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DISCO DIVA 2026: SUCCESSO DI PUBBLICO PER LA XII EDIZIONE DA JOHNSON RIGHEIRA A SPENCER TRACY, LA CONSACRAZIONE DELLA ITALO DISCO

Comunicato stampa

Grande successo di pubblico per la dodicesima di Disco Diva, il festival internazionale della disco music. La manifestazione, organizzata dal Comune di Gabicce Mare con la direzione artistica di Disco Diva Events, con il contributo della Regione Marche, sponsor Birra Viola, partner Radio Studio Più, Brandina, Wabisabi Studio, 5 Naturae, Moja Rowa, si è svolta dal 25 al 27 giugno in piazza Valbruna a Gabicce Monte. Protagonista assoluta la musica Italo Disco che ancora una volta ha saputo unire diverse generazioni.

“Un successo inaspettato di folla con la nuova serata di apertura del giovedì. Tre giorni di energia travolgente”, ha sottolineato l’art director, Cristina Tassinari, “Questo il risultato di questa dodicesima edizione dedicata all’Italo Disco, a dimostrazione che la disco nata in Italia non è certo di secondo livello. Tanti dj, sia del territorio che internazionali, hanno attirato un target giovane interessato alla disco music. I grandi artisti sul palco, da Johnson Righeitra a Michelangelo La Bionda, da Tracy Spencer a The Creatures hanno performato in uno scenario unico”.

“E’ stata un’edizione esilarante con grandi artisti e dj internazionali”, hanno affermato la Sindaca di Gabicce Mare, Marila Girolomoni e il vicesindaco e assessore al turismo, Matteo Sanchioni, “Ringraziamo la direzione artistica, la Regione Marche, gli sponsor e i partner. Un ringraziamento doveroso alle forze dell’ordine e ai volontari della Protezione Civile che hanno portato un grande contributo alla riuscita della manifestazione. Il Festival quest’anno è stata preceduto da una serie di eventi che ha coinvolto tutta la città con la Disco Diva Week, improntata sulla cultura della Disco Music, con presentazioni di libri a tema, dj set e la proiezione del documentario su Daniele Baldelli alla Baia Imperiale. Il Festival già da qualche anno vede la partecipazione delle giovani generazioni, segno che questo genere di musica, fortemente legata al nostro territorio, non tramonterà mai”.

La prima serata ha visto protagonisti i Kymono. Il loro strepitoso live di black music, funky e disco connesso ai groove della house music suonata interamente dal vivo ha fatto vibrare piazza Valbruna! In consolle si sono alternati i dj set di Duba, Tommiboy con perle della disco italiana più ricercata associate al funk elettronico, Soul Fingers ft Claudio Cavallaro, che ha condotto il pubblico in un viaggio tra sonorità soul, funk e disco. Non poteva mancare un omaggio a Dj Mozart, ovvero Claudio Rispoli, recentemente scomparso, resident della Baia degli Angeli insieme a Daniele Baldelli che ha chiuso la serata con il suo inconfondibile cosmic sound.

Strepitoso venerdì all’insegna dell’Italo Disco Italiana. Grande protagonista Johnson Righeira, accompagnato dalla live band Evolution 80, che ha cantato i suoi più grandi successi, da “Vamos a la playa” a “L’estate sta finendo”, con tanti aneddoti e curiosità che hanno fatto viaggiare il pubblico nel tempo! Sul palco a sorpresa Michelangelo La Bionda, del duo musicale La Bionda, scrittori e produttori di tanti grandi successi dei Righeira. Con loro Marco Zanardi, in arte Marcorea Malià, protagonista della scena creativa italiana, che ha curato il look per i Righeira in quegli anni. Marcorea Malià ha aperto la serata del Festival, con un Dj Set particolare ed esclusivo. Maurizio Monti con gli amici di Club Splendore e il Dj Set di Sparkling Attitude hanno trasformato la piazza in una discoteca con le atmosfere più frizzanti dell’Italo Disco fino all’house music più moderna. Finale di serata sulle note del Dj Set di Jim Night: soulful house e disco rarities fino alle tracce che hanno segnato gli anni d’oro della Riviera Romagnola e luoghi come Echoes Misano.

