Blog Pagina 440

District Dance Festival 2025 – dal 21 al 26 luglio all’Anfiteatro Villa Lais – Roma

Riceviamo e pubblichiamo.

Un mosaico di linguaggi coreografici, narrazioni poetiche e visioni contemporanee: District Dance Festival torna a Roma dal 21 al 26 luglio 2025, confermandosi come una delle rassegne di danza contemporanea più attese a Roma, dedicata all’espressione corporea e alla sperimentazione artistica. Il festival, ideato e diretto dalla Compagnia Atacama, con la direzione artistica di Patrizia Cavola e Ivan Truol, in collaborazione e con il patrocinio del Municipio VII, propone una ricca offerta di spettacoli, laboratori e progetti partecipativi, capaci di attraversare generi e generazioni di pubblico, accogliendo compagnie e coreografi tra i più autorevoli e innovativi della scena nazionale.

Per questa edizione il Festival si terrà presso l’Anfiteatro di Villa Lais, offrendo una programmazione ricca e articolata: sei giorni di spettacoli, laboratori gratuiti, performance site-specific e incontri tra artisti e cittadini, in cui i linguaggi del corpo si intrecciano con il paesaggio urbano, la memoria collettiva e le istanze della contemporaneità.

La programmazione degli spettacoli di District Dance Festival si apre martedì 22 luglio alle ore 19:00 con Io sono di legno di Fabula Saltica, una delle compagnie di danza contemporanea più longeve e affermate in Italia. Ispirato all’omonimo romanzo di Giulia Carcasi, lo spettacolo di e con Chiara Tosti, esplora le fragilità e le incertezze dell’adolescenza. Il legno diventa metafora di resistenza e vulnerabilità, un materiale capace di celare le proprie ferite fino a quando il tempo e la pressione non le rivelano. Come nell’arte del Kintsugi, dove le crepe si trasformano in trame preziose, Chiara Tosti trasforma le proprie cicatrici in un percorso di crescita e consapevolezza.

A seguire, Compagnia Atacama presenta Anime, una performance site-specific, firmata da Patrizia Cavola e Iván Truol, che intreccia danza contemporanea, musica e canto in un dialogo profondo tra corpo, spazio e memoria. Ispirata al concetto di “abitare” come atto di presenza consapevole, la creazione nasce in relazione viva con gli elementi architettonici e naturali del luogo in cui si svolge, trasformandolo in scena narrante e spazio di incontro. Il pubblico è invitato a seguire un percorso itinerante che attraversa il luogo, le sue geometrie e simboli, condividendo un’esperienza immersiva e collettiva che restituisce valore al patrimonio culturale e ne ispira nuove possibilità di lettura. Le produzioni della Compagnia Atacama fondono danza, teatro fisico, voce, immagine e musica; dal 1999  sono state presentate in numerosi festival e teatri internazionali.

Mercoledì 23 luglio alle ore 18:30, la magia del bosco prenderà vita ne Il bosco di Erin di Ersilia Danza, spettacolo pensato per bambini e famiglie che invita il pubblico di tutte le età a ritrovare i propri luoghi del cuore, attraverso un percorso sensoriale e narrativo dove corpo e ambiente si intrecciano. La serata dedicata alle famiglie continua con Cappuccetto Rosso C’era una volta il lupo e la fanciulla, ideato da Patrizia Cavola e Ivan Truol di Compagnia Atacama, che affronta la celebre fiaba europea riletta come metafora del passaggio dall’infanzia all’età adulta. In scena Valeria Loprieno, Cristina Meloro e Giada Manno, protagoniste di un viaggio iniziatico che attraversa il bosco come simbolo del proprio lato oscuro e del percorso di crescita individuale.

Giovedì 24 luglio, alle ore 19:00, la storica compagnia Motus, diretta da Simona e Rosanna Cieri, presenta Invidia. Una riflessione coreografica intensa e attuale sul sentimento corrosivo dell’invidia, amplificato dalla società digitale. I danzatori restituiscono, con il loro linguaggio fisico, corpi segnati e sguardi distorti, in un confronto costante tra individuo e comunità. Il festival prosegue con Last Chance di Mandala Dance Company che affronta il tema della “ultima possibilità” come riflessione universale sul presente. Una coproduzione internazionale con Zawirowania Dance Festival, con le coreografie di Paola Sorressa ed Elwira Piorun, lo spettacolo racconta la forza e la fragilità dell’essere umano attraverso corpi in resistenza, capaci di trovare nella danza una via di rinascita.

