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Fondi, attivato il fast track oculistico al San Giovanni di Dio: il plauso dell’assessore Elena Palazzo

Riceviamo e pubblichiamo

 «L’attivazione del fast track oculistico presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi rappresenta un passo significativo per migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini del sud pontino e dell’intero territorio». Lo dichiara l’assessore regionale Elena Palazzo commentando l’avvio del nuovo percorso dedicato ai pazienti con problematiche oculari di minore entità nel pronto soccorso del presidio fondano.

 «Si tratta di un modello organizzativo moderno che consente di ridurre i tempi di attesa, alleggerire il pronto soccorso e garantire ai pazienti un accesso più rapido alle cure specialistiche – prosegue l’Assessore Palazzo -. Desidero ringraziare la direzione dell’ospedale di Fondi, guidata dalla dottoressa Monica Iorio, la Direttrice della ASL di Latina Sabrina Cenciarelli e la UOC di Oculistica Universitaria per il lavoro svolto.

La presenza di una struttura di eccellenza, riconosciuta anche a livello scientifico grazie all’attività del professor Enzo Maria Vingolo e della sua équipe, è un valore aggiunto per il nostro territorio e la dimostrazione che anche negli ospedali di prossimità si può fare sanità di alto livello».

 «L’obiettivo della Regione Lazio guidata dal Presidente Rocca – conclude l’Assessore – è continuare a rafforzare i presidi territoriali e rendere la sanità sempre più vicina e capace di rispondere ai bisogni delle persone».

Acqua e sviluppo, Palazzo: “Più tutela e gestione efficiente delle risorse idriche nelle aree industriali del Lazio”

Riceviamo e pubblichiamo

«Con l’approvazione di oggi in Giunta della proposta di legge collegata alla Stabilità, aggiungiamo importanti modifiche normative per proseguire nella direzione di coniugare la tutela ambientale con il sostegno allo sviluppo economico e industriale», lo dichiara l’Assessore all’Ambiente della Regione LazioElena Palazzo.

«Prevediamo infatti – spiega l’Assessore – che le richieste di concessioni di piccole derivazioni d’acqua nelle aree di competenza del Consorzio Unico per lo Sviluppo Industriale debbano essere presentate unicamente al Consorzio stesso.

Ho fortemente voluto questo intervento perché consentirà, grazie alla centralizzazione dei pozzi, di utilizzare al meglio le infrastrutture consortili anche in quelle aree che necessitano di maggiore attenzione per il rischio idrogeologico. Quindi, la gestione unica permetterà un’ottimale programmazione delle risorse idriche e monitoraggi costanti dei livelli di falda tramite specifici sistemi di misurazione e analisi, con l’obiettivo di ottenere una gestione dell’acqua più responsabile e sostenibile nel tempo».

«Attraverso questa norma – conclude l’Assessore Palazzo – rafforziamo la tutela di una risorsa preziosa come l’acqua e rendiamo più efficiente il sistema delle aree industriali. Ringrazio la vicepresidente Roberta Angelilli, l’assessore ai Lavori Pubblici Manuela Rinaldi, l’Assessore al Bilancio Giancarlo Righini e il presidente della Commissione Sviluppo Economico Vittorio Sambucci per l’attenzione che hanno voluto dedicare a questo tema e per il costruttivo spirito di squadra».

Appello del sindaco Angelo Pizzigallo di Anguillara per Federica Torzullo

Dal profilo Facebook

In queste ore così difficili per la nostra comunità, il pensiero di tutti è rivolto a Federica Torzullo e alla sua famiglia. La preoccupazione e l’ansia sono sentimenti comprensibili, che ci uniscono come comunità.
Proprio per questo sento il dovere di chiedere a ciascuno senso di responsabilità e rispetto. La diffusione di voci, ipotesi o informazioni non verificate rischia di alimentare ulteriore sofferenza e di interferire con il lavoro delle autorità impegnate senza sosta nelle ricerche.
La collaborazione di tutti è fondamentale e preziosa: eventuali segnalazioni o elementi utili devono essere comunicati esclusivamente alle forze dell’ordine, facendo riferimento solo alle informazioni ufficiali.
In un momento tanto delicato, Anguillara Sabazia può dimostrare la sua forza nella discrezione, nel silenzio responsabile e nella vicinanza umana

Una web app con Maria Grazia Cucinotta per promuovere il sito Unesco: martedì a Cerveteri la presentazione de “La Via Etrusca”