L’ultima serata è stata aperta dal dj Set di Euronettuno (Vino e Vinili) e dal live strepitoso dei Ridillo, con un pop raffinato e divertente, elegante e pieno di energia. La piazza ha ballato sulle note dei loro brani più famosi tra cui la leggendaria “Mangio Amore”. Un viaggio negli anni 80 con la Global Diva Tracy Spencer, una delle voci simbolo dell’italo disco made in Italy, che ha celebrato i 40 anni del brano “Run to me”, Michelangelo La Bionda con i grandi successi “One For You, One For Me”, “1-2-3-4 Gimme Some More”, “I Wanna Be Your Lover” e The Creatures starring Antonello con “Maybe One Day” e “Just in the Name of Love”. Tanti i Dj in consolle! Grande ospite della serata Disco Bambino, artefice in tutto il mondo della rinascita della “disco culture” italiana, con un dj set frutto di una meticolosa ricerca su vinili di musica dimenticata, con rare gemme della disco italiana e italo disco. A sorpresa l’esibizione di Christine Wiltshire from Musique con la hit “Keep on jumping”. Chiusura a cura di The Boonist Checco Tassinari. Anche quest’anno parte dell’incasso è stato devoluto alla nuova Oasi Felina di Gabicce Mare.

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michelangelo la bionda  tracy spencer

Trevignano. È tempo di Summer Fest 2026

Quali sono i consigli utili, per affrontare la calda estate? Per dirla usando i classici consigli che ci giungono dagli schermi, “bere molto, mangiare molta frutta, non uscire nelle ore calde della giornata” … ma passare questi mesi sul lago, vuole dire cogliere tantissime opportunità programmate per non annoiarsi, ritrovarsi e fare nuove scoperte.

La bellezza del luogo, offre opportunità naturalistiche che si possono cogliere nell’arco dell’intero anno. Ed allora? Cosa può contraddistinguere il nostro territorio? L’offerta culturale, fatta di tanti piccoli e grandi eventi che, come tradizione vuole, sono dedicati al benessere della comunità e dei tanti turisti che arrivano (o tornano) richiamati anche da mille occasioni.

Un calendario particolarmente fitto è quello che, giorno dopo giorno, si compone, come fossero tessere di un puzzle, per questa “summer fest”. Ed allora, per tenersi aggiornati e non perdere nessuna opportunità, la strada consolidata è semplice da riepilogare: consultare le pagine web del Comune ed il portale del Trevignano Romano Turismo, costantemente aggiornato. Evidente che con queste premesse, sia complicato riassumere in poche righe, le centinaia di eventi che qui avranno luogo.

Ne citiamo solo alcuni, immediatamente riconoscibili, come quello che il 7 luglio, al Piazzale del Molo, conferma una tradizione sempre particolarmente gradita: il concerto dedicato al Maestro Morricone, alla sua sesta edizione, con la direzione del Maestro Stefano Cucci, suo stretto collaboratore. Grazie a Roma Sinfonietta, una grande Orchestra prenderà posto sul palco e farà vivere l’emozione delle sue celebri note.

Con la Fondazione Entroterre, tre giorni densi, per questo primo scorrere di luglio. Il 10, presso il Parco Giochi Comunale, con lo spettacolo “Bollicine – updatE” Max Giusti torna in scena, usando l’ironia come una lente d’ingrandimento per leggere la vita.

L’energia sul palco, è quella delle grandi occasioni, scandita dal ritmo della SuperMaxBand in uno show che diventa esperienza corale, un incontro ravvicinato in cui musica e parola si fondono, trasformando il teatro in un luogo di festa e condivisione dove la risata diventa il ponte tra l’artista e il vissuto di chi lo ascolta.

Non abbandonando quel palco, il giorno successivo – 11 luglio – Il ritorno live di Daniele Silvestri. Cantautore romano, conosciuto e particolarmente apprezzato, per la sua capacità di cambiare, restando fedele alla sua idea di musica dal vivo, in continuo dialogo con il pubblico. Il titolo poi del suo tour è “Canzoni a sdraio”, nuovo progetto discografico, dove si divide tra pianoforte e chitarre, guidando un trio ricco di sfumature. Un tour intimo e inaspettato, dove il repertorio si trasforma attraverso arrangiamenti che giocano sulla contaminazione e sulla libertà espressiva. Le canzoni si muovono tra atmosfere diverse, cambiano pelle, seguendo un flusso musicale che non cerca mai la prevedibilità.

