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Esordio di successo per “Bracciano rompe gli schemi, la rassegna multindisciplinata”

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Virtuosismi chitarristici il 3 ottobre con Max Spurio e un Pirandello di razza con la compagnia “Signori, chi è di scena” hanno incantato il pubblico del Teatro Delia Scala

esso per “Bracciano rompe gli schemi, la rassegna multindisciplinata” in programma ad ottobre al Teatro Delia Scala per iniziativa dell’Assessorato alla Cultura al Comune di Bracciano.

Il bravissimo chitarrista Max Spurio venerdì 3 ottobre ha trasportato il pubblico presente in un viaggio di musica ed emozioni con virtuosismi chitarristici.

Uno spettacolo – organizzato in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio per la regia di Massimo Benenato –  di buona musica rileggendo il vissuto di ognuno con brani divenuti patrimonio collettivo.

Spurio, con fare delicato e gentile, oltre a padroneggiare il palco con il proprio strumento ha mostrato buone doti di intrattenitore.

E rompendo ogni schema la rassegna ha proposto con successo il sabato e la domenica  un Pirandello di razza con la sua “Il Berretto a sonagli” interpretato per la regia di Monica Ferri dalla compagna “Signori, chi è di scena” giunta al Delia Scala dal Teatro San Giustino di Roma.

Come anticipato dalla regista, è stato un Pirandello originale nel quale è emerso il “potentissimo” testo contro le ipocrisie della società, una commedia dolce-amara nella quale la figura del personaggio Ciampa ha dominato la scena raccogliendo gli applausi del pubblico. Bene anche gli altri interpreti in particolare gli attori nei panni di Beatrice Fiorica e del fratello Fifì.

Ma è stato solo l’inizio. La rassegna propone per i prossimi fine settimana un ricco calendario di iniziative, tutte ad ingresso gratuite, con le quali si offrono al pubblico eventi non scontati e fuori dagli schemi.

Prossimi appuntamenti

Sabato 11 ottobre, ore 21 – Concerto

RapsodiSmurina Scirock ed altri venti

15 anni in viaggio tra rock e Mediterraneo

Domenica 12 ottobre, ore 18 – Reading

Un incredibile intreccio di energie

Lectura Dantis del nostro tempo

di e con Raffaello Fusaro

Sabato 18 ottobre, ore 21 – Concerto

Vieni via con me

Musica francese e italiana

con Valentina Paiella, voce; Enrico Cresci, chitarra; Daniele Basirico, basso;

Domenica 19 ottobre, ore 18 – Docufilm

“Maradona, San Gennaro e lo sciopero dei miracoli”

di Giulio Gargia, presente in sala

Sabato 25 Ottobre, ore 18

Presentazione del libro “Operaicidio” (Marlin Editore)

di Marco Patucchi e Bruno Giordano

ore 20 – Film

“Articolo 1”

per la regia di Luca Bianchini

Presenti in sala Marco Patucchi e Luca Bianchini

Domenica 26 ottobre ore 21 – Concerto

Lake Legacy

con Letizia Antinori voce; Enrico Cresci, chitarra; Alessandro Tomei, sax tenore;

Paolo lurich, pianoforte; Bruno Zoia, contrabbasso;

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Mensa scolastica: confermati gli sconti per il secondo e terzo figlio

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Mensa scolastica: confermati gli sconti per il secondo e terzo figlio
L’Amministrazione comunale conferma anche per quest’anno gli sconti sulla mensa scolastica per il secondo e terzo figlio, un aiuto concreto rivolto alle famiglie e un segnale di attenzione verso il diritto all’istruzione e alla socialità dei più piccoli.
La decisione mira a garantire la piena accessibilità del servizio mensa a tutte le famiglie, in particolare a quelle più numerose, sostenendo al contempo la continuità occupazionale del personale impiegato. Mantenere invariati gli sconti favorisce infatti le adesioni al servizio e contribuisce alla stabilità dei lavoratori, evitando riduzioni orarie e, anzi, aprendo alla possibilità di potenziare il servizio stesso, anche alla luce dell’aumento dei plessi scolastici a tempo pieno.
“Abbiamo voluto confermare una misura di equità e sostegno sociale – dichiara l’assessore all’Istruzione Stefania Tinti – perché la mensa scolastica non è solo un servizio, ma un momento educativo e di crescita per i bambini, e una garanzia di serenità per le famiglie e per i lavoratori che ogni giorno lo rendono possibile. Ringrazio la Commissione competente per l’approfondito lavoro svolto, in particolare la presidente Lecis, per la collaborazione e la sensibilità dimostrata su un tema così importante.”

