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Ondate di calore estremo: a rischio benessere psico-fisico di bambini e adolescenti. Intervista ad Adelia Lucattini

Intervista di Marialuisa Roscino

L’impatto pericoloso delle onde di calore estremo mette a rischio il benessere psico-fisico di bambini e adolescenti: cosa fare in questi casi e quali misure di prevenzione è bene adottare? Quanto il caldo può incidere sul sonno di bambini e adolescenti? Perché è bene bere molta acqua? Può esserci correlazione tra idratazione, memoria e attenzione? Di questo e molto altro ne parliamo con Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association. 

Lucattini: “Necessarie, efficaci misure di prevenzione per abbattere i rischi di disidratazione, di ansia e stress e disturbi dell’umore nei bambini e negli adolescenti. Nel caso di studenti che stanno affrontando gli esami di maturità o esami universitari, l’uso di Sali minerali e integratori può senz’altro aiutare”.

Dott.ssa Lucattini, il caldo estremo può incidere sul benessere psico-fisico dei bambini e adolescenti? In particolare, può arrecare in loro, disturbi dell’umore?

Le ondate di calore si associano a un aumento di sintomi come ansia, irritabilità, depressione e deficit di attenzione nei più giovani. L’UNICEF (2025) segnala che le alte temperature sono correlate con aumento dello stress e peggioramento del sonno tra bambini e adolescenti. Uno studio pubblicato su Cambridge University Press (2023) condotto su 82.982 tra bambini e adolescenti tra i 6 e i 24 anni, durante i mesi caldi (giugno-agosto) a New York City dal 2005 al 2011, ha mostrato che per ogni grado  in più rispetto alla media mensile, i disturbi psicologici e le malattie psichiche, aumentano dell’+1 %. Inoltre, che le ondate di calore causano un aumento di accessi al pronto soccorso e ricoveri in ospedale per disturbi psicologici, anche importanti.

Quali effetti, le ondate di calore estremo possono causare sulla sfera intellettiva ed emotiva di bambini e adolescenti?

Oltre all’affaticamento e ai crampi da calore, l’esposizione prolungata al calore può causare anomalie del sistema nervoso centrale. Diversi studi hanno fornito prove che l’esposizione al calore compromette la funzione cognitiva, disturba l’esecuzione di risposte comportamentali efficaci e diminuisce la capacità sia di memoria di lavoro che di memoria a breve termine. È facile immaginare le difficoltà e il possibile calo di rendimento degli studenti che in questo periodo stanno affrontando gli esami di maturità, i test d’ingresso e gli esami universitari.

Affrontare gli esami di maturità durante un’ondata di calore può essere davvero difficile, dato che il caldo eccessivo incide sull’attenzione e concentrazione, quali strategie a Suo avviso si potrebbero adottare?

 

Da un punto di vista psicologico lo stress e il caldo possono innescare pensieri negativi (“non ce la faccio”, “non riesco a studiare”) che acuiscono l’ansia. Attingere alle proprie forze interiori creando un dialogo con se stesi, realistico ma supportivo (“Sto facendo del mio meglio in condizioni difficili”, “Il caldo è insopportabile, ma posso farcela”) aiuta a non scoraggiarsi e a resistere.

È importante normalizzare la fatica mentale e le difficoltà di concentrazione legate al caldo. Accettare che il proprio rendimento nello studio potrebbe essere incostante, aiuta a ridurre il senso di “inadeguatezza” molto spesso inconscia. Accettare i propri limiti non è arrendersi, ma è un punto di forza, attingere all’intuitività e alle emozioni positive aiuta nello svolgimento dei compiti autoassegnati e nella creatività sempre necessaria quando si affrontano gli esami.

Applicare tecniche di cooling (impacchi freddi su collo, testa, polsi) aiuta a mantenere costante la temperatura corporea e ne rallenta il riscaldamento. Inoltre, aumenta la concentrazione, specialmente se la temperatura esterna è superiore ai 30°C.

Poiché anche una lieve disidratazione (<1 % del peso corporeo) riduce la reattività, la memoria e l’attenzione, bere regolarmente acqua, eventualmente arricchita con sali minerali (soprattutto se persi con il sudore) e integratori, in quanto sostiene tutte le funzioni cognitive,

aiutandosi anche con tecniche di rilassamento, respiratorie come la a respirazione diaframmatica, le pratiche yoga, etc. poiché aiutano nel rimanere lucidi e favoriscono un recupero rapido di attenzione, concentrazione e forza interiore.

E la disidrazione, così frequente in estate, col caldo, che  peso può avere sul benessere mentale?

Prove scientifiche sempre più numerose dimostrano che lo stato di idratazione influenza sia le capacità cognitive che l’umore. Uno studio pubblicato sul The American Journal of Clinical Nutrition già nel 2016, indica che la disidratazione causa deficit cognitivi e disturbi intellettivi che coinvolgono la memoria a breve termine, e la vista. Inoltre, può indurre disturbi dell’umore. Il consumo di acqua liscia o arricchita anche con sali minerali, migliora l’apprendimento, l’attenzione, la vista e l’umore. Bere acqua, quindi, migliora la memoria e l’attenzione focalizzata. Nel breve termine, la sete è associata a una memoria più scarsa. Col passare dei giorni, la maggiore perdita di massa corporea inferiore all’1% da disidrazione, è associata a memoria più debole e deficit di attenzione.

