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Lo Storico Carnevale tolfetano per le vie del paese

Dal profilo Facebook del Comune di Tolfa

Domenica 15 febbraio si svolgerà la storica parata dei carri allegorici in alcune vie e piazze cittadine.
Il traffico subirà alcune limitazioni si invita la cittadinanza a porgere maggiore attenzione:
Divieto di sosta in Piazza V. Veneto (lato bel vedere) dalle ore 7:30 giorno 14 febbraio alle ore 12:00 del 16 febbraio
Divieto di sosta in VIA DEL MATTATOIO, VIA CANALE, PIAZZA G. MATTEOTTI, VIA ROMA, PIAZZA V. VENETO dalle ore 13:00 del giorno 15 febbraio fino al termine della manifestazione
Divieto di sosta VIA DEL MATTATOIO, VIA CANALE, PIAZZA G. MATTEOTTI, VIA ROMA, PIAZZA V. VENETO dalle ore 05:30 del 16 febbraio fino al termine della pulizia della strada.
Nelle vie interessate dal passaggio del corteo è istituito divieto di transito per il giorno 15 febbraio, inoltre è istituito doppio senso di marcia in via c. Battisti.
Istituzione dell’isola pedonale in Via Roma dalle ore 13:00 del giorno 15 febbraio
Si ringrazia per la collaborazione

Bracciano; Allerta arancione dalle prime ore di oggi e per le successive 12-18 ore

Dal profilo Facebook del Comune di Bracciano

Sul Lazio si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Con Ordinanza sindacale n.30 del 6.2.2026 è stato aperto il COC (Centro Operativo Comunale), attivo fino a revoca.
Per qualsiasi necessità potete contattare i seguenti numeri:
112 – Numero Unico Emergenze
803.555 – Sala Operativa Regione Lazio

MALTEMPO: LA PROTEZIONE CIVILE COMUNALE DI CANALE IN AZIONE DA QUESTA MATTINA

Dal profilo Facebook del Comune di Canale Monterano

Come annunciato ieri con l’allerta arancione, il nostro territorio é soggetto da questa notte ad una forte perturbazione atmosferica che si unisce al prodotto delle piogge degli ultimi due mesi.
Si consiglia massima attenzione a strade, ponti, guadi, (quello di Palombara é stato chiuso per precauzione), etc.
In via generale va fatta attenzione a:
allontanarsi dalle aree a rischio: non sostare vicino a corsi d’acqua, argini, ponti o in zone facilmente allagabili.
Massima attenzione alla guida: Evitare l’uso dell’auto, specialmente in sottopassi o zone depresse. Anche pochi centimetri d’acqua possono bloccare il veicolo.
Raggiungere zone elevate: In caso di alluvione, dirigersi verso aree in alto, preferibilmente al primo piano o superiore di un edificio, evitando scarpate o zone a rischio frana.
Sicurezza in casa: Chiudere o mettere in sicurezza porte di cantine e seminterrati, e proteggere i locali a livello strada con paratie.
Evitare zone franose: Prestare attenzione al rischio di smottamenti e colate di fango, in particolare vicino a pendii o scarpate.
Informarsi: Seguire costantemente le notizie dai canali ufficiali, radio o TV, e le indicazioni delle autorità.
Cosa evitare assolutamente:
Non tentare di mettere in salvo beni materiali a rischio della propria incolumità.
Non transitare su ponti, argini o strade allagate, anche se l’acqua sembra bassa.
Non fermarsi sotto alberi o strutture precarie.
Non utilizzare ascensori.
Il maltempo mobilita la protezione civile di Canale

