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Dolore cronico: il ruolo chiave della Medicina funzionale. Ne parliamo con il Dott. Lombardi, Specialista in Patologia Clinica e Biochimica Clinica

Riceviamo e pubblichiamo

di Maria Luisa Roscino

La medicina funzionale considera il dolore cronico non semplicemente come un sintomo da sopprimere, ma come il risultato dell’analisi di squilibri o disfunzioni che possono essere sottostanti nel corpo.

L’obiettivo principale è identificare e trattare le cause profonde del dolore, mirando a un ripristino della salute e del benessere a lungo termine. Invece,  di limitarsi a farmaci per il dolore, l’approccio funzionale cerca di identificare i fattori scatenanti del dolore, mirando a  strategie terapeutiche personalizzate.

Il trattamento si basa primariamente su modifiche dello stile di vita e interventi nutrizionali, integrando gli strumenti della medicina tradizionale. Di questo e molto altro, ne parliamo con il Dott. Marco Lombardi, Medico Specialista in Patologia Clinica e Biochimica Clinica.

 Dott. Lombardi può spiegare in cosa consiste la Medicina funzionale?

La Medicina Funzionale è una branca medica su basi scientifiche che considera la persona come una singola individualità psichica, biochimica e fisiologica. Per fare questo si concentra soprattutto sulle cause all’origine dei disturbi e delle patologie con un approccio integrato. Viene definita la Medicina delle 4 P essendo: preventiva, predittiva, personalizzata e partecipativa.

Dott. Lombardi, perché abbiamo bisogno della Medicina Funzionale? Quali vantaggi può offrire in particolare, la Medicina funzionale?

Perché la Medicina Funzionale si occupa in misura importante della prevenzione delle patologie croniche di tipo degenerativo che sono in costante aumento nella nostra società, quali l’obesità, il diabete mellito di tipo 2, le malattie cardiovascolari, le malattie autoimmuni. Il pilastro su cui si basa è l’intervento sullo stile di vita che comprende alimentazione, attività fisica, gestione dello stress e rapporto con l’ambiente del singolo soggetto.

La Medicina funzionale è in grado di regolare lo stress?

Sì, può essere un valido supporto in quanto sappiamo da diversi studi scientifici che lo stress protratto nel tempo provoca uno stato infiammatorio cronico che prende il nome di “infiammazione cronica di basso grado”, la quale è ormai riconosciuta come una delle cause principali di sviluppo e mantenimento della maggior parte delle malattie croniche. Questa condizione di stress può venir mitigata per esempio da esercizi di respirazione profonda e/o tecniche di meditazione.

Che ruolo gioca l’Alimentazione nelle alterazioni metaboliche?

Sicuramente gioca un ruolo fondamentale in quanto è strettamente legata alla cosiddetta “sindrome metabolica”, un insieme di fattori di rischio cardio-cerebrovascolari che hanno come comune denominatore “l’insulino-resistenza”. Quest’ultima è una condizione molto presente nella popolazione che conduce all’aumento del livello infiammatorio nell’organismo ed è determinata dal consumo eccessivo con la dieta di zuccheri semplici, alimenti raffinati e prodotti industriali che influenzano negativamente le varie risposte ormonali.

Il mal di schiena ‘cronico’ e il gonfiore addominale sono spesso  causa  di malessere in moltissime persone, come è possibile  intervenire?

Il gonfiore addominale può essere espressione di un’alterazione del microbiota intestinale, cioè dell’insieme di microrganismi che albergano nel nostro intestino. Questo squilibrio è chiamato in termini tecnici “disbiosi” e rappresenta un altro fattore in grado di aumentare lo stato infiammatorio generale del corpo che potrebbe anche concorrere al mantenimento del mal di schiena.

Ritiene che sia fondamentale attivare un programma di rieducazione posturale?

È fondamentale che i programmi di trattamento vengano personalizzati, considerando sicuramente anche la postura come un elemento da tenere in considerazione per la corretta gestione del disturbo.

Quando preoccuparsi per il mal di schiena?

Quando gli episodi diventano frequenti e ripetuti è opportuno consultare il proprio medico di medicina generale, che eventualmente indirizzerà da uno specialista per gli approfondimenti specifici.

Come si può combattere il dolore, quando il mal di schiena diventa “cronico”? Quali Linee guida diagnostico – terapeutiche e raccomandazioni si sente di dare per la costruzione di percorsi assistenziali?

