Sabato 31 gennaio in via Corrado Melone, alla presenza del sindaco Alessandro Grando, del consigliere delegato Stefano Fierli, dell’assessore ai lavori pubblici Marco Pierini e della delegata all’arte Felicia Caggianelli, è stata inaugurata la terza struttura sportiva della città.
“Dopo via Firenze e lungomare Marina di Palo – afferma il consigliere comunale Stefano Fierli – quella di via Corrado Melone è una struttura tra le più complete e con diversa collocazione delle tre. L’amministrazione ora può vantare, con questa iniziativa, di poter permettere ai cittadini di praticare attività sportiva gratuitamente all’aria aperta in tre luoghi ben distinti, mare, centro città e bosco. La zona di quest’ultima installazione è uno dei luoghi più frequentati dai cittadini e turisti per il benessere psicofisico. Queste tipologie di progetti Sky fitness e free fitness nascono non solo grazie al concetto di “Ladispoli città dello sport” ma primordialmente dall’ascolto delle necessità richieste dai cittadini. Questo lavoro arricchisce il valore dei progetti e della buona politica di questa amministrazione. Si continua su questa strada puntando ad altre installazioni ed al potenziamento di quelle già presenti oltre ad essere pronti per vedere la realizzazione del nuovo palazzetto e della pista di atletica.
Continua a Trevignano Romano l’iniziativa di Trevignano Proms: il progetto curato dal direttore artistico Stefano Cucci, che sta avendo il merito di portare i grandi nomi della musica italiana (e non solo) nel borgo del Lago di Bracciano.
Arrivata oramai alla sua quinta edizione, Trevignano Proms si è affermata come punto di riferimento per chiunque voglia vivere la magia della musica dal vivo, ma questa l’evento si è contraddistinto rispetto ai precedenti appuntamenti, sia per via dei suoi interpreti, sia per il genere scelto per l’occasione.
Nel tardo pomeriggio di sabato 31 gennaio, presso l’Aula Consigliare del Comune di Trevignano Romano, ad andare in scena è stato un quartetto che ha avuto il duro compito di rivisitare in chiave jazz alcuni dei pilastri della musica italiana.
I musicisti Marta Capponi, Francesco D’Errico, Stefano Cantarano ed Emiliano Caroselli, rispettivamente alla voce, pianoforte, contrabbasso e batteria, si sono cimentati nella reinterpretazione di canzoni storiche dal repertorio di cantanti come Mina, Lucio Dalla, Lucio Battisti, Ornella Vanoni e Mia Martini.
L’apprezzamento del pubblico, composto anche da diversi giovanissimi, ha toccato livelli altissimi, come testimoniato anche dal fatto che il concerto è riuscito a raggiungere il sold out, il terzo della stagione di Trevignano Proms.
Il prossimo appuntamento, come ribadito da Cucci al termine dell’esibizione, è per domenica 8 febbraio. Ad esibirsi saranno Assunta Cavallari e Fabio Silvestro, con un duo pianistico da non perdere.
Il mercato immobiliare sta attraversando una fase di forte selettività. Vendere casa oggi non è impossibile, ma richiede metodo, strategia e una profonda conoscenza del territorio e dei canali di vendita. Le esigenze dei proprietari sono cambiate, così come quelle di acquirenti e investitori, sempre più attenti a qualità, prezzi corretti e sicurezza delle operazioni.
In questo scenario, il ruolo di un gruppo immobiliare strutturato diventa centrale. Non basta più “mettere un annuncio online”: servono valutazioni realistiche, verifiche preventive, promozione mirata e una gestione professionale della trattativa fino alla conclusione.
Il nostro gruppo opera quotidianamente occupandosi di vendite immobiliari, aste, pre-aste, affitti e di tutto ciò che ruota attorno all’immobiliare: consulenze preliminari, analisi di mercato, controllo documentale, gestione delle trattative e supporto operativo fino al rogito o alla stipula contrattuale.
Accanto al mercato tradizionale, seguiamo con competenza il settore delle aste e delle pre-aste immobiliari, ambito in forte crescita ma ancora poco conosciuto. In questi casi, una gestione corretta può fare la differenza tra una perdita di valore e una soluzione efficace, sia per chi vende sia per chi acquista.
