Sport, passione e convivialità nella splendida cornice delle Olmate. Dario Ciampà conquista il titolo maschile, mentre Myriam Leonardi trionfa per il quarto anno consecutivo e dedica il successo alla nonna Livia.
Anche quest’anno si è rinnovato l’appuntamento con lo storico Torneo di Ferragosto del Tennis Club di Oriolo Romano, una manifestazione ormai entrata a pieno titolo nella tradizione sportiva locale e molto attesa dagli appassionati.
Nella splendida cornice delle Olmate, dove si trovano i campi da tennis, il torneo ha regalato giornate intense di sport e partecipazione. Una struttura che rappresenta un vero vanto per Oriolo Romano e che, ancora una volta, ha fatto da suggestivo scenario a una manifestazione capace di coniugare agonismo, divertimento e spirito di comunità.
Le competizioni, nelle categorie maschile e femminile, si sono disputate nei giorni di Ferragosto, accompagnate dalle temperature torride di questa estate. Il caldo intenso non ha scoraggiato i partecipanti, che hanno affrontato ogni incontro con impegno e determinazione. Particolarmente piacevoli sono state le sfide serali, quando la temperatura più mite ha permesso a giocatori e spettatori di vivere appieno l’atmosfera di questo luogo davvero incantevole.
Dario Ciampà conquista il titolo maschile
Il 16 agosto si è giunti all’atto conclusivo della manifestazione, con la disputa delle due finali.
Nel tabellone maschile si sono affrontati Dario Ciampà e Fabrizio Amici, protagonisti di un confronto equilibrato e combattuto.
Dopo un primo set favorevole a Ciampà, Amici ha reagito con grande determinazione, riportando l’incontro in parità. La sfida si è quindi decisa al super tie-break, dove Dario Ciampà è riuscito a spuntarla con il punteggio di 6/2, 0/6, 10/8, conquistando il titolo.
Un successo ottenuto al termine di una finale emozionante, che ha regalato al pubblico presente momenti di grande tennis.
Myriam Leonardi, poker di vittorie
A seguire è andata in scena la finale femminile, con Francesca Di Settimio e Myriam Leonardi a contendersi il titolo.
Ad avere la meglio è stata Myriam Leonardi, che si è imposta con un netto 6/1, 6/1, confermandosi ancora una volta al vertice della competizione.
Per Leonardi si tratta di un traguardo prestigioso: è infatti la quarta vittoria consecutiva nel Torneo di Ferragosto. Un vero e proprio poker che testimonia continuità, talento e grande passione per il tennis.
Ma questo successo ha avuto per Myriam un valore ancora più speciale. La campionessa ha voluto dedicare la vittoria alla nonna Livia, scomparsa il 14 agosto, pochi giorni prima della finale. Un pensiero affettuoso e commosso che ha accompagnato un momento di grande significato personale.
Premiazioni e festa conclusiva
Con la conclusione degli incontri si è chiusa un’altra appassionante edizione della manifestazione, che ha visto scendere in campo numerosi tennisti e richiamato amici e appassionati nella suggestiva cornice delle Olmate.
A suggellare la giornata è stata la cerimonia di premiazione, seguita dal buffet e dalla cena offerti dal Tennis Club. Un momento conviviale che ha riunito partecipanti e pubblico in un clima di allegria, cordialità e condivisione.
Il Torneo di Ferragosto si conferma così molto più di una semplice competizione: è un appuntamento capace di valorizzare lo sport locale e, allo stesso tempo, di creare occasioni di incontro e socialità.
Grazie all’impegno degli organizzatori, alla partecipazione degli atleti e al sostegno di tutti gli appassionati, questa bella tradizione continua a rinnovarsi anno dopo anno.
E ora, archiviata anche questa edizione, non resta che darsi appuntamento al prossimo anno, ancora una volta sui campi delle Olmate, per vivere insieme nuove sfide, nuove emozioni e nuove vittorie.
Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti: “Il Parco della Legnara gremito di pubblico e il grande interesse riservato dalle testate giornalistiche nazionali confermano quanto il Festival faccia bene a tutto il Litorale”. L’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli: “Dopo il sold-out del Festival, tutto pronto per la Sagra dell’Uva con Cirilli, Alex Britti e Max Giusti”
“Un ventennale straordinario per Etruria Eco Festival: oltre 20mila spettatori hanno scelto di trascorrere a Cerveteri in compagnia dei nostri spettacoli queste serate d’estate. Grandi Artisti ed esibizioni di altissimo livello, da Piotta ed Enrico Capuano, passando per i giovani Patagarri e gli intramontabili Gazzè, Frankie Hi-Nrg e Silvestri fino allo straordinario e commovente omaggio a Francesco Guccini a cui abbiamo dedicato l’intero Festival con i Musici che ci hanno regalato emozione pura. Semplicemente osservando qualche ripresa fatta dall’alto, si può vedere quanto questa manifestazione, che quest’anno ha festeggiato 20anni di storia, sia amata e attesa dal pubblico di tutto il Lazio. Ho visto giovani, meno giovani e famiglie venire a Cerveteri già dal pomeriggio in attesa dell’inizio dei concerti e l’interesse riservato dalle grandi testate giornalistiche nazionali, come RaiNews e Repubblica solo per citarne alcune, confermano quanto questo Festival faccia bene non soltanto a Cerveteri ma a tutto il territorio”.
A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri a margine dell’ultima serata di Etruria Eco Festival 20 che nella serata di ieri ha visto esibirsi sul palco del Parco della Legnara “I Musici di Francesco Guccini”, il cantautore recentemente scomparso e a cui è stato dedicato l’intero Festival.
“Un Festival che è stata occasione per unire alla grande musica i temi legati al sociale, alla più stretta attualità, ai diritti che troppe volte in tanti angoli del mondo sono ancora un miraggio – ha aggiunto il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – e da Donna, prima ancora che da Sindaco, non ho potuto non ricordare le recenti vittime di femminicidio: vite spezzate da una violenza cieca che ci ferisce profondamente e che ci dice quanto la strada per l’affermazione dei diritti e del rispetto sia ancora drammaticamente lunga. Così come sono volate alte le note e le emozioni in questi giorni di musica e spettacolo, che presto possano volare alti quei valori di cui tutti abbiamo bisogno: la pace, il rispetto, la tolleranza, la giustizia sociale, i diritti umani. È stato un Etruria Eco Festival ricco di emozioni che ha visto il lavoro di tante persone: a tutti loro, in primis l’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli, con la quale mi complimento per la stagione culturale estiva organizzata, il mio ringraziamento più grande. Un ringraziamento ulteriore, lo rivolgo ad Alessio Pascucci, fondatore e ideatore 20anni fa di Etruria Eco Festival, che anche quest’anno è stato fondamentale nella riuscita del Festival”.
“Serate memorabili che hanno confermato ancora una volta quanto Etruria Eco Festival sia una manifestazione attesa da tutto il Litorale a Nord di Roma, da tutti coloro che vogliono vivere delle grandi serate di musica: dalle anteprime con Enrico Capuano e Piotta, passando per l’apertura con il progetto Stazioni Lunari, fino ad un weekend davvero esplosivo che ha fatto registrare dei numeri record – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – i Patagarri, Max Gazzé, Wogiagia, Frankie Hi-Nrg, Daniele Silvestri e poi il gran finale con i Musici di Francesco Guccini: ogni sera hanno portato a Cerveteri oltre 5mila spettatori, testimonianza di quanto siano state valide le scelte artistiche portate avanti e di quanto dopo 20anni di storia, questo Festival rappresenti ancora un punto di riferimento per l’estate di tantissime persone”.
“Ma la nostra Estate Caerite non finisce qui – conclude Francesca Cennerilli – ora è il momento della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, giunta alla sua 63esima edizione. Ancora tante serate straordinarie di musica e spettacolo: vi aspettiamo sempre al Parco della Legnara con Gabriele Cirilli, giovedì 27, una grande serata revival venerdì 28, il concerto di Alex Britti sabato 29 e lo show di Max Giusti domenica 30 agosto. Tutti spettacoli ad ingresso gratuito”.
Etruria Eco Festival, giunto alla sua 20esima edizione, è stato organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cerveteri con il sostegno della Città Metropolitana di Roma Capitale e di Multiservizi Caerite.
Sabato 12 settembre 2026 alle ore 16.30, inserita nel programma di Tesori Naturali 2026 del Parco di Bracciano e Martignano, l’Associazione ha organizzato una visita gratuita alla Villa Giustiniani – Odescalchi di Bassano Romano. A rendere eccezionale e imperdibile questo evento sarà la guida che ci accompagnerà alla scoperta delle meraviglie artistiche e architettoniche di questo complesso monumentale: la dott.ssa Flaminia Conti, direttrice del sito.
