Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano
Comunicato stampa
Quando l’aria manca, ogni secondo conta.
Complice il sole, a Canale la domenica mattina ha assunto la leggerezza dei coriandoli e il colore delle stelle filanti.

La musica, il sorriso e le grida allegre dei bambini, la spensieratezza, finalmente, degli adulti che almeno per una mattina, hanno diluito i pensieri più seri.

Canale e la sua voglia di fare festa, un’anticipazione, quella del carnevale, che è il preludio dei fitti appuntamenti festosi estivi.

Era presente il sindaco Alessandro Betarelli e il vice sindaco Fabrizio Lavini, che hanno ringraziato tutti i partecipanti e chiunque, con la sua presenza e il suo contributo, hanno consentito questa bella mattinata carnevalesca: la banda musicale E. D’Aiuto, la Protezione Civile, la Polizia Locale.

G.D.P.
Dal profilo facebook del sindaco di Bracciano,


Comunicato stampa
AFIR è il Regolamento europeo (entrato in vigore il 13 aprile 2024) che sostituisce la vecchia direttiva AFID e fa parte del pacchetto “Fit for 55” per ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica nel 2050.
L’obiettivo principale del Regolamento è quello di garantire un’infrastruttura sufficiente, interoperabile e user-friendly per i combustibili alternativi (soprattutto elettricità, idrogeno, metano liquefatto) in tutti i modi di trasporto, eliminando le barriere alla diffusione di veicoli a zero emissioni.
Lo studio di FIER Sustainable Mobility
Lo studio commissionato a FIER dalla Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo (TRAN) e da Transport & Environment analizza la trasparenza, la comparabilità e l’esperienza utente nella tariffazione della ricarica pubblica per veicoli elettrici, supportando la supervisione del Regolamento AFIR.
FIER ha richiesto un parere ad Adiconsum vista la grande esperienza nel settore.
L’impegno di Adiconsum
Adiconsum tratta da più di 10 anni il tema dello sviluppo della sostenibilità integrale in tutti gli ambiti consumeristici, grazie anche a numerosi progetti italiani e europei, curando con attenzione anche la mobilità sostenibile soprattutto quella elettrica.
Negli ultimi tempi, Adiconsum pone molto l’attenzione sulla trasparenza dei prezzi di ricarica delle auto elettriche, sulla comparabilità tra auto termiche ed elettriche e sull’esperienza utente nella ricarica pubblica.
Da più di un anno, Adiconsum ha deciso di monitorare attivamente questo settore realizzando il primo e unico “Osservatorio prezzi delle tariffe di ricarica della mobilità elettrica”, lanciato a dicembre 2024, in collaborazione con TariffEV. Questo strumento ci permette di fornire confronti mensili delle tariffe delle ricariche applicate dai principali 20 operatori italiani e internazionali (CPO e MPS), con l’obiettivo di aumentare la trasparenza del mercato, supportare scelte informate dei consumatori e promuovere tariffe più eque.
Il contributo di Adiconsum alla ricerca sul Regolamento AFIR
Adiconsum ha rilevato le principali criticità e ha avanzato delle proposte.
Principali Criticità Evidenziate
Proposte per un Cambiamento Reale
Per superare queste barriere e allineare l’Italia agli obiettivi UE 2035 (stop vendita auto termiche), Adiconsum propone:
Questo contributo arricchisce lo studio europeo con evidenze italiane concrete, dimostrando l’urgenza di interventi per rendere la mobilità elettrica accessibile, equa e competitiva.
Comunicato stampa
| in occasione della Conferenza stampa intersocietaria svoltasi oggi in Senato sul tema “Le cure palliative nel nuovo contesto dei diritti alla salute”, promossa da SIN, SNO, SICP e AINAT, trasmettiamo per opportuna informazione e diffusione: |
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Nel dibattito istituzionale aperto oggi, AISLA ha voluto richiamare l’attenzione sul tema delle cure palliative nella SLA, come componente essenziale della presa in carico fin dalla diagnosi, nel quadro dei diritti alla salute, alla dignità e alla qualità della vita. Di seguito la dichiarazione di Stefania Bastianello, bioeticista e Direttore Tecnico AISLA: DICHIARAZIONE AISLA «Per le persone con SLA, le cure palliative non rappresentano l’ultima fase del percorso, ma una componente essenziale della presa in carico fin dalla diagnosi. La SLA è una patologia ad altissima complessità clinica, assistenziale ed esistenziale: coinvolge progressivamente il corpo, la comunicazione, la respirazione, le relazioni, la vita quotidiana della persona e della sua famiglia. Integrare precocemente le cure palliative significa prendersi cura della persona nella sua interezza, garantendo controllo dei sintomi, sostegno psicologico e sociale, accompagnamento alle scelte e rispetto dell’autodeterminazione. È per questo che oggi, insieme alle principali società scientifiche delle Neuroscienze e delle Cure Palliative, siamo in Senato per richiamare l’attenzione sull’attuazione piena e uniforme della Legge 38/2010. Una norma che sancisce un diritto fondamentale, ma che a distanza di quindici anni trova ancora applicazioni disomogenee, soprattutto nelle patologie neurologiche gravi. La presenza congiunta delle società scientifiche e delle associazioni di tutela dei pazienti testimonia la necessità di un impegno condiviso: istituzionale, professionale e civico. Perché parlare oggi di cure palliative significa parlare di diritti, di dignità e di qualità della vita. Non di fine vita, ma di vita che va accompagnata, rispettata e tutelata, fino in fondo.»
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Dal profilo Facebook del comune di Trevignano
Dal profilo Facebook del Comune di Vejano
Dal profilo Facebook del comune di Ladispoli