Comunicato stampa

Appuntamento per martedì 20 gennaio alle ore 17:30 in Sala Ruspoli. Il Sindaco Gubetti: “Un viaggio nella storia, nella bellezza, nell’arte accompagnati da una delle attrici più amate del grande schermo”

“La magia dei territori di Cerveteri e Tarquinia vista in maniera totalmente innovativa: un viaggio digitale, una narrazione immersiva, un racconto affascinante. A guidarci in questa esperienza unica ed innovativa, una delle attrici italiane più amate: Maria Grazia Cucinotta, che nelle vesti della principessa Tanaquilla, ci accompagnerà lungo i sentieri degli Etruschi, dalla Necropoli della Banditaccia alla via degli Inferi. È la web app ‘La Via Etrusca’, che presenteremo ufficialmente in Sala Ruspoli in un evento aperto a tutti. Una sfida iniziata nel 2022 insieme al Comune di Tarquinia, a Skylab Studios e al Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia e che oggi è pronta ad andare online per far scoprire il nostro sito Unesco al mondo intero”.

A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, nell’annunciare la presentazione della web app “La Via Etrusca”, che avrà luogo martedì 20 gennaio alle ore 17:30 all’interno dei locali di Sala Ruspoli in Piazza Santa Maria.

“Un progetto importante di promozione turistica – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – “La via Etrusca” è uno spot promozionale eccezionale per far conoscere la bellezza del nostro territorio e di una cultura antica di oltre 3mila anni ma che continua ancora oggi ad affascinare il mondo. Ieri, a Tarquinia, insieme alle Consigliere comunali Arianna Mensurati e Arianna Pietrolati, che ringrazio per la presenza, ho preso parte alla prima presentazione del progetto. Un momento intenso e suggestivo, perfettamente riuscito grazie al lavoro di tutti i protagonisti coinvolti: il sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti, Skylab Studios con Leonardo Tosoni e Marco Piastra, il direttore del Parco Archeologico Vincenzo Bellini, e la voce straordinaria del professor Vittorio Maria De Bellis. E poi, una presenza capace di rendere tutto ancora più magico: Maria Grazia Cucinotta, scelta come ambassador della Via Etrusca che con grande professionalità e empatia, ha saputo entrare in sintonia con il nostro progetto e con il nostro territorio”.

“Invito dunque tutti – conclude il Sindaco – a partecipare alla presentazione di martedì: per vedere, ascoltare, conoscere e scoprire ancor di più il nostro inestimabile patrimonio culturale”.

Una web app con Maria Grazia Cucinotta a Cerveteri    Una web app con Maria Grazia Cucinotta a Cerveteri

Ladispoli: Avviso alle attività produttive del territorio

Comunicato stampa

Il Comune di Ladispoli, attraverso l’Assessorato alle Attività Produttive, invita tutte le attività commerciali della città a partecipare alla 73ª edizione della Sagra del Carciofo Romanesco, uno degli eventi più attesi e identitari della nostra città, capace di richiamare migliaia di visitatori ogni anno.
Le attività possono presentare domanda per l’assegnazione degli spazi su Viale Italia, arteria principale e cuore commerciale di Ladispoli, collegamento naturale tra la stazione ferroviaria e la piazza centrale, che durante la Sagra si trasformerà in un grande corridoio di accoglienza e visibilità.
Il modello di domanda è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Ladispoli, ecco il link:
Termine ultimo per la presentazione delle domande: 2 febbraio 2026.
Ufficio SUAP: 06.9923.12.55 – 1308
Assessore alle Attività Produttive: daniela.marongi@comunediladispoli.it
La Sagra del Carciofo Romanesco, giunta alla sua 73ª edizione, rappresenta un’occasione unica per valorizzare le attività locali e la città, confermando Ladispoli come punto di riferimento per eventi e cultura gastronomica nel litorale laziale.
Daniela Marongiu
Assessore alle Attività Produttive

Immaginare è decolonizzare: torna Oblivion, Fiera del libro, del fumetto e dell’irrazionale

Comunicato stampa

Oblivion II annuncia il tema dell’edizione, i 47 editori presenti e le aree tematiche della fiera.

