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A Roma l’Annual General Meeting dell’EFRS

Riceviamo e pubblichiamo

I Tecnici sanitari di radiologia medica europei tornano dove tutto è iniziato

Roma, 14 novembre 2025 – Dopo quasi vent’anni, Roma torna ad essere il centro nevralgico dei radiographers – la denominazione internazionale dei Tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM) – europei, con l’Annual General Meeting (AGM) della European Federation of Radiographer Societies (EFRS), l’organizzazione rappresentante dei TSRM di 40 Paesi. Un ritorno altamente simbolico nella città dove l’EFRS venne fondata nel 2006, in occasione di un evento dalla risonanza scientifica, professionale e istituzionale senza precedenti.

L’edizione 2025 segna un’ulteriore tappa: per la prima volta nella sua storia, l’EFRS è guidata da una Presidente italiana, Patrizia Cornacchione, che inaugurerà i lavori insieme alla Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, istituzione ospitante dell’evento, rappresentata dal Presidente Diego Catania, e alla Presidente della Commissione di albo nazionale dei TSRM, Carmela Galdieri.

Dichiara Cornacchione: “Tornare qui, dove l’EFRS è nata, ha un significato profondo. Oggi celebriamo non solo un percorso, ma anche una visione condivisa dell’Europa. Il Symposium e l’Assemblea Generale rappresentano momenti strategici per rafforzare l’identità scientifica e professionale dei radiographers, ponendo l’Italia al centro di un dialogo internazionale di altissimo livello”.

Aggiunge Catania: “Accogliere a Roma rappresentanti da 40 Paesi è un onore per l’Italia e una responsabilità nei confronti della professione. Oggi più che mai il radiographer è un professionista imprescindibile per garantire qualità, sicurezza e innovazione nella diagnostica per immagini. Il confronto europeo ci permette di delineare un futuro più forte e più coeso”.

La giornata di oggi, venerdì 14 novembre, ha aperto le porte al Symposium scientifico dell’EFRS, quest’anno incentrato sul tema Advancing Radiography. Per la prima volta, la Federazione europea propone un evento volto a riunire la componente scientifica della professione a livello internazionale, con interventi di esperti su come tecnologia, innovazione e qualità clinica stanno trasformando l’imaging diagnostico e terapeutico; presentazioni di studi di ricerca provenienti da tutta Europa, selezionate attraverso una call for abstracts di grande successo, e momenti di confronto interdisciplinare su AI, radiologia sostenibile, sicurezza del paziente, ottimizzazione dei percorsi diagnostici e formazione avanzata. Un’occasione unica per definire, con solido rigore scientifico, i trend che guideranno la professione negli anni a venire.

Commenta Galdieri: “I Tecnici di radiologia stanno vivendo una trasformazione epocale: nuove tecnologie, nuovi setting operativi, nuovi bisogni formativi. L’Italia ha un ruolo chiave nel cambiamento in atto e ospitare un evento di tale portata significa riconoscere il valore e la maturità di un’intera comunità professionale. È il momento di guardare avanti, insieme all’Europa”.

Domani, 15 novembre, in seconda giornata, si svolgerà l’Annual General Meeting vero e proprio: il momento in cui i rappresentanti dei radiographers dei Paesi membri definiscono priorità, strategie e politiche comuni.

Tra i punti all’ordine del giorno ci sono l’armonizzazione dei profili professionali a livello europeo; il riconoscimento formale del ruolo del radiographer come figura tecnica e clinica centrale nei percorsi diagnostici e terapeutici; il rafforzamento dei percorsi di formazione universitaria, per rispondere all’espansione delle competenze richieste da nuove tecnologie, intelligenza artificiale e metodiche avanzate, e la definizione di linee d’azione comuni per supportare una professione in rapidissima evoluzione.

Fanno parte di EFRS oltre 110.000 Tecnici di radiologia e 9.000 studenti, oltre 50 società scientifiche e 60 istituzioni accademiche.

Il ritorno dell’AGM in Italia conferma il ruolo crescente del nostro Paese nel panorama europeo della diagnostica per immagini e radioterapia, sottolineando l’importanza strategica dei radiographers per l’evoluzione dei sistemi sanitari moderni.

