Da venerdì 7 agosto il Lungolago Argenti vi aspetta con i “Venerdì del Lago”!
L’Amministrazione Comunale, insieme all’Associazione We For You, promuove un nuovo appuntamento estivo per vivere e valorizzare il Lungolago Argenti, luogo di incontro, aggregazione e socialità per cittadini e visitatori.
Ogni venerdì di agosto e settembre, a partire da venerdì 7 agosto dalle ore 18,00 alle 24,00, il lungolago si animerà con: Mercatino, Musica dal vivo, Artisti di strada
Un’iniziativa pensata per rendere ancora più vivo uno degli spazi più suggestivi di Bracciano, offrendo occasioni di svago, condivisione e valorizzazione del territorio.
INTERVENTO DEL DOTT. PASQUALE PAOLANTONIO, RADIOLOGO DIRIGENTE MEDICO COMPLESSO OSPEDALIERO SAN GIOVANNI ADDOLORATA DI ROMA
Pasquale Paolantonio:“La risonanza multiparametrica ha radicalmente cambiato l’approccio al paziente. Non si limita a fornirci un’immagine anatomica, ma ci permette di analizzare la biologia del tessuto. È lo strumento d’elezione sia per l’individuazione tempestiva di eventuali neoplasie, sia per il monitoraggio accurato di lesioni di piccole dimensioni che richiedono un controllo nel tempo”.
Di Marialuisa Roscino
La diagnosi precoce rappresenta l’arma più efficace nella lotta contro il tumore alla prostata. In un panorama tecnologico in continua evoluzione, la risonanza magnetica multiparametrica si è affermata come il gold standard per precisione e affidabilità. La risonanza magnetica multiparametrica si è imposta, in particolare, come un vero e proprio cambio di paradigma, trasformando radicalmente il modo in cui i medici approcciano la diagnosi e la cura. Non più un semplice strumento morfologico, ma un’alleata capace di sondare la biologia stessa dei tessuti, aprendo la strada a una medicina sempre più personalizzata e tempestiva. Oggi approfondiamo questo tema con il Dott. Pasquale Paolantonio, Dirigente Medico presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, evidenziando come questa tecnologia stia ridefinendo gli standard clinici, dall’individuazione precoce delle neoplasie fino alla gestione strategica dei percorsi di monitoraggio attivo.
Dott. Paolantonio, perché la risonanza magnetica multiparametrica è oggi considerata indispensabile nella diagnostica prostatica?
In passato, un paziente con PSA elevato effettuava una biopsia prostatica “random” per identificare o escludere un cancro della prostata. “Random” vuol dire che i prelievi non venivano effettuati in un punto preciso, ma a “tappetto” su tutta la ghiandola con un criterio: maggiore è il numero dei prelievi, più accurata è il risultato della biopsia con la contropartita di un “discomfort” del paziente dopo la procedura bioptica.
Oggi La RM della prostata multiparametrica consente di individuare con elevata accuratezza la sede precisa in cui è localizzata una neoplasia clinicamente significativa della prostata mirando la biopsia ad una lesione precisa. Ne consegue una riduzione del numero di biopsie non necessarie e del numero dei prelievi di ogni biopsia effettuata con tecnica US-RM fusion che permette di usare le immagini RM e poter guidare la biopsia che viene effettuata con guida ecografica. Ne consegue una identificazione accurata e rapida dei pazienti che necessitano di un trattamento radicale per la cura del cancro della prostata.
Inoltre, la RM è eseguita con una tecnica precisa e standardizzata e anche la lettura e l’interpretazione sono riproducibili in quanto è stato ideato un “lessico” che permette al radiologo di comunicare in maniera semplice e riproducibile all’urologo di riferimento del paziente il risultato dell’esame, utilizzando un punteggio che esprime la probabilità che la lesione individuata sia maligna e quindi la necessità o meno di una biopsia mirata.
Inoltre, in molti pazienti possiamo trovare una neoplasia prostatica maligna poco aggressiva, sulla base dell’esame istologico, per la quale il trattamento chirurgico sarebbe sproporzionato per cui viene proposto al paziente un percorso di “sorveglianza attiva” basato su controlli clinici e laboratoristici nel tempo e sulla RM della prostata che permette di identificare una evoluzione di una piccola lesione non significativa prima che diventi aggressiva selezionando chi ha reamente bisogno di una nuova biopsia di conferma e di un trattamento chirurgico radicale.