Al debutto assoluto a Roma, venerdì 25 luglio, alle ore 19:00, verrà presentato il primo studio de L’Ultimo Uomo, la nuova e attesa produzione di Patrizia Cavola e Ivan Truol della Compagnia Atacama, che trae ispirazione dal saggio La società della stanchezza del filosofo Byung-Chul Han. Attraverso il linguaggio del corpo si affronta il tema del burnout contemporaneo e la necessità di una nuova forma di cura attraverso la lentezza e la contemplazione.

Sabato 26 luglio alle ore 19:00, il festival accoglie Dalet di Giorgia Giannini e Andrea Tenerini, progetto di danza contemporanea che intreccia l’essenza primordiale della Terra con l’esplorazione degli archetipi ancestrali dell’essere umano. Partendo dalla quarta lettera dell’alfabeto ebraico, Dalet, simbolo di solidità e realizzazione concreta, la performance si immerge nella potenza dell’elemento Terra. Lo spettacolo è prodotto dal Centro di Produzione Nazionale della Danza ResExtensa / Porta d’Oriente, con la direzione artistica di Elisa Barucchieri.

A chiudere questa edizione del festival, la Compagnia EgriBiancoDanza, punto di riferimento per la danza contemporanea, che presenta un estratto di Anatomie Spirituali, mosaico di immagini poetiche e inattese, una riflessione sul corpo umano gesti rituali e suoni rinascimentali, ispirata ai celebri studi anatomici di Leonardo da Vinci e Vis a Vis, performance che esplora l’intensità dei legami umani attraverso la danza.

Per info e prenotazioni scrivere a info@compagniaatacama.it.

Non solo spettacoli e performance, ma anche laboratori ad accesso gratuito arricchiranno l’offerta del Festival: a partire dal laboratorio condotto da Patrizia Cavola e Ivan Truol, pensato per accompagnare il pubblico alla visione dello spettacolo Anime. Il percorso, dedicato all’indagine dei temi e delle scritture coreografiche della creazione — ideata per spazi non convenzionali in site-specific — offrirà ai partecipanti un’immersione nella poetica degli autori. La pratica unirà lo studio tecnico del movimento, l’ascolto e la consapevolezza corporea alla ricerca di un proprio linguaggio espressivo, alla scoperta di quello che l’artista definisce un “corpo poetico”.

Particolarmente attento ai più piccoli, il festival propone anche un laboratorio di movimento per bambini dai 5 ai 10 anni, condotto da Valeria Loprieno. Il percorso, pensato come introduzione allo spettacolo Cappuccetto Rosso, c’era una volta il lupo e la fanciulla della Compagnia Atacama, partirà dalla fiaba per esplorare il contrasto tra i mondi dei protagonisti. Attraverso il movimento creativo e immaginifico, i bambini saranno guidati in un viaggio simbolico “nel bosco”, alla scoperta di sé e dell’altro, oltre le etichette e gli stereotipi, in un laboratorio che promuove inclusione, dialogo e libertà espressiva.

Maggiori informazioni sul sito: www.compagniaatacama.it

Segnale mancante per i telefonini nella zona di Via della Macchia, Bracciano

Riceviamo da Giacomo Bonetti, responsabile PLI di Bracciano, e pubblichiamo.

 

La zona di via della Macchia, situata nel comune di Bracciano (RM), presenta da tempо difficoltà legate alla ricezione del segnale dei telefonini.

Questo problema, segnalato da diversi residenti e visitatori, può essere attribuito a vari fattori.

Copertura insufficiente da parte degli operatori: È possibile che le antenne dei principali gestori non coprano adeguatamente l’area, magari per via della sua posizione periferica o della conformazione territoriale.

Ostacoli naturali o urbanistici: La presenza di boschi, colline, edifici o infrastrutture può interferire con la propagazione del segnale radio.