In caso di situazioni croniche che sembrano non risolversi o trovare un’origine specifica, accanto alle terapie farmacologiche, utili strumenti di riequilibrio sono una nutrizione di tipo antinfiammatorio ricca di fibre vegetali nutrienti l’intestino e il sistema immunitario, un’attività motoria specifica ed un’eventuale integrazione alimentare con molecole e composti ad azione detossificante.

Nel caso di gonfiore addominale, può spiegarci quali sono le cause? Come è possibile riconoscere i primi sintomi?

Le cause di gonfiore addominale sono molteplici come ad esempio tra le più comuni troviamo un’inadeguata masticazione, la stipsi, la sindrome del colon irritabile o l’intolleranza al lattosio.

Riguardo i sintomi invece, quelli da non sottovalutare includono dolore o fastidio addominale, eruttazioni frequenti, flatulenza e alterazioni dell’alvo.

Quali i possibili rimedi?

I rimedi dipendono dalla causa del gonfiore addominale; a livello generale è importante non consumare pasti troppo abbondanti, prestando attenzione alla masticazione ed evitando bevande gassate o alimenti ricchi di zuccheri.

Lei, da Medico specialista, quali consigli si sente di dare, affinchè le persone ne comprendano in pieno, l’importanza di avvicinarsi ad un approccio terapeutico, attraverso la Medicina funzionale?

Essendo un approccio personalizzato, la Medicina Funzionale è in grado di responsabilizzare i soggetti, rendendoli consapevoli che agendo quotidianamente con le corrette scelte di alimentazione e stile di vita si può raggiungere un proprio equilibrio di salute e benessere a livello psicofisico.

 

“Future needs wisdom” a palazzo Valentini

riceviamo e pubblichiamo:

“Future Needs Wisdom” Lectio magistralis di Helga Nowotny a Palazzo
Valentini sulla conoscenza e la responsabilità nella società complessa

Si terrà giovedì 20 novembre presso palazzo Valentini, via IV novembre 119 a, alle ore 17 la lectio
magistralis della professoressa Helga Nowotny, una delle più importanti e autorevoli esperte di studi
su scienza e innovazione. Si tratterà di un momento di riflessione e approfondimento sul rapporto tra
futuro, conoscenza e responsabilità nella società contemporanea segnata da veloci e profondi
progressi tecnologici che ci pongono di fronte a nuove sfide. Il titolo, “Future Needs Wisdom” riprende
quello del suo più recente volume, Future Needs Wisdom: An Intellectual Memoir (The Chinese
University of Hong Kong Press, 2022), in cui Nowotny intreccia il proprio percorso accademico e
istituzionale, dalla nascita degli studi sulla scienza e tecnologia fino alla creazione dell’European
Research Council (ERC), con sguardo arguto su come la conoscenza viene applicata nella società
contemporanea. La chiave di lettura di questi veloci cambiamenti non può che essere la saggezza
con la quale i processi tecnologici vanno affrontati, non soltanto controllandoli ma con
consapevolezza, confronto e capacità di giudizio collettivo.
L’incontro nasce grazie all’accordo siglato tra Città metropolitana di Roma Capitale e Sony Computer
Science laboratories- Rome (centro di ricerca dedicato allo studio dei sistemi complessi e
all’innovazione interdisciplinare). «Città metropolitana di Roma Capitale è da sempre attenta a
innovazione e ricerca, da qui il nostro impegno per sostenere programmi e momenti di
approfondimento sui temi che attengono alla stretta attualità di chi è chiamato a governare e gestire i
grandi cambiamenti tecnologici in grado di influire sulla nostra quotidianità – commenta il Capo di
Gabinetto di Cmrc, Francesco Nazzaro – e per noi è un onore poter ospitare un evento come questo
con la professoressa Nowotny»
Helga Nowotny, professoressa emerita di studi sociali della scienza presso l’ETH di Zurigo, è
Chair of the Science Advisory Board & Strategic Advisory Board presso il Complexity Science
Hub di Vienna, e già Presidente del Consiglio Europeo della Ricerca (ERC).
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la registrazione inviando nome e cognome all’indirizzo:
cslrome@sony.com

MUNICIPIO XV: “PER LAVORI ACEA IL 21 e 22 NOVEMBRE POSSIBILE RIDUZIONE FLUSSO IDRICO A LABARO”

