Il festival, organizzato dall’associazione di promozione sociale Gasp e dal collettivo Papermoon–cinema dalla carta alla luna, offrirà al pubblico la visione di 13 opere, selezionate tra oltre 450 film. Una selezione internazionale di cortometraggi e lungometraggi di finzione, sperimentali, documentari e di animazione proveniente da Italia, Belgio, Estonia, Spagna, Francia, Mongolia, Svizzera, Portogallo, Messico, Palestina.
Il tema di questa quinta edizione è “Il declino ad aria condizionata”, un richiamo al romanzo “L’incubo ad aria condizionata”, di Henry Miller.
“Cosa chiedono questi film? Nulla, se non di muovere, dal centro esatto del declino – in cerchi concentrici di pace – condivisione, visioni di mondi alternativi. Non vogliono intrattenere ma mostrare, complicare, mettere in dubbio – spiegano gli organizzatori –. Del circo e dello spettacolo è rimasto lo stupore del bimbo e la magia dell’acrobazia, ma non c’è animale in gabbia o biglietto da pagare. La sofferenza di plastica del cinema commerciale, il dramma furbo, qui non c’è. Se il pensiero che formuli è sincero e non lo imbelletti, scommettono queste opere, questo pensiero arriverà ovunque”.
Anche quest’anno, nel corso delle due serate, si alterneranno proiezioni e incontri con gli autori e le autrici, in presenza e in video-collegamento. Tutti i film proiettati saranno sottotitolati in italiano.
La Mostra si chiuderà con le premiazioni delle opere vincitrici, con la consegna dei premirealizzati da MommiLab di Bracciano. Anche quest’anno il premio per il miglior cortometraggio sperimentale sarà intitolato ad Adriano Aprà.
LA GIURIA
Le opere in concorso saranno valutate da una Giuria composta dalla professoressa Stefania Parigi, docente di storia, teoria e critica del cinema presso l’Università degli Studi Roma Tre, Silvia Moras, docente e ricercatrice, Roberto Baldassarre, storico e critico del cinema, e Sandra Bidoli, direttrice della fotografia. Inoltre tutta la cittadinanza sarà coinvolta nell’evento: nel corso delle premiazioni saranno assegnati anche il Premio degli studenti e delle studentesse dei Licei di zona e il Premio della Giuria Popolare.
La Mostra è patrocinata dal Comune di Bracciano. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti; tutte le informazioni sul sito https://mostracinemabracciano.com/
Nautilus Civitavecchia ASD e Athena Sporting Club Bracciano uniscono
le loro forze per fare della pallanuoto femminile e maschile uno degli
sport di riferimento del territorio.
La squadra di pallanuoto maschile della Athena, storico punto di
riferimento per il nuoto, la pallanuoto ed il salvamento del
territorio, attualmente militante nel Campionato di Promozione e con
un avviato settore giovanile confluirà nella Nautilus e con questa
denominazione parteciperà al campionato che sta per iniziare.
Una sinergia per lo sviluppo della pallanuoto che segna l’ingresso
della Nautilus, al momento società leader del territorio per la
pallanuoto femminile, nel settore maschile e permette allo staff
tecnico della ex Athena di concentrarsi sul campionato e sul
reclutamento, giovandosi della consolidata struttura organizzativa
della Nautilus per tutte le problematiche extra-piscina.
Allenatore delle squadre maschili della Nautilus sarà Mario Monti
coadiuvato dai Dirigenti Renato Aradis e Giuliano Moretti. Il
Direttore Tecnico di tutte le squadre Nautilus sarà Daniele Lisi.
