Dal 7 Aprile, in occasione della ricorrenza della Battaglia dell’Arcucciola sul Monte Tancia, l’Officina Culturale della Bassa Sabina/Teatro delle Condizioni Avverse ha in programma una serie di appuntamenti per il Festival RESIST. Dal 2012 il Festival Nazionale dell’ARCI dedicato alla Resistenza.
Un progetto che mira ad evidenziare le diverse forme di Resistenza contro ogni forma di privazione della libertà individuale, dal Fascismo, alla Mafia al Terrorismo.
Con questo Festival, vogliamo tracciare il filo rosso della nostra memoria, e abbiamo unito in questa manifestazione gli eventi e i luoghi che più di tutti simboleggiano la lotta delle genti sabine contro nazifascismo e quello che sembra divenire il nuovo occupante: la mafia imprenditoriale che oggi più che mai volge il suo sguardo speculativo verso un territorio ancora intatto naturalisticamente che, per la sua vicinanza con Roma, è divenuto assai appetibile per speculatori e “palazzinari”. E’ del 2006 la denuncia del sindacato di polizia SILP CGIL in cui si segnalano infiltrazioni della camorra (in particolare dei Casalesi) nel territorio della Bassa Sabina. Crediamo che connettere la lotta di Liberazione combattuta dai partigiani sulle nostre montagne alla lotta alle mafie possa essere uno stimolo a mantenere alta l’attenzione dei cittadini.
Realizzato in collaborazione con ANPI Rieti, ARCI Nazionale, ARCI Comitato Provinciale Rieti, ARCI Poggio Mirteto, Libera Nomi e numeri contro le mafie e con i Comuni di Montopoli, Poggio Mirteto e Poggio Catino.
La Delegazione di Viterbo del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e la Fondazione Etruria Mater hanno organizzato un ciclo di incontri, intitolato “Lo sguardo e l’oggetto. Dialoghi intorno all’arte”, con l’intento di favorire una nuova e più consapevole fruizione del nostro straordinario patrimonio museale.
Il format prevede che un piccolo gruppo di utenti (circa 30/35), seduti intorno a un’opera, sia guidato alla sua migliore comprensione da una narrazione rigorosa, sul piano scientifico, ma anche discorsiva ed intrigante. Il nostro progetto, che prende il via in questa primavera, prevede quattro incontri con opere straordinarie.
Il primo incontro, dal titolo “Teste etrusche in terracotta: l’individuo e il ritratto” è previsto per sabato 11 aprile, ore 16,30 presso il Museo Archeologico Nazionale Tarquiniese. L’incontro sarà “guidato” dalla prof.ssa Maria Donatella Gentili, docente di Etruscologia ed Antichità Italiche presso l’università di Roma Tor Vergata, autorevole esperta di “ritrattistica etrusca” e autrice di importanti pubblicazioni su questi aspetti della civiltà etrusca.
Per il ridotto numero dei posti disponibili è necessaria la prenotazione con email a delegazionefai.viterbo@fondoambiente.it o telefonando al numero 338/3211260. Contributo di partecipazione: 10 euro (8 euro per iscritti FAI).
Ambiente, rispetto e valorizzazione del territorio: questi gli interessi portati avanti dal nucleo volontario operativo “Salvaguardiamo Bracciano”.
Il gruppo, formato da ben 600 iscritti di cui 40 costantemente operativi, è attivo sul territorio per contribuire alla salvaguardia e alla pulizia delle aree verdi.
Tutto nasce quasi per gioco: un’idea buttata giù fra amici e il loro forte attaccamento al patrimonio naturale e la ferma convinzione del valore che questo rappresenta per la cittadinanza, ha fatto il resto.
La loro valorosa opera volontaria è sostenuta dall’Assessore ai Servizi Sociali e Scambi Culturali Paola Lucci e dall’Associazione Commercianti di Bracciano, che con il loro contributo concreto li sorreggono nell’ardua impresa.
