14 Agosto, 2026
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".

Blog Pagina 314

ConfagriBIO promuove “Bio al centro”: i prodotti biologici della campagna laziale nel cuore di Roma.

Riceviamo e pubblichiamo

ConfagriBIO, l’associazione di Confagricoltura dedicata al biologico, in collaborazione con AIAB e la Regione Lazio tramite ARSIAL, organizza “BIO AL CENTRO – I prodotti biologici della campagna laziale dritti al cuore di Roma”. L’iniziativa è finalizzata a promuovere e valorizzare le eccellenze del biologico laziale, ed è strutturata in due eventi distinti che si terranno nelle giornate dell’11 e del 14 novembre prossimi. Gli appuntamenti sono pensati per offrire una visione completa del settore, dall’aspetto istituzionale a quello più esperienziale e pratico sul campo.

Il primo appuntamento di martedì 11 novembre si terrà nella sede di Confagricoltura, a Palazzo della Valle, alle 10:00 si svilupperà attorno ad un convegno dal titolo “Rafforzamento e valorizzazione della filiera biologica, le opportunità nazionali ed europee”, a cui seguiranno nel primo pomeriggio un’esposizione di prodotti biologici laziali, uno show cooking con degustazione e degli eventi B2B per le aziende aderenti.

Tra i relatori della giornata si segnalano il sottosegretario all’agricoltura Luigi D’Eramo, i presidenti di ConfagriBio Paolo Parisini, di Confagricoltura Lazio Antonio Parenti, di Arsial Massimiliano Raffa, il vicepresidente FNP Agricoltura Biologica  Lorenzo Fidora e il vicepresidente di Confagricoltura Roma Aurelio Ferrazza, che dialogheranno insieme ai rappresentanti delle più significative realtà del comparto a livello regionale e nazionale.

Il direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi, che parteciperà ai lavori durante la mattinata, sottolinea l’importanza dell’associazione creata poco più di un anno fa: “ConfagriBio è nata per contribuire alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione delle imprese agricole biologiche, delle filiere nei diversi comparti produttivi nonché per promuovere la ricerca, la sperimentazione e il trasferimento tecnologico. Ricordiamo sempre il nostro obiettivo di assicurare un adeguato reddito ai produttori e contribuire allo sviluppo di una produzione biologica che possa rispondere alle strategie europee e alle richieste dei consumatori.”

Il secondo appuntamento del 14 novembre offrirà invece un’esperienza diretta sul campo, presso l’azienda agricola Morani di Santa Severa, in provincia di Roma, dove oltre ad una visita guidata, si scopriranno i prodotti biologici anche da un punto di vista nutrizionale e si parteciperà a sessioni di Mixology bio assieme agli esperti della liquoreria ed erboristeria Sarandrea.

Un viaggio all’interno di un mondo, quello dell’agricoltura biologica, in continua espansione e sempre più attrattivo.

Scelti i finalisti della XIV edizione del Premio letterario Nazionale Alsium “Città di Ladispoli”

Riceviamo e pubblichiamo

Come sempre accompagnato dalla giusta tensione è arrivato il momento per le giurie della XIV edizione del Premio Letterario Nazionale “Città di Ladispoli” di tirare le somme e di decidere quali opere premiare il prossimo 29 novembre.

Scelte, che arrivano dopo mesi di intenso impegno organizzativo, dove siamo entrati nelle storie, ci siamo appassionati ai personaggi e fatto mattina per poter definire con la massima equità quali scritti fossero particolarmente e comparativamente meritevoli.

Per le giurie delle quattro sezioni in gara, la selezione delle opere è stata difficile, come sempre, capita che alcune scelte risultino complesse da prendere, ogni opera che ci è arrivata avrebbe meritato il massimo riconoscimento.

Ci fa piacere, inoltre, sottolineare soprattutto la spiccata esclusività, anche stilistica, delle opere che compongono le quattro rose di finalisti per l’edizione 2025. Gli scritti arrivati sono il segno evidente che la narrativa italiana è nelle mani di scrittori di straordinario talento e che anche il futuro, nonostante le insidie informatiche, è assicurato viste le tante opere inviate da giovanissimi.

