Approvato ieri all’unanimità, il commento di Gismondi e Lupidi
Lupidiapprovazione del bilancioAlessio Gismondi
“Oltre 3.700 imprese associate, pensionati iscritti che hanno ormai superato quota 3.600, cui si aggiunge anche una fetta di cittadini. Numeri che, messi in un’unica voce, arrivano a un totale di quasi a 7.400”. Il presidente Alessio Gismondi e il segretario Attilio Lupidi sintetizzano così i numeri del bilancio che ieri sera l’assemblea della Cna di Viterbo e Civitavecchia ha approvato all’unanimità. “Un bilancio che sfiora i 900 mila euro e che dimostra una gestione sana dell’Associazione”.
A snocciolare i dati è stato Emiliano Brizi, responsabile dell’Area fiscale e tributaria. Dati che mostrano tutti il segno più. “A partire dalle imprese che hanno deciso di far parte della famiglia Cna, passate dalle 3.681 del 2024 alle attuali 3.703 – dicono Lupidi e Gismondi– per proseguire con la cifra nuda e crude cruda del bilancio, cresciuto da 816.692 a 898.817 euro”.
L’impatto positivo è dettato da diversi fattori: oltre alla crescita di associati e iscritti, ad esempio, vanno benissimo anche i contributi che arrivano dagli enti bilaterali e dai progetti di sviluppo delle imprese e del territorio. Una gestione sana dell’Associazione, si diceva, “come dimostra l’avanzo di bilancio, che supera i 40mila euro”.
All’incontro era presente anche Luca Iaia della Cna nazionale, coordinatore della task force costituita sull’intelligenza artificiale. Dopo il via libera al bilancio, ha illustrato le potenzialità e le ricadute che l’A.I. può avere sulle imprese, intervenendo sul tema “A.I. quale futuro?”. “Partendo proprio dal livello nazionale – concludono Lupidi e Gismondi – stiamo lavorando sui servizi che a cascata, fino al territorio, saremo in grado di offrire alle imprese. Questo è il tema attuale e del futuro. E noi ci siamo”.
Roma, 27 novembre 2025
La cantautrice Veronica Surrentino di Roma è la vincitrice della XXI edizione del Premio
Augusto Daolio – Città di Sulmona per cantautori emergenti. Lo ha stabilito la commissione
artistica del premio, fondato a Sulmona (L’Aquila) nel 1999. Veronica Surrentino sarà premiata nella serata in programma venerdì 27 dicembre, alle ore 17, al Teatro comunale di Sulmona e che vedrà a seguire il concerto di Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte, due degli ex componenti dei Matia Bazar, tornati in tour per rendere omaggio ai 50 anni della hit “Stasera che sera”.
La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Nomadi Fans Club “Un giorno insieme di Sulmona”, con il patrocinio e il contributo del Comune di Sulmona, della Regione Abruzzo e della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila. Per informazioni e prenotazioni tel. 389 9737620.
Veronica Surrentino è un’interprete e cantautrice nata a Roma. A quattro anni si avvicina allo studio del pianoforte iniziando un percorso che condizionerà fortemente la sua impronta artistica e personale.
Al termine del liceo si diploma con il massimo dei voti in Canto e Recitazione all’Accademia “Achille Togliani” e subito dopo inizia a perfezionare la sua tecnica vocale sotto la guida del produttore, autore e compositore Giosy Capuano. A giugno 2020 pubblica il suo primo EP “Notte Verrà” in cui si intrecciano influenze e contaminazioni provenienti dalla musica internazionale.
L’anno successivo, pubblica due singoli, “Tranne Te” e “A passo lento”, da lei
scritti e arrangiati. A febbraio 2022 ha interpretato insieme a Maurizio Vandelli “L’Aquilone”,
brano scritto da Franco Fasano e Fabrizio Berlincioni. Nel 2023 è uscito il suo ultimo EP
“Veronica”, lavoro più orientato al pop mentre, nel 2024, con “Just 2 Be” torna a sperimentare con un raffinato soul e con il testo in inglese. Il suo ultimo singolo è “Stanze vuote”.
