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MUNICIPIO XV, TORQUATI: “FESTA DEL PARCO DI VEIO, DOMENICA 28 A BORGHETTO SAN CARLO LA PRIMA EDIZIONE”

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“Siamo davvero onorati di poter ospitare sul nostro territorio la prima edizione della Festa del Parco di Veio.

Domenica 28 settembre, dalle 10.00 alle 18.00, nelle terre pubbliche di Borghetto San Carlo a La Giustiniana si svolgerà la prima festa dedicata al Parco, che per circa 7.000 ettari, poco meno del cinquanta per cento della sua estensione totale, insiste nel Municipio XV, e di cui ovviamente la piazza verde di Via Cassia 1420 fa parte.

Un’intera giornata ad ingresso gratuito dedicata a questo nostro patrimonio storico e naturalistico unico, per un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di valorizzare uno dei parchi più importanti e ricchi di biodiversità dell’area romana. Promossa dal Parco di Veio in collaborazione con il Comune di Roma – Municipio XV e i Comuni di Mazzano Romano, Magliano Romano, Morlupo, Castelnuovo di Porto, Riano, Sacrofano, Formello e Campagnano di Roma, la manifestazione coinvolgerà amministrazioni, associazioni e realtà locali in un lavoro congiunto di promozione culturale e ambientale. Tanti i momenti di incontro pensati per far conoscere le opportunità offerte dal Parco, promuovere la sostenibilità e incoraggiare stili di vita rispettosi dell’ambiente.

Come Presidente del Municipio XV e della Comunità del Parco di Veio, insieme ai Sindaci dei Comuni limitrofi, in questo anno giubilare sentiamo ancora di più la responsabilità di lavorare quotidianamente per la valorizzazione del Parco e dei suoi itinerari. Come dichiara l’Assessore municipale all’Ambiente, Marcello Ribera “Organizzare la prima festa del Parco di Veio proprio quest’anno, e farlo all’interno di questi Casali, assume per noi un valore ancora più grande. Siamo particolarmente affezionati a Borghetto San Carlo e alle sue terre, luogo simbolo della nostra amministrazione per le tante battaglie portate avanti per la sua acquisizione, frutto di una compensazione edilizia. Siamo felici di condividere questa giornata con la cittadinanza ma anche con le romane e romani che vorranno partecipare.”

Davvero grazie al Commissario Straordinario del Parco di Veio, Giorgio Polesi, al Direttore Danilo Casciani e a tutti gli operatori locali che per tutta la giornata proporranno prodotti, servizi ed esperienze legate all’ambiente e alla tradizione.”

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.

Bando Giovani Attività Professionali | Opportunità di Contributo per Giovani Professionisti

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L’Amministrazione comunale informa che la Regione Lazio con l’Avviso “Giovani Attività Professionali” e una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, sostiene l’avviamento e lo sviluppo dell’attività da parte di professionisti che il 16 settembre 2025 non hanno compiuto il quarantesimo anno di età e sono iscritti agli ordini professionali.
Il bando riguarda i Professionisti regolarmente iscritti ad uno dei seguenti ordini professionali:
• Architetti
• Avvocati
• Commercialisti ed esperti contabili
• Consulenti del Lavoro
• Geologi
• Geometri
• Ingegneri
• Notai
• Periti Industriali
Il contributo a fondo perduto è fino a 20mila euro e riguarda costi ammissibili per:
– Investimenti materiali per impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali e altri beni strumentali all’attività di impresa (compreso hardware e software di base o standardizzato)
– Investimenti immateriali per diritti di brevetto industriale, diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno, concessioni, licenze, marchi e diritti simili (incluse le spese di registrazione);
– Canoni per nuova connettività e nuovi software, infrastrutture o piattaforme ICT acquisiti in modalità “as a service” (SaaS, IaaS o Paas);
– Investimenti materiali per lavori di adeguamento strutturale dei locali adibiti a studio professionale e che risulti quale domicilio fiscale (inclusi allacci delle utenze);
– Costi per servizi qualificati e strategici, aventi carattere una tantum, quali a titolo di esempio, per promozione e pubblicità, per certificazioni di processo o di prodotto, per l’adozione di nuove soluzioni di carattere digitale, commerciale, tecnologico, legale e finanziario.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 16 ottobre 2025.
Per informazioni Assessorato al Commercio:
Daniela Marongiu

