E’ accaduto ieri mattina, verso le 11 e mezza, a Campagnano.
Un uomo coperto da un passamontagna e una donna invece a volto scoperto, hanno rapinato la filiale della Bcc di Ronciglione.
Dopo aver radunato il gruzzolo, hanno rinchiuso i dipendenti e un cliente presente nel bagno della struttura, e sono scappati, probabilmente con l’aiuto di un terzo complice.
i dipendenti, prendendo a calci la porta, sono riusciti ad uscire dal bagno e a dare l’allarme.
I carabinieri sono in cerca dei malviventi con posti di blocco in tutta la zona.
“Abbiamo ricevuto quest’oggi da parte dell’Amministrazione Comunale il diniego alla nostra richiesta di ammissione alla Conferenza dei Servizi che si riunirà il 10 febbraio prossimo per esaminare i Piani di Caratterizzazione redatti da ENI spa a seguito del disastro ambientale provocato dallo sversamento di kerosene dall’oleodotto Civitavecchia-Pantano di Grano.
Siamo amareggiati da questa decisione che non solo è di segno opposto rispetto alle dichiarazioni pubbliche rilasciate nelle scorse settimane da alcuni amministratori comunali, ma che è anche in controtendenza rispetto all’evoluzione registrata negli ultimi anni che ha visto la presenza di Associazioni e Comitati alle Conferenze di Servizio chiamate a decidere su questioni che incidono pesantemente sulla salute dei cittadini, degli animali e dell’ambiente. Ricordiamo la recente partecipazione di rappresentanti delle associazioni di Guidonia (USB Lazio, Comitato Marco Simone, Comitato Popolare Nord Est Lazio, Amici dell’Inviolata) alla Conferenza dei Servizi convocata dal Sindaco di quella città per l’esame del progetto relativo alla costruzione di un impianto TMB.
Siamo amareggiati e delusi ma non ci fermeremo né tantomeno rimarremo silenziosi, del resto la partecipazione libera e democratica dei cittadini alla vita pubblica e alle decisioni amministrative può esplicarsi in tanti modi, nelle sedi istituzionali, per strada, nelle aule dei tribunali : domani presenteremo al Comune di Fiumicino le nostre Osservazioni ai due Piani di Caratterizzazione ENI relativi al disastro ambientale di Palidoro e di Maccarese ed annunciamo sin d’ora la nostra presenza il 10 febbraio a Fiumicino davanti alla sede comunale. Lì, per strada, illustreremo ai Cittadini cosa ha scritto ENI e quali, secondo noi, le ragioni che rendono quei Piani del tutto inadeguati alla redazione di un Piano di Bonifica in grado di assicurare il ripristino ambientale dei luoghi.”
Si comunica che, per motivi tecnico-organizzativi, la presentazione del progetto inserito nell’Accordo di Programma F3 “Non più soli” a favore di malati di Alzheimer in programma per domani 4 febbraio alle 16 presso l’aula consiliare del Comune di Bracciano è stata rinviata a data da destinarsi.
La Commissione Bilancio, presieduta da Mauro Buschini (Pd), ha dato parere favorevole a maggioranza alla proposta di deliberazione consiliare “Piano degli obiettivi prioritari, criteri e modalità operative per l’utilizzo del Fondo regionale per le piccole e medie imprese, nonché relativa ripartizione delle risorse ex art. 68 della legge regionale 28 dicembre 2006, n. 27”.
Si tratta di oltre 155 milioni di euro a sostegno delle Pmi ripartiti in sei macroaree.
Secondo lo schema di ripartizione proposto dalla Giunta e dall’assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive, Guido Fabiani, presente alla seduta odierna, 30 milioni sono per il rafforzamento delle garanzie per le Pmi e altri 30 per l’accesso al credito delle piccole imprese e per il microcredito.
Dopo l’accorpamento di Banca Impresa Lazio, Unionfidi, Filas e Bic Lazio in Sviluppo Lazio, per la gestione di questi fondi si procederà all’assegnazione con gara pubblica. Passaggio che, secondo Pietro Sbardella (Gruppo misto) ritarderà l’arrivo degli incentivi.
Quaranta milioni sono inoltre destinati a interventi per le infrastrutture a servizio dello sviluppo economico, oltre 28 milioni e 500 mila euro al riposizionamento competitivo dei sistemi imprenditoriali, 12 per l’internazionalizzazione e 15 per i Piani triennali dell’Artigianato e della Cooperazione.
Come ha spiegato nella sua relazione Fabiani, “si tratta di fondi regionali che si integrano con quelli europei” del Por Fesr 2014-2020. “Le proposte rappresentano un primo schema indicativo – ha precisato l’assessore – che riflettono gli obiettivi generali per il sostegno allo sviluppo del territorio definiti dal Consiglio attraverso, in particolare, l’approvazione delle Linee d’indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020 di maggio 2014 e del Defr 2015-2017 approvato lo scorso dicembre”.
