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Ferrante (Stampa Romana) su giornalisti nella PA: “Legge 150 è rimasta in parte incompiuta”

Conclusa a Roma la III edizione degli Stati Generali degli Uffici Stampa e della comunicazione del Lazio.

“La legge 150 del 2000, di cui abbiamo celebrato il venticinquennale, è una legge che è rimasta in larga parte incompiuta, inattuata; non ha avuto seguito, tanto che qualcuno parla oggi di una legge 151, cioè una nuova legge che definisca il ruolo dei giornalisti della pubblica amministrazione. Ufficio stampa, ufficio relazioni pubbliche, portavoce sono figure che riguardano l’aspetto dell’informazione, che a noi sta molto a cuore, e quello della comunicazione”. La ha affermato il segretario dell’Associazione Stampa Romana, Stefano Ferrante, in occasione della terza edizione degli Stati Generali degli Uffici Stampa e della Comunicazione del Lazio, che si è tenuta venerdì 7 novembre, a Roma nel Salone dei Piceni. L’iniziativa è stata promossa dalla Consulta degli uffici stampa dell’Associazione Stampa Romana.

Nel corso del convegno, che ha visto la partecipazione di oltre 150 giornalisti, è stata rimarcata la necessità di una migliore rappresentanza dei giornalisti nella pubblica amministrazione, visto che, stante la legge attuale, la Fnsi e i sindacati regionali di categoria sono esclusi dai tavoli. “È necessario sicuramente rivedere i rapporti tra i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl dei lavoratori della pubblica amministrazione e il sindacato dei giornalisti, la Federazione della Stampa, le sue articolazioni territoriali, come la nostra”, ha proseguito Stefano Ferrante, “perché quello che accade per la nostra professione, come per le altre professioni ordinistiche, è che c’è nei fatti una difficoltà di rappresentanza delle istanze e degli interessi dei giornalisti, che non possono sedere al tavolo contrattuale in sede di rinnovo generale o aziendale, perché ci stanno gli altri sindacati della pubblica amministrazione, i quali però non possono rappresentare, anche per una scelta statutaria che fu fatta per mantenere unito il sindacato dei giornalisti, gli interessi dei giornalisti in modo esatto e puntuale”.

Per la segretaria della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), Alessandra Costante l’ipotesi di un tavolo di concertazione preventivo “con le altre organizzazioni sindacali, in vista di una contrattazione pubblica 2025 – 2027, è ottima, in attesa che anche la Federazione Nazionale della Stampa possa essere riconosciuta come sindacato speciale di una categoria individuata nella pubblica amministrazione con una legge speciale, che è la legge 150. Finché la Federazione Nazionale della Stampa, che è il sindacato di tutti i giornalisti, non sarà riconosciuta come il sindacato anche nella pubblica amministrazione, purtroppo i giornalisti della pubblica amministrazione saranno vissuti all’interno della pubblica amministrazione come casta e come giornalisti di serie B. Questo noi non lo possiamo consentire, non lo possiamo permettere”.

 

Il presidente di Stampa Romana, Paolo Tripaldi ha ricordato come la Legge 150 “non è molto applicata nella pubblica amministrazione, per cui noi chiediamo che venga anzitutto aggiornata, prevedendo sempre un fulcro che deve essere quello del giornalista iscritto all’albo professionale e che la pubblica amministrazione faccia bandi e concorsi prevedendo sempre l’assunzione negli uffici stampa di giornalisti iscritti all’albo professionale”.

 

La consulta uffici stampa dell’Associazione Stampa Romana, in questi ultimi anni, come ha ricordato il presidente Antonio Ranalli “ha monitorato i bandi di concorso da enti pubblici e società partecipando, richiamando spesso a una modifica degli stessi, visto che in alcuni casi non veniva richiesta l’iscrizione all’Albo, e in molti casi invece venivano esclusi i colleghi pubblicisti”.

 

Il vicepresidente vicario della consulta Ugo Degl’Innocenti ha ricordato la necessità di chiarire meglio “l’inquadramento della nuova figura del social media manager introdotta nell’ordinamento dal Decreto dello scorso marzo. Figura che dovrebbe rientrare tra le figure della 150/2000. Inoltre. come consulta rilanciamo l’appello all’Ordine dei giornalisti e alla FNSI, affinché sensibilizzino la Pubblica Amministrazione sulla necessità di riconoscere le ore della formazione obbligatoria dei giornalisti ai fini del raggiungimento delle 40 ore annuali di formazione obbligatoria dei dipendenti pubblici, di cui alla Direttiva Zangrillo dello scorso gennaio”.

