In occasione della “Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo”, l’assessorato all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio e Corecom Lazio lanciano il bando “Comunicare l’inclusione”, un contest per le istituzioni scolastiche regionali rivolto ad iniziative che intendono formare/informare e sensibilizzare sui temi dell’inclusione sociale, in particolare sulle problematiche inerenti lo spettro autistico.
I contest si configurano come strumenti educativi e partecipativi, finalizzati a coinvolgere attivamente gli studenti nella riflessione sui temi dell’autismo, dell’accessibilità e della comunicazione inclusiva, in continuità con il progetto regionale “Calma sensoriale”, volto a favorire ambienti e servizi più accoglienti e rispettosi delle esigenze sensoriali delle persone con disturbo dello spettro autistico.
«Con il progetto della calma sensoriale possiamo garantire a tutte le famiglie che hanno una persona con lo spettro autistico di acquistare in un’attività commerciale con tranquillità, eliminando, in un giorno programmato di ogni singola settimana, qualsiasi tipo di rumore o di suono che potrebbe infastidire la persona interessata. Un punto di partenza importante per una Regione sempre più inclusiva, che può e deve fare da apripista anche ad altre iniziative che possano coinvolgere la cittadinanza a 360°» dichiara l’assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli.
Il Presidente del Corecom Lazio, l’Avv. Eleonora Zazza, dichiara: «Favorire ambienti di calma sensoriale significa promuovere una comunicazione più equa, consapevole e accessibile. In particolare, nel rapporto con le persone con disturbo dello spettro autistico, la cura degli stimoli visivi, sonori e cognitivi rappresenta una condizione essenziale per garantire ascolto, partecipazione e benessere.
Come Corecom Lazio intendiamo lavorare affinché questa attenzione si estenda anche al mondo “digitale” per costruire una rete capace di accogliere, nel rispetto delle diverse modalità di percezione».
Sospesi per aver letto la Costituzione e aver occupato, pacificamente e con libero
accesso, una sala stampa del Parlamento. Questa la gravissima scelta della maggioranza:
la sospensione per cinque giorni di 32 deputati delle opposizioni, PD, M5S e di AVS per
aver letto, durante una conferenza di Casa Pound per presentare la loro proposta sulla
Remigazione, gli articoli della Costituzione.
“Un gesto fortemente lesivo di ogni libertà, massima solidarietà ai deputati colpiti da
questa ingiusta sanzione. A parte la gravità della sospensione, totalmente sproporzionata,
il fatto “illecito” sarebbe stato essere entrati in luoghi a loro pienamente accessibili e aver
ricordato pacificamente la Carta Costituzionale, che e’ il primo dovere di un Parlamentare.
Reprimere la voce delle opposizioni e della Costituzione ponendosi accanto a militanti
dell’estrema destra conferma il mondo al contrario di questa maggioranza”, commenta il
gruppo Le città della metropoli in Città metropolitana.
“Nella stessa sede, l’Ufficio di Presidenza ha chiesto lo scudo per Giusi Bartolozzi,
indagata per aver mentito ai magistrati sul caso Almasri. Se non fosse ormai chiaro,
questo è il loro modo di agire e guidare le istituzioni, le stesse istituzioni nate dalla
Resistenza.
Continueremo a costruire un’alternativa democratica e giusta a chi calpesta i valori
fondamentali del nostro Paese e a sostenere con forza la necessità di non far entrare
gruppi neofascisti dentro al Parlamento, quando la storia insegna che furono queste idee e
queste visioni a calpestarne dignità e autorevolezza”, concludono i consiglieri metropolitani
del gruppo
Rifletteremo insieme, adulti, ragazzi, studenti e docenti, sul significato profondo di alcune parole che sono l’ossatura del nostro vivere quotidiano. Un percorso che parte dalle definizioni della Treccani e arriva alla loro applicazione concreta, quotidiana.
Un’occasione preziosa di confronto intergenerazionale e ascolto reciproco, per ridare peso e responsabilità alle parole che usiamo ogni giorno.
Le congratulazioni dell’Assessore allo Sport Manuele Parroccini e del Consigliere comunale Enrico Alessandrini
Corre forte Alessio Fantini, giovane atleta di Cerveteri allenato da Loredana Ricci dell’Etrusca Atletica. Il primo Age Record nei 500metri del 2026 in pista all’aperto è infatti il suo, fermando nella gara di Colleferro del marzo scorso, il cronometro al tempo record di 1:07.34.
