dettaglio i quesiti, sottolineando che la campagna elettorale si sta svolgendo in un clima difficile: “La seconda carica dello Stato invita all’astensionismo – ha ricordato -, mentre l’Agcom ha rilevato che le tv nazionali hanno dedicato al referendum solo lo 0,92% del totale degli spazi andati in onda. Praticamente, una campagna oscurata”.  Piccoli ha sottolineato, in particolare, l’importanza del tema sollevato dal 4° quesito, quello che chiama in causa la responsabilità di chi appalta, in caso di infortunio sul lavoro. “I dati dimostrano – ha spiegato -che le morti sul lavoro si concentrano nel primo livello di subappalto, in un sistema dove purtroppo, le gare si continuano a fare sul ribasso dei costi del lavoro”.

Il referendum ha compattato sul SI un ampio fronte dell’opposizione governativa. Giuseppe Zito ha voluto ringraziare “la nostra segretaria nazionale Elly Schlein, per avere aderito al SI a tutti e 5 i quesiti: oggi è messo in discussione l’articolo 1 della nostra Costituzione, perché oggi il lavoro è sotto ricatto, dal momento in cui si entra, al momento in cui in molti rischiano la vita, senza tutele e diritti”.

I cinque SI al Referendum sono, per Marco Pacciotti, “non solo per il lavoro, ma per una piena e buona occupazione perché noi vogliamo un Paese forte, che accompagni e sostenga tutti i suoi cittadini allo stesso modo, e perché noi non ci stiamo al gioco di chi, come la destra che governa, indica a chi ha un problema un nemico, ossia chi sta peggio di lui, scaricandosi di dosso così tutte le sue responsabilità”.

“Confido nella gente, – ha detto Roberto Leporani – confido nel fatto che la ragione, in un mondo così ingiusto e nevrotico, possa ricondurre la Società verso un bene tangibile, in cui certe diseguaglianze possano smettere financo di essere pensate. Attraverso lo strumento referendario abbiamo la possibilità di provare, ancora ed ancora, a raggiungere questo obiettivo, possiamo assicurare maggiori tutele alla classe lavoratrice, che subisce una crescente precarizzazione a discapito di ciò che strutturalmente meriterebbe, una crescente dignità”. Christian Matilli ha invitato a riflettere sul fatto che “per raggiungere il quorum serve il 50% dei voti +uno, mentre in questo momento governa una forza votata da meno del 26% di chi si è recato alle urne”. Un deficit di democrazia e anche un problema, quello dell’astensionismo “affrontato troppo spesso con frasi di circostanza, ma che invece è importante contrastare, parlando con le persone e invitandole ad andare alle urne”.

All’incontro era presente una delegazione della Consulta dei Migranti che ha portato la testimonianza di Nawal e di Dalila, la prima in Italia da molti anni, madre di tre figli nati in Italia, e la seconda nata a Bracciano da genitori marocchini. “Noi viviamo qui -ha detto la presidente della Consulta, Astrid Raykovich -, lavoriamo qui, qui sono nati i nostri figli, qui paghiamo le tasse e i contributi. La legge parla ancora di ‘concessione’ della cittadinanza, ma noi la cittadinanza ce la siamo conquistata”. E c’è stato chi, come Paola Agabiti del direttivo PD di Cerveteri, ha ricordato come quello che, adesso, tocca ai migranti che vengono in Italia a lavorare, è toccato ai nostri concittadini italiani, quando negli anni ’70, emigravano nel Nord Europa per guadagnarsi da vivere. Agabiti ha letto una testimonianza raccolta a Berlino: “Mi dicevano ‘Schwein’, maiale, e mi gonfiavano di botte, solo perché ero italiano”.  Mai più, mai più.  L’8 e il 9 giugno tutti a votare SI!

Circolo Pd Cerveteri ‘Davide Sassoli’

 

A Palazzo Valentini la V edizione del Premio Nazionale “Angelo Vassallo Sindaco Pescatore”