Una ricerca del Cambridge University Press (2024), ha confermato questi dati e sottolineato che la disidrazione nei mesi estivi, è un tema di grande rilevanza non solo per bambini, gi adolescenti e i loro genitori, ma proprio per la salute pubblica. Per questo invita a mettere in atti programmi di intervento di informazione a largo raggio e di intervento (ad es. con fontanelle all’aperto, distributori d’acqua, etc.).

Quali sono i possibili fattori fisiologici che causano scompensi dell’umore durante l’ondate di calore estive?

Secondo uno studio del Karolinska Institutet pubblicato sull’International Journal of Eniviromental and Public Health (2018) sebbene la fisiologia anatomica della termoregolazione sia nota, la sua regolazione neuromolecolare centrale non è altrettanto nota al grande pubblico per questo vale la pena spiegarla.

Neurotrasmettitori come serotonina, acetilcolina, noradrenalina, dopamina, prostaglandina, acido gamma-amminobutirrico (GABA) e ormone adrenocorticotropo sono tutti coinvolti. L’ ipotalamo preottico anteriore (POAH) è la struttura centrale primaria della termoregolazione che riceve, integra e pondera, sia i segnali centrali, che periferici. Si ritiene che la sensazione di temperatura nella POAH avvenga attraverso una popolazione di neuroni GABAergici (neuroni in cui il GABA agisce come neurotrasmettitore) con intrinseca sensibilità al caldo. Oltre al POAH, altri centri cerebrali, come l’ipotalamo laterale perifornico (PeF/LH), il nucleo paraventricolare (PVN) e l’area tegmentale ventrale (VTA), sono coinvolti nella termoregolazione.

Studi risalenti a diversi decenni fa hanno suggerito che serotonina, dopamina e noradrenalina siano coinvolte nei processi termoregolatori.

Oltre all’affaticamento da calore, ai crampi da calore e ad altre disfunzioni degli organi, l’esposizione al calore può causare anomalie del sistema nervoso centrale. Diversi studi hanno fornito prove che l’esposizione al calore compromette la funzione cognitiva, disturba l’esecuzione di risposte comportamentali efficaci e diminuisce la capacità sia di memoria di lavoro che di memoria a breve termine con problemi importanti per gli studenti che stanno preparando gli esami di maturità, di accesso ed esami universitari.

 

Quanto può incidere il caldo sul loro sonno?

La perdita di sonno è un fattore di grande rilievo nei disturbi dell’umore in età evolutiva. È noto che negli adolescenti c’è un ritardo fisiologico dell’orario in cui andare a dormire che può portare a perdita cronica di sonno. Le notti calde, amplificano i disturbi del sonno con un effetto importante su umore, ansia, aggressività. L’adolescenza una fase della vita importante, di cambiamenti positivi e necessari, a rischio in modo del tutto naturale rispetto al sonno e ai disturbi psicologici che in questo periodo hanno le loro prime e importanti manifestazioni, soprattutto disturbi dell’umore con episodi depressivi e maniacali. Per questo è necessario informarli dei rischi potenziali del caldo in un periodo stressante e proteggerli inizialmente anche contro la loro volontà. I genitori possono farsi forza, avere il coraggio di dare indicazioni per il loro bene e la loro salute, e farle rispettare.

 

Il microclima interno,  in particolare, può influenzare il benessere degli studenti e le loro capacità di apprendimento? Cosa può dirci al riguardo?

 

L’esposizione a temperature elevate peggiora la salute mentale, lo confermano anche studi pubblicati su General Economics della Cornell University (2022) e su China Economic Review (2023). Nello specifico, un giorno con temperature superiori a 27 °C durante la settimana, aumenta la probabilità di sviluppare una malattia mentale del 6,2%. Questi effetti negativi sono mitiganti dell’aria condizionata poiché previene la disidratazione e malattie somatiche da alte temperature, e migliora la qualità del sonno.

I deficit delle funzioni cognitive, intellettive, di concentrazione e i viraggi depressivi o ipomaniacali, derivano anche dalle condizioni termiche delle abitazioni, delle scuole, dei luoghi di lavoro e di socializzazione. Tutti gli studi evidenziano l’importanza di integrare misure di adattamento al cambiamento climatico negli edifici, per preservare la salute fisica e mentale di bambini e adolescenti, e il loro livello di istruzione. Nei genitori e negli adulti in generale, anche la produttività lavorativa e la prevenzione degli incidenti sul lavoro.

Crede, sia importante continuare a seguire un corretto stile di vita anche nei mesi estivi durante il tempo libero? Quali accorgimenti, secondo Lei, possono avere al riguardo i genitori?

Certamente, per i bambini è importante mantenere un’alimentazione equilibrata, una buona idratazione e molte ore di sonno senza trascurare le ore dedicate al gioco e alla frequentazione degli amici. Sebbene d’estate sia normale fare più tardi, è necessario che riposino la mattina e nelle ore più calde del pomeriggio. Per gli adolescenti è fondamentale non fare troppo tardi la notte, non praticare sport all’aperto nelle ore calde, non bere alcolici perché oltre che danneggiare fegato, rene e cervello, disidratano, creando problemi aggiuntivi per la salute mentale. Come sempre, è buona pratica non utilizzare gli smartphone la sera tardi.

