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“Porta del pellegrino”, bilancio positivo per il progetto Cna: 360 partecipanti, 18 appuntamenti e 16 imprese coinvolte

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Ieri il bilancio con il presidente della Camera di Commercio di Roma Tagliavanti e il sindaco Piendibene

Oltre 360 partecipanti tra turisti e pellegrini, 18 appuntamenti, 16 imprese del settore della produzione agroalimentare e della ristorazione coinvolte. E ancora: 3 professionisti del turismo, 2 interpreti LIS e 4 esperti visual e comunicazione. I numeri del progetto “La porta del pellegrino – Food and cultural experience” sono freddi, al contrario della partecipazione, che invece è stata caldissima.

Il bilancio dell’iniziativa della Cna, che ha visto come parten Slow Food Costa della Maremma Laziale, è stato illustrato ieri sera all’Hotel De La Ville di Civitavecchia nel corso dell’evento conclusivo, alla presenza del sindaco Marco Piendibene e del presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti, insieme al presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia Alessio Gismondi, del segretario Attilio Lupidi, di Benedetta Sereni dell’area sviluppo impresa, e di Alessandro Ansidoni, portavoce di Slow Food Costa della Maremma laziale.

“La porta del pellegrino – Food and cultural experience”, oltre a valorizzare e far conoscere il territorio, le sue bellezze culturali e prelibatezze enogastronomiche, ha permesso anche la mappatura e il censimento dei prodotti con tanto di origine, ingredienti e tecniche di lavorazione, e il censimento delle imprese partecipanti delle aree coinvolte, ovvero Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere, Bracciano, Trevignano. È qui che si sono svolti gli incontri, supportati dalla realizzazione di un servizio fotografico professionale, della Guida del Pellegrino, di un mini sito web dedicato, della campagna “Cibo come Cultura”, grazie anche alla collaborazione con food influencer.

Alla fine, al di là dei numeri, i risultati sono stati notevoli: le imprese ne sono uscite rafforzate, avendo potuto contare su una maggiore visibilità turistica e culturale, anche attraverso un’ampia diffusione sui media locali.

E al termine della serata, c’è stato spazio anche per una degustazione guidata.

Le imprese del settore agroalimentare che hanno partecipato: Trattoria Sora Maria, Bajocco Enoteca del Mercato, Panificio Proietti, La Cantina del Cardinale, Azienda Agricola Poggio Felcioso, Azienda agricola biologica La Cardellina, Norcineria fratelli Orchi, Otto.Zero, Salotto Belvedere, Panificio La Bianca, Panificio Pistola, Azienda agrituristica Acquaranda, Ristorante Orsola , La Piazzetta, Cantina Cimaroli, Terre del Vejo.

Professionisti del turismo: Pamela Tour Guide, Antico Presente, Valeria Navarra.

Professionisti del visual e comunicazione: Studio Kikoki, Hydra Studio, Km0 Web Marketing, Chiara De Stefano Influencer Discoveryrome.

Interpreti LIS: Sabrina Faina, Ester Veruschi.

Prodotti censiti: caciofiore, tellina del litorale romano, norcineria dei monti della Tolfa, pesce del lago di Bracciano, pizza coperta civitavecchiese, pizza di Pasqua di Civitavecchia, “biscuttine” di Civitavecchia, carciofo di Campagnano, pane giallo di Allumiere, riccio di mare, acqua cotta, minestra di pesce, zuppa di pesce.

Riceviamo e pubblichiamo A ROMA “NATALE D’AUTORE” LA CENA DI SOLIDARIETÀ CHE UNISCE ELEGANZA, MUSICA, ARTE E CUORE PER END POLIO NOW

 GIOVEDÌ 18 DICEMBRE, ORE 20, CIRCOLO AERONAUTICA PONTE MILVIO

Si intitola “Natale d’autore”, la cena di solidarietà che unisce eleganza, musica, arte e cuore in favore di End Polio Now. Appuntamento giovedì 18 dicembre, alle ore 20, nei locali del Circolo dell’Aeronautica di Ponte Milvio.