Ieri, 24 maggio a Palazzo Valentini  la V edizione del Premio Nazionale “Angelo Vassallo Sindaco Pescatore”, promosso dalla Fondazione Angelo Vassallo in collaborazione con l’Associazione Battiti di Pesca e con il supporto di Acqua Sì. Un concorso che, per l’anno scolastico 2024/2025, ha coinvolto migliaia di studenti italiani, premiando i progetti più significativi in tema di educazione civica, legalità e sostenibilità ambientale.
La consigliera delegata al patrimonio e bilancio, Cristina Michetelli, ha portato i saluti istituzionali di Città metropolitana e del sindaco Roberto Gualtieri, accogliendo nell’Aula consiliare “Giorgio Fregosi” il presidente della Fondazione “Angelo Vassallo Sindaco Pescatore”, Dario Vassallo insieme al vicepresidente Massimo Vassallo. Ad intervenire anche il vicepresidente della Camera, l’Onorevole Sergio Costa; l’assessore alla Legalità del Comune di Anzio, Catello Somma; l’avvocato Gerardo Spira che oltre ad essere membro della Fondazione ha lavorato per anni al fianco del Sindaco Pescatore e il membro della Fondazione, Antonio Curcio.
Un premio che rappresenta un percorso importante per tutto il territorio e che ha visto coinvolte decine di Scuole e centinaia di studenti e studentesse da tutta Italia.
Per Città metropolitana è importante mettere a disposizione le sale istituzionali per eventi importanti come quello di oggi. Le amministrazioni sono un bene di tutti. Per l’Ente è un orgoglio ospitare un Premio dedicato ad un amministratore che è stato un esempio per tutti. Un Sindaco che ha orientato tutta la sua attività sui principi della trasparenza e del buon governo.
Un premio tra l’altro dedicato alle nuove generazioni volto a valorizzare proprio le loro voci su temi importanti quali l’ambiente e la legalità. Tematiche attuali oggi più che mai che necessitano del contributo soprattutto delle ragazze e dei ragazzi.
Angelo Vassallo era soprannominato “Il Sindaco Pescatore” per la sua attività imprenditoriale nel settore ittico.
Le battaglie per la legalità e il rispetto dell’ambiente, compiute durante il suo lavoro da Sindaco del Comune di Pollica per ben tre mandati, dal 1995 fino alla sua morte nel 2010, hanno fruttato alla località costiera cilentana riconoscimenti come le “bandiere blu” oltre ad un notevole rilancio turistico.
La fondazione, fortemente voluta da Dario e Massimo Vassallo per portare avanti con tenacia l’eredità del fratello Angelo, promuove da anni nelle scuole di tutta Italia progetti di educazione alla legalità, per sensibilizzare i giovani studenti sull’importanza del rispetto delle regole e della lotta contro le mafie e la corruzione oltre a iniziative di tutela del territorio, per valorizzare e preservare il patrimonio ambientale e paesaggistico del nostro Paese e la promozione della cultura del dialogo, per favorire la crescita civile e sociale delle comunità locali.
Il titolo di questa V edizione del Premio richiama una citazione di Angelo Vassallo che recita: “Legalità e ambiente sono due cardini sui quali costruire una nuova società ed una nuova economia” e gli studenti dei tre ordini di scuola hanno interpretato questi temi con grande impegno, serietà e maturità, proponendo azioni concrete per ridurre il degrado ambientale e idee efficaci per prevenire e combattere la corruzione.
Le premiazioni hanno compreso varie sezioni:
Premio Letterario:
Scuola Primaria
Premio Giuria Tecnica:
I.C. “Igino Petrone” – Campobasso – Il Sindaco Pescatore e la giustizia miracolosa
Premio Giuria Popolare:
I.C. “Igino Petrone” – Campobasso – Il mondo che vorrei
Scuola Secondaria di Primo Grado
Premio Giuria Tecnica:
I.C. “Giovanni Falcone” Sassano (Salerno) – Cronache: Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore: l’eredità di una lotta che non si spegne
Premio Giuria Popolare:
Scuola Sec.I Grado. “Gaetano Caporale” – Acerra (Napoli) – Oltre le ingiustizie
Scuola Secondaria di Secondo Grado
Premio Giuria Tecnica:
Liceo Statale “Pasquale Villari” di Napoli – L’urlo di Napoli
Invitiamo ad avvicinarsi la Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Capone, l’alunno Mattia Orefice, la Prof.ssa Loredana Palma. Un applauso va anche agli alunni della classe IV^A del Liceo Scientifico, finalisti nella sezione letteraria con l’opera L’ambiente tra impegno e responsabilità rappresentati da Lorenza Borriello e Rita Morgese.
Premio Giuria Popolare:
Liceo Statale “Martin Luther King” di Favara (Agrigento) –
Un Futuro radicato nella Terra e nella Giustizia: il Sentiero Verde
Premio Multimediale:
Scuola Primaria
Premio Giuria Tecnica:
I.C. Bassa Sabina – Montopoli di Sabina (Rieti) – La storia di Olmino
Premio Giuria Popolare:
I.C. “Via Napoli – Francesco Casavola” – Modugno (Bari) – Libro di Angelo Vassallo
Scuola Secondaria di Primo Grado
Premio Giuria Tecnica:
I.C. “A. G. Roncalli” – Burgio (Agrigento) – L’intervista impossibile
Premio Giuria Popolare:
I.C. “A. G. Roncalli” – Burgio sezione di Villafranca Sicula (Agrigento) – Melodia per Angelo Vassallo
Scuola Secondaria di Secondo Grado
Premio Giuria Tecnica:
Ist.Istr.Sup “Mattei – Fortunato” – Eboli (Salerno) – Pensieri del Sindaco Pescatore – Un Diario per il Futuro
Premio Giuria Popolare:
Liceo Classico Statale “Quinto Orazio Flacco” – Bari – Presentazione del pensiero di Angelo Vassallo
Premio Artistico:
Scuola Primaria
Premio Giuria Tecnica:
I.C. Bassa Sabina – Montopoli di Sabina (Rieti) – Il Paese della Legalità
Premio Giuria Popolare:
I.C. “Giuseppe Moscati” Benevento – Le due facce dell’albero
Scuola Secondaria di Primo Grado
Premio Giuria Tecnica:
ex aequo
I.C. “A.G. Roncalli” Burgio – Sezione di Villafranca Sicula (Agrigento)-
La clessidra
I.C. “Raffaele Leone” – Marina di Ginosa (Taranto) – Le mani e le città
Premio Giuria Popolare:
I.C. “Via Napoli – Francesco Casavola” – Modugno (Bari)- La bilancia
Scuola Secondaria di Secondo Grado
Premio Giuria Tecnica:
I.I.S.S. “Patini-Liberatore-De Panfilis” – Castel di Sangro (L’Aquila) – Le biodiversità
Premio Giuria popolare:
I.I.S.S. “Patini- Liberatore-De Panfilis” – Castel di Sangro (L’Aquila) – Le biodiversità
Premio Musicale:
Scuola primaria
Premio Giuria Tecnica:
I.C. “Via Napoli – Francesco Casavola” – Modugno – (Bari)- Il Coro
Premio Giuria Popolare:
I.C. “Via Napoli – Francesco Casavola” – Modugno – (Bari)- Flashmob
Scuola Secondaria di Primo Grado
Premio Giuria Tecnica:
I.C. “Maria Luisa de’ Medici”- Calenzano- (Firenze) – L’Orchestra della Scuola
Premio Giuria popolare:
I.C. “Giovanni Falcone” – Sassano (Salerno)- Angelo
Scuola Secondaria di Secondo Grado
Premio Giuria Tecnica:
I.S.S. “Carlo Levi” Marano di Napoli (Napoli) – Podcast musicale
Premio Giuria popolare:
Istituto Onnicomprensivo “Nicola Scarano” – Trivento (Campobasso) – Canzone per Angelo
Premio menzioni speciali:
I.S.I.S. “Guglielmo Oberdan” Treviglio (Bergamo) – “La legalità nell’agire e la figura del Sindaco Angelo Vassallo”
I.C. “Monsignor Giovanni Bacile” di Bisacquino (Palermo) e sezione distaccata “Giovanni XXIII” di Campofiorito (Palermo) – Angelo del mare

