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10 Settembre, 2026
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".

Blog Pagina 28

ASTRATECH ITALIA E INGEGNERI DI RIETI PER LA COLLABORAZIONE TRA IMPRESE, PROFESSIONE E INNOVAZIONE

Comunicato stampa

È stata siglata la Convenzione quadro di collaborazione scientifica e tecnica tra Astratech Italia – Consorzio per l’ICT, lo Spazio e la Difesa – e la Fondazione dell’Ordine degli  Ingegneri della Provincia di Rieti. L’accordo definisce un quadro stabile di collaborazione finalizzato alla costruzione di un integrato tra impresa e professione tecnica. La partnership si fonda sul modello di “impresa diffusa” proposto da Astratech Italia, volto a mettere in rete competenze altamente specialistiche e accelerare i processi di innovazione e trasferimento tecnologico. Un punto qualificante dell’intesa riguarda inoltre la collaborazione su modelli legislativi per il riconoscimento formale dell’azienda diffusa.

Grazie a questa intesa, gli iscritti dell’Ordine degli  ingegneri di Rieti potranno essere coinvolti in: Attività di supporto tecnico-scientifico qualificatoGruppi di lavoro congiunti e multidisciplinari per affrontare la complessità dei sistemi tecnologici contemporanei; validazione di proposte progettuali e partecipazione a bandi nazionali ed europei. Iniziative di formazione e divulgazione scientifica. Oltre ai settori ICT, Spazio e Difesa, la collaborazione si estende ad ambiti strategici quali l’Intelligenza Artificiale, la Cyber security, la transizione energetica, le infrastrutture intelligenti e la sanità digitale.

In questo contesto, la Fondazione contribuirà con competenze che spaziano dall’Ingegneria di Sistema al Project & Risk Management, fino alla compliance normativa e agli standard tecnici. “Questa convenzione nasce con una visione chiara: creare opportunità concrete per i nostri iscritti, mettendo le loro competenze al centro di progetti strategici. Vogliamo costruire un ponte stabile tra professione e impresa”, ha dichiarato l’Ing. Iunior Giuliano Francia, Presidente della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti.

Lavoro

“Il contributo dei professionisti è fondamentale per affrontare la complessità dei mercati moderni. Con questa collaborazione rafforziamo un modello che integra competenze e imprese, aumentando la competitività del sistema Paese”, ha dichiarato il Dott. Andrea Spoto, Presidente di Astratech. L’iniziativa punta a generare un impatto concreto sulla competitività delle PMI e sulla valorizzazione dei professionisti tecnici, con una particolare attenzione ai giovani ingegneri. Per garantire l’efficacia dell’accordo, è stato istituito un Comitato di Coordinamento con funzioni di indirizzo strategico e monitoraggio. La Convenzione ha una durata di tre anni, è rinnovabile tacitamente e non comporta oneri economici diretti per le parti, rimandando la gestione dei dettagli operativi a specifici accordi attuativi.

 

CASO LAVITOLA-RANUCCI, LUIGI DE MAGISTRIS A FILOROSSO (RAI 3): «UNA VICENDA MOLTO COMPLESSA. IL PUNTO DEBOLE È STATO INDIVIDUATO NEL RAPPORTO TRA LAVITOLA E RANUCCI»

Comunicato stampa

“È una vicenda molto complessa. Ranucci e la redazione di Report hanno toccato fili di altissima tensione. Quando tocchi quei fili, ambienti esterni e interni si muovono alla ricerca di un punto debole”. Lo ha affermato Luigi de Magistris, ex sindaco di Napoli e magistrato, intervenendo questa sera a Filorosso su Rai 3, il programma condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi, nel corso del confronto sul caso che coinvolge il conduttore di Report Sigfrido Ranucci e l’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola.

 “Il punto debole individuato in questa vicenda è il rapporto Lavitola-Ranucci. Lavitola non è certo l’emblema della legalità, è un soggetto facilmente condizionabile», ha aggiunto de Magistris, secondo il quale sarebbe stato utilizzato con due obiettivi: “Distruggere la reputazione di Ranucci e togliere Ranucci da Report. Qui si va a colpire sulle ingenuità, sugli errori che si possono commettere. Un rapporto tutt’altro che chiaro”.

