Comunicato stampa
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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La superficialità della Citta Metropolitana di Roma Capitale dedica alle strade provinciali crea disagi e pericoli agli utenti
Roma 8 febbraio 2026: Qualche giorno fa il movimento Italia dei Diritti De Pierro aveva segnalato problemi strutturali nella provinciale 493 Braccianese che mettono a rischio l’incolumità di chi la percorre. All’indomani di quanto denunciato dal movimento presieduto dal giornalista Antonello De Pierro ecco che i timori espressi si sono manifestati:
” La responsabile IdD per l’Area del Lago di Bracciano Ylenia Massimini aveva segnalato problemi relativi alla SP493 con le possibili conseguenze negative che si sarebbero ripercosse su chi la percorre”.
A parlare è Sandra Germogli candidata a sindaco per il movimento Italia dei Diritti De Pierro alle prossime amministrative di Anguillara Sabazia. ” Il sottopasso che rientrava nella segnalazione – prosegue la Germogli – dopo il maltempo risulta completamente allagato e impercorribile con una vettura che, come documentato, si ritrova letteralmente circondata dall’acqua.
Fortunatamente non ci sono state conseguenze per gli occupanti della vettura, ma l’epilogo avrebbe potuto essere drammatico. Ancora una volta la superficilità con la quale la Città Metropolitana di Roma Capitale si dedica alla strade provinciali – conclude la Germogli – crea disagi e mette in pericolo chi le percorre”.
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In occasione del Giorno del Ricordo, martedì 10 febbraio alle ore 10:30, presso la Sala Cinema “Antonio Cerone” (via Ferdinando Conti al VI Municipio di Roma), andrà in scena lo spettacolo teatrale “Le Donne Italiane Dimenticate”: un progetto promosso dall’associazione Stanza 236, e scritto da Cristina Valeri.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Lazio e del VI Municipio.
Lo spettacolo, ideato e diretto da Cristina Valeri, con aiuto regia di Anna Palmisano e consulenza storica del dott. Marino Micich, Direttore del Museo Archivio Storico di Fiume, liberamente ispirato al libro del Sen. Roberto Menia “10 Febbraio: dalle Foibe all’Esodo”, mette in scena le storie di dieci donne vittime della pulizia etnica dei partigiani jugoslavi comunisti, nel più ampio contesto delle vicende che hanno investito il confine orientale d’Italia a cavallo del secondo dopoguerra.
Ad interpretare i soggetti protagonisti delle storie saranno: Stefania Polentini, Arianna Visca, Mauro Sorbelli, Roberto Usai, Monica Zazzera, con voci narranti di Elisa Rossi e Pier Paolo De Robertis, mentre il tecnico dei suoni e luci sarà Danilo Celli.
La mattinata sarà aperta dai saluti istituzionali dell’On. Marco Perissa, dell’On. Federico Rocca, Consigliere di Roma Capitale, Nicola Franco, Presidente del VI Municipio delle Torri, Romano Amato, Assessore alle Politiche Sociali del VI Municipio, Emanuele Giuliani, Presidente del Consiglio Municipale, Mariantonietta La Polla, Presidente Commissione Pari Opportunità del VI Municipio e Pietro Dominici, Presidente Commissione Lavori Pubblici e Mobilità del VI Municipio.
“Le Donne Italiane Dimenticate” – dichiara Cristina Valeri, ideatrice del progetto – è un momento di riflessione civile e culturale che, attraverso il linguaggio del teatro, intende mantenere viva la memoria storica e restituire dignità e voce a chi è stato troppo a lungo relegato ai margini della memoria collettiva. Ogni volta che va in scena, per me è un’emozione, perché sento la responsabilità di raccontare grandi donne, che hanno sacrificato financo la loro vita per continuare ad essere italiane”. Conclude Cristina Valeri.
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Sabato 7 febbraio Anguillara Sabazia ha salutato per l’ultima volta Federica Torzullo, 41 anni, uccisa dal marito Claudio Carlomagno. La cerimonia si è svolta nella chiesa Regina Pacis, in un clima di profondo raccoglimento nel giorno in cui il sindaco Angelo Pizzigallo ha proclamato il lutto cittadino, alla presenza delle istituzioni e di numerosi cittadini.
La vicenda aveva sconvolto la comunità già nelle settimane precedenti: Federica era scomparsa l’8 gennaio e il suo corpo è stato ritrovato il 18 gennaio nell’area riconducibile all’attività lavorativa del marito. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la donna sarebbe stata uccisa all’interno dell’abitazione familiare e poi occultata, e nel corso dell’interrogatorio l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità venendo arrestato. Nei giorni successivi la tragedia ha assunto contorni ancora più drammatici con la morte dei genitori di Claudio Carlomagno, evento che ha aggravato il clima di sgomento nel paese.
La comunità si è stretta attorno a questo dolore dopo settimane vissute in un clima sospeso, fatto di rispetto e silenzio; in una realtà dove le distanze si misurano in volti e non in chilometri il dolore cambia consistenza, non resta confinato nelle pagine di cronaca ma entra nelle strade, nei negozi, nelle scuole e nei bar. Chi vive qui lo ha percepito subito, tra conversazioni abbassate di tono e la difficoltà persino di commentare, perché per giorni non si è trovato il modo giusto di parlarne.
Tra le conseguenze più difficili da accettare resta anche quella che riguarda il figlio della coppia, presenza silenziosa che ricorda come tragedie di questo tipo non si esauriscano nell’evento ma continuino nel tempo lasciando segni profondi nelle vite che restano. Negli ultimi anni siamo abituati a sentire racconti simili arrivare da lontano, scanditi da numeri e statistiche, ma quando accade vicino il linguaggio cambia e le parole “femminicidio” e “cronaca” diventano qualcosa di concreto.