In sintesi, la RM riesce in maniera non invasiva a selezionare chi tra l’enorme numero di uomini con alterazioni del PSA deve realmente eseguire una biopsia della prostata mirata. Questo approccio è condiviso dalle società scientifiche nelle linee guida per la gestione dei pazienti con sospetta neoplasia della prostata.
Cosa rende questo esame “multiparametrico” e qual è il valore aggiunto del mezzo di contrasto?
La RM sfrutta più parametri per raggiungere alla identificazione di una lesione protatica sospetta per essere una neoplasia maligna significativa. In realtà, ogni esame di risonanza magnetica sfrutta multipli parametri però nel caso della prostata il termine multiparametrico fa riferimento ad un preciso protocollo tecnico di acquisizione che garantisce certi risultati diagnostici e quindi, usiamo questo termine a ragione per identificare lo studio più completo e attendibile.
In questo studio, comunque, alcuni dei parametri di imaging sono più importanti di altri. In particolare, un ruolo cruciale è giocato dalle sequenze pesate in diffusione che permetto di valutare il grado di cellularità di una lesione. Il mezzo di contrato è utile per valutare la vascolarizzazione delle lesioni e in un certo numero di casi può far modificare il parere espresso sulla base dello studio senza mezzo di contrasto. Nella letteratura scientifica si propone uno studio “bi-parametrico”, ossia basato sui due parametri più importanti senza l’utilizzo del mezzo di contrasto. Quindi, non escudo che un domani potremo usare uno studio della prostata bi-parametrico (senza l’utilizzo del mezzo di contrasto) come strumento di “screening” in pazienti con PSA elevato. Uno studio bi-parametrico è più veloce meno costoso e quindi più accessibile.
Qual è l’importanza della competenza del radiologo in questo tipo di procedure?
Come in ogni cosa, l’esperienza è molto importante anche nell’interpretazione dello studio RM multiparametrico della prostata e ancora di più nello studio bi-parametrico (senza mezzo di contrato). Sicuramente il lessico standardizzato PIRADS (Prostate Imaging Reporting and Data System) proposto dall’”America College of Radiology” è una guida pratica nell’interpretazione e nella refertazione. Tuttavia, anche utilizzando i criteri PIRADS l’esperienza dell’operatore è importante nel distinguere tra una lesione indeterminata (PIRADS 3) e una più probabilmente maligna (PIRADS 4).
Devo evidenziare, inoltre, che in quest’ambito nel breve futuro i sistemi di intelligenza artificiale saranno di ausilio per i radiologi meno esperti. Il rischio di questi sistemi però è un progressivo “deskilling”: se mi abbandono all’utilizzo di un sistema che mi aiuta non acquisirò mai una vera esperienza. Sono tematiche complesse, ad ogni modo, credo che la forza diagnostica della RM della prostata debba fare i conti col numero crescente di esami da effettuare e quindi a mio parere ogni sistema che renda più accessibile la metodica è bene accetto.
È necessario seguire una preparazione specifica (come il digiuno, la sospensione di farmaci o norme di igiene particolare) nei giorni precedenti l’esame?
La presenza di feci o di aria nel retto può creare degli artefatti quindi è consigliabile un clistere di pulizia del retto.
Non è necessario interrompere terapie mediche. È utile una moderata distensione vescicale per cui si suggerisce di non urinare immediatamente prima dell’esame. Come tutti gli esami in cui è previsto l’utilizzo del mdc è bene osservare un digiuno di 4-6 ore prima dell’esame.
Quanto dura complessivamente la seduta di risonanza una volta entrati in sala?
Il tempo di permanenza del paziente all’interno della sala RM varia anche in base all’apparecchiatura utilizzata.
Per uno studio multiparametrico il tempo può variare tra i 25 e i 40 minuti. Più rapido lo studio bi-parametrico.
Ci sono controindicazioni legate al mezzo di contrasto? È necessario portare con sé esami recenti della funzionalità renale (creatinina e filtrato glomerulare)?
Per lo studio multiparametrico che prevede la somministrazione endovenosa del mdc (chelati del gadolinio) è necessario valutare la funzionalità renale del paziente in quanto l’insufficienza renale rappresenta una controindicazione; quindi, è necessario avere a disposizione un valore di creatinina recente in modo che il radiologo possa valutare caso per caso se il mdc può essere somministrato o meno.
Quanto tempo è necessario solitamente per la refertazione e la consegna delle immagini?
Questo dipende da modelli organizzativi della struttura in cui viene effettuato l’esame per questo non è possibile rispondere in maniera univoca sui tempi di consegna del referto al paziente. Quello che posso dire è che una refertazione accurata che utilizzi modelli strutturati difficilmente è inferiore ai 15-20 minuti anche per un lettore esperto.