Per i genitori e i ragazzi è importante sapere che in estate chi ha una predisposizione per disturbi dell’umore, può avere le prime manifestazioni importanti che si manifestano con insonnia persistente, abuso di alcool, comportamenti spericolati, oppositività in famiglia e crisi di rabbia anche molto violente. Per coloro che già sono in cura per depressione o crisi ipomaniacali, l’estate è sempre un momento critico, con possibilità di scompensi e riacutizzazioni. Intervenire tempestivamente impedisce un peggioramento della sintomatologia e favorisce un recupero più rapido.

Quali consigli si sente di dare ai genitori, in particolare, per questi mesi estivi?

-Tenere presente che il caldo notturno altera la qualità del sonno, questo incide negativamente sulla regolazione emotiva, sull’attenzione e sull’umore, per questo è importante che le stanze da letto siano fresche, climatizzate.

-Seguire delle buone regole alimentari, idratarsi e bere molta acqua, dormire un numero sufficiente di ore recuperando la mattina senza però arrivare all’ora di pranzo.

-Durante l’esame di maturità, i test d’ingresso o esami universitari, evitare di fare nottata sui libri, idratarsi bevendo molta acqua eventualmente anche con integratori salini, favoriscono la concentrazione la memoria, migliorando il rendimento e le performance;

-La scienza ha ormai dimostrato che per avere una buona salute psicologica bisogna avere cura anche del proprio corpo attraverso una buona idratazione, non esporsi alle ondate di calore, vivere in ambienti freschi, non dimenticarsi mai di fare attività fisica con costanza, sport estivi e abituali  nei momenti di tregua dal caldo;

-Per i bambini, organizzare il tempo anche il periodo in cui non c’è la scuola, sia a casa con attività condivise come cucinare, disegnare, guardare insieme film, documentari, cartoni animati.

-Pianificare delle vacanze in cui vi sia la presenza di amici o avere l’accortezza di portare almeno un amico/a. I bambini ne risentono di meno poiché stanno bene compagnia dei genitori per gli adolescenti è invece fondamentale;

-Attenzione, la mancanza di riferimenti come la scuola, lo sport e gli amici, può dare una sensazione di vuoto e solitudine, aumentare l’isolamento, causare ansia e depressione. Bambini e adolescenti non devono rimanere da soli, è importante che abbiano un tempo organizzato, ma non stressante.

-Se i figli soffrono di disturbi dell’umore accertati, sostenerli nel mantenere il contatto con i propri specialisti, continuare ad assumere i farmaci ed integratori quando prescritti dai curanti e non avere timore a contattare il proprio psicoterapeuta o psicoanalista in un momento di particolare, difficoltà anche durante la pausa estiva.

Civitavecchia. Riapertura iscrizioni al nido per un posto alla sezione divezzi

Si comunica che, a seguito dell’accettazione degli ammessi nonché dallo scorrimento delle liste di attesa, risulta disponibile n. 1 posto presso la struttura educativa comunale “Il Giardino di Ginevra” con orario a tempo ridotto 8:00 – 14:00, esclusivamente per i minori che alla data del 1 settembre 2025, abbiano un’età compresa da venticinque mesi a trentadue mesi (sezione divezzi);

Gli interessati potranno presentare istanza di nuova iscrizione per l’a.e. 2025/2026 al nido comunale “Il Giardino di Ginevra”   dal 20/06/2025 al 26/06/2025.

Le istanze dovranno essere presentate da genitore, tutrice/tutore, affidataria/affidatario, esclusivamente on-line, dalle ore 8:00 del 20/06/2025 alle ore 23:59 del 26/06/2025, accedendo con il seguente link (che sarà attivo a partire dal 20 Giugno):

https://comunecivitavecchia.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=SSC_029

Gli utenti potranno accedere alla piattaforma solo tramite SPID. Tutti i requisiti dichiarati nelle domande devono essere posseduti alla data di scadenza del bando. Il Nido Comunale offrirà il servizio dal 1° settembre 2025 al 30 giugno 2026, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00. La graduatoria sarà approvata entro il giorno 04/07/2025. Gli interessati potranno consultarle sul sito http://www.comune.civitavecchia.rm.it

Bracciano. 21 e 22 giugno arriva Calici Nativi e Antiche Cantine 2025

Il 21 e 22 giugno torna seconda edizione di Calici Nativi e Antiche Cantine, una manifestazione culturale ed enogastronomica promossa dall’Associazione Fisar Manziana Lago di Bracciano.
il centro storico di Bracciano si trasformerà in un percorso diffuso di degustazione dedicato ai vini da vitigni autoctoni laziali.

L’evento “Calici Nativi e Antiche Cantine”, è dedicato alla valorizzazione dei vitigni autoctoni del Lazio, con particolare attenzione al patrimonio storico, produttivo e culturale dell’area del Lago di Bracciano.
Il centro storico della città farà da cornice a un percorso di degustazione diffusa all’interno delle antiche cantine del borgo, con la partecipazione di cantine selezionate, sommelier professionisti e pubblico appassionato.