 

“I numeri dell’Universo”: al Granarone a Cerveteri conferenza del Gruppo Astrofili Palidoro insieme all’Auser

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Appuntamento per martedì 14 ottobre alle ore 16:00 presso l’Aula Consiliare del Granarone, ingresso gratuito

“Un pomeriggio a spasso nell’universo. Un momento di divulgazione scientifica e culturale di spessore, importante, una conferenza aperta a tutti, per conoscere gli aspetti più nascosti, misteriosi e sconosciuti dell’Universo. Ad organizzarla, il Gruppo Astrofili di Palidoro, realtà già estremamente apprezzata all’interno della nostra città, in collaborazione con l’Auser e la Biblioteca Comunale Nilde Iotti. Una conferenza alla quale sin da ora, invito la cittadinanza, ed in particolar modo i più giovani a partecipare”.

A dichiararlo è Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri, nel presentare la conferenza dal titolo “I numeri dell’Universo”, in programma martedì 14 ottobre alle ore 16:00 presso l’Aula Consiliare del Granarone.

“Il Gruppo Astrofili di Palidoro e l’Auser della nostra città in più occasioni hanno organizzato appuntamenti di divulgazione scientifica di grande livello, richiamando sempre un pubblico numeroso, testimonianza di quanto il mondo dell’astronomia sia di interesse e gradito dalla cittadinanza – ha aggiunto Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – relatrice della conferenza, sarà la Dottoressa Mara Moriconi. Sarà occasione per apprendere, per conoscere, per saperne qualcosa in più su un mondo così tanto immenso quanto affascinante. L’ingresso è libero e gratuito. Per qualsiasi ulteriore informazione, contattare il numero 3463798276”.

“Questo di martedì prossimo è il secondo degli appuntamenti autunnali promossi dall’Auser in città – ha concluso l’Assessore Cennerilli – grazie al lavoro di Cinzia Palloni, referente locale, e di tutto il gruppo, sono in programma tantissimi momenti culturali e aggregativi nelle nostre sale. A loro, i miei complimenti per il lavoro che sempre svolgono e che continueranno a fare per Cerveteri e la collettività”.

Cerveteri alla Marcia per la Pace: grande partecipazione, quasi completo anche il secondo pullman

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Cresce l’adesione dei cittadini di Cerveteri alla Marcia per la Pace Perugia–Assisi, in programma domenica 12 ottobre. L’iniziativa, promossa dal Comune, ha riscosso un forte interesse da parte della comunità locale, tanto che — come annuncia la sindaca Elena Gubetti — si è reso necessario predisporre un secondo pullman per raggiungere i luoghi della manifestazione.

“In queste settimane ho ricevuto tantissime adesioni: scuole, associazioni culturali e sportive, gruppi di giovani, studenti e semplici cittadini”, spiega Gubetti. “Ci sono ancora alcuni posti disponibili: vi aspettiamo per portare insieme i valori della pace e chiedere un immediato cessate il fuoco”.

Il sindaco sottolinea come quest’anno la partecipazione sia tra le più alte di sempre, frutto anche di un intenso lavoro di coinvolgimento diretto di scuole e associazioni. “Mai come in questo momento – dichiara il Sindaco di Cerveteri-la nostra presenza alla Marcia della Pace è fondamentale per dimostrare la nostra assoluta contrarietà ad ogni forma di guerra, di mancanza di rispetto dei diritti civili, di persecuzione nei confronti di bambini, donne, anziani e civili. Nessuno può restare indifferente a quello che succede nel mondo!”