DADA, LA SCUOLA CHE VORREI: GLI STUDENTI DEL “DI VITTORIO” INTERVISTANO LA DIRIGENTE SCOLASTICA PROF.SSA LIDIA CANGEMI

Comunicato stampa

Prosegue all’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” il Progetto di formazione coordinato da VoiceBookRadio. Dopo le lezioni del 30 gennaio e del 4 febbraio, dedicate alla struttura di un podcast e alle più importanti tecniche di stesura del testo, mercoledì 11 si è svolta la prima parte del Modulo legato alla voce.
Molto più di un semplice mezzo per trasmettere parole, la voce – è stato sottolineato da Davide Bardi, attore e speaker radiofonico – è identità, presenza, intenzione: lo strumento insostituibile attraverso cui studenti e docenti costruiscono relazioni, si cambiano conoscenze, esprimono emozioni. Ma parallelamente alla formazione, è in pieno svolgimento anche la fase di produzione dei primi due podcast degli studenti dell’Istituto “Di Vittorio”: uno legato alla storia locale e l’altro ad un tema di più ampio respiro.
“Dopo le riunioni della redazione radiofonica – hanno spiegato gli allievi – abbiamo deciso di puntare, da un lato sui legami fra Roberto Rossellini e Ladispoli, che nei primi anni del Novecento era stata definita la “Cinecittà sul mare” e, per il secondo podcast, su un argomento che ci sta particolarmente a cuore: “La scuola che vorremmo”.
Ed è a questo punto che abbiamo pensato di fare un’intervista alla nostra Dirigente scolastica, Prof.ssa Lidia Cangemi, perché abbiamo scoperto durante un incontro del Progetto, che è la co-fondatrice di un nuovo modello di Scuola: la DADA. Farle le nostre domande per comprendere meglio come è organizzata è stato molto emozionante – hanno aggiunto – e in questo modo, grazie al podcast che stiamo realizzando, anche gli altri studenti potranno saperne di più”.
Nata nel 2014/2015 nel Liceo Antonio Labriola di Ostia e nel Liceo Kennedy di Roma, la DADA, Didattica per Ambienti di Apprendimento, è un modello organizzativo innovativo ispirato alla volontà di trasformare la scuola in uno spazio più moderno, collaborativo ed inclusivo, maggiormente centrato sul coinvolgimento e sul benessere dello studente.
Una “scuola che si muove” – ha sottolineato la Dirigente scolastica dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” Prof.ssa Lidia Cangemi – non semplicemente perché gli allievi possono raggiungere aule diverse, organizzate come veri e propri laboratori tematici, ma anche e soprattutto perché si tratta di un modello – che ormai unisce oltre 300 Istituti scolastici in Italia – proteso verso il cambiamento: quello che solo metodologie attive e partecipative possono raggiungere.
“Una scuola diversa – hanno concluso gli studenti al termine dell’intervista – che corrisponde perfettamente a quella che vorremmo”.
DADA la scuola che vorrei al Di Vittorio di Ladispoli

PRESENTAZIONE DEI DUE LIBRI SULLA VESPA SCRITTI DA PAOLA SCARSI

Comunicato stasmpa

LUNEDI 16 FEBBRAIO ORE 16.30, BIBLIOTECA ENRICO MINIO, VIA U. MIDOSSI 3 – CIVITA CASTELLANA

A poche settimane dall’inaugurazione del Vespa Club Civita Castellana, la Biblioteca Comunale ospita la scrittrice Paola Scarsi, autrice di due libri polisensoriali (*) sulla Vespa.

Con lei dialoga Loredana Cornero, saggista e tra le protagoniste del libro.

Interviene Roberto Mindel del Vespa Club Civita Castellana.

 “La prima Vespa non si scorda mai: emozioni e ricordi con la mitica due ruote dalla viva voce dei protagonisti”

raccoglie i ricordi di grandi viaggiatori (da Fabio Cofferati a Giorgio Caeran) attori (Alessio Boni), piloti (Loris Capirossi), artisti (Marco Lodola), collezionisti, scrittori, semplici appassionati: c’è chi in Vespa è andato a Capo Nord a chi ci ha fatto il giro del mondo, chi ha dato il primo bacio e chi ci ha fatto il viaggio di nozze, chi l’ha usata come soggetto artistico e chi le ha dedicato una canzone.