Con delegazioni in arrivo da tutta Europa, l’intervento delle massime istituzioni rappresentative della Professione e una Presidente EFRS italiana per la prima volta nella storia, l’edizione 2025 segna un punto di svolta per il TSRM e il forte segnale di una leadership e di una visione comune.

SANITÀ, STRAORDINARI INFERMIERISTICI E TASSAZIONE AL 5%. NURSING UP: “SERVE CHIAREZZA SUBITO. LO STRAORDINARIO È UNO SOLO, NON ESISTONO ORE DI SERIE A E DI SERIE B”

Riceviamo e pubblichiamo

De Palma: “Nessuna interpretazione può ridurre ciò che la legge ha previsto per riconoscere il lavoro degli infermieri”

Il Nursing Up chiede un intervento immediato dopo la Risposta n. 272/2025 dell’Agenzia delle Entrate, che – secondo l’effetto pratico che sta producendo – rischia di escludere dal beneficio fiscale del 5% alcune ore di straordinario svolte dagli infermieri del Servizio sanitario nazionale.

Si tratta, in particolare, delle ore prestate dopo il richiamo dalla pronta disponibilità o durante attività elettorali, che nel CCNL Sanità sono considerate senza alcuna ambiguità lavoro straordinario a tutti gli effetti.

“Lo straordinario è straordinario, sempre”

«Un’ora di lavoro oltre il turno – afferma il presidente del Nursing Up, Antonio De Palma – è straordinario, punto. Non esistono straordinari “di tipo diverso”, né ore che valgono di più o di meno. È la legge stessa che ha previsto l’agevolazione fiscale per tutto il lavoro straordinario degli infermieri, senza distinzioni».

Il contratto dice una cosa sola: tutto lo straordinario è straordinario

Il sindacato ricorda che il D.Lgs. 66/2003 e il CCNL del Comparto Sanità definiscono lo straordinario in modo unitario, includendo anche le ore svolte dopo la chiamata dalla pronta disponibilità.

«Non c’è alcuna norma – continua De Palma – che separi le ore extra in categorie diverse. Se il legislatore avesse voluto farlo, lo avrebbe scritto.

Interpretazioni che differenziano ciò che il contratto considera identico creano solo incertezza e confusione nei reparti».

Il rischio concreto: reparti più fragili e infermieri penalizzati

Il Nursing Up sottolinea che una lettura non uniforme della norma:

– crea disparità tra lavoratori che svolgono la stessa prestazione;

– scoraggia la pronta disponibilità, indispensabile per far funzionare sale operatorie, urgenze e servizi notturni;

– rende ancora più difficile garantire i turni, in un momento di carenze croniche di personale.

«Non possiamo permettere – aggiunge De Palma – che proprio le attività piu delicate vengano trattate come “straordinario di serie B”.

Questo avrebbe un impatto negativo su tutto il sistema sanitario».

“Le aziende applichino la legge correttamente. Siamo pronti a sostenere i lavoratori”

Il Nursing Up invita le Aziende sanitarie a:

– applicare l’imposta sostitutiva al 5% a tutte le ore di straordinario previste dal contratto;

– garantire pagamenti chiari e senza ritardi;

– evitare interpretazioni che non trovano riscontro nel CCNL.

«Siamo pronti – dice De Palma – a fornire supporto ai nostri iscritti in ogni caso in cui un loro  diritto economico venga messo in discussione».

“Serve un chiarimento immediato: la professione non può subire un’altra incertezza”

Il Nursing Up chiede ai Ministeri competenti un chiarimento definitivo affinché la norma venga applicata in modo uniforme in tutto il Paese.

«Gli infermieri – conclude De Palma – non chiedono trattamenti di favore. Chiedono solo che sia applicata la legge così com’è stata scritta: il 5% spetta a tutto lo straordinario, senza eccezioni non previste.

Creare distinzioni significherebbe indebolire ancora una volta una professione già allo stremo e mettere in difficoltà i servizi sanitari».

MUNICIPIO XV: “DAL 17 NOVEMBRE LAVORI DI RIFACIMENTO STRADALE TRA VIA DUE PONTI E VIA ORIOLO ROMANO”

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“Per interventi di rifacimento del manto stradale, da lunedì 17 a venerdì 21 novembre, in tutti i tratti interessati dai lavori tra il civico 110 di via Due Ponti e via Oriolo Romano, è previsto il senso unico alternato regolato da impianto semaforico o da movieri. In prossimità dell’area cantierizzata è previsto il limite massimo di velocità a 30 km/h.