Al termine della visita ci sarà una degustazione enogastronomica curata da Aziende del territorio. La Proloco di Bassano Romano in collaborazione con la Direzione Regionale museale del Lazio ci condurrà, attraverso la descrizione delle “tavole imbandite” di allora, in un percorso sensoriale e visivo sul gusto del buon cibo e dei vini di allora, il cui inalterato piacere è rimasto ancora impresso nelle opere pittoriche giunte ai giorni nostri.
A seguire una interessantissima conferenza svolta da Enrico Giustiniani, presidente dell’Accademia internazionale di lettere arti e scienze Vincenzo Giustiniani EPS e sommelier professionista AIS dal 1987, dal titolo: «Conversatione» sul gusto del bere nei “discorsi” del Marchese Vincenzo Giustiniani, il cibo e il vino nelle tavole del Seicento.
L’appuntamento è in piazza Umberto I a Bassano Romano almeno dieci minuti prima del previsto ingresso.
Data la particolarità dell’evento è necessario che quanti desiderano partecipare siprenotino rispondendo a questa mail entro il giorno 9 settembre (max 30 posti) Avranno precedenza soci e familiari.
In allegato Locandina e Abstract conferenza.
«Conversatione» sul gusto del bere nei “discorsi” del Marchese Vincenzo Giustiniani, il cibo e il vino nelle tavole” del Seicento
…prima che ci mettiamo a tavola provi V.S. alcune sorti di vini e mi dica quale più li gusto, e poi potrà adimandare quel che più aggradirà per variare nella cena, perché se bene Napoli ha vini eccellenti e di variate qualità, in Roma anche si beve molto bene a segno che per opinione comune se gli ne da il vanto ad ogni paragone
(Dialogo tra Renzo e Aniello napolitano sopra gli usi di Roma e di Napoli – Vincenzo Giustiniani, 1620)
Vincenzo Giustiniani, marchese di Bassano era un gentiluomo coltissimo, come scrissero di lui: «…di tutto discorreva, di tutto s’intendeva, anche delle scienze più recondite», fu l’autore di una serie di “discorsi” sulle arti e sui mestieri, dalla cui lettura se ne ricava l’immagine di un uomo accorto agli affari, ma in realtà tutto proiettato sulla piacevolezza del vivere. In una delle sue più curiose «conversationi», come lui definisci i sui “discorsi”, si diletta in raffinate descrizioni di preparazioni culinarie, cibi e vini dell’epoca, sempre con l’occhio del profondo conoscitore ed in questo caso di fine buongustaio.
Il suo Palazzo di Bassano Romano è oggi un museo di arte e di cultura, ma nel Seicento era principalmente un luogo di villeggiatura, di riposo e di banchetti conviviali, le stesse occasioni che pittori differenti, per stile e formazione, hanno riprodotto nelle loro opere: ambienti con frutta, ortaggi, vino e vivande di ogni genere sia attraverso “nature morte” sia in interni di cucina, dispense, mercati e soggetti religiosi, rievocando attraverso le forme e i colori, le qualità sensoriali, visive e tattili delle tavole di allora.
Attraverso lo sguardo privilegiato del Marchese ci avvicineremo alla cultura enogastronomica del Seicento aristocratico. Partendo dalle riflessioni tracciate nei suoi celebri Discorsi, si offrirà una panoramica sugli usi conviviali, la sociabilità di corte e, soprattutto, su cosa si beveva e quali vini dominavano le tavole dei nobili romani dell’epoca. Tra varietà autoctone, vini curati, preparazioni speziate e la costante ricerca del “buon gusto”, l’incontro illustrerà come il bere nobile fosse non solo un piacere del palato, ma un vero e proprio linguaggio sociale e culturale del Barocco.
La Proloco di Bassano Romano in collaborazione con la Direzione Regionale museale del Lazio ci conduce, attraverso la descrizione delle “tavole imbandite” di allora, in un percorso sensoriale e visivo sul gusto del buon cibo e dei vini di allora, il cui inalterato piacere è rimasto ancora impresso nelle opere pittoriche giunte ai giorni nostri.
Enrico Giustiniani, curatore del sito www.giustiniani.info, presidente dell’Accademia internazionale di lettere arti e scienze Vincenzo Giustiniani EPS e sommelier professionista AIS dal 1987.
