Il Sindaco Gubetti: “Un viaggio allegorico in giro per il mondo senza dimenticarci delle nostre radici”
“È iniziata ufficialmente una nuova avventura: quella della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti 2026! È stato emozionante vedere tutti i rappresentanti dei nostri Rioni riuniti per scoprire il tema della prossima sfilata dei carri allegorici: “Il Mondo in Festa: Viaggio tra i Grandi Festival”!
La sfida è lanciata e la creatività è già in fermento. Non vediamo l’ora di vedere come i nostri maestri carristi interpreteranno i ritmi e i colori dei festival più belli del pianeta.
Un grande in bocca al lupo ai protagonisti di questa sfida, al cuore pulsante delle nostre feste, ovvero i Rioni: Garbatella, Madonna dei Canneti, Boccetta, Casaccia, Fornace, Fontana Morella e San Pietro.
Un grazie di cuore per il coordinamento e la passione all’Assessore ai Rioni Manuele Parroccini, all’Assessora alla Cultura Francesca Cennerilli e a tutto l’Ufficio Cultura per il lavoro instancabile dietro le quinte. Cerveteri si prepara a viaggiare nel mondo, senza dimenticare le proprie radici. Il viaggio che ci porterà alla 63esima edizione della Sagra dell’Uva, è iniziato! Buon lavoro a tutti!”
A dichiararlo è il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, a margine della riunione tenutasi nella serata di ieri, giovedì 12 febbraio, all’interno della Sala Giunta del Municipio, durante la quale l’amministrazione ha svelato ai rionali il tema della prossima sfilata dei carri.
Daniel Zaccaro è uno studente demotivato e ribelle che vive a Quarto Oggiaro alla periferia di Milano, in una famiglia difficile alle prese con difficoltà economiche e tensioni continue. Gioca a calcio, sport in cui eccelle, cercando in questa dimensione una via di riscatto e di fuga. Il suo talento accende aspettative enormi nel padre e su di lui si concentrano sogni di rivincita e di emancipazione dalla povertà.
Ma una rete mancata manda in frantumi il futuro immaginato e da qui comincia la sua “discesa agli inferi”: bullismo, violenza, furti, rapine, carcere. A cambiare il suo destino sarà l’incontro con il cappellano don Claudio, e con Fiorella, un’insegnante che lo aiuterà a riprendere gli studi e a credere nel potere della parola e della cultura.
E’ la storia di “Ero un bullo”, il libro scritto da Andrea Franzoso che racconta la storia vera di Daniel Zaccaro e che mercoledì 11 febbraio è stata al centro della trasposizione teatrale in scena allo Spazio Rossellini (con la regia di Lucia Messina, produzione della Fondazione AIDA). In platea anche gli studenti della IV T dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, accompagnati dalle docenti Alessandra Donatiello, Federica Sbrana e Sabrina Scuderoni. “Un progetto che abbiamo deciso di svolgere a cominciare dalla lettura del libro – ha sottolineato la Prof.ssa Alessandra Donatiello, promotrice dell’iniziativa all’Istituto Alberghiero – e che continuerà, dopo lo spettacolo di oggi, con ulteriori approfondimenti.
Crediamo fortemente nella necessità di solide “alleanze formative” che devono coinvolgere diversi soggetti educativi accanto alla scuola. La storia di Daniel Zaccaro ha colpito da subito gli allievi durante le lezioni svolte in aula. – ha aggiunto la Prof.ssa Donatiello – Ma quello del teatro è stato un passaggio fondamentale, perché la trasposizione scenica del testo ha consentito di trasformare la vicenda di Daniel in esperienza emotiva, dando corpo e voce a dinamiche che molti adolescenti conoscono da vicino: il bullismo, il bisogno di appartenenza, la paura di fallire, la tentazione della violenza come risposta al dolore. Un testo, quello di Andrea Franzoso, – ha sottolineato ancora – di straordinaria risonanza, che lascia aperta la porta al riscatto e alla speranza.