Riceviamo e pubblichiamo

Come comunicato da Acea Ato2, per consentire lo svolgimento di interventi di manutenzione straordinaria volti a migliorare l’efficienza del servizio idrico, dalle ore 7.00 del giorno 21 alle ore 6.30 del 22 novembre potrebbero verificarsi mancanze d’acqua o abbassamenti di pressione del flusso idrico nel quartiere di Labaro, nelle strade e nelle zone di via G. del Friuli (da via Mastro Gabriello a via Arta Terme), via Monti della Valchetta incrocio via Brembio, via Lainate, via V. Comparini (da via M. Gabriello a via M. Valchetta), via Manebrio, via Costantiniana, via Passirano, via L. Giardoni e via Cernobbio.

Potranno essere interessate dalla sospensione del servizio anche zone limitrofe a quelle indicate. Per limitare i disagi alla cittadinanza sarà predisposto un servizio di rifornimento tramite autobotte in via dei Monti della Valchetta incrocio via del Labaro e via Gemona del Friuli incrocio con via Monti della Valchetta. Sono state predisposte inoltre due autobotti con attacco diretto all’utenza della di Via del Labaro 121, Clinica San Raffaele Flaminia.

Per le emergenze o per informazioni contattare il numero verde 800.130.335 o visitare il sito www.gruppo.acea.it

Così in una nota la Presidenza del Municipio XV.

Conferenza stampa Scarpette rosse, alla Camera di Commercio Rieti Viterbo

Riceviamo e pubblichiamo

Giovedì 20, alle ore 11 nella sala del consiglio della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, in via Fratelli Rosselli 4, verranno presentate le iniziative di “Scarpette rosse in ceramica per dire no alla violenza sulla donne”.

Si tratta della IX edizione dell’iniziativa promossa da AICC (Associazione italiana Città della ceramica) che vede coinvolte le quattro Città della ceramica della Tuscia (Viterbo, Civita Castellana, Acquapendente e Tarquinia), coordinate dalla CNA di Viterbo e Civitavecchia.

Alla conferenza stampa saranno presenti Cinzia Chiulli, presidente CNA Artistico e Tradizionale di Viterbo e Civitavecchia, Maria Rita De Alexandris, consigliera delegata per il Comune di Viterbo, Luca Giampieri, sindaco Comune di Civita Castellana, Giovanna Fortuna, assessora alle attività produttive e commercio del Comune di Civita Castellana, Andrea Andreani, assessore alle attività produttive, commercio e artigianato del Comune di Tarquinia, e Chiara Tosaroni, coordinatrice CNA Artistico e Tradizionale di Viterbo e Civitavecchia.

Il Centro Anziani “Anselmo Cecconi” a Trevignano Romano: una realtà a colori.

Riceviamo e pubblichiamo

Ci si trova spesso ad immaginare i luoghi attribuendo loro un colore. E quando ci si riferisce ad un “centro anziani”, erroneamente lo si immagina come un luogo dove le 36 sfumature di grigio, sono lo sfondo.

Ma in un luogo come Trevignano, dove la bellezza si manifesta con tantissime sfumature e il verde ed il blu rapiscono costantemente lo sguardo, anche le giornate nuvolose si trasformano continuamente in un regalo inaspettato.

Ed è in una giornata come questa che le parole di Nando Morichelli, Mara Gazzella e Giancarlo Torregiani, raccontano con entusiasmo, la vita del Centro Anziani “Anselmo Cecconi”, con tutti i colori che l’Associazione Ricreativa Trevignanese, rappresenta presso la sede di Via degli Asinelli.

Attraverso le parole di chi il centro anziani lo ha frequentato per poi assumersene anche la responsabilità, ci si rende conto che una gestione attenta e accogliente, nel corso degli ultimi anni, ha maturato delle scelte a salvaguardia dei suoi frequentatori, consolidando il senso di appartenenza ed il rispetto, elementi che solo l’esperienza di vita può offrire.

E non è, come magari altre attività similari fanno pensare, una zona di parcheggio dove trascorrere o far trascorrere, ore di “tempo da perdere”, ma piuttosto un luogo aperto dove stimolare ad una partecipazione attiva, dove il tempo torna ad essere vitale e stimolante.