Una serata che celebra il Natale attraverso la bellezza dell’arte, la forza della musica e l’impegno per la vita dei bambini del mondo. L’iniziativa è stata lanciata da Lucia Viscio, Governatore Nominato per il Distretto 2080 insieme al Rotary Club Roma Cassia, Roma Campidoglio, Roma Centenario e Roma Eur, per sostenere il progetto del Rotary International End Polio Now, la missione internazionale per le vaccinazioni contro la poliomielite.

Nel corso della serata, che vede la direzione artistica di Vanessa Foglia, gli ospiti saranno guidati in un’esperienza sensoriale raffinata: una cena d’autore accompagnata dalle emozioni del live show di Diego Trivellini e della sua Fisiorchestra, capace di intrecciare strumenti e sonorità in un viaggio musicale unico e avvolgente.

La serata sarà arricchita dalla suggestiva Tombolata Muta di Solidarietà, mimata da Giuseppe Gabriel, che interpreterà un poetico Charlie Chaplin in un gioco scenico divertente, elegante e pieno di cuore.
I proventi destinati alla raccolta fondi saranno devoluti al progetto del Rotary International End Polio Now. Il simbolo artistico della serata sarà il meraviglioso albero di Natale vivente firmato da Vanessa Foglia: una creazione scenografica che prenderà vita grazie ai movimenti armonici di una modella, regalando al pubblico un viaggio immersivo nel profumo e nella magia delle feste.

A rendere la serata straordinaria è la generosità di artisti che hanno scelto di donare le loro opere come atto d’amore per la causa End Polio Now, trasformando la loro creatività in un gesto concreto di cura e speranza. Si tratta del pittore Stefano Zampieri, della scrittrice Helene Blignaut, della decoratrice di elementi di arredo Francesca Romana Capizzi, della KM27 Photography, del pittore Antonio Panci, del pittore Paolo Mastrofabi, della ceramista Leda Amico e della stilista di moda e arti visive Vanessa Foglia. Le loro opere diventeranno premi speciali della tombolata: arte che non solo incanta, ma sostiene, ed è gesto, presenza, solidarietà.

“Natale d’Autore” è una promessa di bellezza e impegno. Una serata in cui ogni nota, ogni movimento, ogni opera d’arte renderanno il Natale un’esperienza indimenticabile di solidarietà, cultura, sentimenti, realizzata con il contributo artistico di Marco Calisse.

natale d'autore    natale d'autore

La Collettiva del Peppethefoxshow sbarca a Ladispoli: 70 artisti per la rassegna “Fate presto”

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La Collettiva del Peppethefoxshow sbarca a Ladispoli: 70 artisti per la rassegna “Fate presto”
La scena culturale di Ladispoli si prepara ad accogliere un evento di grande rilievo artistico e concettuale: la Collettiva del Peppethefoxshow, in programma domenica 21 dicembre 2025 alle ore 18:00 presso il Centro d’Arte e Cultura “Paolo De Caro”, in via Settevene Palo 21.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Ladispoli – Assessorato alla Cultura, rappresenta una tappa significativa di un progetto artistico nazionale che si distingue per la sua forte carica innovativa e per una visione libera e indipendente dell’arte contemporanea. Ideata da Peppe della Volpe, in arte Peppethefox, la rassegna si configura come un autentico atto di disobbedienza creativa contro la mercificazione dell’arte e le logiche che spesso ne sviliscono il valore profondo.
La collettiva, dal titolo “Fate presto”, è la manifestazione concreta di una filosofia artistica di rottura, che rimette al centro l’artista come vero protagonista del processo creativo. Non una semplice esposizione, ma un vero e proprio manifesto di libertà espressiva.

 

I protagonisti saranno 70 artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, una mappa viva e pulsante dell’arte indipendente contemporanea, uniti da una visione comune fatta di autenticità, sperimentazione e coraggio.

 

“Portare a Ladispoli una rassegna di questo respiro significa continuare a investire in una cultura viva, inclusiva e capace di interrogare il presente – dichiara l’Assessore alla Cultura, Margherita Frappa –. Il patrocinio dell’Amministrazione comunale testimonia la volontà di sostenere progetti che valorizzano l’arte come spazio di libertà, confronto e crescita collettiva”.

 

L’appuntamento di Ladispoli è dunque un invito a partecipare non solo a una mostra, ma a un’esperienza culturale forte, identitaria e profondamente contemporanea.