Anche in questa edizione degli Stati generali degli Uffici Stampa e della Comunicazione del Lazio si è parlato anche del settore degli uffici stampa privati, introdotto dalla vicepresidente della Consulta, Gaia De Scalzi. “Se da un lato la legge 150/2000 riconosce la figura del giornalista negli uffici stampa all’interno della pubblica amministrazione, dall’altro lato c’è da riscontrare che non c’è una norma regoli il settore privato. Troppo spesso ci dimentichiamo di quei collegi che assumono un incarico in questo comparto senza un adeguato riconoscimento contrattuale. Dobbiamo lavorare anche su questo fronte, non solo per dare dignità a una figura professionale ma anche per rendere il sistema ordinistico sostenibile”.

 

Per il presidente della Commissione Lavoratori autonomi di Stampa Romana – FNSI, Vincenzo Campo “serve una nuova governance legislativa e del lavoro per gli Uffici Stampa, soprattutto per meglio regolamentare il lavoro di tutte le diverse – ma complementari – tipologie di professionisti dell’informazione e della Comunicazione. È pertanto oggi quanto mai urgente e necessario aprire un tavolo condiviso tra sindacato, ordine giornalisti nazionale, associazioni di professionisti e comunicatori, social media manager, per ridefinire insieme una nuova e più efficace governance dell’algoritmocrazia che abbia nuove quanto chiare regole, in uno scenario e industry che altrimenti rischiano di essere messi in crisi da OTT e piattaforme digitali”.

 

Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli altri, la tesoriera dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, Anna Laura Bussa,  il Segretario generale Fondazione Paolo Murialdi, Giancarlo Tartaglia, il comunicatore Tonino Bettanini (già capo ufficio stampa del ministro della Funzione pubblica Franco Frattini), l’avvocato e consulente legale Fnsi, Bruno Del Vecchio, la Componente del consiglio direttivo Comunicazione Pubblica, Silvia Mattoni, Germana Caruso della segreteria generale della CISL Funzione pubblica, Chiara Lucacchioni dell’ufficio stampa della UIL Funzione pubblica, la componente della Consulta Uffici stampa Asr e direttore ed editore della “Guida uffici stampa”, Maria Grazia Giordano, il presidente di Fondazione Italia digitale e PA social, Francesco Di Costanzo, il Segretario generale Comunicazione Pubblica, Marco Magheri, il Responsabile Comunicazione Digitale della Regione Lazio, Adriano Valentini, il direttore dell’Area Comunicazione, Relazioni istituzionali e Innovazione digitale di Formez, Sergio Talamo, la portavoce del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Gabriella Giammanco , giornalista Gennaro Pesante, dell’Ufficio comunicazione Camera dei deputati, Curatore del podcast “La seduta è aperta”, la delegata Inpgi per il Lazio e componente del consiglio di indirizzo Inpgi, Daniela Novelli, la presidente del Gus Lazio, Manuela Biancospino, l’addetta stampa di Emergency, Cristina Agrestino, l’ufficio stampa della Roma Volley Club, Lorenzo D’Ilario, e la delegata Ferpi per il lazio, Serena Bianchini.

A-HEAD Project e Angelo Gallo: finissage di “OPERA UNICA – Tre studi sul sentire”

A-HEAD Project di Angelo Azzurro Onlus annuncia il finissage della mostra “OPERA UNICA* – Tre studi sul sentire”di Angelo Gallo, a cura di Simona Spinella, che si terrà sabato 15 novembre 2025 negli spazi del MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera.
opera Angelo Gallo

L’esposizione, inaugurata il 4 ottobre 2025 come evento ufficiale della XXI Giornata del Contemporaneo AMACI, è stata prorogata fino al 15 novembre, a testimonianza del grande interesse e della partecipazione del pubblico. Il progetto conclude una trilogia espositiva avviata nel 2023, che ha toccato Cosenza, Roma e Matera, luoghi simbolici per la storia umana e artistica del percorso condiviso tra Angelo Gallo e A-HEAD Project e del suo curatore Piero Gagliardi.