Un’attenzione particolare è dedicata alla RICERCA DI IMMOBILI IN VENDITA. Ci rivolgiamo direttamente ai proprietari che stanno valutando, oggi o nei prossimi mesi, la possibilità di vendere. Offriamo confronti chiari e senza impegno, basati su dati reali e sull’andamento effettivo della domanda, evitando illusioni e tempi morti che spesso penalizzano la vendita.
Il gruppo è infatti in partenza per due delle più importanti FIERE IMMOBILIARI INTERNAZIONALI d’Europa, a Londra, “A Place in the Sun “, e a Utrecht “ Second Home”, appuntamenti di riferimento per il mercato estero. Un’occasione concreta per intercettare acquirenti internazionali interessati al mercato italiano, ampliando le opportunità di vendita per i proprietari che si affidano a una struttura organizzata.
Il gruppo opera con sedi a Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Viterbo e Roma, offrendo un presidio costante sul territorio e una visione ampia del mercato.
Perché oggi, più che mai, vendere casa significa scegliere un metodo, non affidarsi al caso.
La situazione internazionale è in questo momento più frammentata che mai. Dalle macerie di Gaza alle pianure dell’Ucraina, fino alle piazze al Venezuela e alle proteste iraniane, il panorama globale vive una situazione di caos come mai dalla fine della seconda guerra mondiale.
Il sistema internazionale nato dalle ceneri del secondo conflitto mondiale sta infatti affrontando un importante momento di crisi. Il disordine globale non è più solo una categoria geopolitica, così come la messa in discussione dell’ordine internazionale liberale su cui si sono fondati gli ultimi 80 anni, ma una realtà quotidiana fatta di violazioni del diritto internazionale che relegano le Nazioni Unite a un ruolo come non mai minoritario. In questo scenario, il Partito Democratico, a ogni livello, sa da che parte stare con grande chiarezza: quella della difesa del diritto internazionale riconosciuto come bussola attraverso la quale ogni attore geopolitico dovrebbe muoversi.
Il caos generato dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin ha posto l’Occidente e l’Unione Europa davanti a delle scelte irrimandabili. Il conflitto in Ucraina non è apparso, sin da subito, solo come una disputa territoriale, ma come un attacco frontale all’ordine geopolitico globale in violazione della Carta delle Nazioni Unite. Su questo la nostra posizione è sempre stata chiara: non si può giustificare in alcun modo un tentativo di mettere a repentaglio l’integrità territoriale di un paese sovrano. Ciò che ne deriva è inoltre il fatto che, da posizioni europeiste, l’Unione Europea dovrebbe e potrebbe fare di più, affiancando al sostegno a Kiev anche un recupero di un certo protagonismo diplomatico. Non possiamo rimanere a guardare, puntando solo ed esclusivamente sul riarmo. Occorre scegliere chi vogliamo essere, da ora in futuro.
Lo stesso vale riguardo al dossier mediorientale. Anche qui sulla difesa del diritto internazionale non possiamo transigere in alcun modo. Il massacro portato avanti dal governo di Netanyahu ha mostrato tutto il cinismo del governo Meloni e delle destre mondiali, nel perseguire una difesa a oltranza delle azioni del premier israeliano e dei suoi ministri. “Il diritto internazionale non è un menu alla carta che si applica solo agli amici”, come ricordato dalla segretaria Elly Schlein. E dal 7 ottobre qualsiasi linea rossa è stata superata. Il cessate il fuoco annunciato in pompa magna da Donald Trump tiene sul filo di lana e a Gaza si continua ancora oggi a morire, con continue ingerenze coloniali in Cisgiordania e attacchi nella Striscia. Il cessate il fuoco deve essere immediato e permanente, in linea con quanto richiesto dalle Nazioni Unite. E il riconoscimento dello stato palestinese dovrebbe essere una diretta conseguenza di tutti questi fatti. La soluzione due popoli, due stati, è l’unica realmente perseguibile ed attraverso questa linea che le potenze internazionali dovrebbero muoversi. Senza quei finti equilibrismi ben rappresentati dalle parole e azioni di Giorgia Meloni.