 

Vernissage: domenica 21 dicembre 2025, ore 18:00
Sede: Centro d’Arte e Cultura “Paolo De Caro” – Via Settevene Palo 21, Ladispoli (RM)

 Usanze popolari del Natale antico

Tutti sappiamo ormai come si è soliti festeggiare il Natale, l’albero, il panettone, i regali ma quali erano le antiche usanze per passare il Natale?  Per rispondere a questo quesito abbiamo fatto una piccola ricerca che vi darà molte risposte:

“Il Natale sebbene profondamente permeato di spirito cristiano conserva in molte tradizioni credenze popolari, tracce talvolta evidentissime delle lontane origini pagane. Un tempo diffusissimo in tutta l’Europa, tutt’ora sopravvissuto in molte regioni è il ceppo natalizio, generalmente di quercia, che la notte di Natale veniva spruzzato di acqua benedetta e messo solennemente ad ardere nel focolare, dal capo di casa.

Talvolta si traevano presagi dalle scintille, mentre le ceneri- alle quali la superstizione popolare attribuiva vari poteri- erano conservate ed usate come rimedi contro le calamità e le malattie. Nell’usanza è evidente la presenza di antichissimi riti di eliminazione e propiziazione legati al fuoco. Residuo di antichi riti di purificazione è invece la tradizione diffusa in molte regioni italiane di collocare sopra una tavola una conca d’acqua, con il quale il capo di casa aspergerà a mezzanotte tutte le stanze pronunciando formule propiziatorie.

Nel quadro dei “prodigi” attribuiti ad ogni inizio del ciclo annuale o stagionale, si propongono poi le numerose credenze di incantesimi ed eventi straordinari che si verificherebbero la notte di Natale. Comune è l’usanza di scambiarsi doni in occasione del Natale, doni che ai bambini si dicono portai da Gesù bambino, da babbo natale o-nei paesi anglosassoni- da Santa Claus (corruzione di Sanctus Nicolaus, cioè San Nicola di Bari che già nel medioevo si festeggiava il 6 dicembre).

La consuetudine dei doni natalizi sembra derivare  dall’antico costume romano delle “strenne”, rami d’albero consacrati che la gente si scambiava come augurio di prosperità e abbondanza ,alle calende di gennaio. Secondo la leggenda, ad inaugurare l’uso sarebbe stato Tito Tazio, re dei Sabini chiedendo ai suoi sudditi a capodanno un ramoscello di alloro e di ulivo colto nel sacro boschetto della dea Strenia.

Le origini della tradizione dell’albero di natale sono ancora oscure e avvolte nella leggenda. Si sa soltanto con sicurezza che l’uso dell’albero si affermò nei paesi nordici verso la fine del XVI secolo e che la sua diffusione fu molto lenta dato che nel 1765 Goethe sedicenne restò stupito vedendo per la prima volta a Lipsia un abete decorato e illuminato.

In Francia il primo albero di Natale fu introdotto nel 1840 dalla duchessa d’Orléans in seguito questa usanza si diffuse rapidamente in tutta l’Europa meridionale offuscando in Italia la tradizione tipicamente cristiana del presepio che ha avuto per secoli notevole rilievo nel costume popolare” (Universo, De agostini,1985,pp305).

Ilaria Morodei

Silvia Moccia: ritratto di una pittrice e tatuatrice del nostro territorio

Silvia Moccia: ritratto di una pittrice e tatuatrice del nostro territorioEntrare nella galleria o, come la definisce lei, la sua piccola casa dell’arte, significa entrare nel mondo di Silvia Moccia, artista e tatuatrice che ad Anguillara Sabazia ha costruito un luogo vibrante, intimo, sospeso tra tradizione pittorica e forme contemporanee di espressione.

Silvia mi accoglie con un sorriso timido e luminoso, e l’impressione immediata è quella di trovarsi davanti a una donna che ha fatto dell’arte non solo una competenza, ma una direzione precisa di vita. «Disegno da sempre», mi racconta. «Da bambina passavo ore con un foglio davanti e mia madre si stupiva delle proporzioni che riuscivo a dare ai volti».

I suoi studi non hanno seguito da subito il percorso più naturale. «Avrei voluto frequentare il Liceo Artistico, ma ad Anguillara non c’era e i miei non mi hanno mandato a Roma. Così ho fatto il linguistico», ricorda. Una deviazione solo apparente, perché la sua strada l’ha comunque ritrovata con una determinazione che colpisce.