La prossima tappa di A-head Project e Angelo Gallo sarà Milano presso la galleria d’arte di Raffaella de Chirico.

Cna, Lupidi: “Cinque eventi nel weekend a sostegno di imprese e nuove generazioni”

È stato un fine settimana super impegnativo, quello appena trascorso, per la Cna di Viterbo e Civitavecchia. Sono stati infatti cinque gli appuntamenti che l’hanno vista in prima linea a vario titolo. Appuntamenti sparsi sia nel territorio della Tuscia che sul litorale romano. Un weekend che il segretario Attilio Lupidi sintetizza così: “Intensifichiamo gli impegni, anche mettendo insieme gli aspetti culturali con quelli più ludici. L’obiettivo però è sempre uno: dare un supporto concreto alle imprese e alle nuove generazioni”.

Venerdì: pronti, via, subito a Civitavecchia con una nuova puntata del ciclo di passeggiate e degustazioni che rientrano nel progetto “La Porta del Pellegrino – Cibo come Esperienza Culturale”. Prima una visita guidata tra le vie del centro storico, per scoprirne storie e patrimonio culturale; poi la degustazione, anche questa guidata, a cura di Associazione Slow Food Costa della Maremma laziale APS alla storica Trattoria Sora Maria, rinomata per proporre a tavola la tradizione gastronomica locale.

Sabato doppio incontro. Il primo ad Allumiere, la mattina, al bosco del Faggeto, ancora nell’ambito de “La Porta del Pellegrino – Cibo come Esperienza Culturale”. Da qui ha preso il via una passeggiata nella natura tra le cave di allume, in compagnia di una guida ambientale specializzata, seguita da una degustazione guidata a cura di Azienda Agricola Biologica “La Cardellina” e Associazione Slow Food Costa della Maremma laziale APS.

Nel pomeriggio invece appuntamento nella sala del consiglio di Tarquinia, dove Chiara Scipioni, presidente della sede locale della Cna, ha preso parte al convegno “Dove va l’economia di Tarquinia: i dati, i bilanci delle imprese” organizzato dal Comune. È stata l’occasione per discutere del futuro di questo territorio, partendo dai numeri. In questo contesto, Scipioni ne ha illustrati alcuni che hanno contribuito ad avere un quadro più definito della situazione attuale.

Come sabato, anche ieri la Cna è stata impegnata in due contesti molto diversi tra loro. Al teatro San Leonardo, a Viterbo, il presidente Alessio Gismondi ha consegnato il premio al miglior attore del Teen Theatre Festival, il primo festival nazionale delle scuole di teatro, ospitato, organizzato dallo stesso teatro insieme a Margot Acting School. Qui sul palco si sono alternati talento, energia e futuro: quello delle giovanissime attrici e dei giovanissimi attori che con passione e coraggio stanno scrivendo la scena di domani.

Il secondo appuntamento, sempre nel capoluogo, ha visto la Cna presente all’inaugurazione di “Ciao Sposi Expo”, nelle sale della Fondazione Carivit a Valle Faul, con un proprio desk informativo a sostegno delle imprese del settore del wedding. All’evento – organizzato dal fotografo Valter Cucchiari – erano presenti anche Sara Colletti Hairstylist “Parrucchiera-Estetica”, per l’hairstyle sposa e cerimonia, e L’orchidea di Massimiliano Spurio per le creazioni floreali che rendono ogni evento unico. Entrambe associate Cna, al pari dell’organizzatore.

VIOLENZA DI GENERE  EDOARDO DE ANGELIS RIPRENDE IL TOUR “ANNA HA VISTO LA LUNA”

Riceviamo e pubblichiamo

Riapre il sipario sul nuovo concerto proposto dal cantautore Edoardo De Angelis nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il concerto multimediale “Anna ha visto la luna” raccoglie storie d’amore e di vita dedicate all’universo femminile. “Amo molto raccontare queste canzoni solo con voce e chitarra”, spiega Edoardo De Angelis, “stabilire con il pubblico un rapporto diretto, immediato, di complicità per condividere un atto di impegno personale teso a sensibilizzare, tenere sempre accesa l’attenzione – soprattutto dei giovani – sulla drammatica emergenza sociale della violenza contro le donne”.

