Comunicato stampa
Impianti di telecomunicazione, il Consiglio comunale approva il nuovo regolamento sulle antenne
MUNICIPIO XV, TORQUATI – COZZA: “CON ASSESTAMENTO BILANCIO ULTERIORI 6 MILIONI DI EURO PER IL TERRITORIO”
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“Con l’assestamento di bilancio 2026/2027 approvato in Assemblea Capitolina lo scorso 30 luglio, al Municipio XV sono stati trasferiti nuovi fondi per un totale di circa 6 milioni di euro tra piano investimenti, maggiori fondi e rimodulazioni interne, e spesa corrente.
Un risultato più che positivo, per cui abbiamo lavorato a lungo in costante sinergia con l’Ufficio Bilancio e in collaborazione con tutti gli altri Uffici municipali. In attesa del nuovo bilancio di dicembre 2026, questo assestamento di luglio è un passaggio che soddisfa a pieno le nostre richieste e che ci garantisce di poter proseguire con la programmazione senza dover ricorrere a tagli o riduzioni sostanziali sugli impegni presi.
Sulla spesa corrente continua il nostro grande lavoro verso i servizi alla persona, con uno stanziamento di oltre 1milione di euro per i servizi sociali, per cui però si rende necessario un approfondimento sull’aumento di spesa in relazione agli obblighi ordinati dai tribunali dei minori. A questo si aggiunge un finanziamento di 200.000€ per la manutenzione ordinaria del verde.
Sul piano investimenti, nonostante siamo a metà anno, sono tanti gli interventi messi a bilancio per cui sarà compito del municipio accelerare le procedure di impegno dei fondi. Dai 600.000€ per la manutenzione straordinaria degli intonaci e 500.000€ per quella degli infissi nelle scuole, ai quali si sommano 241.000€ per la manutenzione di tutti gli edifici pubblici del municipio, e 554.000€ delle aree verdi. Stanziati inoltre 75.000€ per l’acquisto di elettrodomestici e 120.000€ per i condizionatori per le scuole comunali, oltre a 240.000€ per campi e palestre all’interno degli istituti comprensivi. E’ stato tanto anche il lavoro per il recupero dei fondi per la messa in sicurezza delle strade del Municipio XV: 350.000€ per nuovi attraversamenti rialzati e 100.000€ per nuovi punti luce.
Autore romano lancia un thriller storico sui segreti del Castello di Bracciano, in corsa per il Premio Amazon Storyteller
Comunicato stampa
È recentemente uscito il romanzo “Tresche fatali nel castello di Bracciano”, un thriller storico ad alta tensione scritto dall’autore romano Renato Esposito. Il libro è stato selezionato ed è attualmente in concorso ufficiale per il prestigioso Premio Amazon Storyteller 2026.
Il romanzo, frutto di lunghi studi documentali, ripercorre i misteri e gli intrighi passionali del Rinascimento laziale, focalizzandosi sulla celebre e oscura figura della duchessa Isabella de’ Medici e sulla leggendaria trappola del “pozzo a rasoio” all’interno della Camera Rossa del castello di Bracciano. Scritto con un ritmo moderno e incalzante (150 capitoli brevi ricchi di colpi di scena), il testo punta a far riscoprire il fascino del feudo degli Orsini e dei Medici a una vasta platea di lettori nazionali.
Trattandosi di un’opera che mette al centro la storia e la bellezza di Bracciano in una competizione letteraria nazionale, credo che la notizia possa essere di grande interesse per i vostri lettori e per la comunità locale.
Disponibilità del volume:
Il romanzo è distribuito direttamente tramite la piattaforma Amazon ed è disponibile sia in formato cartaceo sia in versione digitale (eBook), accessibile anche attraverso il programma di lettura Kindle Unlimited.
Link di riferimento: https://www.amazon.it/dp/B0H3F5PVNS
Resto a completa disposizione della redazione per brevi interviste, dichiarazioni o per l’invio di una copia del romanzo. In allegato si trasmettono la foto di copertina e un’immagine dell’autore con il volume.
Renato Esposito

SPORT. AZIONE: BENE SI GOVERNO A CANDIDATURA ROMA PER MONDIALI ATLETICA 2029
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Nuova aula studio nel Municipio XV : un luogo di incontro e crescita
Nel Municipio XV nasce un nuovo punto di riferimento per studenti, lavoratori e cittadini. È stata inaugurata l’Aula Studio Vigna Clara, uno spazio dedicato allo studio, alla lettura e alla condivisione, alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, del presidente del Municipio XV Daniele Torquati e dei rappresentanti di Biblioteche di Roma.
L’aula entra a far parte della rete cittadina degli spazi dedicati allo studio, che conta già 19 presidi distribuiti nei diversi quartieri della Capitale. La sua particolarità è anche il luogo in cui nasce: una stazione ferroviaria rinnovata dopo anni di abbandono, trasformata in uno spazio di incontro e partecipazione.