Così come deciso la settimana scorsa all’unanimità nell’VIII commissione regionale (Agricoltura, artigianato, commercio, formazione professionale, innovazione, lavoro, piccola e media impresa, ricerca e sviluppo economico) il testo torna ora alla commissione presieduta da Mario Ciarla che la trasmetterà direttamente al Consiglio regionale dove verranno proposti gli eventuali emendamenti.
Dopo l’approvazione del regolamento in consiglio comunale dello scorso ottobre, il Comune di Tolfa ha dato il via alle iscrizioni per la sezione speciale dei Volontari della Polizia Municipale, che ha per oggetto lo svolgimento di funzioni di vigilanza, di dissuasione e di prevenzione relativamente a comportamenti atti a turbare la qualità e la serenità della vita della città di Tolfa e su tutto il territorio della municipalità.
L’attività è svolta in collaborazione con la Polizia Municipale e sotto la diretta responsabilità del suo Comandante o del Responsabile del Servizio o in caso di vacanza dal Sindaco.
La sezione speciale dei Volontari della Polizia Municipale di Tolfa, formata da personale volontario, nell’ambito della normativa generale e nel rispetto dello Statuto comunale nonché dei Regolamenti comunali, collaborerà a titolo gratuito con la Polizia Municipale.
Potranno far parte dei Volontari della polizia Municipale i cittadini di maggiore età residenti nel Comune di Tolfa, in possesso dei requisiti residenza nel Comune di Tolfa, età superiore ad anni 18, godimento dei diritti civili e politici, idoneità psico-fisica allo svolgimento dell’incarico e diploma di scuola media di I° grado.
La domanda può essere inoltrata nei prossimi 30 giorni: il modulo può essere ritirato presso l’ufficio della polizia Municipale o scaricato dal sito web del Comune.
Plauso unanime dagli specialisti oncologici, ascoltati in commissione Salute e politiche sociali questa mattina alla Pisana, sulla proposta di legge per l’istituzione del “Registro Tumori di Popolazione della Regione Lazio”, primo firmatario il consigliere Davide Barillari (M5S). Un testo condiviso e successivamente sottoscritto anche dal presidente Rodolfo Lena (Pd), nonché da numerosi esponenti sia della maggioranza che dell’opposizione.
Sulle possibili integrazioni alla legge sono intervenuti il dottor Alessandro Rossi, della Lega Italiana Lotta ai Tumori, il quale ha suggerito e invitato a prevedere nell’articolato figure professionali di “registratori” e consulenti medici quali ematologi e anatomopatologi, al fine “di uniformare il linguaggio degli operatori – ha concluso Rossi – con regole condivise per la costruzione di registri che facilitino il flusso delle informazioni sul territorio”.
Inserire nella legge il contributo degli psico-oncologi che si occupano di seguire i pazienti durante la malattia, è stata la proposta della dottoressa Patrizia Pugliese, responsabile UOD Piscologia IFO.
Sul primo registro dei tumori nato a Latina ha relazionato Fabio Pannozzo, sulla base di una trentennale esperienza, invitando ad evitare l’eccessiva frammentazione territoriale dei registri con realtà sub provinciali.
Sulle forme e le possibilità di interconnessione tra l’epidemiologia ambientale e il registro dei tumori, si è soffermata la dottoressa Paola Michelozzi, direttore UOC Epidemiologia Ambientale Regione Lazio.
Sono interventi anche il responsabile UOC di Anatomia Patologica azienda Sant’Andrea, il prof. Luigi Ruco e Enzo Coviello dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori.
“ Dai suggerimenti di oggi – ha chiosato Davide Barillari, a conclusione dell’audizione – siamo sempre più convinti della necessità di arrivare alla stesura di un testo che ci permetta la mappatura dei tumori dei quali, in un contesto come quello laziale, forte è l’incidenza, anche per quelli infantili”.
L’amministrazione comunale di Anguillara Sabazia ha consegnato al Prefetto di Roma, Dott. Giuseppe Pecoraro, e al Presidente dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), Dott. Raffaele Cantone, i documenti relativi all’appalto della gestione del ciclo dei rifiuti vinto dal Consorzio Nazionale Servizi (CNS).
Il sindaco Francesco Pizzorno dichiara: “L’amministrazione comunale in data 26 Gennaio 2015 ha consegnato nelle mani del Prefetto di Roma e del Presidente dell’ANAC tutta la documentazione utile e richiesta per far luce sull’appalto vinto dal CNS (Consorzio Nazionale Servizi) e sulla relativa gestione dei rifiuti affidata successivamente dal CNS alla Coop. 29 Giugno e si rende disponibile a fornire eventuale ed ulteriore documentazione.”