Per Nautilus e Athena i principi di lealtà sportiva, correttezza nei
rapporti reciproci e spirito di squadra sono irrinunciabili. Quando
due Società condividono gli stessi principi è facile trovare il modo
migliore per collaborare. E noi lo abbiamo fatto, hanno dichiarato il
Presidente di Nautilus Alberto Braccini e il Responsabile di Athena
Alessandro Caldarelli
Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti: “Attendiamo a breve l’arrivo di due ulteriori analoghe figure professionali, per rinforzare l’organico del nostro ufficio”
Due nuove fondamentali unità di personale all’interno dell’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune di Cerveteri. Hanno preso infatti servizio questa mattina la Dottoressa Emanuela Iacomelli, educatrice, e Manuela Stefanini, psicologa, assunte mediante fondi ministeriali e a seguito di un bando di concorso pubblico indetto proprio dal Ministero. Si tratta di assunzioni con contratto a tempo determinato della durata di tre anni. È previsto nei prossimi mesi l’arrivo di due ulteriori unità con analoghe mansioni. A dare loro il benvenuto, questa mattina, il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, che detiene anche la Delega ai Servizi Sociali, insieme al Dirigente Dottor Emiliano Magnosi e alla Responsabile del Servizio Dottoressa Giorgia Medori.
“Due unità di personale che attendevamo da tempo e che oggi hanno preso ufficialmente servizio – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti –. Tempo fa il Comune di Cerveteri aveva aderito al bando per rafforzare le unità di personale presenti all’interno dell’ufficio di piano, che ha bisogno anche di queste figure professionali fondamentali proprio per dare risposte sempre più efficaci agli utenti del territorio. Il Ministero ha provveduto all’intero iter che ha portato oggi all’assunzione delle due unità, divenute effettive proprio da questa mattina”.
“La loro presenza è importantissima – aggiunge il Sindaco Gubetti –. L’Ufficio dei Servizi Sociali svolge un lavoro fondamentale non soltanto nell’assistenza ai nuclei familiari in difficoltà economica, ma in tutte quelle attività a sostegno delle categorie più fragili: dal mondo della disabilità e disabilità gravissima, al sostegno agli anziani soli, al servizio di OePac all’interno delle scuole, passando per i progetti contro la violenza di genere e di prevenzione. Attendiamo ora l’arrivo di ulteriori due unità, che daranno ancor più sostegno a un ufficio che ogni giorno svolge un lavoro davvero complesso e articolato”.
“Ci tengo con l’occasione – conclude il Sindaco – a ringraziare il Dirigente Dottor Emiliano Magnosi, tutto il servizio risorse umane del nostro Comune e la Responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali Giorgia Medori, che hanno seguito l’intero iter e per il lavoro costante che svolgono”
L’appuntamento più atteso dell’Estate in tutto il Litorale a Nord di Roma torna con un programma d’eccezione: spettacolo e tradizione si uniscono. Concerti, comicità, degustazioni di vini e la straordinaria sfilata dei carri allegorici dei Rioni.
Tutto pronto per la 63esima edizione della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, con un programma che lascerà tutti a bocca aperta e senza fiato: da giovedì 27 a domenica 30 agosto, nel Centro Storico, grandi concerti e spettacoli di cabaret con nomi importanti, la tradizione dei Rioni con la Gara della Pigiatura e la Sfilata dei Carri, e tanto spazio alla promozione del territorio, con la Piazza del Vino e dei Sapori in Piazza Santa Maria e visite guidate e aperture straordinarie della Necropoli Etrusca della Banditaccia e del Museo Nazionale Cerite. Quattro giorni di festa, quattro giorni con un programma davvero d’eccezione: tutto è pronto per la regina dell’estate, per la Sagra dell’Uva di Cerveteri. Vi aspettiamo!”
Ad annunciarlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, nel presentare il cartellone della 63esima edizione della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, in programma da giovedì 27 a domenica 30 agosto nel Centro Storico di Cerveteri. Tutti gli appuntamenti previsti nel programma sono ad ingresso gratuito.
Oltre agli spettacoli serali, confermati tutti gli eventi legati alla tradizione: Piazza Santa Maria, nella meravigliosa cornice tra il Museo Nazionale Cerite e Palazzo Ruspoli, torna a trasformarsi nella Piazza del Vino e dei Sapori con cantine e aziende agricole di pregio provenienti da tutta Italia, in Piazza Aldo Moro gli immancabili appuntamenti con la Gara della Pigiatura del sabato e la Sfilata dei Carri Allegorici dei Rioni di domenica pomeriggio, quest’anno dedicata ai grandi Festival del mondo. Non mancheranno inoltre visite guidate alla Necropoli Etrusca della Banditaccia e al Museo Nazionale Cerite, dove sono custoditi i più importanti e prestigiosi reperti etruschi, tra cui la Kylix e il Cratere di Eufronio.