“Una dimostrazione di bravura, costanza e tenacia negli allenamenti da parte del nostro Alessio, che consegna ulteriore lustro e un nuovo straordinario risultato al mondo dell’atletica di Cerveteri, sempre più protagonista a livello oltre che regionale, anche nazionale ed internazionale – ha dichiarato Manuele Parroccini, Assessore allo Sport del Comune di Cerveteri – a lui i miei migliori complimenti per questo inizio di stagione davvero straordinario e l’augurio di continuare a raggiungere traguardi sempre più importanti, oltre che come sempre, a divertirsi e sentirsi libero nella sua disciplina”.
“Personalmente oltre che con Alessio, mi voglio complimentare con Loredana Ricci – ha aggiunto il Consigliere comunale Enrico Alessandrini – a lei mi lega un rapporto di amicizia di vecchia data: conosco il suo amore per i giovani e per lo sport e visti i risultati che sempre raggiungono i nostri ragazzi, non posso che ringraziare Loredana per il lavoro che sempre svolge per favorire nei giovani una crescita sana e salutare”.
Il Ministero dell’Interno ha pubblicato un avviso per l’assegnazione di borse di studio destinate agli orfani di crimini domestici e agli orfani di madre vittime di omicidio, nell’ambito delle iniziative di sostegno promosse in favore delle vittime di reati intenzionali violenti. L’intervento riguarda l’anno scolastico e accademico 2026/2027 e si inserisce nel quadro delle misure previste dalla normativa vigente per garantire tutela e pari opportunità a chi è stato colpito da eventi di particolare gravità.
Le domande potranno essere presentate dal 31 marzo 2026 al 28 febbraio 2027 presso la Prefettura della provincia di residenza. Gli importi delle borse di studio variano in base al percorso formativo: sono previsti 1.400 euro per la scuola primaria, 1.700 euro per la scuola secondaria di primo grado, 2.400 euro per la scuola secondaria di secondo grado e 3.200 euro per gli studi universitari.
Qualora le risorse disponibili non risultassero sufficienti a soddisfare tutte le richieste, gli importi potranno essere ridotti in misura proporzionale.
Per accedere al beneficio, è necessario presentare idonea documentazione che attesti l’iscrizione e la frequenza scolastica o universitaria; per gli studenti universitari è inoltre richiesto il superamento di almeno un terzo degli esami annuali. Dovranno essere allegati anche gli atti relativi ai procedimenti penali connessi al delitto e una dichiarazione che certifichi lo status di orfano, secondo quanto previsto dalla legge.
L’iniziativa rappresenta un segnale concreto di attenzione da parte delle istituzioni, con l’obiettivo di sostenere il percorso educativo e formativo dei giovani che hanno vissuto situazioni familiari drammatiche, offrendo loro un aiuto tangibile per il futuro.
Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi alle Prefetture competenti o consultare i canali ufficiali del Ministero dell’Interno.
L’ex consorzio agrario di Anguillara Sabazia ormai è diventato un centro ricreativo e di aggregazione ospitando al suo interno la proloco con le sue serate di ballo ed i suoi spettacoli teatrali, il centro anziani ed anche questa piccola realtà che si chiama centro giovani che aggrega all’incirca cinquanta ragazzi.
Questa del centro giovani è una realtà che nasce nel 2024 grazie all’impegno dell’assessore alle politiche sociali e vice sindaco di Anguillara Sabazia Paola Fiorucci. Con la partecipazione ad un bando per le per le politiche giovanili nel 2021 ,nasce il progetto “educare in comune” poiché si cercava proprio un spazio che fosse di stampo aggregativo per i giovani che rappresentano il presente ed il futuro, dice la vice sindaca Fiorucci.
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E’ importante ascoltarli e coinvolgerli, inoltre “educare in comune “ rappresenta una parte di collaborazione educativa poiché presenti degli educatori ed inclusiva perché al centro giovani si affacciano anche ragazzi con lievi disabilità. Questo centro viene ricavato da uno spazio inutilizzato nell’ex consorzio agrario creando in questo modo la possibilità per i più giovani di esprimersi liberamente; c’è un biliardino per chi magari è più energico e sente il bisogno di sfogarsi, ci sono educatori specializzati che seguono i bambini nelle loro attività come l’apprendimento dell’inglese, del fumetto, della chitarra e l’aiuto compiti che è risultato essere una cosa molto utile per tutti.