Dopo il liceo, Silvia consegue la laurea in Pittura con indirizzo Restauro presso l’Accademia di Belle Arti e, successivamente, una seconda laurea in Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea a Verona, città dove ha vissuto due anni intensi e profondamente formativi. «È stato uno dei periodi più belli della mia vita. Abitavo vicino Piazza Erbe, andavo all’università in bicicletta… ero circondata dall’arte».

La sua formazione è arricchita da master e corsi con artisti di livello internazionale, tra cui Eloy Morales, che ha segnato la sua crescita come ritrattista: «È con lui che sono davvero esplosa, il ritratto è diventato il mio linguaggio naturale».

Da cinque anni Silvia è anche tatuatrice, una svolta arrivata quasi per caso. «È stato mio marito a convincermi, io non ho tatuaggi. Poi ho fatto il corso, ho pubblicato la prima foto e da lì tutto si è mosso da solo». Il tatuaggio è una forma d’arte a tutti gli effetti, «la forma artistica più scelta dai giovani oggi, ma non solo. Non tutti comprano un quadro, ma tutti prima o poi fanno un tatuaggio, e questo mi permette di mantenere aperta la galleria e di continuare a creare».

Prima di aprire il suo attuale spazio artistico, Silvia aveva dato vita a un’associazione culturale con cui organizzava eventi, mostre e laboratori. «Ne ho fatte tantissime», racconta. «A Roma, a Verona… poi però ho capito che i quadri, con i continui spostamenti, si rovinavano troppo. Così, quando ho aperto questa galleria, ho deciso di esporli qui: chi vuole può vederli senza rischi».

Silvia Moccia: ritratto di una pittrice e tatuatrice del nostro territorio
Sara Moccia La velata olio su tela 50x70cm

Tra tutte le mostre del passato, ce n’è una che le è rimasta nel cuore: «Era una mostra dedicata alle donne, esponevo un ritratto di mia sorella con il velo. Nel montare la cornice, un dito del disegno rimase nascosto e la mano sembrava mostrarne solo uno. I critici interpretarono quel gesto come simbolo di emancipazione, una donna che si libera dal burqa. Il quadro ebbe un successo enorme, pur non essendo nato con quell’intento. È affascinante come l’arte sappia parlare anche oltre le intenzioni dell’artista».

Nel suo spazio convivono tecniche diverse: gli oli su tela, costruiti a partire da un disegno preparatorio accurato; i carbotelli, luminosi ma delicati, che richiedono il vetro protettivo; la grafite e il carboncino, perfetti per esaltare espressioni e chiaroscuri. Accanto alle opere figurative spiccano anche composizioni geometriche, realizzate con una pazienza meditativa “puntino dopo puntino”. Tra tutte le tecniche, l’olio resta il suo grande amore: «L’olio è eterno. Tutto parte dal disegno, preciso e pulito, poi costruisco il colore con velature, luci e piccoli aggiustamenti. I ritratti sono la mia passione: mi dicono che riesco a cogliere l’anima delle persone, la loro luce».

Una collaborazione stabile la lega all’agenzia immobiliare Living 360, che ospita in modo permanente molte delle sue opere, tra cui due riproduzioni da Caravaggio e un’intera sala allestita come galleria. Negli anni, soprattutto nel periodo natalizio, Silvia ha spesso organizzato con loro mostre e piccoli aperitivi artistici, grazie alla grande attenzione dell’agenzia per la promozione culturale. Anche quest’anno, infatti, il 18 dicembre alle ore 18, presso la sede di Living 360, si terrà l’inaugurazione del nuovo evento, durante il quale verrà presentata la sua ultima riproduzione d’autore.

Nonostante le occasioni fuori e a Roma, Silvia sceglie consapevolmente di restare nel suo territorio d’origine. «Sono mamma di due bambini e il mio tempo è prezioso. Qui ho trovato il mio equilibrio: è il luogo in cui sto bene e dove posso dedicarmi pienamente all’arte».

