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“Visioni Daciche”: un laboratorio creativo per bambini all’Accademia di Romania

Un viaggio nella storia antica attraverso l’immaginazione dei più piccoli.

Sabato 7 febbraio 2026, dalle 11:00 alle 13:00, l’Accademia di Romania in Roma ospita un divertente laboratorio creativo dedicato ai bambini, organizzato nell’ambito della mostra “Visioni Daciche”.

L’iniziativa, guidata dalla prof.ssa Gianina Ina Lucan, presidente di Alpha & Omega Insieme ONLUS, fondatrice del Centro Multiculturale Romeno e della prima scuola rumena in Scozia, “Paul Neagu”, propone un approccio ludico e interattivo alla storia dei Daci, antica popolazione dell’area carpatico-danubiana.

Durante il laboratorio i bambini potranno:

modellare statuette daciche con la pasta DAS

creare pupazzetti di cartone ispirati alle figure scolpite sulla Colonna Traiana

realizzare un abito dacico per bambole, utilizzando tessuti, filo e forbici

L’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: avvicinare giovanissimi e famiglie al patrimonio culturale romeno attraverso il fare, il toccare, il creare. Un modo divertente e accessibile per scoprire dettagli meno noti della Colonna Traiana e comprendere, con occhi nuovi, la storia dei Daci.

L’appuntamento è presso l’Accademia di Romania, in Piazza José de San Martin 1 (raggiungibile con il tram 3 o 19). Un’occasione perfetta per unire arte, cultura e fantasia in un’esperienza che parla ai bambini … e affascina anche gli adulti.

 

Riccardo Agresti

Bracciano, dove la cura diventa resistenza.

 

“Bastano pochi maleducati per rovinare tutto. Ma bastano anche pochi volontari per rimettere le cose a posto.”

La strada è ancora umida quando Massimiliano Dell’Aquila arriva con il suo gruppo. Le luci del mattino di domenica scivolano sull’asfalto e il silenzio comincia rompersi solo dal fruscio dei guanti che si infilano, dei sacchi che si aprono. È un rito laico, un gesto ripetuto centinaia di volte: chinarsi, raccogliere, restituire dignità.

“Bastano pochi maleducati per rovinare tutto. Ma bastano anche pochi volontari per rimettere le cose a posto.”“Bastano pochi maleducati per rovinare tutto. Ma bastano anche pochi volontari per rimettere le cose a posto.”

“All’inizio pensavamo bastasse un intervento” racconta Massimiliano, mentre indica un tratto di strada oggi sorprendentemente pulito. “Eravamo un gruppo di amici, quasi per gioco. Poi ci siamo accorti che la gente continuava a buttare rifiuti senza sosta, e allora abbiamo capito che non era una pulizia: era una battaglia culturale.”

Una battaglia che continua da più di dieci anni. “SalvaguardiAmo Bracciano!” è nata così, il 1° ottobre 2014, da un gesto spontaneo diventato impegno costante. Oggi il gruppo conta una decina di volontari, età diverse, una vicepresidente che non manca mai. Volontari che collaborano con scuole, associazioni, cittadini. I giovani sono purtroppo assenti, partecipano solo quando coinvolti dai professori, ma quando arrivano, sono numerosi, ascoltano, osservano, fanno domande e spesso tornano a casa con un’idea nuova di responsabilità.

Negli ultimi anni qualcosa è cambiato, ci confessa Massimiliano. Le grandi discariche abusive, quelle che lungo la “Settevene Palo” un tempo richiedevano otto domeniche di lavoro, sono ormai quasi scomparse. La strada, oggi, si ripulisce in un paio d’ore, anche se vorremmo non fosse necessario il nostro intervento. “Merito anche della televisione”, dice Massimiliano. “Da quando mostra più attenzione, la gente comincia a sentirsi chiamata in causa e sta nascendo una nuova presa di coscienza.”

“Bastano pochi maleducati per rovinare tutto. Ma bastano anche pochi volontari per rimettere le cose a posto.”“Bastano pochi maleducati per rovinare tutto. Ma bastano anche pochi volontari per rimettere le cose a posto.”