Mancanza di investimenti o interventi tecnici: Zone meno popolate o meno centrali talvolta ricevono meno attenzione da parte delle compagnie telefoniche.

Questa situazione può influire negativamente sulla sicurezza, sulla qualità della vita e sull’accesso ai servizi digitali, specialmente in un’epoca in cui la connessione mobile è diventata essenziale.

La zona di via della Macchia, situata nel comune di Bracciano (RM), è afflitta da una persistente mancanza di segnale per la telefonia mobile, un problema che compromette significativamente la comunicazione dei residenti e dei frequentatori dell’area.

Nonostante l’importanza crescente della connettività mobile nella vita quotidiana, molti utenti lamentano difficoltà nel compiere operazioni essenziali come effettuare chiamate, inviare messaggi o utilizzare servizi online, anche in casi di emergenza. Le cause di questa criticità possono essere diverse: una scarsa copertura da parte delle antenne degli operatori telefonici, ostacoli fisici come la vegetazione fitta o la conformazione del terreno, e la possibile assenza di investimenti tecnologici nella zona.

Questa situazione incide non solo sulla qualità della vita dei cittadini, ma anche sull’attrattività turistica e sull’efficienza dei servizi pubblici e privati. È auspicabile che le autorità competenti, insieme alle società di telecomunicazioni, intervengano con misure concrete per garantire una copertura adeguata e stabile.

“La mancanza di segnale è un problema che ci accompagna da anni, ma nessuno sembra voler intervenire seriamente.”- Commerciante locale

“Viviamo in un’area completamente isolata dal punto di vista delle comunicazioni: il telefono spesso è inutilizzabile persino per chiamate d’emergenza.” – Residente di via della Macchia

 

 

Egregio Sig. Sindaco,

ci rivolgiamo a Lei in qualità di cittadini preoccupati per la persistente assenza di segnale telefonico nella zona di via della Macchia, nel territorio comunale di Bracciano.

La mancanza di copertura mobile rappresenta un problema serio che compromette non solo la comunicazione personale e professionale, ma anche la sicurezza dei residenti e dei visitatori in caso di emergenze. Numerose segnalazioni sono state inviate agli operatori telefonici, tuttavia, ad oggi non si è registrato alcun miglioramento tangibile.

Le chiediamo cortesemente di farsi portavoce di questa criticità presso i principali gestori di rete (TIM, Vodafone, WindTre, Iliad), affinché vengano effettuati gli opportuni sopralluoghi tecnici e adottati interventi urgenti per garantire una connessione adeguata.

Siamo certi che la Sua attenzione e sensibilità verso il territorio potranno contribuire a una soluzione concreta e tempestiva.

La ringraziamo fin da ora per l’ascolto e restiamo a disposizione per ogni ulteriore confronto.

Cordiali saluti

Davide Petroselli, Giacomo Bonetti

Successo di atleti per la Bracciano Triathlon Sprint di Bracciano

Ha vinto il 16enne Giuseppe Basta della Minerva  Al via 300 persone provenienti dal centro Italia premiati dal presidente del consiglio regionale Aurigemma

Si è conclusa con la vittoria del 16enne  Giuseppe Basta del  Minerva Roma, la nona edizione del Bracciano Triathlon Sprint, competizione che si è tenuta sulle rive del lago. Il giovane capitolino ha tagliato il traguardo con un tempo di 58 m e 49 s, seguito dai suoi compagni di squadra De Santis e Broglia.

Alla gara hanno preso parte 300 atleti provenienti da tutto il centro Italia e non solo, cimentatisi nel circuito di nuovo, bike e corsa per un totale di 26 km. Per le donne ha vinto Sara Barletta, anche essa appartenente alla Minerva, società che ancora una volta ha dimostrato di essere  una realtà del triathlon.

Alle premiazione era presente Antonello Aurigemma, presidente del consiglio regionale del Lazio ,  il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi e il delegato allo sport Emilio Scarafoni ” Lo sport si conferma uno straordinario mezzo di comunicazione -ha riferito Aurigemma –  che lancia messaggi positivi, oltre a rappresentare un importante momento di aggregazione e inclusione sociale, capace di abbattere ogni forma di barriera e distanza. Iniziative come quelle in questione sono di assoluta rilevanza, poiché coniugano lo sport al sociale, soprattutto su un tema delicato e complesso come la sicurezza stradale.