Dicevamo tre date con Entroterre: il 12, in Piazzale del Molo, è il momento di realizzare la Giornata per le famiglie, con Teatri Mobili e Circo Bipolar. Tra poesia surreale e acrobazie spettacolari, diamo spazio al teatro ed al circo contemporaneo, veri e propri esempi di quello che rappresentano le arti di strada.

Tra gli appuntamenti che da sempre arricchiscono l’estate trevignanese, sicuramente la stagione dell’Arena Palma ne rappresenta uno particolarmente atteso, contrassegnato non solo da proiezioni ma anche incontri e tanta musica. In una location spettacolare, sotto alla Rocca Orsini, la terrazza è sospesa tra il lago e il cielo, meta privilegiata per le calde estati, offrendo una stellata prospettiva.

Solo per ricordarne ancora uno, conosciuto ed estremamente attrattivo per il suo reale impatto, non possiamo non ricordare la Notte Blu, il primo agosto, con la sua naturale forza coinvolgente di realizzare spettacoli diffusi per tutto il paese. Una ventina di gruppi musicali, mini crociere sul battello con Dj, spettacolo pirotecnico, fino a notte fonda si rinnova un evento straordinario.

Manteniamo il segreto, invece, sulla grande sorpresa che riguarda i festeggiamenti di quest’anno per il 15 agosto. Come da tradizione, Trevignano Romano vive la festa di S.Maria Assunta in Cielo con una processione ricca di valore e scelte anche simboliche e, in questa occasione, una collaborazione “speciale” la renderà ancora più straordinaria.

E non finisce qui … giorno dopo giorno, aggiungiamo tessere a questo puzzle, annunciandole attraverso i nostri canali di informazione. Il sito, le pagine social, il portale del Trevignano Romano Turismo: per non perderne neppure una.

trevignano comune sostenibile

PROSSIMI APPUNTAMENTI ALLA MOLA DI ORIOLO

Dal profilo Facebook del comune dl Oriolo

Due domeniche d’estate, due atmosfere uniche nella splendida cornice della nostra Mola:
5 luglio – “Mola in Jazz – From Hollywood a Cinecittà”, concerto acustico dell’Ensemble Armonia Nascosta.
12 luglio – “Momo – La parabola del tempo rubato”, racconto teatrale, a cura del gruppo Ascolto Musicale Creativo, liberamente ispirato all’opera di Michael Ende.
Vi aspettiamo!
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A Manziana l’estate entra nel vivo

Dal profilo Facebook del Comune di Manziana

L’estate entra nel vivo con un calendario ricco di appuntamenti per tutte le età: cultura, spettacoli, laboratori in biblioteca, musica, cinema all’aperto, mercatini, conferenze, tradizioni e le immancabili sagre che animeranno il nostro paese per tutto il mese.
Tra gli appuntamenti da non perdere:
* La Biblioteca che non ti aspetti
* Il ciclo di incontri Storie dal Patrimonio
* La serata di cinema gratuito con Cinema Palma
* Il concerto della Lake Jazz Orkestra
* Quadroni in Festa
*La XI Sagra dell’Arrosticino
* La Sagra de li Lombrichi
* La cerimonia di rivelazione del monumento dedicato a Gianni Rodari.
Sfoglia il calendario, scegli gli eventi che ti interessano e condividilo con amici e familiari: ti aspetta un luglio ricco di occasioni per stare insieme e vivere la nostra comunità.
Consulta il calendario completo e segna le date in agenda!

Storie dal Patrimonio – Secondo appuntamento: “Architetture funerarie etrusche a confronto: i grottini di Rota e il Ferrone”

Comunicato stampa

La conferenza sarà tenuta dalla dott.ssa Chiara Martina Papa, archeologa, etruscologa e libera professionista. Un approfondimento che metterà a confronto due importanti contesti archeologici dell’Etruria meridionale, offrendo uno sguardo privilegiato sulle pratiche funerarie, sull’organizzazione delle necropoli e sulle testimonianze materiali che ci permettono di ricostruire aspetti fondamentali della civiltà etrusca.
Aula Consiliare – Largo G. Fara, Manziana
Sabato 4 luglio, ore 18:00
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Estate nella Tuscia romana tra palazzi nobiliari e cascate nascoste

Tra borghi storici, dimore rinascimentali e angoli di natura incontaminata, un itinerario alla scoperta delle meraviglie della Bassa Tuscia romana.