Eppure, lamenta il presidente, mentre le discariche evidenti spariscono, cresce un’altra forma di abbandono: quello minuto, quotidiano, ancora più invadente, venuto maggiormente alla luce dopo la pausa dovuta al Covid. Bottigliette di plastica, di vetro, cicche, contenitori di cibo da asporto. “Raccogliamo tonnellate di immondizia in cui spiccano quantità inverosimili di bottiglie di alcolici e superalcolici” sospira. “È un segno di disagio sociale e psicologico. Se non si ha cura di sé, difficilmente si ha cura dell’ambiente.”

In particolare sono comparsi rifiuti nuovi, non solo quelli dei fast food. Va riconosciuto che catene famose utilizzano ormai per lo più imballaggi in carta, ma restano comunque i coperchi in plastica. Tuttavia, anche la carta abbandonata lungo la strada, pur essendo biodegradabile, offre uno spettacolo indecoroso ed è uno spreco: carta e vetro sono materiali preziosi, completamente riciclabili.

Il problema è che il concetto di riciclo non è ancora pienamente compreso. Molti non percepiscono che rappresenta una vera ricchezza, come dimostrano paesi che ne hanno colto il valore e riutilizzano quasi tutto. Fa riflettere che in contesti più autoritari il rispetto delle regole ambientali sia imposto e rispettato, mentre in democrazie dove i cittadini sono proprietari del proprio territorio e ci si aspetterebbe una responsabilità spontanea, invece, spesso, manca.

“Esiste una differenza generazionale” confessa Massimiliano. “Gli anziani tendono a gettare intere buste di rifiuti, vuoi per pigrizia o per evitare la TARI, con la conseguenza di rendere invivibile il territorio a spese di chi la tassa la paga regolarmente a maggiorata per la loro evasione. I più giovani, invece, abbandonano oggetti singoli ovunque, anche quando un cestino si trova a pochi metri. Quando qualcuno è stato colto sul fatto, la giustificazione è stata sorprendente nella sua sconcertante povertà argomentativa: ‘Ma tanto guarda che schifo che c’è!’.”

“Bastano pochi maleducati per rovinare tutto. Ma bastano anche pochi volontari per rimettere le cose a posto.”“Bastano pochi maleducati per rovinare tutto. Ma bastano anche pochi volontari per rimettere le cose a posto.”

Il gruppo interviene anche sui tombini, spesso ostruiti non da residui naturali come foglie o terra, ma da bottiglie di plastica che si incastrano e bloccano il deflusso dell’acqua, rendendo di fatto inutile la rete fognaria.

Un miglioramento, invece, riguarda le scritte sui muri e gli adesivi. Probabilmente perché “la spesa non vale l’impresa”: deturpare è facile e veloce, ma altrettanto facile e veloce è rimuovere. Così, alla fine, loro sporcano e i volontari ripuliscono dopo una settimana. Un esempio emblematico è il sottopasso della stazione ferroviaria, che il gruppo continua a pulire e disinfettare con regolarità.

Ogni mese l’associazione consegna al Comune un report dettagliato: luoghi visitati, quantità di rifiuti recuperati, criticità. Il rapporto con l’amministrazione è solido e proficuo, è stato costruito nel tempo, fin dalla Amministrazione Sala, poi Tondinelli ed ora con l’attenta Giunta Crocicchi. La convenzione con il Comune ha dato un riconoscimento ufficiale al loro lavoro, garantendo assicurazioni e tutele. “All’inizio qualcuno pensava che avessimo fini politici”, ricorda Massimiliano, “poi tutti si sono ricreduti: hanno visto che ripulivamo tutto, ovunque. Non c’erano preferenze. Solo amore per il territorio.”

“Bastano pochi maleducati per rovinare tutto. Ma bastano anche pochi volontari per rimettere le cose a posto.”“Bastano pochi maleducati per rovinare tutto. Ma bastano anche pochi volontari per rimettere le cose a posto.”

Non tutto, però, è stato semplice. C’è stato anche un episodio amaro: una multa del Parco di Bracciano-Martignano per aver ripulito la spiaggia di Santo Celso da rovi e rifiuti pericolosi. “Avevamo chiesto l’autorizzazione”, racconta. “Abbiamo evitato una denuncia solo grazie al sindaco Crocicchi che ha fatto notare la nostra buona fede e il miglioramento del territorio ottenuto. Ma vedere barche abbandonate da anni sulla riva e nessun intervento… quello sì, fa male.”