La storia di Silvia Moccia è quella di un talento coltivato con rigore e sensibilità. L’arte per lei, è un gesto quotidiano, una presenza che illumina. Nella sua galleria convivono precisione tecnica, delicatezza del gesto e la forza dei ritratti, insieme all’energia dei giovani che scelgono l’arte sulla pelle. Uscire dal suo spazio significa portarsi via la sensazione che sì, l’arte può davvero rendere il mondo più bello.

La galleria di Silvia Moccia è visitabile in via del Trivio 11, Anguillara Sabazia, nel cuore di Piazza del Lavatoio.

Paola Forte

Alle Due Casette a Cerveteri l’albero di Natale dei trattori degli agricoltori del Lazio

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Oltre 150 trattori si riuniranno formando un albero di Natale immenso visibile da tutto il Litorale

“Gli agricoltori del Lazio augurano un buon Natale”.

Lo faranno in una maniera speciale, rinunendosi alle Due Casette, frazione di Cerveteri: con i loro trattori, partendo da numerosi comuni limitrofi, da Formello ad Anguillara, Bracciano, Manziana, Maccarese, Ladispoli, Fiumicino, Canale Monterano, Malagrotta e Civitavecchia, si riuniranno a centinaia, componendo con i loro mezzi agricoli un gigantesco albero di Natale.

Una volta posizionatisi, accenderanno le luci ed offriranno uno spettacolo emozionante e suggestivo visibile da quasi tutto il Litorale.

Già lo scorso anno raggiunse dei numeri record: quasi 100metri di altezza per 60metri di larghezza con ben 73trattori. Quest’anno ne sono previsti già il doppio.

L’appuntamento è per giovedì 18 dicembre a partire dal tramonto.

Complimenti giungono dall’Amministrazione comunale di Cerveteri: “Uno spettacolo per gli occhi ma anche un messaggio davvero forte quello che ci lanciano gli agricoltori del Lazio ed in particolar modo quelli del nostro territorio. Un augurio di Natale speciale, realizzato con uno degli strumenti fondamentali del loro lavoro quotidiano, quei trattori con i quali ogni giorno trasportano i mezzi e i prodotti sani, genuini e a Km0 che troviamo poi nelle nostre tavole.

Un messaggio di auguri, di speranza ma anche di monito affinché sempre più persone scelgano i prodotti del territorio, non soltanto per le loro qualità uniche, ma per premiare l’impegno e il lavoro costante ed eccezionale che svolgono padri e madri di famiglia, imprenditori agricoli che ripongono nei frutti delle nostre terre le speranze per il proprio futuro e quello di tutti coloro che lavorano con loro”.

La Torre dell’Orologio di Marta si veste di rosso: dal 21 al 31 dicembre nuovi giochi di luce firmati Signify e IST Impianti

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Dal 21 al 31 dicembre, il monumento storico simbolo della cittadina in provincia di Viterbo splende di luce rossa e giochi luminosi, pensati per unire il fascino del patrimonio artistico locale alla suggestione del Natale, regalando a cittadini e turisti un’atmosfera calda e gioiosa.

Durante il periodo Natalizio, la storica Torre dell’Orologio di Marta, in provincia di Viterbo, si trasforma grazie all’intervento di illuminazione architetturale dinamica realizzato da Signify (Euronext: LIGHT), leader mondiale nell’illuminazione, in collaborazione con IST Impianti, azienda specializzata nel settore dell’impiantistica elettrica. Dal 21 al 31 dicembre, infatti, la torre si accenderà di rosso e prenderà vita con coinvolgenti giochi di luce che creano un’atmosfera gioiosa, rendendo il monumento ancora più suggestivo e visibile anche da lontano, stimolando la fantasia e incentivando il turismo durante le feste.

Con i suoi 21 metri di altezza, la medievale torre dell’Orologio è uno dei simboli di Marta, di cui domina il centro storico e l’abitato, che affaccia sulle incantevoli sponde del lago di Bolsena. Recentemente la torre è stata restaurata e riaperta al pubblico nei fine settimana e durante i periodi di festa. Dal punto di vista illuminotecnico, la torre ha subito un significativo miglioramento: mentre in passato riceveva luce solo da alcune lanterne perimetrali, oggi le facciate ottagonali esterne godono di un’illuminazione dedicata.