Premiazione in Comune per Bracciano Basket vincitrice di due titoli regionali: U19 e U17 

Nella sala consiliare di Bracciano il Sindaco Marco Crocicchi ha ricevuto Luciano Cioce, presidente dell’ASD Bracciano Basket, insieme alle squadre under 19 e Under 17 vincitrici entrambi del titolo di categoria (campioni regionali) e della squadra vincitrice del titolo CSI riservato alla categoria Juniores Provinciale (under 18).

Alla presenza del presidente della FIP-Comitato Regionale Lazio, Lorenzo Fontana, del vice presidente del Centro Sportivo Italiano di Roma, Alessandro Pellas, e di una nutrita presenza di genitori emozionati e festanti, sono stati consegnati i trofei e le medaglie ai ragazzi vincitori dei tre titoli in un finale di stagione davvero esaltante. Con l’occasione presente anche il capitano del gruppo Esordienti (under 12) che la settimana scorsa si sono aggiudicati la 34^ edizione del Trofeo Ministars di Roseto degli Abruzzi, quasi per arricchire un palmares davvero unico per una sola stagione sportiva. 

Al di la delle vittorie e dei premi ricevuti, il Sindaco e tutte le autorità presenti hanno voluto evidenziare l’importanza dello sport quale elemento di condivisione e senso di appartenenza, che oltre ad incoraggiare lo sviluppo di competenze importanti, favorisce il benessere mentale e fisico.

Dopo le consuete foto di gruppo, Luciano Cioce, emozionato e raggiante, ha voluto esprimere la grande soddisfazione per l’invito ricevuto e la gradita presenza di autorità, chiosando come sua consuetudine pensando subito alle cose da fare e riferendo che la società è già proiettata a programmare la prossima stagione sportiva archiviando i recenti successi dai quali ricevere comunque linfa vitale per mantenere alto l’entusiasmo ma con umiltà e rinnovata voglia di lavorare in palestra.

 

La squadra di coach Laterza subentrato durante la stagione a coach Arisi costretto a lasciare per impegni lavorativi, si aggiudica il titolo di Campione regionale di categoria Under 19.

Dopo una semifinale al cardiopalma che ha visto Bracciano superare il team di Sabaudia con il risultato di 74-71 dts, la finale paradossalmente scorre più tranquilla e la formazione lacustre si impone sul Cisterna di Latina per 84-60 in una gara giocata bene da entrambe le squadre ma decisa di fatto dall’alta percentuale di realizzazione sul tiro da 3punti di Bracciano, grazie ai quali il distacco tra le due squadre non si è mai ridotto nonostante lo sforzo profuso dal team di latina. 

Grande soddisfazione in casa Bracciano, con lo staff tecnico sempre attento alla crescita tecnica e umana dei suoi giovani alcuni dei quali già protagonisti nel campionato di serie “C” unica.

Imitando i compagni più grandi, anche i ragazzi dell’U17 Silver si sono assicurati il titolo di campioni regionali di categoria, battendo in finale la mai doma Olimpia Roma con il risultato 76-74. La squadra di Cioce e Pasquali in semifinale aveva superato il Guidonia con il punteggio di 83-78 dts in una gara difficile ma corretta e ben giocata da entrambe le squadre. Un grande risultato dunque che chiude un percorso tecnico iniziato lo scorso anno con la conquista della finale, poi persa per differenza canestri, e proseguito in questa stagione dove i ragazzi di Bracciano hanno ottenuto 23 vittorie su altrettante gare 

Restare, per ritrovarsi

Blaise Pascal, nel suo celebre aforisma, ci ricorda che “tutta l’infelicità degli uomini proviene dal non saper restare tranquilli in una stanza”. Questo semplice pensiero racchiude una verità profonda: la difficoltà di rimanere fermi, in silenzio, a contatto con il proprio mondo interiore, è spesso il risultato di un meccanismo di evitamento. Non siamo stati educati ad ascoltare il nostro inconscio, né a conoscerlo davvero, e questa mancanza di consapevolezza ci spinge a cercare costantemente distrazioni e vie di fuga.

La relazione terapeutica, o anche le relazioni autentiche con gli altri, diventano fondamentali per imparare a stare con noi stessi. Attraverso il confronto, l’ascolto empatico e il supporto di un professionista, possiamo esplorare le nostre paure, comprendere i nostri schemi di comportamento e iniziare un percorso di autentica consapevolezza. Questo viaggio interiore, seppur a volte faticoso, è la chiave per trasformare l’inquietudine in serenità e per costruire relazioni più ricche e significative.

Spesso, il bisogno di riempire ogni attimo con attività frenetiche, social media, lavoro incessante o stimoli esterni, non è altro che una strategia per evitare il confronto con ciò che sentiamo davvero. La paura di affrontare le nostre emozioni più profonde, i desideri inespressi, le ansie e le insicurezze ci porta a fuggire continuamente. Eppure, solo fermandoci e ascoltando, possiamo davvero crescere e trasformare la nostra vita in un percorso di autenticità.

In definitiva, l’insegnamento di Pascal ci invita a riscoprire il valore del silenzio interiore e della consapevolezza. È solo attraverso la capacità di stare con noi stessi, di affrontare le nostre ombre, che possiamo intraprendere un percorso che conduca a una felicità più autentica e duratura.