I complimenti vanno a tutti i partecipanti, ci hanno veramente messo in difficoltà, stilare le classifiche finali è stato un lavoro veramente arduo, capiamo chi dovesse rimanere deluso, ogni opera inviata è frutto di lavoro e sacrifici e meriterebbe il meglio, vi assicuriamo che anche le giurie hanno fatto un grande lavoro e ce l’hanno messa tutta per decidere quali fossero gli scritti migliori.

Proprio per questo, si è voluto assegnare dei premi speciali ad alcune opere che hanno colpito particolarmente i giurati

Ancora qualche giorno di attesa, dunque, e finalmente potremo consegnare i premi nelle mani dei vincitori, ricordare il fondatore del premio, il prof. Benito Ussia ed un’altra grande amica, l’indimenticata Lara Calisi.

Per chi volesse avere anticipazioni sulla cerimonia di premiazione diamo appuntamento il 24 novembre dalle ore 17,00 presso la sala stampa della Camera dei Deputati dove presenteremo insieme ai presidenti delle giurie ed a Paul Mellidi autore del bellissimo manifesto di quest’anno tutte le novità della XIV edizione del Premio letterario Nazionale Alsium “Città di Ladispoli”.

Questi i nomi (in ordine alfabetico) dei finalisti e dei vincitori dei premi speciali della giuria:

+ Libro di prosa edito

Marika Campeti – La notte della menta

Elisabetta Darida – Malamore

Mauro Garofalo – La tigre e l’usignolo

Roberta Mezzabarba – Confessioni di una concubina

Maria Loredana Sorrentino – Il baule rosa

+ Libro giallo edito

Daniela Alibrandi – I delitti della vergine

Kempes Astolfi – 1975 la rapina delle pizze

Antonella Di Fabio – Un rifugio perfetto

Roberto Frazzetta – Finchè non muori

Paolo Lanzotti – L’enigma della maschera

+ Libro di racconti edito

Michele Capitani – Cuori nascosti

Stefano Catena – Bianca e l’oscuro

Collian Corrado Dogliotti – Ragazzi simpatici

Pietro Rainero – Racconti

Marcello Rodi – La finestra

+ Libro per ragazzi edito

Patrizia Bettinelli – Il bambino che vola

Luca Giribone – Il paese di armonia

Armando Iadeluca – Aria

Serena Olmelli – Brevi storie horror per bambini in crescita

Antonella Polenta – Le sabbie d’Egitto

+ Premi speciali della giuria

Alfredo Alvino – Nemici fraterni

Beatrice Fiaschi – Le notti di odino

Luca Laurenti – La tonaca del prete

Paolangela Draghetti – Capitan Burrasca a la perla magica

Cinema e Immagini per la Scuola, i progetti di rilevanza territoriale ammessi a finanziamento e i plessi coinvolti per Regione

Riceviamo e pubblichiamo

Lazio, Emilia-Romagna e Campania guidano la classifica delle Regioni destinatarie dei finanziamenti della linea di “rilevanza territoriale” del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola per l’anno scolastico 2025-2026. Fondi per un totale di circa 10 milioni di euro (9.925.578,13 euro) di cui saranno beneficiari 138 enti in tutta Italia che si occuperanno di realizzare iniziative di educazione all’immagine e di formazione del pubblico.

“Il linguaggio audiovisivo è parte integrante della quotidianità dei nostri ragazzi, ma è fondamentale che vengano loro forniti strumenti per un utilizzo che punti ad una conoscenza critica della realtà che li circonda” commenta il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. “Il Piano MiC va proprio in questa direzione” aggiunge.

