Comunicato stampa
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano


Da Facebook
Momenti di paura a bordo di un treno regionale della linea FL3 Viterbo-Roma, dove una lite tra minorenni è degenerata in un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Durante il viaggio verso la Capitale, un ragazzo avrebbe cosparso un coetaneo con un liquido infiammabile tentando poi di incendiargli i vestiti con un accendino. L’episodio si è verificato sul convoglio partito da Viterbo Porta Romana e diretto a Roma nel pomeriggio. Secondo le prime ricostruzioni, il diverbio sarebbe scoppiato tra alcuni giovani e, nel corso della discussione, un 17enne sarebbe stato raggiunto dal gel infiammabile e dalle fiamme appiccate da un altro minorenne.
Determinante l’intervento di un agente di polizia libero dal servizio che si trovava a bordo del treno. Il poliziotto è riuscito a fermare il presunto aggressore e a prestare immediatamente soccorso al ragazzo ferito, evitando conseguenze più gravi. Il treno è stato quindi fermato alla stazione di Vetralla, dove sono intervenuti le forze dell’ordine e il personale del 118. Il giovane è stato trasportato all’ospedale Santa Rosa di Viterbo e ha riportato lesioni giudicate guaribili in circa venti giorni. La Squadra Mobile di Viterbo sta ora ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto e le ragioni che hanno portato al gesto.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sono possibili episodi legati al bullismo. Il procedimento è stato avviato per lesioni aggravate e interruzione di pubblico servizio. I due giovani coinvolti, entrambi diciassettenni, risulterebbero residenti nella provincia di Roma.
Dalla pagina Facebook del Comune
La nuovissima libreria “Mondadori” di Bracciano ha ospitato la conferenza organizzata da l’Agone nuovo tenuta da una voce fuori dal coro, un autore che attraversa la storia italiana con lo sguardo del giornalista e il passo del narratore: Amedeo Lanucara.
Come indicato dal Sindaco, Marco Crocicchi, è certamente un vanto per la città la presenza di una nuova libreria e di un autore così impegnato. Saluti sono stati portati anche dalla presidente del Consiglio Comunale, Giulia Sala, dall’assessora alla cultura Bianca Maria Alberi, dall’editore, Leonardo De Sanctis, e dal moderatore, il presidente del l’Agone nuovo, Giovanni Furgiuele.
Giornalista di lungo corso, inviato per testate come Il Globo, Il Sole 24 Ore, Avvenire e collaboratore della Rai, Amedeo Lanucara ha attraversato decenni di cronaca italiana con un’attenzione rara per i dettagli, per le zone d’ombra, per ciò che spesso sfugge allo sguardo comune. Pugliese di origine, “nativo murgiano”, oggi è nostro concittadino e continua a scrivere e a indagare con la stessa curiosità che lo accompagna da sempre.
La sua produzione letteraria si muove in un territorio originale: quello della narrativa d’inchiesta, dove la ricostruzione storica si intreccia con l’immaginazione critica. Opere come Quando la CIA rapì Moro e Belzebù Pezzént, tutti editi da Fefé Editore, mostrano un autore capace di unire documenti, logica investigativa e invenzione narrativa, dando vita a storie che non pretendono di riscrivere la verità, ma di interrogarla, di aprire varchi, di stimolare il pensiero critico.
D’altro canto ogni cosa si regge col rigore della ragione e della logica. Usando la ragione, a rigore di logica, non può che essere andata in un certo modo, che contrasta con le verità ufficiali, spesso al limite del ridicolo, oltre che assolutamente improbabili.
Comunque Lanucara non offre certezze: offre domande. Non propone dogmi: propone ipotesi, scenari, possibilità. È questo il cuore del suo lavoro: un invito a guardare la storia italiana con occhi nuovi, a non accontentarsi delle versioni ufficiali, a riconoscere che la complessità non è un ostacolo, ma una ricchezza.
Il suo stile è diretto, incisivo, a tratti ironico; sempre animato da una profonda passione civile. Leggerlo significa entrare in un laboratorio di idee, dove la memoria diventa materia viva e la scrittura uno strumento di indagine.
Il tema della sua conferenza è attualissimo: la sudditanza dagli USA a seguito della sconfitta nella terribile, stupida, insensata seconda guerra mondiale che, non dimentichiamolo, è il presupposto per la morte di Moro che stava aprendo il governo al PCI su questo argomento il nostro autore ha scritto ben due libri, l’ultimo dei quali è finora l’unica decriptazione delle lettere di Moro dalla prigionia.
Il numeroso pubblico presente ha ascoltato con grande interesse, intervenendo per avere chiarimenti dalla voce indipendente di Amedeo Lanucara, per il suo coraggio intellettuale, per la sua capacità di trasformare la storia in racconto e il racconto in occasione di pensiero.
L’agone nuovo, ringrazia tutte e tutti per la collaborazione e augura altri appuntamenti dove l’informazione, la cultura, i saperi, siano sempre presenti e possibilmente trasferiti.
Riccardo Agresti
Comunicato stampa
Rosario Sasso presidente AVO Ladispoli

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