Città metropolitana al World Tourism Event

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Apre oggi al complesso monumentale del Santo Spirito in Sassia il World Tourism Event, il salone internazionale del turismo che mette al centro la promozione dei beni italiani patrimonio mondiale Unesco. Un’occasione unica per la valorizzazione del grande patrimonio artistico e culturale di Roma e della sua area metropolitana, in un anno straordinario che lega l’enorme afflusso turistico religioso legato al Giubileo e il recente inserimento dell’Appia Antica nella lista dei beni patrimonio dell’umanità.
Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuta la Consigliera Alessia Pieretti, delegata a Sviluppo Economico, Attività Turistiche di Città metropolitana, portando i saluti del Sindaco Gualtieri:
“L’Italia è il paese che ha più siti Unesco di tutto il mondo, ben 61, e cinque dei sette siti del Lazio ricadono nel territorio della Città metropolitana. Il nostro compito è quello di orientare il turismo, che ovviamente vede Roma come grande attrattore, verso i territori che meno si conoscono ma che sono ricchi di bellezze naturalistiche e storiche, partendo proprio da quelli riconosciuti patrimonio dell’umanità, ma non solo, in una logica integrata che orienti verso un’esperienza turistica più ampia e diffusa.
Lavoriamo in questa direzione anche attraverso i nuovi strumenti digitali per la promozione turistica, che stiamo implementando in favore dei 120 comuni dell’area metropolitana, per rendere visibili, conosciuti e attrattivi tutti i punti di interesse del territorio che rappresentiamo. Diventa fondamentale la collaborazione tra istituzioni, mondo dei servizi e associazioni impegnate nella divulgazione e nella promozione culturale, come l’Associazione dei beni italiani patrimonio mondiale, di cui è Presidente il Consigliere metropolitano Alessio Pascucci, anche lui qui presente oggi”, ha dichiarato la Consigliera Pieretti.

Civitavecchia protagonista alla terza edizione del Forum Risorsa Mare

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Civitavecchia protagonista alla terza edizione del Forum Risorsa Mare
Civitavecchia, 26 settembre 2025 – La città di Civitavecchia ha avuto un ruolo centrale alla terza edizione del Forum Risorsa Mare, svoltosi il 25 e 26 settembre presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale.
Il Sindaco Marco Piendibene ha portato i saluti istituzionali ringraziando il Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale Raffaele Latrofa, i Ministri Francesco Lollobrigida e Nello Musumeci e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, presenti all’incontro e protagonisti di un confronto ricco e costruttivo.
Nel suo intervento il Sindaco ha evidenziato la forza del porto di Civitavecchia, oggi primo scalo crocieristico del Mediterraneo con oltre 3,5 milioni di passeggeri e quinto al mondo, e le potenzialità del comparto merci, penalizzato però da un sistema tariffario che grava unicamente sul Lazio e che rischia di compromettere la competitività delle imprese locali. “Occorre – ha affermato Piendibene – rimuovere questi ostacoli, così come già avviene in altri porti italiani ed europei, affinché il nostro scalo diventi più attrattivo per investimenti e traffici”.
Un passaggio centrale è stato dedicato alla grande sfida della transizione post-carbone: la chiusura della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord, prevista per il 31 dicembre 2025, e la necessità di accelerare i progetti già pronti per il territorio. “Abbiamo bisogno di tempi certi – ha ribadito il Sindaco – perché oggi scontiamo una contraddizione insostenibile tra l’urgenza della situazione e la lentezza dei processi decisionali. L’eolico offshore non è un’ipotesi astratta: è una risposta reale alle esigenze del territorio, in grado di generare lavoro, indotto e trasformare Civitavecchia da porto del carbone a capitale delle rinnovabili”.
Il Sindaco ha infine rimarcato l’importanza di investire sulle nuove generazioni attraverso la formazione universitaria e professionale, affinché la transizione energetica non sia solo industriale ma anche culturale.