SICILIA – EMERGENZA SICCITA’: GIORGIO’ MULE’ A FILOROSSO (RAI 3): SERVONO POTERI COMMISSARIALI PER AFFRONTARE UNA CRISI STRUTTURALE”

Comunicato stampa

“La siccità in Sicilia non è un’emergenza di oggi: è una crisi strutturale che attraversa questa Regione da decenni. Ricordo che mio padre e mio nonno, quando ero bambino, andavano con i bidoni a prendere l’acqua ad Agrigento e a Trapani. Oggi, a distanza di decenni, siamo ancora qui a parlare dello stesso problema”. Lo ha affermato il vicepresidente della Camera dei deputati, Giorgio Mulè, intervenendo questa sera a Filorosso su Rai 3, il programma condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi, nel corso del confronto dedicato all’emergenza idrica a Ravanusa, in provincia di Agrigento.

 “Comprendo la frustrazione del sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola, che ha proclamato lo stato di emergenza idrica e adottato un’ordinanza per consentire di intervenire di fronte a una situazione ormai insostenibile. Ma l’avviso di garanzia arriva perché, nel tentativo di garantire l’acqua ai propri cittadini, si trova a dover utilizzare una risorsa che deve essere necessariamente certificata sotto il profilo igienico-sanitario e ambientale. L’acqua destinata al consumo umano deve essere sicura e certificata: non possiamo mettere a rischio la salute dei cittadini”.

 Mulè ha poi aggiungo che “non possiamo ignorare il tema della mafia delle autobotti. Da anni esiste un sistema di approvvigionamento emergenziale che, proprio perché l’emergenza si protrae nel tempo, rischia di trasformarsi in un business. Il punto vero, però, è un altro: la Sicilia non può continuare a vivere di emergenze. Servono manutenzione delle reti, infrastrutture adeguate, investimenti e controlli”.

 Per il vicepresidente della Camera “qui non c’è una questione di destra o di sinistra: in Sicilia hanno governato tutti. Credo sia arrivato il momento di fermarsi e intervenire con strumenti straordinari, anche attraverso poteri commissariali per l’emergenza, capaci di accelerare gli interventi sulle infrastrutture, sulla manutenzione delle reti e sulla lotta a ogni forma di illegalità legata alla gestione e alla distribuzione dell’acqua”.

SICILIA – EMERGENZA SICCITA’: ISMAELE LA VARDERA A FILOROSSO (RAI 3): “ABBIAMO APERTO IL RUBINETTO DELL’AUTOBOTTE. L’AVVISO DI GARANZIA POTEVA ARRIVARE ANCHE A ME”

Comunicato stampa

“Abbiamo aperto il rubinetto dell’autobotte. L’avviso di garanzia poteva arrivare anche a me”. Lo ha affermato il consigliere all’Assemblea regionale siciliana e presidente di Progetto Civico Italia, Ismaele La Vardera, intervenendo questa sera a Filorosso su Rai 3, il programma condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi, nel corso del confronto dedicato all’emergenza idrica a Ravanusa, in provincia di Agrigento.

 La Vardera, che ha raccontato di essere stato al fianco del sindaco di Ravanusa, ha spiegato di aver aperto insieme a lui il rubinetto dell’autobotte: “Chapeau al sindaco di Ravanusa”. Il riferimento è all’avviso di garanzia ricevuto dal sindaco di Ravanusa, arrivato nell’ambito della vicenda legata all’approvvigionamento idrico e all’utilizzo dell’acqua destinata ai cittadini.

 “Sappiate che ad Agrigento c’è una situazione simile”, ha aggiunto La Vardera. Il consigliere regionale ha quindi rivolto l’attenzione al ruolo del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: “Schifani in Sicilia è presidente di questo ente commissariale che può risolvere il problema dell’acqua. Ma la risposta non è arrivata come ci si aspettava”.