Stefano Albano 
Psicologo – Psicoterapeuta
Psicologo dello sport
Mental trainer degli atleti olimpionici
cell: 380 53 17 855

A Bracciano. Motivi dell’estate – programma eventi

motivi dell'estate  Bracciano motivi dell'estate  Bracciano

Pozzo bianco Bracciano

Un altro luogo riconsegnato alla cittadinanza
𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 21 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼, 𝗼𝗿𝗲 18:00 apre ufficialmente 𝗣𝗢𝗭𝗭𝗢 𝗕𝗜𝗔𝗡𝗖𝗢, un angolo magico tornato a vivere grazie alla collaborazione tra 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 e 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮.
Nel 𝟮𝟬𝟮𝟯 abbiamo partecipato a un 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗶, e insieme all’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗙𝗼𝗿𝘂𝗺 𝗖𝗹𝗼𝗱𝗶𝗶 abbiamo stipulato un 𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 per la gestione condivisa.
Un tempo trascurato, oggi 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 e 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀, frutto di un 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮𝘁𝗼 con i protagonisti: 𝗙𝗼𝗿𝘂𝗺 𝗖𝗹𝗼𝗱𝗶𝗶, 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 e
𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲
Un esempio concreto di come la cura dei 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 generi 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲, 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗻𝗲𝗻𝘇𝗮 e 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮. Grazie a chi ha messo 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 e 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼: ora c’è uno spazio 𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼, 𝗳𝗿𝘂𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 e 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗼, pronto per diventare cuore pulsante di 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 e 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶.
Continueremo su questa strada, con strumenti che coinvolgano i 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 nella gestione del 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼: perché una comunità più 𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮 è anche una comunità più 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 e 𝘃𝗶𝘃𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲.
Ci vediamo 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 21 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 18:00

Strade Maestre: dal suono della campanella alla maturità.

Da quel suono della campanella a Orvieto, il 16 settembre 2024, milletrecento chilometri sono sta consumati, zaino in spalla.  12 regioni per 99 tappe tra centro, sud e nord. E quel suono è risuonato forte, tra l’emozione dei ragazzi che si ritrovavano per scambiarsi un primo sguardo, provenendo da luoghi diversi. Tra genitori, talvolta preoccupati, che si cercavano per scambiare sensazioni.

partenza da Orvieto

Ingredienti essenziali?

Otto giovani per questo primo cammino: Anna, Ariele, Aron, Edoardo, Gioele, Lisa, Lolevia e Neri.

Tre guide-insegnanti, che li hanno accompagnati per l’intero percorso: Roberta, Marco Saverio e Marcello.

Un terzetto di videomakers che ha ripreso tutto, senza mostrarsi mai: Marco, Sabrina e Marco.

Se l’Italia è sede naturale di molti  siti Unesco, immaginiamo di studiare la storia fermandosi nei luoghi che la raccontano, incontrando chi quella storia l’ha fatta o la racconta da anni perché in qualche modo “di famiglia”, partecipare ad iniziative culturali e sociali insieme a scuole, associazioni, scout, centri sportivi, scoprire mestieri e attrezzi desueti per “noi” cittadini. E poi l’impegno degli insegnanti-guida, per rispettare il programma scolastico, spettinando però la progressione delle sue pagine. E fare lezione utilizzando tablet e wi-fi, talvolta con connessioni ardite che rendono fallace la tecnologia, al termine o durante un cammino.

Grazie alla conoscenza ed alla stima reciproca con Roberta e Marco, ascoltate le idee che erano alla base di “Strade Maestre” spontaneo il desiderio di lanciare l’idea per ospitare a Trevignano Romano una delle tappe di questa grande mappa, ancora tutta solo ipotizzata.

2 tappa Trevignano Romano

Ed eccoli arrivare ad ottobre, per un periodo residenziale, durante il quale si sono timidamente presentati alla comunità. Emozionante ricordare il loro arrivo, il ritrovarli dopo meno di un mese da quella campanella, vedere l’insicurezza del loro muoversi, del non avere ancora assorbita la doverosa distanza tra dovere e piacere, del reciproco rispetto. Tra lezioni in sala consiliare e la bellezza meravigliosa del lago, dei bagni inattesi, del navigare come equipaggio di un dragonboat, trascorsi i giorni, li abbiamo salutati perché era tempo di riavviare quel lungo cammino ipotizzato ma non ancora definito.

Abbiamo avuto modo di sentirci dentro il racconto, partecipare alle loro avventure, tra deviazioni e tappe impreviste, usando la tastiera per sostenerli, commentare, sorridere dei loro piccoli grandi successi. E mentre il tempo scorreva, osservavamo una postura sempre più matura. Ma abbiamo, con loro, conosciuto le tante persone, anche insegnanti, che durante il cammino si sono momentaneamente unite al gruppo, garantendo quelle attività transdisciplinari necessarie, creando un unicum solo ipotizzato alla partenza.