“Organizzare un evento sentito e atteso come la Sagra dell’Uva e del Vino comporta sempre un immenso lavoro di squadra, che vede coinvolti tutti: giunta, uffici comunali, realtà associative e cittadini – conclude il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – ci tengo pertanto a ringraziare in primis i nostri Assessori, ed in particolar modo Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura, Riccardo Ferri, Vicesindaco e Assessore all’Agricoltura e Manuele Parroccini, Assessore ai rapporti con i Rioni, poi tutto il personale dell’Ufficio Cultura, la Pro Loco di Cerveteri, con il Presidente Gianluca Meucci e il Direttivo tutto, la Cooperativa Artemide, l’Associazione Momenti Divini e chiaramente tutti i Rioni della nostra città. A tutti loro, per il lavoro svolto sinora e per quanto faranno nei quattro giorni di Sagra, il mio ringraziamento”.
Venerdì 21 “Stazioni Lunari”, sabato 22 “I Patagarri” e Max Gazzè, domenica 23 “Wogiagia”, Frankie Hi-Nrg e Daniele Silvestri, lunedì 24 agosto chiudono “I Musici di Francesco Guccini”
“Un lungo viaggio di versi, di rime, di ritmi lungo più di un quarto di secolo: ieri, per la seconda e ultima serata di ‘Aspettando Etruria Eco Festival’, abbiamo avuto sul palco un volto che ha segnato un’intera generazione con la sua musica, un’artista in continua evoluzione, che ha richiamato un grande pubblico, proveniente da tutto il Litorale romano: Piotta ancora una volta è stato grande mattatore del palco a Cerveteri e ora siamo davvero pronti per iniziare la 20esima edizione di Etruria Eco Festival. Già domani sera, venerdì 21 agosto, quando ad aprire la kermesse ci sarà il progetto ‘Stazioni Lunari’, che vedrà esibirsi tanti artisti di fama nazionale, con brani propri e grandi cover, con un pensiero e un omaggio, al grande Maestro Guccini a cui è dedicato l’intero Festival”.
A dichiararlo è Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri a margine del concerto di Piotta, tenutosi ieri all’interno del Parco della Legnara a Cerveteri.
“Dopo la doppia anteprima targata Capuano e Piotta, da domani inizia il programma della ventesima edizione di Etruria Eco Festival, un’edizione speciale che anche di concerto con i tanti artisti che si stanno succedendo e susseguiranno ancora sul palco, abbiamo voluto dedicare al Maestro Francesco Guccini appena scomparso – ha aggiunto Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – già domani sera, venerdì 21 agosto, apriremo il Festival con il progetto “Stazioni Lunari”, una serata alla quale prenderanno parte numerosi autori e musicisti, che interagiranno tra loro in una fusione musicale che travalica stili e generi, con brani appartenenti ai singoli repertori degli artisti ad altri che hanno segnato la storia della musica. Sul palco, Ginevra Di Marco, Nada, Giorgio Canali, Lamante e Cristiano Godano, sotto la direzione artistica di Francesco Magnelli, pianista, compositore e arrangiatore che ha suonato con i più grandi gruppi della scena italiana”.
Etruria Eco Festival proseguirà sabato 22 agosto con “I Patagarri” e Max Gazzè, domenica 23 agosto con Wogiagia, Frankie Hi-Nrg e Daniele Silvestri e lunedì 24 il gran finale con “I Musici di Francesco Guccini”. Apertura cancelli fissata per le ore 18:00, inizio concerti a partire dalle ore 21:00. All’interno del Parco della Legnara, presenti stand enogastronomici di vario genere. Ingresso a tutti gli spettacoli libero e gratuito senza prenotazione.
