Comunicato stampa
VENERDI 12 e SABATO 13 Giugno presso l’Ex Consorzio di Anguillara Sabazia. ALLE 20.00. In collaborazione con Nazra, il festival del cortometraggio palestinese itinerante che da 6 anni ormai ci offre uno sguardo alla condizione dei palestinesi sotto attacco costante.
Di seguito trovate il programma con i film e le sinossi. Nel frattempo che (spero) arriviate a leggerle, vi ricordo che potete (se volete) concedere il vostro 5×1000 all’associazione indicando il codice fiscale 97507510580 sulla dichiarazione dei redditi. In questo modo ci aiutete a sostenere i progetti in essere della nostra associazione amica in Libano (Beit Atfal Assomoud, alla quale abbiamo devoluto tutto il ricavato delle raccolta fondi fatta nel 2025, 1950€) che sta vivendo momenti drammatici dopo le evacuazione dei campi del sud e i bombardamenti a Beirut.
ECCO IL PROGRAMMA:
Venerdi 12 Giugno
Cinema Al-Amal – Regia: Rana Abushkhaidem – Anno: 2024
- Impreziosito da foto d’epoca in bianco e nero, questo corto è un viaggio nostalgico alla (ri)scoperta di un cinema abbandonato che si trasforma in una riflessione sul ruolo e il potere degli archivi.
- Rana Abushkhaidemè una regista palestinese laureata all’Università Dar Al-Kalima. Con il corto “El-Halabiyeh” ha vinto il premio del pubblico al Davis Feminist Film Festival. La sua attività si concentra sulla narrazione attraverso il cinema, l’animazione e la ricerca d’archivio, con particolare attenzione alla memoria, all’identità e alla storia collettiva.
What A Pattern Tells – Regia: Bayan Abuta’ema – Anno: 2025
Aseel e Um Qusai, due donne palestinesi di generazioni diverse, sono legate dai fili del ricamo tradizionale. Partendo da un negozio di filati, le seguiamo nella loro vita quotidiana, dove ogni punto diventa una forma di espressione, un modo per preservare il patrimonio e uno strumento per raccontare storie. Um Qusai, del campo profughi di Al-Baqa’a, considera il ricamo sia un mezzo di sostentamento che un simbolo di identità. Aseel lo usa come strumento didattico, trasmettendo storie palestinesi alle ragazze della sua età. Insieme ad altre donne e ragazze della loro comunità, condividono conoscenze, ricordi e significati, punto dopo punto. Attraverso momenti silenziosi e intimi, il film esplora come il ricamo intrecci memoria, cultura e legame intergenerazionale.
- Bayan Abuta’emaè una pluripremiata video-giornalista palestinese che sta girando un lungometraggio sui campi profughi palestinesi in Giordania. Ha conseguito una laurea in Radio e Televisione ed è una regista autodidatta attratta da narrazioni personali, politiche e visive. Il suo lavoro si concentra sui temi dello sfollamento, dell’identità e della memoria collettiva, spesso radicati nell’esperienza palestinese. Nel 2021, ha ricevuto premi da PLURAL+ e dall’United for Peace Film Festival, oltre a diverse altre nomination, per il suo cortometraggio.
Mashed Potatoes – Regia: Suha Araj – Anno: 2024
Cynthia Samuel Bakri, Adam Bakri e Noura Erakat in un corto presentato al Woodstock Film Festival sulla disumanizzazione degli arabi dopo l’11 settembre e il ruolo dei media americani. I due attori e coniugi Bakri interpretano una coppia araba la cui solidità viene messa a dura prova a causa del giornalista Thomas Friedman.
Suha Araj è una pluripremiata regista che esplora la realtà delle comunità di immigrati sfollati. I suoi corti sono stati proiettati in festival come Tribeca Film Festival, Berkshire International Film Festival, Baghdad International Film Festival. Ha ricevuto supporto per il suo lavoro dal Sundance Film Festival, dal Torino Film Lab, dall’Independent Filmmaker Project, dal Berlinale Talent Project Market, dal CAAM e dal Cine Qua Non Lab. Ha ricevuto una Creative Capital Grantee nel 2021 e una Jerome Foundation Grantee nel 2022 per il suo lungometraggio “Khsara”, ed è stata una Warner Media 150 Fellow per la sua commedia/thriller “Bowling Green Massacre”.