E l’Associazione Ricreativa Trevignanese, una APS forte di circa 300 associati, ha fatto proprio l’incarico rappresentando un vero e proprio luogo di aggregazione e di propulsione per attività culturali e ricreative.

Se l’età media si posiziona, come intuibile, sopra ai 70 anni, lo scoprire le attività realizzate durante la settimana, dimostra come via via, si sia lavorato per accogliere anche fasce diverse di età, una componente in crescita di persone che si avvicinano e popolano la sede, partecipando anche ad attività decisamente più innovative.

Questo non vuole dire che il classico “gioco delle carte” non sia presente. Occupa infatti una ampia fascia oraria pomeridiana, dove gli uomini si ritrovano, dando vita a quel clima conosciuto e spesso ricordato quasi fosse la scena di un film. Un tavolo, quattro sedie e tanti spettatori che disposti circolarmente, osservano lo svolgersi del gioco, dando consigli o peggio offrendo commenti sarcastici alle cattive giocate. Rumorosi quanto basta, come ci aspetta, talvolta richiamati ad una verbalizzazione più rispettosa per toni e linguaggio, occupano solo una delle tre zone presenti nel centro, proprio per offrire lo svolgimento di attività diverse nelle stesse fasce orarie.

Ed allora ecco arrivare la Capoeira con i suoi movimenti arditi dissimulati nella danza, lo Yoga per trasmettere pratica e disciplina ed il Taijiquan per migliorare il benessere fisico e mentale. Attività in qualche senso, inattese presso un centro anziani che però raccolgono adesioni e moltiplicano le ore di presenza, unendosi alle attività classicamente conosciute come la ginnastica e il ballo. E poi corsi di pianoforte, di inglese, di pittura e di uncinetto …e qui apriamo un capitolo dedicato alle prossime festività.

Si perché proprio dal centro anziani è nata l’idea di proporre all’Amministrazione Comunale, la realizzazione di un “mandala di natale, per una armonia sospesa” realizzato grazie all’opera delle sapienti mani delle sue donne uncinettiste.

Un grande soffitto “galleggiante” di mandala che creano un cielo di Natale ricco di forme e riflessi dorati. Il visitatore del centro storico, cammina nel borgo sotto una danza di geometrie armoniche che ricordano pace e magia, tra serenità, bellezza e stupore visivo.

Un progetto la cui nascita ha generato un valore sociale particolarmente significativo, agendo su diversi piani: la partecipazione comunitaria delle signore del centro anziani che, con grande maestria, hanno coordinato e coadiuvato persone e ragazze di varie età; la promozione culturale con l’originalità di una decorazione non convenzionale che combinando tradizione, design e spiritualità, modifica la percezione del borgo in un percorso coinvolgente, stimolando visitatori occasionali e turisti.

Ma a tutto questo, si aggiunga inoltre l’impatto emotivo legato all’umore delle persone: un valore sociale troppo spesso sottovalutato. Atmosfera e senso di cura e comunità, valori inequivocabilmente presenti in un progetto come questo, immediatamente accolto e patrocinato dal Comune di Trevignano, sempre attento a tutte quelle piccole e grandi azioni che possono stimolare coesione e rigenerazione sociale, culturale ed economica dell’intera comunità.

E per raggiungere questi obiettivi, occorre non fermarsi solo alle parole, ma concretizzare gli impegni, questo il leitmotiv di Sindaco e Vicesindaco di Trevignano, rispettivamente Claudia Maciucchi e Luca Galloni, dell’Assessore Viola Catena e dell’intera Amministrazione, uniti nell’impegno per sostenere le attività ed i progetti realizzati nell’interno delle aree comunali, affidati a realtà consolidate come quella dell’Associazione Ricreativa Trevignanese, rappresentata dal suo Presidente, Nando Morichelli, al quale è stata affidata la conduzione del centro anziani.

E senza la cura e l’attenzione quasi maniacale per i dettagli, il lavoro portato avanti in nove mesi, per esempio, non avrebbe potuto regalare la bellezza dei 1000 “mandala” realizzati e posti in opera. Coltivare, anzi stimolare, l’esigenza troppo spesso tacitata, di uscire da casa, di fare, di vivere una vita che anagraficamente magari sembra ormai scontata. Come quella della signora di 94 anni che ha partecipato alla realizzazione dei mandala: contare le maglie per esercitare l’attenzione verso uno schema complesso.

