Domani mattina alle ore 12 presso la Sala Sassoli di Palazzo Valentini (via IV Novembre 119 a) si terrà una conferenza stampa in presenza del sindaco di Roma e Città Metropolitana Roberto Gualtieri per la firma del Protocollo di Intesa tra CMRC e Istituto per il Credito Sportivo e Culturale – ICSC.
Il Protocollo prevede, tra l’altro, agevolazioni per le associazioni sportive che intendono realizzare o riqualificare gli impianti sportivi scolatici di pertinenza metropolitana. Alla conferenza stampa saranno presenti il Consigliere metropolitano, Delegato all’Edilizia Scolastica, Impianti sportivi e politiche della formazione, Daniele Parrucci e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), la dott.ssa Antonella Baldino.
15 novembre: una giornata interamente dedicata al mare.
Sei personalità e un’associazione hanno ricevuto il prestigioso Premio Atlantide che l’omonima Fondazione ogni anno consegna a chi si distingue per l’azione di ricerca e tutela ambientale nei confronti del mare, che ricopre oltre il 70% del Pianeta e che va protetto e difeso.
La Cerimonia di Conferimento si è tenuta sabato 15 novembre a Roma presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare Italiana “Caio Duilio” e, a segnare l’importanza dell’evento, è stata preceduta da un video messaggio del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
I premiati:
Alex Bellini, esploratore estremo e mental coach, traduce le sue imprese oceaniche e polari in strategie di resilienza.
Con i progetti “Eyes On Ice” e “10 Rivers 1 Ocean”, unisce la sfida personale alla denuncia dell’emergenza climatica e plastica. Speaker e autore, oggi ispira atleti e aziende a trovare l’equilibrio tra performance e rispetto ambientale.
Paola Beneton e Dominique Bleichner, un duo che unisce l’avventura alla conservazione. Dalla pulizia delle riserve in Mauritania (2019) alle navigazioni silenziose in Groenlandia (2023-2024) con gli Inuit, fino alla costruzione di piroghe con il popolo Vezo in Madagascar (2025). Esplorazione, rispetto e documentazione autentica delle culture che vivono il mare.
Roberto Danovaro è un biologo marino e ordinario di Ecologia (Univ. Politecnica delle Marche). Ha coordinato oltre 30 spedizioni internazionali, scoprendo specie abissali uniche e studiando l’impatto climatico sugli oceani. Autore di oltre 450 articoli e vincitore del Premio ENI, è stato Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn. La sua carriera
unisce ricerca rigorosa e concreta difesa degli ecosistemi marini.
Fabio Faralli, specialista in Medicina Subacquea e Iperbarica, con vasta esperienza nella Marina Militare e nella ricerca internazionale (US Diving Medical Officer). Autore e docente in prestigiose istituzioni, è riconosciuto per la sua competenza. Attualmente è un esperto di decompressione a La Spezia, collaborando con i maggiori enti di subacquea professionale.
Giuseppe Lai è un Ufficiale della Marina Militare, formatosi all’Accademia Navale di Livorno, con incarichi presso Stato Maggiore e Pentagono. Ha comandato il Pattugliatore Staffetta, la Fregata Margottini e la Nave Scuola Amerigo Vespucci (Giro del Mondo 2023-2025). Attualmente è Consigliere Militare Aggiunto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Fondazione Marevivo celebra 40 anni (1985-2025) come sentinella della salute dei mari italiani. Guidata da Rosalba Giugni e Carmen di Penta, ha promosso campagne cruciali per la tutela e la biodiversità. Il suo impegno, dall’AMP di Ustica (1986) alla Legge Salvamare (2022), la rende un punto di riferimento instancabile in Italia.
L’intera giornata di sabato 15 novembre è stata dedicata dalla Fondazione Premio Atlantide ai mari e alle emergenze che li affliggono.