“Volevo che Cerveteri fosse rappresentata soprattutto dalle nuove generazioni, e sono orgogliosa di vedere tanti giovani e giovanissimi pronti a sfilare per la pace”, aggiunge.

Chi desidera partecipare può contattare il numero 06 89630225 o scrivere all’indirizzo ufficio.sindaco@comune.cerveteri.rm.it per prenotare gli ultimi posti disponibili

Coltivare Corpo e Mente: l’equilibrio essenziale nell’allenamento

Allenarsi non significa soltanto potenziare il corpo. Dietro ogni gesto tecnico, dietro ogni progresso fisico, c’è un mondo invisibile fatto di emozioni, pensieri, motivazione e consapevolezza.

Il corpo è lo strumento attraverso cui la mente si esprime, ma è anche la via d’accesso per conoscerla meglio. Per questo, in ogni percorso sportivo o personale, l’allenamento dovrebbe essere inteso come un processo di integrazione tra corpo e mente.

Molti atleti, e più in generale molte persone, si concentrano sull’aspetto esteriore della performance: il risultato, la forza, la resistenza. Ma senza un equilibrio mentale, senza la capacità di ascoltarsi e di orientare le proprie energie interiori, anche il corpo più allenato perde efficacia. La mente, quando non è allenata, può diventare il principale ostacolo: genera tensioni, dubbi, distrazioni.

Allenarla significa imparare a gestire l’attenzione, a riconoscere le emozioni e a usarle come alleate invece che subirle.

La scienza ci mostra come corpo e mente siano sistemi intimamente connessi. Un pensiero produce una reazione fisiologica, un’emozione modifica la respirazione e il tono muscolare, un gesto corporeo può cambiare lo stato emotivo. Questo dialogo continuo è la base del vero benessere e della performance ottimale.

Quando un atleta comprende questa unità, inizia a muoversi con maggiore fluidità, a percepire il proprio corpo come un linguaggio che parla — un linguaggio che, se ascoltato, diventa guida e risorsa.

Allenare la mente non significa solo meditare o visualizzare: significa imparare a conoscersi. Riconoscere i propri limiti, le proprie paure, le proprie convinzioni. Accettarle, elaborarle e trasformarle in consapevolezza. È in questo processo che l’allenamento fisico smette di essere meccanico e diventa crescita interiore.

Il corpo si fortifica, la mente si chiarisce, e la persona diventa un tutt’uno capace di affrontare la vita con presenza e lucidità.

Perché allenarsi davvero significa educarsi all’ascolto, all’equilibrio e alla padronanza di sé.

E tu, stai coltivando contemporaneamente corpo e mente?

Parliamone insieme,

a presto!

Dott. Stefano Albano 

Psicoterapeuta – Psicologo dello Sport degli Atleti Olimpici

Telefono e Whatsapp: 380.53.17.855

Sito web: www.StefanoAlbano.it

Percorsi di formazione lavorativa nel territorio

Oggi basta guardarci intorno per capire che viviamo in una società dove la competitività la fa da padrone. Il contesto economico è entrato in affanno, messo alla prova prima dal covid, poi dai conflitti geopolitici. Mantenere un vantaggio per le aziende significa non perdere quote di mercato importanti e rimanere in salute in questo difficile contesto. In questo senso svolge un ruolo fondamentale un buon mercato del lavoro, che dovrebbe accompagnare i lavoratori verso un percorso professionale che sia in linea con le esigenze aziendali, al fine di sviluppare professioni qualificate e ben retribuite che possano dare ossigeno all’economia e servire il territorio.

Nel nostra area la Regione Lazio ha un ruolo centrale nelle politiche attive per il lavoro poiché è l’ente che gestisce gran parte delle risorse nazionali ed europee destinate a formazione ed occupazione. Fra questi ci sono il Fondo sociale europeo e il PNRR che finanziano programmi come il GOL “Garanzia di occupabilità dei lavoratori”. Un percorso personalizzato che inizia nei centri per l’impiego e prosegue con orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro. 