Presentato il progetto “Insieme ad Evo per il bene comune, la salute, il territorio” al Castello Savelli-Torlonia di Palombara Sabina

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Nel suggestivo scenario del Castello Savelli-Torlonia di Palombara Sabina, si è tenuta la presentazione ufficiale del progetto: “Insieme ad Evo – per il bene comune, la salute, il territorio”, realizzato con il contributo dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio – Arsial.

L’iniziativa ha coinvolto istituzioni, produttori agricoli, consorzi, cooperative, frantoiani e operatori del turismo, provenienti da numerosi comuni del territorio della Sabina, dei monti prenestini, dell’area tiburtina e della valle dell’Aniene.

Il progetto nasce dalla volontà di fare dell’Olio Evo di alta qualità un volano capace di attrarre turismo sul territorio, e si basa su un modello partecipativo che coinvolge tutti i principali stakeholder del settore.

L’incontro è stato finalizzato a illustrare gli obiettivi del progetto, avviare la pianificazione delle attività e consolidare una rete di attori locali impegnati nella promozione dell’oleoturismo e nella valorizzazione integrata di paesaggio, agricoltura, salute e cultura.

Il progetto, ideato dal Dott. Livio Terilli, docente universitario di marketing, titolare dell’Azienda Agricola e Agriturismo Il Torrino dei Gelsi, nonché Presidente della DMO di Tivoli e della Valle dell’Aniene, vede impegnato un team integrato, con competenze complementari, coordinato dal Perito Agrario Roberto Bellardini, esperto in progetti agricoli a valenza sociale.

In prima fila per la riuscita di questo primo appuntamento il Comune di Palombara Sabina, attraverso le presenze del Sindaco On. Alessandro Palombi, del Vice Sindaco Guido Trugli e del Presidente del Polo Culturale Comunale Egidio Decimo.

A ciascuno dei soggetti coinvolti è inoltre stata somministrata una scheda informativa, dalla quale raccogliere dati sulla produzione olivicola e sulle iniziative di promozione dell’olio EVO e del turismo esperienziale.

L’ obiettivo principale e’ quello della elaborazione partecipativa di uno studio di mercato, per evidenziare difficoltà ed opportunità, al fine di costruire soluzioni che permettano ai produttori della Sabina e della Valle dell’Aniene di accedere a mercati nazionali  ed internazionali con maggiore incisività.

Tra le principali prossime tappe che si svilupperanno fino a dicembre 2025 il progetto prevede un incontro teso a traciare un percorso comune tra tutti gli operatori della filiera dell’olio

E ristoratori, mirato a valorizzare l’evo di questo territorio; un seminario sulle innovazioni di processo e di prodotto nelle aziende olivicole; un workshop sulle caratteristiche organolettiche dell’olio Evo; la presentazione dello studio di mercato.

“Rafforzare il legame tra agricoltura, turismo e cultura, generando opportunità di sviluppo sostenibile per i territori coinvolti, è la sfida che ci attende se vogliamo che il comparto agricolo, e più in generale le aree interne, siano competitive in termini economici e sociali, scongiurando lo spettro dello spopolamento e dello sradicamento”. Ha sottolineato il Dott. Livio Terilli.

Andrea Titti

Insieme a Evo a Palombara Sabina

Unione Civica ringrazia l’Amministrazione per il progetto da un milione di euro per la riqualificazione di Borgata Aurelia

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La lista Unione Civica di Civitavecchia esprime il proprio apprezzamento e il proprio sincero ringraziamento all’Amministrazione comunale per l’importante passo compiuto con l’approvazione del progetto di riqualificazione e messa in sicurezza del quartiere Borgata Aurelia. Si tratta di un intervento atteso da tempo, che finalmente sta per prendere forma grazie alla concreta volontà di rispondere alle necessità di decoro, sicurezza e vivibilità di questa area storicamente trascurata della nostra città.

Il progetto, che prevede un investimento complessivo di un milione di euro, segna un passo fondamentale per la cura del nostro territorio e per il miglioramento delle condizioni di vita dei residenti di Borgata Aurelia. Grazie al lavoro dell’amministrazione e alla visione di lungo periodo, il progetto prevede il ripristino della pavimentazione stradale, il rifacimento della segnaletica, l’installazione di arredi urbani, la manutenzione dei ricettori idraulici e la potatura delle alberature.