Eppure il gruppo non si è fermato. Commercianti e cittadini lo sostengono con donazioni, attrezzature, il 5 per mille. I Carabinieri forestali intervengono immediatamente e rapidamente a seguito di tutte le segnalazioni di abusi. Ogni venerdì l’associazione pubblica le iniziative sulla loro pagina social cui tutti sono invitati a partecipare. Ogni domenica tornano sulle strade, nei parcheggi, lungo il lago. Ogni volta trovano qualcosa da raccogliere, da sistemare, da restituire alla comunità.

“Bastano pochi maleducati per rovinare tutto. Ma bastano anche pochi volontari per rimettere le cose a posto.”

“Non è vero che Bracciano è un paese incivile” dice Massimiliano, guardando il lago che si apre come un respiro. “Bastano pochi maleducati per rovinare tutto. Ma bastano anche pochi volontari per rimettere le cose a posto.”

“La nostra cittadina è splendida”, prosegue, “lo riconoscono tutti i turisti che la scoprono. Per questo sorprende vedere come, altrove, la cura dei borghi sia così diffusa da renderli irresistibili, mentre qui a Bracciano affiora un’incuria che non rende giustizia alla sua bellezza.”

Nelle scuole, i bambini ci ascoltano con occhi grandi. Fanno domande, si indignano, promettono di non buttare mai nulla per terra. “Sono loro la speranza”, sorride, “hanno capito più dei loro genitori che il mondo è loro. E che va rispettato.”

Il sole è ormai alto quando il gruppo finisce il giro. I sacchi sono pieni, la strada è pulita. Massimiliano si toglie i guanti, li ripiega con cura. “È una vocazione”, dice, “una gratificazione che non è per noi, ma per tutti. Perché un paese bello è un paese che si ama.”

Mentre si allontanano, la strada sembra respirare un po’ meglio.

 

Riccardo Agresti e Lorenzo Avincola redattori de L’agone

Per il maltempo gravi disagi sull’Aurelia e a Pian della Carlotta: il punto della situazione del Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti

Comunicato stampa

“La forte pioggia che questa notte ha colpito il nostro territorio ha causato numerosi disagi, in particolar modo lungo la via Aurelia e in via Pian della Carlotta. Fango e detriti hanno invaso strade e purtroppo anche tante aree private e commerciali, tra cui il Bar Ristorante Rosetta: fortunatamente non ci sono feriti o danni alle persone. Sin dalle prime luci dell’alba c’è stato un dispiegamento di Volontari, Forze dell’Ordine e uffici comunali, che ancora adesso stanno lavorando senza sosta per tornare quanto prima ad una situazione di normalità”. A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri.

“Due le criticità maggiori riscontrate – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – una lungo la Via Aurelia, dove a causa dell’esondazione del Fosso Sassetara, si sono verificati allagamenti importanti nelle aree limitrofe causando disagi alla viabilità della Statale e all’adiacente struttura di rifornimento. L’altra, lungo via Pian della Carlotta, dove si è verificato uno smottamento importante e sul quale stiamo effettuando ulteriori approfondimenti”

“Per la via Aurelia intanto ci tengo a sottolineare come in questo momento sia tornata già perfettamente percorribile ed in completa sicurezza – ha aggiunto la Gubetti – sin dalle prime ore della mattina, sul posto si sono recati i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile Comunale di Cerveteri, i Carabinieri di Campo di Mare, i mezzi dell’Aeronautica di Furbara, la Polizia Locale e il personale di Multiservizi Caerite e Rieco, insieme ad Anas, ente titolare della strada, che hanno provveduto a liberare dal fango le aree private e pubbliche interessate dai danni del maltempo”.

“Più complessa la situazione in via Pian della Carlotta – prosegue – sul posto, oltre alla Protezione Civile comunale, c’è il personale dell’Ufficio Tecnico del nostro Comune e la Multiservizi Caerite: attualmente è in corso un’ispezione attraverso un drone per un maggiore e più scrupoloso approfondimento sui reali danni cagionati dalla furia dell’acqua di questa notte. Il transito veicolare e la viabilità in generale non sono chiusi: la zona non è isolata. È stato aperto però, un varco su un terreno privato di un’azienda agricola, che ha concesso di far transitare le auto sul proprio terreno in concomitanza del tratto di strada interrotto”.