Tra lentezza ed accelerazioni improvvise, l’asperità di alcuni luoghi connessi ad aspetti climatici, hanno regalato ai nostri camminatori, gioie e dolori, e a noi “spettatori remoti”, immagini nitide del loro andare. Grandi città o piccoli paesi a rappresentare territori meno abitati, in un paesaggio italiano che siamo abituati ad apprezzare attraverso la televisione o gli interminabili video o foto delle vacanze.

La parola esperienza non riesce ad esprimere pienamente quanto hanno, giorno dopo giorno, assorbito e stipato nello zaino. Un viaggio sperimentando il cammino come strumento per fare esperienze di vita, tra buone pratiche in comune, di stili sostenibili da riconoscere e adottare. Ma fondamentale la scoperta dei luoghi e delle persone che lo abitano. Delle conoscenze di strada che possono arricchirti, se decidi di farne tesoro.

arrivo a Trieste

Ma seguirli a distanza ha anche manifestato forte, la necessità di ritrovarli tutti, di “far parte” di quel rientro, di brindare con loro, di vederli cambiati e sicuramente “diversi” da quel primo sguardo timido e insicuro fissato nelle foto trevignanesi. E dopo gli abbracci a Trieste, quel cerchio fatto tra lacrime e parole, tra saluti e partenze, è il momento di lasciarli tornare a casa, giusto in tempo per tornare in quelle aule dove si sottoporranno al rito degli esami e per qualcuno la maturità.

L’Italia s’è desta e Strade Maestre è un progetto educativo itinerante che ha portato felicemente a casa questa prima esperienza, l’anno zero. In realtà esportiamo anche questa soddisfazione, grazie a Lolevia che, arrivata dall’Australia con il suo italiano incerto, è ripartita con uno zaino pieno di conoscenza, un carattere rafforzato e piacevolmente determinato, un linguaggio incredibile usato anche per promettere di tornare, presto (l’Italia lo fa). E se poi i ragazzi,  ti regalano un fiore, non puoi che metterlo nell’interno di un libro, lasciando che torni a fare memoria di questa giornata passata con loro

Tra scuola, territorio e cammino, la potenza di questo progetto ha dimostrato di essere praticabile. Da perfezionare? Come tutte le edizioni zero ma l’esperienza accumulata da tutti i partecipanti a questo primo cammino è un capitale da utilizzare ed il 22 giugno, a Bologna, il primo incontro di giovani e guide-insegnanti che si preparano al prossimo anno scolastico itinerante.

Gioele, diciottenne tra pochi giorni, sintetizza gli insegnamenti della scuola in cammino. “Strade Maestre ci ha insegnato le cose che dovevamo imparare per la scuola ma è stato soprattutto un grande corso intensivo alla vita. Non ci ha insegnato a vivere là fuori, nel bosco, nelle montagne ma a vivere dentro, nel mondo. A gestire le situazioni di attrito invece di scappare. A parlare con sicurezza, a raccontare una storia.

da orvieto alla maturità

A fare una fattura e leggere una carta, a distinguere una situazione tranquilla da una potenzialmente pericolosa. Arrivati alla fine abbiamo imparato un’ultima cosa fondamentale nella vita, abbiamo imparato a salutare. Abbiamo imparato a lasciare andare, ad accettare che le cose si concludono ma ne riiniziano di nuove. Perché se questa esperienza ti insegna a vivere nel mondo bisogna saper anche salutare. Perciò grazie a Strade Maestre per essere finito perché questa che ci ha riservato, alla fine, è una grande lezione necessaria per una vita felice”.

Una esperienza sicuramente forte per chi sceglie di viverla, sia esso un genitore oppure il predestinato al cammino. E se queste righe sono nate per testimoniare le emozioni comunque vissute, anche se a distanza, basta andare nel sito per trovare tutte le informazioni utili www.strademaestre.org

E se, come si vocifera, c’è qualche giovane trevignanese in partenza, non possiamo che esserne felici!

Le prime due erre di Ciampino: eventi gratuiti per promuovere l’economia circolare

Laboratori, ciclofficina, mercatino del baratto e attività gratuite per tutta la famiglia – con il sostegno della Città Metropolitana – per riscoprire il valore delle cose e ridurre la produzione di rifiuti

Si chiama “Le prime due erre: Riduci e Riusa per un futuro sostenibile” ed è il ciclo di eventi realizzato dal Comune di Ciampino: una campagna ambientale diffusa che si propone di coinvolgere attivamente cittadini e famiglie in una serie di eventi e iniziative concrete per promuovere la prevenzione della produzione dei rifiuti e il riutilizzo consapevole degli oggetti.

Con una raccolta differenziata che nel 2023 ha raggiunto il 71,54%, Ciampino conferma il proprio impegno nella tutela dell’ambiente e nel miglioramento costante delle politiche di sostenibilità. Tuttavia, il vero obiettivo resta quello della prevenzione, riducendo alla fonte la produzione dei rifiuti attraverso una trasformazione culturale dei comportamenti quotidiani.

Attraverso il progetto “Le prime due erre: Riduci e Riusa”, il Comune di Ciampino intende promuovere una nuova consapevolezza ambientale, basata su gesti semplici ma dal grande significato. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di ridurre la produzione di rifiuti già nella fase di consumo, compiendo scelte quotidiane più responsabili e sostenibili. Parallelamente, si vuole incentivare il riutilizzo degli oggetti, allungandone il ciclo di vita e limitando così la quantità di materiali destinati allo smaltimento.

