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ESTATE IN MOVIMENTO: COME LO SPORT E IL GIOCO NUTRONO LA CRESCITA. INTERVISTA AD ADELIA LUCATTINI

 

Lucattini: “Le attività all’aperto durante l’estate sono particolarmente preziose perché mettono il bambino in contatto con un ambiente vivo, mutevole, sensoriale. La natura offre stimoli che nessun ambiente chiuso può riprodurre pienamente: luce, odori, suoni, vento, acqua, terra, sabbia, alberi, animali, percorsi, distanze e piccoli imprevisti. Tutto questo, attiva il corpo, la curiosità, l’immaginazione e il pensiero”.

 Di Marialuisa Roscino

 L’estate non è solo una pausa scolastica, ma rappresenta per i bambini un tempo prezioso, un terreno fertile in cui la crescita personale si intreccia con il divertimento, con lo sport, con nuove modalità di interazione sociale in ambienti nuovi, con nuove amicizie e nuovi stimoli.

In detto contesto la socialità, in particolare, funge da collante: imparare a collaborare, gestire la sana competizione, rispettare le regole e, soprattutto, accogliere la diversità dell’altro, sono lezioni che lo sport e il gioco insegnano in modo davvero efficace per  bambini e adolescenti.

 Dott.ssa Lucattini, perché ritiene sia importante incoraggiare attività educative per i bambini come l’esplorazione, la creatività e il gioco durante il periodo estivo?

 I bambini sono naturalmente orientati alla conoscenza: desiderano imparare, esplorare, imitare, trasformare ciò che vedono in esperienza personale. Dal punto di vista psicoanalitico, il gioco non è mai soltanto un passatempo, ma una vera attività psichica: attraverso il gioco il bambino mette in scena emozioni, paure, desideri, conflitti, fantasie e curiosità, trovando una forma simbolica per comprenderli e integrarli.

L’esplorazione, la creatività e il gioco permettono al bambino di passare dal mondo interno al mondo esterno in modo graduale e sicuro. Quando costruisce, disegna, inventa storie, corre, osserva la natura o gioca con altri bambini, egli sperimenta la propria autonomia, ma anche il bisogno dell’altro. Impara a separarsi momentaneamente dall’adulto senza sentirsi abbandonato, a tollerare piccole frustrazioni, a condividere, ad attendere, a negoziare, a riparare dopo un conflitto.

Per questo è importante incoraggiare attività educative estive che non siano vissute come un prolungamento della scuola, ma come occasioni di crescita psichica, corporea e relazionale. Il bambino, giocando, costruisce il proprio mondo interno, rafforza la fiducia in sé, sviluppa capacità simboliche e impara, con piacere, a stare con gli altri (Children Basel, 2024).

In che modo, è possibile bilanciare, durante i mesi estivi, il necessario bisogno di svago dei bambini con attività che stimolino concretamente la loro curiosità e la loro autonomia?

Innanzitutto, offrendo ai bambini una cornice stabile, ma non rigida. Dopo la fine della scuola, infatti, il bambino ha bisogno di sentire che il tempo non è vuoto o disorganizzato, ma abitato da presenze adulte affidabili, da ritmi riconoscibili e da esperienze piacevoli.

La routine ha una funzione di contenimento, aiuta il bambino a sentirsi al sicuro, a orientarsi nel tempo, a tollerare meglio i cambiamenti e a vivere la libertà estiva senza sentirsi disperso. Una giornata ben pensata può alternare momenti di riposo, gioco libero, attività creative e piccole attività educative, come lettura, scrittura, giochi matematici, indovinelli, disegno, origami, attività manuali e narrazione.

Un ambiente estivo stimolante non è quello che riempie ogni ora della giornata, ma quello che sa alternare presenza e libertà, regole e fantasia, apprendimento e piacere. Il bambino cresce quando si sente accompagnato, guardato, pensato e, nello stesso tempo, libero di esplorare (Pediatrics, 2018).

Quali sono, in particolare,  i benefici psicologici e sociali del gioco libero e creativo per i bambini durante la stagione estiva?