Considerata la viabilità della zona, gli interventi sono stati concordati con la ditta nella fascia oraria 9.00 – 16.00 per ridurre al minimo le criticità e non influire ulteriormente sul traffico.”

Così in una nota la Presidenza del Municipio Roma XV.

CRESCE LA MAGGIORANZA DEL SINDACO GRANDO: IL CONSIGLIERE TRANI ENTRA IN SQUADRA

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Cresce la squadra che sostiene il Sindaco Alessandro Grando. E’ ufficiale: il Consigliere comunale Eugenio Trani entra in maggioranza, col suo Gruppo Consiliare Verso Ladispoli per il Terzo Polo.
“Ringrazio il Sindaco per la fiducia”, dichiara Trani in una nota. “La mia decisione è la conseguenza di un percorso di collaborazione reciproca iniziato tre anni fa. Sono contento del passo che sto compiendo, convinto che l’Amministrazione abbia lavorato bene e dunque meriti il mio/nostro sostegno.
Darò il mio contributo per continuare il buon lavoro svolto finora e mi impegnerò per provare a offrire un’ulteriore spinta all’Amministrazione, sempre pensando all’interesse della nostra amata città e della cittadinanza tutta”.
Il consigliere ha richiamato anche il clima di confronto costruttivo che ha contraddistinto i lavori consiliari negli ultimi anni, pur partendo da posizioni diverse.
“Il Gruppo Verso Ladispoli per il Terzo Polo ribadisce dunque gratitudine al Sindaco Grando e alla Maggioranza per la fiducia accordata, assicurando piena disponibilità e impegno nel percorso”, conclude.
“L’ingresso del Consigliere Trani in maggioranza è la naturale evoluzione di un rapporto di collaborazione, di condivisione di alcuni obiettivi durante questi anni”, dichiara da parte sua il Sindaco Grando, che sottolinea: “La maggioranza si rafforza, cresce, anche in ottica futura: questo è un segnale molto importante. Eugenio – continua – entra con la sua esperienza, professionalità, con il suo bagaglio di conoscenza, avendo già ricoperto numerosi ruoli all’interno dell’Amministrazione. Si occuperà di alcuni settori in particolare, tra cui quello dei Tributi e il progetto Dopo di noi. Gli auguro di cuore buon lavoro, sono certo che farà bene”, conclude il primo cittadino.
Ufficio Stampa Comune di Ladispoli

Agricoltura e Turismo: Agriturist festeggia sessanta anni con una due giorni di eventi

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In occasione delle celebrazioni dei sessanta anni dalla nascita di Agriturist, l’associazione che raccoglie gli agriturismi in Italia, la rappresentanza di Agriturist Lazio, in collaborazione con Arsial e Regione Lazio,  promuove una due giorni di eventi e convegni, per approfondire le principali tematiche del settore turistico e valorizzare le produzioni agricole di eccellenza.

Si comincia martedì 18 novembre con il Forum: La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti”, presso la storica Tenuta Borgo Pallavicini Mori, sita in via Tiberina 571 a Roma.

Dalle ore 10:00 si susseguiranno senza soluzione di continuità una serie di tavoli tematici, alla presenza di esperti e operatori, si interrogherà sulle nuove frontiere della diversificazione per le aziende agricole, la multifunzionalità e la multimprenditorialità. Un focus particolare sarà inoltre dedicato al turismo, da quello esperienziale a quello rurale, approfondendo la sfida rappresentata dall’innovazione tecnologica e digitale, incentrata sugli sviluppi introdotti dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, al fine di implementare anche l’integrazione dei servizi verso turisti e cittadini.

Ad intervenire, oltre al Presidente nazionale di Agriturist Augusto Congionti, unitamente ai dirigenti regionali e nazionali dell’associazione, il Presidente di Confagricoltura Lazio Antonio Parenti, saranno anche l’Assessore all’Agricoltura e Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini, l’Assessore all’Agricoltura di Roma Capitale Sabrina Alfonsi, ed il Coordinatore degli Assessori Regionali al Turismo presso la Conferenza Stato Regioni  Daniele D’Amario.