Gli stessi principi di diritto internazionale valgono per quello che è accaduto in Venezuela. È naturale e ovvio per noi sostenere che la volontà popolare non possa essere calpestata dalla repressione, riferendoci all’opposizione interna al regime di Maduro. Qualsiasi repressione delle libertà ci vede schierati dalla parte degli oppressi: il diritto internazionale, in questa visione, protegge l’individuo dallo Stato oppressore. E anche l’azione militare di Trump in Venezuela si configura in un’aggressione a uno Stato sovrano che viola palesemente la legge internazionale. Abbiamo sempre condannato il regime di Maduro e le sue azioni repressive. Le sue ripetute violazioni di diritti umani in Venezuela non possono però giustificare altre gravi violazioni come l’aggressione militare e la violazione della sovranità venezuelana. La democrazia non si esporta con le bombe, questo la storia lo ha già dimostrato e con costi drammatici. Afghanistan e Iraq sono lì a testimoniarlo. Ci auguriamo che il popolo venezuelano possa avere il diritto di una transizione pacifica verso la democrazia.
L’attacco militare di Trump non ha alcuna base legale e rischia di legittimare altre azioni unilaterali che possono generare ulteriori conflitti e caos a livello regionale e globale. Cosa accadrebbe se la Cina decidesse di invadere Taiwan? Stabilire questi precedenti è molto pericoloso e i principi del diritto internazionale vanno fatti valere sempre e verso tutti, a garanzia di qualsiasi sicurezza regionale e globale. Questo esplicito ritorno a categorie imperiali (ammesso che sia un ritorno) a discapito del multilateralismo rappresenta un pericolo e una fonte di possibili altri futuri conflitti.
Non dobbiamo rassegnarci a un ordine mondiale che sostituisca la legalità internazionale con la legge del più forte e del più ricco. Per questo riteniamo grave la posizione del governo italiano, così come le parole di Meloni nella parte in cui definiscono legittima l’azione militare di Trump in Venezuela. Ci aspetteremmo invece che l’Unione europea e il governo italiano si esprimessero duramente contro queste violazioni, difendendo il diritto internazionale e le sedi multilaterali.
Anche per l’Iran applichiamo lo stesso metro di giudizio. Il Partito Democratico è al fianco del popolo iraniano che sta dando in questi terribili giorni una lezione di coraggio al mondo intero. La manifestazione in Piazza del Campidoglio a Roma lo testimonia. Una lotta straordinaria per sconfiggere un regime che opprime, anche attraverso l’utilizzo della forza, il popolo. Questi movimenti vanno sostenuti e ci dicono con chiarezza che sarà la volontà popolare, dall’interno, a portare un cambiamento e non gli interventi unilaterali esterni. Il nostro compito è sostenere, nella legalità internazionale, la lotta contro il regime teocratico, con sanzioni vere, richiamando le Nazioni Unite all’urgenza di fermare il massacro. Dobbiamo dare voce a questo popolo, alla sua volontà di cambiamento. Serve politica, per stare ai tavoli negoziali, anche con l’obiettivo di porre condizioni che portino alla fine del regime teocratico.
E pure il diritto – quel diritto internazionale che per noi ancora conta – ha strumenti per fare la massima pressione per salvare le vite. Sanzioni per tutti coloro che ordinano di sparare al popolo. E che l’Unione europea deve far rispettare. Così come il perseguimento dei crimini presso le corti internazionali di giustizia che andrebbero difese, non sanzionate o delegittimate come fatto da Trump.
Serve politica per portare l’orrore dell’Iran alle Nazioni Unite, spingendo per una presa di posizione del mondo intero. Rassegnarsi all’idea di un “poliziotto del mondo” che agisce fuori da ogni legge, proprio come nei regimi, non solo tradisce i principi di fondo che tengono insieme le nostre istituzioni e il sentimento radicato dei cittadini italiani, ma rende il nostro pianeta un posto più insicuro e pericoloso. Per tutti.