 Ha un valore psicologico e sociale profondo, perché consente al bambino di dare forma al proprio mondo interno. Nel gioco il bambino rappresenta emozioni, desideri, paure, conflitti e fantasie; li mette in scena senza esserne sopraffatto e, attraverso la ripetizione ludica, li trasforma in esperienza pensabile.

Il gioco è uno spazio simbolico, il bambino può essere se stesso e, nello stesso tempo, diventare altro. Può inventare ruoli, costruire storie, sperimentare forza e fragilità, dipendenza e autonomia, vicinanza e separazione. In questo modo sviluppa la capacità di simbolizzare, cioè di trasformare emozioni e vissuti corporei in immagini, parole, narrazioni e relazioni.

Durante l’estate, il tempo più disteso e meno organizzato dalla scuola favorisce questa funzione trasformativa del gioco. I bambini hanno bisogno di tempi lenti, spazi fisici più ampi e spazi mentali più elastici, nei quali non tutto sia finalizzato alla prestazione o al risultato. Il gioco libero permette loro di recuperare una dimensione di piacere, spontaneità e creatività, fondamentale per lo sviluppo affettivo.

Gli adulti devono essere presente come base sicura, osserva, protegge, contiene e interviene quando necessario. Così il bambino può esplorare il mondo esterno sentendo che il suo mondo interno è accolto e rispettato (Cureus, 2024).

Può spiegare perché  l’alternanza tra attività guidata e gioco libero è considerata un pilastro educativo?

 Il bambino ha bisogno di alcuni punti fermi (orari, rituali, presenza dell’adulto, momenti condivisi), ma anche di spazi vuoti in cui poter inventare, fantasticare e trasformare l’esperienza di riflessione positiva.

L’alternanza tra attività guidate e gioco libero è molto importante perché sostiene due bisogni fondamentali, da un lato il bisogno di contenimento, dall’altro il bisogno di autonomia. Le attività strutturate, come una piccola escursione nella natura, una lezione pratica di cucina, un laboratorio artistico, la raccolta di fiori, foglie o erbe profumate, offrono al bambino una cornice sicura dentro cui sperimentare. Il gioco libero, invece, gli permette di appropriarsi di ciò che ha vissuto, rielaborarlo e trasformarlo in esperienza personale.

Le vacanze brevi o prolungate, in estate, possono così diventare occasioni preziose di crescita mentale, momenti di svago in cui il bambino incontra il mondo, si separa per un poco’ dall’adulto, ritorna per raccontare, e costruisce dentro di sé nuove sicurezze e nuove capacità relazionali. Il vero equilibrio consiste nel proporre senza invadere, accompagnare senza dirigere troppo, proteggere senza impedire l’esplorazione (Child: Care, Health and Development, 2025).

In che modo, l’esperienza diretta e ludica con l’ambiente naturale durante la pausa estiva può diventare un catalizzatore per lo sviluppo e la crescita emotiva dei bambini?

 Le attività all’aperto durante l’estate sono particolarmente preziose perché mettono il bambino in contatto con un ambiente vivo, mutevole, sensoriale. La natura offre stimoli che nessun ambiente chiuso può riprodurre pienamente: luce, odori, suoni, vento, acqua, terra, sabbia, alberi, animali, percorsi, distanze e piccoli imprevisti. Tutto questo attiva il corpo, la curiosità, l’immaginazione e il pensiero.

Il gioco all’aperto permette di sperimentare il rapporto tra mondo interno e mondo esterno. Una passeggiata in campagna, una gita al mare, un’escursione in montagna, la scoperta di un borgo, di un lago o di un fiume non sono soltanto esperienze ricreative: diventano occasioni per osservare, nominare, domandare, fantasticare e costruire nuove rappresentazioni mentali.

Il bambino, infatti, cresce quando può esplorare entro confini sicuri. In questo modo, l’attività all’aperto diventa anche una palestra emotiva dove impara a misurarsi con la novità, con la fatica, con il limite e con piccole frustrazioni.

