Il governo ha autorizzato il ministero dell’Istruzione ad assumere a tempo indeterminato 85mila docenti.
Ma come รจ successo giร lโanno scorso, sarebbe rimasta vuota una buona parte delle cattedre, che dovranno essere perciรฒ coperte da docenti precari. Non solo. Centinaia gli insegnanti avrebbero giร chiesto di non tornare in cattedra in quanto ยซlavoratori fragiliยป piรน esposti al contagio
Le nuvole che si addensano sulla ripresa dellโanno scolastico sembrano non finire mai. Non cโรจ solo il problema della gestione degliย eventuali contagi, lโincognita della consegna deiย banchi monopostoย nei tempi previsti e della carenza delle aule a cui fare fronte. Ora si aggiunge anche il problema del rischio cattedre di ruolo vuote e di unโimpennata di supplenti. Il governo ha infatti autorizzato il ministero dell’Istruzione ad assumere 85mila prof a tempo indeterminato.
Ma, anche se il decreto del Mef con lโok alla spesa รจ stato firmato solo il 28 agosto, le operazioni per l’assegnazione delle cattedre si sono giร concluse. Ed รจ rimasta vuota una buona parte delle cattedre, con annessa necessitร di coprire le restanti con supplenti. Le nomine in ruolo dei docenti, infatti, per legge, devono avvenire per il 50% dalle graduatorie ad esaurimento e per il restante 50% dalle graduatorie concorsuali (in primis, concorsi 2016, 2018). Essendo slittato in autunno il nuovo concorso annunciato dalla ministra dellโIstruzione Lucia Azzolina (con i docenti vincitori che entreranno in ruolo non prima del prossimo anno scolastico), ed essendo ormai vuote da anni, specie al Nord, le Gae, era inevitabile che molte delle 84mila cattedre a disposizione non fossero coperte da un docente stabile. Una replica, del resto, di quanto successo lo scorso anno quando ยซsu 42 mila posti a tempo indeterminato furono immessi in ruolo circa 20mila docentiยป ricorda Rino Di Meglio, coordinatore nazionale Gilda insegnanti.
Circa 170mila posti vacanti
ยซSe si aggiungono a quelli dellโanno scorso quelli dovuti ai pensionamenti di questโanno, abbiamo stimato circa 170-180 posti vacanti. ร chiaro che non basteranno a coprirli i docenti assunti a tempo indeterminatoยป. E neppure i circa 50mila supplenti che saranno contrattualizzati insieme a circa 20mila addetti Ata in base al decreto firmato dalla ministra Azzolina per far fronte allโemergenza sul fronte del personale scolastico. ยซSarร anche questo un anno allโinsegna dei docenti precari, con lโaggravante che in mancanza di concorsi o di altri meccanismi di stabilizzazione, ai precari dellโanno precedente si aggiungono i nuoviยป chiosa Di Meglio. A Firenze, solo per fare un esempio, secondo i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, al suono della campanella, il 14 settembre, ci saranno ancora 822 cattedre scoperte, i cui docenti potrebbero non arrivare prima di ottobre.
Lโincognita dei ยซlavoratori fragiliยป
Ma ilย Covid-19ย porta con sรฉ anche un’altra emergenza: quella dei ยซlavoratori fragiliยป. Centinaia gli insegnanti che avrebbero giร chiesto di non tornare in cattedra in quanto piรน esposti al contagio. Si tratta di prof con piรน di 55 anni (nel 2019 su 730 mila insegnanti di ruolo, quelli con piรน di 54 anni erano oltre 300 mila) magari con problemi di asma e allergie, o con malattie croniche, o con cicli di chemioterapia in corso. Per legge rientra nella definizione di ยซlavoratore fragileยป chi รจ affetto da piรน patologie contemporaneamente, gli immunodepressi, i pazienti oncologici. Si possono aggiungere anche coloro che hanno piรน di 55 anni per i quali il medico Inail decide che รจ necessaria ยซla sorveglianza sanitaria eccezionaleยป prevista dalle regole generali di tutela dei lavoratori e da quelle emanate nei mesi scorsi per tutti coloro per i quali il contagio da Covid potrebbe avere conseguenze anche molto gravi. E la direttrice dell’Ufficio scolastico del Veneto Carmela Palumbo ha denunciato centinaia di lettere ai presidi da parte di docenti che chiedono di poter essere esonerati dal servizio.
Gissi (Cisl): elevata etร prof รจ tema noto da tempo
ยซLa scuola si sta adoperando per rientrare in servizio, le problematiche storiche del personale scolastico e della elevata etร anagrafica erano conosciute da tutti e da tempo: non ci sono stati interventi per programmare eventuali difficoltร e oggi si tenta di correre ai ripari: ancora una volta in ritardoยป ha detto la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi in merito all’allarme cattedre vuote dovute all’emergenza lavoratori fragili. Nella scuola la percentuale di over 55 รจ del 40-45% . Gli ultra 62enni sono 171 mila. Se venissero a mancare gli insegnanti โfragiliโ, potrebbero aprirsi buchi di organico imprevisti, proprio nel momento in cui si cerca invece di potenziare il personale scolastico. E come sempre toccherร ai precari tenere in piedi l’anno scolastico. Secondo una stima della Flc Cgil, i supplenti necessari saranno oltre 200mila.
(Il Sole24Ore)