Ricordiamo fra gli iniziatori del progetto Antonio Libbi, Simone Piccioni, Zibellini Enrico e Massimiliano Dell’Aquila e abbiamo il piacere di parlare proprio con due di loro.
“Quello che ci sentiamo spesso dire è che il nostro operato sia finalizzato ad una possibile ascesa politica – ci dice Simone Piccioni- e non c’è cosa che ci faccia sorridere di più.
Quello che facciamo, ripulire le aree verdi, i parcheggi, le stazioni e le zone maggiormente fuori mano del Paese dai rifiuti ingombranti e non, è qualcosa che riteniamo eticamente corretto nel rispetto del patrimonio ambientale che ci circonda. Ed è proprio di questo che la gente non si rende conto: danneggiare il territorio equivale a danneggiare la qualità della vita, della nostra, di quella delle future generazioni.”
“E’ venuto a scomparire un senso di civiltà, e non solo ambientale. – ci racconta Massimiliano Dell’Aquila- Liberarsi non correttamente dei rifiuti è un gesto d’inquinamento gratuito. Non c’è alcun interesse e alcun rispetto del bene che ci circonda. Il nostro obiettivo primario è proprio quello di sensibilizzare il cittadino verso una corretta politica ambientale e con il nostro volontariato ne diamo esempio: “Poche parole, molti fatti”, questo il nostro motto.”
“Ultimamente stiamo liberando le strade, le costruzioni, i lampioni da manifesti abusivi. – incalzano i volontari -Raccogliamo tonnellate di carta ogni giorno. Inutile raccontarvi degli innumerevoli rifiuti ingombranti e non differenziati che ritroviamo nel tagliare una siepe a ridosso di un parcheggio, nel ripulire giardini e aree pubbliche, nel ridare dignità a monumenti storici.
E’ assurdo pensare che parte della nostra storia sia sommersa da rifiuti. Non pensiamo ci sia maggiore sconfitta di questa. La nostra identità è rappresentata da quello che ci circonda, e se a circondarci sia una discarica abusiva e l’inciviltà gratuita?”
“Per questo stiamo organizzando degli incontri con le scuole e assemblee in piazza, per cercare di portare giudizio nelle coscienze e dimostrare che un territorio rispettato e salvaguardato è il nostro biglietto per il futuro.- continuano- Dobbiamo ringraziare la Bracciano Ambiente, in particolare il Coordinatore dei Servizi Francesco Ambrogi, per il loro sostegno nei mezzi e nei materiali, e la Guardia Forestale che procede con le sanzioni dovute.”
Ci salutano ricordandoci i loro appuntamenti settimanali di domenica mattina, a partire dalle 9.30, dove si incontrano per iniziare a setacciare la zona, e aggiungono che la petizione nazionale per il riconoscimento del Reato Ambientale è in attesa d’approvazione al Senato.
Sicuramente un passo avanti dovuto della nostra politica per dettare finalmente ferree regole di salvaguardia del territorio e allo stesso tempo improntare una lucida campagna d’educazione alla civiltà.
“Siamo alla quarantesima edizione, la più longeva e partecipata manifestazione di Bracciano. Va ringraziato il Rione Monti per la passione e l’impegno che da sempre lo contraddistingue tra le associazioni del territorio. Siamo convinti che attraverso questa attivissima associazione potremo tramandare alle prossime generazioni il sapere e le tradizioni”.
Così Rinaldo Borzetti, assessore allo Sviluppo Economico di Bracciano saluta con entusiasmo la prestigiosa edizione della “Passione di Cristo” che come ogni Venerdì Santo proietterà Bracciano nella Gerusalemme di duemila anni fa.
Anche per l’edizione 2015 la manifestazione, organizzata dal Rione Monti con il patrocinio e il contributo del Comune di Bracciano, si annuncia di grande effetto.