Le esperienze all’aperto favoriscono anche la socializzazione. Nei giochi di gruppo, nelle attività cooperative e nei campi estivi, i bambini imparano a condividere regole, attendere il proprio turno, aiutarsi, negoziare e trovare soluzioni comuni. L’estate, quindi, non sono solo è stagione di svago, ma anche tempo privilegiato per sostenere sviluppo cognitivo, emotivo, corporeo e relazionale (International Journal of Environmental Research and Public Health, 2024).

Quali consigli si sente di dare ai genitori?

-Scegliere ambienti estivi che abbiano anche caratteristiche pedagogico-educative, dove il gioco non sia solo intrattenimento, ma esperienze nella natura e crescita;

-Far sì che le vacanze estive senza gli impegni scolastici siano un momento piacevole di scoperta, amicizia e avventura, non come un vuoto noioso o un’immersione totalizzante negli smartphone;

-Accompagnare i bambini nei primi giorni con fiducia e serenità, perché la sicurezza emotiva dei genitori sostiene il loro benessere;

-Valorizzare il gruppo degli amici della stessa età. Con la guida degli adulti, i bambini imparano a condividere, collaborare, aspettare il proprio turno e gestire piccoli conflitti;

-Considerare gli educatori come figure adulte di riferimento, capaci di contenere, guidare e sostenere il bambino in un ambiente diverso dalla famiglia;

-Accogliere i racconti dei bambini sulle loro attività, ascoltando emozioni, entusiasmi o difficoltà, senza giudicare né minimizzare;

-Vivere i luoghi socializzanti dell’estate come uno spazio anche interiore, dove il bambino può sperimentare autonomia, creatività e nuove relazioni, in un contesto sicuro in attesa di trascorrere le vacanze insieme ai genitori.

Nuovi servizi sanitari sul litorale nord: inaugurate tre strutture in un giorno

La mattina del 24 giugno, in via Madre Maria Crocefissa Curcio, è stata inaugurata la nuova Casa di Comunità di Cerveteri. Davanti all’ingresso, operatori sanitari, amministratori e cittadini hanno atteso l’apertura di un presidio che incide direttamente sulla vita quotidiana.

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Il taglio del nastro, poco dopo le dieci, ha visto la presenza della sindaca di Cerveteri Elena Gubetti, del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e della direttrice generale della ASL Roma 4 Rosaria Marino. Tra le numerose presenze anche quella del Consigliere regionale Luciano Mario Crea. Dopo una breve visita ai locali ristrutturati, gli interventi istituzionali hanno ribadito il valore dell’opera finanziata con il PNRR – Missione 6 Salute e il lavoro di squadra che ha portato alla nascita di un punto strategico per la sanità di prossimità del litorale nord.

sindaca

La struttura ospita CUP e PUA, consultorio familiare, punto prelievi, ambulatori specialistici, servizi vaccinali e continuità assistenziale: un pacchetto di servizi pensato per intercettare bisogni e fragilità prima che diventino emergenze.

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L’investimento ha permesso una ristrutturazione completa e l’adeguamento agli standard delle Case di Comunità. Un passaggio cruciale per Cerveteri, città in crescita e con un territorio ampio e frammentato, che da tempo chiedeva un riferimento stabile e facilmente raggiungibile.

Quella di Cerveteri è stata solo la prima inaugurazione della giornata. Subito dopo, istituzioni e tecnici si sono spostati a Ladispoli per aprire la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità, accolti dal sindaco Alessandro Grando. Due nuove strutture che, insieme, ridisegnano la geografia dei servizi sanitari del comprensorio.

I tagli del nastro di oggi segnano un cambio di passo: una sanità pubblica più vicina, più accessibile, più presente sul territorio e proprio la presenza de L’agone nuovo dimostra ancora una volta l’interesse di questa storica testate verso le tematiche sociali, le politiche per il benessere collettivo, gli interventi a tutela delle fasce più deboli e, come in questo caso, le azioni che rafforzano il patto tra istituzioni e cittadini.

Lorenzo Avincola  redattore L’agone

Lazio, ASL Roma 4 rafforza la rete territoriale: aperti i nuovi presidi di Ladispoli e Cerveteri

Comunicato stampa

 Rocca: “Un passo in avanti verso la nuova sanità, quella del territorio.”