Attraverso la forza evocativa della musica, De Angelis invita il pubblico a un momento di ascolto e consapevolezza, per riaffermare il rifiuto di ogni forma di violenza.

Gli eventi sono realizzati dai rispettivi Comuni con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, e in partenariato con Voce Donna ETS, S.O.S. Rosa ODV Gorizia e l’A.C.CulturArti.

Di seguito tutti gli appuntamenti in programma (ingresso gratuito, fino a esaurimento posti. Per informazioni ac.culturarti@yahoo.com / tel. 347 6660567):

– 14 novembre, ore 20:00 a Lauco (Udine) – Casa del Popolo, Via Capoluogo. Evento speciale intitolato “Non ammazzate Anna”. Edoardo De Angelis dividerà il palco con la chitarrista friulana Paola Selva per promuovere l’idea che donne e uomini, insieme, debbano agire in tutti i modi possibili per combattere l’emergenza sociale della violenza di genere.

– 15 novembre, ore 20:30 a Trivignano Udinese (Udine) – Sala Parrocchiale, Via Palma 12;

– 16 novembre, ore 17:00 a Tarvisio (Udine) – Centro Culturale “Julius Kugy”, Via Giovanni Paolo II n. 1;

– 28 novembre, ore 20:30 a Paluzza (Udine) – Sala San Giacomo, Via Roma 40;

– 29 novembre, ore 20:00 a San Pier d’Isonzo (Gorizia) – Sala Consiliare (Municipio);

– 30 novembre, ore 18:00 a Spilimbergo (Pordenone) – Teatro Miotto, Viale Barbacane 15;

– 13 dicembre, ore 20:30 ad Amaro (Udine) – Ex Municipio, Via Roma 82.

Le voci della letteratura, della poesia, della canzone d’autore, la forza delle immagini, raccolte insieme come un cestino di fiori a significare l’impegno quotidiano contro la violenza di genere. Storie d’amore e di vita, nel recitato “Anna ha visto la luna” di Edoardo De Angelis dedicato a tutte le donne alle quali non siamo mai sufficientemente riconoscenti.  Già all’inizio degli anni ‘70 Edoardo De Angelis, con la sua canzone Lella affronta il problema della violenza sulle donne.

Il grande successo del brano, e le successive interpretazioni di molti artisti, fanno di Lella un brano straordinariamente popolare. Per i contenuti forti della storia, la confessione di un femminicidio, la canzone attira differenti letture, e spesso viene accostata a un possibile fatto di cronaca. In realtà l’ispirazione nasce dalle appassionanti storie di Pasolini e Gadda, e ne richiama gli ambienti e le suggestioni.

Ovviamente, nelle intenzioni di chi scrive, non giustifica l’atto violento, ma lo segnala in tutta la sua crudezza per farne un esempio negativo, così come accade in molta grande letteratura, da Tolstoi a Verga, da Flaiano alla Maraini. Il percorso professionale di De Angelis evidenzia, nel tempo, una particolare attenzione all’universo femminile, con una serie di canzoni dedicate.

Alcune tra le più significative vengono raccolte nell’album “Non ammazzate Anna” (Helikonia, 2014): un atto di impegno personale e civile per sensibilizzare anime e coscienze riguardo al disagio sociale della violenza sulle donne. Una sorta di collana intima e personale, un atto d’amore e di rispetto, dal quale prende vita il concerto “Anna ha visto la luna”, nel quale il cantautore romano propone al pubblico un racconto con musica, immagini, passi di letteratura offerti da voci registrate di celebri attori e scrittori, un bilancio a cuore aperto della sua storia artistica e della sua vita, da Lella a Non ammazzate Anna, fino al brano finale, “Anna è un nome bellissimo”, nel quale l’immaginario di ogni figura femminile viene rappresentato ancora da quel simbolico nome, e dal ricordo di Anna Magnani, icona di tutti i caratteri del genere.

Secondo appuntamento in sala per il Trevignano Proms

Riceviamo e pubblichiamo

In collaborazione con “Nuova Consonanza”, il Maestro Stefano Cucci presenta il duo “Free reedS” di Fabrizio Causio e Stefano Di Loreto che, in questo concerto, ci fanno esplorare le diverse possibilità espressive delle loro fisarmoniche, accostando trascrizioni a brani pensati per questo specifico organico. Il programma vede periodi diversi della storia della musica, a partire da un brano composto originariamente per organo da Johann Sebastian Bach, passando per Wolfgang Amadeus Mozart, approdando poi fino al novecento rappresentato da Maurice Ravel e da Astor Piazzolla.