Siamo soddisfatti del fatto che, partendo da un’iniziativa che risale al 2023, l’acquisizione gratuita degli immobili da parte del Comune abbia finalmente portato all’approvazione della fattibilità del progetto. In un momento in cui la sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture urbane sono temi centrali, questo progetto è un segno concreto di attenzione e responsabilità.

Il piano di intervento, non solo rappresenta una risorsa per la comunità di Borgata Aurelia, ma è anche un esempio positivo di come il dialogo e la collaborazione tra amministrazione e cittadini possano portare a risultati significativi. Un passaggio fondamentale, che porterà a una migliore qualità della vita e al rafforzamento del senso di comunità, affinché Borgata Aurelia possa finalmente essere il quartiere che i suoi abitanti meritano: sicuro, accogliente e degno di essere vissuto.

Adolescenza: quando il desiderio di libertà e di dipendenza affettiva si manifestano in fase di crescita. Le indicazioni più utili per i genitori. Intervista ad Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana

Intervista di Marialuisa Roscino
Crescere un figlio adolescente è una delle esperienze più delicate e complesse per un genitore. L’adolescenza, infatti, è un periodo di grandi trasformazioni, i ragazzi affrontano cambiamenti fisici, emotivi e sociali, mentre sviluppano il desiderio di indipendenza e autonomia. Allo stesso tempo, però, hanno ancora bisogno della guida e del sostegno dei genitori. Trovare il giusto equilibrio tra libertà e protezione diventa quindi un compito fondamentale, concedere spazi di autonomia significa riconoscere le capacità dei figli, incoraggiarli a sperimentare e favorire lo sviluppo della loro identità, autostima e fiducia in se stessi. Un atteggiamento genitoriale eccessivamente controllante o protettivo, invece, può limitare la possibilità degli adolescenti di mettersi alla prova, con il rischio di ostacolare la loro crescita emotiva e decisionale.
Le ricerche scientifiche sottolineano come l’iperprotezione sia associata a maggiori livelli di ansia, insicurezza e dipendenza affettiva, mentre stili educativi che bilanciano sostegno e libertà risultano predittivi di un migliore adattamento psicosociale e di una maggiore resilienza in età adulta. Il compito dei genitori è pertanto, trovare strategie educative che sappiano sostenere i figli senza soffocarne lo sviluppo, accompagnandoli con fiducia nel loro delicato percorso verso l’età adulta.
Di questo e molto altro, ne parliamo con Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana
Lucattini: “Uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology (2025) ha dimostrato che quando i genitori esercitano un controllo psicologico troppo stretto, i ragazzi tendono a sviluppare più facilmente emozioni negative, che possono tradursi in difficoltà con i coetanei o in comportamenti aggressivi.
In altre parole, se le paure e le ansie dei genitori vengono trasmesse in modo inconsapevole ai figli attraverso un eccesso di controllo, questi ultimi rischiano di sentirsi meno liberi, meno capaci di affrontare le sfide e più vulnerabili sul piano emotivo. Un buon equilibrio educativo si traduce nel messaggio: “Prova, se hai bisogno io ci sono”.
Dott.ssa Lucattini, lo sviluppo dell’autonomia è fondamentale nella vita degli adolescenti per la costruzione della propria identità individuale, può spiegare perché è così importante, in particolare modo, in questa fase di crescita? E quali rischi può comportare, invece, un’eccessiva protezione da parte dei genitori?
L’autonomia rappresenta il fulcro del processo di individuazione, cioè la costruzione di un’identità distinta da quella dei genitori. In questa fase evolutiva, i ragazzi hanno bisogno di imparare a prendere decisioni, gestire le proprie emozioni e affrontare in modo indipendente le difficoltà della vita. Quando i genitori esercitano un controllo troppo stretto o tendono a risolvere ogni problema al posto del figlio, si rischia di favorire una fragilità emotiva con bassa tolleranza alla frustrazione, insicurezza, difficoltà nel prendere decisioni e nello svincolarsi dal nucleo familiare. Questo può tradursi anche in relazioni complicate con i coetanei, a scuola e nelle prime esperienze sentimentali.
La letteratura scientifica più recente conferma questi rischi: ad esempio, uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology (2025) ha mostrato che uno stile genitoriale iperprotettivo è associato a livelli più elevati di ansia e difficoltà di adattamento negli adolescenti, sottolineando come un eccesso di protezione possa compromettere la crescita psicologica e sociale dei ragazzi.
Quali rischi comporta per un adolescente crescere in un contesto familiare che limita la sua autonomia con eccessiva iperprotettività e controllo da parte dei genitori?