Ci sono stati tanti altri corsi che hanno avuto un discreto successo come quello del disegno: i ragazzi si sono rivelati molto creativi e seguiti da mani esperte hanno creato opere degne di nota come ad esempio degli splendidi vasi colorati che verranno collocati sulla scalinata della chiesa della Colleggiata.
Al centro giovani è anche possibile fare sport grazie all’adiacente campetto di basket vicino all’ex consorzio agrario e si sta aspettando che inizi la stagione per iniziare anche il padel ma in un’altra location, insomma questo centro giovani è ricco di amore e di iniziativa verso i giovani accogliendo tutti e dando un supporto concreto alle famiglia e la possibilità di divertirsi e perché no di trovare un amico.
E’ stato pubblicato sul portale di Città metropolitana l’Avviso pubblico per l’invio delle domande di partecipazione alla “Consulta permanente della Convivenza interculturale della Città Metropolitana di Roma Capitale”, di cui alla determina dirigenziale RU n. 1371 del 30.3.2026.
La Consulta è stata istituita con la delibera del Consiglio metropolitano di Roma Capitale n. 36 del 22.09.2025 che ha anche approvato il Regolamento di funzionamento.
Da oggi parte quindi la fase costitutiva della Consulta stessa con la raccolta delle domande di iscrizione da parte dei seguenti soggetti, in possesso dei requisiti richiesti dal Regolamento:
“Con la Consulta diamo finalmente voce a tutta la cittadinanza del territorio metropolitano, nessuno escluso. Lo facciamo tramite un progetto che vede la partecipazione attiva dei protagonisti delle politiche sociali presenti sul nostro territorio. Solo lavorando a stretto contatto con queste realtà, rimanendo in ascolto delle loro esigenze, Roma e la Città metropolitana posso crescere. La Consulta, quale organismo consultivo, favorirà il dialogo tra istituzioni, associazioni e comunità migranti.
Un luogo dove si possano individuare tramite l’ascolto di chi opera nel sociale, i problemi reali delle cittadine e dei cittadini, proponendo soluzioni efficaci e rafforzando i percorsi di cittadinanza attiva, con l’obiettivo di costruire insieme la società interculturale del presente e del domani”
Ha dichiarato la Consigliera Delegata alle Pari Opportunità, politica sociale, cultura, partecipazione, trasparenza e anticorruzione di Città metropolitana, Tiziana Biolghini.
- Rappresentanti degli Enti locali insistenti nell’area metropolitana;
- Rappresentanti delle comunità dei cittadini stranieri residenti nei Comuni dell’area metropolitana;
- Rappresentanti di associazioni iscritte ad Albi/Registri pubblici riconosciuti dall’ordinamento giuridico italiano che si occupino di inclusione e di politiche attive in favore dei cittadini di origine straniera e/o dei nuovi italiani;
- Rappresentanti di enti religiosi e laici che operano in materia di immigrazione ed inclusione;
- Rappresentanti di organizzazioni sindacali;
- Rappresentanti degli uffici consolari;
- Rappresentanti dei servizi sociali dei Comuni della Città metropolitana di Roma Capitale, dei Distretti socio sanitari e dei Piani di zona;
- Rappresentanti degli enti di ricerca che svolgono attività sui temi specifici della Consulta;
Le domande, compilate in lingua italiana e sottoscritte dai legali rappresentanti dei soggetti richiedenti, devono essere trasmesse utilizzando esclusivamente la modulistica allegata all’Avviso pubblico, con posta elettronica certificata, all’indirizzo: socioculturalesm2@pec.cittametropolitanaroma.it entro le 23.59 del 15 giugno 2026.
La modulistica e i riferimenti normativi necessari ai fini dell’invio dell’istanza di adesione, con indicazione della documentazione da allegare, sono consultabili al seguente link:
C’è una domanda che attraversa tanti giovani: che cosa offre davvero il mio paese?
A Bracciano, una risposta concreta c’è: si chiama Servizio Civile Universale.
