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Dalla scuola alla radio: quando la voce diventa responsabilità. Il “Di Vittorio” in onda con VBR 

Comunicato stampa

Proseguono le lezioni del Progetto Redazione Radiofonica Nazionale, promosso e coordinato da VoiceBookRadio in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Molti i temi al centro delle lezioni del 18, 25 marzo, 2 e 8 aprile: il rapporto fra etica, informazione e linguaggio, ma anche quello fra narrazione e identità locali.
Comprendere il ruolo della radio nella costruzione della cittadinanza attiva, sviluppare capacità critiche nel valutare fonti e identificare fake news; usare un linguaggio inclusivo e adeguato alle responsabilità editoriali; riflettere sul potere delle parole e sulle implicazioni etiche della narrazione: questi i nodi concettuali discussi da Giulio Ceccanei, Direttore artistico di VBR nel corso dei collegamenti in remoto con studenti e docenti tutor di tutta Italia.
“Un Progetto che sta riscuotendo una straordinaria attenzione a livello nazionale ed europeo – ha commentato – dimostrando come sia sempre possibile spostare l’ago della bilancia, quando l’entusiasmo e la passione ispirano coloro che lavorano nella scuola aprendosi all’innovazione”. Ma nel corso delle lezioni si è parlato anche di territori e di identità locali con l’obiettivo di insegnare in che modo, in un podcast, si può descrivere e raccontare il luogo in cui si vive attraverso tecniche di storytelling partecipativo in grado di rafforzare il legame scuola-comunità e di valorizzare la dimensione territoriale come elemento distintivo della comunicazione.
Il 31 marzo e il 1° aprile, i podcast realizzati dalle diverse scuole italiane che partecipano al Progetto sono andati in onda su VoiceBookRadio: da Vigevano a Castellammare del Golfo, passando per Ladispoli, è stato così possibile ascoltare le voci degli studenti di tutte le regioni del Paese. “La parola giusta” è il titolo del podcast realizzato dagli allievi dell’Istituto “Giuseppe Di Vittorio” scelto il 31 marzo per il palinsesto di VBR (REDAZIONE NAZIONALE 31/03/26 – Voicebookradio). Un lavoro basato sullo spettacolo teatrale “Ero un bullo” della Fondazione Aida (regia di Lucia Messina) che gli studenti avevano visto a febbraio allo Spazio Rossellini di Roma, nell’ambito di un’iniziativa didattica dedicata al contrasto del bullismo e ispirata alla lettura del libro “Ero un bullo” di Andrea Franzoso.
“L’idea è stata quella di descrivere l’esperienza e le emozioni di uno studente che entrava a teatro per la prima volta – ha spiegato Angelo Ioan Sas, allievo del Progetto e voce protagonista del podcast – riuscendo a rispecchiarsi nei fatti rappresentati e interpretati fino a trovare il coraggio, alla fine dello spettacolo, di alzare una mano per rivolgere le sue domande all’attore Lorenzo Feltrin”.
Ma in onda, martedì 31 marzo e mercoledì 1° aprile c’erano anche i docenti tutor delle diverse redazioni radiofoniche italiane che hanno commentato con il Direttore di VBR Giulio Ceccanei, con Giorgia Fabiani e Giuseppe Latrofa le caratteristiche dei podcast e le diverse fasi del Progetto. “Non si tratta di un percorso “tecnico”, ma di un’esperienza formativa profonda che coinvolge la ‘responsabilità della parola’ – ha sottolineato nel corso delle lezioni Giulio Ceccanei, autore del libro “Il Cuore di tutto” dedicato al rapporto fra podcasting e didattica – Parlare al pubblico attraverso un microfono significa entrare nella vita delle persone.
La voce rappresenta uno strumento potente, capace di informare, emozionare e influenzare. Per questo motivo, – ha aggiunto – chi lavora in radio deve sviluppare una forte consapevolezza del proprio ruolo, perché la responsabilità non riguarda solo i contenuti, ma anche il modo in cui questi vengono trasmessi”. Al centro del percorso, il tema dell’etica della parola come fondamento imprescindibile della comunicazione e la riflessione sul valore della verità che deve saper convivere con la libertà espressiva e la creatività.
Nella convinzione profonda che nella scuola, come nella società, il cambiamento sia ancora possibile e che “la differenza si possa sempre fare”.