Le prefazioni sono del Presidente Onorario del Vespa Club d’Italia Roberto Leardi e del presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola che lo ha definito “un meraviglioso affresco”. In copertina lo storico manifesto pubblicitario dell’elefantino sulla Vespa che il padre dell’autrice disegnò negli anni ’60.

 “La Vespa Non Si Scorda Mai – Unforgettable Vespa”

scritto a quattro mani con Eugenio Leone, racconta, attraverso testimonianze inedite e inaspettate, quale sia all’estero il sentimento nei confronti della Vespa. Dagli italiani che hanno reso famosa la Vespa nel mondo come il compianto Cavalier Giovanni Cau o il collaudatore Gianfranco Gemmi che ne fecero conoscere robustezza e affidabilità a presidente del Vespa Club Toko a Jean-Charles Caradonna presidente del “Cercle Vespiste de France”a Masoud Parvarech presidente Vespa Club Iran.

 (*) Scansionando i Vcode pubblicati tra le pagine dei due libri con la App gratuita Vesepia si accede ai video e alle foto dei protagonisti

 Paola Scarsi, nata a Genova, vive a Trevignano Romano. Ha due figli, Matteo e Camilla. È giornalista, fotografa, motociclista. Negli anni ’80 ha lavorato come grafica all’ufficio Pubblicità e Marketing della Piaggio, che lasciò per attraversare gli Stati Uniti in moto. Esperta di economia e tematiche sociali, cura uffici stampa da oltre 30 anni: dai grandi concerti rock alle principali realtà del terzo settore italiano. È membro del Collegio Nazionale dei Probiviri della FNSI. È autrice per Erga di La prima Vespa non si scorda mai: emozioni e avventure con la mitica due ruote, di La Vespa non si scorda mai – Unforgettable Vespa, (scritto con Eugenio Leone) di Lo scaldacuore – Cento personaggi noti e meno noti raccontano il loro primo bel ricordo, e di Oltre il Covid: 365 idee per superare la crisi. Ha pubblicato gli e-book Le feste delle altre religioni e Noi creiamo lavoro – Storie di imprenditori immigrati.

 I LIBRI SI ORDINANO IN TUTTE LE LIBRERIE, SUL SITO WWW.ERGA.IT E NEGLI STORE ON LINE

Emergenza maltempo, Borgonzoni: “Uffici MiC impegnati nella messa in sicurezza del patrimonio culturale delle Regioni del Sud.”

Comunicato stampa

“Da ieri sera stiamo monitorando la situazione delle Regioni interessate dal maltempo con il personale degli uffici centrali e periferici del MIC, per verificare eventuali danni ai beni culturali”. Così il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, con delega alla Sicurezza.

“Particolare criticità si è avuta al Parco archeologico di Sibari dove, per effetto dell’esondazione del fiume Crati, si è verificato l’allagamento del piano terra dell’edificio che ospita il museo. I danni all’area archeologica sono stati contenuti grazie ad un intervento di somma urgenza realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio ed il Consorzio di bonifica.

Il personale di vigilanza è stato evacuato e sono stati riattivati gli impianti di sicurezza, grazie all’impegno congiunto del personale del Parco e della Protezione civile.

Al momento non risultano danni ai reperti.

Ringrazio per il lavoro svolto il Direttore Filippo Demma, il personale del Parco e quello della Protezione civile locale, che in queste ore si sta adoperando per la messa in sicurezza delle persone ed anche per la salvaguardia del patrimonio archeologico in un’area, quella di Sibari, già colpita pesantemente dagli eventi alluvionali del 2013.

Altre criticità vengono segnalate in Campania, con riferimento ad infiltrazioni che hanno interessato alcune strutture murarie e coperture di depositi archeologici, per ora senza danni al materiale conservato.