Mercoledì 19 novembre invece ci si trasferirà nella storica sede romana di Confagricoltura di Palazzo Della Valle, presso Corso Vittorio Emanuele II n 101, dove in mattinata si ripercorrerà la storia e l’evoluzione di Agriturist in Italia, aprendo gli orizzonti verso le nuove frontiere del comparto agrituristico, alla presenza tra gli altri del Presidente Nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15:00 all’interno della corte dello storico palazzo si terrà il tradizionale appuntamento con “Agriturismo in Città”: in cui saranno offerte ai partecipanti ed ai cittadini che vorranno essere presenti e registrarsi online con il classico QR code,le degustazioni delle eccellenze dei prodotti tipici laziali.

“Con questa due giorni – sottolinea Stefano Augugliaro, Presidente di Agriturist Lazio – intendiamo non solo celebrare i sessanta anni di storia con cui Agriturist ha accompagnato la crescita di un comparto economico tra i più vitali del Paese, ma vogliamo riflettere sulle sfide che il futuro del settore ci pone in termini di diversificazione agricola e dell’offerta turistica, a cui si connette l’esigenza sempre più pressante della integrazione dei servizi alle persone, promozione e valorizzazione del prodotto, innovazione tecnologica e digitalizzazione, sottolineando il valore sociale sul versante della sostenibilità e dell’inclusione rappresentato dall’agriturismo, inteso anche come modello di benessere e vivere sano.

Mantenere saldi i principi di qualità che ci caratterizzano da sempre, unitamente alla capacità di utilizzo di tutti gli strumenti più moderni per fare del nostro un orizzonte di sviluppo all’avanguardia in termini di attrattività, dentro e fuori i confini nazionali è l’obiettivo. Per farlo abbiamo bisogno di lavorare ad un dialogo costante e costruttivo con le istituzioni, che ringraziamo per la presenza in questa due giorni ma soprattutto per l’attenzione costante che ci manifestano”.

Studenti in piazza, Rete degli Studenti Medi del Lazio: «Vogliamo il 5% del PIL in istruzione non in armi».

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Oggi, gli studenti scenderanno in piazza in tutta la regione. Sono otto le piazze organizzate: Roma, Latina, Formia, Frosinone, Viterbo, Bracciano, Tivoli e Anzio.
Gli studenti e le studentesse delle scuole del Lazio si mobiliteranno con un’idea ben chiara: vogliono investimenti strutturali per la scuola pubblica, per una scuola migliore.

Nella legge di bilancio sono stati stanziati 30 miliardi in armi, mentre si continua a tagliare su scuola, sanità e welfare.
Proprio per questo, stamattina gli studenti hanno calato un enorme striscione dal terrazzo del Pincio, dando via alla giornata di mobilitazione studentesca in tutta la nazione.

«Siamo stanchi di un Governo che taglia sui servizi pubblici, spostandoli in spesa militare» spiega Bianca Piergentili, Coordinatrice Regionale della Rete Studenti Medi del Lazio «Non abbiamo bisogno di inutili divieti sull’uso del cellulare nelle classi; è necessario lavorare affinché le scuole che non cadano a pezzi, i trasporti pubblici funzionino e siano presenti sportelli psicologici: vogliamo dei veri investimenti, vogliamo il 5% del PIL sulla scuola».

I cortei vedranno la partecipazione di centinaia di studenti, scesi in piazza contro questa legge di bilancio.

Anguillara, Minnucci: Finalmente riparte l’iter per dotare il Liceo “Ignazio Vian” e l’IIS “Luca Paciolo” di un parcheggio e di un nuovo ingresso

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Anguillara, Minnucci: Finalmente riparte l’iter per dotare il Liceo “Ignazio Vian” e l’IIS “Luca Paciolo” di un parcheggio e di un nuovo ingresso in grado di garantire condizioni di sicurezza per studenti e personale scolastico.

E’ stato appena pubblicato l’atto di indirizzo con cui il sindaco di Città Metropolitana, Roberto Gualtieri, dà il via libera ad attivare le procedure per la costruzione di un parcheggio e di un nuovo ingresso per il Liceo “Ignazio Vian” e l’IIS “Luca Paciolo” di Anguillara. L’opera infrastrutturale è attesa da anni, in quanto nei momenti di massimo afflusso degli alunni la viabilità subisce gravi rallentamenti e non sono sufficientemente garantite le condizioni di sicurezza di studenti, insegnanti e personale scolastico durante l’ingresso e l’uscita da scuola.