Ancora legati alle sfumature del grigio? Il centro anziani è una realtà curiosa, che raccoglie storie e memoria di tante persone che, non appena si offre loro l’opportunità, non si tirano indietro per raccontarla. Persone che hanno percorsi diversi, situazioni familiari talvolta complicate, che non si nascondono ed anzi si aprono alla comunità. E poi non si può non raccontare che lo stabile che le ospita, al piano superiore ha la biblioteca comunale, altro luogo fondamentale per la comunità, dove le storie raccontate si trasformano in pagine, dove l’accoglienza ed il sapere si manifesta anche per i più giovani.

Proprio per riaffermare la vitalità del “centro anziani: chiamiamolo così perché non ci dispiace affatto” non mancano poi gli stimoli per organizzare eventi e cene, ma anche uscite fuori porta, gite, momenti conviviali sul battello, concerti. Ma anche stupire e stupirsi con la visione offerta dalla Terrazza, all’ultimo piano di questo vero e proprio Centro Polivalente, complice di tramonti fantastici, dove i colori sono nuovamente espressione di emozioni troppo spesso sopite. Non dimenticando poi di citare anche il lungo lavoro tra Comune e Asl RM4, che ha permesso a residenti e visitatori di Trevignano Romano, di avere un CUP ed un punto prelievi senza dover uscire dal paese oltre ad un ambulatorio in grado di garantire prestazioni assistenziali infermieristiche e ambulatoriali, altra realtà di questo Centro Polivalente.

L’età non è barriera per le emozioni. Non esiste un confine da attraversare per lasciarle fluire, per come si può e vuole, avanziamo un passo dopo l’altro. Fondamentale? Mai smettere di emozionarsi.

Ed è una riflessione valida anche per chi osserva il “fare” del centro. Ha un potere enorme, detiene memoria e saggezza, valori e conoscenze per le generazioni successive. Certo, occorre avere voglia di ascoltare le storie, non una ma tante, osservare, mettersi a disposizione magari stimolando la memoria quando sembra volersi accomiatare e, talvolta, scatenare il ricordo attraverso una canzone.

Quanta vita a colori, al Centro Anziani “Anselmo Cecconi”

“Andiamo dritti alle storie”, l’iniziativa alla biblioteca Cialdi di Civitavecchia

Riceviamo e pubblichiamo

In occasione della settimana dedicata al programma Nati per Leggere, il presidio NpL di Civitavecchia organizza l’iniziativa “Andiamo dritti alle storie”, composta da due incontri di lettura condivisa rivolti ai bambini da 0 a 6 anni e ai loro genitori.
Il primo appuntamento, intitolato “Leggimi… perché mi piace”, si svolgerà giovedì 21 novembre alle ore 16.30 presso la Biblioteca Comunale Alessandro Cialdi, in Piazza Calamatta 18. L’incontro sarà curato dai Volontari NpL di Civitavecchia.
L’assessore alla Cultura e Istruzione Stefania Tinti ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa, dichiarando: “Nati per Leggere è un progetto prezioso, capace di avvicinare i più piccoli al mondo dei libri in modo naturale e affettuoso. Sostenere questi momenti significa investire nella crescita culturale ed emotiva delle nuove generazioni, ma anche rafforzare il ruolo della lettura come occasione di relazione e condivisione all’interno delle famiglie.”

A SUBIACO (ROMA) LA PRESENTAZIONE DI “A MODO MIO… BASTA UN ATTIMO” – BIOGRAFIA ILLUSTRATA DI ANDREA LO VECCHIO

 

Riceviamo e pubblichiamo

Sabato 22 novembre, alle ore 17, nella biblioteca comunale di Subiaco (Roma), ci sarà la presentazione di “A modo mio… basta un attimo – Biografia illustrata di Andrea Lo Vecchio”, scritta da Giancarlo Colaprete e pubblicata da Compagnia Nuove Indye. L’iniziativa rientra nel calendario delle iniziative di “Subiaco Capitale del libro 2025”, proclamata dal Ministero della Cultura.