Una particolare attenzione è rivolta alla promozione della mobilità leggera, con l’uso della bicicletta come mezzo ecologico, economico e salutare per gli spostamenti urbani.

Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo di Città Metropolitana di Roma Capitale e della Regione Lazio, promosso dall’Assessorato per lo Sviluppo Economie Circolari e Mobilità Sostenibile.

Le date: il 28 giugno si inaugura con Parco Aldo Moro

Quattro giornate nei parchi della città con eventi gratuiti e ad accesso libero per le famiglie e gente di tutte le età. Si inizierà il 28 giugno alle 17 al Parco Aldo Moro e si proseguirà poi il 6 settembre e altre due date l’11 e il 18 ottobre, per evitare la canicola estiva.

Il programma del 28 giugno

Nel verde del Parco Aldo Moro prenderanno vita una serie di attività pensate per ogni fascia d’età.

  • Ciclofficina – Aggiusta, impara, pedala!

A cura di AGS Ciampino | Dalle 17:00 alle 20:00
Una ciclofficina aperta a tutti per rimettere in strada le biciclette ferme da troppo!
I volontari AGS ti aiuteranno con piccole riparazioni gratuite (freni, gomme, catene…) e ti insegneranno come prendertene cura.
Grandi e piccoli saranno coinvolti per imparare insieme la manutenzione di base e promuovere una mobilità più sostenibile!

Per le riparazioni più complesse, ti daremo indicazioni su dove portare la tua bici per completare il lavoro.

  • Plant Crossing – Scambia, condividi, coltiva!

A cura di Retake Ciampino | Dalle 17:00 alle 20:00
Porta una piantina, semi, bulbi o talee… e torna a casa con una nuova amica verde!
Partecipa allo scambio, racconta la storia della tua pianta e ricevi consigli su come curarla.
Non hai niente da scambiare? Vieni comunque: potresti ricevere un dono botanico!

  • Raccolta abiti e scarpe – Ridona vita ai tuoi vestiti

A cura di Retake Ciampino e APS Il Sorriso | Dalle 17:00 alle 20:00
Porta abiti e scarpe (in buono stato) che non usi più: li trasformeremo in un gesto concreto di solidarietà.
Un piccolo gesto per aiutare chi ne ha bisogno… e ridurre gli sprechi!

  • Plogging – Cammina, corri… e raccogli!

A cura di Retake Ciampino | Dalle 18:00 alle 19:00
Unisci movimento e rispetto per l’ambiente: Corri o cammina nel parco raccogliendo rifiuti lungo il percorso.
Un’azione semplice, divertente e utile al nostro benessere e a quello del pianeta.

  • Tavoli e panchine restyling

A cura di Retake Ciampino | Dalle 17:00 alle 19:30
Rimbocchiamoci le maniche e prendiamoci cura del nostro parco!
Insieme ai volontari di Retake Ciampino potrai partecipare alla verniciatura e sistemazione di tavoli e panchine. Un gesto concreto per rendere più bello lo spazio di tutti.

  • Rock Painting – Colora la natura!

A cura di Retake Ciampino e Sbroglia la Matassa | Dalle 17:00 alle 18:00
Sassi, pennelli e tanta fantasia!
Un laboratorio creativo per bambini e bambine dove ogni pietra si trasforma in un’opera d’arte.

  • EcoJenga! La torre della biodiversità

A cura di Frascati Scienza | Dalle 17:00 alle 20:00

Vieni a conoscere dal vivo alcune specie tipiche del verde urbano come il topo, la mantide e l’insetto stecco: scoprirai che sono connesse tra di loro in una fitta rete di relazioni in cui

ognuno ha bisogno dell’altro per vivere. Difficile da capire, ma facile da giocare!

Come? Costruendo una una torre di mattoncini colorati, in cui ogni colore rappresenta una delle nostre specie e i mattoncini si reggono gli uni sugli altri in un delicato equilibrio.

Se si tolgono o aggiungono pezzi, la torre cambierà il suo equilibrio. Riuscirai a non farla crollare?

  • Quiz “Non buttare nella mischia”

A cura di Frascati Scienza | Dalle 17:00 alle 18:30

Sfida amici e familiari con un quiz interattivo sulla raccolta differenziata!
Rispondi dal tuo smartphone, scala la classifica e vinci premi.
Metti alla prova le tue eco-competenze!

  • AD ALTA VOCE – Incontri liberi tra lettori e libri 

A cura di Sbroglia la Matassa | Dalle 18:30 alle 19:30
Letture ad alta voce per adulti e ragazzi sul tema della libertà: un momento di ascolto condiviso, per entrare in sintonia con le parole e le emozioni.
Con la partecipazione degli attori: Antonio Bandiera, Fabio Morici, Maddalena Serratore.