«Finalmente riparte l’iter per dotare le sedi distaccate ad Anguillara del Liceo “Ignazio Vian” e dell’IIS “Luca Paciolo” di un ingresso degno di questo nome con un relativo parcheggio, visto che l’attuale accesso è assolutamente inadeguato e determina situazioni di caos e di pericolo per i veicoli e per le persone.

Città Metropolitana di Roma Capitale, con apposito atto di indirizzo del Sindaco Gualtieri, ha deciso di superare il presente stato di cose, riavviando le pratiche per l’acquisizione del terreno fronte strada e per realizzare un nuovo vero accesso al plesso -commenta così la notizia dell’atto appena varato, il Capo della Segreteria Politica del sindaco Roberto Gualtieri, Emiliano Minnucci -.

L’iniziativa di Città Metropolitana di Roma Capitale si è sviluppata nel corso degli ultimi mesi, raccogliendo l’appello sacrosanto lanciato da genitori e studenti della scuola, che si è palesato anche attraverso una apposita raccolta di firme. La collaborazione con l’Amministrazione di Anguillara Sabazia è stata piena, così come importante è stato l’impegno profuso dal Consigliere comunale di minoranza Manciuria.

Un ringraziamento particolare va al Consigliere delegato all’edilizia scolastica, Daniele Parrucci ed agli uffici di Città Metropolitana di Roma Capitale. Ora bisogna procedere speditamente affinché a questo primo ma fondamentale passo segua, a stretto giro, la realizzazione di questa importante opera».

Alla Biblioteca Impastato di Ladispoli, la presentazione del libro “La parte sbagliata?”

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Mercoledì 19 novembre alle 16:30

L’amministrazione comunale informa che mercoledì 19 novembre alle 16:30, in Biblioteca si svolgerà la presentazione del libro “La parte sbagliata?” di Francesco Caravetta. Il romanzo si svolge in un piccolo paese della Calabria e racconta fatti realmente accaduti a persone realmente esistite: è la storia di Antonia Vitelli, una donna che tra la fine del ‘700 e i primi dell’800 subisce anni di violenza domestica da parte del marito. Antonia prova a rifarsi una vita con tantissimi ostacoli e colpi di scena, mentre le difficoltà legate al periodo storico attraversato dal Regno di Napoli si intrecciano con la sete di vendetta del marito che la tormenterà per tutta la vita. L’accurata ricerca sociologica e l’invenzione narrativa danno vita ad un romanzo costruito con efficace semplicità, dove gli elementi importanti del racconto ci sono tutti (l’eroe coraggioso e fedele, l’amore contrastato, la guerra lunga e sanguinosa, l’antieroe feroce e senza scrupoli) e i grandi temi della vita vengono attraversati e riattraversati (nascita, morte, vendetta, tradimento…). L’autore interroga il passato investendo i suoi umili personaggi del compito di narrarci una condizione senza tempo: quella di chi, in qualunque caso, si trova dalla parte sbagliata. Il libro è stato insignito del premio “Gaetano Cingari” , “Premio Firenze” e del Premio Artistico-letterario Internazionale “Antonio Proviero – città di Trenta”, nelle cui motivazioni emerge la capacità dell’autore di scrivere un romanzo appassionante e coinvolgente, contestualizzando perfettamente le vicende trattate con le condizioni storiche del nostro paese.

Francesco Caravetta, dottore in pedagogia e filosofia, è autore di numerosi libri e, dal 2015, è ideatore e gestore del sito web antichidelitti.it, che raccoglie storie criminali calabresi e sicilianeche conta milioni di contatti da tutto il mondo.

Dialogherà con l’autore Orietta Giulianelli.  Prima e dopo la presentazione Francesco Caravetta si intratterrà con il pubblico per rispondere alle curiosità e per il rituale firmacopie.