L’apertura di queste strutture rappresenta un passo importante, in un periodo dove tutti i cittadini ricercano e hanno la necessità di luoghi tranquilli e, soprattutto, accessibili, dove poter studiare, leggere, lavorare, o semplicemente ritrovarsi insieme. Non tutti hanno infatti la possibilità di avere a disposizione ambienti adeguati nelle proprie case o di frequentare spazi privati. Avere luoghi pubblici, gratuiti e accoglienti significa creare nuove occasioni di crescita e di confronto.
Un’aula studio può diventare, e deve essere, un punto di incontro tra persone diverse, un luogo dove nascono idee, relazioni e iniziative culturali. Biblioteche e spazi di questo tipo hanno un ruolo fondamentale perché permettono alla cultura di essere vissuta nella quotidianità, fuori dalle sole occasioni istituzionali.
L’Aula Studio Vigna Clara si inserisce quindi in un progetto più ampio di rigenerazione urbana, dove edifici e spazi pubblici tornano a essere vissuti dai cittadini. Un investimento che guarda soprattutto alle nuove generazioni, quelle del presente, offrendo un luogo in cui poter costruire passo passo il proprio futuro attraverso lo studio, la conoscenza e la condivisione.
Francesca Greco, redattrice L’agone
Università Agraria: una sfida per il futuro del territorio

“E…state in Giardino”: questa sera alla Cittadella della Musica il Nico Gori Jazz Trio
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ULISSE TORNA A PARLARE AL PRESENTE: DAL FILM DI NOLAN ALL’ALBUM DI EDOARDO DE ANGELIS
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Ulisse torna a parlare al presente: mentre Odissea, il film di Christopher Nolan, con protagonista Matt Damon, conquista il mondo, Edoardo De Angelis riscopre l’eroe dell’anima nel suo album “Ulisse al confine del tempo”. C’è un nome che, in queste settimane, attraversa il cinema, la letteratura e la musica: Ulisse. Da una parte il nuovo kolossal di Christopher Nolan, che sta riportando al centro dell’immaginario internazionale il viaggio epico raccontato da Omero; dall’altra Ulisse al confine del tempo, il recentissimo album di Edoardo De Angelis, un’opera che, con sorprendente anticipo, sceglie lo stesso personaggio per raccontare il nostro tempo.
Non si tratta di una coincidenza, ma della dimostrazione di come i grandi miti continuino a parlare al presente. Se Nolan trasforma l’Odissea in un grande racconto cinematografico capace di conquistare il pubblico mondiale, De Angelis ne coglie l’essenza più intima e universale, trasformando Ulisse in una metafora dell’uomo contemporaneo, sospeso tra memoria e futuro, radici e cambiamento, paure e speranze. Pubblicato alcuni mesi prima dell’uscita del film, Ulisse al confine del tempo anticipa quella stessa esigenza culturale che oggi sembra attraversare il mondo: rileggere il mito non come semplice racconto del passato, ma come chiave per interpretare il presente.
Per Edoardo De Angelis, infatti, Ulisse non è soltanto l’eroe del ritorno a Itaca. È il simbolo della ricerca continua, del desiderio di conoscenza, del coraggio di attraversare i confini dell’esistenza. Un uomo che continua a partire perché ogni approdo rappresenta soltanto l’inizio di un nuovo viaggio. L’album raccoglie dieci canzoni che raccontano le tappe di questa navigazione interiore. Dal primo affacciarsi alla vita de La porta dei sogni fino alla riflessione conclusiva di Controcanto, passando per la vocazione artistica di Come uno scrittore, l’omaggio ad Alda Merini ne Il peso della luna, il dialogo con Penelope, la memoria civile di Erano solo uomini, la ricerca della fortuna in Baciare la sposa, la consapevolezza del dolore in Un infinito applaudire e il cuore stesso del progetto, “Il confine del tempo”. È proprio quest’ultimo brano a custodire il significato dell’intero lavoro:
“Quando Ulisse attraversa il confine del tempo, mette in gioco la propria natura mentre scioglie le vele e le lancia nel vento e va in cerca di un’altra avventura”. Una visione che dialoga idealmente con quella cinematografica di Nolan, ma che sceglie una prospettiva diversa. Se il regista britannico racconta il viaggio dell’eroe attraverso la spettacolarità del grande schermo, De Angelis porta quello stesso viaggio dentro ciascuno di noi. Il suo Ulisse non combatte soltanto mostri e tempeste: affronta i dubbi, la solitudine, il trascorrere del tempo, l’amore, la memoria e la necessità di continuare a cercare un senso.
Il progetto nasce anche da un importante incontro tra generazioni. L’album, prodotto dalla A.C. Culturarti e pubblicato da Il Cantutore Necessario e Azzurra Music, è infatti il frutto del lavoro condiviso con le giovani cantautrici e i giovani cantautori protagonisti delle residenze artistiche del Festival Frattempi nella Val Pesarina, la “Valle del Tempo”. Anna Cainero, Nicole Coceancig, Michele Arena, Luca Carrubba, Alvise Nodale, Antoine Ruiz, hanno contribuito come coautori, cointerpreti, arrangiatori di diverse canzoni. Un passaggio di testimone che rappresenta uno dei valori più profondi dell’opera: la trasmissione della cultura e della canzone d’autore come patrimonio vivo, capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici. In un momento in cui milioni di spettatori stanno riscoprendo Ulisse attraverso il cinema, Ulisse al confine del tempo offre una prospettiva complementare e profondamente italiana. Non una colonna sonora dell’Odissea, ma un viaggio poetico che dimostra come il mito continui a vivere nelle domande di ogni essere umano.