Gli enti ammessi a finanziamento sono così ripartiti per Regione:

–          Lazio: 22 progetti per totali 1.542.083,66 euro;

–          Emilia-Romagna: 15 progetti per totali 1.073.833,88 euro;

–          Campania: 13 progetti per totali 951.110,00 euro;

–          Puglia: 12 progetti per totali 899.475,44 euro;

–          Lombardia: 11 progetti per totali 814.144,93 euro;

–          Sicilia: 11 progetti per totali 718.687,30 euro;

–          Veneto: 9 progetti per totali 690.018,75 euro;

–          Friuli Venezia Giulia: 7 progetti per totali 503.554,90 euro;

–          Basilicata: 7 progetti per totali 464.341,12 euro;

–          Toscana: 6 progetti per totali 415.320,50 euro;

–          Piemonte: 5 progetti per totali 392.900,00 euro;

–          Calabria: 4 progetti per totali 291.850,00 euro;

–          Abruzzo: 4 progetti per totali 323.350,00 euro;

–          Umbria: 3 progetti per totali 221.107,76 euro;

–          Sardegna: 2 progetti per totali 141.342,80 euro;

–          Molise: 2 progetti per totali 143.725,00 euro;

–          Trentino-Alto Adige: 2 progetti per totali 149.250,00 euro;

–          Liguria: 1 progetto per risorse pari a 33.525,00 euro;

–          Valle d’Aosta: 1 progetto per risorse pari a 78.000,00 euro;

–          Marche: 1 progetto per risorse pari a 77.957,10 euro.

Oltre 3.000 i plessi della Penisola che beneficeranno delle attività di educazione all’immagine svolte dagli enti vincitori dei progetti territoriali e rivolte a tutti i livelli di istruzione, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di II grado, per un totale di circa 372.000 studenti e più di 30.000 docenti coinvolti.

 Di seguito, il numero di plessi coinvolti per Regione:

–          Abruzzo: 89 plessi;

–          Basilicata: 93 plessi;

–          Calabria: 113 plessi;

–          Campania: 368 plessi;

–          Emilia-Romagna: 257 plessi;

–          Friuli Venezia Giulia: 152 plessi;

–          Lazio: 233 plessi;

–          Liguria: 24 plessi;

–          Lombardia: 295 plessi;

–          Marche: 17 plessi;

–          Molise: 20 plessi;

–          Piemonte: 240 plessi;

–          Puglia: 339 plessi;

–          Sardegna: 64 plessi;

–          Sicilia: 240 plessi;

–          Toscana: 112 plessi;

–          Trentino-Alto Adige: 57 plessi;

–          Umbria: 104 plessi;

–          Valle d’Aosta: 6 plessi;

–          Veneto: 196 plessi.

Staff Comunicazione

Segreteria del Sottosegretario di Stato

Senatrice dott.ssa Lucia Borgonzoni

Ministero della Cultura

via del Collegio Romano, 27

00186 Roma

Tel. Ufficio +39 06 67232347/2634

Mob. Valentina Russo +39 338 4853852

e-mail: comunicazione.borgonzoni@cultura.gov.it

Dylan Dog “Una forma irreversibile di morte”: l’incubo di chi non sa dire addio

Riceviamo e pubblichiamo

 

Barbara Baraldi e Nicola Mari guidano il lettore in un futuro inquietante, dove il dolore e la tecnologia si intrecciano pericolosamente e solo l’amore sembra poter salvare ciò che resta dell’umano.

prof. Romano Pesavento

È uscito in edicola il 30 ottobre il numero 470 del mensile Dylan Dog, intitolato “Una forma irreversibile di morte”. Pubblicato da Sergio Bonelli Editore, l’albo è firmato da Barbara Baraldi per soggetto e sceneggiatura, con i disegni di Nicola Mari, la copertina realizzata da Gianluca e Raul Cestaro.

Dylan Dog, oltre a intrattenere con intelligente leggerezza i suoi lettori da sempre, ultimamente pone l’accento su tematiche di profonda attualità, che si snodano tra i bisogni più profondi dell’essere umano e gli imprevedibili effetti delle conquiste scientifiche. Chiunque abbia sperimentato un lutto “pesante”, una perdita incolmabile, un dolore lancinante, avrà desiderato / sperato di poter in qualche modo riallacciare il filo degli affetti e della memoria con chi non c’è più.

Alla luce delle nuove risorse tecnologiche sempre più avveniristiche e quasi incontenibili il problema diventa: fino a che punto è lecito spingersi rispetto a una simile emergenza emotiva? Barbara Baraldi, con il suo taglio critico e la sua cifra stilistica riflessiva, prova a darci una risposta, ipotizzando un prossimo futuro in cui sia possibile scardinare le invisibili porte che separano morti e vivi.