Con l’apertura della Farmacia Comunale di Trevignano Romano, in via Mosca 58, l’amministrazione comunale rafforza in modo significativo il sistema dei servizi pubblici essenziali, confermando una visione orientata alla tutela concreta del diritto alla salute e alla prossimità verso i cittadini. Un presidio pensato per rispondere ai bisogni quotidiani della comunità e per rappresentare un punto di riferimento stabile, accessibile e duraturo.
La Farmacia Comunale nasce come bene pubblico della collettività, destinato a rimanere patrimonio dei cittadini nel tempo, indipendentemente dal soggetto incaricato della gestione. Una scelta amministrativa che riflette attenzione, responsabilità e una chiara volontà di rafforzare i servizi di interesse generale.
«La Farmacia Comunale rappresenta un tassello importante della nostra idea di comunità» sottolinea il sindaco Claudia Maciucchi. «Riguarda un ambito delicato e fondamentale come la salute. Rafforzare un servizio pubblico di questo tipo significa garantire prossimità, affidabilità e attenzione quotidiana ai cittadini, con uno sguardo particolare verso chi vive condizioni di maggiore fragilità. Il risultato raggiunto è stato possibile anche grazie al lavoro serio e competente degli uffici comunali, che hanno affrontato con professionalità un percorso complesso e articolato».
Accanto alla funzione tradizionale di dispensazione dei farmaci, la Farmacia Comunale garantirà sconti su farmaci e parafarmaci, resi possibili anche grazie agli acquisti centralizzati, che consentono di calmierare i prezzi e ampliare le opportunità di risparmio per le famiglie.
«Quando un servizio è comunale» evidenzia il vicesindaco Luca Galloni, «assume un valore che va oltre l’erogazione della prestazione e diventa parte di una visione più ampia di comunità. La Farmacia Comunale è uno strumento pubblico che rafforza il diritto alla salute, la prevenzione e l’equità nell’accesso ai servizi, contribuendo a rendere più solido e vicino il sistema di welfare locale. In questo quadro è giusto riconoscere anche il lavoro svolto negli anni dalla storica Farmacia Amirkanian, che ha rappresentato per Trevignano Romano non solo un presidio sanitario, ma un punto di riferimento umano e sociale. La figura di Mario Amirkanian, insieme all’impegno di Elsa, Eduardo, di Farid e di tutto il personale, è parte della storia della nostra comunità. Un patrimonio di professionalità e umanità che merita rispetto e riconoscimento».
Sul piano sociale, l’apertura della Farmacia Comunale rappresenta anche un ulteriore punto di contatto tra i cittadini e il sistema dei servizi sociali. «La Farmacia Comunale» afferma l’assessore alle Politiche Sociali Viola Catena, «può diventare uno spazio di prossimità capace di intercettare bisogni quotidiani, spesso non espressi, e di orientare le persone verso le risposte più adeguate. È un luogo familiare e accessibile che rafforza la rete territoriale e favorisce l’integrazione tra salute, inclusione e supporto sociale, soprattutto per anziani, persone sole e nuclei fragili».
Proprio la prevenzione rappresenta uno degli elementi qualificanti del nuovo presidio. La Farmacia Comunale ospiterà giornate gratuite di prevenzione e monitoraggio, dedicate al controllo di parametri fondamentali per la salute. Tra i servizi previsti figurano la misurazione di colesterolo e glicemia, i test per le intolleranze alimentari, la MOC, le valutazioni per l’insufficienza venosa, l’analisi del capello, la misurazione della pressione arteriosa, il controllo dell’udito e l’utilizzo gratuito della bilancia pesa persone.
La Farmacia Comunale osserverà i seguenti orari di apertura: 9.00 – 13.00 e 15.30 – 19.30
L’apertura della Farmacia Comunale si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dei beni comuni e di rafforzamento dei servizi di prossimità, portata avanti con uno stile sobrio e orientato ai risultati. Un presidio pubblico che arricchisce il sistema dei servizi locali e restituisce alla comunità un nuovo strumento di tutela della salute, costruito con competenza e visione.