Ingresso gratuito

La faglia sta per riaprirsi, spalancando un varco verso i territori liberi dell’immaginazione.  Il 21 e 22 febbraio 2026 alla Città dell’Altra Economia si compie ancora una volta l’adunanza dei mondi: torna Oblivion, la Fiera del libro, del fumetto e dell’irrazionale di Roma, giunta quest’anno alla sua seconda edizione. Due giorni a ingresso totalmente gratuito dedicati alla fantascienza, all’horror, al fantasy, al weird e a tutte le forme del fantastico che abitano i confini del possibile.

Per il 2026 Oblivion sceglie di dotarsi di un tema, “Decolonizzare territori”. Il fantastico, spesso relegato a evasione o intrattenimento, è uno degli strumenti più potenti per lottare contro ogni oppressione. Decolonizzare territori significa allora creare spazi di resistenza agli orrori del presente e alla tirannia del normale, che ne restringono l’immaginario, le possibilità e le prospettive. Una lente critica e creativa per aprirsi a linguaggi capaci di raccontare il controllo dei corpi e la violenza dei sistemi, ma anche di immaginare vie di fuga, alleanze inattese, mondi post-egemonici e possibilità di trasformazione.

In questi territori dell’irrazionale e del what if si sperimentano nuove forme di senso, di comunità e di desiderio, opponendo alla chiusura del presente una proliferazione di futuri. Oblivion II nasce e cresce in questa tensione. Una fiera che sceglie di stare dalla parte dell’eccesso, dell’ibridazione e del conflitto creativo, affermando che immaginare, oggi, è un atto politico.

I 47 editori di Oblivion II

Si è conclusa intanto la fase di selezione delle realtà editoriali che prenderanno parte a Oblivion II. L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di 47 editori, tra riconferme e nuove presenze, che abiteranno gli spazi della Città dell’Altra Economia nel corso delle due giornate di manifestazione.

Ecco l’elenco completo degli editori presenti:

Acheron, Agenzia Alcatraz, Astro Edizioni, Bakemono Lab, Black Dog, CSU, Cliquot, D Editore, Dark Abyss Edizioni, Darkness Lab Publishing, Delos Digital, Delrai Edizioni, Effequ, Eterea Edizioni, Fantascienza&Altro, Fucine Editoriali, Future Fiction, Hypnos Edizioni, IDEA – Immagina Di Essere Altro, In Your Face Comics, Ignoranza Eroica, Kipple Officina Libraria, La bottega dell’invisibile, La nuova carne, Letterelettriche, Lucretia, Lumien, Magmata, Mercurio, Moscabianca Edizioni, Muziki Music Studio, Narratori del mistero, Neropress Edizioni, Neo, Nigredo Press, NPE, Pièdimosca Edizioni, Polidoro, RiLL, Safarà, Società Editrice La Torre, Sodalizio Wordsmith, Spaghetti Weird, Spirito Libero, Wojtek Edizioni, Wom Edizioni e Zona 42

Le aree della fiera

Per valorizzare le molteplici anime del fantastico e facilitare l’esplorazione dei suoi territori, Oblivion II sarà organizzata in aree tematiche dedicate, ciascuna pensata come un ambiente da attraversare:

  • Area Editori – il cuore espositivo della fiera, dedicato alle case editrici partecipanti.

  • Area Newborn – spazio per debutti, giovani realtà editoriali, autoproduzioni e progetti emergenti: un incubatore di voci e mondi in formazione.

  • Area Gaming – zona dedicata a giochi da tavolo, demo e sessioni di gioco, per sperimentare attivamente universi alternativi.

  • Area Panel – sala per tavole rotonde, dibattiti e confronti critici su un tema cardine dell’immaginario speculativo letto attraverso la lente della decolonizzazione per mettere in discussione canoni, confini e narrazioni dominanti.

Il programma dettagliato dei panel, il calendario completo degli eventi e ulteriori informazioni saranno pubblicati nelle prossime settimane sui canali ufficiali della manifestazione.

Oblivion II è un evento patrocinato dal Comune di Roma, dall’Assessorato alla Cultura e del I Municipio. Media partner: Leggere: Tutti e FantascientifiCast. Sponsor tecnico: PressUp.

I pescatori delle acque interne del Lazio chiedono un indennizzo per il fermo obbligatorio della pesca all’anguilla.

Comunicato stampa

I pescatori professionali delle acque interne del Lazio lanciano un appello urgente alla Regione Lazio affinché venga riconosciuto un contributo per il mancato guadagno causato dal prolungato fermo della pesca all’anguilla, imposto dal 1° gennaio al 30 giugno di ogni anno.