Primavera, oltre la stanchezza: il break primaverile come protocollo di salute psicofisica

Comunicato stampa

 

Lucattini: “La Primavera? Un appello al riposo”.

 Intervista di Marialuisa Roscino

 La Dott.ssa Lucattini spiega in questa intervista il valore del riposo stagionale e l’importanza di ricalibrare l’organismo. Mentre la natura esplode in un tripudio di colori e nuova vita, nel contempo, sono in molte, le persone a sperimentare proprio in primavera un disagio psico-fisico, vale a dire, la cosiddetta “stanchezza di primavera”. “Non è pigrizia, – spiega in questa intervista,  Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana – ma un segnale biologico preciso. Dopo i lunghi mesi invernali, il nostro organismo affronta una transizione psicologica e metabolica profonda per allinearsi all’aumento delle ore di luce e al cambio di temperatura. Concedersi, pertanto, un break in questo periodo, non è un lusso, ma una vera rigenerazione vitale per la salute psicofisica”. La primavera, – prosegue Adelia Lucattini –  “esige” una breve pausa, che non solo consente di ricalibrare il nostro orologio interno, dal momento che il passaggio dalla penombra invernale alla luce intensa, richiede un adattamento dei ritmi circadiani che solo un tempo lento può assecondare e che permette anche di svuotare il carico emotivo. Spesso, si arriva a metà anno – evidenzia – Lucattini, con le risorse mentali logorate dalla faticosa routine quotidiana; una sosta in questa stagione, può impedire invece, al burnout di sedimentarsi prima dell’estate”. Scopriamo insieme i suoi preziosi consigli.

 

Dott.ssa Lucattini, perché ritiene sia importante concedersi un break primaverile per rigenerare corpo e mente?

 

Le vacanze rappresentano uno spazio prezioso di pausa, che non coincide necessariamente con l’inattività, ma piuttosto, con un cambiamento di ritmo. È un tempo in cui la mente può alleggerirsi dalle richieste quotidiane e il corpo recuperare energie, soddisfacendo bisogni spesso trascurati. In questo senso, la vacanza è una sorta di “vuoto fertile”: una sospensione temporanea delle pressioni abituali che permette una riorganizzazione interna e favorisce nuove energie psichiche.

Dal punto di vista mentale, l’idea stessa di vacanza è profondamente associata a una dimensione di libertà e di allentamento delle costrizioni. Questo, consente una riduzione dello stress e un miglioramento del benessere generale. Studi recenti confermano che anche brevi periodi di pausa possono avere effetti importanti, una ricerca pubblicata su Open Science in Psychology (2024) ha messo in luce come le vacanze siano associate a una riduzione dello stress percepito e a un miglioramento dell’umore e della salute mentale, con benefici che possono persistere anche dopo il rientro.

Tuttavia, non per tutti le vacanze sono immediatamente rilassanti. Per alcune persone possono diventare fonte di stress. Questo accade, ad esempio, quando si fatica a “staccare” mentalmente dal lavoro, oppure quando le aspettative sono troppo elevate e si rischia di vivere la vacanza come qualcosa che “deve” essere perfetto. Anche il cambiamento di routine, che per molti è rigenerante, per altri può risultare disorientante.

In questi casi, è importante ridimensionare le aspettative e concedersi una transizione graduale: non serve fare tutto, vedere tutto o sentirsi sempre felici. Può essere utile mantenere piccoli punti di continuità (ritmi, abitudini semplici) e soprattutto accettare che il vero riposo non è una prestazione, ma un’esperienza soggettiva. Imparare a tollerare il tempo “vuoto” senza riempirlo a tutti i costi è spesso il primo passo per trasformare la vacanza in un’autentica occasione di benessere.

 

Eppure, per molti l’idea di organizzare un viaggio è fonte di ansia. Come può una vacanza generare stress?

 

Per alcune persone la vacanza, invece di rappresentare un’opportunità di benessere, può generare disagio o addirittura ansia. In questi casi è importante non forzarsi a vivere la vacanza secondo modelli idealizzati, ma costruire gradualmente un proprio modo di “staccare”.