Il pomeriggio proseguirà con il concerto di Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte. Il primo grande successo dei Matia Bazar “Stasera che sera” compie 50 anni! Carlo Marrale, fondatore storico e coautore dei più grandi successi dei Matia Bazar, e Silvia Mezzanotte, per tanti anni iconica voce del gruppo, celebrano questo anniversario con la nuova versione acustica di “Stasera che sera”, in radio e in digitale.
“Stasera che sera”, è uscita a marzo del 1975 ed è diventata la colonna sonora di
intere generazioni. La nuova versione (Raydada / Emi Music Italia) unisce l’eleganza della chitarra di Marrale alla magia delle voci dei due artisti. L’arrangiamento in chiave acustica dona al brano una nuova profondità emotiva, esaltando l’essenza melodica originale. “Conservo un ricordo nettissimo del momento in cui è nata Stasera che sera”, racconta Carlo Marrale, “era il tardo pomeriggio del 1° gennaio del 1975.
Rientravo dalla festa di Capodanno organizzata con Cassano, Stellita, Antonella Ruggiero e altri amici. Appena arrivato a casa imbracciai la chitarra e come se l’avessi sempre suonata mi venne di getto tutta la prima parte… quelle note erano il regalo che il nuovo anno mi portava. Aldo Stellita scrisse il testo in breve tempo e il brano era pronto: quasi
senza saperlo gettavamo le basi di una carriera lunghissima e di livello internazionale.
Riascoltandola a distanza di 50 anni mi rendo conto che abbiamo davvero fatto un gran bel lavoro… insieme a Silvia Mezzanotte, a cui mi lega una grande sintonia artistica abbiamo scelto di celebrarne i 50 anni, tornando all’origine: semplicemente una chitarra e due voci”.
pensamipadre e figliovoglio morire con te cosisenza titolo
Inaugurazione: martedì 2 dicembre, ore 17:00-20:00 Milano – Via Monte di Pietà 1A
La Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea conclude il proprio calendario
espositivo 2025 con Sentimi, una mostra personale dedicata all’artista torinese Luigi
Stoisa, che inaugurerà martedì 2 dicembre negli spazi della sede milanese di Via Monte di
Pietà 1A.
Artista attivo dalla metà degli anni Ottanta, Stoisa ha costruito una poetica interamente
fondata sulla trasformazione della materia e sulla sua capacità di modificarsi nel tempo,
assumendo nuove forme, superfici e significati. Il catrame, materiale vivo, instabile e in
continua metamorfosi, è da sempre il nucleo della sua ricerca e rappresenta il simbolo più
evidente della sua indagine artistica.
La mostra riunisce una selezione di opere storiche realizzate con il catrame agli esordi del
suo percorso: dipinti dalle superfici vibranti, attraversati da titoli evocativi e intensamente
poetici, che permettono una rilettura delle origini della sua ricerca attraverso lavori
caratterizzati da una forte componente materica.
Il cuore del percorso espositivo è dedicato ai lavori in catrame della fine degli anni Ottanta,
tra cui opere emblematiche come Ti sento lontana e Ti amavo tanto. In questi lavori la
materia si fa linguaggio emotivo: il catrame non è solo sostanza, ma presenza, un corpo
che respira e reagisce, generando – nel confronto con olio e carboncino – equilibri instabili
e intensamente drammatici. Le forme, ridotte spesso all’essenziale, sono attraversate da
minimi inserti di colore che interrompono il dominio del nero, introducendo una tensione
narrativa che racconta la relazione tra due amanti attraverso la sola forza della materia.
Biografia dell’artista
LUIGI STOISA (Selvaggio di Giaveno, Torino, 1958)
Vive e lavora a Selvaggio di Giaveno (Torino). Inizia la sua attività artistica alla fine degli
anni Settanta durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Torino, dove si diploma in
Pittura. La sua ricerca si consolida negli anni Ottanta e si concentra sul tema del
mutamento della materia, capace di trasformare forme e significati nel tempo. Il catrame,
al centro del suo lavoro, diventa simbolo di metamorfosi continua.