“Sono in continuo contatto con il personale intervenuto sul posto e con i residenti della zona – conclude il Sindaco – fornirò puntuali aggiornamenti non appena ce ne saranno”.

Gravi disagi sull'Aurelia per maltempo    Gravi disagi sull'Aurelia per maltempo

Gravi disagi sull'Aurelia per maltempo

6 febbraio 2026: la Giornata dei calzini spaiati

Comunicato stampa

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione sul valore educativo, culturale e civico della Giornata dei calzini spaiati, che il 6 febbraio 2026 tornerà a coinvolgere scuole, famiglie e comunità in un gesto simbolico capace di parlare il linguaggio universale dei Diritti Umani.

Indossare due calzini diversi non è un atto ludico fine a sé stesso, ma un’esperienza pedagogica intenzionale: un’azione concreta che introduce bambini, ragazzi e adulti alla comprensione della differenza come dimensione costitutiva dell’identità umana. In un sistema educativo spesso ancora orientato all’omologazione, il calzino spaiato diventa una metafora potente di un apprendimento che valorizza l’unicità, senza gerarchie e senza modelli predefiniti di “normalità”.

Nata dodici anni fa in una scuola del Friuli Venezia Giulia, la Giornata dei calzini spaiati si è diffusa rapidamente ben oltre i confini regionali, affermandosi come pratica educativa condivisa. La scelta di celebrarla ogni primo venerdì di febbraio – quest’anno il 6 febbraio – sottolinea il ruolo centrale della scuola come laboratorio di cittadinanza attiva, in cui i Diritti Umani non vengono semplicemente enunciati, ma vissuti attraverso esperienze significative.

Dal punto di vista pedagogico, questa iniziativa offre un’opportunità preziosa: educare alla differenza non come concetto astratto, ma come esperienza quotidiana. I bambini apprendono che ciò che appare “diverso” non è sinonimo di errore o mancanza, ma di valore; gli adolescenti vengono accompagnati a decostruire stereotipi e pregiudizi; gli adulti sono invitati a riconsiderare categorie culturali spesso interiorizzate in modo inconsapevole. La diversità, così, non viene tollerata passivamente, ma riconosciuta come fondamento dell’uguaglianza sostanziale sancita dai Diritti Umani.

Le attività proposte – dalle marionette realizzate con calzini spaiati agli alberi dei pensieri positivi, dai cartelloni dell’amicizia ai giochi cooperativi – assumono una funzione educativa profonda: favoriscono l’empatia, il dialogo, la cooperazione e il rispetto reciproco. Attraverso il gioco e la creatività, si costruiscono competenze sociali ed emotive indispensabili per prevenire fenomeni di esclusione, bullismo e discriminazione.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani invita tutte le istituzioni scolastiche a vivere la Giornata dei calzini spaiati 2026 non come un evento isolato, ma come parte integrante di un percorso strutturato di educazione ai Diritti Umani, capace di connettere il simbolo alla riflessione critica e all’azione quotidiana. Anche la partecipazione attraverso i social media, con l’hashtag #calzinispaiati2026, può contribuire a diffondere una cultura dell’inclusione che superi i confini dell’aula.

Il 6 febbraio 2026, indossare calzini spaiati significherà scegliere consapevolmente di educare allo sguardo aperto, alla complessità e alla responsabilità verso l’altro. Perché i Diritti Umani non si insegnano solo con le parole, ma si apprendono attraverso gesti coerenti, ripetuti e condivisi. E in una società che tende a escludere ciò che non corrisponde agli standard dominanti, rivendicare il valore della differenza è, oggi più che mai, un atto autentico di cittadinanza democratica.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

“La giornata dei Calzini Spaiati per ribadire l’importanza dell’inclusione”

Comunicato stampa

“Oggi, in occasione della “Giornata Internazionale dei Calzini Spaiati” – afferma Felicia Caggianelli, delegata all’Arte del Comune di Ladispoli – desideriamo abbracciare simbolicamente la bellezza della diversità che ci circonda.
Ogni calzino spaiato rappresenta non solo un pezzo unico, ma anche le storie e le esperienze che ognuno di noi porta con sé. La diversità è un arricchimento per la nostra comunità. Proprio come i calzini spaiati, che possono sembrare trascurati o poco convenzionali, sono in realtà unici e speciali, così anche le nostre differenze contribuiscono a creare un tessuto sociale vibrante e variegato.
Incoraggiamo tutti a celebrare la propria unicità e a vedere il valore in ciò che ci rende diversi. Ogni passo che facciamo indossando calzini spaiati è un passo verso l’accettazione, l’inclusione e la gioia di essere chi siamo. Facciamo in modo che oggi sia un promemoria per abbracciare le nostre differenze e costruire un mondo più aperto e accogliente per tutti”.