Gli effetti di tale esperimento, determinato, tanto per cambiare, dalle avidità di lobby industriali votate più al profitto che alla comprensione delle debolezze umane, saranno a dir poco perniciosi, come sarebbe prevedibile. L’albo si chiude con una certezza che non coinciderebbe banalmente con il consolatorio concetto di “lasciare i morti dove stanno”, ma, più che altro, con un monito: non decidere per chi non può più farlo, quando gli esiti di una simile imposizione sono inimmaginabili.

I sentimenti buoni per fortuna prevalgono e l’amore rimane la risposta per tutto; l’amore di chi ci ha lasciato e non vorrebbe mai vederci in preda a una disperazione senza fine e l’amore di chi può continuare a ricordare i propri cari senza effetti speciali pericolosi.

Speriamo che l’amore basti davvero, quando la ragione umana sembra oltrepassare i limiti del consentito e imboccare i corridoi del delirio.

I disegni Nicola Mari “sporchi” e grumosi di china tratteggiano un’atmosfera gravida di eventi terrifici e distopici; i primi piani stravolti dei personaggi non vivi o di quelli in trance ricordano da vicino molti film horror di autore; la struttura industriale trasformata in nosocomio dei semivivi è tetra e asfittica quanto serve. I lineamenti dei personaggi a tratti caricaturali e grotteschi esprimono bene il dramma di una vita oramai in bilico tra essere e non essere.

La copertina dei fratelli Cestaro con Dylan e la sua coprotagonista dell’avventura assorti in un vorticoso dormiveglia letale comunica la prigionia labirintica degli spiriti prigionieri di un limbo immeritato.