Un’opera preziosa e unica nel suo genere, che intreccia ricordi appassionati e immagini per illustrare in maniera particolare la discografia mondiale di Andrea Lo Vecchio, autori di alcuni dei più importanti successi della musica italiana (da “Luci a San Siro” con Roberto Vecchioni a “Rumore” per Raffaella Carrà, oltre a “E poi” per Mina, oltre a tanti programmi televisivi) e raccontare non solo il percorso di uno degli artisti più versatili e prolifici della nostra musica, ma anche l’intensità di un’amicizia vera, fatta di stima, affetto e rispetto. Una biografia voluta dallo stesso Lo Vecchio, che incaricò personalmente Colaprete di raccontare la sua storia, dopo aver letto la pregevole opera da questi dedicata nel 2015 al cantautore Tony Del Monaco che ha raccolto numerosi successi in concorsi letterari in Italia e all’estero.

Alla presentazione interverranno, oltre all’autore, tanti esperti e amici di Andrea Lo Vecchio: l’autore, produttore e musicista ed editore Paolo Dossena (CNI), il biografo di Claudio Villa, Ettore Geri. Modera il giornalista Antonio Ranalli, presidente della consulta uffici stampa dell’Associazione Stampa Romana. Inoltre, ci sarà un omaggio musicale a cura del cantautore Marco Formichetti.

Andrea Lo Vecchio (Milano, 7 ottobre 1942 – Roma, 17 febbraio 2021) è stato cantautore, autore, compositore, produttore, autore televisivo, talent scout, manager, scrittore e molto altro ancora. Dopo aver abbandonato gli agi della famiglia alto borghese (che lo voleva avvocato) “per inseguire la musica”, ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura italiana: quasi 900 canzoni, oltre 90 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e collaborazioni con artisti come Mina, Mia Martini, Roberto Vecchioni, Raffaella Carrà, Ornella Vanoni, Al Bano, Domenico Modugno, Dori Ghezzi (anche in coppia con Wess), Dik Dik, i tenori Giuseppe Di Stefano e Mario Del Monaco, Bobby Solo, Gigliola Cinquetti, Nicola Di Bari, Caterina Caselli, Ivan Graziani, Mal, Santino Rocchetti, Shirley Bassey, Charles Aznavour, Claude François, Mireille Mathieu, Sylvie Vartan e molti altri (più di 250). Tra i suoi successi più noti: “Rumore”, “Ormai”, “E poi…”, “Luci a San Siro”, “Era”, “Donna Felicità”, “A modo mio” (versione italiana di “Comme d’habitude”, che in inglese Paul Anka intitolò “My Way”). Indimenticabili anche i suoi brani per l’infanzia – “Tarzan lo fa”, “Gundam”, “Woobinda”, “Judo Boy”, “L’alfabeto di Bia”, “Astroganga” – che hanno fatto cantare intere generazioni, così come il suo fondamentale contributo a trasmissioni iconiche RAI e MEDIASET quali “Canzonissima”, “Furore”, “Serata d’onore”, “Tale e Quale Show”, “Premiatissima”, “I migliori anni”, “Piazza Grande”, “Sogno e son desto”, il “Festival di Sanremo 2010”, “Drive In”.

Un’opera preziosa e unica nel suo genere

 

Giancarlo Colaprete, autore molto impegnato nel settore della cultura con pregevoli lavori all’attivo nonché funzionario pubblico di lungo corso, dà vita a una narrazione intensa, profonda e coinvolgente. Con ogni rigore del caso ha raccolto l’invito diretto di Lo Vecchio a raccontarne la vita e l’opera. Il risultato è un volume che si distingue per cura, sensibilità e completezza. Non una semplice biografia, ma un viaggio emotivo e visivo che si snoda anche attraverso 26 interviste esclusive e preziose a protagonisti della musica e dello spettacolo italiano, quali Al Bano, Guido Maria Ferilli, Dori Ghezzi, Antonella Clerici, Shel Shapiro, Wilma Goich, Iva Zanicchi, Roberto Soffici, Gino De Stefani, Alessandro Canino, Franco Fasano, Natale Massara, Mirko Fabbreschi, Mauro Mengali, Antonella Bucci, Rodolfo Grieco, Umberto Broccoli, Donatella Moretti, Fernando Fratarcangeli, Stefano Palatresi, Paolo Cavallone, Giordano Lucà e altri. Con centinaia di fotografie a colori, rare e spesso inedite poiché realizzate dall’autore stesso, il libro conduce il lettore in una totalizzante immersione nell’universo artistico e personale di Andrea Lo Vecchio che con le sue opere ha attraversato 50 anni della musica e dello spettacolo internazionale. Il tutto all’insegna di una amicizia sincera e disinteressata.