Marino: “Stutture pienamente operative sul territorio. Ora presa in carico reale del paziente”

 Ladispoli/Cerveteri, 24 giugno 2026 – Presentate oggi le nuove strutture della sanità territoriale della ASL Roma 4: la Casa di Comunità di Cerveteri, l’Ospedale di Comunità di Ladispoli e la Casa di Comunità di Ladispoli, tre presidi destinati a rafforzare l’assistenza di prossimità e la presa in carico dei cittadini sul territorio.

Alla giornata hanno partecipato il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la Direttrice Generale della ASL Roma 4 Rosaria Marino e i rappresentanti delle istituzioni locali come il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando e quello di Cerveteri Elena Maria Gubetti. Presenti anche numerosi professionisti sanitari coinvolti nella realizzazione e all’avvio delle nuove strutture.

Le Case di Comunità rappresentano il punto di riferimento territoriale per l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, favorendo l’integrazione tra medici di medicina generale, specialisti, infermieri e altri professionisti della salute. Gli Ospedali di Comunità, invece, sono strutture dedicate alle cure intermedie e rivolte a pazienti che necessitano di assistenza clinica e infermieristica continuativa senza bisogno di ricovero ospedaliero per acuti.

Per la ASL Roma 4, il piano di sviluppo della rete territoriale prevede la realizzazione di quattro Ospedali di Comunità per complessivi 75 posti letto, oltre al rafforzamento delle Case di Comunità distribuite nei diversi distretti aziendali. Un investimento strategico che contribuisce all’attuazione del DM 77/2022, il modello organizzativo nazionale che ridisegna l’assistenza territoriale e punta a una maggiore integrazione tra ospedale, territorio e servizi domiciliari. Sono stati portati a termine i lavori e la riorganizzazione di 13 Case di Comunità e di 4 Ospedali di Comunità. Inoltre, risultano già operative tutte le 12 strutture realizzate grazie ai fondi PNRR. Per quanto riguarda le 5 strutture finanziate con risorse regionali, queste verranno aperte non appena sarà rilasciata la relativa autorizzazione da parte della Regione.

“Abbiamo riportato qui servizi che prima erano distribuiti altrove, come vaccini, prelievi e consultorio, e li abbiamo integrati in un’unica struttura completamente riqualificata. Grazie alla Regione Lazio è stato possibile realizzare tutto in tempo. Abbiamo tutto. Non si dica da nessuna parte che manca il personale, non manca niente. Attraverso il Punto Unico di Accesso, i cittadini non dovranno più cercare i singoli uffici, ma troveranno un unico riferimento in grado di prendere in carico la persona a 360 gradi, grazie alla presenza integrata di personale sanitario, amministrativo e sociale.” Ha dichiarato la direttrice Marino.

 Queste Case della Comunità sono il risultato di un lavoro di squadra tra Regione, Asl e Comune e rappresenta una risposta concreta ai bisogni del territorio. L’obiettivo è offrire ai cittadini servizi sanitari e sociali sempre più vicini, integrati e accessibili, rafforzando la medicina territoriale e la presa in carico delle persone. Guardiamo inoltre con fiducia ai prossimi passi: se tutto andrà come previsto, dopo vent’anni arriverà l’accordo con i medici di medicina generale, un traguardo atteso che consentirà di rafforzare ulteriormente la presenza della medicina territoriale e di ampliare i servizi offerti ai cittadini. È un passo in avanti verso la nuova sanità, quella del territorio” Ha dichiarato il presidente Rocca.

L’intervento si è inserito nell’ambito della Missione 6 Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevede il potenziamento dell’assistenza territoriale attraverso la realizzazione di specifiche strutture con l’obiettivo di rendere i servizi sanitari più accessibili, integrati e vicini ai bisogni della popolazione.