Affascinato dai processi di trasformazione, Stoisa attraversa differenti linguaggi: dalla
pittura alla scultura in terracotta e bronzo, dalle installazioni polimateriche al disegno, che
considera l’origine di ogni idea. Debutta nel 1984 con una personale alla Galleria Tucci
Russo di Torino, presentando Narciso, un’installazione realizzata con catrame e pittura,
imponendosi da subito come una delle voci più originali della scena postmoderna italiana.
Per informazioni e materiali stampa:
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea e Art Advisoring
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Lo scioglimento anticipato dell’amministrazione di Santa Marinella è un fatto grave, che non può essere liquidato come un semplice passaggio politico. La decisione di interrompere il mandato del Sindaco Tidei infatti non è avvenuta alla luce del sole, affrontando un dibattito serio in Consiglio Comunale, come i cittadini avrebbero meritato, ma è avvenuta nelle stanze di un notaio: invece che confrontandosi nelle sedi istituzionali, chi ha firmato ha scelto di sottrarre alla città la chiarezza e la trasparenza.
Questa scelta arriva inoltre in una fase estremamente delicata: i progetti del PNRR sono nel pieno della loro attuazione. In questo contesto, l’insediamento di un commissario rischia di rallentare percorsi già complessi mettendo dunque a repentaglio opportunità decisive per la comunità.
È difficile non rilevare come l’opposizione e non solo, abbiano privilegiato logiche di convenienza politica invece dell’interesse collettivo. A farne le spese saranno i cittadini, proprio quando sarebbe servito consolidare il lavoro in corso.
Il Partito Democratico di Civitavecchia esprime vicinanza e solidarietà al Sindaco Tidei e al circolo PD di Santa Marinella. Santa Marinella non può essere riportata indietro.
Inaugurato a Manziana il cantiere per la realizzazione del nuovo ecomuseo digitale, che sarà dedicato alla conoscenza del Bosco della Macchia Grande di Manziana, importante attrazione naturalistica e storica del territorio metropolitano.
All’apertura ufficiale dei lavori, il Vicesindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna, la Consigliera Alessia Pieretti e il Sindaco di Manziana Alessio Telloni.
Finanziato con circa 350 mila euro di risorse PNRR – Pui cultura, il nuovo museo sarà ospitato al piano terra di un palazzo storico del centro, di fronte alla Biblioteca Comunale, nelle vicinanze della via principale. Oltre alla rifunzionalizzazione degli spazi e alla riqualificazione edilizia, sono previsti interventi di efficientamento energetico e di abbattimento delle barriere architettoniche, assi portanti delle opere finanziate dal PNRR.
La centralità dell’edificio e la vicinanza alla Biblioteca consentiranno di realizzare un nuovo polo culturale a Manziana, attrattivo per i cittadini del territorio e i turisti. La caratteristica dell’ecomuseo sarà quello di coniugare tradizione e innovazione, promuovendo la conoscenza del luogo come insieme di culture e tradizioni, attraverso il linguaggio delle nuove arti e forme di comunicazione digitali.
In dettaglio, le opere riguarderanno la ristrutturazione edilizia interna, con interventi sulle murature e il rifacimento degli intonaci, la sostituzione delle pavimentazioni e il rifacimento dei servizi igienici. Prevista anche la sistemazione dell’area esterna e la piantumazione di nuovi alberi. Gli interventi sugli impianti elettrici e di riscaldamento consentiranno il salto di almeno due classi energetiche. Di estrema rilevanza, la realizzazione di percorsi per la piena accessibilità dell’edificio.
“Manziana è tra i Comuni a cui sono state assegnate le risorse del PUI Cultura cogliendo la più strategica delle opportunità fornite dal PNRR per le Città metropolitane: un finanziamento straordinario che convintamente con il Sindaco Gualtieri abbiamo scelto di destinare alle periferie come ai comuni del territorio, con un lascito di opere pubbliche riqualificate, dedicate alla crescita culturale, che resteranno per migliorare la qualità della vita dei cittadini, soprattutto dei più giovani, e saranno strumenti per la lotta allo spopolamento. Presto riconsegneremo alla comunità di Manziana uno spazio pubblico pienamente fruibile e accessibile, che andrà a potenziare l’offerta culturale a beneficio di cittadini e visitatori”, ha dichiarato il Vicesindaco di Città metropolitana, Pierluigi Sanna.