Daniel riuscirà infatti a riscrivere il suo destino grazie all’incontro con “adulti credibili” – così li definisce – capaci di ascoltare e di donarsi agli altri. Al termine dello spettacolo, inoltre, gli studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con gli attori della Compagnia Lorenzo Feltrin, Giulia Lacorte e Nicolò Bruno, giovane e straordinario interprete del personaggio di Daniel. Proseguiremo il nostro Progetto – ha concluso la Prof.ssa Donatiello – facendo tesoro delle fortissime emozioni di questa mattina”.
San Valentino, tra origini , romanticismo e consumismo.
Le origini della festa di San Valentino che prende il nome dall’omonimo martire sono da cercare nell’antico paganesimo per poi spostarsi nell’epoca dell’amor cortese e finalmente nel cattolicesimo. Inizialmente i riti pagani che propiziavano San valentino si chiamavano Lupercalia e venivano festeggiate tra il 13 ed il 15 febbraio in onore del dio fauno Luperco ed erano riti propiziatori di fertilità e purificazione.
Con l’arrivo del cristianesimo la chiesa cercò di sostituire le feste pagane. San Valentino un prete realmente esistito nel III secolo che fu vescovo di Terni fu martirizzato sotto Claudio II il gotico che aveva vietato il matrimonio ai giovani soldati, ma Valentino continuò nonostante tutto a celebrarli, venne imprigionato e giustiziato di 14 febbraio.
Per diversi secoli S Valentino non fu festa romantica ma solo memoria religiosa ma l’avvento dell’amor cortese cambia le cose fino ad arrivare a scambiarsi lettere romantiche e all’avvento dei biglietti stampati, tutt’ora in voga in questa festività che per molte coppie è l’opportunità di rinnovarsi amore , un gesto , un attenzione che spesso presi dalla routine quotidiana non si ha tempo di avere . Ma è veramente cosi?
L’amore si rinnova solo a S. Valentino? L’amore che si prova per l’uomo o la donna che abbiamo accanto andrebbe valorizzato ogni giorno, il 14 febbraio è una buona scusa per farlo ma non deve essere l’unica occasione; d’altronde la commercializzazione di questo evento ha portato molte coppie ad essere quasi costretti a festeggiarlo.
Molti ragazzi invece si apprestano a cogliere la scusa per regalare una rosa alla ragazza di cui sono innamorati e cosi romanticamente mettersi a nudo; se al di là dell’infinita commercializzazione che ha avuto la giornata di san Valentino c’è chi ancora riesce a capirne il senso e vivere il giusto romanticismo che esprime questa giornata speciale dedicata esclusivamente agli innamorati, allora che siano ragazzi, coppie alle prime armi o coppie consolidate e perché no single innamorati in cerca di una possibilità, ben venga San Valentino!
San Valentino è alle porte e la ricerca del regalo perfetto è iniziata. Spesso scegliamo doni che durano un istante, ma quest’anno ti propongo qualcosa destinato a rimanere nel tempo.
Celebra l’amore in tutte le sue forme L’amore non ha un’unica definizione. Non è solo quello romantico delle coppie, ma è anche il legame con i figli, con una migliore amica o l’affetto speciale per il proprio animale domestico.
Per questo, ho lanciato la mia Promo di San Valentino, pensata per celebrare ogni tipo di legame.
Cosa include la promozione? Da venerdì 13 al venerdì 20 febbraio, ho riservato delle sessioni speciali per catturare la vostra complicità.
E poiché credo che le fotografie debbano essere vissute e non lasciate solo nella memoria del telefono, ho aggiunto un regalo speciale: 🎁 Inclusa nella sessione riceverete una stampa professionale formato 13×18.
Avrete una foto pronta da mettere in cornice o da attaccare al frigo, per sorridere ogni volta che la guarderete.
Come prenotare I posti per questa settimana sono limitati. Se vuoi assicurarti la tua sessione e la tua stampa omaggio:
📞 Contattami al 347.3325979 per info e prenotazioni. Oppure tramite mail aroundmedia.roma@gmail.com Trasforma le tue emozioni in una fotografia da toccare con mano.
Appuntamento per sabato 21 febbraio dalle ore 09:00 alle ore 13:00
“Poche manovre che se correttamente applicate possono risultare fondamentali per salvare la vita di una persona. Nuovo appuntamento dedicato alla formazione e alla prevenzione a cura del Gruppo Comunale di Protezione Civile della nostra città, che sabato 21 febbraio sarà impegnato presso la Base operativa di Via Casetta Mattei a I Terzi con un corso BLSD completamente gratuito rivolto a tutta la popolazione”.