PRESENTATO IL “CPI DAY”

Comunicato stampa

La Regione tra le persone: più servizi e nuove opportunità
per un sistema di politiche del lavoro rinnovato

Il 25 giugno, in tutto il territorio regionale, i Centri per l’Impiego del Lazio
illustrano servizi e iniziative rivolti a cittadini e imprese

Roma, 24 giugno 2026 – È stato presentato oggi dalla Regione Lazio il “CPI DAY”, la giornata informativa sulle attività e le opportunità offerte dai Centri per l’Impiego del territorio regionale, in programma il prossimo 25 giugno dalle ore 9.30 alle ore 13.00 a Roma e nei capoluoghi di provincia del Lazio.

Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessore a Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio, Alessandro Calvi, e la direttrice regionale Istruzione, Formazione e Politiche per l’occupazione, Elisabetta Longo.

Il CPI DAY rappresenta un momento di apertura concreta e simbolica della rete dei Centri per l’Impiego, che accoglieranno cittadini e imprese per far conoscere servizi, opportunità formative e percorsi di inserimento lavorativo.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione avviato dalla Regione Lazio per rafforzare il sistema pubblico dei servizi per il lavoro, superando definitivamente il modello del “collocamento” burocratico e costruendo una rete moderna, integrata e orientata ai bisogni delle persone.

«Con il CPI DAY abbiamo voluto aprire le porte dei Centri per l’Impiego a tutti i cittadini del Lazio per raccontare il lavoro profondo che stiamo portando avanti all’insegna dell’innovazione e del rinnovamento. Oggi i CPI non sono più luoghi statici e burocratici, ma spazi dinamici, dove si costruiscono percorsi di lavoro e futuro. La Regione Lazio è al fianco delle persone: stiamo investendo su servizi integrati, digitalizzazione e qualità dell’accoglienza, per rendere i Centri per l’Impiego un punto di riferimento reale per chi cerca opportunità e per le imprese che cercano competenze», ha dichiarato l’assessore Alessandro Calvi.

Al centro di questa evoluzione vi è il Piano di potenziamento dei Centri per l’Impiego, finanziato dal PNRR, che ha introdotto un nuovo assetto organizzativo e infrastrutturale dei servizi per il lavoro. Il piano ha previsto significativi interventi di rafforzamento delle sedi, con l’apertura di nuovi centri e la riqualificazione di quelli esistenti, realizzati in collaborazione con i Comuni del territorio per rendere i CPI sempre più accessibili, moderni e funzionali.

Parallelamente, sono state destinate risorse ai Comuni per l’acquistola ristrutturazione e l’adeguamento degli immobili, consolidando una rete capillare e diffusa sul territorio regionale.

Un elemento chiave del nuovo modello è rappresentato dalla reingegnerizzazione dei processi di erogazione dei servizi per il lavoro, avviata dalla Regione Lazio per semplificare e uniformare le procedure su tutto il territorio regionale. Questo intervento ha permesso di costruire un sistema basato su standard omogenei, capace di garantire maggiore efficienza amministrativa, trasparenza e qualità dei servizi, assicurando a cittadini e imprese pari opportunità di accesso e trattamento.

Il nuovo assetto rafforza il ruolo dei CPI come hub territoriali evoluti, in grado di offrire orientamento personalizzato, incontro tra domanda e offerta di lavoro, attivazione di tirocini, supporto alle imprese e percorsi dedicati alle categorie più fragili.

La trasformazione ha riguardato anche il capitale umano con l’attivazione di percorsi di formazione avanzata per il personale dei Centri per l’Impiego, tra cui un master specialistico e corsi dedicati allo sviluppo di competenze tecniche e trasversali, contribuendo a migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti.

Questo percorso di riforma ha già prodotto risultati significativi. La Regione Lazio ha infatti raggiunto in anticipo gli obiettivi previsti dal PNRR, assicurando la conformità ai livelli essenziali delle prestazioni in materia di lavoro (LEP) sull’intera rete dei Centri per l’Impiego.

Grazie a questo nuovo assetto, che rafforza il ruolo della Regione Lazio nello sviluppo del sistema produttivo e nella promozione dell’occupazione, i CPI si configurano come un sistema integrato in grado di offrire: servizi più rapidi, accessibili e personalizzati; percorsi di orientamento e inserimento lavorativo mirati; opportunità di formazione e riqualificazione professionale; supporto alle imprese nella ricerca di competenze.