𝗜𝗹 𝟮𝟴 𝗲 𝟮𝟵 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼, al 𝗖𝗵𝗶𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗶𝗻𝗶𝗮𝗻𝗶, torna un appuntamento ormai immancabile dell’estate braccianese, giunto alla sua 𝗾𝘂𝗶𝗻𝘁𝗮 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Anno dopo anno, la Mostra ha saputo caratterizzare le estati della nostra città, offrendo a tutte e tutti la possibilità di conoscere e apprezzare 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀, provenienti da tutto il mondo.
Anche quest’anno, nel corso delle due serate, si alterneranno 𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶, in presenza e in video-collegamento.
Un 𝗿𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗚𝗔𝗦𝗣, ideatrice e organizzatrice dell’evento, che grazie all’impegno di tutte e tutti cura ogni aspetto dell’iniziativa, compresa la 𝘀𝗲𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼.
Continua la magia della musica all’aria aperta nella nostra piazza. Dopo gli appuntamenti dei mesi scorsi, ci prepariamo a vivere l’evento che chiude la programmazione del nostro mese più vivo a Oriolo Romano.
Appuntamento venerdì 28 agosto alle ore 19.00 con l’ultimo grande concerto sotto le stelle, saliranno sul palco la Fire Dixie Jazz Band e Lady Laura! Un’occasione imperdibile per goderci le ultime sere d’estate insieme, a ritmo di grande jazz, nella splendida cornice del nostro centro storico.
“SE CIO’ CHE OGGI E’ STATO MOSTRATO E’ VERO, LA PROCURA DI PAVIA HA MOTIVO DI INTERESSARSI”
“Non volevo crederci. Ma conosco la serietà della fonte”. Così l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha commentato questa sera a Filorosso, su Rai 3, la notizia dell’esposto presentato da Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi.
De Rensis ha definito la vicenda “avvilente, disarmante, grave” e ha preannunciato possibili iniziative giudiziarie: “Azioni giudiziarie durissime da parte mia, ma anche la Procura di Pavia può essere interessata da ciò che è successo”. L’esposto sostiene che la famiglia Cappa sarebbe stata destinataria di una “sistematica coordinata e preordinata esposizione mediatica” e ipotizza una presunta regia alla quale avrebbero partecipato, tra gli altri, lo stesso De Rensis.
Il legale ha concentrato la propria replica sulla data dell’8 luglio 2022, indicata nell’esposto come un momento chiave della presunta “regia”. De Rensis ha ricostruito la propria attività professionale, spiegando di aver presentato già a fine giugno una richiesta per ottenere copia dei CD contenenti le intercettazioni del 2017. “Io ovviamente conosco l’avvocato Giada Bocellari ed è stato uno degli incontri professionali migliori che ho fatto”, ha spiegato, “Io il primo atto formale che faccio, su mia carta intestata, è di fine giugno 2022, in cui deposito una richiesta per avere copia dei CD delle intercettazioni del 2017. Queste dichiarazioni, fatte precedentemente dall’avvocato Bocellari, erano state inspiegabilmente rigettate. La mia viene accolta. La mia istanza viene passata l’8 luglio 2022 per essere autorizzata. E viene autorizzata. Il 13 luglio 2022 io vado a ritirare i CD intorno alle 13.30”, ha spiegato.
De Rensis ha quindi raccontato che, nel pomeriggio del 13 luglio, l’avvocato Cappa avrebbe contattato il suo studio: “L’avvocato Cappa intorno alle 18.40 circa chiama il mio studio e parla con due avvocati del mio studio, di cui una l’avvocato Grandi, che lavora con me da 24 anni e che dirige le operazioni dei nostri studi, per invitarmi a un progetto di prestigiosi convegni sul diritto sportivo come relatore”. Il legale ha sottolineato di non sapere, in quel momento, che l’avvocato Cappa fosse già a conoscenza del suo incarico come difensore di Stasi: “Ovviamente il sottoscritto si è negato per motivi di opportunità, saputo che dall’altro capo della cornetta c’era l’avvocato Cappa. Ma il sottoscritto non sapeva che l’avvocato Cappa già da 5 giorni sapeva che ero l’avvocato di Stasi. Altrimenti gli avrei detto: come si permette di chiamare l’avvocato dell’assassino di sua cugina? Lei chiama me per dei convegni al CONI con tutti gli avvocati sportivi che ci sono?”. Da qui la sua perplessità sull’autenticità della ricostruzione contenuta nell’esposto: “Io continuo a ritenere che mi hanno fatto uno scherzo. Che hanno fatto vedere delle pagine che non corrispondono a realtà”, ha proseguito, “Ma come può essere vero che la cugina della vittima chiama me, che sono l’avvocato di Stasi, per dei convegni?”. De Rensis ha infine riferito di aver appreso che sarebbero state svolte indagini sulla sua persona: “Io quello che posso dire che ho sentito che qualcuno ha fatto indagini sulla mia persona. La mia vita fuori dall’ambito professionale è molto semplice, fatta di amicizie, un po’ di golf e, quando possibile, di molto affetto e molti sorrisi. “Se qualcuno ha svolto indagini su di me mi fa molta tenerezza. Ma qualora ne dovessi avere contezza, verrà chiamato a rispondere davanti all’autorità giudiziaria”, ha concluso. Sul punto centrale dell’esposto, l’8 luglio 2022, De Rensis ha quindi richiamato la propria versione della cronologia: “Se ciò che oggi è stato mostrato è vero, allora la Procura di Pavia ha motivo di interessarsi a questa vicenda”.