“Interventi di questo tipo – divenuti realtà grazie alla lungimiranza dell’amministrazione metropolitana – ci danno la possibilità di dare una narrazione del territorio che sta crescendo. Fondamentale anche in un’ottica di risparmio di risorse pubbliche oltreché di sostenibilità ambientale l’opera di efficientamento, che consentirà il salto di almeno due classi energetiche. Qui a Manziana avremo uno dei nodi del territorio metropolitano che stiamo promuovendo come un turismo di prossimità, volto a portare al di fuori dei confini della capitale sia i cittadini romani che i turisti, per conoscere le peculiarità e i tesori che i 120 comuni oltre Roma offrono”, ha aggiunto la Consigliera metropolitana Pieretti, delegata a Innovazione tecnologica, Sviluppo economico, Attività turistiche, Energia.
L’Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri Matteo Luchetti annuncia l’apertura di tre nuovi cantieri
Nei prossimi giorni anche via Francesco Mecozzi e via Giulio Valeri avranno un “nuovo look”. Insieme a Via Mario Pelagalli, cantiere oggetto di variante in corso d’opera del “Piano Asfalti 2025”, anche in queste due strade saranno effettuati lavori di rifacimento totale del manto stradale.
“Per tutte e tre le strade – spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Matteo Luchetti – i cantieri sono previsti per il mese di dicembre. Si tratta di tre arterie viarie molto importanti, sia da un punto di vista della viabilità e dei collegamenti, in quanto punto di collegamento tra quartieri e numerose attività commerciali, sia perché ci consentono di chiudere un quadrante di strade riasfaltate ex novo davvero grande, iniziato con via della Lega, proseguito poi con via Ezio Brandolini, via Umberto Badini, via Rio dei Combattenti e infine Largo Almuneacar”.
“Sempre sul fronte dei rifacimenti del manto stradale – aggiunge Matteo Luchetti – quest’anno abbiamo eseguito opere per 950mila euro e ne eseguiremo altre, per ulteriori 950mila euro, anche nel 2026. Un impegno preciso che ci eravamo presi, un lavoro che prosegue”.
Il progetto del Centro “Marco Vannini” per il contrasto degli abusi e dei maltrattamenti sui minori, presentato dal Distretto socio-sanitario RM 4.1, di cui Civitavecchia è Comune capofila, in partenariato con il Distretto RM 4.2 guidato dal Comune di Cerveteri, è risultato assegnatario di un finanziamento regionale pari a € 209.999,00 nell’ambito dell’Avviso pubblico per la prosecuzione e l’ampliamento della Rete dei Centri regionali per il contrasto degli abusi e dei maltrattamenti ai minori del Lazio.
Il progetto, che ha ottenuto un punteggio di 88,5, si colloca tra i più alti dell’intera graduatoria e consentirà di rafforzare in modo significativo le attività del Centro, potenziando i servizi di prevenzione, ascolto, protezione e presa in carico multidisciplinare dei minori vittime di abuso e delle loro famiglie. Si tratta di un risultato rilevante per tutto il territorio distrettuale, che conferma l’impegno dell’amministrazione comunale e dei servizi sociali nella tutela delle persone più fragili.
L’assessora ai Servizi Sociali Antonella Maucioni sottolinea che «questo finanziamento rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto dal Distretto e del valore del progetto presentato; il Centro Marco Vannini è un presidio essenziale per la tutela dei minori e per il supporto alle famiglie, e desidero ringraziare tutti i comuni dei distretti 4.1 e 4.2 oltre ovviamente agli uffici per la competenza e la dedizione con cui hanno seguito ogni fase della procedura, permettendoci di raggiungere questo risultato».
OPEN DAY 18 GENNAIO E 31 GENNAIO DALLE ORE 9 ALLE ORE 12:30
L’Istituto Alberghiero di Ladispoli torna ad aprire le porte al pubblico per presentare la sua storia e le sue strutture. Una serie di appuntamenti dedicati all’Orientamento per gli studenti delle Scuole Medie con una formula che, lo scorso anno, si è dimostrata vincente perché ha consentito di rispondere alle diverse esigenze delle famiglie diversificando i giorni e le fasce orarie. Si comincia sabato 29 novembre con un “Tè Welcome” (ore 16-18) per proseguire con l’Open night del 13 dicembre (ore 18-20) e concludere il 18 e 31 gennaio 2025 con due più tradizionali Open Day (9-12:30). Nel corso degli incontri sarà possibile, come sempre, effettuare una visita guidata dell’Istituto di via Federici con dimostrazioni ed esercitazioni che si svolgeranno nei Laboratori di Cucina, Pasticceria, Sala ed Accoglienza Turistica.