Il blocco, in vigore ormai da diversi anni, deriva da direttive comunitarie legate alla tutela dell’anguilla europea, specie considerata in difficoltà riproduttiva a livello continentale. Tuttavia, nei bacini lacustri e fluviali del Lazio, in particolare in questo periodo caratterizzato da piogge abbondanti, acque torbide e livelli idrici elevati, si registrano condizioni ambientali ideali e una presenza significativa di anguille, che tradizionalmente garantirebbero un’importante fonte di reddito per i pescatori.

“Ci troviamo – spiega Tonino Pandolfi, socio Copagri Lazio e portavoce dei pescatori – di fronte a una contraddizione evidente: mentre l’ambiente naturale offre condizioni ottimali e la risorsa è presente, a noi è impedito di lavorare. Questo comporta perdite economiche gravissime per decine di famiglie che vivono esclusivamente di pesca professionale nelle acque interne”.

I pescatori non mettono in discussione la necessità di tutelare la specie, ma chiedono che le istituzioni si facciano carico delle conseguenze economiche di una misura che viene imposta per motivi ambientali di interesse generale.

Per questo motivo viene formalmente richiesta alla Regione Lazio l’istituzione di un fondo di compensazione per il mancato reddito, destinato ai pescatori professionali singoli e alle cooperative di pesca delle acque interne.

Un sostegno economico è indispensabile per evitare la scomparsa di una categoria storica, che svolge anche un ruolo di presidio ambientale e di gestione sostenibile delle acque.

“Non chiediamo privilegi – sottolinea Pandolfi – ma equità. Se una risorsa viene tutelata nell’interesse collettivo, chi subisce il danno economico non può essere lasciato solo”.

I pescatori auspicano un incontro urgente con la Regione Lazio per individuare strumenti concreti che permettano di coniugare tutela ambientale e sopravvivenza economica delle imprese di pesca.

 

Caro vita e indagine dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: l’aumento dei prezzi alimentari colpisce la scuola e impoverisce i docenti lontani da casa

Comunicato stampa

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani accoglie con attenzione l’indagine conoscitiva avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sull’aumento dei prezzi dei beni alimentari e sul ruolo della grande distribuzione organizzata. I dati emersi impongono però una riflessione più ampia, che investe direttamente il mondo della scuola e, in particolare, la condizione dei docenti di ruolo fuori sede.

Nelle grandi città del Centro-Nord – Milano, Torino, Bologna, Firenze, Venezia, Genova – il costo della vita ha ormai superato la soglia della sostenibilità per ampie fasce di lavoratori pubblici. Affitti medi che oscillano tra i 700 e i 900 euro mensili, l’aumento del 24,9% dei prezzi dei beni alimentari dal 2021, i costi di trasporto e dei servizi essenziali rendono di fatto impossibile condurre una vita dignitosa con uno stipendio docente, soprattutto per chi è costretto a vivere lontano dalla propria residenza familiare.

I docenti fuori sede rappresentano oggi una delle categorie più esposte a una progressiva erosione del potere d’acquisto. In particolare, la condizione dei docenti della classe di concorso A046 – Discipline giuridiche ed economiche, immessi in ruolo con la legge 107/2015, è emblematica di una criticità strutturale del sistema scolastico. Migliaia di insegnanti risultano bloccati da oltre dieci anni in sedi lontane centinaia di chilometri dalle proprie residenze, senza reali possibilità di rientro, pur avendo garantito continuità didattica e competenze fondamentali per l’educazione alla cittadinanza, alla legalità e alla consapevolezza economica.

Questa condizione non produce soltanto disagio economico, ma sta alimentando una fase di avanzamento della povertà intellettuale. Docenti altamente qualificati, formati in ambito giuridico ed economico, sono costretti a concentrare energie e risorse sulla mera sopravvivenza materiale, a scapito dell’aggiornamento culturale, della progettualità educativa e della serenità professionale. L’impoverimento del docente si traduce inevitabilmente in un impoverimento della scuola e, di riflesso, della società.

I dati a disposizione sono chiari: una famiglia tipo spende oggi oltre 1.400 euro in più all’anno per la sola alimentazione rispetto al 2021; per un nucleo con due figli la cifra sfiora i 2.000 euro annui; una famiglia su tre è stata costretta a ridurre la spesa per cibi e bevande. A fronte di questi numeri, gli stipendi dei docenti restano sostanzialmente fermi, mentre il costo della vita nelle aree urbane cresce a ritmi incompatibili con una retribuzione pubblica.