Un evento in grado ogni anno di portare a Bracciano migliaia di turisti che è andato sempre in crescendo. Se alla prima edizione nel 1976 l’organizzazione interessò 15 personaggi e 3 tecnici, oggi la rievocazione storica vede protagonisti circa 170 personaggi tra protagonisti e figuranti, coadiuvati da una squadra tecnica di 50 persone. Uno spettacolo degno di questo nome itinerante.
Le scene teatrali che vanno dalla predicazione di Giovanni Battista fino alla cattura di Gesù e alla sua flagellazione davanti a Ponzio Pilato, si svolgono, a partire dalle 21, sul palco allestito al piazzale dell’Università Agraria. Terminato il processo a Gesù, la Via Crucis si snoda per le vie del paese. Circa 60 soldati romani a piedi e a cavallo, circa 60 popolani, sacerdoti del Sinedrio, soldati di Erode e personaggi principali, salgono al Castello su un percorso molto suggestivo per le vie del centro di Bracciano illuminato da fiaccole romane, a rappresentare la Salita al Monte Calvario.
La Crocifissione, sul primo bastione del castello Orsini-Odescalchi, a circa 15 metri di altezza permette agli spettatori di trovare posto nella sottostante piazza Mazzini. Gli apparati consentono una molteplicità di effetti audiovisivi altamente spettacolari, che culminano nella “Resurrezione”, con una proiezione dell’immagine di Gesù Cristo alta come la facciata del maniero, in mezzo ad un forte temporale ricco di tuoni e di fulmini. Ogni anno vengono inoltre migliorati i costumi storici dei personaggi principali, dei popolani e dei soldati, anche con l’acquisto delle parti in metallo (loriche segmentate ed elmi imperiali gallici) e la manifattura in proprio di corazze e calzari in cuoio, elmi in resina e quant’altro.
In occasione del quarantennale l’evento è arricchito da un seminario sulle monete dell’antica Roma con buffet finale d’epoca dei cibi e vini romani in programma presso la sala conferenze dell’archivio storico sabato 4 aprile 2015 alle ore 17 a cura dell’associazione Simposium.
Inoltre dal 3 al 7 aprile, sempre a cura dell’associazione Simposium, è in programma presso il Museo Civico di Bracciano la mostra “Le armature dell’Impero romano”.
“Il Comune di Bracciano – commenta ancora l’assessore Borzetti – vorrebbe essere ancora più vicino a queste realtà associative sostenendole con più risorse economiche, ma il periodo è quello che è e dobbiamo fare di necessità virtù. Il Rione Monti meriterebbe senz’altro un sostegno maggiore per la grande tenacia con la quale da decenni porta avanti una manifestazione che è un lustro per tutta Bracciano”.
Il Servizio Guardiaparco ha svolto dei controlli ambientali in un allevamento di vacche da latte di Anguillara, rilevando che, in caso di forti precipitazioni, i reflui presenti nella stalla e nel piazzale antistante defluivano in una cunetta stradale collegata al fiume Arrone, costituendo un potenziale rischio di eutrofizzazione delle acque.
Recentemente tale tipi di scarichi sono stati equiparati agli scarichi di tipo domestico con D.lgs. n.4/2008 e pertanto la fattispecie non costituisce più reato anche in base alla sentenza della Corte di Cassazione n.22031 del 10 giugno 2010.
Pertanto è stata elevata nei confronti del proprietario dell’allevamento una pesante sanzione amministrativa, il cui importo compreso tra 6.000 a 60.000 euro in base all’art. 133 del testo unico sull’ambiente (D.lgs. n. 152/2006), sarà stabilito dalla successiva ordinanza – ingiunzione che potrà essere ridotta del 50% nel caso in cui il trasgressore abbia riparato interamente il danno arrecato all’ambiente.