Cerveteri, un milione e mezzo per la scuola di Cerenova

“Un contributo da un milione e mezzo di euro per l’efficientamento energetico del plesso scolastico di via Castel Giuliano dell’Istituto Comprensivo Marina di Cerveteri. Un finanziamento che ci consentirà di realizzare dei lavori importanti per il plesso, partendo da un nuovo cappotto termico, dalla sostituzione del generatore termico, di cambiare tutti gli infissi esterni, sostituendo gli attuali con dei nuovi capaci di non far disperdere, soprattutto nei periodi più freddi, il calore interno, di efficientare tutti i punti luce della scuola, sostituendo gli attuali con dei nuovi ad alta efficienza energetica garantendo a studenti e al personale un’illuminazione migliore con un consumo minore”. Ad annunciarlo è Matteo Luchetti, Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri, a seguito dell’ufficialità dell’ottenimento da parte dell’Ente del finanziamento di 1.560.591,66 Euro previsto nell’ambito delle misure di sostegno per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici inserite nel Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027.

“Si tratta di un contributo che di fatto ci consentirà di dare un volto totalmente nuovo al plesso di Via Castel Giuliano a Cerenova – aggiunge l’Assessore Matteo Luchetti – un plesso scolastico esistente da tantissimi anni, che oltre agli interventi di manutenzione ordinaria che sempre con il mio Assessorato riusciamo a garantire, necessitava di lavori di natura straordinaria come questo. Dei lavori importanti che riusciamo a realizzare grazie a questo milione e mezzo di euro che abbiamo ottenuto grazie ad un lavoro amministrativo e burocratico attento e di qualità”.

