Ritorna l’educazione civica: occasione e strumento da usare a fondo

Lโ€™educazione civica รจ fondamentale per formare cittadini istruiti e consapevoli perchรฉ sono le qualitร  del popolo che costruiscono la forza del Paese, lo stiamo constatando in questo periodo di pandemia ove il primo antivirus รจ la responsabilitร  personale.

La Legge 92 โ€“ dopo anni di battaglia ideale ispirata dal pedagogista Luciani Corradini e sostenuta anche da ‘Avvenire’ โ€“ ha finalmente reintrodotto lโ€™Educazione civica come materia obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado, a partire da questo nuovo anno tribolato e importantissimo. Il corso ruoterร  su tre cardini: Costituzione italiana e Carte internazionali, sviluppo sostenibile e cittadinanza digitale. Ma ancora non sarร  sufficiente se lโ€™insegnamento non mirerร  a trasmettere quel ‘di piรน’ maturato nelle sofferenze che ha ispirato le norme dia libertร  e democrazia, i diritti e i doveri cosรฌ ben articolati nella nostra Costituzione che origina conseguentemente tutti gli altri statuti sociali e le leggi. Occorre, insomma, che questa educazione rifugga dalla sola educazione nozionistica, che pure sarebbe giร  utile, per fondarsi sulla trasmissione valoriale al fine di trasmettere una coscienza storica dei motivi e sacrifici che hanno consegnato alla contemporaneitร  questi beni preziosi. Piero Calamandrei indicava: ยซSe si vuole che la democrazia prima si faccia e poi si mantenga e si perfezioni, si puรฒ dire che la scuola, a lungo andare, รจ piรน importante del Parlamento, della Magistratura e della Corte costituzionaleยป. Il rischio รจ che altrimenti la si consideri un bene acquisito per sempre, ovvero scontato. Lโ€™umanitร  che nei secoli ha visto tanti orrori, culminati nel mattatoio del โ€™900 ove si sono date le piรน terribili prove dellโ€™abiezione e della ferocia umana, ha certamente appreso dalle dure lezioni e ha fatto notevoli passi avanti per costituire princรฌpi e prassi onde perseguire pace, sviluppo e affermazione dei diritti umani. Ma pure oggi stiamo constatando pericolose regressioni, tornano conflitti determinati da nazionalismi esasperati. Disuguaglianze e migrazioni generano paure che spregiudicatamente cavalcate, provocano odio sociale e anche razziale e religioso. La globalizzazione condotta solo da criteri economici che concepisce gli uomini come consumatori, privilegia gli interessi individuali a scapito della dimensione umana di fratellanza. Il trionfo del mercato senza regole salde favorisce la legge del piรน forte a scapito dei piรน deboli e poveri.

Da qui il monito di papa Francesco nellโ€™enciclica Fratelli tutti a ricordare che ยซogni generazione deve far proprie le lotte e conquiste di quelle precedenti e condurle a mete piรน alte.

Il bene, come anche lโ€™amore, la giustizia e la solidarietร , non si raggiungono una volta per sempre; vanno conquistati ogni giorno. Non รจ possibile accontentarsi di quello che si รจ giร  ottenuto nel passato e fermarsi, e goderlo come se tale situazione ci facesse ignorare che molti nostri fratelli soffrono ancora di situazioni di ingiustizia che ci interpellano’ (11).

Lโ€™insegnamento dellโ€™Educazione civica costituisce unโ€™occasione preziosa per evitare la perdita del senso storico che provoca disgregazione, sradicamenti e decostruzione civile. La memoria, i valori e le esperienze sono il tesoro che temprano spiriti e mentalitร . La forza della volontร  e della speranza. Se questo verrร  trasmesso, possiamo meglio sperare nellโ€™edificazione di un societร  piรน amica e fraterna.

(Avvenire)

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