Il professor Romano Pesavento ragiona sull'AI a scuola

RASSEGNA TEATRO RAGAZZI

Riceviamo e pubblichiamo

Comune di Civitavecchia e ATCL, Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio, con il consueto supporto della Fondazione Ca.Ri.Civ., propongono, parallelamente alla stagione di Prosa, una rassegna di Teatro Ragazzi, alla Cittadella della Musica, con in cartellone otto spettacoli, che saprà appassionare e coinvolgere grandi e piccini.
La rassegna di Teatro Ragazzi, alla Cittadella della Musica, apre, sabato 29 novembre con tre repliche, alle 17,00, 18,00 e 19,00 e domenica 30 novembre sempre tre repliche, alle ore 17,00, 18,00 e 19,00, nel foyer, con Una Tazza di Mare in Tempesta, di Roberto Abbiati, con la Compagnia Abbiati Schlosser, liberamente tratto da Moby Dick di Melville. Il Moby Dick di Melville. Un libro. Tutto il mare in un libro. S’accende qualcosa ogni volta che lo si prende in mano, il libro, e allora poi si comincia a immaginare in grande, balene, velieri, oceani, via, le cose più esagerate. Domenica 7 dicembre alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Area52, spettacolo per theremin, loopstation e pupazzi alieni, consulenze registiche Valeria Sacco, Emanuele Avallone, André Casaca, musiche originali eseguite dal vivo Emanuela Belmonte, con la Compagnia della Settimana Dopo.
Uno spettacolo di clown teatrale che mescola musica dal vivo eseguita con clarinetto, voce, loopstation e theremin, manipolazione di oggetti e teatro di figura. Lunedì 8 dicembre alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Mago per Svago, spettacolo di circo e magia muto, tutt’altro che silenzioso, di e con Simon Luca Barboni e Mirco Bruzzesi. “Mago per Svago” si svela al pubblico con una colonna sonora trascinante che evidenzia i momenti chiave della storia. Racconta di un mago e del suo spettacolo, ma soprattutto del desiderio , cittadella, musica, dell’assistente di conquistare la scena.
Sabato 13 dicembre, nel foyer, tre repliche, alle ore 17,00, 18,00 e 19,00, Sphera, di Chiara Carlorosi e Marco Vergati, produzione Teatro di Carta / Ombre Bianche Teatro. Nell’atmosfera magica di un piccolo chapiteau, un flusso sorprendente di ombre, luci e colori trasporta gli spettatori in un viaggio divertente e suggestivo. Il candido igloo, spazio surreale che divide l’interno dall’esterno, diventa lo schermo sul quale immagini e suoni si rincorrono, evocando ricordi e suscitando emozioni.
Domenica 14 dicembre alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Kitsune, La volpe e il demone, di e con Valeria Pediglieri, Alessio Dantignana, consulente manipolazione Emanuela Belmonte, compagno di giochi Daniele Spadaro, compagnia Creme Brulè Show. Kitsune è un “cartone animato dal vivo”, omaggio al mondo dei manga e delle anime. Preparatevi a vivere un’avventura fantastica in un mondo coloratissimo. Domenica 21 dicembre alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Un Dolce Natale per i Folletti, fiaba musicale della tradizione celtica, narrazione, canto Federica Migliotti, contrabbasso e pianoforte Gianluca Pallocca, adattamento e regia Federica Migliotti, compagnia Teatro Viola.
La Vigilia di Natale è alle porte e la fornaia del paese lavora giorno e notte per sfornare le famose torte di avena, che, come da tradizione, non possono mancare sulle tavole del pranzo di Natale. Ma in una collinetta fatata, proprio all’uscita del paese, la regina dei folletti e i suoi golosi piccoli sudditi, stanno escogitando un maldestro complotto per rapirla ed avere dolci a volontà per sempre. Riusciranno nel loro intento?
E cosa escogiterà la fornaia per ritornare a casa? Un trio di attori/musicisti, coinvolgendo il pubblico nelle azioni di risoluzione, racconta una storia in musica, fatta di dolcezza, magia, generosità e tanto divertimento. C’erano una volta dei folletti golosi, la Vigilia di Natale e una fornaia dalle mani d’oro, dal grande cuore e dall’ arguzia sopraffina… Domenica 28 dicembre alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Pinocchio… tutto da ridere, adattamento dal racconto di C. Collodi, regia e drammaturgia Manuele Morgese, con Carmine Barbato e Simone Fabiani.
La rilettura del capolavoro di Collodi proposta dalla Teatrozeta Young Company è il terzo capitolo di una serie di rivisitazioni “tutte da ridere” realizzate dal direttore artistico Manuele Morgese. Ultimo appuntamento, domenica 4 gennaio alle ore 17,30, nella Sala Morricone, Cappuccetto Rosshow, di Marco Ceccotti, con Marco Ceccotti, Simona Oppedisano e Francesco Picciotti, compagnia Brum Brum Grimm Fiabe Mobili.
Cappuccetto Rosso è sparita, la situazione è critica ma lo spettacolo deve continuare. Spettacolo con burattini, pupazzi, attori…chi più ne ha più ne metta!
BIGLIETTI: Tariffa unica: 8 euro. I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Traiano fino alle ore 16:30 del giorno di spettacolo. Biglietti disponibili anche su TicketOne.

Lavoro, Di Cola (Cgil): sottoscritto con Comune Roma accordo su appalti servizi e forniture

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I sindacati hanno sottoscritto ieri l’accordo sugli appalti di servizi e forniture di Roma Capitale, Municipi e Città Metropolitana con il sindaco, Roberto Gualtieri, “in continuità con il percorso e gli obiettivi stabiliti già con altri accordi sulle opere”. Lo dichiara, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Natale Di Cola.

“Più garanzie sulla legalità, trasparenza e qualità del lavoro in tutta la filiera degli appalti, per contrastare le infiltrazioni criminali, il dumping contrattuale e lo sfruttamento lavorativo, questi sono i principali obiettivi dell’accordo – aggiunge Di Cola -.

Il nuovo accordo prevede l’introduzione di una ‘struttura bando tipo’ per le future gare d’appalto, con l’applicazione soli dei Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Di particolare rilevanza sono le clausole sociali rafforzate con cui si garantisce la continuità occupazionale, economica e di tutti gli istituti contrattuali maturati dalle lavoratrici e dai lavoratori nei casi di cambio di appalto. Tra una gara e l’altra non possono esserci tagli di personale, riduzione di salario e perdita dei diritti acquisiti”.

