20 Marzo, 2026
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Tumore alla spalla: di nuovo in moto grazie alla ricostruzione in 3D

Osteosarcoma, intervento all’ospedale Rizzoli di Bologna. L’uomo, 40 anni, ha recuperato la piena funzionalitΓ  del braccio

Il paziente tornato in moto dopo l’operazione per il tumore alla spalla

Bologna, 21 novembre 2020 – Di nuovoΒ in moto dopo il tumore alla spalla,Β passando dallaΒ ricostruzione 3DΒ all’ospedale Rizzoli. È la storia di un 40enne appassionato delle due ruote. Fa una lastra che evidenzia una lesione alla scapola. All’inizio sembra benigna, poi la doccia fredda:Β osteosarcoma, tumore delle ossa raro quanto aggressivo.

Il centro di riferimento italiano Γ¨ l’istituto Ortopedico Rizzoli, dove P.G.(queste le iniziali dell’uomo) viene visitato dalΒ dottor Giuseppe BianchiΒ della clinica di Ortopedia oncologica diretta dal professor Davide Donati.

Di fronte alla gravitΓ  della situazione,Β si rende necessario un intervento chirurgicoΒ che asporti la parte di osso malata.

La buona notizia Γ¨ che l’intervento puΓ² essere conservativo, perchΓ© il tumore non si Γ¨ ancora esteso e la funzione del braccio puΓ² quindi essere preservata. Ma Γ¨ la scapola a determinare il movimento del braccio, ed Γ¨ concreta la prospettiva di una fortissima riduzione delle funzioni dell’arto.β€¨β€¨β€œAbbiamo deciso di utilizzare la metodica ad oggi piΓΉ moderna per la ricostruzione di segmenti scheletrici a geometria complessa quale Γ¨ la scapola – spiega il dottor Bianchi –, vale a dire la resezione β€˜misurata’ con guide diΒ taglio e ricostruzione con protesi personalizzata utilizzando la stampa 3DΒ ed evitando l’asportazione completa della scapola che avrebbe portato a una grave menomazione funzionale con perdita di movimento della spalla Il tutto mantenendo comunque i criteri di adeguatezza chirurgica per quanto concerne gli aspetti oncologici”.

L’intervento Γ¨ stato eseguito nell’autunno del 2019, a distanza di un anno e con un programma di riabilitazione costantemente seguito dalla Medicina Fisica e Riabilitativa del Rizzoli diretta dalla prof. Maria Grazia Benedetti il paziente Γ¨ arrivato aΒ recuperare la funzionalitΓ  del braccioΒ al punto di poter rimontare sulla sua moto e riprendere appieno la sua vita. Al termine dell’ultima visita di controllo, ha ricevuto la tessera di socio onorario del Moto Club IOR, associazione di dipendenti amanti delle due ruote impegnati in iniziative a favore dell’Istituto. E appena la situazione epidemica lo consentirΓ  l’azienda della sua moto lo inviterΓ  in visita al quartier generale di Bologna.β€¨β€¨β€œCasi come questo spiegano perchΓ© Γ¨ importante che i pazienti con tumori delle ossa siano curati in un centro di riferimento come l’Istituto Ortopedico Rizzoli, dove Γ¨ nata l’ortopedia oncologica italiana – commenta il direttore generale del Rizzoli Anselmo Campagna. – Competenze integrate di piΓΉ specialisti e ricerca di livello internazionale hanno consentito di ridurre la mortalitΓ  e di applicare l’innovazione tecnologica in sala operatoria perΒ migliorare la qualitΓ  della vita dei pazienti, anche con soluzioni alternative alle amputazioni.Β E nell’emergenza Covid i percorsi oncologici continuano a essere garantiti e sicuri”.

(Il Resto del Carlino)

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