Se ne è parlato la mattina nel corso di due tavole rotonde dedicate a temi cruciali per comprendere l’impatto della crisi climatica sull’ecosistema marino: “L’emergenza degli oceani a seguito dei cambiamenti climatici” alla quale sono intervenuti Marco Anzidei (INGV); Roberto Danovaro (Università delle Marche); Giuseppe Stola (Capitano di Fregata Capitanerie di Porto Stato Maggiore Marina e che è stata coordinata dal giornalista
Alessandro Filippini e “L’importanza degli Oceani per il Sistema Paese” alla quale hanno partecipato Carmine Lapia (Capitano di Vascello Stato Maggiore Marina), Luca Sisto (Confitarma); Luigi Cerracchio (MSC) e che è stata coordinata dall’Ammiraglio Andrea Mucedola, direttore Editoriale Ocean4Future.
Il Premio Atlantide nasce nel 2016 per intuizione di Vittorio Bianchini, subacqueo – CEO di WASE DivEducation, esperto in tecniche di immersione e sistemi di respirazione in ambienti estremi, e in pochi anni è diventato un prestigioso ed autorevole riconoscimento negli ambienti che lavorano alla tutela e alla ricerca ambientale.
Insieme a Vittorio Bianchini fanno parte del suo comitato scientifico:
Gerardo Bosco: Professore associato in Fisiologia dell’Esercizio presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova e Presidente della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (SIMSI).
Marina Cappabianca: Produttrice, autrice e regista specializzata in documentari marini, naturalistici e storici. Esperta di storia della cinematografia subacquea.
Pippo Cappellano: Giornalista, regista e documentarista. Ha diretto oltre 300 documentari in varie parti del mondo su natura, scienza e storia, oltre a diverse serie di successo sull’esplorazione marina e sull’archeologia subacquea.
Alessandro Filippini: Giornalista presso la redazione Scienze e Ambiente del TG2. Si occupa di attualità e divulgazione applicata all’ambiente marino.
Andrea Mucedola: Ammiraglio della riserva della Marina Militare italiana e analista di sicurezza marittima. Ricercatore e divulgatore scientifico. Fondatore della testata OCEAN4FUTURE
Luigi Cerracchio: Manager con oltre 25 anni di esperienza nel settore turistico e dei trasporti, specializzato nella gestione commerciale, nello sviluppo di progetti MICE e nel coordinamento di team multidisciplinari.
Alessandro Marroni: Medico, ricercatore e pioniere della medicina subacquea. È fondatore e presidente di DAN Europe, organizzazione di riferimento internazionale per la sicurezza in immersione e il primo soccorso iperbarico.
Nanni Acquarone: Skipper ed esploratore italiano di rilievo, premiato dalla Fondazione Atlantide nel 2022, noto per le sue traversate estreme e l’innovativo approccio alla navigazione artica
Si è tenuto sabato 15 novembre 2025 il finissage della mostra “OPERA UNICA* – Tre studi sul sentire” di Angelo Gallo, a cura di Simona Spinella e promossa e coprodotta da A-HEAD Project di Angelo Azzurro Onlus, in collaborazione con il MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera.
L’esposizione, inaugurata lo scorso 4 ottobre nell’ambito della XXI Giornata del Contemporaneo AMACI, aveva registrato fin da subito un grande interesse, portando alla proroga fino al 15 novembre. La mostra conclude una trilogia espositiva avviata nel 2023 e approdata, nel corso degli anni, a Cosenza, Roma e Matera, luoghi centrali nel percorso umano e artistico condiviso da Angelo Gallo, dall’A-HEAD Project e dal suo curatore Piero Gagliardi.
L’incontro ha offerto un momento di restituzione collettiva e di approfondimento sul progetto, che pone al centro l’arte come forma di cura, relazione e ascolto.
La mostra ha riunito tre opere della serie Opera Unica – Studio alla scultura dell’ala (2023), Studio alla sensibilità dell’attesa (2024) e Studio al sentimento dell’abbandono (2025) – affiancate dall’installazione interattiva Loneliness, che traduce il tema della solitudine in un’esperienza sonora e partecipativa. Un percorso che intreccia introspezione, percezione e relazione, coerente con la missione di A-HEAD Project, impegnata nella promozione di progetti artistici orientati alla consapevolezza, all’inclusione e al benessere psichico.