Il primo passo è alleggerire progressivamente il carico, non solo pratico, ma anche psichico, accumulato durante l’anno. La parola “vacanza” richiama, non a caso, il concetto di “vuoto” e di “libertà”: uno spazio da cui togliere, prima ancora che aggiungere. È come se la mente avesse bisogno di essere svuotata dall’eccesso di impegni, pensieri e responsabilità per poter tornare a funzionare in modo più armonico.

Dal punto di vista psicologico, una delle difficoltà maggiori è il cosiddetto distacco mentale dal lavoro. La ricerca mostra che i benefici delle vacanze dipendono proprio dalla capacità di interrompere, almeno temporaneamente, il flusso continuo di richieste e preoccupazioni legate al lavoro. Chi fatica a “staccare” tende infatti a percepire meno i benefici del periodo di pausa (BMC Psychology, 2025).

Alcune forme di ‘fobia delle vacanze’ possono essere comprese all’interno dei disturbi d’ansia, in particolare dell’agorafobia. Studi recenti mostrano come il nucleo del problema non sia tanto il viaggio in sé, quanto il timore di allontanarsi da contesti percepiti come sicuri e di non riuscire a gestire l’ansia. Questo porta spesso a comportamenti di evitamento, che riducono progressivamente la libertà di movimento.

Per questo motivo è utile prepararsi alle vacanze con anticipo, sul posto di lavoro informare colleghi, pazienti o collaboratori, chiudere le urgenze principali e definire confini chiari e in famiglia avere un programma chiaro e mantenere delle buone routine in vacanza. La vacanza deve modulare le abitudini, non stravolgerle.

Infine, è importante procedere per gradi, iniziare con pause brevi, scegliere contesti conosciuti e non troppo lontani, concedersi momenti di riposo, in modo da non viverle come tempo “perso”. La vacanza non è una prestazione da riuscire bene, ma un’esperienza da attraversare. Ritrovare un rapporto più tollerabile con il tempo libero è spesso già, di per sé, un primo importante passo per affrontare resistenze e paure.

 

Numerose evidenze scientifiche dimostrano sempre di più, come il contatto con il verde acceleri la rigenerazione cellulare e mentale rispetto a una vacanza tradizionale, ce lo spiega?

 

Le vacanze a contatto con la natura rappresentano una delle esperienze più efficaci per favorire il benessere psicofisico lungo tutto l’arco della vita. Trascorrere tempo all’aria aperta, in ambienti naturali come parchi, boschi o coste, consente alla mente di ridurre il carico di stress e al corpo di ritrovare ritmi più equilibrati.

La ricerca scientifica più recente conferma in modo sempre più chiaro questi effetti. Un ampio studio pubblicato su F1000Research (2025) evidenzia che l’esposizione agli spazi verdi è associata a molteplici benefici per la salute, tra cui una riduzione del rischio di disturbi mentali, un miglioramento del benessere psicologico ed effetti positivi complessivi sulla salute lungo tutto il corso della vita .

Questi benefici emergono in tutte le età. Nei bambini e negli adolescenti, il contatto con la natura è associato a un migliore sviluppo emotivo e cognitivo, a una riduzione dei problemi comportamentali e a una maggiore capacità di attenzione. Negli adulti, invece, la presenza di spazi verdi è correlata a livelli più bassi di stress, a un miglioramento dell’umore e a una maggiore attività fisica . Anche nelle persone più anziane, vivere o trascorrere tempo in ambienti verdi contribuisce a mantenere un buon equilibrio psicologico, favorendo il movimento e le relazioni sociali (Social Science & Medicine, 2024). Dal punto di vista mentale, la natura offre uno spazio meno strutturato e meno “richiedente” rispetto agli ambienti quotidiani. Questo consente una sorta di recupero spontaneo dell’attenzione e una riduzione della tensione interna. Il contatto con elementi naturali, suoni, colori, ritmi facilita un’esperienza di maggiore continuità mentale, aiutando a ristabilire un equilibrio tra attività e riposo. In questo senso, le vacanze in ambienti naturali non sono solo piacevoli, ma rappresentano una vera e propria risorsa preventiva per la salute mentale e fisica, accessibile a tutte le età.  