“Ronciglione, così come altri paesi della Tuscia, ha la fortuna di sorgere su uno dei più importanti itinerari religiosi e storici del mondo, la via Francigena. Un’immensa fonte di ricchezza turistica spesso mal sfruttata per mancanza di coordinazione tra i Comuni interessati dal tratto, che non si ritrovano ad agire sulle basi di strategie di valorizzazione condivise. La firma del protocollo d’intesa – commenta il Sindaco, Alessandro Giovagnoli – rappresenta un fondamentale primo passo nella direzione dello sviluppo dell’intera via Francigena, soprattutto del tratto laziale in entrata a Roma, che interessa anche Ronciglione, con preziosi vantaggi in termini di sviluppo turistico ed economico. Lo scambio di idee e progetti tra i diversi soggetti che costituiranno il tavolo, darà vita ad un flusso che non resterà isolato, ma entrerà in una rete di cooperazione finalizzata a tradurre linee teoriche in atti concreti”.
Ronciglione è tra i Comuni firmatari del protocollo d’intesa per la costituzione di un tavolo di coordinamento volto alla valorizzazione della via Francigena.
Diciassette comuni laziali (Acquapendente, Bolsena, Campagnano di Roma, Capranica, Caprarola, Formello, Grotte di Castro, Mazzano Romano, Montefiascone, Monterosi, Nepi, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Sutri, Vetralla, Viterbo) sono stati sottoscrittori, lo scorso 25 marzo a Formello, di un progetto a più voci che culminerà nella costituzione di un tavolo di coordinamento per la valorizzazione dei territori attraversati dai tracciati storici della via Francigena, al fine di sviluppare un modello basato sul turismo culturale sostenibile.
All’incontro, oltre ai sindaci dei Comuni coinvolti, erano presenti l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili della Regione Lazio Lidia Ravera, il Direttore dell’Agenzia regionale per il Turismo Gianni Bastianelli, il presidente dell’Associazione Europea Vie Francigene, il primo cittadino di Formello Sergio Celestino e l’onorevole Alessandra Terrosi.
Il tavolo di coordinamento, composto da rappresentanti istituzionali dei soggetti sottoscrittori, avrà importanti funzioni di cooperazione e promozione territoriale, coinvolgendo gli enti locali, le istituzioni pubbliche centrali e territoriali ed i soggetti pubblici e privati, al fine di stilare una strategia integrata di sviluppo.
Doveva avvenire oggi lo sgombero delle baracche sulla collinetta tra Via Cardinal Capranica e Via Bernardo Aloisi Masella, ma il Presidente del Municipio Roma XIV Valerio Barletta ha detto no rimandando indietro gli uomini del PICS.
“C’è un tempo per ogni cosa. Sono contrario ad azioni di questo tipo in giornate che toccano la sensibilità di tanti miei concittadini.” Dichiara il Presidente Barletta.
“Avevo preso la decisione di richiedere lo sgombero di quelle baracche in una zona particolarmente degradata del nostro Municipio, nel quartiere Primavalle, recependo da un lato le istanze avanzateci dai cittadini del quartiere e dall’altro volendo tutelare l’incolumità di quelle persone che vivono in baracche di fortuna.” – Prosegue il Presidente Barletta – “Il grado di esasperazione è cresciuto esponenzialmente. Nelle ultime settimane ho ricevuto diverse lettere anonime con messaggi preoccupanti e minacce per nulla velate ai danni di quelle persone”.
“Ho visto nei giorni scorsi alcuni ragazzotti dell’estrema destra locale farsi fotografare con il personale intervenuto sul posto per il sopralluogo che doveva stabilire modalità e tempi dello sgombero e non posso che condannare l’atteggiamento di chi specula e gioisce sulle difficoltà altrui. Spero che gli sciacalli non conoscano mai la povertà.”
“Effettueremo lo sgombero subito dopo Pasqua, ma, anche in quel caso, ci sarà poco da festeggiare”. Conclude il Presidente Barletta.