E’ fondamentale, come ripeto spesso, la prevenzione, al fine anche di educare e sensibilizzare, in particolare i più giovani, su queste tematiche. Per tali motivi, da parte del consiglio regionale ci sarà sempre il massimo supporto a eventi simili, di grande valenza. Inoltre, la pratica sportiva insegna valori indispensabili anche per la vita quotidiana, come impegno, sacrificio, fondamentali per raggiungere i risultati, e il rispetto  delle regole e del prossimo”

8 Il sapere in Cina tra regole e rivoluzioni (il mio viaggio in Cina)

Parlare di bambini in Cina significa attraversare decenni di politiche demografiche, trasformazioni sociali e scelte educative che hanno modellato il volto del Paese. La celebre politica del figlio unico, le famiglie che violavano la regola dovevano pagare multe salate, introdotta nel 1979 e ufficialmente abolita nel 2015, ha lasciato un’impronta profonda. Con alcune eccezioni, per le minoranze etniche o per le coppie rurali con una figlia femmina, la regola ha limitato la natalità per contenere l’esplosione demografica. Ma come spesso accade, ciò che nasce come soluzione può diventare problema. Dal 2016 è stato consentito avere due figli, dal 2021 tre.

Oggi, i figli unici ereditano spesso due o tre abitazioni, e possono vivere di rendita. Ma il rovescio della medaglia è evidente: i giovani non vogliono più sposarsi né avere figli, e la Cina si trova ora ad affrontare un calo della natalità e un rapido invecchiamento della popolazione. Un paradosso demografico che preoccupa il governo e che ha spinto verso nuove politiche di incentivo alla genitorialità.

Il sistema scolastico obbligatorio cinese è strutturato in sei anni di scuola primaria e tre di scuola secondaria di primo grado. Le giornate scolastiche iniziano alle 7:30 e terminano alle 17:30, con pranzo, riposo e ripasso inclusi. Ma la vera sfida arriva dopo: l’accesso alle scuole superiori è estremamente selettivo e gli studenti spesso studiano fino alle 22:00. L’università? Ancora più difficile. In passato solo il 2% degli studenti riusciva ad accedervi superando il Gaokao, l’esame nazionale di accesso all’università che dura due giorni, copre materie come cinese, matematica e inglese ed è considerato uno degli esami più difficili al mondo. Oggi si è superata la soglia del 50%.

Chi riesce a entrare in università ha ottime prospettive, anche se oggi lo stipendio medio si aggira attorno ai 1.000 euro mensili. Tuttavia, il costo della vita è contenuto, soprattutto per cibo e servizi, che sono di qualità e accessibili.

Le guide turistiche che parlavano italiano mi hanno raccontato le difficoltà nell’apprendere la nostra lingua: il suono “r”, che non esiste in cinese, e la complessità della grammatica. Ma anche il cinese non è una passeggiata: il dizionario Zhonghua Zihai contiene oltre 85.000 caratteri, e per essere considerati alfabetizzati bisogna conoscerne almeno 2.000.

E qui arriva una scoperta affascinante: i cinesi scrivono sul cellulare con tastiere latine. Usano il pinyin, un sistema fonetico creato da Zhou Youguang nel 1958, che trascrive la pronuncia dei caratteri usando l’alfabeto latino. Digitano la pronuncia, e il cellulare suggerisce il carattere corretto. Il pinyin fu creato da Zhou Youguang nel 1958, usato per insegnare la pronuncia e digitare i caratteri, è il sistema ufficiale di romanizzazione del cinese ed i bambini lo imparano prima dei caratteri tradizionali.

Per i cinesi, se devono portare il conto con le dita, è sufficiente utilizzare una sola mano. Ecco un link che illustra l’ingegnoso metodo: https://www.youtube.com/watch?v=Tc8KYyL9mHY

Una pratica scolastica che mi ha colpito e che ritengo sarebbe molto utile anche in Italia è quella della lettura condivisa tra genitori e figli. Dopo aver letto un testo insieme, entrambi devono scrivere un commento da pubblicare nella chat della classe, visibile a insegnanti e altri genitori. Un modo per coinvolgere la famiglia, monitorare il livello culturale e responsabilizzare chi critica il sistema scolastico.