Inoltre, “vengono esclusi ribassi sul costo del lavoro non giustificati, rafforzati i controlli su salute e sicurezza, introdotti strumenti per verificare la congruità del costo della manodopera e limitato il subappalto solo a casi oggettivamente giustificati – spiega ancora Di Cola -. Nell’aggiudicazione delle gare, in coerenza con gli obiettivi dell’accordo, vengono introdotti criteri premiali per valorizzare la creazione di occupazione stabile e a tempo pieno, contrastando anche il part time involontario, occupazione femminile e giovanile, inclusione delle persone con disabilità, sostenibilità sociale e ambientale e formazione aggiuntiva.

Adesso è fondamentale che il protocollo veda, in tempi rapidi, la sua estensione e piena applicazione anche nelle società partecipate del Comune di Roma e che prosegua il confronto anche sugli altri temi, a partire dal bilancio previsionale di Roma Capitale”, conclude il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio.

Link al testo dell’accordo:

https://lazio.cgil.it/wp-content/uploads/2025/11/Accordo-Appalti-Comune-di-Roma.pdf

Segreteria CGIL di Roma e Lazio

 

 

Lavoro: Cgil Lazio, costituita associazione “Insieme per la giustizia” con familiari vittime

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Si è costituita formalmente l’associazione “Insieme per la Giustizia” promossa dalla Cgil di Roma e del Lazio, le sue strutture e i familiari delle vittime sul lavoro con un duplice obiettivo, il primo di accompagnare chi ha subito danni o ha perso un familiare sul lavoro, offrendo sostegno legale, psicologico e amministrativo. L’altro di promuovere ed affermare la cultura della sicurezza e della prevenzione nei luoghi di lavoro. Lo comunica la Cgil di Roma e del Lazio in una nota.
Dietro ogni incidente sul lavoro c’è una persona a cui la vita viene rovinata o tolta – prosegue -. I riflettori non sempre si accedono e quando accade, spesso si spengono in fretta lasciando le persone da sole dolore e nell’assenza di risposte, in un silenzio che cancella la memoria e la vita di chi è morto sul lavoro. Non conoscere i nomi, i volti e le vicende delle persone che muoiono sul lavoro rende tutto più distante e astratto, normalizza la strage quotidiana sui luoghi di lavoro.
Per questo abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno per dare sostegno, memoria e giustizia, far sì che il Paese intero non distolga lo sguardo, ma discuta e si mobiliti per cambiare finalmente le cose affinché il lavoro non sia più causa di dolore e sofferenza.
A presiedere l’associazione è Maria Giulia Dalla Brea, infermiera, che ha perso il marito, Stefano Fallone, in un incidente sul lavoro il 20 luglio 2020 insieme a un altro operaio, precipitati da un’altezza di 20 metri. La vice presidenza è affidata a Lorena Carosi, pensionata, madre dell’ascensorista Fabio Palotti, morto il 27 aprile 2022, all’interno del ministero degli Esteri, dove lavorava per una ditta in subappalto.

Girobanda, il documentario in onda su Rai 3

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Angelika Vision in collaborazione con Rai Documentari
Ha il piacere di informarvi che il giorno martedì 11 novembre alle ore 15:25 andrà in onda su Rai 3 la replica di Girobanda, documentario scritto e diretto da Mauro Campiotti. Con la straordinaria partecipazione di Paolo Fresu, noto jazzista di fama internazionale che muove  i suoi primi passi nella banda musicale di Berchidda, si racconta l’importanza delle bande musicali nel tessuto sociale italiano, fenomeno di aggregazione sociale e ponte generazionale in cui si tramandano cultura, educazione, rispetto ed etica.
In un viaggio tra Sardegna e Abruzzo, le bande musicali italiane uniscono realtà diverse, in un momento unico fatto di feste e tradizioni, un appuntamento musicale capace di stimolare e legare le persone tra loro.
Patrocinato da Anbima APS – Associazione Nazionale delle bande Italiane Musicali Autonome e realizzato anche grazie al contributo del MiC – Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.