BRACCIANO ATTENDE IL SECOLARE TRASPORTO DELLA MACCHINA DEL SANTISSIMO SALVATORE,

 NARRATO DA SALVATORE PIERINI, UNO DEGLI STORICI PROTAGONISTI, OGGI 80ENNE.
Cinzia Orlandi Redattrice de  L’Agone
Domenica 23 Agosto Bracciano attende il tradizionale trasporto della macchina processionale del Santissimo Salvatore. Quest’anno le copie delle secolari effigi del Santissimo e della Vergine Assunta in Cielo saranno posizionate in piazza Mazzini, dove alle 18.00 di domenica, alla presenza del vescovo e delle autorità cittadine si svolgerà la solenne messe. Subito dopo intorno alle 19.00 al suono festoso della banda la macchina del Santissimo Salvatore sarà presa sulle spalle di circa venti portatori nel tradizionale abito bianco con fascia rossa e inizierà l’atteso passaggio per le strade del centro di Bracciano. I festeggiamenti  in onore del Santissimo Salvatore affondano le loro origini in una calda domenica del 1584 quando secondo i racconti ed i testi arrivati fino a noi, in un campo non lontano da Bracciano, un contadino scavava dei solchi con i suoi buoi, questi ad un certo punto si inginocchiarono davanti un masso e smisero di arare il campo; il contadino dietro il masso davanti cui si erano inginocchiati i buoi trovò un doppio trittico ligneo del 1315 raffigurante il Santissimo Salvatore e la Vergine Assunta in Cielo. Da quel giorno ogni anno, divenne tradizione festeggiare il Santissimo Salvatore e rievocare quel prodigioso ritrovamento con una grande festa la domenica successiva la Festa dell’Assunta. Fino ai giorni nostri i festeggiamenti in onore del Santissimo Salvatore hanno rappresentato un rito di unione sociale e di festa popolare, era il momento in cui gli uomini passavano di casa in casa a ricevere l’obolo per organizzare la festa, le donne preparavano gli abiti più belli per apparire in pubblico, si annunciavano i fidanzamenti e si attendeva la famosa “gara dei solchi”, una sfida a chi lungo un campo realizzava il solco più lungo. “In genere nella gara si sfidavano almeno tre contadini, il vincitore avrebbe ricevuto in premio uno stendardo e gli onori del paese. Tutta la gente assisteva alla gara dal Belvedere della Sentinella”. A raccontarci delle antiche usanze dei festeggiamenti per il Santissimo Salvatore è stato Salvatore Pierini, una delle anime storiche e delle voci narranti delle tradizioni più antiche del cuore di Bracciano. Salvatore Pierini ha partecipato a numerosi trasporti e oggi coordina con la cura e la saggia dovizia di chi ha visto tanti trasporti tutte le manovre di uscita ed entrata della macchina processionale dal Duomo Santo Stefano, dove è custodita la macchina insieme alle tavole originali. “Fortunatamente si stanno avvicinando tanti giovani a questa tradizione, ai quali cerchiamo di passare il testimone, anche se trasportare la macchina non è semplice e richiede forza e spirito di adattamento”, ci spiega ancora Salvatore Pierini, nato proprio il 17 agosto di 80 anni fa, un dei giorni della festa del Salvatore, in uno dei vicoli più antichi e stretti del Rione Monti, cuore pulsante dell’antica Bracciano. Così oggi non si può raccontare la festa del Santissimo Salvatore di Bracciano senza ascoltare la voce pacata e ricca di aneddoti di Salvatore Pierini, che con la sua inconfondibile capigliatura bianco latte ed i suoi modi pacati e signorili è stato ed è custode e narratore delle tradizioni e degli aneddoti di una Bracciano che fu ed ascoltarlo è sempre un tempo ben speso. Quest’anno la festa prevede intrattenimenti musicali sabato e domenica sera in piazza Mazzini, dove lo staff dell’associazione Rione Monti preparerà come sempre ottimi manicaretti da gustare al fresco sotto il castello. Come da tradizione, il corteo processionale attraverserà il paese dalla parte più antica fino a piazza Formaggi, dove ci sarà una sosta per una benedizione. In concomitanza del passaggio del corteo processionale la Polizia Locale predisporrà modifiche alla viabilità.
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Inaugurata a Canale Monterano la Mostra Fotografica “Dalle Carte alle Vite” per i 120 anni dell’Università Agraria

