Comunicato stampa

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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CERVETERI – Un passo avanti importante che nasce dal dialogo e da un’azione territoriale condivisa. A seguito del confronto avvenuto nei giorni scorsi tra i rappresentanti del territorio e la Regione Lazio, l’Amministrazione Regionale ha ufficialmente formalizzato la rimodulazione del cronoprogramma per l’avvio del nuovo servizio di Trasporto Pubblico Locale.
In una nota ufficiale, l’Assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera ha disposto lo slittamento dell’attivazione dell’Unità di Rete n. 1 “Litorale Nord” al 1° luglio 2026. La decisione recepisce l’esigenza, rappresentata dai Sindaci, di non interferire con il regolare svolgimento dell’anno scolastico e di avviare preventivamente momenti di confronto tecnico per adottare eventuali correttivi al piano.
”Il primo obiettivo strategico è stato raggiunto” – dichiara il Sindaco di Cerveteri, Elena Gubetti. “Durante l’incontro in Regione ho avuto modo di rappresentare personalmente all’Assessore Ghera le forti preoccupazioni del nostro territorio. Ho riscontrato una grande attenzione e la volontà di ascoltare i rilievi che abbiamo portato al tavolo: far partire un nuovo servizio nel pieno dell’anno scolastico avrebbe rappresentato una criticità insostenibile per studenti e lavoratori. È positivo che queste istanze siano state pienamente recepite nella nota ufficiale.”
Il provvedimento apre ora una fase operativa fondamentale: l’avvio di incontri con le amministrazioni locali. “Poter intervenire sul progetto prima che diventi operativo è l’aspetto che più ci premeva” – prosegue la Gubetti – “Proprio in questi giorni, noi Sindaci dei 21 Comuni dell’Unità di Rete stiamo portando avanti un lavoro di coordinamento per analizzare il progetto tecnico. L’obiettivo è presentarci ai tavoli regionali con una proposta unitaria e solida, che tenga conto delle necessità di ogni singola comunità: dalla costa all’entroterra, fino all’area del lago.”
”La disponibilità al confronto dimostrata dall’Assessore Ghera è un segnale importante, ma la nostra attenzione rimane altissima” – conclude il Sindaco.
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“La componente sindacale Pluralismo e Libertà si congratula con Giornaliste Italiane per la nascita di ITabloid, nuova iniziativa editoriale tutta al femminile che vede la luce in una fase complessa, segnata da chiusure di testate e impoverimento del panorama informativo. Auguri di buon lavoro a tutta la redazione”. Così in una nota il coordinamento di Pluralismo e Libertà, presente in Stampa Romana, Fnsi, Inpgi e Casagit sulla nascita del nuovo magazine ITabloid.
Dal profilo Facebook del sindaco
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«Domani, sabato 7 febbraio, si svolgerà la manifestazione promossa dalle amministrazioni comunali di Artena e Colleferro in memoria delle vittime del lavoro, a cui abbiamo aderito convintamente». Lo dichiarano, in una nota, la Cgil di Roma e Lazio e la Camera del Lavoro della Cgil di Roma Sud Pomezia Castelli.
«È la prima volta che nel nostro territorio si svolge una manifestazione sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro promossa direttamente dalle istituzioni – prosegue la Cgil – un fatto importante, che non fa sentire sole le lavoratrici e i lavoratori. Per questo ci aspettiamo che domani, a Colleferro, alle ore 10.30, presso i Giardini Don Nicola Fontana, ci sia non solo la partecipazione del mondo del lavoro, ma anche quella della società civile e delle forze politiche del territorio».
«Per superare un sistema di fare impresa che sfrutta e uccide, in cui la perdita di vite umane è tollerata, calcolata e normalizzata, occorre che la sicurezza sia una priorità per l’intera società: solo così sarà possibile fermare la strage sui luoghi di lavoro», conclude la nota.
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BRACCIANO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Bracciano hanno arrestato un cittadino polacco, 60enne e incensurato, per il reato di detenzione illegale di armi comuni da sparo, alterazione di armi e danneggiamento. Nelle ultime settimane erano giunte ai Carabinieri diverse denunce relative al danneggiamento di infissi, vetri e muri delle abitazioni di Zona Montebello, con i cittadini preoccupati per la propria incolumità. Diverse inoltre le segnalazioni per auto in corsa attinte dai colpi di un’arma, verosimilmente ritenuta ad aria compressa.
I militari quindi hanno svolto un complesso servizio di osservazione, perimetrando le abitazioni che per traiettoria potevano essere idonee ad esplodere i colpi e cinturando l’area. Nella giornata del 2 febbraio, quindi, mentre l’attività di tiro al bersaglio era in corso, i Carabinieri hanno fatto accesso in una palazzina con diverse abitazioni, escludendo quelle già note e individuando quella da cui venivano esplosi i colpi.
Nonostante l’iniziale riluttanza, a seguito di numerosi inviti ad aprire la porta, l’uomo che era in casa ha fatto accedere il personale Arma che ha iniziato le attività di perquisizione. Con sorpresa è stato, quindi, rinvenuto un vero e proprio arsenale con strumenti predisposti per il tiro di precisione e un tavolo, sistemato nella cucina, dal quale l’uomo è gravemente indiziato di aver sparato.
Sei le armi sequestrate dai Carabinieri, di cui almeno 3, in attesa dei dovuti accertamenti balistici, hanno una potenza tra i 40 e i 50 joule (ben al di sopra del limite consentito dalla legge che è di 7,5 per la detenzione legale). Con le armi sono stati sequestrati altrettanti silenziatori, centinaia di pallini di diverso calibro, meccanismi per la ricarica automatica tramite bombole e compressori ed anche diverse e costose ottiche per il tiro di precisione a distanza.
È stato quindi possibile accertare che i bersagli individuati si trovassero a più di 150 mt di distanza dalla zona di sparo, testimonianza di una potenza di fuoco che avrebbe potuto comportare serio pericolo anche e soprattutto per l’incolumità dei cittadini.
Al termine delle operazioni, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, l’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Civitavecchia e al termine della successiva udienza di convalida, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Si comunica il tutto nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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