Il funerale è stato un momento condiviso in cui il paese si è ritrovato insieme, non per cercare spiegazioni ma per riconoscere un dolore comune. Anguillara in questi giorni non ha avuto bisogno di parole solenni, ha avuto bisogno di rispetto.
Paola Forte


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L’Istituto Comprensivo Corrado Melone di Ladispoli conferma la propria visione di scuola aperta, dinamica e proiettata verso l’Europa, portando avanti un percorso di internazionalizzazione sempre più ricco grazie ai progetti Erasmus+.
Il nuovo anno si apre infatti con l’approvazione del Progetto Erasmus+ KA210 INSPIRE – Inclusion, STEAM, Promotion of Well-being & Intercultural Exchange, che vede la collaborazione dell’Istituto con lo IES Abastos di Valencia (Spagna), scuola coordinatrice, e la Srednja Škola di Dugo Selo (Croazia).
Il progetto rientra nell’ambito dei Partenariati su piccola scala – Azione Chiave 2 (KA210-SCH) del Programma Erasmus+ – ha una durata complessiva di 18 mesi ed è finalizzato a promuovere la collaborazione internazionale, lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di metodologie didattiche innovative, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione, delle discipline STEAM, del benessere scolastico e del dialogo interculturale.
Si prevede la realizzazione di cinque mobilità internazionali, di cui tre rivolte agli studenti della scuola secondaria di primo grado e due dedicate al personale docente, favorendo esperienze di apprendimento in contesti educativi europei e occasioni di formazione e confronto professionale.
La partecipazione a questa iniziativa rappresenta un’importante opportunità per gli studenti dell’Istituto, che avranno modo di approfondire tematiche attuali e stimolanti, come l’Intelligenza Artificiale e le discipline STEM, potenziare le competenze linguistiche, ampliare i propri orizzonti culturali e vivere esperienze di apprendimento collaborativo in un contesto europeo, rafforzando il senso di cittadinanza attiva e di appartenenza all’Unione Europea.
Dopo il primo meeting online tra i docenti delle scuole partner, l’Istituto ha promosso il contest “Inventa tu il Logo”, finalizzato alla creazione del logo ufficiale del progetto. Successivamente, il 19 e 20 gennaio si è svolto a Valencia il primo Kick-off Meeting, durante il quale i team di Italia, Spagna e Croazia si sono incontrati per avviare ufficialmente le attività progettuali e definire le fasi di lavoro.
Nelle prossime settimane gli studenti interessati potranno presentare la propria candidatura e, entro la fine di febbraio, si concluderanno le selezioni del Team Erasmus studenti che prenderà parte alle mobilità, grazie alle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.
In linea con le priorità del Programma Erasmus+ – inclusione e diversità, trasformazione digitale, valorizzazione delle discipline STEAM e promozione del benessere a scuola – e con l’obiettivo dello scambio di buone pratiche, il progetto INSPIRE rappresenta per la Corrado Melone una straordinaria occasione di internazionalizzazione, crescita culturale e innovazione didattica: un percorso europeo che mette al centro studenti, docenti e comunità scolastica, aprendo nuovi orizzonti di apprendimento, cooperazione e cittadinanza attiva.
Il Team Erasmus I.C. Corrado Melone
Dal profilo Facebook del Comune di Canale
Dal profilo Facebook del sindaco Pizzigallo
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L’Associazione Scuola Orchestra partecipa attonita, con attimi di silenzio e di riflessione, al lutto cittadino di sabato 7 febbraio 2026 per le esequie di Federica Torzullo, una donna che ha pagato con una morte atroce la sua volontà di autodeterminazione. Alla famiglia vanno le nostre più profonde condoglianze e la nostra vicinanza.
Questa riflessione ci porta, tuttavia, a ripetere ancora una volta, con voce rotta, che dobbiamo rompere il silenzio per declinare la violenza di genere in tutte le sue forme e con le giuste parole.
Il femminicidio, di cui Federica è stata vittima, è solo la punta dell’iceberg di un sistema di sopraffazione e violenza che ancora riguarda in maniera diffusa le donne, un fenomeno complesso e multiforme, perlopiù tollerato dalla società. Uno schema che si ripete con lo stesso epilogo: molte donne anziane, fatte fuori dopo lunghe convivenze, altre giovanissime, altre uccise per essere “una donna, una donna caso, ma una “donna” … Federica Torzullo aveva 41 anni e un figlio, Federica Mangiapelo aveva solo 16 anni e voglia di libertà, entrambe giudicate da uomini violenti “colpevoli” di voler decidere per se stesse e per questo soppresse.
È importante, per ognuno di noi, che questo argomento non resti confinato nei luoghi della cultura, ma entri nelle case più in ombra, raggiunga le donne che oggi credono di essere sole, comunichi con i genitori e gli insegnanti che accompagnano la crescita di bambini e bambine, con gli uomini che ancora trattano le donne come oggetti e non sopportano la loro libertà.
In giapponese, per dire “ascolto” si usa l’ideogramma “kiku”. È l’unione di 3 ideogrammi: orecchio, occhio, cuore.
È ciò che serve oggi per creare un lessico che vada oltre gli stereotipi, la biada che foraggia l’abuso, la violenza di genere, il femminicidio.
Addio Federica, suoneremo e canteremo per rompere il silenzio anche per te.