Una importante scuola di formazione è il Centro studi G. Mameli di Bracciano che svolge corsi di formazione in varie professioni come estetista, onicotecnica, social media manager, tecnico CAD, area immobiliare, manutenzione del verde e altri ancora. Una figura molto richiesta nel territorio è quella di OSS “Operatore socio sanitario” che svolge un ruolo rilevante nella cura quotidiana degli anziani e delle persone con disabilità. Un OSS può trovare lavoro in diversi contesti: nelle RSA, nelle case famiglia, nell’assistenza domiciliare attraverso le cooperative, negli ospedali o nelle cliniche private. L’invecchiamento della popolazione e la maggiore longevità rendono questa figura essenziale poiché va a colmare il divario fra le esigenze dei pazienti e le disponibilità di medici e infermieri.

Cristian Pelliccioni 

La campanella suona a Manziana: scuola al via con una palestra rinnovata

Il 15 settembre ha segnato l’inizio ufficiale dell’anno scolastico nel Comune di Manziana. Come da tradizione, la cerimonia di apertura si è svolta in un clima di festa e condivisione, con i piccoli alunni delle classi prime che hanno fatto il loro ingresso a scuola accompagnati dai “veterani” delle quinte. Un simbolico passaggio di testimone che, anno dopo anno, segna l’inizio di un nuovo percorso di crescita, fatto di scoperte, sfide e amicizie.

Non sono mancati i saluti istituzionali, con la presenza del Sindaco Alessio Telloni, che ha rivolto un caloroso augurio a tutti gli studenti invitandoli a vivere con entusiasmo e impegno le giornate scolastiche, insieme all’assessore Nuccia Mazzuca. Quest’anno, ad arricchire il momento di festa, c’è stata una novità importante: la palestra scolastica, recentemente riqualificata, è finalmente pronta ad accogliere gli alunni. L’intervento ha permesso di restituire alla comunità uno spazio moderno e funzionale, con ambienti più luminosi e sicuri, pensati per favorire non solo l’attività sportiva, ma anche eventi e progetti condivisi. Un risultato atteso da tempo, che rientra nella più ampia strategia di attenzione alle strutture pubbliche avviata dall’amministrazione comunale. 

La palestra diventa così un simbolo concreto di come l’investimento nell’edilizia scolastica non sia solo un costo, ma la valorizzazione di un patrimonio per tutti: un luogo dove i bambini possano crescere, imparando il valore del gioco di squadra e rafforzando quel senso di appartenenza che fa comunità. La riqualificazione della palestra si inserisce in questo percorso, dimostrando attenzione non solo all’istruzione, ma anche al benessere psicofisico degli studenti.

Le nuove generazioni sono tra le risorse più preziosa di Manziana. Dare loro scuole accoglienti e spazi adeguati significa offrire basi solide per crescere, studiare e diventare adulti consapevoli.

Con il suono della prima campanella non riparte solo la didattica, ma l’impegno comune a garantire opportunità concrete di crescita ai ragazzi, in un percorso che unisce famiglie, istituzioni e comunità.

Entro Natale apre il Centro di Aggregazione Giovanile di Ladispoli

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Proseguono senza sosta i lavori per il nuovo Centro di Aggregazione Giovanile di Ladispoli, che sarà pronto ad aprire le sue porte entro il prossimo periodo natalizio.
A darne notizia è il Consigliere comunale Riccardo Rosolino, delegato ai Giovani: “Siamo vicini al traguardo di un’opera che rappresenta un investimento reale e concreto nelle nuove generazioni”.
Per la realizzazione del centro sono stati stanziati 120mila euro: una struttura moderna, viva e inclusiva, pensata come presidio di cittadinanza attiva, capace di favorire crescita, appartenenza e partecipazione.
All’interno aule studio attrezzate per tutti gli studenti, da quelli più giovani fino agli universitari; sale polivalenti per proiezioni, cineforum, incontri culturali e laboratori creativi; spazi ludici e ricreativi per socializzare, svagarsi e organizzare attività di gruppo.
All’esterno: aree multifunzionali dedicate a eventi, sport e musica.
I locali saranno totalmente accessibili, progettati per garantire la piena fruibilità anche ai ragazzi con disabilità.
Rosolino conclude: “L’Amministrazione Grando dimostra ancora una volta, con i fatti, di essere accanto ai giovani: investendo risorse, creando opportunità e strutture che li rendano davvero protagonisti della crescita e dello sviluppo di Ladispoli”.
Ufficio Stampa Comune di Ladispoli