La nostra azione di monitoraggio proseguirà costantemente anche nei prossimi giorni”.

Maltempo, lo stato di aggiornamento sulla viabilità provinciale

Comunicato stampa

Di seguito la situazione aggiornata sulle strade provinciali, a seguito dell’ondata di maltempo che sta attraversando il territorio provinciale, prevalentemente nella zona nord.

Chiusa da questa notte per Frana la Palomberese, strada 636 km 25+00, in corso la pulizia della scarpata e messa in opera di new jersey.

Strada 21a, comune di Sant’Oreste, per frana la carreggiata  sarà parzializzata con istituzione del senso unico alternato.

Chiusa per frana la Sp Sacrofano Cassia nel tratto urbano di Campagnano. Ora in corso i lavori per ripristinare le condizioni di sicurezza e la viabilità.

Chiusa anche la Sp 4a Settevene Palo I dalla Cassia Bis al bivio per Anguillara km 6+300 per allagamento.

Parzializzata la circolazione al km 9+400 della S.P. 216 Maremmana III (Via Montecompatri n.40) per motivi di salvaguardia della incolumità Pubblica.

Idee e proposte per la promozione e valorizzazione del patrimonio del dominio collettivo dell’Università Agraria

Comunicato stampa

Ieri, presso la sala convegni del Centro Civico in Piazza Claudia, si è svolto un partecipato incontro promosso dal Partito Democratico di Oriolo Romano per avviare un confronto aperto sulle iniziative per la valorizzazione e la promozione del territorio e del patrimonio del dominio collettivo dell’Università Agraria, in vista delle elezioni che si terranno a maggio 2026.

Un momento di dialogo vero, al quale sono stati invitati a partecipare associazioni e cittadini, con l’obiettivo di costruire insieme idee e proposte per il futuro della nostra comunità.

Dal confronto sono emersi suggerimenti e obiettivi condivisibili: una gestione sempre più efficace e trasparente delle risorse, la partecipazione ai bandi, una progettualità concreta e lungimirante, la promozione del territorio e la valorizzazione di quanto l’Università Agraria ha fatto e sta facendo grazie al lavoro dell’amministrazione uscente.

Sono stati ricordati risultati importanti come il progetto della Mola, la valorizzazione della faggeta, il Pascolaro, il legnatico, la stabilizzazione di una persona e la collaborazione con le altre agrarie del territorio. Segni concreti di un impegno costante a tutela dei beni collettivi e della comunità.

È giusto anche ricordare, per chi non la conoscesse, che l’Università Agraria è un ente privato non economico che amministra beni di uso civico — generalmente terreni agro-forestali — appartenenti all’insieme degli utenti. Gli utenti usufruiscono delle risorse agricole dei terreni; l’ente ha un proprio statuto e un Consiglio di Amministrazione eletto dagli utenti.

L’Università Agraria di Oriolo nasce a norma di legge il 4 agosto 1894: fa parte della nostra storia ed è parte integrante della nostra comunità. Per questo deve continuare a esistere, crescere e rappresentare un presidio di tutela, sviluppo e identità del nostro territorio.
Il confronto continuerà, con l’impegno di trasformare le idee in progetti concreti per il bene di Oriolo Romano.

Incontro PD per l'università Agraria a Oriolo    Incontro PD per l'università Agraria a Oriolo

 

Incontro PD per l'università Agraria a Oriolo

17 febbraio, Giornata Nazionale del Gatto: a Roma un grande evento pubblico promosso da Città metropolitana