«Crediamo profondamente nel potere dell’arte di rivelare ciò che spesso rimane taciuto. Opera Unica ci ricorda che il sentire è un atto di coraggio e una possibilità di incontro. Sostenere questo progetto significa per noi dare voce a un linguaggio che cura, che accoglie e che trasforma.» — Stefania Calapai, presidente di Angelo Azzurro Onlus
«Questa mostra rappresenta un tratto importante del mio percorso: un viaggio dentro ciò che sento e che vivo. Condividere Opera Unica con il pubblico di Matera e con A-HEAD Project è stato un modo per trasformare emozioni intime in un dialogo aperto, sincero.» — Angelo Gallo
A completare il percorso espositivo, la sezione curata da Marilena (Maria) Morabito, con opere provenienti dall’Archivio Collezione Angelo Gallo nella Sala della Caccia, ha offerto una preziosa prospettiva retrospettiva sulla ricerca dell’artista e sulle evoluzioni del suo linguaggio visivo.
La prossima tappa del dialogo artistico tra A-HEAD Project e Angelo Gallo sarà Milano, negli spazi della galleria d’arte di Raffaella de Chirico, dove il percorso proseguirà con nuove occasioni di confronto e approfondimento.
A cura di Simona Spinella
Promossa e coprodotta da A-HEAD Project di Angelo Azzurro Onlus
In collaborazione con MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera
Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere della famiglia Calapai per la lotta allo stigma dei disturbi mentali e dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti e dj di respiro internazionale: infatti con il progetto A-HEAD Angelo Azzurro, curato da Piero Gagliardi dal 2017 dino al 2022, mira a sviluppare un percorso conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Data la natura benefica del progetto, con A-HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, nella misura in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità. Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.
Nuovo appuntamento, ieri mattina, domenica 16 novembre alle 11:00, presso la libreria Giunti al Punto, di Via Fausti a Bracciano, con l’iniziativa “Il Libro Della Domenica”. Un piacevole momento di incontro, durante il quale alcuni scrittori locali si alternano di volta in volta nella lettura, nell’interpretazione, nel commento e nella scoperta di pagine di opere di autori locali, che si cimentano nell’arte della scrittura. Un’iniziativa nata quasi per caso la scorsa primavera dall’idea dei due autori locali Francesca Reboa e Lorenzo Avincola e che Alessandra Rossi. accogliente padrona di casa della Libreria Giunti, ha saputo cogliere e far crescere in questi mesi.
Protagonista dell’incontro di oggi Margherita Vitale, giovane autrice locale al suo esordio letterario con “La Bambina nel pozzo”, edito da Giunti, nell’ambito della collana Nero9cento, arrivato in libreria solo poche settimane fa. Numerosi curiosi, appassionati, amici, parenti e chi più semplicemente ha avuto la capacità e la voglia di fermarsi dal frenetico correre quotidiano, per regalarsi un’ora diversa, si sono così ritrovati questa mattina in via Fausti, per ascoltare la lettura, eseguita da Lorenzo Avincola e Cinzia Orlandi, di alcuni passi del volume fresco di stampa di Margherita Vitale.
Il libro sembra esaurirsi tutto nel titolo, La Bambina nel pozzo, ma, in realtà il lettore procede a passo incalzante nella narrazione che si dispiega tra le pagine del libro; si è sospinti dalla voglia di capire chi era, com’era, come viveva e come sentiva una bambina che a soli dodici anni ha visto la sua morte in faccia, dopo essere stata aggredita e gettata viva in un pozzo, dove ha trovato la morte.
L’autrice Margherita ha avuto il delicato compito di dare voce alla protagonista di una scottante vicenda di cronaca giudiziaria, che è maturata in un contesto sociale degradato delle borgate romane del primo dopoguerra.
Un contesto che il lettore riesce a conoscere e rivedere come in una sorta di presa diretta sullo sfondo storico dell’epoca, grazie alla narrazione lucida ed a tratti cruda ed impietosa che ci rimanda la piccola Annarella, con il suo racconto in prima persona. Il caso di Annarella all’epoca e negli anni successivi ha riempito le pagine dei giornali di cronaca e animato le aule giudiziarie.
La vicenda di Annarella, richiama alla mente purtroppo i tanti casi di femminicidio di cui si continua ogni giorno a scrivere e parlare. Il libro di Margherita Vitale si è rivelato una piacevole e coinvolgente lettura, che ha catalizzato l’attenzione del lettore attraverso una tecnica narrativa che ha saputo incastrare le pennellate descrittive, con il fluire dei pensieri della protagonista e lo scorrere della vicenda umana narrata dalla stessa bambina.