Quando i genitori assumono sempre il ruolo decisionale per il figlio, tendenza che sembra aumentata negli ultimi anni, l’adolescente può interiorizzare l’idea di non essere capace di cavarsela da solo. Ciò impedisce lo sviluppo di riflessività, pensiero critico e introspettività. Ne consegue che il ragazzo può fuggire la responsabilità per paura di sbagliare o di deludere i genitori. Oltre a questo, gli adolescenti hanno bisogno di esperienze autonome: percorsi imposti o troppo tutelati non preparano alla frustrazione, e ogni caduta (un brutto voto, un insuccesso nello sport), viene vissuta come un fallimento insopportabile emotivamente.
Uno studio recente su BMC Psychology (2025) mostra come lo stile genitoriale iperprotettivo è associato ad alti livelli di ansia scolastica tra gli studenti superiori; questi ragazzi tendono ad avere un concetto di sé meno sviluppato e minori abilità nell’adottare strategie di coping positive per fronteggiare le difficoltà.
Secondo la sua esperienza, quali sono le pratiche educative più efficaci per accompagnare i figli verso una maggiore autonomia?
I genitori dovrebbero sviluppare uno stile educativo consapevole. Educare un figlio significa mettere in atto una visione familiare condivisa, fatta di pazienza, tolleranza, stabilità emotiva e impegno quotidiano. Questo processo non si limita all’infanzia, ma continua durante l’adolescenza e i primi anni dell’età adulta. È importante un bilanciamento tra sostegno, regole chiare (una guida), la capacità di dire “no” quando serve, ma anche concedere libertà adeguate: permettere che i ragazzi prendano decisioni secondo la loro età e rispettare richieste ragionevoli.
Parlare apertamente, usare rinforzi positivi e incoraggiamento aiutano a costruire fiducia in se stessi, sicurezza crescente, resistenza allo stress, tolleranza per il sacrificio e, infine, una solida capacità decisionale. Una ricerca pubblicata su Frontiers in Psychology (2025) evidenzia come genitori che adottano stili educativi “supportivi”, cioè caldi, comprensivi, ma con aspettative chiare, favoriscano negli adolescenti migliori risultati emotivi e psicologici rispetto a stili caratterizzati da assenza, ambiguità o controllo negativo.
In che modo, è possibile per i genitori esercitare una giusta protezione senza però limitare la libertà e la crescita dell’autonoma dei figli adolescenti?
Il bisogno di controllo da parte dei genitori spesso nasce da un transfert, cioè dalla proiezione sui figli di proprie ansie, paure o desideri non risolti. In adolescenza, infatti, avviene la separazione-individuazione: i ragazzi devono rinegoziare il rapporto con i genitori per costruire la propria soggettività, capire chi sono veramente. Se i genitori non tollerano questa naturale distanza e autonomia, rischiano di reagire con controlli eccessivi o protezione smodata, ostacolando il cammino dei figli verso l’indipendenza.
Uno studio sul Journal of Family Psychology (2025) ha evidenziato che il controllo psicologico genitoriale è fortemente associato a maggiori sintomi interiorizzanti negli adolescenti, come ansia e depressione, soprattutto nei contesti dove il ragazzo percepisce che il suo spazio emotivo viene costantemente limitato
Cosa evidenziano al riguardo, gli studi scientifici?
Numerosi studi dimostrano che un monitoraggio genitoriale attento, che includa comunicazione aperta e sincera tra genitori e figli, fin dall’infanzia, favorisce una migliore autoregolazione emotiva e la convinzione del ragazzo di “potercela fare”, pur mantenendo il bisogno di autonomia.
Una ricerca pubblicata su PMC Psychology Reports (2025) dimostra che il sostegno all’autonomia da parte dei genitori, combinato con affetto e calore emotivo, è associato a un attaccamento sicuro (secure attachment) che funge da base protettiva per lo sviluppo emotivo nei ragazzi. Questo ha effetti duraturi anche in età adulta: maggiore resilienza, capacità decisionale più robusta e minor rischio di sentimenti di inadeguatezza.
Dal punto di vista psicoanalitico, queste modalità aiutano a mitigare l’impatto del transfert genitoriale non elaborato, ovvero quando ansie o paure interne dei genitori vengono proiettate sul figlio, limitandone la libertà. Uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology (2025) ha dimostrato che quando i genitori esercitano un controllo psicologico troppo stretto, i ragazzi tendono a sviluppare più facilmente emozioni negative, che possono tradursi in difficoltà con i coetanei o in comportamenti aggressivi. In altre parole, se le paure e le ansie dei genitori vengono trasmesse in modo inconsapevole ai figli attraverso un eccesso di controllo, questi ultimi rischiano di sentirsi meno liberi, meno capaci di affrontare le sfide e più vulnerabili sul piano emotivo. Un buon equilibrio educativo si traduce nel messaggio: “Prova, se hai bisogno io ci sono”.