Comunicato stampa

In occasione della Giornata Nazionale del Gatto, che si celebra in tutta Italia il 17 febbraio, Città metropolitana di Roma Capitale – con il patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale e in collaborazione con l’Ufficio del Garante per il Benessere e la Tutela degli Animali di Roma Capitale – organizza per il secondo anno consecutivo un grande evento pubblico dedicato ai felini e a tutte le persone che ogni giorno si impegnano per la loro cura e tutela.
L’appuntamento è fissato dalle ore 14.30 all’Atlantico Live, in viale dell’Oceano Atlantico. Alle ore 17:00, tra dibattiti, momenti formativi, stand associativi e uno “spazio del cuore” dedicato alle adozioni consapevoli, l’iniziativa rappresenta un’occasione unica di incontro, informazione e sensibilizzazione aperta alla cittadinanza.
Sarà un pomeriggio di confronto e partecipazione per conoscere da vicino il lavoro delle associazioni e dei volontari impegnati sul territorio, approfondire i temi della tutela e della gestione delle colonie feline, della prevenzione sanitaria e del benessere animale, e promuovere una cultura della convivenza responsabile con gli animali in ambito urbano. Un programma articolato che intreccia momenti divulgativi e spazi di relazione diretta con il pubblico, favorendo lo scambio di esperienze e buone pratiche tra realtà associative, operatori del settore e istituzioni.
Un’occasione preziosa per dare voce alle numerose associazioni e alla vasta rete di volontari impegnati nel recupero, nella gestione e nell’adozione dei gatti, in dialogo con le istituzioni coinvolte, a vario titolo, nella regolamentazione delle colonie feline e nei servizi di sanità veterinaria.
Un dialogo – quello tra istituzioni e società civile – che negli ultimi anni si è progressivamente rafforzato su impulso del Sindaco Roberto Gualtieri, come sottolinea il Consigliere delegato all’Ambiente, Aree protette e Tutela degli animali di Città metropolitana, Rocco Ferraro:
«Quest’anno replichiamo un’iniziativa che ha riscosso grande successo già dalla prima edizione, con numerose attività dedicate ai ragazzi a cura di LAVscuola, un panel istituzionale aperto dal saluto del Sindaco Gualtieri e un panel scientifico-associativo con le principali realtà che operano sul territorio. Conoscenza, formazione e approfondimento in un contesto pubblico, nello spirito della festa e della condivisione, che valorizza il mondo del volontariato e prevede anche uno spazio dedicato alle adozioni del cuore, per sensibilizzare tutti a un approccio consapevole verso questi animali. Vi aspettiamo tutte e tutti all’Atlantico per celebrare un animale che ha un rapporto speciale con la nostra città», conclude Ferraro.
Giornata nazionale del Gatto

La festa degli innamorati (parte 4 di 4) – Se oggi non fosse San Valentino, resteresti ancora?

A mezzanotte di San Valentino

Arrivò in anticipo. La biblioteca era ancora vuota, immersa in quell’odore quieto di carta e legno che precede le voci. Scelse un tavolo vicino alla finestra. Da lì poteva osservare senza farsi notare: una posizione che conosceva bene, che per anni le aveva permesso di capire gli altri evitando di esporsi davvero. Appoggiò il libro sul tavolo, ma non lo aprì. C’erano giorni in cui leggere era solo un alibi.

La porta si aprì e qualcuno entrò senza far rumore. Senza cercare attenzione. Si fermò un istante sulla soglia, come chi misura lo spazio prima di attraversarlo, poi avanzò tra gli scaffali con un passo che sembrava un dialogo.

Alzò lo sguardo quasi per caso e avvertì quella sensazione precisa: si guardarono vedendosi. Sorrise con naturalezza, senza fretta, come se il tempo tra loro avesse già deciso di collaborare.

«Posso?» chiese, indicando la sedia di fronte. Annuì. In quel gesto semplice, un sì privo di spiegazioni, c’era qualcosa che non capitava da troppo tempo: la disponibilità a restare, senza sapere ancora dove.

Ebbe un pensiero rapido, inatteso, quasi imbarazzante nella sua chiarezza: ‘Forse non tutte le storie iniziano da un desiderio. Alcune cominciano dal sentirsi al sicuro’, e, per la prima volta dopo anni, non sentì il bisogno di contraddirsi.