COMUNICATO STAMPA
Domenica 16 agosto, presso l’ospitale sede dell’Associazione Culturale “L’Inchiostro del Futuro”, si è svolta l’inaugurazione della Mostra Fotografica “Dalle Carte alle Vite – Archivio Storico dell’Università Agraria di Canale Monterano”. L’evento rappresenta il punto di forza dei festeggiamenti per il 120° Anniversario dell’Istituzione (11 marzo 1906 – 11 marzo 2026).
La serata, caratterizzata da una grandissima partecipazione di pubblico, è proseguita fino a tarda notte con un rinfresco a base di prodotti locali offerto a tutta la cittadinanza.
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Il Presidente dell’Agraria, Fabio Chiaravalli, ideatore e promotore della mostra, esprime un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti e in particolare:
 – Alessandro Bettarelli, Sindaco di Canale Monterano, per il suo prezioso intervento;
 – Claudio Romagnoli e Vilma Piccioni, rispettivamente Presidente e componente del Direttivo dell’Associazione “L’Inchiostro del Futuro”;
 – Manfredi De Negri, curatore e impareggiabile artefice dell’esposizione, che per mesi si è dedicato con entusiasmo e a titolo completamente volontario al complesso recupero dell’immenso patrimonio documentale dell’Archivio Storico;
 – I cittadini e compaesani, che hanno contribuito mettendo a disposizione documenti e immagini custoditi nelle proprie abitazioni per decenni, dimostrando come la mostra sia un capitale storico-culturale appartenente a tutta la comunità.
La dichiarazione del Presidente Fabio Chiaravalli
Nel corso della serata, il Presidente Chiaravalli ha richiamato il testo affisso in apertura del percorso espositivo:
 “Centoventi anni rappresentano una tappa importante nella vita di un’istituzione, ma il tempo, da solo, non basta a raccontarne il significato. Questa mostra nasce dal desiderio di restituire alla comunità una parte della propria storia attraverso i documenti conservati nell’Archivio dell’Università Agraria e materiali provenienti da archivi pubblici e collezioni private.
Le pagine del percorso non raccontano soltanto l’evoluzione amministrativa dell’Ente, ma la vita stessa di una comunità: il lavoro nei campi e nei boschi, l’allevamento, le difficoltà della guerra, i sussidi alle famiglie, la valorizzazione del patrimonio archeologico e le iniziative sociali e sportive.
In queste carte compaiono persone comuni, amministratori, guardiani, segretari, allevatori e cittadini: ognuno ha contribuito a costruire la nostra identità. Conoscere la nostra storia significa comprendere il valore di un patrimonio collettivo che ancora oggi appartiene a tutti. A nome del CdA ringrazio chi ha reso possibile questo progetto e auguro a tutti una buona visita.”
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INFORMAZIONI PER I VISITATORI
 – Periodo di apertura: Fino a domenica 30 agosto compresa
 – Orari: Tutti i giorni dalle ore 19:00 alle 22:00
 – Chiusura straordinaria: Domenica 23 agosto (in occasione della Sfilata Storica e del Palio delle Contrade – Corsa del Bigonzo)
 – Sede: Associazione Culturale “L’Inchiostro del Futuro”, Canale Monterano Piazza Tubingen
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XVIII EDIZIONE de “I VIAGGI DELL’ARTE”. Agosto a Bassano Romano 27/28/29/30 agosto

Comunicato stampa

DAL TEATRO BRILLANTE E COINVOLGENTE DELLO SPETTACOLO “DI PADRE CE N’È UNO SOLO?” A “LA FESTA DEI COLORI” CON TRAMPOLIERI E GIOCHI DI FUOCO, DA CAPITAN FRACASSATO E LA COMMEDIA DELL’ARTE FINO ALLA MAGIA SCENICA DI “CE L’HO MI MANCA”: TEATRO, COMICITÀ E INCANTO: “I VIAGGI DELL’ARTE” FA TAPPA A BASSANO ROMANO PER CELEBRARE I SUOI 18 ANNI.