Viabilità, S.P. 12/b Anguillara–Settevene Palo I – Chiusura temporanea per frane

Comunicato stampa

Città metropolitana comunica l’aggiornamento sul tratto di strada che collega Trevignano Romano e Anguillara Sabazia (Comune di Anguillara Sabazia e Municipio XV di Roma Capitale).
 Nel corso della notte, a seguito di un evento atmosferico di natura eccezionale, caratterizzato da precipitazioni straordinarie per intensità e persistenza, si sono verificati ulteriori e significativi smottamenti e frane, anche di notevole entità, lungo il tratto della S.P. 12/b già interdetto al traffico.
 I nuovi dissesti hanno aggravato il quadro di instabilità del versante, rendendo necessario un ampliamento e un prolungamento delle operazioni di messa in sicurezza, con conseguente allungamento dei tempi di esecuzione dei lavori rispetto alle previsioni iniziali.
 L’impresa incaricata è operativa sul posto fin dalle prime ore dell’alba di questa mattina, con mezzi e personale dedicati, per la rimozione del materiale franato, il ripristino delle condizioni di sicurezza e le verifiche tecniche sul corpo stradale.
Seguiranno costanti aggiornamenti sull’evoluzione degli interventi e sui tempi di riapertura della strada.
Frane sulla Settevene Palo Frane sulla Settevene Palo
Frane sulla Settevene Palo

Alessandra Zeppieri, consigliera regionale, aderisce a Sinistra italiana

Conferenza stampa di Alessandra Zeppieri, con Nicola Fratoianni e Danilo Cosentino.

Stamattina presso la sala stampa della regione Lazio, alla presenza del segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni e del segretario regionale Danilo Cosentino, si è svolta – moderata da Maria Teresa Russo coordinatrice della segreteria regionale – la conferenza stampa di ALESSANDRA ZEPPIERI, nella quale ha annunciato il suo passaggio a Sinistra Italiana.

Eletta nel 2023 come indipendente nella lista del “Polo progressista” promossa da Sinistra italiana, in cui si è candidata per la sintonia con questo Partito e soprattutto per dare il suo contributo a ricompattare la sinistra, oggi annuncia questa “decisione maturata da tempo, una scelta che è il naturale epilogo di un percorso ma che di fatto apre anche una nuova stagione, rafforzando la battaglia, in Consiglio e fuori, per la giustizia ambientale, sociale e di genere, per una Sanità accessibile a tutte e tutti, contro l’inceneritore di S. Palomba, e contro il porto crocieristico di Fiumicino e la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto”.

Il segretario regionale DANILO COSENTINO ha dichiarato: “accogliamo con grande entusiasmo l’ingresso di Alessandra in Sinistra Italiana, che rafforza il nostro progetto nel Lazio.
Come molte amministratrici e amministratori, trova nel nostro partito un riferimento politico per le battaglie su diritti, lavoro, sanità e ambiente.
Grazie a lei, la sinistra torna in Consiglio regionale dopo tanto tempo.
È una notizia importante per il Lazio e per chi chiede un’alternativa alla destra.
Una buona notizia per tutte e tutti, tranne che per Rocca e la sua maggioranza”.

NICOLA FRATOIANNI, nell’intervento conclusivo, ha espresso tutta la sua soddisfazione per un evento che conferma la crescita continua di Sinistra italiana e AVS, nel lazio come in tutta Italia, dando forza ad un partito che punta fortemente alla alternativa progressista al governo della destra, nelle regioni e nel Paese.