Violenza e devianza giovanile in aumento: proposta compresenza e potenziamento dei docenti di diritto ed economia nelle ore di Educazione civica

Riceviamo e pubblichiamo

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ribadisce la necessità di potenziare la classe di concorso A046 – Discipline giuridiche ed economiche, prevedendo la compresenza curricolare dei docenti A046 durante le ore di Educazione civica, insieme ai colleghi delle varie discipline. Tale proposta nasce dall’esigenza di rendere l’Educazione civica un percorso realmente interdisciplinare e fondato su basi giuridiche solide, capace di formare cittadini consapevoli, partecipi e responsabili, come previsto dal quadro normativo vigente.

La legge 20 agosto 2019, n. 92, che ha reintrodotto l’insegnamento trasversale dell’Educazione civica in tutti i gradi scolastici, stabilisce l’obbligo di almeno 33 ore annuali dedicate a questa disciplina, da svilupparsi in modo integrato nei diversi ambiti curricolari. Tuttavia, la normativa non ha ancora previsto una figura docente di riferimento con specifiche competenze giuridiche ed economiche, lasciando spesso l’attuazione dell’insegnamento a una gestione frammentaria e non sempre efficace. È per questo motivo che il CNDDU chiede di riconoscere formalmente la classe A046 come riferimento specialistico per la progettazione e la realizzazione dell’Educazione civica, in collaborazione con i consigli di classe e i docenti coordinatori.

L’urgenza di tale intervento è confermata dai dati più recenti. Nel 2024, secondo il Ministero dell’Interno, i minori segnalati alle forze dell’ordine sono stati 38.247, con un incremento del 16% rispetto al 2023 e del 30% rispetto al periodo pre-pandemico. I minorenni presenti negli Istituti Penali Minorili sono aumentati del 29,9%, mentre gli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni hanno gestito oltre 21.000 casi di giovani autori di reato. Contestualmente, gli episodi di bullismo e cyberbullismo registrano un’impennata: oltre il 54% degli studenti tra i 12 e i 18 anni ha subito o assistito a episodi di bullismo, mentre il 42% ha dichiarato di essere stato vittima di violenza online.

A ciò si aggiunge il preoccupante aumento della ludopatia minorile. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, circa 70.000 adolescenti italiani sono oggi a rischio di dipendenza da gioco d’azzardo, un fenomeno che colpisce in modo particolare le aree più povere del Paese e si lega alla mancanza di strumenti culturali e formativi per comprendere il valore reale del denaro e i meccanismi economici che regolano la società.

In questo contesto, la figura del docente A046 diventa fondamentale. La sua partecipazione alle ore di Educazione civica, in compresenza con gli altri docenti, consentirebbe di affrontare con metodo e rigore temi complessi come la legalità, la giustizia minorile, la responsabilità penale, l’educazione economico-finanziaria, la cittadinanza digitale e la prevenzione delle dipendenze. Ciò è pienamente coerente con quanto previsto anche dalle Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica (Decreto Ministeriale 35 del 22 giugno 2020), che richiamano la necessità di integrare competenze giuridiche, economiche e sociali nella formazione civica degli studenti.

Il CNDDU propone pertanto l’istituzione di un organico potenziato di docenti della classe A046, da impiegare in compresenza durante le ore di Educazione civica, al fine di co-progettare moduli interdisciplinari e rafforzare l’efficacia didattica di un insegnamento che deve essere non solo conoscitivo, ma anche esperienziale e orientato al comportamento civico.

Particolare attenzione va riservata alle aree metropolitane e periferiche ad alto rischio di devianza e povertà educativa, come Napoli, Palermo, Bologna, Roma, Milano, Torino e Firenze, ma anche alle zone più fragili della Calabria, dell’Abruzzo, della Puglia, dell’Umbria e della Sicilia, dove i tassi di criminalità giovanile, dispersione scolastica e disoccupazione minorile rimangono elevati. In questi territori, la scuola deve diventare un presidio di legalità e giustizia sociale, in stretta collaborazione con i tribunali per i minorenni, i servizi sociali, le forze dell’ordine e il terzo settore.