Grazie a questo intervento, la Torre dell’Orologio può contare su un’illuminazione scenografica e d’impatto, capace di valorizzarne e mettere in risalto i dettagli architettonici e storico-artistici nella vita quotidiana con luce bianca tradizionale, e di trasformarsi in occasione di ricorrenze ed eventi speciali, come le festività natalizie, attraverso scenari luminosi pensati ad hoc, con giochi di luce e colori suggestivi.

“Insieme al nostro partner Signify, abbiamo incontrato sindaci, assessori, consiglieri comunali, tecnici, donne e uomini innamorati dei propri borghi e dediti ad un lavoro appassionato, volto alla conservazione e alla valorizzazione di paesi incantevoli, incastonati negli scorci di sorprendente bellezza tipici della regione della Tuscia. Questa collaborazione ci ha permesso di avvalerci di un partner di primaria importanza che ha saputo supportarci negli studi tecnici e nella elaborazione dei progetti. Ringraziamo quindi Signify per questo tempo che ci siamo reciprocamente dedicati e per avere insieme riscoperto il piacere di dare corso a progetti pregevoli, nell’appagante convinzione di aver fatto qualcosa che lasceremo, con orgoglio, alle future generazioni”, ha commentato Massimiliano Meschini, Amministratore Unico di IST Impianti.

In particolare, sono stati installati 70 proiettori LED Philips Uniflood C Pro abbinati alla piattaforma per la gestione dell’illuminazione connessa di Interact Landmark di Signify. Appositamente progettati per l’illuminazione architetturale dinamica di monumenti, ponti, facciate e spazi aperti, i proiettori della famiglia Uniflood C Pro sono una soluzione elegante e compatta, in grado di offrire luce di altissima qualità alloggiando tutti i componenti elettrici nella parte posteriore dell’apparecchio. Grazie a Interact Landmark i proiettori possono essere gestiti completamente da remoto, impostando scenari luminosi personalizzati e cambiandoli in base all’occorrenza, ad esempio in caso di ricorrenze o eventi speciali.

“Siamo davvero orgogliosi di avere avuto l’opportunità di illuminare, insieme al nostro partner IST Impianti, un monumento storico e molto amato dalla comunità locale come la torre dell’Orologio di Marta. Non finisco mai di stupirmi quando, a seguito di un intervento di illuminazione architetturale dinamica, monumenti e luoghi storici riprendono vita, tornando letteralmente a splendere. Sono convinto che in un Paese come l’Italia la luce possa davvero fare la differenza quando si tratta di valorizzarne il patrimonio storico-artistico, permettendo a quanti lo conoscono già di vederlo sotto una nuova luce e stimolando in chi ancora non lo conosce la curiosità di scoprirlo”, ha concluso Andrea Bernardini, Commercial Leader settore Public di Signify Italia.

“Ringrazio di vero cuore le società che hanno permesso la realizzazione di questo intervento che ha valorizzato la Torre di Marta e rappresento in questa sede anche l’apprezzamento di tutta la cittadinanza che ha manifestato un notevole apprezzamento con numerosi commenti entusiastici per l’intervento di che trattasi”, ha commentato anche il Sindaco di Marta Maurizio Lacchini.

ROMA. AZIONE: BENE APERTURA STAZIONI-MUSEO METRO C, PASSO STORICO PER MOBILITÀ SOSTENIBILE

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“Oggi la nostra città festeggia un traguardo fondamentale: l’apertura di stazioni-museo della metro C, Colosseo-Fori Imperiali e Porta Metronia. Non si tratta solo di un’opera infrastrutturale, ma di un investimento strategico per il futuro di Roma che migliorerà la connessione tra centro storico e Roma Est, ridurrà il traffico su gomma e contribuirà alla qualità dell’aria.

È un segnale concreto dell’impegno dell’amministrazione nel promuovere trasporti pubblici sicuri, sostenibili e all’altezza delle grandi capitali europee, ma anche per dimostrare che Roma guarda avanti. Con la Metro C, infatti, la città si conferma protagonista di una visione che mette al centro innovazione, accessibilità e rispetto per l’ambiente.

Auspichiamo ora che il Parlamento metta mano ai tagli di Salvini sul prolungamento della metro C che sarebbero deleteri”. Così in una nota Alessio D’Amato, Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, rispettivamente consigliere regionale e segretario di Azione, capogruppo e consigliere di Azione in Campidoglio.