A renderlo noto è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, nell’illustrare i dettagli del nuovo corso promosso dalla Protezione Civile Comunale.
Per prenotarsi, è possibile inviare una e-mail al Responsabile di Protezione Civile Renato Bisegni all’indirizzo istituzionale renato.bisegni@comune.cerveteri.rm.it, fornendo le proprie generalità e recapiti.
“Grazie alla disponibilità e all’abnegazione dei Volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri, avremo una mattinata dedicata alla formazione e alla conoscenza delle norme basilari di primo soccorso, manovre che le cronache ci dimostrano essere davvero fondamentali in caso di emergenza – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – ulteriore elemento che mi spinge ad invitare le persone a partecipare e ad iscriversi, è che al termine, sarà rilasciato attestato con validità di due anni sull’intero territorio nazionale. Un’occasione davvero importante messa a disposizione dalla nostra Protezione Civile che ringrazio per il lavoro che sempre svolgono nel territorio e per l’impegno profuso in materia di formazione e prevenzione”.
Il termine ultimo per iscriversi è fissato per le ore 12:00 di venerdì 20 febbraio.
ANGUILLARA SABAZIA – Progetto Civico Italia continua ad espandersi e arriva nel comune di Anguillara Sabazia, nel Lazio. Ad annunciarlo è Michele Cardone, consigliere comunale, che ha ufficializzato l’adesione alla rete riformista e popolare animata da amministratori locali in tutto il Paese e coordinata da Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
“Scegliere da che parte stare è l’unico modo per distinguerci. La politica fatta da chi non perde di vista i problemi quotidiani di cittadini e imprese può invertire la rotta, partendo dai territori per cambiare il Paese”, il commento di Cardone, protagonista dell’ultima tornata elettorale dove sfiorò la vittoria al ballottaggio per il ruolo di sindaco per soli 42 voti: “Ho osservato a lungo la nascita di questo progetto. Nei suoi valori civici ho ritrovato il mio modo di intendere la politica.
In Alessandro Onorato, nel coordinatore regionale Antonio Taurelli e in quello provinciale Davide Santonastaso. Ho incontrato amministratori che si battono quotidianamente per i propri territori con energia, passione e concretezza”.
L’obiettivo è chiaro: combattere l’astensionismo e riportare i cittadini al centro della macchina amministrativa. “Il comprensorio del Lago di Bracciano è un luogo splendido che attende ancora il suo pieno riscatto. Sport, cultura e tutela ambientale devono diventare i pilastri su cui le nostre imprese possano fare rete per produrre eccellenza”.
È stata riaperta al transito veicolare Via Claudia. Permangono temporanee limitazioni al transito pedonale fino al completamento degli interventi di sistemazione del marciapiede, come previsto dalle prescrizioni tecniche e con limitazioni alla velocità fino agli interventi definitivi.
Abbiamo lavorato in sinergia per mettere in sicurezza, nel più breve tempo possibile, un tratto fondamentale per la viabilità cittadina, rimasta chiusa a seguito del fenomeno meteo eccezionale della scorsa settimana che aveva provocato frane e smottamenti. Sono stati effettuati gli interventi urgenti di messa in sicurezza delle alberature e del terreno, cui seguiranno nelle prossime settimane le opere definitive.
Un sentito ringraziamento va agli uffici comunali, ai professionisti e alle ditte incaricate per l’impegno e la rapidità con cui hanno operato, consentendo la riapertura in tempi brevi, con menzione speciale al Comune di Manziana per la grande disponibilità e per la collaborazione offerta.
Un particolare ringraziamento alla Polizia Locale, alle Protezioni Civili per il prezioso supporto: Associazione Nazionale Carabinieri Bracciano
L’usanza di donare fiori a una donna affonda le radici in un intreccio di simboli che precede di molto la cultura romantica moderna. In molte civiltà antiche il fiore non era un semplice ornamento, ma un segno carico di significati vitali: nascita, trasformazione, fecondità, bellezza effimera e rinnovamento ciclico. Il fiore è ciò che annuncia il frutto, ciò che rende visibile una potenza ancora in atto.