Quali consigli utili si sente di dare ai pazienti che devono effettuare questo tipo di esame diagnostico?
Ho cinque consigli da suggerire sia pima dell’esame RM, sia al momento dell’esecuzione e dopo la sua conclusione e molti di questi consigli penso siano validi per tutti gli esami diagnostici e non solo per la RM multiparametrica della prostata.
Il primo consiglio è quello di evitare “auto-prescrizioni” dell’esame RM.
Un buon esame è quello che parte da una corretta indicazione clinica.
Il primo rilievo di un PSA superiore alla norma non è di per sé sufficiente per porre indicazione all’esame RM multiparametrico della prostata. È bene affidarsi ad uno specialista in Urologia per una valutazione clinica accurata. L’esplorazione rettale conserva un suo ruolo importante così come altri dati clinici e laboratoristici (rapporto PSA libero /PSA totale, PSA density, andamento del PSA nel tempo anche in relazione a terapie mediche effettuate per l’ipertrofia prostatica).
Secondo consiglio: affidarsi ad un radiologo esperto di imaging urologico e ad un centro con una apparecchiatura adeguata.
Terzo consiglio: portare con sé la richiesta dell’urologo e tutta la documentazione attinente (analisi ed esami precedenti).
Quarto consiglio: durante l’esame lo staff (tecnico di radiologia e infermiere) faranno ogni cosa utile per garantire il confort durante l’esame (trovare la posizione corretta, avere la testa il più possibile fuori dal magnete, usare cuffia per attutire i rumori etc..), è importante che il paziente ci metta del suo e resti fermo; quindi, il consiglio è quello di farsi illustrare bene ogni passaggio dell’esame in modo da restare calmi e soprattutto fermi durante l’acquisizione dell’esame.
Quinto consiglio: una volta concluso l’esame e ottenuto il referto, non affidarsi alla propria comprensione di quanto si va a leggere magari con l’ausilio di informazioni reperibili sul web ma chiedere spiegazioni al Radiologo e comunque tornare a visita dall’Urologo prescrittore dell’esame con il referto alla mano per le scelte terapeutiche e le spiegazioni del caso.
Possono sembrare tutte banalità, ma nella pratica è sempre comune rilevare problemi incorsi dal non rispetto di queste pochi elementi che ho appena sottolineato la maggior parte dei quali, come avrete capito, si basa sulla capacità di costruire un buon rapporto di fiducia e una valida comunicazione tra il medico e il paziente.
Il tempo della comunicazione è tempo di cura, non è tempo “perso”. A mio modo di vedere la centralità del rapporto “umano” tra medico e paziente che si ottiene attraverso una buona comunicazione,
è sempre più importante soprattutto in un mondo dominato logiche tecnocratiche.
Inizia con agosto la fase calda delle feste estive canalesi. Per tutto il mese, infatti, a Canale Monterano sarà possibile divertirsi con spettacoli dal vivo, degustare piatti tipici nelle famose sagre locali, assistere al Corteo storico in costume medievale che, come ogni anno, fa da cornice alla caratteristica e sentitissima Corsa del Bigonzo del 23 Agosto.
“Ad agosto – spiega Andrea Magagnini, Assessore al Turismo e LLPP – si inizia con la Sagra della Ciccia (31, 1-2), per poi proseguire con quella delle Pappardelle (7, 8 e 9) e finire con il Fiore di Zucca (12, 13 e 14). Sabato 15 agosto sarà poi la volta di una ricchissima Notte Bianca sul Corso della Repubblica, che farà da preludio alla settimana delle Feste Patronali in onore di San Bartolomeo e Santa Calepodia, che vedranno una presenza praticamente quotidiana di spettacoli, animazione per bambini e iniziative di tutti i generi fino a lunedì 24. Le date clou saranno ovviamente quelle di sabato 22 con lo spettacolo gratuito di Max Giusti in Piazza del Campo e domenica 23 con il 56° Palio delle Contrade “Corsa del Bigonzo” su Corso della Repubblica, due eventi assolutamente da non perdere.”