La lettura del libro è terminata con un momento di forte silenzio e riflessione a conclusione di un piacevole e profondo confronto che si è creato tra i presenti sulla base dell’ascolto dei passi tratti dal libro. Gli appuntamenti con Il Libro Della Domenica torneranno dal prossimo Gennaio 2026 alla libreria Giunti Al Punto in via Fausti a Bracciano, che continuerà a promuovere con attenzione e impegno i lavori degli autori locali.
Un viaggio teatrale nella storia di un territorio che non smette di riconoscersi nelle sue origini. È questo il cuore di “Tragliata per sempre”, lo spettacolo portato in scena dalla Compagnia Teatrale Campagna Romana e ispirato al volume “Tragliata 1953–2023”. Un’opera che attraversa settant’anni di vita contadina, restituendo voce e volto a una comunità che continua a custodire con orgoglio le proprie radici.
Lo spettacolo, rappresentato domenica 9 novembre, ha richiamato un pubblico numeroso nella sala del borgo, trasformata per l’occasione in un vero archivio vivente. A coordinare la messa in scena don Giovanni Di Michele, già parroco del luogo e tra gli autori del libro da cui è tratto il testo teatrale. Tra i presenti anche il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, e l’assessore alla Cultura di Santa Marinella, Gino Vinaccia.
Sul fondale, a scorrere lentamente, le immagini dell’immediato dopoguerra: l’arrivo dei primi pionieri, i volti segnati dal lavoro, le mani immerse nella terra scura e incolta. Una “epopea contadina” raccontata oggi dai figli e dai nipoti di quei primi abitanti, eredi e custodi di una memoria che si rinnova attraverso la recitazione, accompagnata dalle suggestive musiche del compositore mozambicano Amável, marito di Simonetta Bartolomei, originaria di Tragliata.
Nel suo saluto, il sindaco Baccini ha rivolto un pensiero agli attori e a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa:
«Rivolgo i miei complimenti alla Compagnia, alla Pro Loco di Testa di Lepre, a don Giovanni, ad Andrea Del Gallo e a tutti coloro che, attraverso la cultura, mantengono vivo il senso di appartenenza del nostro territorio».
Tenacia, rispetto, dignità: sono i valori che attraversano l’intero racconto e che segnarono la vita delle famiglie giunte a Tragliata negli anni della Riforma Agraria del 1950 e delle iniziative del 1952, quando le terre dei latifondi vennero redistribuite ai piccoli contadini. Un periodo di trasformazioni profonde, in cui la fratellanza e la solidarietà tra le fatiche quotidiane divennero la forza di un’intera comunità.
La regia di Carla Bicchielli ha saputo tradurre questo patrimonio collettivo in scene dinamiche e sincere, valorizzando la spontaneità degli attori non professionisti. Emozionato anche Andrea Del Gallo, proprietario dell’agriturismo del Borgo di Tragliata, che ha ringraziato la compagnia sottolineando il valore di uno spettacolo capace di “riportare alla luce la nostra storia e il nostro sentimento”.
A chiudere la serata, un lungo e caloroso applauso ha avvolto il cast e gli organizzatori, testimonianza autentica dell’affetto di un territorio che riconosce nello spettacolo non solo un momento culturale, ma un atto d’amore verso la propria identità. Un omaggio alla Tragliata di ieri, che continua a parlare al presente e a guidare le generazioni future.
Continuiamo a donare le nostre gambe ai nostri amati alberi.
Domenica 16 novembre 2025, a Ladispoli (RM), si è svolta la decima edizione della Marcia degli Alberi, un appuntamento ormai attesissimo che ogni anno unisce associazioni, scuole e cittadini in un unico grande gesto d’amore per l’ambiente.
Con l’autorizzazione e il patrocinio del Comune di Ladispoli, nei giardini “Nazareno Fedeli” (via Odescalchi-via Ancona), sono stati messi a dimora 30 nuovi alberelli. Le varietà, scelte con cura, hanno dato vita a un piccolo bosco urbano ricco e diversificato: Lecci, Carrubi, Falso Pepe, Frassini, Ulivi, Tigli, Roverelle e Canfora di cui ci prenderemo cura come di consueto ogni anno.