“Con l’occasione – conclude l’Assessore alle Opere Pubbliche Matteo Luchetti – ci tengo a ringraziare il personale dipendente del nostro Comune ed in particolar modo quello dell’Ufficio Opere Pubbliche, con il Dirigente Architetto Fabrizio Bettoni, l’Architetto Flavio Nunnari, il Geometra Enzo Bollella e la Geometra Tiziana Artipoli, e l’Ingegner Alessio Piantadosi, addetto al settore dell’edilizia scolastica nel nostro Comune. Grazie al loro lavoro e professionalità, Cerveteri potrà eseguire delle opere fondamentali per un plesso scolastico importante come quello di Via Castel Giuliano con un contributo sovracomunale davvero ingente”

(Comunicato stampa del Comune di Cerveteri)

A Bracciano la presentazione del libro di Amedeo Lanucara: “In via Fani io non c’ero”

L’agone nuovo, ancora una volta, si è fatta promotrice di una iniziativa culturale di rilievo. Presso l’Archivio Storico di Piazza Mazzini, a Bracciano, si è tenuto l’incontro con il giornalista e scrittore Amedeo Lanucara, autore del libro “In via Fani io non c’ero – Lo scrisse: guida per decifrare i suoi scritti”.

A Bracciano la presentazione del libro di Amedeo Lanucara: “In via Fani io non c’ero”
vicesindaca Biancamaria Alberi, dirigente scolastico Riccardo Agresti, presidente del Consiglio Comunale Giulia Sala, giornalista e scrittore Amedeo Lanucara, Monica Sala bibliotecaria e documentarista, Giovanni Furgiuele presidente dell’associazione L’agone nuovo

L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Bracciano, ha preso il via con i saluti istituzionali della presidente del Consiglio Comunale Giulia Sala e dell’assessora alla Cultura e vicesindaca Biancamaria Alberi, in rappresentanza del sindaco Marco Crocicchi, assente per impegni lavorativi. La moderazione dell’incontro è stata curata da Giovanni Furgiuele, presidente dell’associazione L’agone nuovo, che ha introdotto il tema della serata e invitato l’autore a condividere il senso profondo del suo lavoro.

A seguire, l’intervento del dirigente scolastico Riccardo Agresti ha inquadrato il contesto storico e culturale entro cui si muove l’opera di Lanucara, presente anche l’assessore alle politiche sociali Massimo Guitarrini, mentre Leonardo De Sanctis, di Fafè Editore, ha sottolineato la coerenza dell’opera con le precedenti pubblicazioni dell’autore, definendole parte di un unico filone di ricerca.

La lettura di alcuni brani scelti, affidata a Monica Sala, bibliotecaria e documentarista, ha fornito un assaggio del linguaggio e della profondità del testo, volto a decodificare il pensiero e le parole di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, durante i 55 giorni della sua prigionia nel 1978.

Il pubblico presente, numeroso e partecipe, ha dimostrato grande interesse e ha accolto con calorosi applausi gli interventi della serata. Non sono mancati momenti di riflessione e dibattito, in particolare dopo le parole dello stesso Amedeo Lanucara, che è stato allievo di Moro e ha raccontato di aver sostenuto con lui il primo esame universitario in “Filosofia del Morale”.

Lanucara si definisce “ermeneuta” del pensiero moroteo: un interprete capace di leggere tra le righe delle lettere scritte da Moro in condizioni di estrema costrizione, utilizzando un linguaggio colto, preciso e volutamente enigmatico. Secondo l’autore, solo chi ha avuto modo di conoscere a fondo il pensiero del professore pugliese può davvero comprenderne i significati nascosti.

Tra le tesi più forti del libro, quella secondo cui le Brigate Rosse sarebbero state solo esecutrici inconsapevoli di un disegno orchestrato da poteri più alti. Secondo Lanucara, Moro avrebbe utilizzato con attenzione parole come “prelevamento” al posto di “rapimento” e avrebbe affermato di trovarsi sotto un “dominio completo ed incontrollato”, con riferimento non alle BR – all’epoca braccate dalle forze dell’ordine – ma a forze ben più influenti, riconducibili ai vincitori della Seconda guerra mondiale.

L’opera si presenta come un’indagine linguistica e storica, che mira a restituire dignità al pensiero di Moro e a restituire alla collettività una verità a lungo occultata. Una lettura che invita a riflettere non solo sulla storia d’Italia, ma anche sul significato profondo della libertà, della partecipazione e della consapevolezza politica.

Come cantava Giorgio Gaber: “La libertà non è star sopra un albero, è partecipazione”. Ma partecipare davvero, ricorda Lanucara, è possibile solo conoscendo a fondo i fatti. E questo libro è un passo coraggioso in quella direzione.

Paola Forte