Acqua a I Terzi: l’Amministrazione risponde con i fatti, non con la propaganda

Comunicato stampa

​In merito alle recenti dichiarazioni del consigliere comunale Luigino Bucchi sulla gestione idrica nella frazione de I Terzi, l’Amministrazione desidera fare chiarezza, sostituendo le polemiche strumentali con i dati oggettivi che segnano, finalmente, una svolta decisiva per i cittadini.

​È singolare che proprio chi, nel consiglio comunale, fa riferimento a forze politiche che oggi governano la Regione Lazio, scelga di limitarsi ad attacchi a mezzo stampa anziché attivare i propri canali per informarsi correttamente sui progressi in corso. Mentre il consigliere preferisce dare spettacolo con dichiarazioni fuori contesto, questa Amministrazione ha lavorato in silenzio e con costanza per ottenere ciò che per anni era rimasto bloccato.

​I cittadini de I Terzi meritano risposte concrete, non proclami elettorali. Per questo, abbiamo lavorato a fondo sui tavoli tecnici con Regione Lazio, ARSIAL e Acea Ato2. Il risultato di questo impegno è tangibile ed è scritto nero su bianco nella Legge Regionale 10 del 28 maggio 2026.

​Grazie all’articolo 29 di tale normativa, il percorso per la soluzione definitiva è legge: gli acquedotti di proprietà ARSIAL sono in fase di trasferimento gratuito ai Comuni, per essere immediatamente affidati in concessione al gestore del Servizio Idrico Integrato. La legge prevede, inoltre, un contratto di servizio transitorio per garantire la continuità dell’erogazione e la gestione ordinaria delle utenze, con il supporto finanziario diretto della Regione.

​Ci chiediamo dunque: il consigliere Bucchi ha letto il testo della Legge Regionale 10/2026? Se lo avesse fatto, saprebbe che la Regione – ente guidato proprio dai suoi riferimenti politici – ha finalmente stanziato le risorse e definito l’iter che sblocca il perimetro del servizio idrico per i residenti de I Terzi.

​L’Amministrazione, rappresentata in prima persona dalla Sindaca Elena Gubetti, non ha mai smesso di rappresentare le ragioni dei cittadini, anche quando si è dovuto ricorrere a soluzioni emergenziali per garantire l’accesso all’acqua, sempre lavorando per la transizione verso un servizio pubblico ordinario.

​Invitiamo il consigliere a un atteggiamento più costruttivo: invece di cavalcare il disagio con attacchi che non risolvono nulla, si informi presso gli uffici competenti o si faccia promotore, presso i propri contatti in Regione, di un’accelerazione ulteriore degli atti necessari all’applicazione della nuova legge.

​La nostra porta, come sempre, resta aperta a cittadini e comitati per illustrare i passaggi tecnici di questa storica transizione. Il tempo delle bugie e delle mancate risposte è finito; oggi contano solo le soluzioni, e le nostre sono, finalmente, realtà.

​Cerveteri, 6 giugno 2026
L’Amministrazione Comunale

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