Giuseppe Girardi

Eletto il nuovo Direttivo della Consulta cittadina delle persone con disabilità del Comune di Cerveteri

Comunicato stampa

Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti ringrazia i presenti alla riunione: “Consulta strumento valido, prossimo passo l’elezione del nuovo Presidente”

 È tornata a riunirsi nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio la Consulta cittadina delle persone con disabilità del Comune di Cerveteri. All’Ordine del Giorno, la nomina dei nuovi componenti del Direttivo, in sostituzione di alcuni componenti che hanno rassegnato le dimissioni nei mesi scorsi.

A coordinare i lavori, il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, insieme all’Assessora alla Pubblica Istruzione Romina Vignaroli, al Dirigente Emiliano Magnosi e alla Vicepresidente della Consulta Roberta Arseni. Nuovi componenti del Direttivo, Filippo Bellantone, Maurizio Brustolini, Simona Tazzini e Renata Veati, che si affiancano ai riconfermati Cinzia Ciammaruchi e Roberto Lucia.

“Prima di tutto ci tengo a ringraziare le persone presenti ieri e coloro che hanno offerto la propria disponibilità ad entrare all’interno del direttivo della Consulta, un organo nel quale crediamo fortemente e che sono certa potrà rappresentare un valido sostegno e aiuto all’azione amministrativa in tema di politiche per la disabilità – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – negli scorsi mesi sono state registrate alcune dimissioni, tra cui quella del Presidente e ora, dopo la riunione riorganizzativa di ieri siamo pronti a ripartire con un nuovo spirito ancor più propositivo”.

“Sono sempre aperti comunque i termini per aderire alla Consulta – ha aggiunto il Sindaco Gubetti – chiunque fosse interessato, può mettersi in contatto con la Vicepresidente della Consulta Roberta Arseni, che ringrazio per aver continuato a rappresentare un punto di riferimento in questi mesi e che si può contattare al numero 3349835181. A tutti i componenti della Consulta, auguro un buon lavoro e rinnovo come sempre la mia totale disponibilità ad affrontare ogni tematica”.

Trevignano Proms – Concerto “a quattro mani”

Comunicato stampa


ASSUNTA CAVALLARI e FABIO SILVESTRO 
Pianoforte a quattro mani

L’incontro artistico tra Assunta Cavallari e Fabio Silvestro avviene nel 2012 quando quest’ultimo entra a far parte dell’ensemble di musica contemporanea Piccola Accademia degli Specchi che prevedeva in organico il pianoforte a 4 mani. Dopo la lunga esperienza legata all’ensemble, hanno deciso di cimentarsi nel repertorio più tradizionale del pianoforte a 4 mani, senza tralasciare però la forma della trascrizione dall’orchestra e brani del repertorio contemporaneo. Il programma proposto è un percorso esplorativo che, partendo dal classicismo mozartiano si spingerà fino a quello che viene definito minimalismo. 

Si consiglia la prenotazione. 

Efficientata la Torre Faro all’ingresso di Cerenova: più luce e un abbattimento dei costi superiore al 50 per cento

Comunicato stampa

Si sono conclusi questa mattina i lavori di efficientamento energetico della Torre Faro all’ingresso della Frazione di Marina di Cerveteri. Il personale della Multiservizi Caerite, guidato dall’Ingegner Umberto Forghieri, ha infatti provveduto alla sostituzione di quattro corpi illuminanti al sodio di 400 watt cadauno, con 4 led da 150watt ciascuno: un intervento, realizzato con fondi comunali, che porterà da un lato ad un’illuminazione migliore e dall’altro ad un forte abbattimento dei costi di pubblica illuminazione, superiore al 50%.

“Un intervento importante in un punto nevralgico della viabilità del nostro territorio, uno svincolo stradale che consente dalla Statale Aurelia l’accesso a Marina di Cerveteri – ha dichiarato Matteo Luchetti, Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri – un lavoro che ci consegnerà una maggiore visibilità e sicurezza, sia per i mezzi in transito che in generale per l’area circostante tutta.

Ringrazio con l’occasione l’Ingegner Umberto Forghieri, sempre estremamente preciso e professionale nell’espletamento di tutte le attività legate alla pubblica illuminazione. Un ulteriore ringraziamento, ed un augurio di buon lavoro, lo rivolgo all’Amministratore Unico della Multiservizi Alessio Pascucci e al Direttore Generale Linda Ferretti, con i quali in queste prime settimane trascorse dal loro insediamento ufficiale, ho avviato un importante e proficuo dialogo”.