LβAbruzzo, da MercoledΓ¬ 18 novembre fino al 3 dicembre, passa dalla zona arancioneΒ allaΒ zona rossa.
Ma cosa cambia per chi daΒ AscoliΒ deve raggiungere per motivi diΒ lavoro,Β saluteΒ o scolastici i comuni abruzzesi confinanti? In realtΓ poco rispetto alla zona arancione in cui si trovano ancora le Marche e in cui si trova ancora per qualche ora lβAbruzzo.
Sono vietati in entrambi i casi gli spostamenti con altre regioni, sia in entrata, sia in uscita, se non per motivi di lavoro, studio, salute e necessitΓ da comprovare attraverso la compilazione dellβapposito modello diΒ autocertificazione.
Per quanto riguarda laΒ scuolaΒ sono dunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica che resta in presenza, nella zona rossa, per le scuole dellβinfanzia, le elementari e la prima media, con la possibilitΓ di svolgerla altresΓ¬ per i ragazzi con disabilitΓ e con bisogni educativi speciali. Γ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
E ancora, la Regione Marche ritiene che nel rispetto dei protocolli di sicurezza approvati, fatto salvo interpretazioni diverse da parte della Presidenza del consiglio dei Ministri, sia possibile lo spostamento in un esercizio ubicato in un comune limitrofo per lβattivitΓ di servizi alla persona. A tal proposito la Cna Picena informa sulle ultime indicazioni relative agli spostamenti fuori comune per raggiungere ilΒ parrucchiereΒ o ilΒ centro esteticoΒ di fiducia. βIl Dpcm del 3 novembre β dice la Cna – stabilisce che nelle zone arancioni Γ¨ vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessitΓ o per svolgere attivitΓ o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Alla luce di questa disposizione si sta valutando se inserire nel concetto di βsituazione di necessitΓ β anche la possibilitΓ dello spostamento nel comune limitrofo per usufruire di servizi alla persona come parrucchiere, estetista. Viste alcune interpretazioni che stanno prendendo corpo in queste ore in tutta Italia β conclude -, potrebbe essere anche contemplata la possibilitΓ di recarsi presso un esercizio ubicato al di fuori del comune di residenza, ivi compresi i settori di benessere e sanitΓ , a condizione che i suddetti professionisti assicurino lβafflusso contingentato della clientela. La Regione Marche ha definito un indirizzo in tal senso. Indirizzo che dovrΓ essere confermato dal Governo e dagli organismi che lo rappresentano sui territori, affinchΓ© diventi regola conforme alla leggeβ.
(Il Resto del Carlino)