Anche quest’anno il Comune mette a disposizione 10 posti attraverso due progetti finanziati, “2026 Strade Educanti” e “2026 Nessuno resta indietro”. Un’opportunità rivolta a ragazze e ragazzitra i 18 e i 28 anni che vogliono vivere un anno di impegno reale dentro la comunità. I progetti prenderanno avvio a settembre, ma per partecipare occorre candidarsi al bando entro l’8 aprile.
Il Servizio Civile non è un’attività astratta, ma un’esperienza quotidiana fatta di presenza, responsabilità e relazioni. Il percorso dura 12 mesi, prevede circa 25 ore settimanali e un rimborso mensile di circa 500 euro. È un’occasione concreta per imparare facendo, acquisire competenze e mettersi alla prova sul campo.
A Bracciano, questa esperienza si traduce in attività a sostegno dei servizi e delle persone: supporto a bambini e bambine in difficoltà nei contesti educativi, interventi contro la povertà educativa, collaborazione con i servizi sociali accanto a operatori e professionisti, progetti di inclusione e cittadinanza attiva aperti alla comunità.
“Crediamo molto nel valore del Servizio Civile Universale – dichiara il Sindaco Marco Crocicchi – perché rappresenta insieme una possibilità concreta per i giovani e una risorsa importante per la comunità. Significa offrire un’esperienza formativa vera, ma anche rafforzare i servizi e costruire cittadinanza attiva. È così che un Comune investe sul proprio futuro: creando occasioni di crescita, partecipazione e responsabilità.”
Per i giovani coinvolti rappresenta un primo passo importante anche per il futuro: oltre al rimborso mensile, il Servizio Civile offre formazione qualificata, competenze spendibili nel mondo del lavoro e la riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici. Spesso è un’esperienza che aiuta a orientarsi e a scegliere con maggiore consapevolezza il proprio percorso.
Alla base c’è un’idea forte: la difesa della comunità passa anche dalla cura, dall’inclusione e dalla partecipazione. È una forma di impegno civile che si costruisce ogni giorno, dentro i servizi, nelle relazioni, accanto alle persone.
A Bracciano, oggi, questa possibilità esiste davvero.
Un evento discografico di eccezionale rilievo segna la scena della musica contemporanea: la pubblicazione del CD “Miroirs d’esquisses” (Da Vinci Classics), dedicato alle opere per flauto composte dal Maestro Paolo Cavallone tra il 2010 e il 2024, per l’acclamato flautista, Roberto Fabbriciani. L’opera è disponibile in formato fisico e su tutte le piattaforme digitali.
Questo progetto rappresenta molto più di una semplice raccolta: è la testimonianza viva di una collaborazione artistica rara, capace di coniugare la ricerca compositiva più avanzata con una prassi esecutiva di assoluta eccellenza. L’incontro tra Cavallone e Fabbriciani si configura come un dialogo profondo tra pensiero e suono, tra scrittura e gesto, tra visione e interpretazione.
Il CD include brani per flauto solo – tra cui “Miroirs d’esquisses” e “Polimorfie” – accanto a lavori cameristici per flauto, pianoforte e chitarra. Il percorso culmina con due opere di ampio respiro: il concerto per flauto ed ensemble “Hóros” e il doppio concerto per flauto, violoncello e orchestra “Metamorfosi d’amore”. Un arco creativo che attraversa oltre un decennio di ricerca, restituendo una visione coerente e profondamente originale.
“Penso che questa apertura rappresenti il suo marchio di novità ed abbia influenzato il modo di scrivere musica nell’ultimo decennio”, afferma Roberto Fabbriciani, “Paolo Cavallone ha composto per me cinque brani che testimoniano la pura arte di questo straordinario compositore: Metamorfosi d’amore, Hóros, Polimorfie, Miroirs d’esquisses e Esquisses d’automne”.
A impreziosire ulteriormente il progetto, il contributo critico di Renzo Cresti, che definisce quella di Cavallone “una musica significante, che comunica sapienza e pienezza di vita”. Una musica capace di aprire nuovi spazi percettivi, fondata su una continua metamorfosi del materiale sonoro e su una tensione costante verso l’esplorazione del possibile.