Il corteo è partito dal piazzale Roma (stazione FS), guidato dai bambini dell’I.C. Caravaggio che, durante la marcia, hanno intonato il loro Inno e cantato le parole di Rodari “Per fare un albero”, regalando a tutti un momento di gioia e partecipazione. Anche altre scuole, come l’I.C. Ladispoli 1, hanno dato il loro prezioso contributo alla Marcia, rendendo l’iniziativa ancora più speciale oltre che partecipata.
Giunti in piazza Rossellini, Rosario Sasso ha condiviso parole molto significative sulla Marcia degli Alberi e sull’impegno per un mondo migliore. Siamo tutti felici e orgogliosi di far parte di questa comunità che cammina insieme… e cammina con gli alberi. Immancabile e sempre gradita la presenza di Valentino Valentini, storico promotore dell’evento.
Gli alberi che piantiamo nelle nostre città svolgono un ruolo preziosissimo: filtrano l’aria, offrono ombra, migliorano il clima, favoriscono la biodiversità e rendono più vivibili i nostri quartieri. Questo spirito è al cuore dell’iniziativa, patrocinata anche dalla Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, in collaborazione con Regione Lazio, Arsial e rete Diocesana per la cura del creato.
Fortuna ha voluto che a partecipare al nostro grande evento ci sia stato anche Marco Tortorici, titolare della Farmacia Solidale Salvo D’Acquisto di Palidoro e gli amici dell’associazione “Daje de Alberi” di Roma.
L’entusiasmo mostrato da tutte le realtà coinvolte conferma quanto sia forte, nel nostro territorio, il desiderio di prendersi cura della natura.
L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, con la stessa passione e con nuovi alberi da accogliere.
Hanno partecipato alla manifestazione:
Salviamo il Paesaggio Litorale Roma Nord, Scuolambiente, Libera – Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie, Natura per tutti onlus, APS Piccolo Fiore onlus ETS, APS Nuove Frontiere onlus ETS, LIPU, Dammi la Zampa onlus, AVO Ladispoli, CORITA – Comitato Rimboschimento città di Taranto, Marevivo Delegazione Regionale Lazio, Parrocchia Sacro Cuore di Gesù, Ladispoli Forum Ambiente, Humanitas, Alberi in Periferia, Animo ODV, N.O.G.R.A. Ladispoli, Associazione Nazionale Polizia di Stato, Circolo Laudato Si’ Sacro Cuore Ladispoli, Auser Civitavecchia (gruppo Cerveteri-Ladispoli), Comitato Genitori I.C. Caravaggio, Fare Verde Ladispoli-Cerveteri, GAR Gruppo Archeologico Romano, Alberi in Periferia, Scout Ladispoli 2
“Le Donne e le Armi” è il titolo del Calendario storico 2026 dell’Associazione Amici della Scuola di Artiglieria che sarà presentato il 22 novembre prossimo a Bracciano (RM) nei locali della Caserma Cosenz, via Principe di Napoli 59.
All’evento organizzato dal presidente dell’Associazione, gen. Nicola Tauro, è previsto l’intervento di personalità della cultura, autorità civili e militari, tra cui il nuovo Comandante dell’Artiglieria gen. Andrea Simone.
Il Calendario si inserisce nel solco della tradizione editoriale militare oggi mantenuta in vita quasi esclusivamente dalle grandi Istituzioni come l’Esercito, l’Aeronautica Militare, l’Arma dei Carabinieri ola Polizia di Stato.
L’opera, fuori commercio, ripercorre la storia del rapporto “Donne-Armi” dall’antichità ai giorni nostri.
Alla sua realizzazione hanno contribuito storici e studiosi, ufficiali e docenti universitari.
Il Calendario si apre con la Presentazione del presidente gen. Tauro, cui segue la Prefazione del gen. Giorgio Zucchetti, già presidente dell’Associazione Eserciti e Popoli e dell’International Defense Film Festival che mette in luce le varie chiavi di lettura dell’argomento da quella sociologica a quella antropologica.