 

Quali sono, in particolare,  i meccanismi fisiologici che si attivano quando trascorriamo del tempo immersi nella natura?

 

Tutti gli studi scientifici indicano che immergersi negli spazi verdi è associato in modo consistente a un’ ampia gamma di benefici per la salute fisica e mentale. Vivere in contatto con ambienti naturali è correlato a miglioramenti nella salute mentale, nelle funzioni cognitive e nella qualità della vita, oltre che a una riduzione della mortalità generale e cardiovascolare.

Tali benefici sono legati a multipli fattori interconnessi tra di loro. In primo luogo, l’esposizione al verde è associata a una riduzione dell’attivazione dei sistemi di stress, con effetti regolatori sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e sui parametri cardiovascolari. In parallelo, gli ambienti naturali favoriscono il recupero delle risorse attentive e una diminuzione della fatica cognitiva, contribuendo a una migliore regolazione emotiva.

Un ulteriore elemento rilevante riguarda il funzionamento psichico, il verde è rilassante di per sé, di solito negli spazi all’aria aperta si è portati a fare maggiore attività fisica, e l’ambiente naturale è un vero facilitatore relazionale, migliora le interazioni sociali e porta spontaneamente a stili di vita più salutari. Gli effetti benefici non si limitano alla salute mentale, ma si estendono anche a campi clinici più ampi, tra cui la riduzione del rischio di patologie croniche, grazie al movimento ed una migliore alimentazione,  indicando un possibile ruolo protettivo degli ambienti naturali lungo tutto l’arco della vita. Quindi, gli spazi verdi rappresentano un determinante ambientale rilevante per la salute personale e pubblica, capace di agire simultaneamente su processi biologici, psicologici e sociali (Frontiers in Public Health, 2025).

 

Qual è, secondo Lei, la durata minima di una minivacanza primaverile per permettere ai più giovani di resettare lo stress scolastico senza destabilizzare la loro routine?

 

La durata ottimale di una vacanza, soprattutto in età evolutiva, non dipende solo dal numero di giorni, ma dal tempo necessario a ottenere un reale distacco dai ritmi scolastici e a riattivare processi di recupero psicofisico. In generale, periodi di almeno una settimana risultano necessari per una prima decompressione, mentre durate più lunghe permettono un beneficio più stabile sul piano emotivo e comportamentale.

Un elemento centrale è la qualità delle attività svolte durante il periodo di pausa. In particolare, il tempo trascorso all’aperto in contesti naturali, associato ad attività motorie spontanee e non strutturate, rappresenta un fattore determinante. Il gioco attivo all’aperto è associato a livelli più elevati di attività fisica, minore sedentarietà e migliore qualità del sonno (International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity, 2025).

Le attività tipiche delle vacanze, come correre, giocare a pallone, pallavolo, esplorare l’ambiente, o anche giochi tradizionali come elastico o palla avvelenata, favoriscono un coinvolgimento del corpo e contribuiscono allo sviluppo motorio, cognitivo ed emotivo. La letteratura mostra, infatti, che il tempo trascorso all’aperto è associato a migliore sviluppo sociale e psicoemotivo, maggiore attività fisica e riduzione dei comportamenti sedentari.

Inoltre, gli ambienti naturali facilitano forme di gioco più libere e creative rispetto ai contesti al chiuso, aumentando la varietà dei comportamenti motori e le opportunità di apprendimento esperienziale. In questo senso, la vacanza efficace non è solo una pausa, ma uno spazio in cui il bambino o l’adolescente può riattivare dimensioni fondamentali dello sviluppo: movimento, esplorazione, socialità e gioco spontaneo. È l’integrazione tra tempo sufficiente e qualità dell’esperienza all’aria aperta a determinare il reale effetto rigenerativo.

 

Quali consigli si sente di dare alle persone che scelgono di fare una breve vacanza in questo periodo, immersi nel verde per beneficiare della propria salute psicofisica?