Consiglio comunale ha deliberato: Trevignano Romano, socio fondatore del “Biodistretto dei laghi di Bracciano e Martignano ETS”

Un biodistretto, è area naturalmente vocata al biologico, ed è stato un cammino naturale quello dei diversi attori del nostro territorio che hanno stretto un accordo per la gestione sostenibile. Se già nella Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) del 1992, l’Italia sottoscriveva il documento programmatico di orientamento delle politiche verso lo “sviluppo sostenibile” conosciuto con il nome di Agenda 21, sono passati degli anni prima che venissero attribuite alle Autorità Locali un ruolo centrale. Impossibile raggiungere gli obiettivi legati alla cultura ed allo sviluppo del biologico, senza individuare opportunità e soluzioni, un modello di sviluppo attento alla conservazione delle risorse, alla compatibilità ambientale ed alla valorizzazione delle differenze locali e, quindi, alla qualità della vita. Le Amministrazioni Comunali sono la realtà più vicina ai cittadini, un riferimento strategico per affrontare e risolvere i problemi quotidiani, attenti alle proposte ed agli strumenti in grado di migliorare attività ed azioni condivise.

Ecco perché il Biodistretto dei Laghi di Bracciano e Martignano ha preso forma, facendosi parte attiva e centro di incontro e condivisione per lo scambio di conoscenze tra le realtà istituzionali e gli operatori agricoli, agroalimentari, turistici, ambientali, del territorio, mettendo in rete i progetti che sono stati approntati, creando supporti e servizi per ulteriori iniziative e realizzando una identità forte sulla scelta del biologico e dell’agro-ecologia, unitamente all’attenzione per la salute dell’ambiente e dei cittadini. E Trevignano Romano, con la sua Amministrazione Comunale, ha aderito in qualità di Socio Fondatore, alla sua nascita, impegnandosi a promuovere e realizzare le finalità previste, incentivando forme di produzione e consumo di alimenti da agricoltura biologica, ivi compresa l’introduzione di alimenti da agricoltura biologica nella ristorazione scolastica e collettiva.

Se l’obiettivo generale per il raggiungimento della neutralità climatica in Europa è stato fissato entro il 2050, il “Green Deal” non poteva che chiamarci alla creazione di strumenti di natura partecipativa per la rivitalizzazione delle aree rurali e di miglioramento dell’attrattiva turistica dei territori, senza dimenticare la protezione ed il ripristino della biodiversità. Grandi concetti che si devono tradurre in soluzioni elaborate localmente per rispondere alle reali necessità dei territori, coinvolgendo la comunità residente nei processi decisionali. Le politiche europee a favore di questa nuova realtà, si stanno traducendo in interventi normativi ad hoc,  delineando uno scenario nuovo e sempre più favorevole, riconoscendo i Biodistretti anche giuridicamente. Se ricerca e innovazione fanno parte di piani di azione nazionali, strategici gli obiettivi sia di promozione sia di comunicazione a livello locale, per il sostegno dei prodotti, promuovendone la tracciabilità anche attraverso la tecnologia blockchain, insieme ad azioni promozionali destinate a sensibilizzare i consumatori in merito ai prodotti agricoli, alle filiere, ai distretti biologici.

Il lavoro svolto sia come singola impresa o tramite accordi agroambientali, assume un ruolo centrale negli interventi volti all’organizzazione dell’offerta e all’attivazione di canali di vendita collettivi, particolarmente auspicabili in agricoltura biologica a causa della maggiore dispersione dei produttori sul territorio. La governance del biodistretto, si pone come facilitatore per la costruzione di reti tra gli operatori o come organizzatore delle attività necessarie o anche attivatore degli attori chiave nella valorizzazione economica delle produzioni locali, agricole e non. Il territorio dei Comuni intorno al Lago di Bracciano presenta caratteristiche omogenee, sia sotto l’aspetto orografico-ambientale, sia sotto l’aspetto socioeconomico, e che il settore agricolo-zootecnico rappresenta una parte importante dell’economia locale. Con una votazione unanime, nel mese di agosto 2025, il Consiglio Comunale di Trevignano Romano, ha formalmente risposto all’invito del Presidente Ing. Barbara Giorgi, con piena e totale condivisione delle attività previste nell’Atto di Costituzione e nuovo Statuto, alla costituzione in qualità di Socio Fondatore del “Biodistretto dei Laghi di Bracciano e Martignano ETS”.