Comunicato stampa
C’è qualcosa di epico e insieme profondamente contemporaneo nel legame tra Mario Vespasiani e la sua musa Mara, che non si esaurisce nell’immagine romantica dell’artista ispirato dalla presenza femminile, ma che si traduce in un dialogo continuo, fertile, capace di attraversare linguaggi diversi e di rinnovarsi nel tempo.
In un’epoca che consuma velocemente relazioni e simboli, la loro unione appare come una dichiarazione controcorrente: l’amore può ancora essere un progetto, un’opera, una costruzione condivisa. In occasione di questo San Valentino, festa degli innamorati, tale sentimento è diventato un segno che è insieme poetico e tangibile: una sciarpa d’autore. Espressione di un simbolo che sa avvolgere e scaldare, essenziale e quotidiano, che riprende gli abbinamenti celebri dei colori di Vespasiani con l’impressione del “calore sportivo” di una tifoseria.
La loro storia artistica dimostra come l’arte, quando nasce da una relazione vera, diventi inevitabilmente dichiarazione d’amore, non soltanto verso la persona amata, ma verso la vita stessa. Mario e Mara sono tra le coppie più autorevoli ed ammirate dell’arte italiana contemporanea, perché hanno trasformato il loro legame in un progetto creativo permanente. Le cui opere pittoriche, le fotografie, i cortometraggi, le canzoni, i libri e le rassegne culturali non sono compartimenti separati, ma capitoli di un unico racconto, in cui sentimento e visione si intrecciano. Mara non è una musa nel senso statico del termine, figura distante e in secondo piano, ma presenza viva, interlocutrice, complice, parte integrante di un processo che supera la semplice ispirazione. In questo senso, Artist loves Muse – Muse loves Artist non è soltanto un titolo suggestivo, ma un’affermazione programmatica: l’arte è sempre una dichiarazione d’amore, anche quando parla di inquietudine, di mistero, di ricerca interiore, alla radice conserva un atto di fiducia verso l’altro.
Allora questa sciarpa assume un valore ulteriore, in un mondo che tende a spettacolarizzare i sentimenti, scegliere un oggetto che “scalda il contatto umano” significa riportare l’amore alla sua dimensione essenziale: protezione reciproca, intimità, condivisione: un gesto che unisce estetica e affetto, simbolo e quotidianità. Un’opera che non resta confinata in uno spazio espositivo, ma entra nella vita, si lascia indossare, diventa esperienza.
Forse è proprio questo il contributo più prezioso di Mario e Mara: ricordarci che l’arte non è un territorio separato dall’esistenza, ma il suo prolungamento più sensibile. Quando un artista ama la sua musa e la musa ricambia con la stessa intensità creativa, l’opera che nasce non è soltanto incisiva, è vera. E nella verità dell’amore, l’arte trova la sua forma più luminosa e duratura.
In questo percorso si inserisce anche il recente libro di Mara su Mario dal titolo Elysium, opera che sintetizza la dimensione più lirica e visionaria della loro relazione. Elysium richiama infatti un luogo ideale, quasi un approdo dell’anima, uno spazio sospeso tra realtà e trascendenza. Non è soltanto un racconto che parla dell’artista, quanto un territorio simbolico in cui parola e immagine dialogano, restituendo al lettore una sensazione di elevazione e di intimità profonda.
Anche qui l’amore non viene proclamato in modo biografico o retorico: bensì è una tensione sottile verso la bellezza, un desiderio di armonia che attraversa le pagine come un respiro e in questo senso, diventa un’ulteriore dichiarazione di quella “alchimia” condivisa tra Mario e Mara, in cui l’arte si unisce alla vita.