 

-Concedersi un tempo di pausa sufficiente per attivare il recupero psicofisico. Servono alcuni giorni per ridurre lo stress e riattivare le risorse cognitive ed emotive;

 

-Scegliere ambienti naturali per potenziare i benefici della vacanza. Il contatto con il verde riduce ansia, migliora l’umore e favorisce il benessere mentale come dimostrati per il “Forest Bathing o Shinrin-yoku”(Medical Science, 2026).  Inoltre, aiuta ad avere una migliore alimentazione;

 

-Sfruttare i benefici della primavera. La luce naturale e le temperature miti migliorano il ritmo sono veglia, danno energia fisica e migliorano l’umore;

 

-Praticare attività fisica spontanea all’aria aperta in spazi verdi. Movimento e gioco (camminare, correre, pallone) migliorano la salute generale e favoriscono la socializzazione e nuove amicizie;

 

-Lasciare spazio al tempo libero non organizzato a minuto. La riduzione delle richieste aiuta il recupero dell’attenzione e la regolazione degli sbalzi d’umore;

 

-Vivere i rapporti in modo più semplice e in modo meno competitivo. La socialità nei contesti naturali aumenta il senso di connessione con gli altri e questo diminuisce ulteriormente lo stress;

 

-Affrontare gradualmente la paura di allontanarsi. Piccole esperienze progressive riducono l’ansia e contrastano l’evitamento fobico;

 

-Ridurre o rinunciare per qualche giorno all’uso dei dispositivi digitali. La disconnessione da internet e dai Social favoriscono il distacco mentale e amplificano i benefici di ogni periodo di vacanza, anche del week-end.

ONE HEALTH/ SCUOLE E ASL ROMA 4 UNITE TRA SALUTE, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ

Comunicato stampa

Anguillara Sabazia si prepara ad accogliere la giornata “One Health”, promossa dalla Asl Roma 4 e in programma per sabato 11 aprile sul lungolago dalle ore 10 alle ore 16, con un’iniziativa che ha coinvolto attivamente il mondo della scuola.

Nella giornata di ieri, infatti, AICS – tra le associazioni partner della Asl nelle attività di sensibilizzazione – ha incontrato gli studenti della scuola media IC San Francesco, protagonisti di un’esperienza concreta dedicata al corretto utilizzo della plastica e al suo riuso. I ragazzi hanno potuto osservare e sperimentare direttamente come semplici tappi di bottiglia, raccolti nei giorni precedenti all’interno dell’istituto in appositi contenitori forniti dall’associazione, possano trasformarsi in nuovi oggetti di uso quotidiano grazie all’impiego di una speciale macchina per il riciclo.

Un’attività che unisce educazione ambientale e partecipazione attiva, dimostrando come anche piccoli gesti possano contribuire alla riduzione dei rifiuti e alla valorizzazione delle risorse.

La raccolta dei tappi proseguirà anche sabato, in occasione dell’evento principale, quando il molo di Anguillara si trasformerà nel “Villaggio della Prevenzione”. Qui la Asl Roma 4 allestirà numerosi stand informativi e di servizio: i cittadini potranno accedere gratuitamente a screening sanitari, consulti nutrizionali e ricevere indicazioni su sicurezza e corretti stili di vita in ambito domestico e lavorativo.

Nel corso della giornata è prevista anche la consegna degli attestati ai dirigenti scolastici degli istituti aderenti al programma “Scuole che Promuovono Salute”, a riconoscimento dell’impegno nel diffondere la cultura della prevenzione e del benessere nella comunità scolastica.

 

Pubblicato l’avviso pubblico per il contributo affitti 2025: fino a 2000 euro a sostegno delle famiglie 