“Anche quest’anno – aggiunge il Vice Sindaco, Fabrizio Lavini – Canale Monterano con le sue associazioni, le Contrade, la Pro-Loco e il Comitato Festeggiamenti farà il possibile per attirare turisti e visitatori, che invitiamo a cogliere non solo gli eventi agostani, ma la bellezza complessiva del paese, le sue ricchezze naturali e storico-artistiche. Ricordatevi che a Monterano c’è la meraviglia barocca di Gian Lorenzo Bernini, a Montevirginio un eremo unico, a Stigliano terme di origine romana e c’è la natura incontaminata della Riserva Naturale Monterano. Le nostre feste creano da sempre un indotto positivo per tutte le nostre attività commerciali, ristoranti, l’ospitalità e la ricettività dei nostri B&B e case vacanze. Iniziative che il nostro Comune prova a facilitare in tutti i modi e per le quali ringraziamo i tantissimi volontari che ogni anno si mettono a disposizione della Comunità.
Perinformazioni dettagliate basterà dare uno sguardo al sito Internet comunale (http://www.comune.canalemonterano.rm.it/) e alle pagine FB e Instagram del Comune, Pro-Loco e Comitato Festeggiamenti.
Luglio possiamo definirlo il mese con il caldo africano più caliente degli ultimi anni ma , per nostra fortuna, abbiamo tre elementi che consentono di soggiornare piacevolmente allo Smeraldo Camping Village di Trevignano Romano; l’ombra dei platani , pioppi e salici , il vento , la gradita termica che a metà giornata inizia a rinfrescare l’aria e dulcis in fundo l’acqua limpida e gradevole del lago di Bracciano. In questo contesto , abbiamo dato inizio alle serate sul lago , invitando Sem , un mago ed animatore ben noto alle TV nazionali , che ha condotto una serata magica, partecipata con simpatia dal numeroso pubblico presente , al punto di chiederne il bis in una prossima occasione.
La risposta mattutina arriva dall’insegnante di Meditazione Damiana , che ha coinvolto i suoi allievi romani e parte degli ospiti presenti in spiaggia in una lezione speciale e sentita. Relax e concentrazione che la location dello Smeraldo Beach facilita e aiuta naturalmente, hanno portato nuovi ed entusiasti turisti al lago. Il contraltare di questa idilliaca rappresentazione , avviene pesantemente il 2 luglio , con una tromba d’aria che all’alba produce un dissesto totale della spiaggia , vista la forza dell’evento climatico. L’unico aspetto positivo di tale rovinosa giornata , è stato l’incremento del livello dell’acqua del lago , a seguito delle forti piogge torrenziali
Acqua trasparente , pescosa e potabile , che sta gradualmente facendo risalire il livello del lago , portandolo ai suoi valori di allineamento. Il lungolago presenta una fitta vegetazione , all’interno della quale , percorrendo in canoa il tratto che ci conduce al molo di Trevignano , vediamo circoli velici , camping , stabilimenti balneari e molte case private , dotate di una passerella sull’acqua.
In questo percorso lacustre , si evidenzia un’ansa particolare ben nota ai bagnanti assidui del lago , definita la piccola Costa Smeralda per la limpidezza dell’acqua, il fine fondo sabbioso di diversa natura rispetto alle fluorescenze naturali.
Ci colpisce nei giorni feriali una scarsa presenza di bagnanti e sopratutto di turisti stranieri che certamente non giova alle attività sopra menzionate ed ai ristoranti lungolago. Di contro nei fine settimana , assistiamo all’arrivo di molte persone , provenienti per lo più da Roma , che spesso intasano le piccole strade comunali. Suggeriamo sommessamente agli Amministratori dei Comuni che si affacciano sul lago di Bracciano , di fare sistema , promuovendo nelle più importanti Fiere del Turismo , Nazionale ed Internazionale le peculiarità e sono tante di questo territorio a mezz’ora da Roma , con una linea ferroviaria regionale efficiente che conduce a S,Pietro e non solo ! Una particolare attenzione andrebbe rivolta anche alle linee urbane di bus , comunale e privata , migliorando le corse giornaliere per facilitare il transfert alla stazione ferroviaria di Anguillara degli ospiti giunti in camper nei Camping . Per ultimo vorrei lanciare un messaggio affinché la tanto sospirata pista ciclabile diventi una realtà , stante il numeroso e crescente pubblico di cicloamatori , spesso a rischio personale per il traffico automobilistico , che quotidianamente percorre l’anello del lago , in modo eccessivo ed incontrollato.
Il Lions Club Bracciano Anguillara Sabazia Monti Sabatini festeggia il 60° anno dalla sua fondazione. Intervista al neo-presidente di Club Francesco Rinaldi
Nato a Bracciano , dovevive da semprecon la sua famiglia, come architetto ha avuto esperienze professionali in Italia e all’estero. Tuttavia l’impegno professionale nonha mai impedito di occuparsi di eventi culturali e di solidarietà rivolti al territorio, per stimolare una partecipazione attiva dei Lions anche in sinergia con altre Associazioni operanti nel nostro contesto.