Performance d’arte dal vivo a Cerveteri per Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

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Il Comune di Cerveteri, in occasione del 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, coinvolge i cittadini con un’iniziativa di sensibilizzazione, utilizzando l’arte per denunciare la violenza contro le donne, denominata: “Libere di creare, libere di essere”.

Protagonista della performance, sarà la nota artista del territorio Luisana Leone, che durante la giornata, a partire dalle 10.00 realizzerà un’opera d’arte in tempo reale, generando un dialogo continuo nella piazza, trasformando uno spazio di passaggio in un luogo di riflessione attiva e condivisione.
Ad arricchire la giornata con le loro opere saranno gli artisti: Francesca Colaciello, Alessandra Contaldo, Daniele Giacomozzi  e il Poeta contemporaneo Giorgio Consoli  e il musicista Luca Mefalopulos.

Il risultato, a fine giornata, sarà un’installazione che non è solo da guardare, ma da vivere, un simbolo potente per veicolare un messaggio fondamentale: solo la consapevolezza collettiva può riempire il vuoto lasciato dalla violenza.

L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare l’indifferenza in azione, il silenzio in un “gran rumore” di solidarietà, e dimostrare visivamente come la lotta alla violenza di genere sia una responsabilità sociale che riguarda tutti.

L’arte – dichiara L’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli – può trasformare testimonianze dolorose in una narrazione collettiva di speranza e resistenza. Sono convinta che chiunque passi e veda l’Artista all’opera non possa rimanere indifferente”.

Inoltre, durante tutta la giornata, sono previste una serie di eventi dedicati alla sensibilizzazione, all’informazione e alla partecipazione attiva della comunità, grazie alla collaborazione di  Auser Gruppo Cerveteri, Ladispoli – Scuolambiente, Centro di Servizio per il volontariato ETS, UDI Unione Donne in Italia, Associazione BE FREE, il Centro Antiviolenza di Cerveteri Le Farfalle, Mondadori Cerveteri, Centro Solidarietà Cerveteri, ANPS Cerveteri, Consulta dei Cittadini Migranti Apolidi di Cerveteri, per creare spunti di riflessione e momenti artistici pensati per coinvolgere cittadini di tutte le età e promuovere una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza.

Alle 15.00 ci sarà la cerimonia di consegna alla città: “la città di Cerveteri – dichiara la sindaca Elena Gubetti – è sempre stata in prima linea su questi temi, ricordo con emozione il flashmob organizzato sempre in occasione di questa ricorrenza nel 2023 in ricordo di Giulia Cecchettin e di tutte le donne vittime di violenza che ha visto la partecipazione di più di 200 persone, uomini, donne, bambini uniti dal desiderio di urlare al mondo STOP alla violenza sulle donne, adesso e per sempre!”.

L’opera sarà donata dall’artista alla città di Cerveteri e successivamente riposizionata nel territorio.

Da Cerenova parte il piano di potatura e cura del patrimonio arboreo

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Squadre di operai a lavoro dalle prime ore della mattinata di oggi in viale Benedetto Marini: attività proseguiranno anche nei prossimi mesi

Hanno preso il via ieri mattina nella frazione di Cerenova importanti lavori di manutenzione e potatura sulle alberature pubbliche. Squadre di operai del verde sono impegnate oggi in viale Benedetto Marini, mentre a seguire si proseguirà con la potatura dei pioppi in Piazzale Zambra e con quella delle alberature sullo spartitraffico di via Caere Vetus.

Sempre per Cerenova, attività di riqualificazione previste nell’area di accesso alla frazione, precisamente in viale Campo di Mare nell’intersezione con Via Aurelia, luogo dove nei giorni scorsi sono state messe già a dimora 150 piantine di Euonymus.

Contestualmente, interventi previsti anche sull’area verde pubblica di via Leoncavallo a Valcanneto, dove insiste un patto di collaborazione tra l’Amministrazione comunale e il Comitato di Zona di Valcanneto.

L’Amministrazione comunale ribadisce inoltre la propria costante attenzione alla tutela e alla gestione del patrimonio arboreo cittadino, considerato un elemento essenziale per la qualità della vita dei residenti e per il decoro urbano. Ogni intervento – dalla potatura alla messa a dimora di nuove piante – viene programmato con l’obiettivo di preservare la salute delle alberature e garantire maggiore sicurezza in tutte le aree pubbliche.