L’Assessore al Personale Alessandro Gazzella: “Avviso aperto per elevate qualificazioni che andrà a sostituire la nostra storica funzionaria”. Il Sindaco Gubetti: “Biblioteca Nilde Iotti luogo di cultura e formazione straordinario per la nostra città”
Il Comune di Cerveteri ha indetto un avviso di mobilità esterna per l’assunzione con contratto a tempo pieno e indeterminato di un posto di funzionario archivista per la Biblioteca comunale Nilde Iotti. La procedura, mira a coprire la posizione che prossimamente diverrà vacante per il conseguente pensionamento della attuale Responsabile del Servizio.
“Con il collocamento oramai prossimo in quiescenza della nostra storica funzionaria Bibliotecaria – ha dichiarato l’Assessore al Personale del Comune di Cerveteri Alessandro Gazzella – abbiamo la necessità di sostituire la posizione che rimarrà vacante. Per questo motivo, abbiamo indetto un bando di mobilità esterna per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di una figura di elevata qualificazione che possa sostituirla e continuare a portare avanti il lavoro svolto sino ad ora, sia da un punto di vista amministrativo e burocratico, lavorando alla partecipazione ai bandi ad esempio, come egregiamente ha sempre fatto la Responsabile attuale, che organizzativo della vita di tutti i giorni della nostra Biblioteca”
“La Biblioteca comunale Nilde Iotti è una delle eccellenze della nostra città – ha aggiunto il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – è un luogo di studio, di formazione, inclusione, una realtà che quotidianamente svolge un servizio fondamentale per tantissimi giovani, che la scelgono per prepararsi al meglio ai loro esami, per i bambini, che si avvicinano alla lettura proprio grazie alle continue iniziative proposte e per i più adulti. In questi anni abbiamo potuto constatare in maniera tangibile l’apporto che la nostra Biblioteca, grazie al prezioso lavoro di tutto il personale presente, offre alla cultura della nostra città: basti pensare all’organizzazione di eventi come il Premio Strega e il Festival Letterario Etrusco, due appuntamenti oramai divenuti consuetudine a Cerveteri. Tutti gli interessati al ruolo aventi i requisiti richiesti, possono presentare domanda attraverso il portale della Funzione Pubblica. Per ogni ulteriore informazione, l’Ufficio Risorse Umane che ha seguito la procedura rimane a disposizione di tutti”.
Requisiti necessari per l’ammissione alla procedura di mobilità indetta, l’essere dipendenti a tempo pieno e indeterminato con le medesime mansioni richieste presso un altro Ente, il godimento di diritti civili e politici, assenza di condanne penali e di procedimenti penali in corso, non essere stati oggetto nel biennio precedente la data di pubblicazione dell’avviso di selezione di procedimenti disciplinari e di essere in possesso dell’autorizzazione dell’Ente di appartenenza al trasferimento definitivo presso il Comune di Cerveteri.
La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro le ore 10:00 di mercoledì 9 settembre, esclusivamente in via telematica tramite il portale unico di reclutamento “inPA” della Funzione Pubblica. Entro analoga data, i candidati dovranno far pervenire all’indirizzo PEC comunecerveteri@pec.it la ricevuta della presentazione della domanda registrata sul portale Inpa, il proprio curriculum formativo, fotocopia del documento di identità, eventuali certificazioni se esistenti e autorizzazione dell’Ente di appartenenza al trasferimento.
Tutte le comunicazioni relative la procedura saranno rese disponibili sul portale inPA e sulla sezione Amministrazione Trasparente del sito www.comune.cerveteri.rm.it
Una vita vissuta tra le passerelle dei più grandi stilisti internazionali e i set cinematografici di mezza Europa e degli Stati Uniti. La storia di Luca Ribezzo è quella di un percorso artistico e umano straordinario che affonda le radici in oltre vent’anni di esperienza nel cuore pulsante della moda, lavorando fianco a fianco con icone come Valentino, Dolce & Gabbana, Gianfranco Ferré, Versace e Armani, per poi evolversi in una carriera di attore ricca di oltre quarantacinque crediti su IMDb.