La prof.ssa Laura Bellanova, docente e dirigente scolastico, ne ricerca le testimonianze nella storia e nell’arte; il gen. massimo Coltrinari, direttore del Centro Studi sul Valor Militare (CESVAM) e docente universitario ricorda le Condottiere dall’antichità all’era moderna; il dr. Piero Crociani, già presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento e collaboratore degli Uffici storici delle Forze Armate e della Polizia di Stato esamina il contributo femminile durante il Risorgimento, nella Prima e nella Seconda Guerra mondiale con un interessante inciso sulle “ausiliarie” nella Repubblica Sociale Italiana e nell’Esercito Italiano durante la Guerra di Liberazione;
la prof.ssa Anna Maria Casavola, direttore di Noi dei Lager, periodico dell’Associazione degli Ex Internati Militari (IMI) e la prof.ssa Virginia Tommasone, ricercatrice presso il Museo storico di Via Tasso riepilogano l’apporto delle donne alla Resistenza e alla Guerra di Liberazione; la prof.ssa Maria Gabriella Pasqualini, docente alla Scuola Ufficiale Carabinieri ed esperta di Intelligence, ripercorre l’iter per l’introduzione in Italia del servizio militare femminile e l’impiego delle donne nei servizi di “spionaggio” in guerra.
Sorella Emilia Bruna Scarsella, Ispettrice Generale delle Infermiere Volontarie e sorella Costanza Arcuri hanno riassunto la storia delle Crocerossine dalla costituzione del Corpo ai giorni nostri, in pace e in guerra, in patria e all’estero. Ancora il gen. Zucchetti fa un rapido excursus su come il tema e le sue protagoniste sono stati visti dal cinema e dalla televisione. A chiusura della pubblicazione la testimonianza del cap. medico dell’A.M. Rossella Viscito sulle motivazioni che l’hanno spinta a intraprendere la carriera militare, oltre a quella di medico e sulla sua esperienza.
Giorgio Zucchetti
Gen. Nicola TAURO, Presidente dell’Associazione Amici della Scuola di Artiglieria
Per conferma adesione entro il 18/11, prego contattare:
Il Nursing Up interviene con decisione dopo gli effetti prodotti dalla Risposta n. 272/2025 dell’Agenzia delle Entrate, che in diversi territori sta portando all’esclusione dal beneficio fiscale del 5% di alcune ore di straordinario svolte dagli infermieri del SSN. Tra queste, le ore successive alla chiamata dalla pronta disponibilità e quelle legate alle attività elettorali, che il CCNL considera da sempre lavoro straordinario a pieno titolo.
«Lo straordinario è uno solo. Ogni ora oltre il turno è straordinario, punto», dichiara il presidente del Nursing Up, Antonio De Palma. «La legge non distingue e nessuna interpretazione amministrativa può introdurre categorie di ore “di serie A” o “di serie B”. Questo genera disparità e mette in difficoltà i professionisti».
Il sindacato avverte che l’applicazione non uniforme della norma rischia di penalizzare gli infermieri, di scoraggiare la pronta disponibilità – indispensabile per urgenze, sale operatorie e servizi notturni – e di appesantire ulteriormente reparti già in sofferenza per carenza di personale.
«Chiediamo alle Aziende sanitarie – continua De Palma – di applicare la tassazione al 5% su tutte le ore extra previste dal contratto, senza esclusioni arbitrarie. E ai Ministeri competenti chiediamo un chiarimento immediato, perché non possiamo permettere che un vuoto interpretativo ricada ancora una volta sugli infermieri».
«Non chiediamo privilegi – conclude – ma il semplice rispetto della norma. Tutto lo straordinario va trattato allo stesso modo: così è stato scritto, così va applicato».
L’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia e la Biblioteca Comunale “Angela Zucconi” Vi invitano alla 𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗶𝗹𝗺 “𝗟𝗮 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗹𝗶𝗴𝗶𝗮” di Valerio Zurlini.
L’incontro sarà 𝘂𝗻 𝗼𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲, recentemente scomparsa, protagonista indimenticabile del film.
L’evento sarà introdotto da Stefano Maffei, che presenterà il film e una mostra fotografica, curata dalla fotografa Lucia Baldini, con scatti realizzati da Mario Maffei, aiuto regista durante le riprese.
La mostra resterà visitabile in biblioteca per l’intera prossima settimana.