E questo sarà il “ segno “ del suo anno di Presidenza, la volontà di celebrare i 60 anni del Club insieme ad altre Associazioni storiche , nate nello stesso periodo eche hanno condiviso analoghefinalità,impegno e, talvolta, soci fondatoriin comune.Questo per dare rilievo al valore dell’associazionismo, segno di partecipazione attiva dei cittadini per costruire una Comunità migliore e solidale.
Com’è ricaduta la scelta sulla sua persona da parte del Club per eleggere il Presidente 2026/27 ?
“I Lions Club ,da Statuto, come ogni annoattraverso una elezione fra i Soci iscrittinominanoil nuovoPresidente che durerà in caricadal 1^ luglio al 30 giugno dell’anno successivo.La rotazione annuale delle cariche stimola l’impegno di tutti i Soci , che in questo modo fanno esperienza di Leadership e di ruoli nell’Organizzazione , attraverso gli incarichi che, in qualità di Officer di Club , il Presidente di turno affida loro per l’annata in corso. Per quest’anno , particolarmente importante per noi, credo che il Club abbia volutoaffidare la guida ad un Socioche avesse già maturato un’ esperienza di leadership: infatti per me sarà la terza volta che assumo questo incarico e che il Club mi onora con la propria fiducia per guidare la nostra azione per un anno. Ma anche la conoscenza di altri Club Lions , vicini al nostro territorio, è stata determinante nella nomina in quanto,in passato, ho ricoperto la carica di “ Presidente di zona” ossia di un territorio più vasto che si estende fino ai Clubdella costa marina.
La mia scelta di appartenere ad un’organizzazione come quella dei Lions risiede proprio nel suo carattere internazionale , dove la partecipazione di ogni Club , anche se composto da un numero ristretto di Soci, costruisce insieme una rete di azione importante che realizza grandi interventi umanitari nel mondo ; ricordo che a me personalmentecolpì il service attuato tramitela Fondazione Lions LCIF che hapermesso di vaccinare oltre 150 milioni di bambini in tutto il mondo, inclusi paesi come Etiopia, Madagascar, Mali e Nigeria”.
Quali sono i suoi obiettivi perquest’anno di presidenza che l’aspetta?
“Il nostro Club , grazie alla lungimiranza di chi mi ha preceduto, ha già assunto la trasformazione in Ente del Terzo Settoreiscritto al Runts e ,come tale , proseguirà nell’impegno attraverso i service a favore delle Comunità locali ma vorrei , in particolare , far conoscere all’esternola continuità in questi60 anni di attività che celebriamo, per il nostro servizio sia in campo sociale che culturale, senza rinunciare tuttavia alla “ leggerezza “ e alla possibilitàdi “ servire divertendosi” ,superando se necessario i formalismi e le rigidità strutturali e burocratiche”.
Ha già deciso una sua squadra di lavoro?
“Sono già operativo con i Soci che sono stati eletti nel Consiglio Direttivo di Club. IComitati operano inautonomia nei vari settori per i Services sui temi: Sanità, Educazione e Cultura, Fame e solidarietà alle Comunità sociali, Ambiente, ecc.
Oltre i nostri Services tradizionali ,quest’anno sarà l’anno di un Service Nazionale molto attuale,denominato“Kit Lions per il Codice Rosa”. Questo progetto sostiene le vittime di violenza che arrivano in pronto soccorso dove i loro oggetti personali vengono acquisiti dalle Autorità come elementi di prova. Ciò rende necessario fornireloro un kit pronto con abiti puliti e prodotti di prima necessità.Lo specificokit da noi fornito verrà donatoalle strutture ospedaliere che accolgono vittime di violenza, attraverso un protocollo di azione con il Ministero della Sanità”.
La sagra nei paesi è sempre un momento molto atteso, spesso dietro queste feste c’è grandissimo impegno e dedizione di volontari e organizzatori. La sagra si contraddistingue per la buona cucina: dietro i fornelli, sovente, ci sono proprio i volontari del borgo o del paese che preparano piatti tipici dalla sera alla mattina. Se si frequenta una sagra di paese si ha l’occasione di visitare il borgo antico, posto dove comunemente non si verrebbe spesso; proprio per questo le sagre muovono anche un certo turismo di prossimità che fa tanto bene all’economia. Inoltre questa festività è un’occasione per mangiare bene a buon prezzo cosa molto conveniente per una famiglia ad esempio che vuole fare una scampagnata e divertirsi senza spendere troppo.