Daranno il benvenuto a genitori e aspiranti studenti dell’Alberghiero la Vicepreside dell’Istituto Prof.ssa Anna Capodacqua, le Funzioni Strumentali Prof.ssa Carmen Piccolo e Prof. Renato D’Aloia e i membri della Commissione Orientamento Prof. Michele Comito, Prof. Marco Erra e Prof. Salvatore Esposito. Al desk, per tutte le informazioni, sarà presente l’Assistente tecnica Tiziana Feliciano.
Si ricorda che le iscrizioni si apriranno alle ore 8:00 del 21 gennaio 2025 e si chiuderanno alle ore 20:00 del 10 febbraio 2025. A questo link tutte le istruzioni: www.istruzione.it/iscrizionionline.
L’Istituto Alberghiero di Ladispoli nasce come succursale dell’Istituto Professionale Statale dei Servizi Alberghieri e di Ristorazione di Tor Carbone in Roma, una delle prime Scuole Alberghiere del Lazio.
Divenuto autonomo, è ospitato oggi nella nuova sede di via Federici (nella vasta area adiacente alla Biblioteca Comunale), inaugurata nel gennaio del 2013, con ampi laboratori all’avanguardia per attrezzature e dotazioni tecnologiche.
Ottima la posizione dell’Istituto rispetto ai maggiori assi ferroviari e viari. Per coloro che provengono da Roma o da Civitavecchia, è possibile raggiungere la scuola in treno. La stazione di Ladispoli è in posizione centrale, a pochi minuti dall’Istituto. In autobus, le fermate sono altrettanto funzionali e vicine alla sede scolastica. In automobile, si possono percorrere la Via Aurelia o l’autostrada Roma – Civitavecchia. I collegamenti con Cerveteri e le altre località lungo la via Aurelia sono garantiti dal servizio degli autobus di linea. Dal mese di Settembre 2016 sono state, inoltre, attivate tre nuove corse in orario scolastico che collegano Ladispoli al comprensorio del Lago di Bracciano.
L’Istituto Alberghiero consente di raggiungere, insieme ad adeguate competenze professionali, una preparazione culturale approfondita, idonea sia alla prosecuzione degli studi (universitari o di formazione tecnica superiore), sia all’ingresso nel mondo del lavoro.
Il diplomato ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi.
Utilizzando le più moderne metodologie e strategie didattiche e avvalendosi di una consolidata rete di rapporti con le aziende del territorio, l’Alberghiero di Ladispoli offre tre indirizzi di studio: Enogastronomia (con la nuova opzione in Prodotti dolciari artigianali e industriali), Servizi di Sala e Vendita, Accoglienza Turistica.
Enogastronomia: Il diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali e individuando le nuove tendenze enogastronomiche.
Servizi di sala e di vendita: Il diplomato è in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici.
Accoglienza turistica: Il diplomato è in grado di intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi, in relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela; di promuovere i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione di prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio.
Il curriculum si basa su:
– un’area di istruzione generale con discipline fondamentali per la preparazione culturale di base;
– un’area di indirizzo con le materie professionalizzanti (Enogastronomia / Servizi di Sala e Vendita / Accoglienza Turistica);
– due lingue: inglese e francese in tutto il quinquennio;
– stage, tirocini di formazione ed orientamento, alternanza scuola-lavoro presso grandi aziende e strutture del settore enogastronomico e turistico, in Italia e all’estero (in particolare, in Inghilterra);
– possibilità di prevedere attività ed insegnamenti facoltativi, in linea con le più aggiornate richieste del mercato professionale.