Come il dialogo familiare può influenzare positivamente il benessere dei ragazzi?
Oltre all’amore e alla cura quotidiana, è la comunicazione il vero collante della relazione tra genitori e figli. Non si tratta di parlare “a senso unico”, ma di costruire un dialogo autentico, in cui le parole diventino guida e non imposizione. Quando i ragazzi percepiscono che la loro voce conta, che i loro dubbi e desideri vengono accolti senza giudizio, si sentono riconosciuti e compresi. Questo riduce la necessità di ribellioni aggressive e allo stesso tempo li sostiene nel delicato compito di costruire un’identità autonoma, mantenendo però un legame saldo con la famiglia. La ricerca lo conferma, infatti, uno studio pubblicato su Frontiers in Public Health (2025) ha mostrato che il coinvolgimento dei genitori, accompagnato da una comunicazione efficace, riduce in modo significativo il rischio di comportamenti problematici negli adolescenti, come aggressività, abuso di sostanze e condotte trasgressive.
Quando la premura può generare ansia ed essere in tal modo, controproducente?
Essere “preoccupati” è una cosa; essere “genitori ansiosi” è tutt’altro. I genitori che si preoccupano osservano, sostengono, incoraggiano; mettono limiti, ma anche spazio per sbagliare. I genitori ansiosi, invece, possono farlo per evitare il proprio disagio interno, paure, ansie non risolte, conflitti interiori che spingono a controllare troppo, spesso in modo rigido o inconscio.
La differenza sta nel come si manifesta il controllo, nel primo caso è un atto d’amore, con motivazioni chiare ed empatiche; nel secondo, il controllo nasce dal bisogno del genitore di “stare al sicuro”, di placare la propria ansia, spesso senza spiegazioni verso il figlio, con imposizioni che rischiano di soffocare l’identità emergente.
Una ricerca recente pubblicata su European Sociological Review (2025) si inserisce proprio in questo campo: lo studio ha rilevato che livelli elevati di ansia genitoriale (o preoccupazione costante verso i figli) sono correlati con sintomi interiorizzanti nei bambini (ansia, timidezza, tristezza), e che queste relazioni restano evidenti nel tempo.
Quale ruolo possono avere i genitori nel fronteggiare i conflitti adolescenziali in modo costruttivo, evitando che la crescita diventi terreno di tensioni insostenibili?
Il conflitto non è un’eccezione, ma parte integrante del viaggio verso l’autonomia adolescenziale; segna quella separazione-individuazione che ogni giovane deve compiere per diventare se stesso. Uno psicoanalista come Melanie Klein ha posto l’attenzione su come i meccanismi inconsci, difese, proiezioni, fantasie di “oggetti persecutori”, si manifestino nella dinamica genitore-figlio: il ragazzo può reagire alle regole come se fossero minacce, i genitori possono sentirle come tradimenti della propria identità interna.
In queste situazioni, è importante che i genitori non rispondano punitive, né si ritirino emotivamente, ma mantengano fermezza affettiva: stabilire regole chiare, ma essere aperti al dialogo, permettere la “contrattazione”, ovvero che il figlio esprima le sue ragioni, che venga compreso il suo mondo interiore.
Una ricerca pubblicata sul Journal of Child Psychotherapy (2024) mostra che interventi psicoanalitici che coinvolgono i genitori, in cui si esplorano le proprie angosce, le paure legate al distacco, il proprio passato emotivo, possono migliorare la qualità della relazione con l’adolescente, riducendo le crisi familiari e i conflitti duraturi.
Quali consigli di dare ai genitori?
-Dare il buon esempio. Gli adolescenti apprendono più dai comportamenti che dalle parole: ciò che vedono nei genitori diventa per loro un modello concreto e credibile;
-Coltivare il dialogo. Essere disponibili all’ascolto e al confronto, sia quando i figli chiedono aiuto, sia quando si percepiscono difficoltà, rafforza la fiducia reciproca e la capacità di comunicare in modo equilibrato;
-Stabilire regole chiare e negoziabili. Le regole devono essere poche, comprensibili e motivate, adattandosi gradualmente alla crescita dei figli.
La possibilità di discuterle insegna responsabilità e rispetto reciproco;
-Favorire fiducia e responsabilità. L’autonomia non si impone, ma si costruisce nel tempo: dare fiducia significa permettere ai figli di assumersi gradualmente compiti e decisioni adeguate alla loro età.
-Gestire l’ansia genitoriale. Un atteggiamento troppo ansioso può generare insicurezza e ansia anche nei figli. Imparare a contenere la propria preoccupazione aiuta a non trasformarla in iperprotezione o controllo eccessivo;
-Non temere di chiedere aiuto. Rivolgersi a specialisti e psicoanalisti è una dimostrazione di forza interiore, di desiderio di migliorare se stessi. Significa anche prendersi cura dei figli, offrendo un contesto familiare più sereno in cui crescere.