L’intrattenimento è assicurato perché oltre al cibo vi è spesso comicità e musiche dal vivo che con un bel cartoccio di pesce o di castagne in mano, dipendendo dalla stagione in cui ci troviamo, non guasta affatto. Insomma la sagra di paese sembra il luogo ideale per divertirsi e passare una giornata diversa a due passi da casa; infatti la sagra promette la ricetta della nonna, il prodotto a km 0 e una preparazione artigianale che non si trova altrove e questo nell’epoca dei fast food è un punto imprescindibile di bontà ed autenticità senza spendere una fortuna. Niente prenotazioni come si fa nei ristoranti o camice stirate per l’occasione, l’ambiente è informale e si mangia su tavoli di legno, con piatti di plastica assieme a sconosciuti ed il fatto di mischiarsi è tanto elettrizzante quanto liberatorio, infatti seduti in quel tavolo di legno non si sta solo mangiando un piatto di pasta , si sta consumando la tradizione , la cultura di quel luogo specifico cose che un fast food allo stesso prezzo non potrà dare.
Inoltre talvolta la sagra è anche un evento liturgico, queste feste spesso legate al santo patrono vengono svolte anche all’insegna della religiosità infatti la parola sagra deriva dal latino “sacrum” che vuol dire appunto sacro.
Il tema della salute mentale si configura oggi come una delle questioni di sanità pubblica più urgenti e delicate del nostro tempo. Una vera e propria priorità sociale che richiede interventi strutturali, rapidi e accessibili per tutta la cittadinanza.
La pandemia da Covid-19 ci ha drammaticamente insegnato che il benessere psicologico non è affatto un lusso o una questione puramente privata, bensì un pilastro fondamentale della salute pubblica che va difeso e garantito dallo Stato con la stessa forza della salute fisica.
In questi mesi, in seguito al grande lavoro della consigliera Sara Battisti, promotrice dell’iniziativa, e del gruppo del Partito Democratico alla Regione Lazio, che ha promosso la raccolta di oltre 13.000 firme, è stata presentata una proposta di iniziativa popolare per istituire l’assistenza psicologica primaria. In questo periodo abbiamo sempre spinto affinché la discussione arrivasse in Aula e, finalmente, l’esame della legge è stato calendarizzato per il prossimo 16 settembre.
La proposta, presentata in Consiglio regionale il 14 aprile 2025, rappresenta un unicum nel suo genere per le modalità partecipative con cui è stata portata avanti, puntando sul coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso una grande campagna di raccolta firme volta a superare le attuali barriere economiche e sociali che impediscono a troppe persone di accedere alle cure psicologiche.
La cronica mancanza di figure professionali pubbliche e di servizi territoriali adeguati costringe chi può permetterselo a ricorrere a costosi percorsi nel settore privato, mentre chi si trova in condizioni di vulnerabilità economica è drammaticamente escluso da qualsiasi tipo di supporto psicologico.
La proposta di legge per lo Psicologo di Cure Primarie mira ad abbattere queste disuguaglianze, istituendo un servizio capillare e gratuito che prevede la presenza di professionisti qualificati integrati nel sistema delle ASL, per garantire prevenzione, ascolto e presa in carico tempestiva di fronte a disagi ed eventi di vita critici.
Dal punto di vista politico e istituzionale, questa mobilitazione rappresenta un forte richiamo alla responsabilità e alla visione democratica, ponendo in evidenza il profondo solco che divide il modello del centrosinistra, incentrato sul rafforzamento della sanità pubblica e dell’offerta sanitaria territoriale, da quello dell’attuale maggioranza di centrodestra guidata dalla Giunta Rocca.
Fare questa battaglia politica significa restituire centralità alla salute delle persone e dimostrare che governare non significa comandare, ma saper ascoltare e rispondere in modo strutturale ai nuovi bisogni reali della comunità. Un obiettivo che si realizza offrendo finalmente a tutti i cittadini la possibilità di accedere a un servizio essenziale per una vita dignitosa e serena.
In vista di settembre e del prossimo fondamentale passaggio in Aula, siamo pronti a profondere il massimo impegno e a lavorare con grande determinazione per garantire una rapida e condivisa approvazione di questa norma, attesa da tempo.
Crediamo che coinvolgere la cittadinanza sia un esercizio utile e profondamente democratico e che la politica possa fare ancora di più la differenza quando dà voce a chi non ne ha. Perché il diritto alla salute mentale non può più attendere e il futuro del nostro benessere si scrive insieme.