La Bassa Tuscia romana riesce a sorprendere per la varietà dei suoi paesaggi, la ricchezza storica e la possibilità di vivere esperienze autentiche lontano dal turismo di massa. Un mosaico di boschi, laghi, borghi medievali e testimonianze artistiche che conservano intatto il fascino di una terra di confine tra Roma, la Tuscia viterbese e i Monti della Tolfa.

Durante i mesi più caldi, questo territorio offre l’occasione di alternare passeggiate culturali a momenti di relax immersi nella natura. Le temperature più miti rispetto alla Capitale e la presenza di incredibili borghi incastonati in vaste aree verdi ne fanno una meta ideale per escursioni giornaliere o weekend all’insegna della scoperta.

Per gli amanti dell’arte spicca senza dubbio Palazzo Altieri di Oriolo Romano, uno dei più importanti esempi di architettura rinascimentale del Lazio. Situato nel cuore del borgo, il palazzo domina il centro storico con la sua imponenza e racconta secoli di storia legati alle grandi famiglie nobiliari che ne hanno segnato le vicende. Gli ambienti interni custodiscono affreschi di pregio e ospitano una pinacoteca che conserva opere e testimonianze artistiche di grande interesse. La visita al palazzo si completa con una passeggiata tra le vie del centro storico, dove edifici antichi, scorci panoramici e piazze raccolte contribuiscono a creare un’atmosfera particolarmente suggestiva.

cascata castel giulianoChi desidera immergersi nella natura non può invece perdersi le Cascate di Castel Giuliano. Immerso in una rigogliosa area boschiva, questo angolo nascosto rappresenta una vera oasi di frescura durante le giornate più calde. Dal borgo etrusco-romano parte un sentiero di media difficoltà che conduce alle principali cascate della zona: la più spettacolare si getta in un laghetto sottostante con un salto di circa 30 metri. Le acque limpide che scorrono tra le rocce formano piscine naturali dove è possibile sostare e trovare sollievo dalla calura estiva. Il rumore dell’acqua, il verde intenso della vegetazione e la tranquillità del luogo rendono le Cascate di Castel Giuliano una meta particolarmente apprezzata da escursionisti, famiglie e appassionati di fotografia naturalistica.

Tra cultura, natura e tradizioni, la Bassa Tuscia conferma così la propria vocazione a destinazione ideale per chi cerca un turismo lento e sostenibile, alla scoperta di tesori ancora poco conosciuti ma capaci di lasciare un ricordo duraturo.

Fabio Rollo

Municipio XV: un territorio da scoprire

Quando si pensa al turismo a Roma, l’attenzione si concentra quasi sempre sul centro storico. Eppure anche il Municipio XV, che è uno dei più vasti della capitale, offre luoghi, paesaggi e opportunità che meritano di essere valorizzati. Situato nel quadrante nord, questo territorio racchiude una grande varietà di attrazioni che uniscono storia, natura, sport e cultura.

Uno dei luoghi più conosciuti è sicuramente Ponte Milvio, punto di riferimento per i romani e meta frequentata da visitatori provenienti da tutta Italia. Ma il Municipio XV è molto più di questo. L’antica città di Veio conserva i resti della potente città etrusca rivale di Roma, il borgo di Isola Farnese, oltre ad essere un caratteristico borgo medievale, rappresenta un punto di partenza ideale per escursioni alle Cascate della Mola e alle tombe rupestri. Altri punti di interesse turistico sono Villa di Livia e la lapide di Pio X situata nei pressi di Prima Porta.

Inoltre il Municipio XV costituisce l’ultima grande area verde attraversata dai pellegrini della Francigena prima di giungere a San Pietro.

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso un turismo più sostenibile e legato alle esperienze autentiche. In questo senso il Municipio XV possiede tutte le caratteristiche per attrarre visitatori interessati non solo ai monumenti, ma anche alla scoperta del patrimonio naturalistico e culturale locale. Le iniziative organizzate dalle associazioni del territorio e gli eventi culturali contribuiscono a rendere l’area sempre più viva e dinamica.

Il turismo può generare un importante impatto economico. La presenza di visitatori porta benefici alle attività commerciali, ai ristoranti, ai bar, alle strutture ricettive e a tutte quelle realtà che ogni giorno animano i quartieri del Municipio. Un maggiore afflusso turistico significa infatti più opportunità di lavoro, maggiore visibilità per le imprese locali e nuove occasioni di investimento.