Sabato 11 Aprile a partire dalle ore 16.00, in Corso Vittorio Emanuele 41, si svolgerà il Convegno sull’acqua pubblica organizzato dal Comitato Manziana in Movimento.
All’evento saranno presenti, oltre a Devid Porrello (Consiglio Regionale del Lazio) e l’On. Federica Daga (Camera dei deputati), i rappresentanti dei Comitati dell’Acqua Pubblica, e dei territori locali e delle istituzioni.
L’amministrazione comunale informa che, entro il mese di aprile, sarà ripristinata la linea di bus urbani che collegano Ladispoli all’ospedale Bambin Gesù di Palidoro. La linea F era stata sospesa dalla Regione Lazio lo scorso anno per tagli alle risorse destinate al trasporto pubblico da parte dello Stato.
“Dopo una lunga e laboriosa trattativa con la Regione Lazio – dice il consigliere comunale delegato alla mobilità, Pierlucio Latini – abbiamo mantenuto l’impegno a riattivare la linea di bus urbani per il nosocomio pediatrico. Una linea di cui usufruivano mensilmente oltre 5.000 utenti e che rappresentava un prezioso aiuto per le famiglie dei bambini ricoverati in ospedale e per gli stessi lavoratori del presidio di Palidoro che altrimenti dovevano spendere soldi sia per arrivare al Bambin Gesù che per parcheggiare le automobili.
La Regione Lazio si è dimostrata sensibile al nostro appello, il servizio partirà a breve in via sperimentale in attesa della gara di appalto che il comune di Ladispoli effettuerà insieme all’amministrazione di Cerveteri per avere linee urbane congiunte.
La linea per Palidoro sarà inserita definitivamente nei nuovi percorsi previsti dal bando di gara. Inoltre, abbiamo un’altra buona notizia per i trasporti pubblici del nostro comprensorio. Nel 2012 fu effettuato dallo Stato un taglio del 45%, ovvero 450 milioni di euro, delle risorse destinate alla Regione Lazio per il trasporto pubblico. Ciò comportò dal primo giugno dello scorso anno un ridimensionamento per Ladispoli ed altri comuni del Lazio del trasporto pubblico locale, le linee dei bus furono ridotte del 30%.
E’ arrivata al sindaco Paliotta una lettera della Regione Lazio che annuncia lo stanziamento di 62 milioni di euro per il trasporto locale, in pratica il taglio dal 30% si è ridotto al 10% circa. Ringraziamo la Regione Lazio, nella persona dell’assessore alla mobilità Michele Civita ed al suo staff, per essersi prodigati per potenziare il trasporto locale anche nella nostra città. Oltre alla linea per Palidoro ripartiranno anche altre linee che lo scorso anno erano state soppresse. Un ringraziamento anche al Codacons che si era prodigato per riattivare i collegamenti con l’ospedale Bambin Gesù con una petizione popolare.”
Il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci rende noto alla Cittadinanza che in occasione delle festività pasquali, il trasporto pubblico del COTRAL adotterà l’orario festivo e saranno sospese quindi alcune corse.
Nella tratta Roma Cornelia/Ladispoli – Civitavecchia saranno soppresse le corse delle 11.45, 13.20, 14.25 e 19.15. Per le corse Civitavecchia-Ladispoli/Roma Cornelia invece, non saranno effettuate quelle delle 10.00, 11.30 e 16.35.
Per quanto riguarda la tratta Roma Cornelia/Ladispoli – Cerveteri, le corse sospese sono quelle delle 9.35, 11.50 e 13.40. Le corse sospese invece nella tratta Cerveteri – Ladispoli/Roma Cornelia sono quelle delle 7.40, 11.00 e 17.30.
Si informa inoltre, che per la giornata di domani, venerdì 3 aprile, a partire dalle ore 15.00 il capolinea degli autobus verrà spostato in Via Settevene Palo n.87, all’altezza di Mondo Convenienza.