Da Parigi a Tel Aviv, da New York a Londra, fino alle recenti produzioni tra Stati Uniti, Italia e Spagna, l’attore e modello Luca Ribezzo ha saputo reinventarsi con tenacia, talento e una profonda dedizione allo studio, lavorando con registi del calibro di Til Schweiger e al fianco di stelle internazionali come Matt Dillon e Nick Nolte.
In questa intervista, ci illustra le tappe fondamentali di questa metamorfosi artistica, svelando anche il lato più intimo e riservato di un professionista che ha fatto della sensibilità e dell’autenticità la sua cifra distintiva, superando le sfide legate alla timidezza e ai circuiti patinati del mondo dello spettacolo.
Lei ha vissuto e lavorato per oltre vent’anni nel gotha della moda mondiale, accanto a leggende dello stile come Valentino, Versace e Armani. Qual è stato il momento esatto in cui ha capito che quel mondo prestigioso non le bastava più e che la vera chiamata arrivava dal set e dalla recitazione?
Non c’è stato un momento preciso in cui ho capito che il mondo della moda non mi bastava più, perché la recitazione è sempre stata dentro di me. Fin da bambino, mi divertivo a interpretare personaggi e, alle scuole medie, il corso di teatro era il momento che aspettavo con più entusiasmo. Mi piaceva stare sul palco e raccontare storie.
Dopo il diploma ho lavorato come animatore turistico nei villaggi vacanze. La parte che amavo di più erano gli spettacoli serali: prepararli, provare e poi esibirmi davanti a centinaia di persone. Ogni volta che salivo sul palco sentivo che quello era il posto in cui riuscivo davvero a esprimermi.
A un certo punto, ho deciso di trasformare quella passione in qualcosa di concreto. Mi sono iscritto a una scuola di teatro professionale e, una volta terminato il percorso, sono partito per Londra. È lì che ho iniziato la mia gavetta e ho avuto le prime opportunità come attore professionista.
Non dimenticherò mai la prima volta davanti a una telecamera. Nel momento in cui ho interpretato un personaggio completamente diverso da me, ho capito la forza di questo mestiere. Quando la telecamera si accende e quella luce rossa si illumina, entri in un’altra vita. Ti ritrovi a vivere emozioni, relazioni e situazioni che non ti appartengono, ma che in quel momento diventano incredibilmente vere.
Per me recitare significa proprio questo: entrare nel personaggio fino in fondo, attraverso la voce, il corpo, gli sguardi, le emozioni e ogni piccolo dettaglio. È un lavoro che mi permette di raccontare storie, ma anche di conoscere meglio me stesso.
La moda mi ha dato tantissimo: mi ha fatto viaggiare, crescere e conoscere persone straordinarie. Sarò sempre grato a questo settore, per tutto quello che mi ha insegnato. Ma è nella recitazione che ho trovato il modo più autentico di esprimermi. È lì che ho capito di essere esattamente dove volevo essere.
Da New York a Londra, passando per l’incontro formativo con l’insegnante scozzese-americano Michael E. Rodgers a Milano: quanto è stato difficile ricominciare da zero e costruire la credibilità necessaria per entrare in produzioni internazionali come quelle della Warner Bros o il film “Head Full of Honey” con Nick Nolte e Matt Dillon?
Spesso il mondo dello spettacolo e i circuiti mondani premiano l’estro, l’apparire e la costante esposizione mediatica.
Quanto pensa che la sua bellezza, unita a un carattere timido e a una forte riservatezza, l’abbia in realtà penalizzato nel corso della sua carriera?
Paradossalmente, arrivare dal mondo della moda all’inizio mi ha penalizzato. C’è ancora il pregiudizio che una persona considerata “bella” non possa essere anche un vero attore. E, diciamolo, spesso si pensa che in un cast non ci possano essere troppi “bellocci”. Inoltre, l’aspetto fisico rischia di diventare un’etichetta: vieni associato a determinate tipologie di personaggi e questo può limitare le opportunità di dimostrare quanto puoi essere versatile come interprete.