Il 29 novembre 2025, sul palco la band under 18 con un repertorio che spazia dal soul al rock puro passando per il beat, il pop, il country rock fino all’alternative
Sul palco del Teatro Delia Scala irrompe sabato 29 novembre 2025 alle 18 una band under 18 con un vivace sound rock&pop. Un concerto che si inserisce nel ricco cartellone della rassegna Frammenti di Sacro promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano con il contributo della Regione Lazio.
I cinque giovanissimi dei Blackout propongono un repertorio vivace e variegato, che spazia dal soul al rock puro passando per il beat, il pop, il country rock fino all’alternative.
In programma, con il supporto tecnico di Daniele Fallarino, brani dei Beatles, dei Guns N’ roses, dei Måneskin e dei Radiohead, passando per i pilastri dell’hard rock e del britpop.
La rassegna Frammenti di Sacro, che prosegue fino al 28 dicembre 2025, tra teatro, danza e musica, con questo concerto dà spazio alla vivacità di una band locale.
Il Teatro Delia Scala in via delle Ferriere 16 si conferma, con la programmazione messa in campo dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano, come spazio aperto a nuove forme di linguaggio, a nuove forme di espressione abbracciando un pubblico di tutte le età.
Interpreti giovani si sono già esibiti con lo spettacolo di danza Ardour che ha riscosso il 22 novembre grandi consensi portato in scena dalla compagnia MP3 Project, organizzato con l’Associazione Canova22 e con il monologo teatrale a cura di Fucina Zero con lo spettacolo “Beh, dai, carino”.
Altro appuntamento importante si è tenuto il 25 novembre con un poneriggio dedicato alla Giornata per la eliminazione della violenza contro le donne con tre articolati momenti organizzati con la compagnia teatrale Signori, chi è di scena e la proiezione del film “Francesca e le altre” della regista di Elena Schnell, presente in sala, sulla cultura dalla subalternità femminile.
In programmazione domenica 30 novembre un appuntamento teatrale con il reading teatrale “Per amore” a cura de Il TeatrodiTalia per la regia di Marina Garroni.
Si intitola “Psicoanalisi e infanzia – Vademecum per genitori, nonni, educatori”, il nuovo libro della psichiatra e psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana, Adelia Lucattini. Il libro, nato dalla collaborazione della giornalista scientifica Marialuisa Roscino che ha realizzato le interviste, è edito dalla Casa Editrice Solfanelli, con Postfazione di Maria Giuseppina Pappa ed è distribuito in tutte le librerie e store online.
Il volume, scritto in modo scorrevole e con una robusta bibliografia di riferimento messa a disposizione del lettore, “è un vademecum per le persone, i bambini, i genitori, gli educatori “per affrontare le proprie difficoltà e superarle”, spiega l’autrice Adelia Lucattini.
In questa opera Adelia Lucattini guida il lettore attraverso le tappe fondamentali dello sviluppo infantile, integrando la prospettiva psicoanalitica con le più recenti scoperte neuroscientifiche. Un vademecum essenziale per chi accompagna i bambini nella crescita, tra scienza e quotidianità. Pagina dopo pagina, in forma di intervista, vengono discussi temi cruciali per genitori ed operatori delle agenzie educative: dalla relazione madre-bambino e padre-bambino, alle strategie per promuovere autonomia, intelligenza emotiva e benessere psicologico; dalla gestione delle difficoltà scolastiche (ADHD, DSA, dislessia), all’importanza del gioco, dello sport e delle attività creative anche in occasione delle ricorrenze festive; dal ruolo che disegno e musica ricoprono nella psiche infantile ai risvolti psicologici delle malattie fisiche, come cefalee, asma e celiachia. Sempre con rigore e sensibilità, l’Autrice offre strumenti pratici e indicazioni operative per sostenere i più piccoli e le loro famiglie, trasmettendo competenza, empatia e fiducia nel futuro.
In chiusura del libro l’interessante post-fazione dell’analista infantile Maria Giuseppina Pappa.
Adelia Lucattini è psichiatra e psicoanalista, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association. Esperta nella psicoanalisi di bambini e adolescenti, ha numerose pubblicazioni, è autrice di numerose opere ad indirizzo psicoanalitico, saggi e articoli su riviste di psicoanalisi, psichiatria e critica letteraria.