Ok Ecofin a dazi su piccoli pacchi, Giorgetti soddisfatto. Unc: no ai dazi sui pacchi

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I ministri dell’Economia dell’Unione Europea hanno approvato nel corso della riunione dell’Ecofin la misura che abolisce le deroghe sui dazi per i pacchi extra-Ue di piccolo importo, sotto i 150 euro di valore. Il ministro Giorgetti ha espresso soddisfazione, dato che il fenomeno sta distruggendo il commercio al dettaglio.

“No a dazi sui pacchi. I dazi danneggiano sempre i consumatori, costretti a pagare prezzi artificiosamente maggiorati per colpa di una decisione politica protezionistica, in barba al libero mercato e alla concorrenza” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Se il commercio al dettaglio è nei guai, non è certo per colpa dei pacchi sotto i 150 euro che arrivano dalla Cina, ma perché le famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e sono costretti a stringere la cinghia persino negli acquisti dei prodotti alimentari. E’ questo il vero problema, i cui effetti sono un calo delle vendite al dettaglio e la continua ricerca del prezzo più basso, talvolta, purtroppo, anche a scapito della qualità dei prodotti” prosegue Dona.

“Da questa decisione, insomma, non vi sarà alcun danno economico per la Cina ma solo per i consumatori europei. Quanto all’accusa di concorrenza sleale, se ci sono prodotti che, ad esempio, imitano illegalmente quelli dei nostri marchi, vanno impedite le importazioni, non renderli un po’ più cari con un dazio, sanzionando le piattaforme e non multando i consumatori ignari” conclude Dona.

All’Ecoluxury Fair 2025 una fotografia degli hotel a 5 stelle: 745 strutture censite, una su tre investe in progetti sostenibili.

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Istituito lOsservatorio Ecoluxury che presenta i dati del Primo Report sulla sostenibilità nel lusso dell’ospitalità italiana

A fronte di 745 hotel a 5 stelle censiti solo uno su tre ha attivato almeno un progetto di sostenibilità nei quattro cluster individuati da Ecoluxury: tutela della biodiversità e del paesaggio, uso di tecnologie e materiali a basso impatto ambientale, valorizzazione nel patrimonio storico e artistico locale, promozione dell’occupazione e delle filiere locali. Considerate le principali certificazioni sostenibili (GSTC, Green Key, Green Globe, DCA-ESG e schemi secondari), appena il 17% degli hotel 5 stelle risulta certificato. È il quadro generale dell’impegno in sostenibilità degli hotel 5 stelle presenti sul territorio nazionale delineato dall’Osservatorio Ecoluxury nel Primo Report, realizzato in collaborazione con Thrends, che è stato presentato nel corso del Forum sul Turismo di alta gamma e sostenibilità – ospite d’onore Sua Eminenza Neytrul Rinpoche – che si sta tenendo allo Spazio Field di Palazzo Brancaccio a Roma nell’ambito Ecoluxury Fair, ideata da Enrico Ducrot, CEO di Ecoluxury e Viaggi dell’Elefante. Il censimento delle certificazioni verdi e dei progetti di sostenibilità è basato sul Luxury Hotels Database, la più ampia directory dedicata agli hotel 5 stelle del Paese che comprende 745 strutture, con dati aggiornati a ottobre 2025.

Dallo studio – spiega Enrico Ducrot – emerge un ritardo sistemico rispetto alle tendenze globali che vedono nella sostenibilità un prerequisito competitivo: meno del 20% degli hotel a 5 stelle italiani possiede certificazioni di sostenibilità riconosciute a livello internazionale e solo un terzo ha intrapreso progetti concreti in ambito ESG (Environmental, Social, Governance). Un ritardo nella transizione verso modelli di business che privilegiano gli aspetti della sostenibilità ambientale: dall’azione di ottimizzazione dei costi di gestione delle forniture energetiche al riciclo dei prodotti di scarto fino alla visibilità social e mediatica, senza dimenticare l’impatto positivo sulle popolazioni locali e sugli habitat oltre che sul patrimonio artistico”.

I numeri del Report 2025

Analizzando i dati in valore assoluto, il primo Ecoluxury Report, presentato nel corso del Forum, evidenzia che solo 121 strutture italiane a 5 stelle, sulle 745 censite, risultano certificate secondo uno degli schemi di sostenibilità presi in considerazione e di queste il 64% appartiene a catene internazionali o nazionali. A livello regionale, Lombardia, Toscana e Veneto concentrano il 60% degli hotel certificati.