Più che timido, mi considero una persona molto riservata. E questa mia riservatezza non rispecchia lo stereotipo dell’uomo che spesso viene associato al mondo della moda o dello spettacolo. Paradossalmente, la parte del mio lavoro che mi piace meno è proprio quella che molti sognano: apparire. Partecipare a première, eventi e red carpet fa parte del mestiere, ma non è ciò che mi rappresenta di più. Mi sento molto più a mio agio quando posso raccontare una storia attraverso un personaggio, piuttosto che quando devo essere semplicemente sotto i riflettori.
Nel mio percorso hanno avuto un ruolo fondamentale lo studio, la lettura e la disciplina. Sono aspetti che oggi fanno parte del mio modo di vivere questo lavoro. Credo che la credibilità di un attore si costruisca ogni giorno, con un approfondimento continuo. Bisogna nutrirsi costantemente del mondo che ci circonda: osservare le persone, ascoltarle, guardare film, visitare musei, leggere, vivere. Tutto può diventare una fonte di ispirazione. E poi c’è lo studio del personaggio, che per me è una ricerca continua: ogni ruolo apre nuove domande e nuove possibilità, e credo che non si finisca mai davvero di esplorare.
Naturalmente l’esperienza sul campo è fondamentale, ma serve anche un pizzico di fortuna: quella di incontrare attori e registi generosi, disposti a condividere ciò che hanno imparato. Io ho avuto la fortuna di vivere questi incontri e ne sono profondamente grato. Ho scoperto che i grandi professionisti sono spesso anche le persone più umili e disponibili, e da loro ho imparato tantissimo, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano.
Vissuto a lungo dall’altro lato dell’obiettivo tra moda e set, lei ha per anni anche coltivato una grande passione per la fotografia. In che modo, questo sguardo artistico e visivo influenza il suo lavoro di attore e il suo modo di interpretare le inquadrature?
Ho sempre avuto una grande passione per la fotografia, in particolare per il ritratto. Mi piace fotografare le persone, soprattutto quelle che hanno un vissuto importante. Per questo cerco spesso volti anziani: ogni ruga, ogni sguardo racconta una storia. Mi affascina provare a cogliere, attraverso un’immagine, tutto quello che una persona ha vissuto. In fondo è una ricerca molto simile a quella che faccio quando interpreto un personaggio: andare oltre la superficie e cercare ciò che c’è dietro.
Anche la bellezza, nel mio lavoro, è un tema particolare. Sicuramente può essere un vantaggio, ma a volte può trasformarsi anche in un limite. Spesso l’aspetto fisico porta a essere identificati con determinati ruoli e non tutti hanno il tempo o la voglia di andare oltre un volto per scoprire cosa un attore possa realmente esprimere. Io, però, ho avuto la fortuna di incontrare registi, soprattutto stranieri, che hanno guardato oltre l’apparenza e mi hanno affidato personaggi diversi da quelli che ci si sarebbe aspettati. Sono esperienze che mi hanno fatto crescere tantissimo, sia dal punto di vista professionale che umano, perché mi hanno dato la possibilità di dimostrare la mia versatilità.
Come dicevo, più che timido mi definirei una persona riservata. È una caratteristica che mi porto dietro fin da piccolo e che deriva anche dall’educazione che ho ricevuto. Per questo non mi sento particolarmente a mio agio nelle situazioni in cui bisogna apparire a tutti i costi, come cene, première o eventi mondani. Fanno parte del mio lavoro e, quando si tratta di sostenere un film o un progetto a cui tengo, sono felice di esserci, di promuoverlo e di raccontare il mio personaggio. Ma, se devo scegliere, preferisco sempre stare davanti a una telecamera nei panni di qualcun altro, piuttosto che davanti ai fotografi nei panni di me stesso. È sul set che mi sento davvero nel posto giusto.