Un servizio che apre le sue porte alla comunità e guarda al futuro di Trevignano Romano.
Un altro obiettivo raggiunto attraverso scelte responsabili e durature, misurabili nei fatti e nella qualità della vita delle persone.
Al via i lavori di messa in sicurezza del belvedere “La Sedia”, grazie al Consorzio del Lago di Bracciano e alla Città Metropolitana di Roma Capitale
L’intervento rappresenta il primo tassello operativo di una strategia più ampia di tutela, messa in sicurezza e valorizzazione del Lago di Bracciano, un patrimonio ambientale e paesaggistico di straordinario valore, quotidianamente frequentato da residenti, visitatori e pendolari. La riqualificazione dei punti panoramici lungo la Strada Circumlacuale risponde infatti a una duplice esigenza: da un lato la riduzione delle condizioni di rischio legate allo stato di degrado delle infrastrutture, dall’altro la salvaguardia dell’esperienza paesaggistica e identitaria del lago, evitando soluzioni invasive o estranee al contesto naturale.
Il progetto, promosso dal Consorzio Lago di Bracciano e sostenuto da un contributo straordinario della Città Metropolitana di Roma Capitale, prevede una serie coordinata di interventi che interesseranno progressivamente tutti i principali punti d’affaccio lungo l’anello circumlacuale. Una scelta che va nella direzione di una manutenzione strutturata e programmata, superando la logica degli interventi episodici e puntando a una visione di medio-lungo periodo.
Nel dettaglio, i lavori al belvedere “La Sedia” comprendono:
• il ripristino della pavimentazione, oggi compromessa dall’azione del tempo e dagli agenti atmosferici;
• la realizzazione di un guardrail lato lago a basso impatto ambientale, progettato per garantire protezione senza alterare la percezione del paesaggio, grazie all’utilizzo di legno e acciaio Corten, materiali durevoli, sostenibili e coerenti con il contesto naturale;
• la sistemazione della regimentazione delle acque piovane, intervento fondamentale per contrastare l’erosione del sedime e prevenire futuri fenomeni di degrado.
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Si tratta di opere che, pur nella loro essenzialità tecnica, producono un effetto positivo diffuso sul territorio: migliorano la sicurezza complessiva dei luoghi, rafforzano il decoro, aumentano l’attrattività turistica e favoriscono una fruizione più consapevole e rispettosa del lago.
I lavori al belvedere “La Sedia” costituiscono dunque un modello di intervento replicabile, destinato a essere esteso agli altri affacci panoramici lungo la Circumlacuale, in un’ottica di coerenza progettuale e di riconoscibilità degli spazi pubblici.
«Questo intervento – dichiara l’Avv. Francesco Pizzorno, Presidente del Consorzio Lago di Bracciano – dimostra come la collaborazione istituzionale possa tradursi in risultati concreti e misurabili. Mettere in sicurezza un luogo simbolico significa prendersi cura del territorio, delle comunità locali e di chi sceglie il Lago di Bracciano come meta di visita. Un ringraziamento speciale va al Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, per l’attenzione dimostrata e per il sostegno determinante che ha reso possibile l’avvio di questo percorso di riqualificazione, che non si esaurisce in questo intervento ma guarda a una visione complessiva di tutela e valorizzazione».
Sull’importanza dell’intervento interviene anche Rocco Ferraro, Consigliere delegato all’Ambiente e alle Aree Protette della Città Metropolitana di Roma Capitale:
«La messa in sicurezza dei punti panoramici del Lago di Bracciano rappresenta un’azione concreta di tutela del paesaggio e di attenzione agli equilibri ambientali. Intervenire con soluzioni sostenibili e compatibili con il contesto naturale significa proteggere un’area di grande pregio e garantire una fruizione responsabile e duratura di uno dei principali ecosistemi lacuali del nostro territorio».