Anche dal punto di vista culturale il turismo rappresenta una risorsa preziosa. Valorizzare il territorio significa far conoscere la sua storia, le sue tradizioni e le sue peculiarità, creando un legame più forte tra cittadini e patrimonio locale. È proprio attraverso questa valorizzazione che il Municipio XV può continuare a crescere, diventando una meta sempre più attrattiva sia per i romani sia per chi visita la Capitale.

Il turismo può essere un motore di sviluppo per il territorio: non solo attira visitatori, ma contribuisce anche alla crescita dell’economia locale e alla valorizzazione dell’ambiente e della cultura.

Francesca Greco

“In altre parole” dà il via alla stagione estiva del Chiosco Smeraldo

“In altre parole” programma TV di La7, dà il via alla stagione estiva del Chiosco Smeraldo scelto per festeggiare un anno di successi

La trasmissione, condotta da Massimo Gramellini, si è infatti rivelata una novità nello scenario dei Rototalk Televisivi, per la sua peculiarità rispetto ai talk show più noti.

Amici, colleghi e telespettatori, nonché clienti dello Smeraldo Camping Village hanno partecipato nelle diverse forme e modalità alla splendida giornata sul Lago di Bracciano, accarezzati da una leggera brezza di vento che ha reso ancor più piacevole il lunch preparato dalla nostra cucina familiare.

Ospite gradita di questa bella giornata di festa la giornalista N°1 della TV nazionale e internazionale Giovanna Botteri in compagnia della giovane figlia Sarah Ginevra, Comunication Manager.

camping smeraldo in altre parole2Massimo Gramellini cordiale e accogliente padrone di casa di “in altre parole” ha confermato in questo incontro con i suoi collaboratori, lo stile garbato, amicale ed elegante che mostra nella sua trasmissione. “In altre parole” racconta ogni settimana i fatti più importanti che accadono nel mondo, attraverso le domande che Massimo Gramellini rivolge ai suoi ospiti con uno stile che è stato molto apprezzato da un crescente e soddisfatto pubblico televisivo.

È stata premiata la qualità, la professionalità e la pacatezza del suo conduttore che ha sempre affrontato con grinta, empatia e determinazione una scommessa televisiva vinta sul campo.

La giornata per i graditissimi ospiti si è conclusa piacevolmente godendo della bellezza naturale dell’ambiente in cui insiste “Chiosco Smeraldo” e della rinfrescante e trasparente acqua del Lago di Bracciano apprezzato da molti degli ospiti presenti, giunti in prevalenza da Milano.

 “Chiosco Smeraldo” che ha raggiunto nel giro di pochi anni un ottimo gradimento da parte degli ospiti italiani ed esteri, documentato dalle ottime recensioni a cinque stelle, è parte integrante della spiaggia attrezzata dello Smeraldo Camping Village, una location sempre più richiesta dagli amanti del turismo all’aria aperta.

La natura e i molteplici servizi dello Smeraldo consentono infatti di trascorrere una vacanza serena all’insegna del relax e del divertimento per piccoli e grandi campeggiatori.

Piazzole ampie e ben fornite per chi viaggia in camper, roulotte e tende, affiancate da mobil home dotate di veranda dove passare dei momenti gradevoli in compagnia, costituiscono insieme ai bungalow le strutture ideali per soggiornare allo Smeraldo Camping Village. Vi aspettiamo con le vostre famiglie ed i compagni fedeli della vostra casa, amici di piccola e media taglia, per vivere di persona la nostra struttura che dà il via alla collaborazione con L’Agone, la rivista più letta della Tuscia Romana presente anche sul web.

Alleghiamo all’ articolo di giugno, il manifesto che ha accolto Massimo Gramellini, ove hanno firmato e scritto messaggi gratificanti, tutti gli ospiti e la foto di Alberto Guidi, titolare dello Smeraldo in compagnia di Giovanna Botteri.

“Lungo il Tevere Roma”

Riceviamo e pubblichiamo

 

Bracciano sceglie il futuro: il lungolago diventa isola pedonale

La trasformazione del lungolago in isola pedonale non è più un’ipotesi: è una scelta concreta, è la dimostrazione di quale modello di sviluppo Bracciano voglia adottare. La decisione, che aveva acceso il dibattito tra residenti, commercianti e visitatori, segna un passaggio simbolico e pratico: restituire il lungolago alle persone, riducendo il traffico e puntando su un utilizzo più sostenibile. La chiusura alle auto ha cambiato subito la percezione dello spazio. Dove prima c’erano file di veicoli in sosta, ora si muovono famiglie, ciclisti e turisti; il rumore dei motori ha lasciato posto alle voci e ai versi dei volatili, al rumore delle onde e del potente battito delle ali dei cigni quando spiccano il volo. L’area è più tranquilla e sicura e quindi più vivibile.