Fragmented – Regia: Tanya Marar | Balolas Carvalho – Anno: 2025
Costretto a fuggire da Gaza, Qassem si confronta con il peso dell’esilio, diviso tra la sopravvivenza e la vita che si è lasciato alle spalle. Attraverso ricordi frammentati, speranza e traumi, la sua storia si dipana, offrendo un ritratto intimo di sfollamento, resilienza e gli echi persistenti di una patria che viene costantemente portata via.
- Tanya Mararè una regista indipendente che vive e lavora tra la Giordania e il Regno Unito con un focus sulle dinamiche dell’oppressione; Balolas Carvalho è un giornalista e documentarista portoghese che si occupa di movimenti di decolonizzazione.
A Day In The Tent – Regia: Haneen Koraz – Anno: 2024
- Corto d’animazione frutto di un progetto di workshop per bambini rifugiati a Gaza, dedicato all’animazione. Incentrato sulla vita quotidiana in una tenda per sfollati nel centro di Gaza. Nonostante le molte difficoltà, il film ritrae questi momenti di vita quotidiana con umorismo, evidenziando le lotte che le persone affrontano in circostanze così difficili.
Haneen Koraz è una regista di film d’animazione specializzata in stop motion che attualmente vive nella Striscia di Gaza, dove organizza workshop di animazione per i bambini.
Sabato 13 Giugno
Vibrations From Gaza – Regia: Rehab Nazzal – Anno: 2023
- Vibrations from Gaza offre uno sguardo sulle esperienze dei bambini sordi nel territorio costiero colonizzato e confinato di Gaza, in Palestina. Nati e cresciuti sotto assedio e frequenti attacchi, questi bambini, tra cui Amani, Musa, Israa e altri, forniscono vividi resoconti del loro incontro con i bombardamenti e la presenza costante di droni nel loro cielo. I bambini descrivono le loro percezioni degli attacchi missilistici attraverso la percezione delle vibrazioni nell’aria, del tremore del terreno e della risonanza degli edifici che crollano.
- Rehab Nazzalè un’artista multimediale con un Phd in arte e cultura visuale, insegna all’Università Dar Al-Kalima di Betlemme dove si occupa degli effetti della violenza coloniale sui corpi, sulle menti e sulla terra palestinese
The Deer’s Tooth – Regia: Saif Hammash – Anno: 2024
- Un ragazzo ha promesso al fratellino di gettare il suo dente da latte nel mare…ma nella Cisgiordania occupata niente è semplice
- Saif Hammashe’ un regista palestinese nato nel campo profughi di Dheisha a Betlemme. Ha lavorato a diversi film come sceneggiatore, assistente alla regia, montatore e assistente alla macchina da presa, e ha inoltre contribuito alla realizzaizone della terza edizione del Palestinian Refugees Film Festival nel settembre 2022
A Mental Health Crisis In The West Bank – Regia: Kern Hendricks – Anno: 2024
Dopo decenni di traumi, i palestinesi soffrono di tassi vertiginosi di depressione, disturbo da stress post-traumatico e altro ancora. In questo breve documentario, alcuni giovani palestinesi, tra cui studenti di Ramallah e una giovane famiglia sulle colline a sud di Hebron, raccontano le loro esperienze e reazioni in risposta ai traumi giornalieri inflitti dall’occupazione israeliana.
Kern Hendricks è un regista canadese con una solida esperienza da giornalista e fotografo. Si occupa degli effetti a lungo termine dei conflitti sociali e climatici. Kern ha vissuto a Kabul, in Afghanistan, dal 2017 al 2022. Più di recente, il suo lavoro lo ha portato in Palestina, Siria, Libano, Iraq e Ucraina.
Emptiness – Regia: Hossam Hamdi Abu Dan – Anno: 2024
“Emptiness” racconta la storia di Bilal che in mezzo a macerie e devastazioni riflette sulla guerra, sul senso del dolore e sulla speranza. Durante il suo viaggio, incontra persone che riflettono la propria sofferenza a causa della guerra e contempla la devastazione che lo circonda. Sentimenti di tristezza e confusione lo sopraffanno e scopre che, sebbene la guerra sia finita, il dolore e la sofferenza continuano.
- Hossam Hamdi Abu Danè un regista gazawi che lavora nell’industria cinematografica dal 2010. Ha iniziato la sua carriera come attore teatrale, per poi dedicarsi al montaggio e alla regia televisiva e di documentari. Ha diretto più di 50 documentari, tra cortometraggi e lungometraggi, oltre a opere drammatiche e serie televisive trasmesse su canali locali e internazionali. Ha inoltre collaborato con diversi canali e istituzioni internazionali, tra cui Al Jazeera, TRT, BBC e il canale satellitare UNRWA.