Nel 2024 lei ha interpretato un ruolo da protagonista, nei panni di un villain italo-americano, in un film statunitense girato a Venezia. Che tipo di preparazione richiede calarsi nei panni di un “cattivo” all’interno di una produzione hollywoodiana ambientata in una delle città più iconiche del mondo?
Devo dire che sono proprio questi i ruoli che mi affascinano di più, perché mi permettono di uscire completamente da me stesso e di entrare in realtà lontane dalla mia vita quotidiana. Sono personaggi che, per fortuna, nella vita reale difficilmente incontrerei, ed è proprio questa distanza che rende il lavoro ancora più interessante.
Quando interpreto un ruolo cerco sempre di costruirlo andando oltre la superficie, cercando di capire cosa si nasconde dietro le sue azioni e i suoi comportamenti. Mi piace trovare dentro di me uno stato d’animo, un’emozione, qualcosa di autentico che possa dare profondità al personaggio e permettere al pubblico di entrare in relazione con lui.
Anche quando interpreto personaggi più oscuri o negativi, cerco sempre di lasciare intravedere una sfumatura diversa: una fragilità, una vena di malinconia o magari un pizzico di ironia. Credo che siano proprio queste contraddizioni a rendere un personaggio più umano e interessante. E forse questa è anche una parte di me che riesco a portare nel lavoro.
Girare a Venezia è stata un’esperienza davvero emozionante. È una città unica, iconica, affascinante e allo stesso tempo misteriosa, con un’atmosfera che sembra già raccontare una storia. È un vero set a cielo aperto: ogni angolo ha qualcosa da comunicare. È stato un privilegio lavorarci e sicuramente un’esperienza che mi piacerebbe ripetere.
Parliamo adesso del cinema spagnolo e dei Suoi progetti futuri: il regista Mario Pagano ha creduto fortemente in lei affidandole il ruolo di protagonista in un imminente film spagnolo in uscita nel 2027, nonostante lei fosse ancora un volto nuovo per quel mercato.
Cosa ci dice al riguardo?
Negli ultimi tempi, mi sto appassionando molto al cinema e alla televisione spagnola. Guardando alcune serie su Netflix mi sono reso conto di quanto siano cresciute in qualità e di quante produzioni internazionali importanti vengano realizzate in Spagna. È un paese che sta creando progetti molto interessanti e mi piacerebbe vivere un’esperienza lì, anche per capire se ci possano essere opportunità per attori italiani in un mercato così stimolante.
Non smetterò mai di ringraziare il regista Mario Pagano, perché ha creduto in me fin dall’inizio, anche se non ero un nome conosciuto nell’ambiente cinematografico spagnolo. Durante tutto il percorso mi ha accompagnato con grande attenzione: dalle prove sul set, dove mi ha guidato passo dopo passo, fino alla costruzione del personaggio, aiutandomi a riscoprire sensazioni ed emozioni che forse non avevo ancora esplorato.
La difficoltà della lingua non mi ha mai fermato. Anzi, è diventata parte della sfida e Mario, parlando anche italiano, mi ha sostenuto in ogni momento, permettendomi di affrontare il lavoro con serenità. È stata un’esperienza davvero intensa e arricchente.
Devo ammettere che, quando ho ricevuto la sceneggiatura, inizialmente ho avuto qualche perplessità. Poi, rileggendola più volte e grazie al confronto continuo con il regista, sono riuscito a entrare completamente nel personaggio e nel suo mondo emotivo.
Mario è stato un regista molto protettivo e rispettoso, capace di accompagnarmi dentro questo ruolo con grande sensibilità. Mi ha dato la possibilità di esplorare una gamma molto ampia di emozioni, anche grazie a un set composto da colleghi straordinari e da persone accoglienti e professionali.
Credo che abbia avuto anche molto coraggio nel realizzare questo progetto, perché ha scelto di raccontare qualcosa di intimo e profondo. La soddisfazione più grande è stata vedere la sua felicità quando il film è stato completato: la sua emozione è diventata anche la mia.