In questo quadro rientrano anche i trattamenti preventivi contro la tumaiella e la processionaria, infestazioni che potrebbero compromettere la stabilità e la sicurezza degli alberi: interventi mirati che vengono svolti periodicamente per tutelare sia il verde urbano sia l’incolumità dei cittadini, in particolare di famiglie e bambini.

“Lavori di manutenzione che la nostra Multiservizi Caerite svolge con ordinarietà e grande attenzione – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – attività più che mai fondamentali in questo particolare periodo dell’anno, nel quale ci avviciniamo alla stagione invernale e durante la quale è importante avere delle alberature manutenute e soprattutto sicure, anche in vista delle giornate di maltempo e maggiormente ventose.

Come noto, da tanti anni, Cerveteri si è dotata di un ‘catasto arboreo’, un vero e proprio censimento di tutte le alberature comunali: uno strumento fondamentale che ci consente di sapere sempre con esattezza quali alberature necessitano di interventi di manutenzione”.

“Le attività di potatura proseguiranno anche nei prossimi mesi – ha aggiunto Alessandro Gnazi, Assessore all’Ambiente del Comune di Cerveteri – orientativamente fino a marzo, mese nel quale è ancora consentita la potatura. In programmazione, lavori a Cerenova in Largo Tuchulcha, alla Stazione di Cerenova, in viale Adriatico, via Vetulonia, viale Fregene, via Volsci e via dei Cipressi, a Cerveteri presso la Scuola Montessori e in via Domenico D’Annunzio e a Valcanneto in via Giordano. La programmazione dettagliata è come sempre disponibile sul sito internet e sui canali social della Multiservizi Caerite”.

“Ringrazio con l’occasione – conclude Gnazi – tutto il personale del servizio del verde pubblico della nostra Municipalizzata, per il costante lavoro che sempre svolge”.

parte il piano di potatura  parte il piano di potatura

 

 

Bracconaggio, sequestro e denuncia dei Guardiaparco di Bracciano-Martignano

Riceviamo e pubblichiamo

Controlli venatori e antibracconaggio nelle Zone di Conservazione Speciale (ZCS): sequestrato un impianto adibito a richiamo per l’avifauna, ritirati porto d’armi, fucili e munizioni.

Un residente di Anguillara Sabazia (Roma) è stato denunciato dai Guardiaparco dall’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano in seguito ai controlli su un impianto audio di ‘richiamo elettromagnetico’ (500 watt di potenza) rinvenuto in zona di conservazione speciale e vietato per l’utilizzo venatorio.

La Procura della Repubblica di Civitavecchia (Roma) ha autorizzato rilievi informatici e dagli atti successivi è stato possibile individuare il proprietario, rinvenendo nell’abitazione dell’indagato componenti elettronici utilizzati per la realizzazione dell’impianto abusivo, poi ritirato il porto d’armi per uso caccia insieme a sei fucili e numerose munizioni.

L’azione è stata condotta in collaborazione con il Nucleo Guardiaparco presso la Direzione Ambiente Regionale Lazio nell’ambito di controlli venatori e antibracconaggio nelle Zone di Conservazione Speciale (ZPS) assegnate alla vigilanza e monitoraggio dei Guardiaparco dell’ente: Macchia di Manziana, Monte Paparano, il Comprensorio Bracciano-Martignano, Lago di Monterosi, la Mola di Oriolo Romano e il Comprensorio Tolfetano Cerite Manziate.

 “In caso di controlli invitiamo i cacciatori a collaborare fattivamente con il personale del Parco – affermano dall’ente regionale lacustre – si tratta di controlli di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza per verificare il rispetto delle norme per tutelare sia gli ecosistemi delle zone di conservazione speciale che i cacciatori autorizzati a svolgere le loro attività nel rispetto delle normativaDurante i controlli i cacciatori si sono mostrati sorpresi nel vedere i Guardiaparco operare anche al di fuori dei confini del Parco, ma questo tipo di azioni in Zona speciale di conservazione sono possibili già dal 2019 per tutelare i siti della Rete Natura 2000, designati ai sensi della direttive europee Habitat e Uccelli.”

Per la collaborazione, la professionalità e la sensibilità mostrata a difesa dell’ambiente, l’ente di gestione del Parco Bracciano-Martignano ringrazia il personale dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Anguillara Sabazia.