Unione Civica ringrazia l’Amministrazione per il progetto da un milione di euro per la riqualificazione di Borgata Aurelia

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La lista Unione Civica di Civitavecchia esprime il proprio apprezzamento e il proprio sincero ringraziamento all’Amministrazione comunale per l’importante passo compiuto con l’approvazione del progetto di riqualificazione e messa in sicurezza del quartiere Borgata Aurelia. Si tratta di un intervento atteso da tempo, che finalmente sta per prendere forma grazie alla concreta volontà di rispondere alle necessità di decoro, sicurezza e vivibilità di questa area storicamente trascurata della nostra città.

Il progetto, che prevede un investimento complessivo di un milione di euro, segna un passo fondamentale per la cura del nostro territorio e per il miglioramento delle condizioni di vita dei residenti di Borgata Aurelia. Grazie al lavoro dell’amministrazione e alla visione di lungo periodo, il progetto prevede il ripristino della pavimentazione stradale, il rifacimento della segnaletica, l’installazione di arredi urbani, la manutenzione dei ricettori idraulici e la potatura delle alberature.

Siamo soddisfatti del fatto che, partendo da un’iniziativa che risale al 2023, l’acquisizione gratuita degli immobili da parte del Comune abbia finalmente portato all’approvazione della fattibilità del progetto. In un momento in cui la sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture urbane sono temi centrali, questo progetto è un segno concreto di attenzione e responsabilità.

Il piano di intervento, non solo rappresenta una risorsa per la comunità di Borgata Aurelia, ma è anche un esempio positivo di come il dialogo e la collaborazione tra amministrazione e cittadini possano portare a risultati significativi. Un passaggio fondamentale, che porterà a una migliore qualità della vita e al rafforzamento del senso di comunità, affinché Borgata Aurelia possa finalmente essere il quartiere che i suoi abitanti meritano: sicuro, accogliente e degno di essere vissuto.

ALLA SCOPERTA DEI SAPORI DEL LAGO DI BRACCIANO

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Settimana della scienza – programma del 25 settembre

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La giornata del 25 settembre sarà ricca di appuntamenti imperdibili che porteranno la scienza ancora più vicina a tutti. Tra mostre, laboratori, spettacoli e incontri, avremo la possibilità di scoprire aspetti inediti della ricerca e di vivere esperienze coinvolgenti in diverse città italiane.