In Cina, l’educazione non è solo una questione di libri e voti. È un sistema che riflette la storia, le sfide e le ambizioni di un’intera nazione. E per chi viaggia con occhi aperti, ogni scuola, ogni tastiera, ogni sorriso di un bambino diventa una lezione da portare a casa.

Riccardo Agresti

 

La puntata precedente: 7 Il fascino disordinato del comportamento umano

Il prossimo appuntamento: 9 Silenzio nel traffico, ordine nel caos: la Cina che sorprende

Grande successo per la serata del 19 luglio: Tarquinia torna a vivere

Una serata da ricordare per Tarquinia, quella di sabato 19 luglio, che ha registrato un’affluenza straordinaria di cittadini e visitatori nei diversi eventi organizzati sul territorio.
Il concerto “Summer Land ‘90/’00” a Tarquinia Lido ha trasformato piazza delle Naiadi in una festa a cielo aperto, con centinaia di persone a ballare e divertirsi fino a notte fonda. All’Arena San Marco, lo spettacolo di Almatanz con la coreografia di Luigi Matelletta,  con l’Orchestra delle Cento Città, con talenti dello young artist programme del teatro opera di Roma, ha incantato il pubblico.
Grande partecipazione anche alla Sagra del Melone a San Martino, che ha celebrato gusto e tradizione in un clima di festa.
«Tarquinia sta vivendo una nuova era – afferma il Sindaco Francesco Sposetti – La socialità e la vita urbana sono la nostra priorità. Le strade piene di persone non sono solo belle da vedere, ma sono un segnale concreto di ripartenza per il commercio e per l’economia locale.
È anche grazie alle scelte fatte in questi mesi, come la valorizzazione del centro storico e del Lido, che oggi possiamo dire che Tarquinia è tornata a vivere.»
Un successo che conferma la direzione intrapresa dall’Amministrazione comunale: restituire ai cittadini una città attiva, accogliente e sempre più bella.
L’Amministrazione comunale ringrazia sentitamente la Pro Loco Tarquinia e tutte le associazioni che, con impegno e passione, si sono adoperate per la perfetta riuscita degli eventi, contribuendo a rendere la città viva e ospitale.

MUNICIPIO XV, TORQUATI – ROLLO: “OASI MARINE. PROSEGUE L’ESTATE 2025 PER GLI OVER 65 DI ROMA NORD”

Si riceve dall’ufficio stampa di Daniele Torquati e si pubblica

“Proseguono le Oasi Marine per gli over 65 del Municipio XV, che per il mese di luglio stanno trascorrendo delle piacevoli giornate al mare.

Organizzate su tre turni da una settimana ciascuno e gestite dalla Cooperativa Sociale “Le Mille e una notte”, l’iniziativa estiva, alla sua quarta edizione, offre alle anziane e agli anziani del territorio il servizio gratuito giornaliero di accompagnamento andata e ritorno in pullman, con più punti di raccolta nei differenti quartieri, pranzo e attività ricreative in spiaggia e zone d’ombra.

A questo si aggiungono le giornate di assistenza leggera a tutte quelle persone della terza età maggiormente in difficoltà nel periodo estivo che non hanno la possibilità di partecipare alle iniziative fuori città. Attività di invecchiamento attivo, passeggiate nei vivai, visite culturali per Roma, giornate al mare e la festa dei nonni, sono solo alcune delle iniziative che con il Presidente di Commissione, Alfonso Rago, abbiamo previsto nel Piano Sociale 2024 – 2026 e che portiamo avanti in tutti i periodi dell’anno per coinvolgere la cittadinanza anziana dei diversi quartieri del Municipio XV.”

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati e l’Assessora alle Politiche Sociali, Sanitarie e Pari Opportunità, Agnese Rollo.

Roma, 18 luglio 2025

Paratriathlon a Bracciano, successo per la tappa italiana IPS.

