Il predominio dellโ€™uomo sulla donna

Ho visto il film della Cortellesi โ€œCโ€™รจ ancora domaniโ€, due considerazioni preliminari: con toni pacati viene descritto alla perfezione il possesso della donna da parte di un marito perfettamente integrato nella mentalitร  ricorrente, il suocero suggerisce al figlio di picchiarla con minor frequenza, per non abituarla, ma quando necessario piรน duramente; seconda considerazione, la sala piena ma etร  media molto elevata, stimata 60 anni. Spero che i giovani vadano a vedere questo film/saggio.

Perchรฉ prendo spunto da questo film? Perchรฉ lo stillicidio, quasi quotidiano, di crimini commessi sulle donne ha raggiunto livelli inaccettabili. Secondo dati ufficiali del Ministero degli Interni, dal 1 gennaio al 12 novembre di questโ€™anno sono stati registrati 285 omicidi, con 102 vittime donne, di cui 82 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 53 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner. Mancano dati o sono incompleti sulle violenze non denunciate di sopraffazione psicologica o di lesioni. Il fenomeno non รจ solo italiano ma europeo, vedendo il grafico qui accanto รจ impressionante il confronto con altri stati e di grande cultura umanistica: ci sorpassano in questa triste classifica Germania e Francia.

I dati si riferiscono al numero di omicidi volontari con vittime di sesso femminile commessi da familiari o (ex) partner, in rapporto alla popolazione femminile totale. Non sono disponibili i dati di 12 dei 27 paesi dellโ€™Ue: Cipro, Estonia, Belgio, Irlanda, Portogallo, Danimarca, Finlandia, Slovacchia, Polonia, Bulgaria, Lussemburgo e Romania.

Alcune misure di eguaglianza di genere, prese da numerosi stati, iniziano a avere effetti positivi, vedi con lโ€™esempio paritร  salariale, maggiori diritti per lโ€™assistenza ai figli. Ma da un punto di vista culturale la donna viene ancora percepita come un essere debole e inferiore allโ€™uomo. Non basta lโ€™esempio lโ€™avere in posizioni apicali donne, bisogna combattere una non cultura basata sulla supremazia di una parte auto ritenentesi piรน forte in base a requisiti avuti sin dalla nascita. Dovremmo combattere spot pubblicitari in cui le donne sono viste come oggetti, sguardi sempre seducenti o ammiccanti, programmi televisivi, molto seguiti, dove volgaritร  e trivialitร  sono di casa, ma anche programmi piagnucolosi e/o di finta socialitร .

Eโ€™ da annoverarsi di questi giorni la morte di unโ€™altra povera ragazza uccisa forse perchรฉ si laureava prima del suo ragazzo e quindi poteva aspirare da subito a una carriera lavorativa differente. La crudeltร  di questi omicidi รจ paragonabile ai delitti di mafia, il volto della vittima deve essere distrutto in toto o in parte per togliere alla vittima qualunque forma identitaria. Il tutto in nome di un โ€œamoreโ€.

Anche nella vita quotidiana o in quella lavorativa, lโ€™uomo non gradisce di essere superato o comandato da una donna; nel mondo lavorativo in genere la professionalitร  di una donna deve essere, molto spesso, di gran lunga superiore per poter raggiungere lo stesso livello. Ricordiamoci che talune professioni o attivitร  erano precluse alle donne fino a pochi annifa.

Lโ€™Agone Nuovo da tempo ha recepito lโ€™esigenza di diffondere una diversa visione del vivere in una societร  in cui vengano rispettati i diritti di tutti, che come recita la nostra Costituzione allโ€™articolo 3 prevede: โ€œTutti i cittadini hanno pari dignitร  sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e socialiโ€. Ecco quindi il costante impegno del Lโ€™Agone Nuovo con le scuole, ma non solo, per parlare con i giovani di bullismo e di paritร  di genere anche con il supporto di esperti sia in psicologia, sia criminologi.
Claudio Cappabianca

 

 

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