Comunicato stampa

Il Comune di Civitavecchia informa la cittadinanza che è stato pubblicato l’Avviso Pubblico per l’erogazione di contributi economici a sostegno del pagamento dei canoni di locazione, relativi all’annualità 2025.
L’iniziativa è rivolta ai cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale, titolari di un regolare contratto di locazione, nonché in possesso dei requisiti previsti dal bando. L’obiettivo è quello di offrire un supporto concreto alle famiglie e ai singoli che si trovano in condizioni di difficoltà nel sostenere le spese abitative.
Si precisa che il contributo riconosciuto non potrà superare il 40% del canone annuo effettivamente versato e che non potrà comunque eccedere l’importo massimo di 2.000 euro per ciascun richiedente. L’erogazione avverrà nei limiti delle risorse regionali assegnate. Nel caso in cui le domande ammesse superassero la disponibilità finanziaria, il Comune procederà alla liquidazione proporzionale degli importi.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online dalle ore 13:00 dell’11 aprile 2026 alle ore 12:00 del 28 aprile 2026, attraverso il sito istituzionale o accedendo con SPID o CIE al link dedicato.
Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Servizi Sociali nei giorni di martedì e giovedì, dalle ore 09:00 alle 12:00 e dalle ore 15:30 alle 17:00, al seguente numero 0766590793 – 0766590792.
”Con questo intervento intendiamo offrire un sostegno concreto alle famiglie e ai cittadini che affrontano difficoltà nel pagamento del canone di locazione” – dichiara il Sindaco Marco Piendibene. ”La casa rappresenta un diritto fondamentale e l’Amministrazione è impegnata a mettere in campo tutte le misure possibili per garantire maggiore equità e supporto sociale. Pertanto, invitiamo tutti gli aventi diritto a presentare domanda nei tempi previsti e a consultare con attenzione l’avviso pubblico”.
”Si tratta di una misura preziosa per sostenere concretamente i cittadini in un momento in cui il costo della vita, e in particolare quello degli affitti, incide in maniera significativa sui bilanci familiari. ” – dichiara l’Assessora ai Servizi Sociali, Antonella Maucioni. ”Continueremo a lavorare per intercettare risorse e per rafforzare gli strumenti di sostegno a favore della comunità, con particolare attenzione alle fasce più fragili”.
Per ulteriori informazioni, si rimanda all’avviso pubblico presente sul sito istituzionale.

A Cerveteri il Festival Letterario Etrusco e la prima tappa del tour finale del “Premio Strega 2026”

Comunicato stampa

Alla Necropoli della Banditaccia tre giorni di libri, incontri e grandi autori. Appuntamento giovedì 23, venerdì 24 e domenica 26 aprile. Ingresso gratuito.

Tornano a Cerveteri due degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno: il Festival Letterario Etrusco e il Premio Strega. Una tre giorni dedicata ai libri e al confronto tra autori locali e nazionali che culminerà con la presentazione, in anteprima nazionale, della dozzina finalista del Premio Strega 2026. Quest’anno, infatti, il prestigioso riconoscimento ha scelto il sito UNESCO della Necropoli Etrusca della Banditaccia come prima tappa del suo tour nazionale.

Il programma si aprirà con il Festival Letterario Etrusco giovedì 23 e venerdì 24 aprile, per poi concludersi con l’evento del Premio Strega domenica 26 aprile. L’ingresso a tutte le giornate è libero e gratuito.

“Due eventi che si stanno consolidando come una tradizione per Cerveteri – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura – frutto di una programmazione che parte da lontano e di un lavoro costante di promozione della lettura sul territorio. Ringrazio di cuore la nostra Biblioteca Comunale, il personale dell’Ufficio Cultura e le realtà locali, come la Mondadori Bookstore di Cerveteri, partner d’eccezione dell’iniziativa. Vi aspettiamo alla Necropoli per vivere tre giornate immerse tra letteratura, natura e storia.”

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco Elena Gubetti:

“Il fatto che Cerveteri venga inserita per il terzo anno consecutivo nel tour di una rassegna storica come il Premio Strega conferma l’attrattività della nostra città per i grandi eventi nazionali. È un privilegio rappresentare la prima tappa assoluta del tour: i dodici finalisti faranno la loro prima uscita pubblica proprio qui, a testimonianza del legame fortissimo tra Cerveteri e il mondo della cultura. Ringrazio il Direttore del Parco Archeologico Cerveteri-Tarquinia, Vincenzo Bellelli, per la consueta e preziosa collaborazione. In concomitanza con il ponte della Liberazione, ci aspettiamo un grande afflusso di visitatori ai quali siamo orgogliosi di offrire un programma di così alto profilo.”

Nei prossimi giorni verrà diffuso il programma completo dettagliato.

Mercato di Campo dell’Oro di Civitavecchia: regolarizzazione catastale completata e nuovo bando per l’assegnazione dei box.