Il “CPI DAY” vuole rendere visibile questo cambiamento, mostrando ai cittadini una pubblica amministrazione più vicina, accessibile e capace di accompagnare concretamente le persone nei percorsi di crescita professionale e occupazionale.

Con questo obiettivo, la giornata del 25 giugno si svolgerà in modo diffuso nelle province del Lazio, con iniziative dedicate a cittadini e imprese, attività informative, momenti di orientamento e occasioni di incontro con la rete regionale dei servizi per il lavoro:

  • Latina (Facoltà di Economia Università Sapienza di Roma – viale XXIV Maggio, 7),
  • Frosinone (Cassa Edile di Frosinone – via Tiburtina, 4),
  • Rieti (Museo diffuso di Rieti Sezione Archeologica, Complesso di Santa Lucia – via Sant’Anna, 4),
  • Roma (Spazio Novecento – piazza Guglielmo Marconi, 26b),
  • Viterbo (Spazio Attivo Lazio Innova – via Faul, 20).

L’Intervento è finanziato dal PNRR, Missione 5 Inclusione e coesione Componente 1 Politiche per il Lavoro – Investimento 1.1 Potenziamento dei Centri per l’Impiego.

presentazione cpi day giovedì 24 giugno 2026 (2)  presentazione cpi day giovedì 24 giugno 2026 (4)

ROIATE, apre il nuovo osservatorio riqualificato con i fondi PNRR

Comunicato stampa

Inaugurato ieri a Roiate il nuovo Osservatorio Astronomico Regionale “Padre Angelo Secchi” a Roiate, con il completamento delle opere per la realizzazione del planetario e la rifunzionalizzazione della stazione osservativa, compresi gli ambienti polifunzionali al suo interno. Presenti all’inaugurazione il Vicesindaco di Città metropolitana Pierluigi Sanna, il Sindaco di Roiate Antonio Proietti, il Direttore dei lavori Giuseppe Di Mieri e il Direttore del Dipartimento di Città metropolitana Attuazione del PNRR, fondi europei, supporto ai Comuni per lo sviluppo economico e sociale e formazione professionale Stefano Carta.

L’intervento, finanziato con oltre 500 mila euro di risorse PNRR – PUI Cultura, ha realizzato opere di miglioramento ed efficientamento energetico e tecnologico oltreché di rifunzionalizzazione e riqualificazione di entrambi gli edifici che costituiscono il complesso.
 L’osservatorio è entrato in funzione il 17 febbraio 2007 in virtù di un accordo tra Comune, Regione, Protezione Civile ed Istituto Nazionale di Astrofisica, e rappresenta un polo educativo culturale per l’intero territorio. Le sue attività sono rivolte verso le scuole di ogni ordine e grado, le associazioni territoriali e chiunque altro intenda avvicinarsi o approfondire i fenomeni astrofisici.
Le opere includono la realizzazione dell’isolamento termico e la sostituzione degli infissi del complesso edilizio dell’Osservatorio, il rifacimento completo dell’impianto elettrico dell’Osservatorio e del Planetario sia interno che esterno con elementi a LED, un nuovo impianto di condizionamento termico e pannelli fotovoltaici per la generazione di energia elettrica posizionati sulla superficie orizzontale di copertura del planetario, oltre all’installazione della cupola e del sistema di proiezione del planetario.
L’intero complesso è stato riqualificato con il completo superamento delle barriere architettoniche attraverso nuove rampe e nuovi servizi igienici, oltre ad altri interventi di riqualificazione degli spazi e una nuova aula per la didattica polifunzionale, biblioteca e spazio di co-working.
“Un sogno che grazie al PUI di Città metropolitana si può realizzare. Ringrazio il Vicesindaco Sanna perché ha aiutato l’amministrazione a scegliere questo investimento, intuendo la grande opportunità di crescita e sviluppo culturale e sociale del Comune e dell’area: oggi possiamo vantare un’opera bellissima a disposizione di tutti i cittadini”, ha dichiarato il Sindaco Proietti.
“Si tratta di un grande lavoro fatto insieme al comune: i PUI sono stati una grandissima scommessa tra Roma e l’intero territorio metropolitano. Interventi diffusi su tutto il territorio che abbiamo avviato e seguito con grande sforzo e attenzione per non lasciare indietro nessuno e risolvere progressivamente tutte le criticità che i cantieri – come in questo caso – hanno incontrato. Forte è la volontà dell’ente guidato dal Sindaco Gualtieri di portare a termine, nei tempi previsti, tutte le opere che abbiamo finanziato. Qui a Roiate, grazie alla collaborazione con gli uffici tecnici del comune, abbiamo raggiunto un ottimo risultato: sarà un grande centro attrattivo per i cittadini e per i turisti, oltreché un polo importante per l’osservazione e la ricerca, che si va ad aggiungere all’ecosistema di strutture scientifiche e pubbliche dedicate all’osservazione delle stelle che abbiamo nel nostro territorio. La divulgazione in questo settore, attraverso scienza e arti, è fondamentale: ricordo che l’area metropolitana è un unicuum nazionale nel settore dell’aerospazio, tenendo insieme enti di ricerca, istituzioni e imprese di caratura internazionale che consentono una crescita esponenziale e una grande opportunità di sviluppo e innovazione”, ha dichiarato il Vicesindaco Sanna.
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A Bracciano convegno/evento : “Voto alle donne”