È un film che considero un viaggio alla scoperta delle diverse sfumature dell’amore, ma soprattutto dell’animo umano. Sono molto soddisfatto del risultato finale e spero che il pubblico possa lasciarsi trasportare dalla storia con leggerezza, ma anche uscirne con qualche riflessione in più su sé stesso e sui temi che il film affronta.
L’imprenditore Francesco Cordeschi, titolare del circuito di palestre Fitness Suite, anche quest’anno, come ormai fa da tempo, ha donato 30 abbonamenti annuali destinati ai giovani e alle famiglie che vivono situazioni di maggiore difficoltà.
I bonus sono stati consegnati al Sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, e saranno gestiti dai Servizi Sociali comunali, che provvederanno ad assegnarli sulla base delle situazioni di bisogno.
“Credo che lo sport debba essere accessibile a tutti e che, quando imprese e istituzioni lavorano insieme, sia possibile abbattere concretamente anche le barriere economiche che ancora oggi impediscono a molte famiglie di avvicinarsi all’attività sportiva.
È un principio che cerchiamo di applicare ogni giorno in Fitness Suite, non soltanto attraverso iniziative come questa, ma anche mantenendo volutamente prezzi accessibili, perché consideriamo l’inclusività parte integrante del valore sociale dello sport”, ha dichiarato Francesco Cordeschi.
L’iniziativa è stata particolarmente apprezzata dall’Amministrazione comunale e dal Sindaco Grando, che ha voluto ringraziare personalmente Francesco Cordeschi: “Ringrazio Francesco per aver rinnovato anche quest’anno un gesto di grande generosità e attenzione verso la nostra comunità. Dare a un ragazzo la possibilità di praticare sport significa offrirgli un’occasione di crescita, di socializzazione e di condivisione, indipendentemente dalle possibilità economiche della sua famiglia. È una collaborazione che portiamo avanti da tempo e che rappresenta un bell’esempio di come il mondo dell’impresa possa contribuire concretamente al benessere della comunità. Investire nei giovani significa investire nel futuro della nostra città”
«A poco più di tredici mesi dalla conferenza stampa del 9 luglio 2025, in cui insieme alla segretaria Elly Schlein abbiamo presentato la nostra proposta per abbattere il costo del trasporto pubblico per gli studenti e garantire il diritto a tornare a casa dei fuori sede, finalmente il ministro Salvini apre gli occhi sul problema che abbiamo a lungo denunciato. La nostra proposta, nata dal lavoro portato avanti insieme dal Coordinamento nazionale dei circoli PD Trasporti e dai gruppi parlamentari, è già stata depositata da allora sia alla Camera che al Senato ed è stata contenuta anche negli impegni della mozione unitaria sul tpl che insieme alle altre forze di opposizione abbiamo presentato in aula lo scorso aprile. Vogliamo rendere nazionale quanto già sperimentato in Emilia-Romagna e Campania e dare a studenti e famiglie un sostegno strutturale alla mobilità. Ma ogni riduzione delle tariffe deve essere accompagnata da risorse aggiuntive per il settore già duramente sottofinanziato. Non possiamo permettere che gli sconti vengano pagati con meno corse, servizi peggiori, meno garanzie e interventi per la sicurezza o i rinnovo dei contratti dei lavoratori o aumenti per gli altri utenti. Per questo L’annuncio del MIT va nella direzione giusta solo se sarà associato alla previsione delle risorse necessarie a finanziare l’iniziativa. Se le difficoltà politiche nella Lega stanno spingendo il Ministro Salvini ad occuparsi di dossier che fino a oggi ha sempre ignorato può essere una buona notizia per il paese ma è indispensabile che non si tratti solo di annunci e che si faccia sul serio: le proposte sono già depositate in Parlamento, e ne abbiamo da tempo chiesto la calendarizzione possiamo partire subito da qui».
Dichiarano in una nota congiunta Antonio Misiani, responsabile economia, finanze, imprese e infrastrutture Pd, Andrea Casu, deputato e vicepresidente commissione traporti Camera e Antonio Casella coordinatore nazionale dei circoli trasporti del Pd.