Per il pubblico generico

Frascati sarà possibile esplorare “Il Giardino del Cervello” grazie all’European Brain Research Institute “Rita Levi-Montalcini” ed entrare nel mondo della comunicazione con l’evento “Guarda chi parla! Comunicazione senza frontiere”. Sempre qui, Frascati Scienza proporrà appuntamenti originali come “Gravity Sketch – Creare nel metaverso”, “Oz Escape: segui la scienza, vinci la sfida!”, “Light in the dark” e lo spettacolo “I fulmini di Zeus”. La Fondazione AIRC ci guiderà invece con “Ti piace vivere facile?”, mentre l’Istat ci accompagnerà con “L’agorà dell’informazione online e il valore della statistica ufficiale”.

Nemi si terrà il “Laboratorio di aerostatica per ragazzi e alunni della scuola di Nemi”, mentre a Monte Porzio Catone l’appuntamento è con “Taste the science – Il Frascati DOC”.

Roma ospiterà numerosi eventi, come la “Visita ai laboratori di Ingegneria” e gli “Orti urbani comunitari: quale valore per la città?” a cura di Roma Tre, fino al concerto degli artisti del Servizio Sanitario Regionale condotto da Riccardo Rossi promosso dall’INMI Spallanzani.

Frosinone sarà protagonista “Transizioni. L’intelligenza artificiale a servizio dell’intelligenza umana”, mentre a Gaeta andranno in scena “Award, formazione e ricerca. Le opportunità del centro di eccellenza del DTC Lazio” e il percorso immersivo “Luoghi, voci e storie al Castello Angioino di Gaeta”. Non mancheranno infine momenti di divulgazione internazionale, come l’evento “OCSHC: progetti in corso nell’oriente di Cuba”.
Il programma dettagliato per gli eventi dedicati a tutti è disponibile qui.

Per le scuole

La giornata del 25 settembre offrirà tante attività pensate per studenti di tutte le età.

A Frascati, la Fondazione Umberto Veronesi ETS guiderà gli alunni in “Foodland: viaggio tra alimentazione, movimento, sostenibilità”, mentre la Fondazione AIRC proporrà “Ti piace vivere facile? – DNA, mutazioni, prevenzione”. Con il CREA si potrà imparare “A ritmo di legumi”, “Giocando con le spezie” e “Il giro d’Italia a tavola con la chef Azzurra”. Sempre a Frascati, in collaborazione con ricercatori e università, prenderanno vita eventi come “Il giardino del cervello” dell’EBRI, “Guarda chi parla! Comunicazione senza frontiere”, “Il biologo sulla scena del crimine”, “Indovina chi… era questa persona?”, “Terra! Il pianeta del tesoro!” e i laboratori di didattica delle scienze su evoluzione, adattamento e DNA.

Online si potrà partecipare al “Trivia Frascati Scienza”.

Roma, l’Istituto nazionale tumori Regina Elena e l’Istituto dermatologico San Gallicano – IRCCS proporranno “Ricerca e cura: IFO entra nelle scuole”, mentre l’Università Roma Tre aprirà le porte con “Un vulcano in una stanza”.

Gli studenti di Frosinone avranno l’opportunità di confrontarsi con “Transizioni. L’intelligenza artificiale a servizio dell’intelligenza umana”, mentre a Gaeta saranno protagonisti eventi come “Award, formazione e ricerca. Le opportunità del centro di eccellenza del DTC Lazio”, “Luoghi, voci e storie percorso immersivo al Castello Angioino di Gaeta” e “Il castello si racconta. Progetti di ricerca sul Castello Angioino di Gaeta”.

Infine, a Piacenza si terrà l’attività “Leggere per crescere: quando la letteratura inquieta”, e a Frascati l’Istat accompagnerà i più giovani con “Cosa fa lo statistico?”.

Il programma dettagliato per gli eventi dedicati alle scuole è disponibile qui.

Vi aspettiamo numerosi!

La settimana di eventi culminerà il 26 settembre con la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici LEAF 2025 di Frascati Scienza.