Anche quest’anno si è rinnovata la bella esperienza dei 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗶 dedicati alle bambine e ai bambini con disabilità, giunti alla loro 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗶𝘃𝗮.
Si tratta di una scelta precisa e di un 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 dell’Amministrazione comunale, che continua a investire in servizi capaci di garantire 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ e sostegno alle famiglie.
Un progetto che racconta il valore della collaborazione tra 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲, 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶, 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 e istituzioni, per costruire ogni giorno una comunità sempre più accogliente e inclusiva.
𝗚𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗲𝘁𝗲𝗹𝗼: è il racconto di un’esperienza che merita di essere conosciuta.
La casa l’aspettava, vuota come sempre, con quel silenzio che a volte consola e a volte pesa. Proprio per evitare quel peso, giunta all’altezza della Rinascente, aveva rallentato. Aveva messo la freccia e parcheggiato davanti al Four Friends, come si fa con un porto sicuro.
«Un caffè, grazie».
Certo, un caffè non era la scelta più sensata per il nervosismo che aveva. Ma il Four Friends aveva su di lei un effetto particolare: era uno di quei posti che sanno ascoltare senza parlare. Tutto contribuiva a sciogliere la tensione. Per un attimo, lì dentro, era tornata a sentirsi al sicuro.
La tazzina fumava invitante, quando il cellulare vibrò con un’insistenza quasi maleducata. Lo prese con la stessa voglia con cui si prende una medicina amara. Quando vide il nome sullo schermo, il cuore le fece un sobbalzo secco. Era il suo capo.
Le salì un’ondata di irritazione pura. Come si permetteva di chiamarla fuori orario?
Rispose con una freddezza che avrebbe potuto gelare il caffè.
«Pronto.»
«Silvia… scusa. Avevo necessità di parlarti.»
Lei serrò la mascella.
«Sì, capisco. Ma fa’ in fretta, sono con degli amici e non voglio farli attendere.»
«Hai ragione, scusami» rispose lui subito, con un’umiltà che la spiazzò. «Oggi non sono riuscito a dirti una cosa importante.»
«Certo, dimmi tutto.»
«Da stamani non sono riuscito a trovare il coraggio di chiederti se ti andava di uscire a cena con me una di queste sere.»
Il cucchiaino rimase sospeso a mezz’aria.
«Sai… è da tempo che volevo farlo e oggi mi ero ripromesso che mi sarei fatto coraggio. Ero dovuto uscire per chiudere la situazione e… quando sono tornato in ufficio per invitarti, tu eri già uscita.»
Cercò una scusa, la prima che le venne in mente.
«Perdonami, ma sai… avevo un appuntamento importante con degli amici, e ora sono qui con loro.»
«Certo. Capisco» rispose lui, senza esitazione. «Ma magari potresti liberarti e restare a cena con me.»
«Sai, lo farei volentieri… ma tu sei a Roma, e questi amici sono un po’ esigenti.»
«Io credo che, se vuoi, potresti liberarti» disse lui.
Che sfacciato, pensò lei.
Lui proseguì.
«I tuoi amici mi sembrano molto trasparenti. Sono certo che, se dici loro che c’è un importuno che vuole offrirti una cena e dirti che vorrebbe stare con te, non avranno nulla in contrario a cedermi il posto al tavolo. So che al Four Friends servono cibo favoloso.»
La voce al telefono si fece più vicina. Troppo vicina.
Silvia si voltò di scatto.
Lui era lì. In piedi, a un passo da lei, con il telefono ancora all’orecchio e un sorriso che non aveva mai visto così da vicino.
«Sei uno stupido!» rise, guardandolo negli occhi, ma continuando a parlare nel telefono.
Lui non distolse lo sguardo. Neanche per un secondo e continuò a parlare al telefono, come in un gioco tra loro due.
«Volevo ringraziarti per quello che hai fatto oggi per me e ti auguro che la tua storia con quella persona che hai davanti, abbia un seguito fortunato e ti renda felice.»
«Lo spero tanto» rispose, con un filo di voce che tradiva.
Chiusero la telefonata nello stesso istante e, senza bisogno di parole, senza esitazioni, senza più maschere, si avvicinarono.
Si baciarono davanti al caffè, nel tepore del Four Friends, mentre la musica in sottofondo sembrava approvare in silenzio.