La XVIII edizione de “I Viaggi dell’Arte” con la direzione artistica di Gino Auriuso, approda a Bassano Romano, dal 27 al 30 agosto 2026 con quattro appuntamenti a ingresso gratuito, tra Piazza Umberto I, Via Leonardo da Vinci e Parco Mario Cenciarini.

“I Viaggi dell’Arte” è un percorso artistico itinerante per raccontare storie, vivere il teatro, la musica, la letteratura, la pittura… in generale l’ARTE, quale motore del cambiamento e dello sviluppo sociale ed economico di un Paese. Nato nel 2009, oggi vanta 18 edizioni realizzate a Roma e su tutto il territorio regionale; le prime edizioni vedevano infatti un maggiore coinvolgimento dei Comuni del Lazio, oltre i confini della Capitale, e oggi – grazie all’inserimento nel FURS (Fondo Unico Regionale dello Spettacolo) – il Festival può “valicare” di nuovo il Grande Raccordo Anulare e fare tappa a Bassano Romano.

Il progetto negli anni ha attraversato circa 50 Comuni del Lazio coinvolgendo oltre 50.000 spettatori e più di 1000 artisti.

La manifestazione è realizzata con il contributo di Regione Lazio.

L’organizzazione è a cura di Artenova.

INFO

Spettacoli: 27- 28- 29-30 agosto – vedi orari nel programma

INGRESSO GRATUITO

FB: I Viaggi dell’Arte; Cell: + 39 3929140108; Email: compagniartenova@gmail.com

Sito: http://www.compagniartenova.it

 

PROGRAMMA SPETTACOLI

 

DI PADRE CE N’È UNO SOLO?

Giovedì 27 agosto 2026 – h.21:00 – Piazza Umberto I

Spettacolo con Marco Simeoli, Ivano Falco e Gino Auriuso. Regia di Gino Auriuso

Un’analisi di questa figura archetipica: dal padre più celebre della letteratura italiana, Mastro Geppetto, sino ad arrivare a Pascoli, Pirandello, Shakespeare, Kafka, non dimenticando la grande tradizione comico/brillante del Teatro Italiano. Un attraversamento di vari generi per raccontare la centralità dei padri nella vita di ogni individuo. Al padre sono state dedicate poesie, saggi, trattati, drammi e commedie, persino la più celebre delle preghiere, il Padre Nostro, in quanto in questa immagine converge sulla ricerca esistenziale: siamo tutti figli di qualcuno! Tutti gli scrittori, autori, drammaturghi prima o poi, si trovano a misurarsi con la figura paterna che ci offre un ampio catalogo di padri: padri assenti o troppo presenti, i padri padroni o i padri demiurghi, il pater familias, il padre mitologico. Un rifugio sicuro o un rivale col quale competere? La persona che ci accompagna nel mondo o quella da superare per affermarsi?

 

LA FESTA DEI COLORI

Venerdì 28 agosto 2026 – h.20:00 – Via Leonardo da Vinci

Scritto e diretto da Emilio Genazzini

Uno spettacolo che rompe subito il ghiaccio col pubblico scendendo tra la gente tra balli, danza e acrobazie su trampoli. Bizzarri personaggi dai frack e cilindri colorati creano insolite coreografie e numeri di abilità anche con il fuoco, incantando grandi e piccini.