Il prossimo 25 giugno dalle 17 alle 19, nell’aula consiliare del Comune di Bracciano, il convegno/evento, “Voto alle donne”.

MUNICIPIO XV, MARCHISIO-ROLLO: “SETTIMANA PERIFERIE OCCASIONE PER VALORIZZARE ESPERIENZE E COMUNITÀ”

Comunicato stampa

“Le periferie come luoghi di possibilità, di immaginazione sociale e di trasformazione collettiva dove si producono valore civico, relazioni, comunità ed opportunità. È così che anche noi concepiamo le periferie del nostro territorio e per questo abbiamo aderito con grande convinzione alla Settimana delle Periferie, l’iniziativa che la Fondazione Charlemagne costruisce insieme alle realtà territoriali per scardinare la narrazione dominante e contribuire invece a raccontare le periferie, non come luoghi segnati solo dal disagio, ma come Comunità vive, dove le numerose esperienze associative, culturali, civiche e comunitarie creano valore sociale.
Tre le iniziative previste nell’ambito della Settimana delle Periferie nel territorio del Municipio XV, la prima si è tenuta questa mattina, mercoledì 24 giugno, con l’associazione Salviamo la Mente che ha proposto l’appuntamento “Camminare insieme per la salute mentale”: una camminata dolce dal Villaggio Sociale Petroselli di Labaro-Prima Porta, poi attraverso il Parco Marta Russo per arrivare a fare una colazione comunitaria, per sensibilizzare il quartiere a un rapporto più consapevole con la salute mentale.
Venerdì 26 giugno, nell’Oratorio San Sebastiano di Cesano di Roma, la Cooperativa Sociale Cassiavass e l’ASD Sporting Cesano organizzano una serata di comunità, dalle 18:00 in poi, con animazione e street food per le famiglie del territorio, seguita dalla proiezione all’aperto del film “Un mondo a parte”. Sabato 27 giugno a Grottarossa, presso il Parco Papacci, il Gruppo Sportivo Grottarossa organizza dalle 10 una giornata di sport e socialità: uno stage di pugilato con Chris “Er Gringo”, un pranzo sociale di quartiere, il doposcuola pomeridiano e, a seguire, la restituzione dello stage svolto la settimana precedente con la nazionale italiana di pugilato.
La Settimana delle Periferie, con tutte le iniziative che la animano, rappresenta un modo per vivere in modo diverso le periferie, valorizzare spazi ed esperienze, insieme a tutte quelle realtà capaci di rafforzare il tessuto delle comunità e la loro coesione”.
Così in una nota l’Assessora alla Scuola e alla Cultura del Municipio XV, Tatiana Marchisio, e l’Assessora alle Politiche Sociali, Sanitarie e Pari Opportunità, Agnese Rollo.