La stagione estiva ad Anguillara Sabazia conferma segnali positivi, con una presenza crescente di visitatori soprattutto nei fine settimana, sul lungolago, nel centro storico e nelle attività ricettive e commerciali. Un territorio che mostra le sue potenzialità attraverso la voce dell’Amministrazione e di chi, ogni giorno, vive il turismo e lavora a diretto contatto con i visitatori.
A tracciare il quadro istituzionale è Christian Calabrese, assessore ai Lavori Pubblici, Promozione del Territorio e Progettazione strategica. «Il turismo deve rappresentare uno dei principali motori di sviluppo della città», sottolinea. Una strategia che non si limita all’organizzazione di eventi culturali, sportivi, musicali ed enogastronomici, ma punta anche sulla qualità degli spazi pubblici, sui servizi e sulla valorizzazione delle eccellenze ambientali e culturali. Tra gli interventi, Calabrese ricorda il finanziamento ottenuto per la riqualificazione di Piazza del Molo, che consentirà di intervenire sulla pavimentazione e sul decoro dell’area, e la nuova passeggiata che collega via del Molo ai Giardini dei Pescatori, migliorando la fruibilità del lungolago. L’obiettivo è costruire un turismo sempre più sostenibile, «capace di generare economia per il territorio senza perdere l’identità e l’autenticità che rendono unica Anguillara Sabazia». Centrale anche il tema della mobilità. Per il Lago di Martignano sono stati attivati un parcheggio esterno all’area del Parco e un servizio navetta, con l’obiettivo di agevolare l’accesso dei visitatori, tutelando al tempo stesso l’ambiente e riducendo l’impatto del traffico. Ad Anguillara si lavora inoltre per migliorare i collegamenti pedonali, l’accessibilità e la fruizione delle aree di maggiore interesse turistico. Per Calabrese, infatti, la crescita del turismo passa non soltanto dalla promozione, ma anche dalla qualità dei servizi, continuando a investire in infrastrutture, accoglienza e mobilità sostenibile.
Le testimonianze degli operatori restituiscono intanto la fotografia concreta della stagione. A Vigna di Valle Simone Barberini, dello stabilimento Mini Bar, parla di un’estate «oltre ogni aspettativa»: nei fine settimana si registra regolarmente il tutto esaurito e sono già arrivate richieste per il 2027. In crescita anche la clientela straniera, soprattutto asiatica e sudamericana, mentre rispetto al passato la località è maggiormente frequentata da giovani e famiglie. A richiamare i visitatori sono soprattutto i servizi e la tranquillità: «Le persone cercano sempre più di lasciarsi alle spalle il caos e lo stress della città».
Dal Camping Vigna di Valle emerge invece un turismo composto principalmente da famiglie provenienti da Roma e dintorni, con soggiorni medi di due giorni nei fine settimana e permanenze più lunghe nel periodo di Ferragosto. Gli stranieri, soprattutto tedeschi e francesi, sono più presenti in bassa stagione. Relax, nuoto, surf, canoa e SUP sono tra le attività maggiormente ricercate. Resta però una criticità per i camperisti: prima di giugno la mancanza di un servizio pubblico rende più difficili gli spostamenti senza dover muovere il proprio mezzo.
A Martignano, una titolare di B&B definisce il lago «una perla ancora nascosta», ancora poco conosciuta fuori dal territorio. Lo dimostra l’esperienza di alcuni ospiti arrivati da Novara che, dopo aver scoperto Martignano, se ne sono innamorati al punto da prolungare il soggiorno di altri quattro giorni. La stagione viene giudicata positivamente, pur registrando una leggera flessione attribuita anche alla crescita del numero di B&B nella zona.
Positivo il giudizio sulla riorganizzazione dei servizi e sulla navetta per raggiungere il lago. Secondo chi lavora nell’accoglienza, tuttavia, il servizio potrebbe essere maggiormente pubblicizzato, rendendo più facilmente reperibili le informazioni sul parcheggio, sugli orari e sulle modalità di accesso.
Calabrese rivolge infine un ringraziamento alle associazioni, agli operatori turistici, ai commercianti, ai ristoratori e ai cittadini che contribuiscono quotidianamente a valorizzare Anguillara, sottolineando come i risultati raggiunti siano frutto della collaborazione tra Amministrazione, tessuto economico e mondo associativo.
Il quadro che emerge è quello di un territorio che continua ad attrarre visitatori diversi, accomunati soprattutto dalla ricerca di natura, attività sul lago e tranquillità. Un patrimonio che, tra investimenti, servizi e promozione, conserva ancora importanti potenzialità da valorizzare e far conoscere.