Nelle culture agricole del Mediterraneo, il fiore era associato alla primavera, stagione della rinascita, e quindi alla capacità generativa della natura. Non sorprende che, per analogia, esso sia stato presto collegato al corpo femminile, inteso non in senso riduttivo, ma come luogo simbolico di origine, passaggio e continuità della vita. La donna, come il fiore, rappresentava ciò che sboccia, accoglie, trasforma.
Nel linguaggio simbolico antico, greco, romano, ma anche orientale, il fiore è spesso metafora del corpo femminile e, in modo più sottile, della sessualità intesa come forza vitale e sacra, non come mero atto. Divinità come Afrodite, Flora, Persefone o Iside sono frequentemente associate a fiori specifici, che ne richiamano il potere di attrazione, di generazione e di rinnovamento. In questo contesto, la sessualità non è separata dal sacro: è una sua manifestazione.
Con il passare dei secoli e l’avvento del cristianesimo, questo simbolismo non scompare, ma viene trasformato. Il fiore perde progressivamente il suo legame esplicito con la sessualità e assume connotazioni di purezza, grazia, delicatezza. Il giglio, ad esempio, diventa simbolo di verginità, la rosa conserva una duplicità: amore spirituale e amore carnale. Donare un fiore a una donna diventa così un gesto che allude, senza nominare.
In epoca moderna, il gesto si codifica come atto romantico, ma conserva tracce profonde del suo passato simbolico. Offrire un fiore non significa soltanto esprimere affetto: significa riconoscere. Riconoscere la donna come spazio vivo, come soggetto di desiderio e di scelta, come essere che fiorisce secondo tempi propri. Il fiore, fragile e destinato a sfiorire, ricorda anche che l’amore non è appropriazione, ma cura temporanea di qualcosa che non ci appartiene.
In questa prospettiva è possibile leggere il fiore come simbolo della capacità generativa femminile e, in senso più ampio, della sua sessualità, non ridotta a funzione, ma elevata a linguaggio della vita. Un linguaggio che non si impone, non si consuma, ma si offre. Come il fiore stesso.
Una nuova festa per San Valentino
Spogliata dei fiori obbligatori, delle cene prenotate per dovere e dei regali che cercano di misurare l’amore, la festa di San Valentino può tornare a essere ciò che, in profondità, prometteva di essere: un tempo sospeso per riconoscersi.
Non la celebrazione dell’amore in astratto, né dell’innamoramento spettacolare, ma della presenza reciproca.
In questa lettura più intima, San Valentino non chiede di dimostrare nulla all’esterno. Chiede piuttosto di fermarsi, di guardare l’altro non come oggetto di desiderio o conquista, ma come spazio vivo, che si rinnova ogni giorno e che va scelto ancora.
È una festa che non pretende e non impone: non dice “se ami devi fare”, ma sussurra “se ami, resta”.
Se i Lupercali erano un rito di fertilità collettiva, rumoroso e pubblico, questa versione intima ne conserva l’essenziale, lasciando andare ciò che si è irrigidito nella relazione, riconoscendo ciò che è cambiato nell’altro e accettando che l’intimità non è mai data una volta per tutte. San Valentino, così, diventa un capodanno emotivo, un momento per chiedersi non “quanto ti amo?”, ma “come ti amo adesso?”
In questa chiave, San Valentino non è esclusivo né escludente. È una festa anche per chi ama senza possedere, per chi è solo ma non è vuoto, per chi ha perso e sta imparando a restare, per chi sta ricostruendo un rapporto con il proprio corpo, con il proprio desiderio, con il proprio tempo. L’amore celebrato non è solo quello romantico, ma quello responsabile: l’amore che non invade, che non pretende, che non usa l’altro come riparo dalle proprie mancanze.
Gli Stati Generali si svolgeranno a Roma il 19 e 20 Febbraio in occasione dell’evento conclusivo di P.I.C.C.O.L.I., il progetto promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica nel quadro del Programma Operativo Complementare POC al PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 e attuato da ANCI, che ha costruito nel tempo un modello di accompagnamento strutturato e capillare, coinvolgendo i piccoli comuni aderenti su tutto il territorio nazionale.