CIVITAVECCHIA TTS FOOD

Comunicato stampa

25-26-27-28 giugno 2026
Viale Giuseppe Garibaldi – Lungomare di Civitavecchia
Dopo il successo della prima edizione organizzata nel 2024, il TTS Food
torna finalmente sul suggestivo lungomare di Civitavecchia per regalare
quattro serate dedicate al miglior cibo “on the road”, tra il profumo
del mare, scenografie luminose e un’atmosfera unica capace di
conquistare grandi e piccoli.

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Quasi conclusi gli interventi del PNRR sul lungolago di Bracciano

Dal profilo Facebook del comune di Bracciano

Quasi conclusi gli interventi del PNRR sul lungolago e sui parcheggi. Un traguardo importante che rappresenta solo l’inizio: continueremo a investire per migliorare e valorizzare tutta l’area, con l’obiettivo di offrire spazi sempre più curati, funzionali, con maggiori servizi e accoglienti per la comunità.

Il video al link

https://www.facebook.com/reel/1360119149647190

 

Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano

Sindaco Piedibene – De Paolis (GD): “Civitavecchia verso lo Youth Check: uno strumento per misurare l’impatto generazionale delle scelte amministrative”

Comunicato stampa

L’Amministrazione comunale di Civitavecchia sta lavorando assieme ai Giovani Democratici per lanciare lo Youth Check, uno strumento di valutazione pensato per analizzare in via preventiva le conseguenze che le decisioni amministrative rivolte ai giovani produrranno sulle nuove generazioni e su quelle future.
L’iniziativa nasce da un lavoro congiunto tra il Sindaco, la Presidenza del Consiglio comunale e i Giovani Democratici, con l’obiettivo di dotare l’ente di uno strumento che, nell’ambito degli atti amministrativi rivolti ai giovani, possa misurare il loro peso sul lungo periodo. Molte scelte non riguardano soltanto il presente, ma definiscono le condizioni di vita di chi quelle scelte le erediterà. Lo Youth Check propone di portare questa consapevolezza nell’istituzione per creare dei criteri di valutazione concreti.
Si tratta di uno strumento già sperimentato dal Comune di Parma, Civitavecchia intende farne un metodo di lavoro integrato in alcune attività ordinarie dell’Amministrazione e della Presidenza del Consiglio.
“Amministrare significa assumersi la responsabilità del tempo lungo. Lo Youth Check ci chiede di guardare oltre la scadenza immediata di ogni provvedimento e di domandarci che città stiamo costruendo per chi verrà dopo di noi.” Ha dichiarato il sindaco Marco Piendibene. “È un esercizio di onestà, prima ancora che di metodo: riconoscere che le decisioni di oggi disegnano il margine di possibilità delle ragazze e dei ragazzi di domani. Ringrazio i Giovani Democratici per aver portato all’attenzione dell’Amministrazione uno strumento che mette il futuro al centro dell’azione di governo, e la Presidenza del Consiglio per aver reso possibile questo percorso condiviso.”
“Troppo spesso le politiche vengono pensate per il presente immediato, lasciando alle nuove generazioni il conto di scelte alle quali non hanno preso parte. Con lo Youth Check proponiamo qualcosa di concreto: gli atti amministrativi rilevanti per le nuove generazioni venga valutato anche alla luce delle sue conseguenze su chi è più giovane e su chi ancora non vota. Penso che sia uno strumento di equità intergenerazionale.” Ha dichiarato il segretario dei Giovani Democratici Alessandro De Paolis “Ringraziamo il Sindaco e la Presidenza del Consiglio per aver accolto questa proposta e per aver scelto di lavorarci insieme: è il segno di un’amministrazione che considera i giovani non come destinatari passivi, ma come interlocutori del proprio operato.”
Nei prossimi giorni saranno presentate le modalità operative e i tempi di adozione dello strumento.