Dopo due anni, il processo avviato dal comitato promotore composto dai Comuni di Trevignano Romano, Bracciano, Anguillara e dai produttori biologici, ha finalmente visto la luce. Ma, nel frattempo, nessuno era rimasto fermo, considerando che il Biodistretto ha già partecipato ad alcuni bandi, probabilmente aggiudicandosi anche dei fondi utili per un lavoro sempre più specifico, sotto la guida attenta ed al supporto ed alla disponibilità degli operatori anche del nostro territorio. Indispensabile sarà dare seguito costante alle azioni previste, condividendo e comunicando i successi ma anche le difficoltà che inevitabilmente si incontreranno. L’Agenda 21 ha fissato una data: si tratta di una sfida raccolta, e come tutte, si vince solo lavorando insieme.

Nuovo ordine mondiale e il paradosso della sicurezza

Un interessante video del Professor Alessandro Barbero ci racconta quanto accaduto negli anni immediatamente precedenti allo scoppio della Grande Guerra, spiegandoli alla luce del “paradosso della sicurezza”. Le grandi potenze coloniali europee di quel tempo, la Gran Bretagna, la Germania e la Francia, per aumentare il proprio livello di sicurezza iniziano a riarmarsi sempre di più, senza porre un limite superiore alla corsa al riarmo. Gli eserciti diventavano sempre più potenti, con l’Europa che si avvitava in una spirale di diffidenza reciproca per cui qualsiasi incidente poteva scatenare un conflitto armato. Ci si illuse che facendo dei trattati tra le grandi potenze si potesse migliorare la sicurezza, ma fu una pia illusione, la storia ci racconta che un incidente ci fu, l’attentato a Sarajevo all’erede al trono dell’impero austro-ungarico Francesco Ferdinando d’Asburgo fece scoccare la scintilla deflagrata poi nel primo conflitto mondiale. Il paradosso della sicurezza ci insegna proprio questo, la corsa reciproca al riarmo non aumenta la sicurezza generale, ma espone tutti al rischio di un conflitto armato le cui conseguenze, nel mondo attuale e con le armi attuali, potrebbero essere difficilmente immaginabili.

L’epoca Trump e il cambiamento dei rapporti economici e di forza tra alleati tradizionali come USA ed Europa, la guerra in Ucraina scatenata da Putin, la condizione palestinese che il governo israeliano vuole risolvere attraverso il genocidio di un intero popolo, sono tutti elementi che ci avvertono che l’ordine mondiale sta cambiando. La richiesta di cambiamento ha molte facce, una rappresentata dall’India che tende ad un riallineamento dei rapporti di forza globali in un sistema internazionale che rappresenti meglio le economie del Sud globale del mondo (Alessia Amighini,  lavoce.info, 10-9-2025), mentre la Cina e la Russia, sempre più vicine, vorrebbero sostituire il sistema economico occidentale. In questo contesto internazionale sembra riproporsi il “paradosso della sicurezza”, l’Europa lasciata sola dall’ombrello americano che l’ha protetta per ottanta anni, si sente minacciata dalla Russia che a sua volta si sente minacciata dalla NATO. In oriente, il confronto muscolare tra Stati Uniti e Cina, crea un clima di insicurezza tale per cui in quell’area le forze armate si esercitano continuamente simulando attacchi o invasioni da parte di possibili nemici. Attenzione, l’errore è sempre in agguato, e l’attentato di Sarajevo e lì a fare da monito, questa volta però la posta in gioco è molto più alta.

Salvatore Scaglione