L’azione congiunta del Consorzio Lago di Bracciano e della Città Metropolitana di Roma Capitale conferma così l’importanza di un approccio integrato alla gestione del territorio, capace di coniugare protezione, sostenibilità ambientale e qualità dello spazio pubblico, nel pieno rispetto dell’identità e della bellezza del Lago di Bracciano.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani considera la Giornata Mondiale contro il Cancro del 4 febbraio un passaggio cruciale per rafforzare il ruolo della scuola nella promozione della prevenzione come diritto umano fondamentale e come competenza di cittadinanza. In un contesto in cui la scienza dimostra che una parte rilevante delle patologie oncologiche potrebbe essere evitata attraverso scelte consapevoli, appare sempre più necessario investire in un’educazione precoce e continuativa alla salute.
I dati più recenti indicano che tra il 30 e il 40 per cento delle diagnosi oncologiche è legato a fattori di rischio modificabili e che ogni anno quasi 20 milioni di persone nel mondo ricevono una diagnosi di cancro, con oltre 390.000 nuovi casi stimati in Italia. Numeri che parlano con forza al mondo dell’istruzione e che rendono evidente come la prevenzione non possa essere rimandata all’età adulta, ma debba accompagnare i giovani nel momento in cui si formano abitudini, comportamenti e visioni del futuro.
In questa prospettiva, il Coordinamento propone alle scuole una campagna nazionale di sensibilizzazione pensata per coinvolgere attivamente studenti e docenti, dal titolo Prenditi cura di oggi, proteggi il tuo domani. Un messaggio che mette in relazione il presente con il futuro e restituisce alla prevenzione un significato positivo, legato alla libertà di scelta e alla costruzione del proprio progetto di vita.
La campagna intende trasformare le scuole in spazi di consapevolezza condivisa, in cui la prevenzione oncologica venga affrontata come percorso educativo strutturato e non come tema occasionale. Il dialogo con i dati scientifici, la riflessione sugli stili di vita, l’attenzione al benessere psicologico e relazionale e il confronto sul diritto alla salute permettono agli studenti di comprendere che prendersi cura di sé è un atto di responsabilità verso se stessi e verso la comunità.
Educare alla prevenzione significa anche fornire strumenti per orientarsi tra informazione corretta e disinformazione, sviluppare senso critico e superare paure e stereotipi legati alla malattia. La scuola, come luogo di formazione integrale della persona, ha il compito di rendere questi temi accessibili e culturalmente significativi, affinché la salute venga riconosciuta come bene comune da tutelare ogni giorno.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani invita le istituzioni scolastiche a fare della Giornata Mondiale contro il Cancro l’inizio di un impegno educativo continuativo, aderendo idealmente alla campagna Prenditi cura di oggi, proteggi il tuo domani. Allo stesso tempo, invita le scuole a segnalare e condividere con il CNDDU le iniziative realizzate nei propri istituti, affinché i percorsi attivati possano diventare patrimonio comune e contribuire alla costruzione di una rete educativa attenta al diritto alla salute, alla dignità della persona e al futuro delle nuove generazioni.
“Poco fa è morto un lavoratore alla Buzzi Unicem di Guidonia”. Lo rendono noto la Cgil e la Fillea Cgil di Roma e Lazio, congiuntamente alla Cgil e alla Fillea Cgil di Rieti Roma Est Valle dell’Aniene.
“Secondo le prime informazioni raccolte dai nostri delegati e funzionari presenti sul posto per portare vicinanza e solidarietà, il lavoratore, dipendente di una ditta esterna, sarebbe rimasto travolto dal materiale grezzo durante le operazioni di pulizia dei silos.”- proseguono le organizzazioni sindacali. -“Una dinamica su cui ci aspettiamo si faccia al più presto chiarezza, per accertare le responsabilità e capire come sia potuto accadere un episodio del genere.”
Civitavecchia sarà presente all’edizione 2026 di ‘ tourismA ‘, il salone dedicato all’archeologia e al turismo culturale, che si terrà a Firenze dal 27 febbraio al 1° marzo 2026, presso il Palazzo dei Congressi. L’evento rappresenta una significativa occasione di confronto tra istituzioni, enti e operatori, ed è dedicato alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e culturale.
La città parteciperà ai tavoli di lavoro in rappresentanza dell’Assessorato alla Cultura e dell’Assessorato al Turismo, portando con sé le proprie tradizioni e le numerose attrattive storico-archeologiche che ne caratterizzano l’identità.