“L’economia circolare sta rivoluzionando il modo in cui produciamo, consumiamo e gestiamo le risorse. Un’alternativa sostenibile che promuova il riuso, il riciclo e la riparazione, creando un ciclo virtuoso che riduca lo spreco e l’impatto ambientale – afferma la Sindaca della Città di Ciampino, Emanuela Colella –. Per abbracciare questo nuovo approccio diventa cruciale il coinvolgimento attivo e la partecipazione consapevole di ciascuno di noi. Da qui nasce il progetto “Le prime due erre: Riduci e Riusa” promosso dal nostro Assessorato per lo Sviluppo Economie Circolari e Mobilità Sostenibile grazie al contributo di Città Metropolitana di Roma Capitale. Un ringraziamento agli uffici comunali preposti per l’impegno e la dedizione, a Frascati Scienza per aver coordinato il progetto, alla Città Metropolitana per aver creduto nella nostra iniziativa e a tutte le associazioni coinvolte. Il grazie più grande va ad ogni cittadino e ad ogni cittadina che parteciperà agli appuntamenti per essere protagonista attivo del cambiamento”.

“L’obiettivo principale di questo ciclo di eventi è promuovere l’adozione di un approccio globale al riciclo e al riuso, invitando la comunità tutta ad impegnarsi concretamente in questo ambito – spiega l’Assessora a Pubblica Istruzione, Mobilità Sostenibile, Sviluppo Economie Circolari, Maria Maldini –. La nostra Amministrazione è fortemente convinta che l’economia circolare rappresenti l’unica soluzione ad un modello economico insostenibile e non più praticabile. Con questo cambio di mentalità ogni cittadino potrà contribuire ad una causa più grande, comprendere che ogni piccola azione conta e che l’impegno di ognuno può avere un impatto positivo sul pianeta”.“Città metropolitana, che da sempre segue, monitora e sostiene i Comuni del territorio nelle attività di raccolta differenziata e gestione dei rifiuti, ha scelto di dare un contributo ai Comuni per accompagnarli nelle messa a terra di azioni concrete, volte ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata, così come a promuovere nei cittadini abitudini di consumo, riduzione e riuso  dei materiali, o anche a investire su adeguati sistemi di controllo dei comportamenti abusive – dichiara il Consigliere Delegato ad Ambiente, Aree protette e Tutela animali della Città metropolitana di Roma Capitale, Rocco Ferraro –. A Ciampino, come in altri Comuni del territorio, l’obiettivo è quello di ridurre la produzione dei rifiuti urbani e potenziare la raccolta differenziata, rafforzando le politiche ambientali locali sia dove si raggiungono già risultati importanti, sia dove invece c’è più bisogno di investimenti. Città metropolitana è un ente a vocazione green, e sempre di più: in sinergia con le politiche ambientali di Roma capitale e grazie all’impulso dato dal Sindaco Gualtieri, dagli interventi di forestazione al ciclo di rifiuti, fino alle politiche agricole e del cibo.

Le associazioni coinvolte

Tutto questo non sarebbe possibile senza la partecipazione attiva delle tante associazioni del territorio come Retake, ASG Ciampino, Il Semaforo Blu e Sbroglia la Matassa. A coordinare le attività sarà, invece, l’Associazione Frascati Scienza, realtà dell’area Tuscolana con a curriculum numerosi progetti europei di ambito scientifico e ambientale.

Il parco diventa così uno spazio vissuto, non solo frequentato! Per scoprire il programma del 28 giugno presso il parco Aldo Moro, seguire le pagine social del Comune di Ciampino o il sito www.frascatiscienza.it

Civitavecchia è pronta a cambiare. Ora il Governo faccia la sua parte.

La città è pronta a cambiare e l’Amministrazione comunale è pronta a guidare con
responsabilità e visione questa svolta. C’è la disponibilità della cittadinanza, c’è l’impegno
quotidiano delle istituzioni locali, ma è indispensabile che arrivi adesso un segnale
concreto da parte del Governo.
Le risposte attese siano chiare e non più rinviabili. Da parte del Ministero dell’Ambiente e
della Sicurezza Energetica si attende una posizione ufficiale sul futuro della centrale di
Torrevaldaliga Nord. Il Ministro ha più volte affermato, seppure in modo informale, che
l’impianto resterà in riserva fredda, ma a oggi non esiste ancora un atto formale che lo
confermi. Questa incertezza pesa sul destino di centinaia di lavoratori e sul quadro
complessivo della transizione energetica a Civitavecchia.
Contemporaneamente, è necessario che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy
chiarisca quali siano le proposte contenute nelle 28 manifestazioni di interesse arrivate nei
giorni scorsi. Occorre capire di che tipo di progetti si tratta, quali prospettive occupazionali
e industriali possono aprire, e soprattutto se queste iniziative potranno partire anche
qualora TVN venga mantenuta in riserva fredda, facendo leva sull’accordo di programma.
La città ha già dimostrato di voler intraprendere una nuova direzione, puntando su
sostenibilità, innovazione e sviluppo. L’Amministrazione è pronta a fare la sua parte, con
determinazione e trasparenza. Ora serve una risposta all’altezza da parte del Governo,
che dimostri un interesse reale per il territorio, non solo attraverso dichiarazioni di
principio, ma con atti concreti e tempestivi.
Il Partito Democratico sarà, come sempre, al fianco dell’Amministrazione e dei cittadini,
pronto a sostenere ogni azione utile a garantire un futuro giusto e sostenibile a
Civitavecchia e al suo comprensorio.

Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia, Enrico Luciani