Tra gli hotel che hanno avviato almeno un progetto di sostenibilità – il 33% del totale – si registra che l’86% delle iniziative rilevate rientra nelle Green Solutions, con interventi che spaziano dalle energie rinnovabili alla riduzione dei rifiuti e ai modelli di economia circolare. Più disomogenea l’attenzione rivolta alla conservazione della biosfera e delle specie. A fronte di un ricco sistema di parchi e aree protette, la tutela della fauna e degli habitat è spesso percepita “come un compito istituzionale – riporta una sintesi dello studio –, meno integrato nella gestione diretta delle strutture ricettive rispetto a quanto accade in destinazioni, soprattutto extraeuropee, dove la conservazione è parte integrante dell’esperienza turistica“. Uno dei punti di forza del modello italiano resta il recupero storico-culturale: valorizzazione di borghi e dimore storiche, tradizioni e mestieri antichi sono elementi naturali e profondamente radicati nel sistema turistico nazionale. Nell’ottica di un rapporto sempre più virtuoso tra territorio e ospitalità, si inserisce anche il “Modello Bhutan” della Felicità Interna Lorda (FIL), presentato da Sua Eminenza Neytrul Rinpoche, un principio che ridefinisce il concetto stesso di progresso misurando la ricchezza di un Paese attraverso la felicità del suo popolo per una riflessione profonda su come il benessere interiore possa diventare una vera strategia di sviluppo.

Le conclusioni dello studio evidenziano, per il comparto 5 stelle italiano, diversi elementi da migliorare a partire dall’assenza di un percorso di sostenibilità per molte strutture che, pur essendo impegnate in progetti sostenibili, non sono certificate.  “La sostenibilità – conclude Enrico Ducrot – viene spesso percepita come valore accessorio e non come parte integrante del posizionamento di lusso, invece è un elemento centrale nelle scelte degli ospiti: le statistiche ci dicono che i viaggiatori del target di alta gamma sono pronti a spendere di più nella scelta fra un prodotto tradizionale ed uno sostenibile, però dobbiamo lavorare nella catena dell’offerta del prodotto spiegando i benefici prodotti per le comunità locali in quanto il cliente vuole poi verificare la destinazione di quel 10, 20, 30% pagato in più”.

Il modello Ecoluxury

Il report è sviluppato a partire dal modello Ecoluxury, il marchio ideato da Enrico Ducrot, giunto al suo ventesimo anniversario, che ormai custodisce il valore della sostenibilità ambientale. È un brand che indirizza i clienti verso destinazioni e sistemazioni di lusso impegnate nella missione comune di finanziare progetti ambientali, di tutelare il patrimonio artistico e culturale, o di supportare l’identità sociale. Nella collection internazionale di Ecoluxury figurano 95 strutture di eccellenza – 18 in Italia – impegnate in 300 progetti di sostenibilità ispirati a una visione integrata e multidimensionale del turismo di lusso responsabile. Il modello Ecoluxury supera la dimensione ambientale, articolandosi nei quattro cluster di sostenibilità (cultural heritage, biosphere conservation, green solutions, local socio-economic development) che sono alla base dello studio che fotografa l’impegno ambientale, sociale e culturale del comparto luxury hospitality in Italia.

Prospettive degli hotel 5 Stelle

Nel corso della mattinata sono emerse anche le più recenti tendenze e prospettive degli hotel a 5 stelle e dei viaggiatori: costruzioni anche in luoghi meno turistici nel senso classico del termine che alimentano l’interesse per nuovi territori da scoprire. Inoltre, si registra, rispetto al passato, un forte investimento sui family hotel di lusso. Il futuro suggerisce una presenza sempre più diffusa degli hotel a 5 stelle: nel corso del Forum, Andrea Agazzani di Thrends ha evidenziato che entro il 2028 in Italia ci saranno altri 170 hotel 5S, superando quota 900 strutture sul territorio nazionale, collocando il Belpaese al secondo posto globale dietro solo la Cina.

La manifestazione gode del patrocinio dell’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, del Consiglio Regionale del Lazio e della Camera di Commercio di Roma. Sono partner della manifestazione Omnia Hotels, Una Hotels e Le Voilà Banqueting.

Ecoluxury Forum a Roma                           Ecoluxury Forum a Roma