In questo contesto, continuare a ignorare la condizione dei docenti fuori sede significa accettare una scuola sempre più fragile, diseguale e distante dalla realtà sociale che dovrebbe interpretare e migliorare.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rivolge pertanto un appello urgente al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché si intervenga immediatamente in fase di mobilità per consentire il rientro dei docenti fuori sede, a partire da quelli bloccati da oltre un decennio nelle sedi di assegnazione. La mobilità deve diventare uno strumento di giustizia sociale, di tutela della dignità professionale e di salvaguardia della qualità dell’insegnamento.

Si chiede l’adozione di misure straordinarie di mobilità, il riconoscimento del costo reale della vita nelle politiche scolastiche e un’attenzione specifica alle classi di concorso che formano alla cittadinanza, al diritto e all’economia.

Una scuola che accetta la marginalizzazione dei suoi docenti accetta anche la marginalizzazione del pensiero critico. Contrastare il caro vita non è solo una questione economica, ma una scelta di civiltà. Senza docenti messi nelle condizioni di vivere dignitosamente, non può esistere una scuola capace di educare ai Diritti Umani e alla democrazia.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

STAZIONE TERMINI; D’AMATO: AGGRESSIONE AL RIDER, LIBERTÀ DEI PRESUNTI AGGRESSORI, RISCHIO DI SFIDUCIA NELLO STATO.

Comunicato stampa

“È davvero singolare che i presunti aggressori del giovane rider siano stati già liberati. Le decisioni della magistratura si rispettano in un’ottica garantista, ma sinceramente di fronte a un episodio così violento che ha colpito un giovane che stava facendo una consegna dal valore di quattro euro, ci si sarebbe aspettati un’attenzione maggiore alle ragioni della vittima e un segnale esemplare.
Se passa l’idea che si può picchiare un rider o un qualsiasi altro cittadino e si sta fuori dopo poche ore, il rischio concreto è quello di generare disaffezione e sfiducia negli organi dello Stato. Il tema della sicurezza a Termini resta aperto ed è una priorità non più rinviabile. Al rider, ai commercianti e ai pendolari costretti a vivere ogni giorno, soprattutto la sera, in un clima di paura va tutta la nostra solidarietà.
Agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto.”
Lo ha dichiarato il consigliere regionale e segretario romano di Azione, Alessio D’Amato.

SELEZIONATE LE 50 SCUOLE CHE ACCEDONO ALLA SECONDA FASE DELLA DECIMA EDIZIONE DEL CONCORSO NAZIONALE MAD FOR SCIENCE

Comunicato Stampa

Il concorso della Fondazione Diasorin mette in palio 200.000 euro per il rinnovamento dei laboratori scientifici. In occasione del decennale, la Challenge 2026 si terrà a Roma il 28 maggio

La Fondazione Diasorin ETS rende noto l’elenco delle 50 scuole secondarie di secondo grado che hanno superato la prima fase di selezione della decima edizione del Concorso nazionale Mad for Science, accedendo alla fase successiva dell’iniziativa.

Le scuole selezionate provengono da 17 regioni italiane, a conferma di una partecipazione ampia e distribuita su tutto il territorio nazionale. In particolare, il 40% degli istituti ammessi proviene dal Nord Italia, il 28% dal Centro, mentre il 32% da Sud e Isole. Entrando nel dettaglio, la Puglia è la regione maggiormente rappresentata con 9 scuole selezionate, seguita dalla Lombardia con 6 istituti. Lazio e Piemonte contano 5 scuole ciascuna, mentre Emilia-Romagna e Marche partecipano con 4 istituti l’una. L’Abruzzo e la Campania sono presenti con 3 scuole, la Toscana e il Veneto con 2 istituti ciascuna. Con una scuola figurano infine Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sicilia e Trentino-Alto Adige.

Promosso dalla Fondazione Diasorin e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come progetto di valorizzazione delle eccellenze, il Concorso Mad for Science pone al centro il laboratorio scolastico come spazio di sperimentazione, ricerca e apprendimento. L’iniziativa è rivolta ai Licei scientifici, ai Licei classici con percorso di potenziamento di Biologia a curvatura biomedica e agli Istituti tecnici, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alle discipline STEM e al metodo scientifico.