Detestava San Valentino. Ogni anno lo attraversava come si attraversa una vetrina troppo illuminata: con un sorriso educato e il passo svelto. Era il giorno che ricordava ciò che non aveva scelto, ciò che aveva rimandato, ciò che aveva accettato per quieto vivere. Senza soddisfazione. Senza vero amore. Era il giorno in cui camminava al margine, il giorno in cui tutti fingono di sapere cosa vogliono.

Una rosa si poggiò sul libro chiuso. Era un invito quieto, lasciato lì come si lascia una possibilità. Non pensò subito all’amore. Ma quel modo attento di porgerla denotava che sapesse che non stava offrendo qualcosa da possedere, ma qualcosa da riconoscere.

Un fiore non si prende: si accoglie. Vive già di una vita propria e chi lo dona vuole dire soltanto: ‘io ti vedo’. Non diceva ‘ti voglio’, non chiedeva di essere colto in fretta, né di durare per sempre.

Lo prese con lentezza, come se stesse ascoltando qualcosa che non aveva voce. Tenne quel fiore stretto tra le dita. Ne sentì la fragilità. La corolla aperta, il gambo sottile, il profumo che si offriva. Lo avvicinò al viso, ne seguì il profumo lieve, e sorrise. In quel sorriso non c’era promessa.

Sapeva che riceverlo non era idealizzazione, ma evidenziare la vitalità, la capacità di generare senso, calore, presenza. Il fiore non chiede di essere colto per sempre. Solo di essere guardato finché è vivo.

Capì allora che il dono non era il fiore, ma lo spazio intorno ad esso. Lo spazio in cui non si deve essere altro da ciò che si è. Lo spazio in cui fiorire senza spiegare.

Con quel fiore sapeva che almeno una persona aveva compreso una cosa essenziale: che la sua intimità non era un premio, la sua sensualità non era una promessa, la sua capacità di amare non era una funzione. Era solo un giardino che si offre solo a chi sa camminarci con rispetto.

Si guardarono negli occhi, parlarono di libri, delle giornate lontane in classe quando si vedevano fingendo di non guardarsi, di errori fatti per gentilezza, di come si impara tardi a dare un nome ai propri desideri.

La biblioteca stava chiudendo. Le luci si abbassarono una a una, lasciando accesa solo quella sopra il loro banco. Fuori, la città continuava a celebrare con fiori e risate, ma lì dentro il tempo sembrava non esistere.

Infilò il cappotto senza fretta, con un gesto semplice: si preparava ad andare via senza sapere ancora se lo avrebbe fatto davvero.

Arrivarono alla porta insieme. Il vetro restituì il riflesso di due figure vicine, non sovrapposte.

Posò la mano sulla maniglia, poi si fermò.

«È strano» disse piano. «Non ho mai saputo cosa fare, in giornate come questa. Oggi invece… non mi sento in difetto.»

«Forse perché oggi non hai avuto necessità di recitare nulla», fu la risposta.

Guardò quegli occhi profondi senza urgenza, né aspettativa. Solo una domanda che non pretendeva risposta immediata.

«Resteresti ancora un po’?»

Erano passati anni dall’ultimo caffè preso insieme e uscirono nella notte fredda. Niente promesse. Solo due passi che si accordavano, per la prima volta, senza sforzo. Alle loro spalle, San Valentino si chiudeva come una vetrina illuminata. Davanti, una strada qualsiasi.

Cenarono insieme. San Valentino era passato, era mezzanotte, e non era accaduto nulla di eclatante. Niente baci spettacolari. Niente dichiarazioni tardive tanto attese.

Solo una domanda posta con precisione:

Se oggi non fosse San Valentino, resteresti ancora?”

La risposta non fu immediata. Ma fu vera.

 

Per leggere la prima parte

 

Riccardo Agresti