 Vince l’atleta del Cus Parma Luca Panciroli dopo una gara impegnativa nelle frazioni di nuoto, bike e corsa
E’ stato Luca Panciroli del Cus Parma ad aggiudicarsi la gara di paratriathlon di Bracciano, valevole per il campionato IPS.
L’atleta parmense ha tagliato il traguardo con un tempo di 1h e 7 m.  Al via sule sponde del lago 40 atleti , che si sono cimentanti in circuito impegnativo, nelle frazioni di nuovo, bike e corsa.
La manifestazione organizzata dall’Associazione Guida Sicura, con il sostegno del Consiglio regionale del Lazio, come ogni anno si prefigge l’obiettivo di portare avanti temi quali l’inclusione e la sicurezza sulle strade, visto che molti dei partecipanti sono stati vittime di incidenti stradali.
Il lavoro di polizia di stato, carabinieri, polizia locale e volontari, ha consentito agli atleti di sostenere la competizione nel pieno della sicurezza, gareggiando su strade rimesse a nuovo e senza buche.

Misteriosa Roma, in scena a Civitavecchia

Nella suggestiva cornice delle Terme Taurine sono andate in scena le due repliche dello
spettacolo “Misteriosa Roma” di Gino Saladini e Anthony Caruana.

Un vero successo di pubblico che si è lasciato coinvolgere e condurre per mano in ogni vicolo, ogni strada, ogni palazzo della città eterna, con le rispettive storie, le leggende e gli aneddoti, compresi i lati oscuri. Un’esperienza collettiva dove la musica, le parole, la danza e le immagini hanno creato un incantesimo teatrale. Un omaggio divertente, profondo e coinvolgente alla Roma , storia, leggenda

che non smette mai di stupire.

Sul palco applauditissimi Gino Saladini ed Anthony Caruana autori dei testi e delle musiche
originali, gli attori Luigi Florio ed Elisa Tassi e il piccolo Eugenio Chiantera. Per la parte
musicale il bravissimo tenore Marco Manovelli, ed i cantanti Irene Gargiulli, Alessandro
Orfini, Francesco Di Iorio e Alessia Tassi, oltre ai musicisti Anthony Caruana, Ermanno
Pizzardi, Augusto Pirozzi, Massimo Pelo, Fabio Pizzardi, Angelo Capuzzimato ed Emiliano
Manna.

Molto apprezzate anche le coreografie di Desiree Benevieri insieme alla piccola Siria
Speroni, oltre al video scenografico davvero sorprendente di Pier Paolo Saladini.
La rassegna organizzata dalla Pro Loco di Civitavecchia, con il sostegno economico della
Fondazione Ca.Ri.Civ., della BCC Roma sede di Civitavecchia, e della Soc. Terme
dei Papi, prosegue con il suo programma.

con “Dove cade l’ombra” testo inedito scritto e diretto da Marco Paniccia con la
Compagnia Avanzi di Scena. Uno spettacolo dalla forte carica drammatica sui molti
interrogativi di una vicenda che porta ancora con sé una ineludibile attualità.

Appuntamento per le prossime rappresentazioni alle Terme Taurine alle ore 21,00 con
prenotazione obbligatoria al 351.3440202 tramite WhatsApp.
Entrata € 5,00 gratuito per i bambini al di sotto dei 12 anni.
F.to Il Presidente
Maria Cristina Ciaffi

PD sul sostegno a GD per problematiche trasporti

Si riceve e si pubblica

Il Partito Democratico di Civitavecchia fa propria e rilancia con la battaglia che in queste settimane ha visto i Giovani Democratici in prima linea nel denunciare i disservizi cronici della linea ferroviaria FL5. Una situazione ormai inaccettabile, che coinvolge ogni giorno migliaia di pendolari costretti a subire ritardi, cancellazioni improvvise, sovraffollamenti, scarsa comunicazione e un servizio sempre più degradato.

Come PD condividiamo le richieste avanzate dai Giovani Democratici, e ribadiamo che è necessario un impegno istituzionale. La nostra amministrazione comunale deve assumere un ruolo attivo: è urgente aprire un dialogo stabile e costruttivo con il Comitato Pendolari, convocare un tavolo permanente con Regione Lazio, Trenitalia, RFI e lavorare a una strategia comune per un servizio ferroviario efficiente.