 

CAPITAN FRACASSATO

Sabato 29 agosto 2026 – h.18:00 – Parco Mario Cenciarini

Scritto e diretto da Eduardo Ricciardelli

Racconta di una Compagnia scalcagnata che, alla ricerca della fama, intraprende un lungo viaggio verso Parigi, con l’ambizione di far spettacolo alla corte del Re Sole, uomo che si dice non ridesse mai. Alla guida, Capitan Fracassato, che narra i sacrifici delle sventurate notti dei suoi compagni e le numerose insidie che il viaggio ha loro riservato. Protagonisti sono i personaggi fissi propri della Commedia dell’Arte che recitano quasi a canovaccio tra acrobazie e giocolerie circensi.

 

CE L’HO MI MANCA

Domenica 30 agosto 2026 – h.18:00 – Parco Mario Cenciarini

Con Matteo Mutaretto

Uno spettacolo teatrale che trasforma il palcoscenico in una grande magia! Cosa abbiamo davvero e cosa ci manca? Cosa percepiamo anche se non lo vediamo? Uno spettacolo che trasforma l’esistente e lo fa diventare rarefatto, ma al contempo rende reale ciò che non c’è!

Festival del Lago 2026 a Palazzo Altieri di Oriolo

Comunicato stampa

Il Giardino di Delizie incontra Mossi: Musica nella Roma Barocca

Palazzo Altieri, Oriolo Romano – 29 agosto 2026, ore 18.30 – Ingresso libero

Sarà la splendida cornice di Palazzo Altieri a Oriolo Romano ad accogliere, sabato 29 agosto alle ore 18.30, un nuovo appuntamento del Festival del Lago 2026, con il concerto “Il Giardino di Delizie incontra Mossi: musica nella Roma barocca”.

Protagonista della serata sarà l’Ensemble Giardino di Delizie, formazione specializzata nell’esecuzione della musica antica e nella riscoperta del repertorio barocco, con un programma dedicato alla vivace vita musicale della Roma barocca e al repertorio di Gioanni Mossi, figura legata alla tradizione strumentale italiana tra Sei e Settecento.

Il concerto nasce dall’incontro tra ricerca storica, valorizzazione del patrimonio musicale e prassi esecutiva storicamente informata, elementi che caratterizzano l’attività dell’Ensemble Giardino di Delizie e della sua direttrice artistica Ewa Anna Augustynowicz.

Sul palco, insieme ad Augustynowicz, al violino barocco e alla direzione artistica, saranno Karla Bocaz Munoz al violino barocco, Valeria Brunelli al violoncello barocco, Giorgia Zanin a tiorba, chitarra barocca e liuto, ed Elisabetta Ferri al clavicembalo.

La scelta di Palazzo Altieri offre una cornice particolarmente suggestiva per un programma che intende restituire, attraverso la musica, l’atmosfera e la ricchezza culturale della Roma tra Sei e Settecento.

Il concerto si inserisce nella vocazione del Festival del Lago di creare un dialogo tra musica, patrimonio storico e territorio, portando il pubblico alla scoperta di repertori meno frequentati e di luoghi di particolare valore culturale.

Attraverso l’esecuzione su strumenti storici e l’adozione dei principi della prassi esecutiva storicamente informata, l’Ensemble Giardino di Delizie propone una lettura attenta alle fonti e allo stile del repertorio, mettendo in luce la ricchezza e la varietà della musica italiana del periodo barocco.

L’appuntamento sarà inoltre un’occasione per avvicinare un pubblico più ampio alla musica antica attraverso un’esperienza che unisce ascolto, storia e patrimonio artistico.

INFORMAZIONI

Festival del Lago 2026
Il Giardino di Delizie incontra Mossi: musica nella Roma barocca
29 agosto 2026 – ore 18.30
Palazzo Altieri – Oriolo Romano (VT)
Ingresso libero

Ensemble Giardino di Delizie
Ewa Anna Augustynowicz – violino barocco e direzione artistica
Karla Bocaz Munoz – violino barocco
Valeria Brunelli – violoncello barocco
Giorgia Zanin – tiorba, chitarra barocca e liuto
Elisabetta Ferri – clavicembalo

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Festival del Lago 2026, con la collaborazione delle realtà culturali e istituzionali indicate nel programma della manifestazione.