“Queste composizioni”, spiega Paolo Cavallone, “rappresentano un atto di continuo divenire, un’esplorazione delle possibilità sonore e interiori che si intrecciano nel confronto con la contingenza storica che ci accoglie, e scaturiscono dall’incontro con Roberto Fabbriciani, con il quale c’è stata una compenetrazione di intenzioni che ha profondamente modificato il mio essere interiore e musicale”.
In “Miroirs d’esquisses”, il suono diventa materia viva, attraversata da rifrazioni, richiami e trasformazioni. Il pensiero compositivo di Cavallone si sviluppa in una dimensione ciclica e archetipica, dove memoria e innovazione si intrecciano, mentre l’interpretazione di Fabbriciani restituisce con straordinaria intensità ogni sfumatura, ogni gesto, ogni respiro.
Questo album rappresenta dunque un punto di riferimento imprescindibile per la musica contemporanea: un’opera che unisce profondità intellettuale, forza espressiva e altissima qualità esecutiva. Un incontro artistico che non solo celebra due protagonisti assoluti, ma apre nuove prospettive sull’evoluzione del linguaggio musicale del nostro tempo.
Nel disco “Miroirs d’esquisses” partecipano illustri interpreti, quali Nicholas Isherwood (voce recitante), Magnus Andersson (chitarra), Angelo Ottaviani (chitarra acustica), Silvia D’Augello (pianoforte), Antonio D’Augello (chitarra), Donato Angelosante (voce recitante), Antonio Merici (violoncello), lo Stroma ensemble e la Mitteleuropa Orchestra dirette, rispettivamente, da Hamish McKeich e da Marco Guidarini.
Paolo Cavallone (Sulmona) è considerato uno dei maggiori compositori di oggi, un pioniere nell’ideazione di nuovi concetti compositivi, soprattutto in relazione all’ideazione del concetto di possibilità applicato alla creazione musicale, divenuto canone estetico di riferimento.
Le sue collaborazioni includono enti, orchestre, solisti ed ensemble di fama internazionale come Siemens Foundation, Orchestre National de Bretagne, Ensemble Orchestral Contemporain, Andrea Lo Vecchio, Pascal Gallois, Magnus Andersson e tanti altri. Nel 2024 è uscita la sua raccolta di poesie “Suoni ulteriori”. È docente di Composizione al Conservatorio di Venezia.
Roberto Fabbriciani (Arezzo) è un flautista e compositore, considerato tra i maggiori interpreti internazionali dello strumento. Ha rivoluzionato la tecnica flautistica, ampliando le possibilità sonore del flauto attraverso una costante ricerca personale. Ha collaborato con importanti compositori del Novecento come Luigi Nono, Luciano Berio e Pierre Boulez, che gli hanno dedicato opere eseguite in prima assoluta.
Si è esibito come solista con direttori di fama mondiale, tra cui Claudio Abbado e Riccardo Muti. Ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra del Teatro alla Scala e i Berliner Philharmoniker. I suoi concerti lo hanno portato nei più importanti teatri del mondo, tra cui la Carnegie Hall e la Royal Festival Hall.
In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, l’Amministrazione comunale promuove un’iniziativa simbolica per sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’autismo e sull’importanza dell’inclusione.
A partire da questa sera e per tutta la notte, il Teatro Traiano sarà illuminato di blu, colore simbolo dell’autismo, aderendo così alla campagna internazionale che ogni anno richiama l’attenzione su questa importante tematica.
Il Sindaco Marco Piendibene ha commentato: “È fondamentale che le istituzioni continuino a promuovere iniziative come questa, capaci di unire la comunità attorno ai valori di solidarietà e di inclusione”.
“Con questo gesto vogliamo accendere non solo una luce, ma soprattutto una maggiore consapevolezza nella nostra comunità”, dichiara l’Assessora ai Servizi Sociali, Antonella Maucioni. “L’autismo riguarda tante famiglie e richiede attenzione ed ascolto, nonché l’attuazione di politiche concrete. Illuminare il Teatro Traiano di blu è un segno di vicinanza e di impegno per una società più inclusiva, capace di accogliere e di valorizzare ogni persona”.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di sensibilizzazione promosse dall’Amministrazione, con l’obiettivo di favorire una maggiore conoscenza dei disturbi dello spettro autistico e di sostenere una cultura dell’inclusione e del rispetto delle differenze.