Prosegue il Sindaco: “Tutto questo avviene in nome di un’amministrazione trasparente e corretta, sicura delle sue azioni e delle proprie responsabilità. Non siamo mai stati completamente soddisfatti delle modalità, dei costi e dei tempi imposti dal contratto per la gestione dei rifiuti che prevede servizi standard a fronte di spese cospicue, per non parlare della durata della gestione, ben 9 anni.”
“Tengo a precisare – conclude Pizzorno – che tale accordo – ripeto della durata di 9 anni – è stato stipulato durante il mandato della amministrazione precedente a poche settimane dalla fine della legislatura ed a ridosso delle passate elezioni con la consapevolezza di coinvolgere per tutta la loro futura durata temporale le successive due amministrazioni comunali e sottraendo di fatto a queste la possibilità di intervenire incisivamente su un tema delicato come quello del ciclo dei rifiuti. Abbiamo ritenuto – anche alla luce dei recenti fatti di cronaca – di inviare tutti gli atti alle Autorità competenti – Prefetto ed Anticorruzione – al fine di far verificare a chi ne è legalmente preposto – con rigore e trasparenza – la regolarità e la correttezza dell’appalto”.
“Le attività della chirurgia oculistica possono finalmente riprendere.”
A darne comunicazione è lo stesso Direttore Generale Giuseppe Quintavalle che sottolinea: “Il Comitato Infezioni Ospedaliere, riunitosi stamattina, ha approvato le nuove Procedure per la gestione del paziente Chirurgico in oculistica; procedure condivise nell’ultima stesura nella giornata di ieri tra Direzione aziendale, Direttore Sanitario ospedaliero e Specialisti oculisti. Ciò in buona sostanza significa che fin da oggi è autorizzata la ripresa di tutte le attività, in piena sicurezza, dando così una risposta concreta ai disagi lamentati dai tanti cittadini costretti da mesi ad un ‘parcheggio forzato’ in lista d’attesa. A tal proposito voglio ringraziare il Direttore Sanitario Aziendale, dott. Lauro Sciannamea, che tanto si è speso in questo periodo per una piena risoluzione del problema”
Si pone fine dunque alla sospensione degli interventi disposta dallo scorso agosto a seguito di alcuni problemi postoperatori in alcuni pazienti, e che avevano portato alla chiusura delle sale operatorie per il rifacimento di impianti risultati non adeguati.
Il Premio Letterariole “STREGHE DI MONTECCHIO”, chericordiamo essere riservato a testi di narrativa inediti sul tema Streghe d’Italia, o presunte tali, ieri e oggi, è prossimo alla scadenza, precisamente il 15 Febbraio.
Sono ammessi racconti di lunghezza compresa tra 30.000 e 40.000 battute (spazi inclusi).
Per ciascun racconto devono essere inviate quattro copie cartacee entro il 15 febbraio 2015 a: Premio “le Streghe di Montecchio” – c/o Fefè Editore – Via Antonio Gramsci 48 – 00197 Roma. I tre racconti vincitori saranno pubblicati in volume da Fefè Editore.
Il Premio si ispira al libro omonimo di Pier Isa della Rupe “Le Streghe di Montecchio”e vuole stimolare la nascita di un Parco letterario- ambientale-esoterico nella zona di Bagnaia (Viterbo).
“Nel Comune di Cerveteri – ha dichiarato il Sindaco Alessio Pascucci – è presente una moltitudine di siti di eccezionale bellezza che sono una grande attrattiva per le coppie che desiderano unirsi in matrimonio all’interno di location particolarmente suggestive.
Per questo motivo abbiamo deciso di rendere possibile, per la prima volta a Cerveteri, la celebrazione dei Riti civili in locali diversi dalle tradizionali sale comunali. Siamo convinti di realizzare, in questo modo, un’ulteriore opportunità di promozione del nostro territorio, che metterebbe in risalto il proprio patrimonio, e uno stimolo per le attività ricettive che vi operano”.
“La normativa vigente in Italia – ha spiegato Francesca Cennerilli, Assessore per le Politiche alla Persona – ci consente di istituire all’interno di spazi pubblici e privati che siano aperti al pubblico, degli uffici separati di Stato Civile da adibire a sedi per la celebrazioni dei matrimoni civili.
La nostra intenzione è quella di individuare e raccogliere, anche accogliendo eventuali proposte dei privati, un elenco di ambienti di particolare pregio architettonico o storico, o di spazi naturali aperti, come spiagge e giardini dove sarà possibile celebrare i riti. Pubblicheremo un bando a cui potranno rispondere i privati, siamo in attesa solamente del nulla osta della Prefettura di Roma”.