Italo Pulcini eletto vicepresidente del GAL Etruria Meridionale

Comunicato stampa

Italo Pulcini, vicepresidente di Cia Roma, è stato eletto Vicepresidente del GAL Etruria Meridionale.

Imprenditore agricolo di Anguillara Sabazia, Pulcini ricopre da tempo ruoli di primo piano nel panorama sindacale e cooperativo: è infatti responsabile per Cia Lazio del comparto zootecnia da latte e carne e Presidente della Cooperativa Aurelia. La sua nomina rafforza il legame tra le istanze degli allevatori e la pianificazione dello sviluppo rurale.
Il GAL Etruria Meridionale è lo strumento operativo che promuove la valorizzazione del territorio, sostenendo l’economia rurale e il patrimonio agroalimentare di un’area strategica che comprende 18 comuni tra la Città Metropolitana di Roma e la provincia di Viterbo, promuovendo interventi di sviluppo locale partecipato.
“Con questa nomina, – ha detto il Presidente della Cia del Lazio, Sergio del Gelsomino – puntiamo a rafforzare la capacità di rappresentanza e di attuazione delle strategie di sviluppo rurale, mettendo al centro dell’agenda la salvaguardia del paesaggio, l’innovazione tecnologica in agricoltura e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale”.

Ficoncella, Giannini replica alla consigliera Mari: «Interlocuzioni con la ASL mai interrotte. Sui dossier serve una ricostruzione corretta»

Comunicato stampa

CIVITAVECCHIA – «Sulla Ficoncella è necessario chiarire innanzitutto un punto: le interlocuzioni con la ASL non si sono mai interrotte. L’Amministrazione sta lavorando insieme all’azienda sanitaria e agli altri soggetti competenti per dare seguito alle prescrizioni ricevute e individuare le condizioni che consentano di riaprire il sito in piena sicurezza».
Lo dichiara l’assessore all’Ambiente Stefano Giannini, replicando alle dichiarazioni della consigliera regionale Emanuela Mari.
«Il dialogo che la consigliera Mari auspica, quindi, è già in corso. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di restituire la Ficoncella alla città, trovando una soluzione che garantisca il rispetto delle regole e la sicurezza di chi la frequenta».
Giannini interviene poi sugli altri dossier richiamati dalla consigliera regionale.
«Credo sia utile ricostruire correttamente le diverse vicende, perché parliamo di situazioni molto differenti tra loro.
Lo Stadio del Nuoto rientra in un progetto PNRR di competenza della Città Metropolitana di Roma Capitale. I lavori stanno proseguendo e il Comune sta svolgendo tutte le attività che ricadono nelle proprie competenze.
Per quanto riguarda lo Stadio Fattori, credo sia opportuno ricordare che la sua chiusura è avvenuta durante la consiliatura nella quale la stessa consigliera Mari ricopriva il ruolo di Presidente del Consiglio comunale ed era componente della maggioranza che governava la città. Questa Amministrazione ha ereditato quella situazione e sta lavorando per arrivare alla riapertura dell’impianto e restituirlo agli sportivi e alla comunità.
Lo stesso vale per il mercato. Si tratta di un progetto impostato dalla precedente Amministrazione che, nel corso dei lavori, ha incontrato difficoltà note che hanno inevitabilmente reso il percorso più lungo e complesso. Il nostro compito è stato affrontarle una dopo l’altra, trovare le soluzioni e continuare a lavorare per portare finalmente l’intervento a conclusione.
Le critiche politiche sono legittime. Ma quando si parla di questioni amministrative così complesse credo sia altrettanto corretto raccontarle nella loro interezza, tenendo conto della loro storia, delle competenze e di quando e come sono nati i problemi. Altrimenti si rischia di mettere insieme cose molto diverse e attribuire all’attuale Amministrazione responsabilità diverse tra loro, molte delle quali sono state ereditate e ci hanno visto e ci vedono impegnati a risolverle».