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Aperta anche la selezione per Piazza Regina Margherita e i banchi del pesce
 
Il Comune di Civitavecchia ha completato la regolarizzazione catastale del Mercato di Campo dell’Oro, un passaggio tecnico e amministrativo atteso da tempo, che sblocca una nuova fase operativa per le strutture mercatali cittadine. In parallelo, è stato pubblicato il bando per l’assegnazione dei box liberi presso Campo dell’Oro e Piazza Regina Margherita, nonché dei banchi del pesce disponibili.
Si tratta del primo bando emanato dopo l’approvazione del nuovo regolamento per il commercio su aree pubbliche, che introduce una novità significativa: le attività alimentari potranno svolgere anche somministrazione, ampliando le possibilità di offerta e rafforzando l’attrattività degli spazi mercatali. Il bando prevede inoltre quote riservate agli operatori under 35, a sostegno del ricambio generazionale e dell’imprenditoria giovanile.
«I mercati comunali sono un patrimonio della città e una responsabilità dell’amministrazione — afferma il sindaco *Marco Piendibene* —. Restituire ordine, regolarità e prospettiva a questi spazi è un impegno che abbiamo preso con i commercianti e con tutta la comunità. Oggi manteniamo quella parola.»
«Questo risultato è frutto di un lavoro lungo e non privo di difficoltà — dichiara l’assessore al Commercio e all’Urbanistica *Enzo D’Antò* —. La regolarizzazione catastale di Campo dell’Oro era un nodo irrisolto che bloccava qualsiasi prospettiva di rilancio: oggi quel nodo è sciolto, e possiamo finalmente guardare avanti. Il nuovo bando non è un atto burocratico, è un segnale concreto di apertura: abbiamo voluto un processo inclusivo, accessibile, capace di attrarre anche chi si affaccia per la prima volta al mondo del commercio. La riserva per gli under 35 va esattamente in questa direzione. I mercati comunali non sono solo luoghi di compravendita: sono presidi sociali, cuore economico di quartiere, spazio di comunità. Questa amministrazione è convinta che riqualificarli significhi investire sulla città intera, e continueremo a farlo con la stessa determinazione.»
Gli operatori interessati sono invitati a consultare il bando pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Civitavecchia e a presentare domanda nei termini previsti.

Concerto di Primavera, domenica 12 Aprile alle ore 19 nella Chiesa di San Francesco ad Anguillara.

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“La sonata a Kreutzer”
Per violino e pianoforte   
Matteo Cossu, violino
Massimiliano Tisano, pianoforte

Il  concerto propone due sonate, pietre miliari del repertorio per violino e pianoforte.  Matteo Cossu, Strumentista e Musicologo, ci porterà il suono del suo violino;  Massimiliano Tisano, Pianista, Compositore, Direttore d’orchestra, il tocco del suo pianoforte. Nella sonata di Mozart K. 306 piena di luce, calore e buon umore, il dialogo tra i due strumenti passa dalla “contesa” a una “cadenza a due” prima di concludere con le travolgenti battute finali. Nella Sonata a Kreutzer di Beethoven, la musica, dapprima irruente, tempestosa e tecnicamente di difficile esecuzione, diventa di grande dolcezza e  tenerezza, soprattutto nel finale del secondo movimento, dove raggiunge  altissime vette poetiche.

I concerti sono sempre aperti a tutti e gratuiti.

“Cine-Europa, cultura democratica e diritto internazionale”, in programmazione al Teatro Delia Scala di Bracciano.

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Parte il 18 aprile la rassegna cinematografica

 

I tempi che stiamo vivendo – sarebbe più giusto dire che stiamo subendo – sono tragicamente connotati dal ritorno della guerra come strumento di imposizione imperialista. La violenza si è sostituita al diritto.

Dieci anni fa un giovane studente europeo, di nazionalità italiana, è stato trucidato in Egitto e ancora oggi nessuno ha risposto neanche penalmente del massacro di Giulio Regeni a dispetto del diritto internazionale.