Intanto, a un centinaio di metri dai vari ingressi, il numero dei parcheggi è sensibilmente aumentato rispetto al numero dei parcheggi precedenti, offrendo un’alternativa concreta a chi teme difficoltà di accesso e quando i parcheggi non basteranno, occorrerà trovare le giuste soluzioni, e alcune sono già in cantiere, ma sapremo che il lungolago avrà ripreso a vivere. Perché i parcheggi pieni non sono un problema: sono il segno che la gente torna. Il settore commerciale, inizialmente diviso, osserva gli effetti della misura. Alcuni esercenti registrano più presenze e soste più lunghe; altri temono che la riduzione dell’accesso veicolare penalizzi la clientela locale meno abituata a muoversi a piedi. Servirà una stagione intera per misurare l’impatto, ma chi amministra deve accompagnare il cambiamento, non frenarlo per paura di un possibile malcontento.

L’amministrazione Crocicchi l’ha fatto e continuerà a farlo, con coraggio e determinazione. Sul piano ambientale la scelta appare obbligata. Il lago di Bracciano è un ecosistema fragile e ogni riduzione del traffico porta benefici immediati in termini di aria, rumore e qualità dell’esperienza. Pedonalizzare significa immaginare un paese che punta su turismo sostenibile, spazi pubblici curati e un rapporto più equilibrato con il proprio patrimonio naturale. Una cosa è già evidente: il lungolago liberato dalle auto ha mostrato un potenziale che molti avevano sottovalutato. Chi continua a leggerlo come un fastidio per gli automobilisti o un rischio per i commercianti guarda il futuro con la mente rivolta al passato. Trattare il lago come un parcheggio diffuso è stato un errore culturale prima ancora che amministrativo. Ovunque si siano liberati gli spazi pubblici dal passaggio delle auto, sono cresciuti vivibilità, turismo, sicurezza e perfino fatturati: così sarà anche per il nostro lungolago che senza auto, respirerà più a lungo. Finalmente le persone, le famiglie, con i loro figli, possono fermarsi con maggiore tranquillità, camminare, osservare e vivere gli spazi, concedendosi anche il tempo di consumare qualcosa. Il lungolago di Bracciano può finalmente diventare protagonista e non semplice sfondo degli altri comuni del lago.

Difendere la sosta selvaggia significa non capire che il vero motore economico è la bellezza, non la comodità di parcheggiare a un metro dal ristorante. Un lago più sano è più attrattivo, più vissuto, più rispettato. Bracciano ha scelto che paese vuole essere: una comunità che valorizza il proprio patrimonio naturale, non che lo sacrifica alla sosta facile. La pedonalizzazione dice chiaramente che il lago viene prima delle auto. Chi si oppone difende un modello di città che non esiste più. Il vero scandalo non è la pedonalizzazione: è averla rimandata per decenni, accettando che uno dei luoghi più preziosi del paese fosse soffocato da auto, clacson e smog, È successo ovunque, e ovunque si è scoperto che accade l’esatto contrario. A Bracciano lo dimostrano piazza Mazzini, piazza IV Novembre, via XX Settembre: scelte lungimiranti che hanno migliorato il paese. Oggi è tempo di decidere da che parte stare: da una parte un lungolago vivo, sicuro, attrattivo. Le resistenze sono sempre le stesse: “non si può”, “non è il momento”, “i commercianti moriranno”; dall’altra un lungolago invaso dalle auto, rumoroso, caotico e inquinato. La pedonalizzazione è un atto di responsabilità. E chi la osteggia dovrebbe ammetterlo: preferisce il rombo dei motori al passo lento delle persone. Ma la bellezza non si misura in CV o HP, bensì in respiri, camminate e spazi restituiti. È lì che si vede la differenza: tra chi apre gli spazi pubblici al piacere della vita e chi li chiude a chiave, tra chi immagina il futuro e chi resta fermo al semaforo. Ed è su questa distanza che si misureranno le scelte dei prossimi anni.

Lorenzo Avincola