“La cittadinanza italiana non è un gadget di partito”

Comunicato stampa

Quanto sta emergendo a Santa Marinella merita una riflessione seria, oltre la polemica elettorale.

Se confermato nei termini riportati dalla stampa, l’uso di attestati o diplomi di cittadinanza italiana accompagnati dal simbolo di un partito rappresenta un fatto politicamente grave e culturalmente preoccupante.

La cittadinanza italiana non appartiene a una forza politica.

Non si riceve da un partito.

Non si certifica dentro una campagna elettorale.

Non può essere trasformata in una medaglia da esibire per costruire consenso.

 

La cittadinanza è un diritto riconosciuto dallo Stato, dopo un percorso spesso lungo, complesso e personale. È un passaggio che riguarda la Repubblica, non una sigla politica.

 

Per questo confondere il piano istituzionale con quello elettorale è sempre sbagliato. Lo è ancora di più quando si parla di nuovi cittadini italiani, che devono essere accolti dentro una comunità democratica, non dentro una logica di fidelizzazione politica.

 

C’è poi una contraddizione evidente: la stessa destra che per anni ha irrigidito il linguaggio sulla cittadinanza e sui nuovi italiani sembra scoprirne improvvisamente il valore simbolico quando può trasformarlo in immagine elettorale.

Noi pensiamo l’opposto.

I nuovi cittadini italiani non sono ospiti da ringraziare, né trofei da esibire. Sono cittadini. Punto. Hanno diritti, doveri, libertà politica, autonomia di giudizio. Nessuno dovrebbe mai suggerire, nemmeno simbolicamente, che la cittadinanza abbia un colore di partito.

La politica può parlare ai nuovi italiani, coinvolgerli, ascoltarli, rappresentarli. Ma deve farlo nel rispetto pieno della loro dignità e della distinzione tra istituzioni e propaganda.

Per questo è giusto chiedere chiarezza: chi ha promosso l’iniziativa, con quali modalità sono state contattate le persone coinvolte e se sia stato spiegato con assoluta evidenza che non si trattava di un atto istituzionale.

Perché la cittadinanza italiana non è una concessione di partito.

È appartenenza alla Repubblica.

E la Repubblica non ha un logo elettorale.

Patrizio Pacifico

Segretario Partito Democratico Civitavecchia

 

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