Il 18 aprile, alle 18,30, al teatro Delia Scala verrà proiettato il documentario di Simone Manetti “Reggeni. Tutto il male del mondo” che ne ricostruisce la terribile vicenda, perché il tentativo di seppellire nell’oblio la sua storia continua a infierire sulle nostre coscienze civili, sulla nostra cultura democratica. Sul suo volto, Paola Deffendi, la madre di Giulio, disse di aver visto “tutto il male del mondo”, quel male che stiamo vedendo ora imperversare nel Mediterraneo e nel Medio Oriente.

Lo stesso male che ha stroncato la vita della piccola Hind, barbaramente assassinata a soli 5 anni dal proiettile sparato da un carro armato. La tragica storia della piccola palestinese è il documentario di Kouther Ben Hania, “La voce di Hind Rajab” in programma al Delia Scala il 25 aprile alle 20,30: quale data migliore per rivendicare il rispetto del diritto internazionale?

Oggi che conviviamo con la guerra, l’obiezione di coscienza individuale e la lotta collettiva contro il bellicismo dei governi europei emergono nella scena sociale come strumenti per fermare massacri, distruzione, carestia e deportazione in massa di centinaia di uomini, donne e bambini. È il tema posto dai lavoratori portuali, a cominciare dal porto di Genova, che si rifiutano di caricare e scaricare le navi che trasportano le armi con cui si fa strage di civili.

L’appuntamento è per il 2 maggio alle 18.30 con il documentario “Portuali” di Perla Sardella, al Teatro Delia Scala di Bracciano.

Tutte le date sono a ingresso libero, le prenotazioni possono essere raccolte, scrivendo a: cultura@comune.bracciano.rm.it

 

 

“E’ Primavera”: il 19 aprile al Museo Contadino di Anguillara spettacolo di Chiara Pavoni

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Appuntamento ad accesso libero alle ore 11. Al via nuova collaborazione

Riprendono al Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare “Augusto Montori” le iniziative culturali per la stagione 2026. Domenica 19 aprile alle 11 con un innovativo spettacolo prende il via la collaborazione con Chiara Pavoni, attrice eclettica che propone un evento tra natura e tradizione già presentato in Puglia. Si celebra l’arrivo della bella stagione.

“E’ primavera germoglia la terra, l’albero gemma, nell’orto la fontana ricomincia a cantare, canta felice il cuore di chi lavora i campi, è primavera, è primavera”.

Uno spettacolo inedito sul territorio che interagisce con alcuni dei materiali custoditi nella collezione museale, oggetti semplici di lavoro ed artigianato il cui valore è prettamente intrinseco quale reperto della memoria e della fatica di generazioni.

“Siamo certi – commenta il presidente dell’Associazione Culturale Sabate Graziarosa Villani – che la collaborazione con questa artista, molto sensibile alla custodia della memoria rurale e delle tradizione, saprà portare buoni frutti. In preparazione anche un nuovo incontro teatrale”.

Lo spettacolo è ad accesso libero e gratuito con inizio alle ore 11. E’ ideale per tutte le età. Chi lo volesse prima del via potrà seguire la visita guidata del Museo in programma dalle 10.30. Al termine dello spettacolo verrà offerto ai partecipanti un brindisi ben augurante.

 

Per informazioni: 360805841 associazionesabate1@tiscali.it

POSTE ITALIANE: DISPONIBILE L’ANNULLO DEDICATO ALLA 73^ SAGRA DEL CARCIOFO ROMANESCO

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Roma, 9 aprile 2026 – In occasione del 73^ sagra del carciofo romanesco in programma a Ladispoli sabato 11 e domenica 12 aprile, Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale con la dicitura “73^ sagra del carciofo romanesco – 11.4.2026” richiesto dal Comune di Ladispoli.

annullo filatelico sagra carciofo

Negli stessi giorni, dalle ore 9.00 alle ore 20.00, sarà possibile timbrare con il bollo speciale le corrispondenze presentate presso lo spazio allestito in via Odescalchi, snc – 00055 Ladispoli (RM).

Eventuali commissioni filateliche potranno essere inoltrate a: Poste Italiane S.p.A. / U.P. Ladispoli 1 / Sportello Filatelico – Via Regina Margherita, 10 – 00144 Roma (tel. 06 99144154)

Per qualsiasi informazione o curiosità sugli annulli e su tutto il mondo della filatelia è disponibile il sito filatelia.poste.it