Perché Ulisse, oggi come tremila anni fa, non appartiene soltanto alla storia, alla leggenda, alla letteratura. Appartiene a chiunque abbia ancora il coraggio di salpare verso ciò che non conosce. Ulisse torna a parlare al presente: mentre il film di Christopher Nolan conquista il mondo, Edoardo De Angelis riscopre l’eroe dell’anima nel suo album “Ulisse al confine del tempo”.

Intervista a Luciano Cioce. Così Bracciano Basket prepara la nuova stagione
Dal settore giovanile alla Serie C: il progetto che non si ferma
A Bracciano il basket non si ferma mai: le luci della palestra si accendono anche d’estate, i ragazzi continuano ad allenarsi, la stagione nuova sembra sempre sul punto di cominciare. Dietro questa continuità c’è chi, da anni, costruisce il percorso con pazienza e visione, affrontando ogni annata come un cantiere da riaprire. Programmi, risorse, tecnici, strutture: nulla è lasciato al caso. Abbiamo incontrato Luciano Cioce presidente dal 1999, anno di nascita ASD Bracciano Basket, un presidente atipico poiché è anche da oltre 45 anni allenatore e istruttore nazionale minibasket.
“Mi piace – ci ha subito detto – ancora insegnare basket ai giovani, confrontarmi con loro aiutandoli a crescere in un ambiente sano”. Un’avventura iniziata per gioco ma che anno dopo anno si è trasformata in un grande impegno di energia mentale e fisiche inimmaginabili a inizio attività portando la società a un livello di popolarità oltre che sul territorio lacustre anche a livello regionale, grazie alla partecipazione, con la prima squadra, al campionato di serie C.
Lo abbiamo incontrato per capire come si prepara a un’altra stagione intensa, dopo un triennio che ha portato risultati storici e un settore giovanile più vivo che mai.
Vista la lunga esperienza come si accinge ad affrontare la prossima stagione sportiva?
Sicuramente si parte dall’analisi della stagione precedente e ormai conclusa, rivedendo ogni aspetto, dai risultati agli eventi, per arrivare fino al numero d’iscritti.
Sulla base di quanto raggiunto e fatto l’anno precedente, e considerando le risorse a disposizione, sarà necessario fissare gli obiettivi della nuova stagione. Obiettivi ambiziosi ma anche pienamente realistici evitando, come spesso accade di fare, un passo più lungo della gamba. Poi si passa alla definizione effettiva dei programmi con la decisione dei campionati a cui partecipare, allenamenti, eventi ecc. ecc.
Senza però dimenticare anche la manutenzione della struttura sportiva che, grazie a un bando, ci è stata data in gestione per tre anni ma che con un investimento di quindicimila euro si chiederà al Comune altri successivi tre anni.
Naturalmente è bene fare attenzione alle risorse a disposizione a 360 gradi: il numero dei collaboratori è sufficiente? Bisogna aumentare o sostituire le attrezzature sportive? I costi preventivati saranno coperti dalle quote dei soci e sponsor? E così via dicendo. Un lavoro certosino che spesso e volentieri mi fa passare notti insonni.
Come raggiungere risultati sportivi?
L’essenziale è avere delle idee chiare e ben precise. Uno staff di segreteria tecnico e dirigenziale di prim’ordine. Bisogna soprattutto investire sui tecnici. Nell’ultimo triennio la società ha investito oltre centoquarantamila euro per allenatori e istruttori. Alla fine questo sforzo enorme ci ha ripagato dei sacrifici fatti in quanto abbiamo ottenuto una promozione nella serie C unica; siamo campioni regionali con under 17 e under 19; partecipato alle finali nazionali CSI, mentre alcune settimane fa abbiamo vinto la coppa delle regioni con l’under 13.
Ma la cosa che ci gratifica di più, oltre ai risultati ottenuti, è che la nostra squadra di serie C è composta per l’80% da tutti ragazzi cresciuti nel nostro settore giovanile. È tutto questo senza parlare dei risultati raggiunti con il nostro settore minibasket. Ma, poiché è considerato un gioco-sport, lasciamo crescere i bambini/e senza pressioni eccessive ma soprattutto senza la ricerca del risultato a ogni costo.
Quando inizia la stagione 2026/27?
In effetti, il settore giovanile non ha mai interrotto le proprie attività ma la stagione ufficiale inizia lunedì 31 agosto. Aspettiamo in palestra vecchi e nuovi iscritti per vivere insieme un’altra stagione elettrizzante. Concludo ricordando che la società aderisce al voucher famiglia proposto da Sport e Salute.
Lorenzo Avincola
OSTEOPATI, SCATTA L’ISCRIZIONE ALL’ORDINE
Comunicato stampa