Il Coordinamento invita quindi il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ad avviare una riforma organica dell’Educazione civica, che dia piena attuazione alla legge 92/2019 e alle successive linee guida, riconoscendo la classe A046 come figura professionale indispensabile nella costruzione della cittadinanza democratica.

Investire sulla competenza giuridica ed economica nella scuola significa investire nella tenuta etica e democratica del Paese. Solo un’educazione civica realmente condivisa e interdisciplinare potrà fornire ai giovani gli strumenti per comprendere le regole, rispettarle e trasformarle in pratiche quotidiane di responsabilità, legalità e solidarietà sociale.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

 

*VESPISTE E MOTOCICLISTE: donne con una marcia in più*

Riceviamo e pubblichiamo

Il nuovo nuovo libro polisensoriale di Paola Scarsi, che ha il *patrocinio di FederMoto*  già presentato a Milano a Eicma.

In copertina, una foto con alcune protagoniste presenti.

 

Intelligenza artificiale, Incontro o scontro?, il convegno a Trevignano

“Sguardi” la mostra del maestro Di Costanzo a Roma

Riceviamo e pubblichiamo

Vernissage della  nuova esposizione personale del maestro Roberto Di Costanzo “ *SGUARDI* ”, a cura di *Velia Litteria*
mercoledì 12 novembre alle ore 18.00
presso *Pavart Gallery*, via Giuseppe Dezza 6b – Monteverde Vecchio, Roma.

Un’occasione per condividere un momento di arte, bellezza e convivialità, brindando insieme ad amici, collezionisti ed estimatori.

*La mostra sarà visitabile fino al 26 novembre.*
Ingresso libero

L’ARMONIA DEL SAPER ESSERE MAESTRO

L’agone ricorda il maestro Beppe Vessicchio

Classe 1956, era nato in un quartiere di palazzine modeste di Bagnoli; da bambino, con il fratello e la sorella, hanno giocato tra aghi di ferro dell’Italsider, le vasche d’amianto e l’eternit.

Ma la musica c’era sempre, canzoni napoletane da mettere sul giradischi la domenica e una passione per la musica, la chitarra in particolare, che non poteva studiare, perché al conservatorio non c’era il corso per chitarra. Così, oltre al liceo scientifico, iniziò a frequentare il Conservatorio da uditore.

La sua carriera è stata un pezzo di storia della musica italiana, massimizzata con la presenza silenziosa e preziosa ai tanti Festival della Canzone Italiana.

Beppe Vessicchio ha incarnato l’icona del garbo e della perfezione che ha espresso nel suo modo di condurre orchestre tra le più prestigiose; in un mondo di apparenze, ha curato l’essenziale con un profilo basso, un sorriso timido e composto.

Ha incarnato il volto buono del nostro Paese senza eccessi, senza la necessità della sovraesposizione, marcando la differenza con la sua bacchetta che faceva danzare pacatamente accordando magia musicale.

Se n’è andato in silenzio, quello stesso con cui ha sempre calcato i palcoscenici più prestigiosi, lasciando spazio alla musica, rimanendo sempre al margine di una scena che non era la sua ma che era perfetta grazie a lui.

Compositore e direttore d’orchestra, musicista di talento, rimarrà nei ricordi di tutti per la sua pacatezza, la sua barba austera, i suoi movimenti composti ed eleganti, misurati ed essenziali.

Ci si accorgeva a mala pena quando c’era, eppure lascia uno spazio vuoto che sarà difficile da colmare; come le battute d’aspetto sullo spartito, che pur essendo assenza di suono servono per armonizzare, la sua presenza resterà in quel palcoscenico delle emozioni, di fronte al quale ognuno vorrebbe un posto in prima fila.

Da oggi mancherà quel sorriso timido e genuino lasciandoci più poveri d’umanità; per contro, l’universo armonico resterà impresso da quel tocco unico e misurato che ha trascritto nel pentagramma delle emozioni, una sinfonia indimenticabile.

L’agone, da oltre trent’anni ispirato a raccontare l’eccellenza, non poteva farti mancare il proprio grazie per quello che hai dato e quello che hai lasciato Maestro.

 

Gianluca Di Pietrantonio, redattore L’Agone