Per il Sindaco Marco Piendibene, questa partecipazione è ” un’opportunità strategica per far conoscere le eccellenze di Civitavecchia e per consolidare la città come meta culturale di rilievo, dimostrando come turismo e cultura possano camminare congiuntamente per sostenere lo sviluppo del territorio ”.
L’Assessora alla Cultura, Stefania Tinti, riferisce che ”essere presenti a tourismA significa raccontare la storia e le tradizioni della città, valorizzarne i siti culturali e archeologici e promuoverne una fruizione consapevole e sostenibile”.
L’Assessore al Turismo Piero Alessi dichiara: ”La partecipazione al salone è un momento per confrontarsi con operatori e istituzioni, per condividere esperienze e progetti innovativi, e per presentare Civitavecchia come una città capace di unire storia, arte e accoglienza turistica “.
Con la partecipazione a tourismA 2026, Civitavecchia conferma il proprio impegno nella valorizzazione dei propri siti storici e nella promozione della cultura e del turismo, considerati degli elementi chiave per la crescita e per lo sviluppo della città.
Alla biblioteca comunale un partecipato incontro con Guido Ingrao sull’attualità dei temi affrontati in “Volevo la luna”
Grande partecipazione sabato 31 gennaio a Bracciano per l’incontro alla biblioteca comunale di via Pratoterra 2 di “Che fine a fatto la politica?”, la “rassegna di concetti e argomenti dell’attuale dibattito politico attraversando libri di saggistica presentati dagli autori”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano. Il coro dell’Associazione Novarania, composto da giovanissimi e diretto da Francesca Reboa, ha arricchito un appuntamento dedicato a “L’impegno politico”.
Guido Ingrao, quinto di cinque figli di Pietro Ingrao – dirigente del Partito Comunista Italiano e presidente della Camera dei Deputati – attraverso il libro “Volevo la luna” ha ricordato la figura del padre, in particolare la sua sorta di appello ai giovani studenti di rendersi protagonisti del cambiamento. I testi, letti ed interpretati dall’attrice Monica Ferri, hanno ricostruito gli scenari in cui questo esponente politico si è mosso, partendo dalla sua Formia fino alle giornate buie del rapimento Moro.
“Una politica che parte dal basso, dalla partecipazione, dall’ascolto”, Con queste parole il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi, rispondendo alle sollecitazioni di Marco Ferri, saggista, drammaturgo e ideatore della rassegna, ha descritto il percorso che lo ha portato alla guida della cittadina.
“Anche questo incontro e la sentita partecipazione di decine di persone – spiegano l’assessore alla Cultura di Braccino Biancamaria Alberi e Marco Ferri – hanno confermato il desiderio di confronto di una comunità sull’agire politico. La testimonianza di Guido Ingrao . aggiungono – è stata preziosa nel ricostruire il perché di un protagonismo in politico che, nel solco della Costituzione italiana, sia rivolto a migliorare le condizioni delle persone e a rimuovere le diseguaglianze”. Anche questa volta si è ricordato quanto stabilito dall’articolo 11 della Costituzione del ripudio della guerra. Prezioso nella riuscita dell’evento l’impegno organizzativo della capo area, architetto Cecilia Sodano, e delle bibliotecarie, dottoresse Ilaria Longo e Elisa D’Appio,
Sabato 7 febbraio 2026 alle 18.30 è in programma l’ultimo incontro di “Che fine ha fatto la politica” sul tema “Uguaglianza sostantivo femminile” con la partecipazione di Roberta Gisotti, autrice di “Uomini contro le donne” (Erf Edizioni 2025).
“A ottanta anni dalla conquista del diritto al voto delle donne italiane – commenta Ferri – ci sono ancora forti disparità salariali, oltre a quei terribili episodi di violenza femminicida, come quello di Anguillara”.
Anche questo ultimo incontro della rassegna prevede reading di brani tratti dai libri, letti da Monica Ferri e commenti musicali eseguiti dall’Associazione Novarmonia di Bracciano.