Domenica il concerto di Natale del Gruppo Bandistico Cerite

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L’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli: “Momento culturale che richiama sempre un gran pubblico e unisce la cittadinanza”. Appuntamento per domenica 21 dicembre alle ore 19:30 presso la Chiesa Santa Maria Maggiore di Cerveteri

Un omaggio ai grandi brani della tradizione natalizia, alle colonne sonore del cinema italiano e mondiale e ai grandi compositori che hanno segnato la storia del Cinema. Domenica 21 dicembre alle ore 19:30, presso la Chiesa Santa Maria Maggiore di Cerveteri, si rinnova il tradizionale appuntamento con il Concerto del Gruppo Bandistico Cerite, diretto dal Maestro Augusto Travagliati. L’ingresso al concerto è libero e gratuito.

“Il concerto di Natale del Gruppo Bandistico Cerite è un appuntamento imperdibile dell’offerta culturale della nostra città, un momento che richiama sempre un gran pubblico e rappresenta occasione di incontro, di ritrovo e amicizia – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – dai brani tradizionali di Natale, alle musiche di Jacob De Haan, compositore moderno olandese e tra i più apprezzati a livello mondiale per le sue opere per banda ed orchestre di fiati. Una serata di grande musica, guidata come sempre dal Maestro Augusto Travagliati, istituzione musicale della nostra città”.

“A tutti i musicisti e musiciste del Gruppo Bandistico auguro un buon concerto e a tutti voi, l’invito a partecipare – conclude l’Assessore Francesca Cennerilli – ringrazio con l’occasione Antonella Badini, da pochissimo a capo dell’Associazione Amici della Musica, il Maestro Augusto Travagliati e il Segretario dell’Associazione Carmelo Aiello, per il grande lavoro che sempre svolgono per la promozione dell’arte musicale in città, così come ringrazio Don Gianni e tutta la Parrocchia Santa Maria Maggiore per la consueta ospitalità che sempre riservano a questi appuntamenti culturali”.

Concerto di Natale a Bracciano: l’“Officina della Voce” incanta con l’inconfondibile voce del mezzosoprano Sarah Signorile ed il pianoforte di Beniamino Guida

Domenica 21 dicembre 2025 alle ore 19:00, presso la Chiesa di Santa Maria Novella a Bracciano Centro, subito dopo la Santa Messa, si terrà il Concerto di Natale “L’Officina della Voce”, un evento musicale di grande rilievo, patrocinato dalla Diocesi di Civita Castellana e dalla Parrocchia Santo Stefano Protomartire Bracciano Centro.

Protagonista della serata sarà il mezzosoprano Sarah Signorile, accompagnata al pianoforte da Beniamino Guida, che eseguirà anche alcuni brani in assolo.

Sarah Signorile è diplomata in canto lirico presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila. La sua carriera alterna attività solistica e corale, vantando collaborazioni con realtà prestigiose come l’International Opera Choir, l’Accademia Chigiana, il Coro Lirico Italiano e il Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano.

Tra le sue recenti esibizioni spiccano: la Nona Sinfonia di Beethoven al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza, il concerto per i 30 anni di carriera di Andrea Bocelli al Teatro del Silenzio, e una partecipazione alla serie televisiva “Bel Canto”. Ha inoltre preso parte al tour di Bocelli alle Terme di Caracalla, al Requiem di Cherubini, allo Stabat Mater di Rossini e ai Carmina Burana di Orff al Forum Mandela di Firenze.

Insieme a Beniamino Guida, con cui collabora da anni, dirige il Coro di Voci Bianche “Le Pulci” di Bracciano e realizza numerosi eventi e matrimoni. Dal punto di vista didattico, ha completato il primo e secondo livello del metodo Estill Voice Training, conseguendo l’esame EFP (Estill Figure Proficiency), certificazione che attesta la padronanza delle figure vocali. Attualmente sta proseguendo il percorso per diventare Master Trainer del metodo. Insegna canto presso la scuola di musica Novarmonia di Bracciano, lo studio privato a Cerveteri e la scuola Ottava Nota di Ladispoli.
Il concerto promette un momento di bellezza e spiritualità nel cuore del tempo di Avvento, offrendo alla comunità una serata di musica di alta qualità, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria Novella. L’ingresso è a offerta libera.

Giovanni Furgiuele Redazione Lagone