Il Partito Democratico, quando era al governo della Regione Lazio, ha sempre investito sul trasporto pubblico locale. Ricordiamo l’immissione in servizio dei treni Vivalto sulla FL5, grazie all’impegno degli allora consiglieri regionali, tra cui lo stesso Enrico Luciani, oggi nostro segretario di circolo. Con la Giunta Rocca la situazione è precipitata: manca una visione strategica per collegare in modo efficiente Civitavecchia a Roma e all’aeroporto di Fiumicino. Una condizione paradossale, considerando che parliamo del secondo porto crocieristico d’Europa, con oltre 3,5 milioni di turisti annui, isolato da infrastrutture moderne e funzionali.

In questo contesto, rilanciamo anche una battaglia storica del nostro territorio: il declassamento del tratto autostradale A12 Roma–Civitavecchia. Già tra il 2005 e il 2009, quando presiedeva la Commissione Trasporti della Regione Lazio, il nostro segretario portò avanti questa proposta. Oggi più che mai, essa torna di stringente attualità.

Il tratto autostradale Civitavecchia–Roma è spesso oggetto di cantieri e sperimentazioni, diventando nei fatti un laboratorio permanente, a spese degli utenti. I pedaggi sono aumentati, nonostante i disagi continui e le sole due corsie per senso di marcia. Questo tratto ha già ampiamente ripagato i costi di costruzione/manutenzione attraverso gli incassi da pedaggio. È ora che venga declassato a superstrada, eliminando i pedaggi, come atto di giustizia verso cittadini, lavoratori e turisti.

Il Partito Democratico di Civitavecchia è determinato in questa doppia battaglia: trasporto ferroviario e mobilità stradale devono diventare priorità per chi governa. Invitiamo tutte le forze politiche, le istituzioni locali e regionali ad unirsi in un fronte comune per ottenere risposte concrete. Non servono promesse, ma azioni. Se non ora, quando?

Enrico Luciani

Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia

Oggi Paolo Borsellino, ieri Giovanni Falcone: l’importanza di essere eroi

Ci sono delle date che restano scolpite nella memoria e ogni volta che arriva puntuale l’anniversario, proprio per l’importanza dell’ evento, ci si chiede spesso: dove eravamo quando è successo? Che cosa stavamo facendo? Non sempre riusciamo a ricordarlo.
Nel caso della strage di via Amelio, avvenuta il 19 luglio del 1992, in cui persero la vita, bel trentatré anni fa, il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, il pensiero tende a rivolgersi all’ altra strage di mafia, quella del 23 maggio dello stesso anno, in cui furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti della scorta, avvenuta cinquantotto giorni prima.
Come logica conseguenza, la stessa cosa accade quando arriva l’ anniversario della strage avvenuta a Capaci: il pensiero si rivolge direttamente a cinquantotto giorni dopo. Questi due monumenti della lotta alla mafia sono ormai indissolubili, si fondono in nome del coraggio di una vita dedicata al trionfo della giustizia e alla faticosa ricerca della legalità, lo dicono le tante strade e piazze dedicate a entrambi, i tanti murales che li vedono insieme, i tanti libri e film che li hanno ricordati.
Le immagini terribili di quello che la mafia è riuscita a fare per eliminarli scorrono nella nostra mente confondendosi, eppure sono così diverse, girate in luoghi che non si somigliano, anche se non distanti, così com’erano loro nella vita.
Sono riusciti a eliminarli fisicamente ma se dopo trentatré anni, un popolo intero è ancora impegnato a ricordare il sacrificio, oggi di Paolo Borsellino, poco più di un mese fa, di Giovanni Falcone, vuole dire che, nell’immaginario collettivo, osservare i veri eroi aiuta ad avere una maggiore sensibilità verso ogni forma d’ ingiustizia, e tornano a risuonare i famosi versi di una vecchia canzone di Francesco Guccini: “…ma nella fantasia ho l’ immagine tua: gli eroi sono tutti giovani e belli”
Lorenzo Avincola