LAZIO, MOTORE DELLE SCIENZE DELLA VITA

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Angelilli: «Farmaceutica e biotech, settori leader per innovazione ed export
Con il bando Step oltre 110 milioni di euro per rafforzare la competitività regionale»

Roma, 7 novembre 2025 – Il Lazio si conferma protagonista a livello nazionale ed europeo nel settore delle Scienze della Vita. Oggi, presso l’Auditorium Inail di Roma, la Regione Lazio ha presentato l’Innovation Day Lazio Life Science, evento promosso da Lazio Innova in collaborazione con Unindustria, dedicato al futuro del comparto biotech e farmaceutico.

L’appuntamento ha riunito i principali attori del settore – grandi aziende, startup innovative, investitori e centri di ricerca – per una giornata di confronto e networking, con tavoli di Open Innovation dedicati alla creazione di nuove sinergie e opportunità di sviluppo.

Ad aprire i lavori è stata la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, che ha ribadito l’impegno dell’amministrazione regionale nel sostenere innovazione, ricerca e competitività del comparto.

«Il Lazio è oggi un punto di riferimento nazionale ed europeo nelle Scienze della Vita – ha dichiarato Angelilli – grazie a una rete solida tra startup, PMI, grandi imprese, università e centri di ricerca, capace di generare valore economico, occupazione qualificata e innovazione. Con il bando Step stiamo investendo oltre 110 milioni di euro di fondi europei per sostenere la crescita, l’internazionalizzazione e l’innovazione delle imprese biotech e farmaceutiche. La promozione del settore e l’apertura ai mercati globali sono tra le nostre priorità strategiche».

Anche Massimo Scaccabarozzi, presidente della Sezione Farmaceutica e Biomedicali di Unindustria, ha sottolineato le potenzialità del territorio: «Il Lazio ha tutte le carte in regola per consolidare una filiera dell’innovazione forte, competitiva e aperta al mondo. Le aziende sono pronte a sostenere questo ecosistema di eccellenza al fianco della Regione».

Un settore strategico per l’economia del Lazio

Le Scienze della Vita rappresentano una delle aree di eccellenza economica e scientifica più rilevanti per la Regione Lazio, con un impatto significativo sull’economia nazionale e internazionale.

Nel 2024 l’export del settore ha raggiunto la cifra record di quasi 13 miliardi di euro, mentre nel primo semestre 2025 si è registrato un ulteriore incremento del +31,4%, pari a 9 miliardi di euro.

Il comparto conta 22.000 addetti, 10.000 ricercatori specializzati e oltre 450 imprese attive, tra multinazionali, PMI innovative e startup. In particolare, il Lazio ospita 70 aziende biotech con un fatturato complessivo di quasi 3 miliardi di euro, pari al 26% del totale nazionale, oltre a 26 centri di ricerca e 8 università con dipartimenti dedicati alla biomedicina.

Negli ultimi anni il settore ha registrato una crescita del +25% nella farmaceutica e del +8% nel biomedicale, confermando la vocazione del Lazio come hub dell’innovazione e della ricerca scientifica in Italia.

L’iniziativa rientra nel progetto della Regione Lazio “Potenziamento Rete Spazio Attivo”, PR Lazio FESR 2021/2027 – Obiettivo Specifico 1.3 Rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI.

“𝐈 𝐓𝐚𝐫𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐫𝐨̀”, presentato alla biblioteca di Anguillara

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l’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia e la Biblioteca Comunale “Angela Zucconi” Vi invitano alla presentazione del libro “𝐈 𝐓𝐚𝐫𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐫𝐨̀”.
𝐑𝐨𝐦𝐨𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐢𝐜𝐜𝐡𝐢, inviato del Tg3, e 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 (Tg3), presenteranno il mondo dei Tarocchi come fenomeno culturale di aggregazione, tra tradizione e contemporaneità.
Un incontro tra storia, arte e filosofia, introdotto e moderato dalla giornalista del Tg3 𝐁𝐚𝐫𝐛𝐚𝐫𝐚 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐥𝐝𝐢.
 
𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟓 𝐍𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞
O𝐫𝐞 𝟏𝟏:𝟎𝟎
𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 “𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐙𝐮𝐜𝐜𝐨𝐧𝐢”
Tutti i dettagli sulla locandina in allegato. 
 
Non mancate!