“La sinistra non è per l’immigrazione incontrollata. Siamo per il governo dei flussi migratori”. Lo ha affermato la deputata del Partito Democratico Paola De Micheli, intervenendo questa sera a Filorosso su Rai 3, il programma condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi, nel corso del confronto dedicato alla questione migranti e ai cosiddetti dublinanti.
De Micheli ha sottolineato la necessità di una gestione europea del fenomeno migratorio, spiegando che “rispetto ad alcune scelte fatte dal Governo di destra non riusciamo a capire la logica. Questo tema della solidarietà europea è fondamentale perché un fenomeno come quello migratorio, seppur limitato in questa fase storica, non è gestibile dai singoli Stati”.
La deputata del Partito Democratico ha quindi richiamato il tema del soccorso in mare: “Salvare delle vite è un dovere”, osservando come la questione migratoria abbia “molto bisogno di Europa». Secondo De Micheli, il governo Meloni avrebbe invece assunto un atteggiamento distante dalla solidarietà europea: “Anziché mostrare un atteggiamento di solidarietà europea ha pensato di chiedere la chiusura di Schengen”.
“È stato un momento di rottura della solidarietà europea», ha detto De Micheli, riferendosi alla gestione della vicenda migratoria e ai rapporti con gli altri governi europei.”«I migranti sono stati usati per problemi di natura politica”, ha aggiunto.
La deputata del Pd ha inoltre sostenuto che “nemmeno i governi di destra sono stati in grado di cambiare le regole di Schengen”, osservando però che “ora tutti i Paesi sono diventati più rigidi», fino ad arrivare, a suo giudizio, a un isolamento della presidente del Consiglio: “Nell’ultimo vertice Meloni si è ritrovata completamente isolata”.
Per De Micheli, a determinare alcune scelte del governo sarebbero state anche “motivazioni di politica interna» e «la crescita del partito di Vannacci”, elementi che, secondo la deputata, avrebbero distolto l’attenzione da una questione che richiede invece una risposta comune europea. “Tentativo che alcuni nostri Governi hanno fatto in passato”, ha ricordato. Infine, De Micheli ha citato il caso spagnolo e le politiche adottate dal governo di Pedro Sánchez: “Ha regolarizzato dei lavoratori, che ora pagheranno le tasse ed entreranno nel circuito della legalità”. Secondo la deputata, molti di questi lavoratori “provengono dal Sud America, parlano la stessa lingua» e la misura “non c’entra niente” con la vicenda del Marocco. “Sánchez ha fatto un’operazione richiesta dalle imprese spagnole, che stanno crescendo a una media del 3% del Pil, a differenza dell’Italia”, ha concluso De Micheli, definendo quella adottata dal governo spagnolo “una logica appropriata”.
Martedì 25 agosto alle ore 19:00 la rassegna #lamondadoricerveteriincontra Summer Edition 2026 ti aspetta per un appuntamento straordinario.
Avremo l’onore di ospitare *Matteo Nucci* , autore del libro *”Platone, una storia d’amore”* (@feltrinelli_editore ), fresco del secondo posto al @premiostrega 2026.
A dialogare con l’autore sarà il professor *Giacomo Esposito* .
L’evento si terrà nella splendida cornice dell’Etruria Village, l’ora perfetta per godersi un aperitivo mentre il sole tramonta sul mare.
Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme un grande appuntamento letterario con un grande autore!
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