Le 50 scuole ammesse alla seconda fase avranno tempo fino al 26 marzo 2026 per sviluppare il progetto completo sul tema scelto per la decima edizione: “Risorse naturali e Salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”. I progetti dovranno includere cinque esperienze sperimentali e prevedere la collaborazione con almeno un ente scientifico, affrontando ambiti legati alle risorse energetiche, biologiche e ambientali.

La decima edizione di Mad for Science rappresenta un traguardo importante – ha dichiarato Francesca Pasinelli, Presidente della Fondazione Diasorin –. In questi anni il Concorso ha contribuito a diffondere una solida cittadinanza scientifica, offrendo agli studenti strumenti per comprendere il valore della ricerca e del metodo scientifico come elementi fondamentali per interpretare la realtà e affrontare le grandi sfide del presente. Il coinvolgimento di scuole provenienti da tutta Italia conferma la validità di un progetto che continua a crescere, mantenendo al centro l’educazione scientifica delle nuove generazioni”.

Un comitato scientifico, appositamente costituito dalla Fondazione Diasorin, selezionerà gli otto progetti finalisti, che saranno annunciati il 7 maggio 2026 e accederanno alla Mad for Science Challenge, in programma il 28 maggio 2026 a Roma. La scelta della Capitale è legata alla celebrazione del decennale del Concorso, a sottolineare un traguardo significativo nel percorso di crescita dell’iniziativa.

Durante la Challenge, una Giuria decreterà i progetti vincitori. Il montepremi complessivo di 200.000 euro sarà così distribuito: 75.000 euro alla scuola prima classificata, 45.000 euro alla seconda e 30.000 euro alla terza. Gli altri cinque istituti finalisti riceveranno un Premio Finalisti del valore di 10.000 euro ciascuno, destinato al potenziamento dei rispettivi laboratori scientifici.

Le precedenti edizioni del Concorso Mad for Science sono state vinte rispettivamente dal Liceo Scientifico N. Cortese di Maddaloni (CE) (2025), dal Liceo Scientifico G. Terragni di Olgiate Comasco (2024), dal Liceo Scientifico G. Galilei di Catania (2023), dal Liceo Scientifico E. Segrè di Mugnano di Napoli (2022), dal Liceo Scientifico Salesiano Valsalice di Torino (2021), dal Liceo Scientifico F. Buonarroti di Pisa (2020), dal Liceo Ariosto Spallanzani di Reggio Emilia (2019), dall’Istituto Statale A. Monti di Asti (2018) e dall’Istituto di Istruzione Superiore N. Pellati di Nizza Monferrato (AT) (2017).

 Fondazione Diasorin ETS

Fondazione Diasorin, costituita nel luglio 2020 da Diasorin, è un ente senza scopo di lucro che opera nei settori dell’educazione, istruzione e formazione in ambito scientifico per sostenere giovani talenti, suscitare l’interesse dei giovani verso la scienza e promuovere la formazione degli insegnanti e la cultura scientifica. Da giugno 2024 è iscritta al Registro Unico degli Enti del Terzo settore (RUNS). Tre i progetti al momento sostenuti dalla Fondazione: Mad for Science, Mad for Science for Teachers, che prevede percorsi di formazione teorica e sperimentale per gli insegnanti di scienze delle scuole vincitrici del Concorso Mad for Science, e A tu per tu con la Ricerca, progetto di orientamento alle carriere scientifiche realizzato in collaborazione con la Fondazione Telethon ETS. Nel dicembre 2024 ha ottenuto l’accreditamento come Ente formatore presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

www.fondazionediasorin.it

 Mad for Science

Nato e promosso da Diasorin dall’anno scolastico 2016/2017 e poi successivamente passato in gestione a Fondazione Diasorin ETS, Mad for Science è un Concorso nazionale rivolto ai Licei scientifici, ai Licei classici con percorso di potenziamento di Biologia a curvatura biomedica e agli Istituti tecnici e che mette al centro il laboratorio della scuola, strumento concreto ed efficace per far conoscere agli studenti come funzionano il metodo scientifico e la ricerca. Ad oggi 613 scuole provenienti da tutta Italia hanno partecipato al progetto, 21 gli Istituti scolastici destinatari dei premi maggiori, 16 i laboratori completamente rinnovati e più di 1 milione e cinquecentomila euro investiti nelle scuole italiane.

Ufficio stampa Fondazione Diasorin